domenica, novembre 30, 2008

‘Benevento con il cuore’, la solidarietà del S. Colomba: in ottomila sugli spalti

Stadio Santa Colomba affollato per la partita di solidarietà che si è giocata ieri pomeriggio a Benevento tra le nazionali di calcio parlamentari e cantanti: 8mila persone sugli spalti dello stadio per la sfida di beneficenza. Incasso devoluto per il 50 per cento alla Nextonlus l'associazione che fa capo al medico sannita Luigi Bellini per l'acquisto di un'ambulanza per l'ospedale da lui creato in Madagascar. L’altra metà è stata destinata alla Fondazione La Mistica che fa capo ai cantanti e in particolare all’attore Raoul Bova.

sabato, novembre 29, 2008

Velardi: «Non vado via Resto qui fino al 2010 per una lista civica»

l'intervista all'assessore regionale al turismo

«Se Bassolino resta, andando via non farei bella figura
La sfida mi piace. Voglio portare a casa il risultato»

Claudio Velardi

Claudio Velardi

NAPOLI — Una vera rivoluzione. Per la prima volta una Regione gestirà dei siti archeologici. È pronta, infatti, l'intesa con il governo grazie alla quale parte delle meraviglie campane saranno gestite direttamente da Santa Lucia e non più dallo Stato. Costi e ricavi per intenderci. La lista dei beni non è ancora completamente redatta. Ma si parla dell'area flegrea con il Castello di Baia, della Certosa di Capri, di Paestum e Velia, di alcuni scavi del Nolano. L'accordo sarà presentato l'11 dicembre in pompa magna a Roma con il ministro Bondi e il governatore Bassolino. E questo è un colpaccio. Il 5 dicembre, poi, il maestro Riccardo Muti sarà a Napoli per visitare il conservatorio di San Pietro a Majella, il San Carlo e per dare l'imprimatur al museo della Musica che verrà ospitato nel complesso di San Domenico Maggiore. Il regista delle due operazioni è sempre lo stesso, Claudio Velardi. Che di blog in blog, di idee in idee, ha anche deciso di non andar più via nel 2009, come aveva annunciato all'indomani del suo insediamento. «A febbario del 2009 finisco il mio compito di assessore regionale e me ne torno a Roma», ipse dixit nell'agosto scorso nella intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno in cui lanciava l'ipotesi di una lista civica per il Comune di Napoli.

Ebbene ha cambiato idea, stando a quanto dice a Norberto Gallo sul sito Napolionline. E come mai ha cambiato idea?
«Molto semplice. Sono tornato a Napoli quando tutti sapevano che Bassolino sarebbe andato via nella primavera del 2009. Perciò dissi che avrei concluso anch'io il mio mandato in quel periodo. Ora la situazione è cambiata».

Insomma il governatore non se ne va più?
«Penso sia chiaro che la legislatura terminerà nel 2010, alla sua scadenza naturale. Se me ne andassi prima sarei scorretto. Non lo capirebbe chi sta lavorando con me. Mi trovo costretto ad allungare i tempi».

Costretto?
«Beh, piacevolmente costretto ».

E i suoi soci romani?
«Non sono d'accordo. Ma ho spiegato loro che non ci farei una bella figura».

Ma è solo questo il motivo? Non fare una brutta figura?
«No, è chiaro. È un'esperienza che mi intriga, ci sono un mare di cose in ballo. Insomma voglio portare a casa il risultato».

Ripeto, è solo questo il motivo? Lei ha aperto i fronti politici più caldi. Cominciando da Palazzo San Giacomo, dalle dimissioni della Iervolino, dalla necessità di andare al voto subito.
«Indubbio che ci sia anche questo. Io voglio costruire una nuova esperienza civica che porti Napoli fuori dalle secche. E voglio dare una mano al concepimento di una lista civica».

Da tecnico a politico?
«Il mio impegno politico c'è in questo senso. Vorrei trovare i modi di organizzare meglio questo dibattito. Dopo la fine oggettiva delle coalizioni questa città deve partire da una dimensione civica. La stessa Iervolino è arrivata a questa conclusione. L'importante è parlarne».

Simona Brandolini da il corriere del mezzzogiorno
28 novembre 2008

Social card: Solo 1 su 5 ha i requisiti. La delusione degli anziani, la rassegnazione degli stranieri

Social card: a Napoli è corsa all'Isee ai Caf Acli


In 24 ore agli sportelli del Caf Acli il 40% di pratiche in più rispetto al giorno prima. Solo 1 su 5 ha i requisiti. La delusione degli anziani, la rassegnazione degli stranieri

Napoli, 29 novembre 2008 - A poche ore dall'annuncio 'ufficiale' da parte del governo dei requisiti per l'assegnazione della social card, con l'arrivo nelle case degli italiani delle prime lettere dei ministeri dell'Economia e del Lavoro, è partita la corsa all'Isee, l'indicatore della situazione economica familiare, che deve attestare un reddito complessivo inferiore ai 6000 euro come primo requisito per l'accesso alla 'carta acquisti'.


Agli sportelli del Caf Acli della provincia di Napoli, oltre quaranta, tantissime telefonate e decine di pratiche Isee nella sola giornata di giovedì, con un aumento del 40% rispetto ai numeri del giorno precedente. Il 60% dei moduli Isee compilati soddisfa il requisito del reddito (rimane cioè sotto la soglia dei 6000 euro) ma oltre la metà di questi (52%) resta comunque fuori dalla partita della social card perché non soddisfa i requisiti dell'età: o i richiedenti hanno meno di 65 anni o hanno figli con più di tre anni. Complessivamente, meno di una dichiarazione Isee su 5, tra quelle compilate ieri nei Caf Acli, riconosceva i requisiti di reddito e di età necessari per 'tentare' di ottenere la carta acquisti del governo.


Gli operatori di sportello dei Caf Acli, in particolare nelle sedi più periferiche, raccontano la «delusione» degli anziani che erano convinti di potere accedere al sussidio e la «rassegnazione» degli stranieri regolarmente residenti che scoprono di non poter chiedere la 'carta' perché non italiani.

«Da parte nostra - afferma il presidente delle Acli di Napoli Pasquale Orlando - assicuriamo come sempre la massima disponibilità e assistenza alle persone che verranno a chiedere in questi giorni la compilazione del modello Isee e di tutta la modulistica necessaria per inoltrare correttamente la pratica agli uffici postali».

Acconto Irpef in scadenza il 1° dicembre 2008

Entro il 1° dicembre occorre versare quanto dovuto in base al reddito e al valore d'imposta

Per i contribuenti che devono versare la seconda o unica rata di acconto Irpef per l'anno 2008, la scadenza è lunedì 1° dicembre 2008.
L'adempimento riguarda sia i contribuenti che hanno presentato il modello Unico, sia coloro che hanno presentato il 730. Per questi ultimi sono gli stessi sostituti d'imposta, gli enti di previdenza (Inps, Inpdap, Ipost eccetera) se si tratta di pensionati o i datori di lavoro se si tratta di dipendenti, a effettuare direttamente il versamento trattenendo l'acconto dovuto dalla pensione o dalla busta paga di novembre.
Coloro invece che hanno presentato il modello Unico, dovranno eseguire il versamento presso qualsiasi banca o agenzia postale utilizzando il modello F24.

venerdì, novembre 28, 2008

Relazione introduttiva di Enrico Letta all'incontro «Persona, famiglia, comunità»

Relazione introduttiva di Enrico Letta all'incontro
«Persona, famiglia, comunità»
verso la Conferenza Nazionale sul Welfare del Pd.

Quella che stiamo attraversando è la più grave crisi economica e sociale della nostra vita. Nessuno di noi ha mai vissuto nulla del genere. E tutti percepiamo bene la portata della sfida che ci attende ora. La crisi investirà la politica, l'economia, la società. La crisi metterà in discussione il sistema di protezione sociale, le nostre certezze, il welfare italiano così come si è venuto a creare nel corso del ventesimo secolo. Per uscire dalla crisi dobbiamo allora trovare il coraggio di cambiare, di innovare, di riformare.
L'incontro di oggi è solo l'inizio di un percorso di discussione e ascolto lungo quattro mesi che ci condurrà, in primavera, alla Conferenza nazionale per un nuovo welfare del Partito Democratico. Oggi e domani presenteremo idee e proposte, chiederemo pareri agli esperti, ci confronteremo con operatori del settore e amministratori locali. Poi porteremo questa stessa formula direttamente sui territori, cercando di convogliare intorno ai temi del lavoro, del sostegno alle famiglie, dell'assistenza sociale e sanitaria un confronto il più possibile allargato e responsabile.

per leggere tutto il testo clicca il titolo.

Benevento con il cuore: finalmente si gioca. Partita tra cantanti e parlamentari a Benevento.

Finalmente si gioca. Il conteggio alla rovescia è agli sgoccioli. Dopo un mese di preparativi e di spasmodica attesa, con il coinvolgimento di tutte le forze politiche senza distinzione di "colori", enti, autorità, sportivi, si va in campo. Il calcio d'inizio è fissato per le ore 15, ma la festa inizierà già da prima ed inconsiderazione di un programma suggestivo e coinvolgente, il consiglio è quello di occupare gli spalti del S. Colomba in tempo utile, almeno mezzora prima. Ci saranno, infatti, una serie di iniziative preparate dall'Unione Sportiva Acli di Benevento che con il presidente Antonio Meola in testa ha curato tutti gli aspetti logistici ed organizzativi di "Benevento con il cuore" che ha avuto già un effetto mediatico importante.

Sono ancora disponibili tagliandi per tutti i settori. A partire dalle ore 11 sarà aperto il botteghino dello stadio S. Colomba. Modicissimi i costi: tribuna 10 euro, distinti 5 euro, curve 3 euro. Tante le attrazioni per un pomeriggio che vedrà il Sannio protagonista nella solidarietà. Come noto la metà dell'incasso sarà devoluto alla Nextonlus, l'associazione che fa capo al medico sannita Luigi Bellini per l'acquisto di un'ambulanza per l'ospedale da lui creato in Madagascar. L'altro cinquanta per cento alla Fondazione La Mistica che fa capo ai cantanti ed al famoso attore Raoul Bova che scenderà regolarmente in campo come annunciato. Quest'ultima fondazione che ha rilevato dei terreni abbandonati intende iniziare a costruire a partire da gennaio dell'anno prossimo come primo passo una casa famiglia. Altissime e nobili, dunque le finalità della partita che, tra l'altro promette anche spettacolo. Ed il match odierno arriva dopo una serie di manifestazioni davvero imponenti che hanno attratto un folto pubblico in questi giorni.

La nazionale parlamentari che conterà sul fattore pubblico avendo nelle proprie file il deputato Costantino Boffa, un difensore molto bgravo e ben preparato che tra l'altro porterà anche la fascia di capitano, conta di superare un tabù. Centrare, in pratica, la prima vittoria contro i cantanti. Nei precedenti due incontri disputati, infatti, ci sono stati un pareggio ed una vittoria degli artisti.

Prima del match il 10° Battaglione con sede a Napoli dell'Arma dei Carabinieri, esibirà l'inno di Mameli, ci saranno, inoltre, degli spettacoli coreografici.

Ed eccoci alle due squadre che da ieri sera sono in ritiro all'Hotel Lemi a Torrecuso. I cantanti che sono allenati da Sandro Giacobbe che disputerà anche uno spezzone di gara nella ripresa, schiereranno, tra gli altri, Pupo, l'attesissimo Raoul Bova (in prestito ai cantanti per questa sorta di convenzione in nome della solidarietà), Paolo Belli, Paolo Vallesi, Mogol, Luca Barbarossa, Enrico Ruggieri, Paolo Mengoli, Francesco Rapetti, i Lost, i Piquadro ed altri ancora. Ci sarà anche Ernestino il bambino prodigio che collabora con Pupo, presidente della nazionale cantanti. Ed a proposito di fenomeni, durante l'intervallo si esibirà anche Giuliana Danzè, la bravissima cantante sannita salita alla ribalta nazionale negli ultimi anni. La nazionale cantanti inaugurerà nel Sannio la nuova maglietta recante il nome del nuovo sponsor.

Dall'altra parte il commissario tecnico Carolina Morace che ha sostituito, nell'ordine Gianni Rivera e Massimo Mauro, avrà a disposizione ministri e parlamentari. Questa la lista con i rerlativi numeri 1 Rocchi, 2 Boffa, 3 Contento, 4 Buglio, 5 Alfano, 6 Peretti, 7 Bellotti, 8 Martella, 9 Paniz, 10 Marantelli, 11 Baldelli, 12 Franz, 13 Filippi, 14 La Russa, 15 Casson, 16 Molgora, 17 Pellegrino, 18 Conte, 20 Merlo, 21 Fitto, 22 Maroni, 23 Leone, 24 Vito. Nuova casacca anche per la squadra del capitano Boffa che però è ancora senza sponsor e per l'occasione va anche chiarito che i parlamentari si autofinanziano in questa loro attività sportiva e di solidarietà.

Collina come promesso ha inviato nel Sannio per dirigere l'incontro una terna arbitrale di serie A. Il fischietto, infatti, sarà Carmine Russo della sezione di Nola che domenica scorsa ha arbitrato Bologna-Palermo. Gli assistenti pure campani: Giuseppe Buonocore di Castellammare di Stabia e Claudio Larocca di Ercolano. Prima della gara sarà anche assegnata una tarda ricordo inviata direttamente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

In tribuna previsti ospiti importanti del mondo della politica, ma anche del calcio e dello spettacolo. Dovrebbero esserci Gianni Morandi come anticipato da Giacobbe, l'allenatore Walter Alfredo Novellino, Enrico Varriale ed altri ancora. La festa è al S. Colomba e stavolta si sa già il vincitore: la solidarietà, a conferma della sensibilità del popolo sannita.

Aiuti : ai precari un'una tantum. La manovra cambia mentre famiglia cristiana chiede una no tax familiare

Oggi il pacchetto anticrisi approderà in Consiglio dei ministri per essere varato. Se il dubbio dell’ultim’ora riguarda la detassazione delle tredicesime, che per Tremonti però costerebbe troppo portando il piano dai 4 ai 6 miliardi, l’attesa maggiore è per l’estensione degli ammortizzatori sociali (per cui i fondi salgono a 1,2 miliardi) ai lavoratori precari. Già, ma a quali precari? Solo ai contratti a termine e di somministrazione? Con l’aiuto del prof. Michele Tiraboschi, docente di Diritto del Lavoro all’Università di Modena e R. Emilia e Direttore della Fondazione M. Biagi, proviamo a prefigurare lo scenario dei sussidi se il decreto verrà varato.

MISURA D’EMERGENZA. «L’estensione delle indennità - spiega Tiraboschi - è una misura del tutto emergenziale e le risorse in campo le sapremo solo oggi. La premessa è necessaria, perché il sistema di ammortizzatori andava riformato con la legge Biagi. Ora è tardi, e costerebbe troppo».

DECADENZE. «Il primo passo - prosegue - sarà attuare la regola che prevede la decadenza delle indennità per quei lavoratori che rifiutano occasioni congrue o percorsi di riqualificazione. Questo per contrastare mosse opportunistiche ma soprattutto per poter estendere il campo dei sussidi».

NUOVI BENEFICIARI. «A beneficiare presumibilmente saranno quelle forme di lavoro flessibile strutturate e di qualità, come il contratto di apprendistato e il lavoro temporaneo tramite agenzia».

CHI RESTA FUORI. «Da evitare (e verrà evitata) l’estensione verso il lavoro coordinato e continuativo (a parte i casi di monocommittenza). Per un duplice motivo: o ( per via dell’azienda) sono dipendenti mascherati, allora la tutela è un’altra, o sono autonomi genuini che lavorano a risultato e non necessitano delle tutele del lavoro dipendente».

CO.CO.PRO. «Per i lavoratori a progetto si ipotizza una misura una tantum consapevoli che la crisi potrebbe colpire anche loro».

ALTRE RISORSE . «Infine è prevista una valorizzazione degli enti bilaterali anche al fine di individuare prestazioni aggiuntive rispetto a quelle garantite dal sistema generale. Potenziate anche le risorse per le casse in deroga ». (VALERIO MINGARELLI)



E Famiglia Cristiana denuncia: basta con le misure «una tantum»

Stop alle «una tantum»: per restituire alle famiglie italiane «capacità di spesa» serve introdurre una «no tax area familiare», che tenga finalmente conto dei carichi familiari «in modo equo e universalistico» con il meccanismo delle deduzioni dal reddito. Lo scrive Famiglia cristiana in un editoriale firmato da Francesco Belletti, direttore del Centro internazionale Studi Famiglia, legato al settimanale paolino.

Secondo Famiglia cristiana, le misure «ventilate» dal governo in questi giorni «sembrano, purtroppo, riproporre una logica vecchia, sciaguratamente bipartisan, che non riesce a cambiare neanche di fronte a un'emergenza economica così radicale: si sente, infatti, parlare di interventi una tantum, e di sostegni solo per 'famiglie disagiate', criterio apparentemente equo e solidaristico, ma - scrive Belletti - di fatto solo di tipo riparatorio e assistenziale».

«La nostra richiesta - si legge ancora - è quella di restituire capacità di spesa a tutte le famiglie, introducendo una no tax area familiare»: il sistema «prevede che per ogni nucleo familiare sia definita un'area esente da tassazione, che sia però conteggiata per ciascun membro. Tale area può essere individuata sulla soglia di reddito individuale già oggi definita non tassabile (pari a circa 7.500 euro): ogni famiglia vedrebbe non tassata una quota di reddito conteggiata sul numero dei membri della famiglia, ponendo fine a un'iniquità fiscale che penalizza soprattutto le famiglie con più figli».

Un modello, secondo Famiglia Cristiana, «semplice», «equo», «economico» e che soprattutto «sarebbe applicabile come misura permanente, uscendo finalmente dalla logica delle una tantum».
24 Nov 2008


Michele Zannini sulla crisi dell'olivicultura.

Al termine della riunione del tavolo olivicolo, convocato presso il Mipaaf, il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha commentato l’incontro con il Ministro Zaia rappresentando soddisfazione per l’attenzione manifestata al quadro di sofferenze rappresentato da tutte le Associazioni professionali e di categorie del comparto olivicolo presenti, ma ha altresì rilevato l’estrema cautela del Ministro, che non ha soddisfatto le aspettative di quanti speravano in interventi tesi a contrastare con immediatezza la drammatica emergenza. Per Zannini serve uno sforzo eccezionale per arrestare un processo di declino che viene da lontano e da una irresponsabile sottovalutazione del comparto. Produrre olive buone ed olio di elevata qualità in Italia non è remunerativo. E’ questo il paradosso di un mercato senza regole che penalizza la qualità e premia le sofisticazioni. In alcune zone d’Italia l’olivicoltura è un patrimonio economico insostituibile, la cui erosione produce effetti sociali gravissimi: disoccupazione, soprattutto giovanile, e voglia di abbandono delle campagne. Servono misure urgenti per restituire fiducia e slancio ai produttori ed ai lavoratori, quali sono emerse dal confronto con il Ministro sul fronte della defiscalizzazione degli oneri sociali, di una regolamentazione seria del mercato, imponendo e pretendendo l’etichettatura dei prodotti per una loro immediata tracciabilità. Informazione ed educazione alimentare restano scelte strategiche di rilancio dell’economia olivicola in un contesto organico di controlli e di provvedimenti repressivi di abusi e di sofisticazioni, che diano lustro alla superiore qualità del prodotto, in particolare dell’extravergine, e, di conseguenza, ne riconoscano il valore.

giovedì, novembre 27, 2008

Last Minute Market.org ne ha parlato il prof. Segrè a Parla con me


Trasformare lo spreco in risorsa, questo è l'obiettivo di Last Minute Market: un mercato dove per favorire i più bisognosi, non ci si può permettere di sprecare neppure un minuto e nemmeno un prodotto.

Last Minute rende possibile il recupero delle merci invendute, che non hanno più un valore commerciale, ancora idonee per il consumo.

I beni raccolti, mediante il meccanismo del dono, sono resi disponibili ad enti e associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale.
Il servizio offerto è rivolto:

  1. alle piccole e grandi imprese agroalimentari (dalla produzione alla ristorazione collettiva), ovvero a chi queste eccedenze, suo malgrado, le produce;
  2. agli enti caritativi di assistenza, ovvero a chi potrebbe utilizzare queste eccedenze;
  3. alle istituzioni pubbliche (comuni, province, regioni, asl), che ne conseguono benefici indiretti di tipo sociale ed ambientale, vedendo diminuire la spesa pubblica per l’assistenza e l’ammontare dei rifiuti in discarica.

In tal modo si coniugano a livello territoriale le esigenze delle imprese for profit e degli enti no profit promuovendo un'azione di sviluppo sostenibile locale, con ricadute positive a livello ambientale, economico e sociale.


Lmm
FOOD

E' il capostipite dei progetti e si occupa del recupero di bemi, ancora perfettamente idonei al consumo, lungo la filiera alimentare: industria di trasformazione, distribuzione organizzata e ristorazione collettiva.

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Lmm BOOK
Ridà vita a libri stoccati nei magazzini delle case editrici e destinati al macero. I volumi sono recuperati per la creazione di biblioteche presso strutture pubbliche e private quali scuole, carceri, comunità di italiani all'estero, ecc...

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Lmm PHARMACY
Recupera prodotti farmaceutici non commercializzati a favore di enti assistenziali con personale medico qualificato.

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Lmm HARVEST
Offre la possibilità di raccogliere prodotti ortofrutticoli rimasti in campo che altrimenti non avrebbero sbocchi commerciali. LMM diventa trait d'union tra due diversi attori: imprenditori agricoli e associazioni di beneficenza.

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Lmm SEED
E' rivolto al recupero di prodotti delle industrie sementiere. LMM li trasforma, seguendo un percorso di cooperazione internazionale, in risorsa preziosa per i paesi in via di sviluppo.
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Lmm CATERING
Last Minute Market-Catering offre un servizio innovativo che permette il recupero dei pasti pronti.

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Lmm NO FOOD
Last Minute Market-no food offre un servizio innovativo che permette il recupero dei beni non alimentari.

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«Via il glamour dai boss»: Saviano spiega la camorra agli studenti californiani

sul settimanale «A»

«Via il glamour dai boss»: Saviano spiega la camorra agli studenti californiani

Centinaia di universitari americani alla «lezione» dello scrittore a Los Angeles. E per lui rinunciano al basket

NAPOLI - E' difficile spiegare la camorra ai ragazzi americani. Una realtà lontana, che i teenagers d'oltreoceano possono solo intuire attraverso le frequenti incursioni che tanto cinema e tv statunitensi hanno compiuto nel mondo della criminalità organizzata di matrice italiana, o più spesso italo-americana. Ci è riuscito però Roberto Saviano, che durante la sua trasferta negli States per presentare «Gomorrah» - questo il titolo negli USA - al pubblico americano, ha incontrato professori e studenti alla prestigiosa University of Southern california, dove, ironia del caso, hanno studiato anche i registi Steven Spielberg e George Lucas.

«NON CONFONDETEMI CON UNO DI LORO» - «Quando andate al cinema, non guardate al mafioso come ad un eroe. E soprattutto vi prego, non confondetemi con uno di loro - sono state le raccomandazioni agli studenti americani del giovane scrittore, riportate dal settimanale «A» - Una volta, durante un ricevimento all'estero, una signora mi trattava con rispetto e ammirazione perchè aveva capito che mi chiamavo Roberto Soprano. Forse pensava che fossi un parente di Tony Soprano, il boss mafioso della serie tv. Io voglio continuare a fare tutto il possibile per togliere il "glamour" alle figure della malavita organizzata».

LA PARTITA DEI LAKERS? MEGLIO SAVIANO - E' difficile del resto distinguere tra realtà e finzione per ragazzi che timidamente confessano che pur di ascoltare lo scrittore hanno rinunciato ad andare alla partita dei Los Angeles Lakers contro i Detroit Pistons. E invece del basket, orgoglio nazionale per tutti i tifosi americani, preferiscono una intera rassegna di film su Napoli e la sua realtà. Ammirazione di Saviano per i titoli scelti: «L'oro di Napoli» di De Sica, «Morte di un matematico napoletano» di Martone, «Il divo» di Sorrentino e «Le mani sulla città» di Rosi. «Voi - prosegue Roberto - mentre guardate un film sulla mafia o sulla camorra, non dimenticatevi mai della realtà. Ciò che vedete è fiction, certo, ma magari a trecento metri dal cinema c'è qualcuno in una situazione simile. La ferocia delle cose che ho scritto nel mio libro è tutta vera. Dimostrata da dati, inchieste, processi. Non ho inventato niente». I giovani universitari che lo ascoltano forse pensano ad una realtà molto lontana da loro, ma Saviano sa bene che a poche centinaia di metri dal campus in cui sta parlando c'è la violenza delle gang di L.A., che non è poi molto diversa dalla ferocia delle faide di Scampia.

A.S.

“Benevento con il Cuore. Solidarietà in campo”


Nei giorni 28, 29 e 30 novembre 2008 si terrà a Benevento una iniziativa denominata

“Benevento con il Cuore. Solidarietà in campo”

il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione NEXT Onlus per il completamento dell’ospedale “Le Samaritain” in Madagascar e alla “Fondazione Parco della Mistica Onlus” un progetto integrato per la legalità permanente che attraverso laboratori artistici, sportivi, ambientali e di artigianato, promuova eventi di incontro, di dibattito, di formazione ed azioni di solidarietà internazionale contro ogni forma di criminalità e prevaricazione.

La manifestazione prevede per il giorno venerdì 28 novembre un convegno sul tema “Percorsi Educativi, Stili di Vita, Attività Sportive e Doping” dove interverranno relatori delle federazioni sportive e esperti del campo, saranno coinvolti nell’organizzazione, il CONI Benevento e l’Ufficio Scolastico Provinciale.

Sabato 29 novembre si terrà una partita di calcio, allo stadio comunale S. Colomba, con inizio alle ore 15,00 che vedrà partecipare la Nazionale Italiana Parlamentari e la Nazionale Italiana Cantanti e sarà preceduta da una gara tra Amministratori del capoluogo contro una rappresentativa di Sindaci della Provincia.

Il giorno 30 novembre una delegazione delle due nazionali visiterà la cittadina di Pietrelcina con ascolto della S. Messa a Piana Romana, visita al Paese e luoghi natii di Padre Pio.

L’appuntamento sarà preparato con incontri, tavole rotonde, dibattiti e convegni nelle scuole e con le associazioni, realizzati spot pubblicitari per comunicare il messaggio di Solidarietà dell’evento.

L’iniziativa sarà presentata con due conferenze stampa da tenersi, la prima, all’inizio di Novembre alla Camera dei Deputati la seconda a Benevento nella settimana precedente l’incontro.

NUOVI VERTICI PER IL FORUM DELLA GIOVENTU’, ORGANISMO DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA

Il neopresidente Colucci: “Legalità, partecipazione giovanile, rappresentanza piena, diritto allo studio per tutti, lavoro sicuro sono le nostre sfide” Napoli, 27 novembre 2008 - Nuovi vertici per il Forum regionale della gioventù campano, organismo istituzionale del Consiglio Regionale della Campania. Forum è stato istituito nel 2004 quale organismo di partecipazione e consultazione della Regione Campania in materia di politiche giovanili. Il neopresidente Giacomo Colucci (ass. Giovani Insieme) ha proposto all’assemblea, il nuovo ufficio di presidenza, che è entrato in carica subito dopo. I vicepresidenti sono Claudia Baldari del Nuovo Psi e Paolino Napolitano del PD; nella presidenza anche Noèl Angrisani (Movimento Studenti Cattolici), Fabrizio D’Onofrio (Giosef), Emanuele Lastaria (Sinistra Universitaria), Andrea Giallonardo (Udeur). Nominato inoltre tesoriere Diego Del Vecchio dell’UDC e segretario organizzativo Giuseppe Precchia dei Giovani delle Acli. “Le sfide del Forum hanno il nome della legalità, della partecipazione giovanile, della rappresentanza piena, del diritto allo studio per tutti, del lavoro sicuro. E’ mia intenzione – ha dichiarato il presidente Colucci - garantire la più ampia condivisione su questi temi e su altri ma anche il più intenso dialogo con tutte le forze rappresentate nel Forum, allo scopo di avvicinare i giovani alle Istituzioni della nostra regione, fiducioso di trovare in esse una puntuale attenzione verso le esigenze di tutti i giovani della Campania”. Per Colucci è inoltre “necessario un serrato confronto sulle problematiche giovanili con il mondo delle Istituzioni laiche e religiose, con la società civile, nella sua espressione più viva e solare del volontariato e dell’associazionismo, con le Università e il mondo scolastico. Mi piacerebbe fare di questo Forum una realtà dinamica e propositiva, una sede aperta a raccogliere le istanze dei giovani. Siamo certi di riuscirci con l’impegno di tutti”.

mercoledì, novembre 26, 2008

carta acquisti, social card. informazioni e moduli.

Informazioni introduttive

Per i cittadini che ne fanno domanda e che hanno i requisiti di legge (D.L. n. 112 del 2008) è disponibile una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare e dell'onere per le bollette della luce e del gas.

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro x 2 = 80 euro) sulla base degli stanziamenti via via disponibili.

Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni che sono in corso di studio.

La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.

Se è interessato/a ad avere una Carta, verifichi il possesso dei requisiti e le modalità per ottenerla leggendo con attenzione le informazioni relative alla sua fascia di età, oppure andando alle Poste o all'INPS, dove otterrà tutte le informazioni del caso. La Carta Acquisti si potrà richiedere negli Uffici Postali dal prossimo dicembre presentando il modulo di richiesta con la relativa documentazione.

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Maggiori di 65 anni

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Minori di 3 anni

Il governo invia la lettera per la social card.

Il ministro dell'Economia: «Non vogliamo identificare una parte sociale». A regime costerà allo Stato circa 450 milioni di euro
ROMA
La social card, la carta sociale per i più poveri, servirà anche per accedere automaticamente alle tariffe sociali dell’Enel, oltre che per gli acquisti di prima necessità. Lo ha chiarito il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi di presentazione della carta. «Serve - ha spiegato Tremonti - per accedere alle tariffe sociali dell’Enel, le tariffe sociali già c’erano, ma diventa automatico: si può usare questo supporto per avere in modo automatico le tariffe sociali».

La social card sarà come un anomimo bancomat di color azzurro e quindi «non segnerà socialmente i portatori: non vogliamo identificare una parte sociale. È una polemica nella quale non vogliamo entrare - sottolinea - noi pensiamo che a questi soggetti 40 euro servono, fanno la spesa di beni di consumo di base. È una carta anonima quindi nessuno può dire che segna socialmente i portatori. Abbiamo immaginato un supporto anonimo, una normale carta di pagamento elettronico azzurra. Un supporto assolutamente anonimo in alternativa rispetto alla distribuzione fisica di denaro perchè - spiega - su questo supporto si possono aggiungere anche altre voci».

«A regime la "social card" varrà 40 euro al mese, più altri sconti con le catene convenzionate. Pensiamo che su questo strumento - aggiunge il ministro - possano essere applicate altre voci addizionali di beneficio e di sconto. L'iniziativa peserà sulle casse dello Stato per 450 milioni di euro. La prima fase di applicazione, da ottobre a dicembre di quest’anno, verrà finanziata con un minima quota della Robin Hood tax. A regime costerà 450 milioni di euro», ha detto Tremonti.

«Tra ieri e oggi sono partite già 300mila lettere e ne saranno inviate altre 150mila al giorno sino a raggiungere tutti i beneficiari. Trecentomila lettere, che sono l’estratto dei nostri archivi, sono state recapitate da Poste tra ieri e oggi - ha spiegato Tremonti - 150mila lettere al giorno partiranno nei prossimi giorni. Il nostro obiettivo è terminare il prima possibile. Il gran totale dovrebbe essere 1 milione e 300mila persone più o meno». Tremonti ha infatti chiarito che forse non tutti i beneficiari saranno raggiunti perchè magari non risultano negli archivi, ma il ministro ha assicurato che chi ritiene di rientrare nei parametri stabiliti potrà andare alle Poste e chiarire la propria posizione.

Via alla Social Card da 40 euro: è la Carta dei poveri, Eni e Enel si accollano 250 milioni su 450 Bonus famiglia: venerdì in Consiglio dei ministri


Tremonti e Sacconi presentano l'iniziativa: subito 120 euro. Poi 40 al mese. La tesserina è anonima e potrà essere affidata a parenti.

A chi spetta.
La chiamano Carta degli acquisti, ma è la "vecchia" Social card, quella di cui si parlava gia all'epoca della Robin Tax, a giugno, ma che è stata presentata soltanto stamattina a Palazzo Chigi dai ministri Tremonti e Sacconi e dal sottosegretario Bonaiuti.
Sarà riservata a quelli che il ministro Sacconi ha chiamato "gli ultimi degli ultimi", quelli che non sono rappresentati ai tavoli di concertazione. E la distribuzione della tesserina, in tutto e per tutto simile a un bancomat, ma rigorosamente anonima, avverrà attraverso le Poste, ma anche altri soggetii (i Caf, i patronati sindacali, la Caritas, la Comunità di Sant'Egidio e così via).
L'avvio non sarà semplicissimo. Infatti lo stesso ministro Tremonti ha parlato di un esordio "in progress", anche perché sulla carta potrebbero essere cumulati anche sconti offerti da varie catene commerciali e distributive o, in futuro, somme derivanti da offerte "caritatevoli".
Tremonti ha rigettato il sospetto che si tratti di "capitalismo compassionevole" e ha rivendicato l'utilità dell'intervento per un milione e 300.000 cittadini, che costerà in tutto 450 milioni di euro.

Finora il grosso lo pagano Eni ed Enel
Di questi 450 milioni, da quanto si è capito, soli 170 milioni escono dirttamente dalle Casse dello Stato. Eni ed Enel contribuiscono, con 250 milioni di euro, con l'Eni che si addossa il grosso della cifra (200 milioni). Al momento non c'è un finanziamento per tutto il 2009, ma Tremonti ha assicurato che sarà "progressivamente" finanziata. Anche in Francia, ha sottolineato il ministro dell'Economia, la Card è stata finanziata con il contributo delle società energetiche. Il ministro dell'Economia pensa in futuro di attingere anche dai "conti dormienti", che ognuno tira in ballo a piacimento, sperando di trarne dei soldi.

5% di sconto dalla grande distribuzione
Da quanto si è capito - ma su questo Tremonti è stato piuttosto evasivo - la distribuzione, sia grande che piccola, darà il suo contributo con sconti del 5%.

Anonima, ma affidabile a parenti

Come detto dal ministro Tremonti, la Card è anonima, ma lo stesso ministro ha chiarito che - proprio perché non nominativa - potrà anche essere affidata a un amico o a un parente per fargli fare la spesa o pagare le bollette di luce e gas. Il ministro Sacconi ha poi spiegato che il governo considera la Card una "infrastruttura", sulla quale poter appoggiare in futuro anche altre attività "solidali".

300.000 lettere già spedite
Trecentomila lettere, estratte dagli archivi, sono state recapitate dalle Poste italiane tra ieri e oggi. Altre 150.000 lettere al giorno saranno consegnat nei prossimi giorni, per arrivare al milione e 300mila previsto.
Quanto a quanti?
Il “target” sembra già definito. Si tratta di un “bancomat” che inizialmente sarà caricato con 120 euro e potrà essere ritirato dagli aventi diritto entro dicembre. Ma nessuno degli interessati s'illuda di poter usufruire tutti i mesi di 120 euro. La cifra, infatti, si raggiunge sommando tre rate da 40 euro (quelle di ottobre, novembre e dicembre 2008). Da gennaio 2009 la “ricarica” scenderà immediatamente: sulla tesserina si riceveranno, secondo i più informati, 80 euro ogni 2 mesi.
Il “bancomat” si potrà usare per gli acquisti alimentari e per pagare le bollette. E sugli alimentari è già scattato l'allarme delle grandi catene di distribuzione. La “tesserina”, infatti, non è ancora in circolazione, ma dovrà essere compatible col software delle casse dei supermercati, altrimenti “non passerà” e non riuscirà ad effetturare i pagamenti.

Chi ne avrà diritto
La platea degli italiani interessati non supera il milione e duecentomila. Avranno diritto alla carta degli acquisti, infatti, i cittadini “over 65” anni e le famiglie con bambini da zero a 3 anni, che hanno in proprietà una sola casa, ma hanno un Isee (è l'indice cumulativo del reddito familiare, diverso - comunque - da quello della dichiarazione dei redditi) non superiore a 6.000 euro. L'indice può salire a 8.000 per i pensionati che hanno superato i 70 anni. Lo Stato già conosce i nome degli aventi diritto, che riceveranno una lettera con tutte le istruzioni necessarie a ritirare il bancomat.

Il bonus famiglia
Diversa, invece, è la questione del “bonus famiglia” che dovrebbe essere varato dal Consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Il “bonus” è tra i 150 e gli 800 euro e dovrebbe arrivare “in contanti” a chi ne ha diritto prima di Natale, in modo da far lievitare gli acquisti e dare un po' di respiro sia alle famiglie che alle imprese. Il bonus dovrebbe essere spedito, sotto forma di assegno postale, alle famiglie e ai pensionati che hanno un reddito sotto i 20.000 euro. Per stabilire il “quantum”, cioè la cifra a cui ogni nucleo ha diritto, sono previste tre fasce di reddito che si intersecano con il “quoziente familiare”, cioè con il numero dei figli e dei familiari a carico.

I dubbi di Angeletti
Ma qui, prima del Consiglio dei ministri, dovra avvenire un ulteriore “dosaggio”, perché c'è chi - come il segretario dell'Uil, Luigi Angeletti - nel corso dell'ultimo incontro a Palazzo Chigi ha contestato che l'accesso a queso fondo sia possibile solo sulla base delle dichiarazioni dei redditi. In pratica Angeletti lo vorrebbe esclusivamente per i lavoratori dipendenti, “dubitando” dei redditi dichiarati dai lavoratori autonomi e dai professionisti. Ma è difficile che il governo, in così poco tempo, possa effettuare questo screening. È probabile, quindi, che il bonus sarà esteso a tutti coloro che rientrano nei parametri che verranno stabiliti.

I governatori del sud ed il taglio dei fondi


Scritto da Diego Guida da la Repubblica Napoli, 26-11-2008 08:55

Sarà la paura di non avere più capacità politica di intervento, sarà il timore di non aver più risorse da investire, così come anche la preoccupazione di perdere il consenso popolare, ma il paventato taglio delle risorse per il Mezzogiorno per un valore pari a 2,3 miliardi, ha finalmente visto un´azione comune di importante protesta politica da parte di tutti i governatori delle regioni meridionali.
Il segnale da cogliere? Che è arrivato il momento di far sentire con un´unica voce l´esigenza dello sviluppo del Mezzogiorno.
Stavolta non si tratta di "piagnistei" di meridionali e meridionalisti ancorati ad un superato e vetusto auspicio per la ripresa dell´intervento straordinario per il Mezzogiorno. Si tratta invece di definire al meglio le politiche finanziarie dello Stato di qui ai prossimi anni, e le risorse da investire e destinare al Sud.
In un momento in cui la crisi finanziaria globale sta coinvolgendo anche l´economia reale penalizzando famiglie ed imprese, e la riduzione dei consumi è sotto gli occhi di tutti, il taglio delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, contribuisce ad aggravare le previsioni di recessione che vedono le regioni meridionali in testa alla infelice classifica.
Il Fas contribuisce alle spese di gestione, quelle correnti, importanti anche per la copertura dei buchi delle amministrazioni locali. Costituisce, dunque, uno zoccolo duro di risorse non destinate alle politiche addizionali per lo sviluppo. Gli interventi di riduzione di questi valori penalizzano ancor di più una situazione già difficile di per se stessa.
L´allarme lanciato dalle stime della Confcommercio, che prevede un calo costante nei consumi di un meno 0,7% in questo scorcio di anno 2008, di un ulteriore meno 0,5% per il 2009 ed un altro calo dello 0,6% per il 2010, non si discosta di molto dalle indagini del Centro studi Confindustria.
Secondo l´Associazione degli industriali, considerando il primato italiano del debito pubblico pari al 104,1% del Pil nel 2007, la fiducia nei mercati cala determinando una diminuzione della produzione industriale che si attesta intorno ad un valore pari al meno 2,1% in settembre e al meno 1,6% nel terzo trimestre 2008.
Anche i dati emersi dagli studi periodici della Svimez evidenziano che la crisi bancaria ha contagiato l´economia reale attraverso la forte diminuzione della fiducia che in Italia è scesa soprattutto tra le imprese manifatturiere: il 77,7 per l´indice Isae in ottobre, nel settembre era pari all´81,8, valore minimo dal 1993. Tutto ciò ben rappresenta la debolezza delle vendite ed il peggioramento dell´accesso al credito.
Se vero è che la crisi globale che stiamo vivendo non è dovuta solo agli errori degli uomini, ma è conseguenza anche degli effetti non intenzionali provocati dalla complessità dei sistemi sociali, è vero pure che questi stessi sistemi sociali vanno orientati da attente politiche di sviluppo che noi, con la nostra politica nazionale, stiamo minando dalle basi, distraendo risorse dal Sud con tanti e diversi provvedimenti che raggiungono, già ad oggi, valori assai significativi.
Finanche l´interventismo statale avviato per arginare la crisi globale non dev´essere una penalizzazione per le aree meridionali, ma deve, di contro, essere maggiormente mosso verso la creazione di più solide basi sociali ed imprenditoriali.
Assistiamo, invece, ancor oggi ad una ulteriore decurtazione dei fondi Fas che per la sola Campania raggiunge ben 487,644 milioni, per il complesso delle regioni del Sud si arriva ad una decurtazione totale pari ad addirittura a 2.355,308 milioni.
Allora - ed è questione di sopravvivenza, non solo per il solo Mezzogiorno, ma anche per l´Italia intera - è necessario che l´azione di protesta avviata dai governatori meridionali sia sempre più incisiva, e che a fare la differenza con il passato siano i principi di fondo che tengono insieme la nostra società su cui poggia la sua struttura economica.

Servizio civile: un 'Manifesto' per salvarlo


Protesta Cnesc contro i tagli in Finanziaria. Olivero: «Meglio il servizio civile che l'ora di cittadinanza a scuola».

Un 'Manifesto' per difendere il Servizio Civile dal pesante ridimensionamento provocato dai tagli previsti nella Finanziaria 2009. Lo ha presentato questa mattina a Roma il Cnesc, la Conferenza nazionale degli enti per il servizio civile di cui fanno parte anche le Acli.

«Il servizio civile è e deve rimanere un diritto di tutti i giovani che ne facciano richiesta e non solo di un’esigua elite. E’ un’esperienza tutta italiana che l’Europa c’invidia e che non può essere mortificata da scelte finanziarie incoerenti».

La Legge finanziaria prevede infatti un taglio dei fondi del 42% rispetto al 2008. L’attuale stanziamento ammonta a soli 171 milioni di Euro. Per permettere ad almeno 60mila giovani la partecipazione al servizio civile ci vorrebbero 400 milioni di euro.

Il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, commentando il Manifesto ha detto: «Meglio il servizio civile che l'ora di cittadinanza a scuola». «L'educazione civica è una responsabilità collettiva dell'intera società, non solo dell'istituzione scolastica. Piuttosto che incastrare a forza dentro un orario delle lezioni già compresso un tema così cruciale per la coscienza e la maturità dei ragazzi, consentiamo a tutti i giovani di vivere un'esperienza formativa unica, che ha già dato importanti risultati».

«E' impensabile - conclude Olivero, riferendosi all'episodio recente di Rimini, 4 giovani che "per gioco" danno fuoco ad un uomo - che in tempi di emergenza educativa come quelli in cui viviamo, lo Stato rinunci a sostenere l'impegno degli enti e delle associazioni nella formazione dei cittadini del futuro».

martedì, novembre 25, 2008

Il Cardinale Sepe in Duomo dialoga con la città.

Il Cardinale in Duomo

Dialoga con la Città

Cattedrale - ore 20:00

"La venuta di Cristo,

inizio della Nuova Umanità in San Paolo."


Mercoledì 26 novembre:

Svegliati dal Sonno (Rm 13, 10 - 14)

Il rischio della Speranza per una città da ricostruire rivestita di luce.

Cardinale Crescenzio Sepe

“Non c’è speranza senza dialogo!”, ha affermato il Cardinale Sepe. La Chiesa di Napoli non sarebbe autentica testimone della speranza cristiana, se non fosse sempre aperta al dialogo con la sua gente, con il mondo laico e della cultura. Forte di questa convinzione, anche quest’anno, l’Arcivescovo ha promosso, il Dialogo con la Città, lungo tutto il periodo di Avvento che è il tempo propizio per parlare di Dio all’uomo, facendo leva sul desiderio di confrontarsi sulle grandi tematiche che interpellano il mondo contemporaneo.
Quattro incontri scandiranno il tempo che ci separa dal Natale e, quindi, da mercoledì 26 novembre, alle ore 20 di ogni mercoledì sera, in Cattedrale, in dialogo con la Città, il Cardinale Sepe si confronterà, in uno scambio di idee e di opinioni, con il maestro Roberto De Simone, la professoressa Giuliana Martirani, il professore Biagio De Giovanni, il professore Boris Ulianich, per proporre alla gente quel piccolo grande seme che si chiama speranza.
Mercoledì 26 novembre ore 20, il primo dialogo con Roberto De Simone.

"Persona Famiglia Comunità", iniziativa del Pd.

Giovedì 27 novembre, a Roma, alle ore 14.00, nello spazio Roma Eventi, Sala Fellini (via Alibert 5), ci sarà una conferenza dal titolo: "Persona Famiglia Comunità", iniziativa che apre un percorso che nei prossimi mesi si articolerà attraverso conferenze locali e territoriali e la cui discussione si concluderà, in primavera con la Conferenza Nazionale sul Welfare del Pd. I lavori saranno aperti da una relazione di Enrico Letta, ministro Welfare nel governo ombra. Nel pomeriggio è previsto l’intervento del segretario del Pd Walter Veltroni.
Venerdì 28 novembre i lavori inizieranno alle 9.30 e saranno conclusi dal vice segretario del Pd Dario Franceschini.
Partecipano all’iniziativa: Pierluigi Bersani, Rosi Bindi, Daniele Bosone, Matteo Colaninno, Lionello Cosentino, Cesare Damiano, Cristina De Luca, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Vittoria Franco, Gero Grassi, Pina Picierno, Anna Serafini, Antonello Soro, Tiziano Treu, Livia Turco, Serafino Zucchelli. Luigi Angeletti, Ileana Argentin, Ugo Ascoli, Pierpaolo Baretta, Paolo Beni, Amedeo Bianco, Giovanni Bissoni, Luigi Bobba, Tito Boeri, Alberto Bombassei, Raffaele Bonanni, Cristian Carrara, Silvia Costa, Claudio De Vincenti,Nerina Dirindin, Cecilia Donaggio, Guglielmo Epifani, Elsa Fornero, Cesare Fumagalli, Enrico Garaci, Pietro Ichino, Gianluca Lioni, Massimo Livi Bacci, Carlo Lusenti, Mario Maiolo, Don Andrea Manto, Donatella Massarelli, Ignazio Marino, Luigi Marino, Alessia Mosca, Adriano Musi, Federico Nazzari, Paolo Nerozzi, Andrea Olivero, Antonio Panzeri, Achille Passoni, Laura Pennacchi, Giuliano Poletti, Renata Polverini, Guido Riva, Giorgio Roilo, Enrico Rossi, Giovanni Salvadori, Giancarlo Sangalli, Mario Sberna, Annalisa Silvestro, Jean Leonard Touadì, Giorgio Vittadini.

lunedì, novembre 24, 2008

Pacchetto anticrisi: bonus alle famiglie e una social card da 120 euro


Il Governo illustra alle parti sociali il piano d'intervento che il Cdm varerà venerdì. Il ministro dell'Economia annuncia: interventi sui mutui, riduzione e blocco delle tariffe di luce, gas e passaggi autostradali. Epifani: ''Manca chiarezza sulle cifre''. Bonanni: ''Serve un segnale positivo''


Roma, 24 ott. (Adnkronos/Ign) - Interventi sui mutui, riduzioni sulle tariffe di luce e gas e una social card da 120 euro. Sono queste alcune delle misure previste nel pacchetto anticrisi che venerdì sarà varato dal Consiglio dei ministri e che stasera il Governo ha illustrato ad imprese e sindacati.

All'incontro a Palazzo Chigi hanno parteciparo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, i ministri dell'Economia Giulio Tremonti, del Lavoro Maurizio Sacconi, dello Sviluppo economico Claudio Scajola, dell'Interno Roberto Maroni, delle Infrastrutture Altero Matteoli, della Funzione pubblica Renato Brunetta, per la semplificazione Roberto Calderoli, per gli Affari regionali Raffaele Fitto e dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Per le parti sociali c'erano invece i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Renata Polverini, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il vicepresidente Alberto Bombassei e il direttore generale Maurizio Beretta.

L'Italia, ha assicurato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, non è in ritardo, rispetto agli altri paesi europei, sul varo degli interventi per rilanciare i consumi e fronteggiare la crisi economica. ''Nessun paese europeo ha ancora deciso interventi per i consumi ma solo per le banche'' ha aggiunto Tremonti, precisando che ''il decreto legge sarà varato venerdì dopo il documento europeo''.

Si parte dalle misure per le famiglie. Un bonus per quelle con figli e pensionati che si andrà ad aggiungere ad una social card per gli acquisti di prodotti alimentari che partirà dal mese di dicembre. Una sorta di bancomat che dal 2009 avrà un'erogazione bimestrale di 80 euro (40 euro al mese), ma il cui valore a dicembre ammonterà a 120 euro, come somma dei due mesi 'arretrati' e del mese natalizio.

Interventi anche sui mutui e sulle tariffe delle utenze - luce e gas - per le quali si parla di riduzione e blocco. Mentre per l'inizio 2009 dovrebbe essere prevista anche una riduzione sulle tariffe ferroviarie. I fondi per gli ammortizzatori sociali saranno integrati ulteriormente e allo studio del governo vi è la possibilità di utilizzare le risorse del fondo sociale europeo.

La proroga della detassazione sugli straordinari e sui premi di produttività; detrazioni di una quota Irap attraverso l'Iref; pagamento dell'Iva alla cassa; sblocco dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e studio di una possibile riduzione degli acconti - in mdoo da evitare la restrizione del credito da parte delle banche -, sono le misure che l'esecutivo mette in campo a sostegno delle imprese. ''Il nostro obiettivo - spiega Tremonti - è di finanziare le imprese innescando un meccanismo di trasparenza e si prevede, sul modello francese, l'istituzione di un osservatorio economico presso le prefetture per il monitoraggio in modo che i flussi di credito non diminuiscano ed i tassi non aumentino''.

Il piano del governo però sembra non convincere fino in fondo. Mentre la Uil accende luce verde sulla strategia messa a punto da Palazzo Chigi, il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, lamenta, nell'esposizione dell'esecutivo, una mancanza di cifre e chiede chiarimenti su ''quante risorse ci sono'' e su ''come verranno divise''. Chiede di ''conoscere le cifre dell'intervento'' anche la Cgil che con Raffaele Bonanni ribadisce la necessità di ''dare subito un segnale positivo'' e sollecita la ''classe dirigente a dimostrare senso di responsabilità e unità''. A sospendere il giudizio, in attesa di un chiarimento sull'entità delle risorse, è infine l'Ugl di Renata Polverini.

Punta sulla detassazione dei premi di risultato piuttosto che sulla detassazione degli straordinari, invece il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia che chiede al governo di ''alzare il tetto di reddito dei lavoratori per la detassazione dei premi di produttività da 30 a 35 mila euro lasciando per ora perdere la detassazione degli straordinari''.

Napoli: Mostra Fotografica di Artisti Brasiliani e Italiani in Omaggio a Niemeyer

Una nuova governance per il centro storico di Napoli.


Una nuova governance per il centro storico di Napoli.
Politiche integrate per la città: sviluppo, società e solidarietà.
24 Novembre 2008, ore 14, 30
Complesso Monumentale S. Maria La Nova,
Via S. Maria La Nova n. 44, Napoli.

Prima sessione Ore 14:30
Riqualificazione urbana, competitività, integrazione sociale

Introduce
Paola De Vivo, Responsabile Economia e società PD
Intervengono
Benedetto Gravagnuolo, Docente di Storia dell’architettura
Pasquale Belfiore, Docente di Composizione Architettonica
Maurizio Iaccarino, Docente, già Vice Direttore dell’UNESCO
Mariarosaria Napolitano, Docente di Marketing territoriale
Bruno Discepolo, Presidente Progetto Sirena
Michele Gravano, Segretario generale CGIL Campania

Seconda sessione Ore: 16:00
Lo sviluppo economico tra tradizione artigianale e servizi innovativi
Introduce
Mariangela Affinita, Responsabile Sviluppo PD
Intervengono
Massimo Marrelli, Presidente del Polo delle Scienze Umane e Sociali
Rossella Paliotto, Imprenditrice, Vice –Presidente dell’Associazione “Amici della Fondazione di Comunità Napoli Centro Storico”
Lello Esposito, Artista
Anna Rea, Segretario generale UIL Campania
Marco Ferrigno, Caposcuola dell’Arte della terracotta
Davide Maglietta, Imprenditore (Gay-Odin)
Mauro Squillace, Imprenditore, Promotore del Museo del Guanto presso la Fondazione Mondragone

Terza sessione Ore 17: 30
La partecipazione della cittadinanza e l’inclusione sociale
Introduce
Elena Serino, Responsabile Solidarietà PD
Intervengono
Giovanni Laino, Docente di Politiche urbane e territoriali
Diego Guida, Editore, Consigliere Incaricato al Centro Studi Unione Industriali Napoli
Pietro Cerrito, Segretario generale CISL Campania
Pasquale Orlando, Presidente ACLI Napoli
Antonio Mattone, Responsabile Comunità di S. Egidio di Napoli
Don Antonio Vitiello, Vice Direttore Caritas Napoli – Presidente Centro “La Tenda”
Cooperativa Sociale Onlus “La Paranza”
Diana Pezza Borrelli, Presidente Associazione “Plebiscito & Dintorni”

Conclude
On. Luigi Nicolais
Segretario provinciale PD Napoli

domenica, novembre 23, 2008

tutti per vito scafidi

cliccando il titolo vai sul blog tutti per vito scafidi, creato dai suoi amici.
un link per sollecitare riflessione e solidarietà.


da Repubblica:
La Rete si commuove per Vito

"Adesso sei un angelo stupendo"
Nello spazio Netlog di Vito Scafidi oltre un centinaio di messaggi e l'annuncio di una veglia. Nasce un blog promosso da una ragazza che si rivolge direttamente al ministro Gelmini. Ricordi commossi ma anche invettive contro i politici e gli industriali
di Davide Banfo
La rete si mobilita per Vito e annuncia un veglia per ricordare. In poche ore sulllibro degli ospiti di Netlog aperta da Vito Scafidi, il ragazzo diciassettenne morto nel crollo della scuola di Rivoli, sono arrivati oltre un centinaio di messaggi. Ricordi commossi ma anche ingenue invettive come quella di un ragazzo che se la prende con gli industriali e i politici "Basta! Riprendiamoci le nostre vite! Per noi, per Vito!. Pagherete caro, pagherete tutto".

Nel primo pomeriggio è anche nato un blog "Tutti per vito" promosso da una ragazza che riflette sul fatto che le scuole non sono sicure e che fanno paura. La promotrice del blog se la prende anche con il ministro Gelmini. "Caro ministro, prima di tagliare i fondi e fare riforme su riforme non potrebbe chiudere le scuole non agibili o comunque non sicure". La ragazza conclude con due cuoricini e le parole "Vito nei nostri cuori, sei davvero un angelo stupendo".

Tra i tanti messaggi c'è anche la testimonanza diretta di "sweetstellina": "Sono un'alunna del liceo Darwin. Ero lì dureante la tragedia. E' stata una cosa indescrivibile vedere cone dei ragazzi, nostri coetanei, possano rischiare la vita per andare a scuola. Ho ancora i brividi, sono scossa: Pe rme sarà difficile entrare in quell'edificio che è costato la vita a Vito".
Tra gli emoticon usati anche quello della faccina che si trasforma in angelo e va in Paradiso. "Mi piange il cuore . scrive jpd69 - solo a pensare a quesata cosa terribile che è successa ad un ragazzo giovane come te, Non ti conoscevo, ma provo lo stesso tanto dolore, Addio Vito!!!!". Qualcuno promuove una veglia "che si terrà tra 4 o 5 giorni e alla quale devono venire tutti quello che lo conoscevano".

presepe vivente a caserta



clicca sulla foto per ingrandirla

sabato, novembre 22, 2008

Concluso a Napoli il primo Forum Nazionale del turismo sociale, organizzato da FITUS




"Le grandi sfide del Turismo sociale, verso il 2013. Cultura, sostenibilità e accessibilità per l'apertura del mercato globale"

Il turismo sociale come soluzione per la crisi del settore”
Concluso a Napoli il primo Forum Nazionale sul tema, organizzato da FITUS
CAMPANIA

Napoli, 22 novembre 2008 – Grande successo per il Primo Forum Nazionale del
Turismo Sociale, che si è concluso poco fa all’Hotel Ramada. Il Forum,
intitolato “Grandi sfide del turismo sociale verso il 2013 – Cultura,
sostenibilità ed accessibilità per l’apertura del mercato globale” ha visto la
partecipazione di centinaia di rappresentanti del settore oltre a esponenti
delle istituzioni.
La Fitus, Federazione Italiana del Turismo Sociale, della Campania ha lanciato
una proposta in quattro punti; ha dapprima sollecitato il Governo a
ripristinare il Ministero del turismo al fine di garantire coordinamento e
politiche di sviluppo del primo settore economico del Paese. Inoltre, la Fitus
ha chiesto di consentire l’accesso al turismo di tutti attraverso l’istituzione
di “buoni vacanza” per le fasce meno abbienti e la detrazione fiscale della
spesa turistica, che dovrebbe essere considerata almeno alla pari di altri
incentivi.
“La crisi del turismo – afferma Pino Vitale, coordinatore regionale della
Fitus nonchè presidente nazionale del Centro Turistico Acli - si può battere
solo organizzando in maniera seria e professionale la domanda turistica. A
questa esigenza può rispondere, in particolare, il turismo sociale che
garantisce il “diritto alla vacanza” ad una grande platea di persone, famiglie,
lavoratori.”
Vitale ha poi analizzato lo stato del turismo sociale in Campania: “Oggi la
Fitus è un soggetto forte, autonomo e organizzato. Nelle tre giornate del Forum
Nazionale abbiamo concordato strategie di sviluppo del settore grazie della
concertazione territoriale con le più importanti istituzioni della Campania.
La Fitus candida la Campania quale capofila del turismo sociale e chiede di
istituzionalizzare un appuntamento annuale che favorisca lo sviluppo del
settore attraverso l’incontro la domanda e l’offerta. Inoltre chiede che sia
presto approvata la legge regionale sul turismo, in cui dovrà essere garantito
il riconoscimento, il sostegno e la promozione turismo sociale, recuperando il
lavoro già svolto.”
Tra gli ospiti intervenuti nel corso dei dibattiti, anche l’assessori comunale
di Napoli Nicola Oddati, che ha relazionato sulla organizzazione del Forum
Mondiale delle Culture. A nome del Comune di Napoli Oddati ha accettato la
sfida della Fitus di caratterizzare l’appuntamento come occasione di turismo
sociale; d’accordo l’assessore al turismo Valeria Valente, che ha annunciato un
tavolo di concertazione sul tema a partire dalla valorizzazione dei beni
turistici e culturali della città di Napoli. Analoga disponibilità a
collaborare con Fitus è venuta dalla Curia di Napoli, rappresentata dal
responsabile della pastorale del turismo e tempo libero don Salvatore
Fratellanza. Presenti all’incontro, tra gli altri, anche l’onorevole Compagna
ed il presidente di Confcooperative Campania Ferdinando Flagiello, che ha
indicato come lo strumento della cooperazione risponda efficacemente alle
strategie di sviluppo del turismo sociale.

Tappa conclusiva per il 1° Forum Nazionale del Turismo sociale organizzato a Napoli dalla Fitus Campania (federazione italiana del turismo sociale) struttura che organizza le principali associazioni del settore.Sabato 22 dalle ore 9,30 presso l'Hotel Ramada si affronteranno le sfide del turismo sociale nella prospettiva del mercato globale con particolare attenzione agli eventi che interesseranno la Campania a partire dal Forum delle Culture del 2013.
La chiave di lettura che viene offerta dalla Fitus è l'entrata in campo di un forte soggetto sociale in grado di organizzare la domanda turistica con caratteristiche di qualità, innovazione e attenzione alle fasce deboli con caratteristiche di accessibilità e responsabilità.

"Scommettiamo sul turismo sociale perché siamo in grado di organizzare la domanda anche nei periodi di bassa stagione- afferma Pino Vitale, presidente regionale della Fitus, ma vogliamo contribuire a discutere ed affermare una nuova cultura del turismo attento al territorio e alle persone. Si tratta – continua Pino Vitale- di affermare il diritto alla vacanza. Il 45% degli italiani ne è escluso. Si tratta di un potenziale per rilanciare soprattutto il Mezzogiorno disegnando nuove politiche di inclusione sociale e sviluppo".Il Forum, che nelle sessioni della scorsa settimana è stato il luogo del dialogo tra operatori del turismo sociale, imprese, istituzioni ed enti locali ha già analizzato specificamente il turismo scolastico, la programmazione dei sistemi turistici locali, è riuscito a varare un vero e proprio patto d'intesa tra enti locali, soggetti della programmazione e associazionismo sociale. Sabato con la Fitus, coordinati da Pasquale Orlando, presidente delle ACLI di napoli, si confronteranno studiosi e operatori ma anche amministratori come gli assessori Claudio Velardi e Nicola Oddati che illustreranno le strategie di Regione e Comune di Napoli.
Non sarà solo il Forum delle Culture a monopolizzare i lavori: di particolare importanza anche il tema dei "buoni vacanza" che dopo le decisioni ministeriali e della Corte dei Conti, saranno sperimentati sul territorio nazionale per garantire il diritto alla vacanze dei lavoratori e delle loro famiglie con particolare attenzione alle fasce deboli e alle situazioni di svantaggio sociale.

Napolimotus Tshirt Contest nov-08, in regalo 10 Felpe

Napolimotus Tshirt Contest nov-08, in regalo 10 Felpe

Napolimotus Tshirt Contest

Grazie alla collaborazione con Flashmotus e Tshock parte da oggi il Napolimotus Tshirt Contest che premierà i lettori del blog con 10 Felpe con Cappuccio della Stedman (descrizione qui), colore Black Opal cotone 280 gr. e grafica originale con stampa serigrafica.

Come si partecipa?
Per partecipare all’estrazione casuale è necessario:
1) inserire un commento a questo post con una mail valida entro e non oltre le ore 24:00 di sabato 20 Dicembre 2008.
Attenzione l’indirizzo mail deve essere corretto in quanto servirà allo staff di Napolimotus per contattare i 10 vincitori e chiedere l’indirizzo dove spedire la felpa.

2) Pubblicare nel proprio sito, blog, pagina personale myspace o facebook un post che promuova questo contest e contenga un link diretto verso napolimotus.com ed il banner (link).

Tutto qui e buon contest a tutti ed ecco altre immagini della Felpa

Napolimotus Tshirt Contest foto Felpa

Napolimotus Tshirt Contest foto Felpa

venerdì, novembre 21, 2008

la camorra pezzotta gomorra. guadagna pure su saviano. e che cazz...

Era un «test», quello fatto col dvd pirata di «Gomorra» venduto nelle edicole napoletane con tanto di bollino Siae taroccato. Secondo il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Giovanni Mainolfi, «i clan stanno tentando di utilizzare i canali legali del commercio per rivendere i prodotti contraffatti».
Dopo il servizio del Corriere del Mezzogiorno che mostrava come in alcune grosse edicole del centro storico venisse esposto il film di Matteo Garrone prima ancora dell'uscita ufficiale in home video, le Fiamme gialle hanno operato il sequestro di circa 2.000 dvd (tra cui, per l'appunto, «Gomorra») scovando il deposito clandestino dove venivano conservati i dischi pirata prima di essere consegnati agli edicolanti. Si trova a Forcella, come avevano lasciato intendere gli stessi esercenti, e a gestirlo era O. C., già denunciato dalle forze dell'ordine sei mesi fa per lo stesso tipo di reato. Denunciato a piede libero, l'uomo non è stato arrestato perché cardiopatico, mentre i due edicolanti sorpresi dalla Gdf a vendere «Gomorra» col bollino appartenente alla serie «Ballando con le stelle», e con la grafica caratteristica dell'abbinamento editoriale, sono stati denunciati per ricettazione e commercio di materiale contraffatto. Al momento la loro posizione è al vaglio degli inquirenti, ma è improbabile che alla denuncia segua un provvedimento di sequestro dei punti vendita. «Tutto lascia supporre che si trattasse di un tentativo, una specie di sondaggio — spiega il comandante Mainolfi — I clan vogliono capire se è possibile immettere i dvd taroccati nel circuito legale delle edicole. La vicinanza del deposito alle edicole stesse, la quantità esigua di dvd forniti ai commercianti, sono indizi che portano decisamente in questa direzione». I due edicolanti hanno risposto in maniera molto vaga alle domande degli investigatori: è ancora da accertare, dunque, se la vendita dei dvd contraffatti sia stata loro imposta oppure no. Come resta da accertare la provenienza dei bollini Siae. L'ipotesi più plausibile sembra al momento quella che riguarda la catena del macero corrotta. Dei numerosi prodotti inviati quotidianamente al macero dagli edicolanti, infatti, non tutti vengono realmente macerati. A salvarsi sono soprattutto i bollini, relativamente ai quali esiste un vero e proprio mercato. La conclusione a cui sono arrivati gli uomini del comando provinciale, diretti nell'operazione dal comandante del primo gruppo della Gdf Ciro Natale, è che la versione «deluxe» del falso Gomorra sia stata realizzata appositamente per conquistare il mercato delle edicole. «Comprare in edicola è segno di garanzia — dice Natale — in più il dvd stesso ha una parvenza con nessuno.
di legalità». Ora le indagini vanno avanti. Le Fiamme gialle cercano di risalire alla filiera: «Non sono degli sprovveduti — dice il colonnello —. Hanno eseguito fotomontaggi, recuperato bollini Siae, plastificato la confezione». Collegamenti espliciti con la camorra non sono ancora emersi, ma è difficile che qualcuno possa smerciare migliaia di dvd contraffatti a regola d'arte in uno dei territori a più alta concentrazione criminale dell'intera regione, Forcella, senza aver stretto accordi

l'ho copiato da Stefano Piedimonte da il Corriere del Mezzogiorno,
http://www.napolionline.org

giovedì, novembre 20, 2008

I SALESIANI DENUNCIANO: A RISCHIO L’ ESISTENZA DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE!


Prima l’uscita dei bandi nei periodi meno adatti dell’anno, poi l’inquadramento del servizio civile all’interno di schemi contrattuali di carattere lavorativo ed infine la lenta e progressiva diminuzione dei fondi. Tutte situazioni che minano l’esistenza stessa del Servizio Civile Nazionale. In questi anni abbiamo assistito ad un lento impoverimento di questa straordinaria esperienza formativa. Sembra proprio che allo stato dei fatti il Servizio Civile Nazionale rischi di diventare una bella promessa non mantenuta.
L’ultima beffa nella Finanziaria 2009. Drastico taglio dei fondi previsti (42%): solo 171 milioni di euro a fronte dei 299 stanziati nel 2008. Potrebbe essere davvero il colpo di grazia. Come a dire: “facciamo dietro front, al SCN non si dà credito”.
Non possiamo fare a meno di notare come il comportamento dell’Esecutivo sia quantomeno contraddittorio. Si reintroduce lodevolmente l’educazione civica nelle scuole, ma si blocca una esperienza che ne è la realizzazione pratica, si afferma di voler riconoscere e riaffermare il protagonismo giovanile, ma di fatto si impedisce la realizzazione di un percorso che è andato splendidamente in questa direzione. E tutto questo in un momento in cui le istituzioni e la società intera richiederebbero il contrario.
Certamente si tratta di una esperienza che va rivista e rimessa a punto, ma non si può negare la possibilità di svolgere questa esperienza al maggior numero di giovani possibile. La riduzione delle risorse, oltre ad essere una manifestazione della volontà di non investire in questo strumento, non fa che creare un Servizio Civile elitario, per pochi, non una possibilità di crescita per tutti quale dovrebbe essere. Per noi Salesiani il SCN è invece una risposta al clima di emergenza educativa da più parti denunciato, soprattutto perchè abilita i giovani ad appassionarsi al destino dell'altro e a farsene carico. Sostenere e incentivare questa esperienza vuol dire contribuire allo sviluppo della coscienza sociale e all’aumento della partecipazione democratica dei giovani alle politiche territoriali e del Paese.

Per farlo noi Federazione SCS – Salesiani per il sociale proponiamo:

1. il ripristino dei fondi previsti nella finanziaria dello scorso anno;
2. la revisione dell’intero sistema per sanare le aree problematiche (regioni-nazionale, enti pubblici – enti privati, natura e status giuridico dei volontari in servizio civile… etc.);
3. una maggiore attenzione a quelle che dovrebbero essere le finalità educative dei progetti;
4. una valutazione dei progetti che non badi solo alla correttezza formale ma al loro contenuto reale, in modo tale che essi siano anche sostanzialmente di valore;
5. una programmazione di lungo periodo (triennale) per il settore, ferma e coerente con gli scopi, che dia agli enti maggiori certezze e migliori possibilità organizzative;
6. una programmazione della tempistica dei bandi più attenta alle esigenze dei ragazzi, quindi in uscita entro il mese di maggio.

Come Salesiani, insieme alla CNESC (Consulta Nazionale Enti di Servizio Civile) ci affianchiamo a tutti gli enti del Terzo Settore che hanno evidenziato la propria disponibilità a sedersi ad un tavolo per rinnovare e migliorare il sistema, ma ribadiamo anche la richiesta di emendamenti alla legge finanziaria per dare al Servizio Civile Nazionale nel 2009 le stesse risorse del 2008, rispettandone così la storia e salvaguardandone il ruolo e il significato.

È di queste ore la notizia dell’impegno, preso dal Governo, per tornare ad uno stanziamento vicino a quello previsto per l’anno in corso dal Governo Prodi. Saprà alla prova dei fatti rispondere realmente alle aspettative?
Lo abbiamo sottolineato più volte e non ci stancheremo di ripeterlo: il rischio maggiore che si corre in momenti economicamente delicati come quelli che stiamo vivendo, è “far quadrare i conti” per soddisfare le urgenze e le necessità materiali, tralasciando però urgenze di tipo sociale ed educativo nei confronti delle giovani generazioni che sono i reali investimenti per il futuro.


Per informazioni:
Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il sociale
Tel.: 06.4940522
Web: www.federazionescs.org
Email: segreteria@federazionescs.org


Istituzioni per un giorno al capezzale dell'infanzia

MINORI
- Istituzioni per un giorno al capezzale dell'infanzia

Celebrazione istituzionale ai massimi livelli della Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia. Messaggio di Napolitano, interventi di Fini e Berlusconi. Per il presidente della Camera "una società che non pensa abbastanza ai bambini, che ne ignora le domande, che ne calpesta i diritti e non si impegna a fondo contro violenza e sfruttamento, è una società senza avvenire''.

- Meno pubblicità. La presidente della Commissione parlamentare infanzia, Mussolini chiede "che meno pubblicità bombardi i minori: ogni ora in tv 45 spot; 35 mila all'anno, di cui 6.000 alimentari. E poi ci lamentiamo del rischio obesità".

- Adozioni ai single e più veloci. Quindi apre alle adozioni da parte dei single e annuncia una proposta di legge entro novembre: "adozione responsabile da parte di chi è benestante e può adottare anche bambini più grandi togliendoli dall'istituto; richiesta del consenso dei minori anche sotto i 14 anni; tempi ridotti". "più trasparenza per le adozioni internazionali". vai>>

mercoledì, novembre 19, 2008

Federalismo a ogni costo?



La legge delega sul federalismo fiscale mette sulle spalle del cittadino gli oneri della riforma

(da Aesse 11 2008)

Per lungo tempo il dibattito sul federalismo fiscale si è concentrato sull’opportunità della sua introduzione nel nostro Paese.

Oggi, chiusa questa fase, la discussione si concentra sulle modalità di costruzione del futuro sistema fiscale italiano su base federale.

Lo schema di Legge delega varato dal Governo costituisce un momento rilevante, ma la sua importanza va attualmente ricondotta più al suo ruolo di pietra conclusiva della prima fase del dibattito “federalismo fiscale sì – federalismo fiscale no”, che non al suo ruolo di prima pietra della nuova fase di dibattito “federalismo fiscale come”.

Se, infatti, una legge delega fissa soltanto i principi direttivi di riforme che devono essere attuate con successivi decreti legislativi, nel presente caso siamo di fronte a un’indeterminatezza superiore alla media.

La logica del provvedimento appare la seguente: diamo un segnale che il processo sul federalismo fiscale procede spedito, anche se sui contenuti concreti non siamo ancora d’accordo su nulla o quasi.

Il timore che un’altra riforma all’italiana, ossia pensata più come segnale politico di breve periodo che non come reale cambiamento strutturale di medio-lungo periodo, comporti un aggravio di oneri per il cittadino è tutt’altro che infondata.

Fanno sorridere gli interventi di ministri ed esponenti politici sui giornali che evidenziano come con il federalismo fiscale ci guadagnerà il Nord, ma non ci perderà il Sud; ci guadagneranno le Regioni, ma non ci perderà lo Stato; ci guadagneranno i singoli Enti locali, ma non ci perderà la perequazione e la solidarietà tra i medesimi.

Posto che in economia nulla si crea e nulla si distrugge, se i vari organismi in cui si articola la struttura del nostro Paese (Stato, Regioni, Province, Enti locali) si divideranno tra chi ci guadagna e chi non ci perde, bisogna supporre che il surplus generato da una simile riforma federale dovrà essere messo dai cittadini.

Sui cittadini, per altro, rischiano di scaricarsi non solo ulteriori tasse, ma anche maggiori difficoltà a interagire con un sistema fiscale che credevamo già all’apice della sua ottusa complessità, ma che nei futuri scenari “federali” potrebbe riservare nuove sorprese.

Lo schema di legge delega tratteggia, infatti, la possibilità che, a fianco delle imposte “nazionali”, si abbiano, oltre alle già note addizionali, anche imposte regionali e comunali, talune fissate a livello centrale, altre di ispirazione regionale e altre ancora istituite dai singoli comuni.

Il rischio della “Babele fiscale” è concreto, con quel che ne consegue in termini di ingovernabilità del prelievo fiscale complessivo che alla fine va a gravare sul cittadino, nonché di complessità per chi possiede beni o interessi economici che insistono su più comuni o su più regioni.

Una riforma del sistema fiscale in senso davvero federale non dovrebbe essere improntata prevalentemente sul decentramento della potestà impositiva (ossia del potere di introdurre e regolamentare tributi), mai sul decentramento dell’incasso di imposte che possono essere nazionali (cosa che le renderebbe di più agevole gestione nell’ottica del contribuente).

Il vero federalismo fiscale sta nell’inversione dei flussi di cassa e, sotto questo punto di vista, è innegabile che presenta profili assai più incisivi e condivisibili la proposta avanzata dal così detto “movimento dei Sindaci” (i quali invocano una percentuale di gettito Irpef) che non la quadratura del cerchio benedetta dal Governo.

I timori del Sud vanno affrontati in modo serio: non promettendo l’impossibile risultato di una riforma dove vincono tutti (possibile solo a prezzo di una crescita della pressione fiscale complessiva), ma prevedendo un lungo e rassicurante periodo transitorio che traghetti in modo lento e graduale verso il nuovo sistema, dando a tutti il tempo di organizzarsi e, dove serve, cambiare mentalità, senza improvvisi contraccolpi oggettivamente non gestibili.

Tra risultati marginali o ininfluenti oggi e risultati veri e incisivi domani, credo non vi sia dubbio quale debba essere la scelta di chi si avvicina alla questione con spirito riformatore: il politico preferirà sempre l’uovo oggi, ma il Paese ha bisogno della gallina domani.

Enrico Zanetti

martedì, novembre 18, 2008

Chi è Sergio Zavoli?



RAI: BERLUSCONI, DA ORLANDO NO GARANZIA; STIMA PER ZAVOLI

Leoluca Orlando non avrebbe potuto rappresentare una "garanzia" alla guida della commissione di Vigilanza Rai. Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che esprime invece "una grande stima" per Sergio Zavoli. Rientrando a palazzo Grazioli dopo una passeggiata per il centro di Roma, Berlusconi torna sulla vicenda Vigilanza: "Sono tre mesi - sottolinea - che chiediamo all'opposizione di presentarci una alternativa" al nome di Leoluca Orlando. Se la sinistra "dovesse esprimersi con una persona con la professionalita' di Zavoli noi abbiamo sempre detto che saremmo stati d'accordo". "Il nostro 'no' a Orlando - aggiunge il premier - era dovuto al fatto che per trovare una personalita' di garanzia da eleggere con i nostri voti era necessario un parere tale da parte nostra da determinarci a votare quella personalita'. Abbiamo sempre detto - prosegue - che se ci fosse stato un altro nome come Zavoli, con una sua specifica storia, avremmo detto si' dovendo essere votato da noi". Secondo Berlusconi, alla guida della commissione di Vigilanza Rai serviva "una persona equilibrata e capace di dirigere una commissione di garanzia: non abbiamo nessuna difficolta' a dire che c'e' da parte nostra una grande stima per Zavoli, per la sua storia professionale visto che e' stato anche presidente della Rai e quindi e' adattissimo a ricoprire quel ruolo".
Chi è Sergio Zavoli

- Dalle memorie di Bettino Craxi, all'alluvione del Polesine, dal terrorismo a Tangentopoli: nella sua lunghissima carriera giornalistica, gran parte della quale trascorsa alla Rai di cui è stato presidente dal 1980 al 1986, Sergio Zavoli ha firmato molti tra i più importanti reportage del giornalismo italiano, raccontando più di cinquant'anni della storia, piccola e grande, del nostro Paese.


Nato a Ravenna il 21 settembre 1923, ostile al regime di Mussolini durante il periodo fascista, lavora come giornalista radiofonico dal 1947 al 1962. Poi passa alla Rai, dove conduce diverse trasmissioni, alcune di notevole di successo.

Tra le prime storiche inchieste realizzate da Zavoli c'è «Nascita di una dittatura» del 1972. Già condirettore del telegiornale, direttore del Gr1, direttore de Il Mattino di Napoli, Zavoli diventa presidente della Rai nel 1980. Nel 1981 pubblica il suo primo libro, Socialista di Dio, che vince il Premio Bancarella.

Ultimato il mandato alla guida della Rai, Zavoli prosegue la sua carriera televisiva con trasmissioni di successo come Viaggio intorno all'uomo (1987), La notte della Repubblica (1989), Viaggio nel Sud (1992).

Tra i suoi reportage più riusciti, che hanno ottenuto premi e riconiscimenti sia in Italia che all'estero, vi sono Nostra padrona televisione (1994), Credere non credere (1995), Viaggio nella giustizia (1996), C'era una volta la prima Repubblica (1998), Viaggio nella scuola (2001). Da tre legislature Zavoli è senatore, eletto sempre con il centrosinistra.