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giovedì, novembre 17, 2011

Napoli: le ACLI del Rione Alto per una nuova qualità dell'ambiente e della città-


CIRCOLO ACLI ORIZZONTI
Per un Rione alto Pulito

LO SCOPO DELL’INIZIATIVA E' QUELLO DI CREARE UN GRUPPO CIVICO PERMANENTE AL FINE DI MONITORARE IL RIONE ALTO E, ALLO STESSO TEMPO, SENSIBILIZZARE I SUOI ABITANTI.

A NESSUNO DI NOI, INFATTI, PIACE CAMMINARE TRA CARTACCE, BOTTIGLIE DI PLASTICA, “RICORDI” DI CANE E “MUNNEZZA” VARIA!!

CON UN PO' DI BUONA VOLONTA' E LASCIANDO DA PARTE NEGLIGENZA, LAMENTELE ED INDIFFERENZA CONTRIBUIAMO ANCHE NOI A RENDERE PIU' VIVIBILE L'AMBIENTE CHE CI CIRCONDA....LA NOSTRA STESSA CASA!

APPUNTAMENTO IN PIAZZETTA TOTO’ DOMENICA 27 NOVEMBRE ORE 10,00

Per non far sì che il "giardinetto" diventi un gabinetto
Accetta l'invito e porta un amichetto
Scopa,paletta e una busta dovrai portare
se una mano ci vuoi dare...

Aiutaci anche tu a ripulire una zona comune del nostro quartiere,è un piccolo passo per un gran cambiamento.
Vi aspettiamo numerosi!!! :D

martedì, settembre 06, 2011

A Castelgandolfo i promotori sociali del patronato ACLI di Napoli.


Forte presenza dei promotori sociali del Patronato ACLI di Napoli al convegno nazionale di Castelgandolfo. Insieme ai colleghi volontari di tutt'Italia hanno preso parte al Convegno di Studi portando le testimonianze del lavoro sociale di base svolto in provincia di Napoli e soprattutto hanno partecipato all'incontro con il Santo Padre Benedetto XVI presso il palazzo Apostolico.
Complimenti al direttore Pasquale De Dilectis per la ampia e qualificata delegazione, sono stati espressi dal Presidente Nazionale delle ACLI e del Patronato Andrea Olivero.

martedì, aprile 26, 2011

Inaugurato il seminario sul centro storico alla Fondazione Giambattista Vico IL CUORE DI NAPOLI TRA RECUPERO E VALORIZZAZIONE

Inaugurato il seminario sul centro storico alla Fondazione Giambattista Vico
IL CUORE DI NAPOLI TRA RECUPERO E VALORIZZAZIONE
“Impossibile prescindere dall’apporto pubblico e dei privati”

Nella antica chiesa di San Gennaro all’Olmo, sede della Fondazione Giambattista Vico, in via San Gregorio Armeno, si è tenuto il primo incontro del seminario “Centro storico di Napoli patrimonio Unesco. Quali strategie per il recupero?”.
A questo proposito serve infatti ricordare che nel 1995 l’Unesco decise all'unanimità, di inserire il Centro Storico di Napoli nella lista dei siti considerati patrimonio dell’umanità con la seguente, lusinghiera motivazione: “Si tratta di una delle più antiche città d'Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva una storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell'Europa e al di là dei confini di questa”.
Dopo il benvenuto del dr. Paolo Pantani, presidente della ABC Acli Beni Culturali , l’incontro è stato aperto da Vincenzo Cirillo, presidente delle Acli provinciali di Napoli che ha ricordato come “la scelta di un luogo “minore” come questa piccola chiesa rappresenta per noi il raccoglimento, la speranza cristiana di un impegno per il futuro e nel saper leggere nel cuore della nostra società che mostra tanta fragilità nel comunicare. Le Acli – ha poi proseguito Cirillo - vogliono seguire i percorsi del bene comune senza fare una proposta a sé stante”.
Fra le più belle iniziative di recupero vi è proprio quella effettuata dalla Fondazione Giambattista Vico, presieduta da Vincenzo Pepe, sulla (a dir poco) storica chiesa che ha ospitato l’incontro e che poco a poco sta ritrovando la sua bellezza.
Un progetto e un cammino più impegnativo è stato invece descritto da Pasquale Belfiore, assessore all’Edilizia del Comune di Napoli che ha voluto ricordare come già nel 2001 vi fu un’iniziativa espressamente dedicata a tutte le problematiche del centro storico. “Otto anni addietro si discusse già di raccolta differenziata e si cercò di sensibilizzare gli imprenditori all’utilità e alle possibilità di guadagno fornite dal riciclo. Oggi – ha precisato Belfiore – scontiamo il mancato ascolto di queste idee e osserviamo il declino di tali idee con un emergenza rifiuti che è sotto gli occhi di tutti.Gli interventi previsti di restauro e ripristino funzionale riguardano il decumano centrale di Via Tribunali, l’Ex Ospedale di Santa Maria della Pace e la splendido Salone del Lazzaretto” Belfiore ha concluso il suo intervento auspicando “una cultura civica in cui i cittadini non siano sudditi ma facciano finalmente parte di una rete dinamica in grado di sollevare il centro storico di una città che non ha solo opere d’arte ma anche un tessuto urbano da mantenere e non manomettere”.
Il tempo in effetti stringe se si considera che una recentissima delibera regionale ha predisposto un programma che prevede, entro il 31 dicembre 2013 il recupero del centro storico. Tale programma potrà essere promulgato sino al 2015 ma solo in caso di lavori già in corso. I luoghi vanno da Piazza Mercato al Castel dell’Ovo.
Il seminario ha visto l’intervento a seguire di Marcello Taglialatela, Assessore alla urbanistica della Regione Campania e coordinatore della cabina di regia del Forum universale delle culture il quale ha posto l’accento sulla ricerca “di una identità dei luoghi urbani ed ha espresso la giusta aspettativa di una risoluzione per un centro storico definito dall’Unesco il più degradato ma anche il più bello. Ma è bene chiarire che per questo obiettivo non si può prescindere dal’apporto pubblico inteso come capitale e ha preannunciato la prossima visita nel Centro Storico di Napoli del nuovo Ministro Alla Cultura Galan, il quale ha già mostrato molto interesse per le nostre iniziative di promozione dal basso del nostro Centro Storico.
E’ intervenuto poi il Presidente del Consiglio Provinciale Luigi Rispoli, informando che il Consiglio Provinciale sarà in prima linea contro il degrado soprattutto per l’obiettivo strategico che lo riguarda particolarmente, “ vale a dire il superamento della provincializzazione delle discariche e della messa definitivamente a regime del ciclo integrato dei rifiuti, purtroppo non ancora raggiunto”.
Sull’ormai improrogabile impegno fra istituzioni ed associazioni si è soffermato Paolo Pantani, presidente di Acli Abc Beni Culturali che ha giustamente concluso l’incontro ricordando alle istituzioni presenti quanto sia necessario avere risposte precise a questioni altrettanto precise. Un discorso che ha fatto presente come il passaggio del testimone ormai alle porte della giunta comunale debba essere cosciente di una necessità trasversale, che vada oltre le logiche di partito per una reale azione di miglioramento del tessuto urbano di Napoli che sta lanciando il suo ennesimo allarme.
In questo difficile contesto, considerando le tante speranze deluse in passato, l’Associazione ABC Acli Beni Culturali, intende mettere a disposizione le proprie energie e capacità in tutte quelle azioni che potranno essere utili per supportare il Progetto Unesco in generale. In particolare potrebbe candidarsi a dare un aiuto nell’attivazione di una rete che mette insieme le varie intelligenze della città che condividono il progetto. Un progetto che dovrebbe essere il fine comune di far continuare a battere il cuore di Napoli.
Carmine Pescatore

domenica, marzo 13, 2011

La lotta contro le mafie come narrazione collettiva





Presentazione del libro a cura di Pasquale Iorio

La lotta contro le mafie come narrazione collettiva

L’Italia che resiste

Napoli,15 marzo, ore 16.30
Acli-Sede provinciale di Napoli, Via del Fiumicello, 7




Ne discutono

Luigi Carrino
D. Tonino Palmese
Raffaele Picardi
Wanda Spoto

Coordina
Enzo Agliardi

Saluti
Vincenzo Cirillo

Saranno presenti il curatore e alcuni autori del volume

Un’iniziativa realizzata in collaborazione
con Aislo, Acli Napoli, Librerie la Feltrinelli, Italia per il Mondo, Ires Campania, Fondazione Valenzi


Il libro
Pasquale Iorio (a cura di)
La lotta alle mafie come narrazione collettiva
L’Italia che resiste
Introduzione di Stefano Mollica – Presentazione di Marco Giovanoli
Collana Materiali, Formato 14 x 21, Pagine, Prezzo 12,00, Uscita Marzo 2011
La lotta alle mafie è una narrazione collettiva, perché la cultura mafiosa isola e colpisce i suoi avversari lasciati soli, come ricorda Giovanni Falcone. È narrazione perché la stessa cultura mafiosa prospera negli anfratti dell’omertà. Narrazione collettiva, dunque, come doppia sfida alla cultura mafiosa, prima ancora che alle mafie stesse, quella cultura che è, ancora Falcone, «contiguità morale» tra mafia e non-mafia, più insidiosa, se possibile, dell’adesione aperta.
Il lavoro di Pasquale Iorio offre tre chiavi di lettura, distinte e connesse. La prima è il contenuto stesso del libro. La seconda è la sua narrazione itinerante. La terza è la narrazione sulla narrazione. La costruzione a più voci di questo volume, la pluriformità degli spaccati d’osservazione, la ricchezza del dibattito generato e delle intelligenze mobilitate, la varietà dei luoghi delle discussioni e delle generazioni coinvolte, la fatica del narratore itinerante, la mobilitazione delle istituzioni ospitanti, la buona disposizione al confronto rendono l’esperienza del Sud che resiste visto dagli altri una «buona pratica», sia come contributo alla resistenza contro la cultura mafiosa, sia come restituzione della dignità ad un popolo oppresso, sia come, infine, metodologia efficace di produzione collettiva di conoscenza. Tre motivi, questi, che fanno del lavoro di Pasquale Iorio uno strumento fondamentale.
Pasquale Iorio, giornalista pubblicista ed esperto dello sviluppo locale e dell’innovazione tecnologica, con Ediesse ha pubblicato Il Sud che resiste (2009), Impresa sociale, innovazione e legalità (2010).
InfoCarla Pagani
Ufficio stampa Casa editrice Ediesse
Viale di Porta Tiburtina 36 - 00185 Roma
[t] 06 44870286 [f] 06 44870335 [@] ufficiostampa@ediesseonline.it www.ediesseonline.it

mercoledì, dicembre 01, 2010

le risorse migliori politiche a Napoli sono nel sociale organizzato, nel privato sociale e nel terzo settore


intervento di Paolo Pantani, presidente di ABC

Vorrei commentare "a caldo", come si dice, l’ intervento di ieri di Carlo Borgomeo alla Sala del Refettorio dei padri Teatini al congresso ACLI Provinciali.
Napoli vive una situazione di grave crisi economica, politica e sociale.
A partire dal suo Centro Storico, non si può non riconoscere che poco è stato fatto,le cicliche e strutturali emergenze rifiuti sono ormai la norma.Tutto viene affrontato in una logica di "normale amministrazione", senza un pensiero e una elaborazione di un disegno univoco.
Non ne usciamo da questa crisi senza "risposte forti", sul Centro Storico, per esempio, visto che ci siamo dati questo congresso nel suo cuore pulsante, quale risposte si danno?
Il dibattito langue, è rachitico, Progetto UNESCO a parte, che è una sola etichetta, forse anche rimovibile con sdegno dal Comitato Internazionale di Parigi dell'UNESCO se non ci attrezziamo per bene, manca una idea di città, sulla quale definire le periferie, altro scandalo vero.
Ma se non c’ è una idea di città, che identità possono avere mai Le Colline Di Napoli, Scampia, La Zona Flegrea e la Napoli-Est?
E non serve dire che è un problema di risorse, è pur vero che le risorse non arrivano più, TANTO SI SPRECHEREBBERO LO STESSO dicono alcuni, ma anche quando sono arrivati, il denaro è circolato a grandissime quantità fra terremoto, Italia ’90 e munnezze varie, ma che fine ha fatto?
Chi se lo è intascato?
Ecco, qui manca, si ribadisce nell’intervento di Borgomeo il CONCETTO DI RESPONSABILITA’.
I nostri antenati ci hanno lasciato Reggie e Alberghi dei Poveri, Scavi Archeologici e collezioni Farnese, Accademie Reali e Conservatori, Stamperie e Quadrerie, Teatri e Orti Botanici, Chiese, Monumenti e Istituti Benemeriti,eccetera, eccetera.
MA COSA LASCEREMO NOI?
E non lo ha detto per colpevolizzarci, è del tutto irrilevante questo, noi operatori della promozione sociale e del privato sociale,ha riconosciuto Borgomeo, siamo le migliori risorse umane in Politica oggi qui a Napoli.
Anzi si prova anche una emozione a vedere cosa si riesce, nonostante tutto, a costruire con la RISORSA DELLA COESIONE SOCIALE, alleviando la triste sofferenza dei giovani, il nostro futuro.
Sostiene Borgomeo che NON NE USCIAMO SE NON AMMETTIAMO CHE LA COLPA E’ NOSTRA se abbiamo una politica così mediocre, RACHITICA, per non dire nana, ci si accusa soltanto reciprocamente invece di individuare le soluzioni , le quali non possono essere che forti.
Invece si recrimina sulle cose vecchie, le reciproche appartenenze, lo spirito di parte, una militanza, portatori di ideologie che non interessano per le soluzioni da trovare insieme.
E' chiaro a tutti che occorre un colpo d' ala, ritrovare uno slancio, un orgoglio che contrasta un poco con la umiltà e mansuetudine Cristiana, dopo l' ammissione di colpa, bisogna subito rimediare ai guasti enormi, altrimenti è disarmante, bisogna assolutamente Cambiare in Meglio.
Faccio mie le parole del Presidente della Fondazione per il Sud, se è pur vero che oggi le risorse migliori politiche a Napoli sono nel sociale organizzato, nel privato sociale e nel terzo settore, bisogna allora RAPPRESENTARLE, queste risorse e queste forze, attualmente INGIUSTAMENTE sotto-dimensionate .
Lo stesso Napoletano Borgomeo, pur essendo, ci riferisce, Un Napoletano in contumacia, come se fosse inseguito da mandato di cattura per le sue non smentite "stimmate originarie", potrebbe essere una giusta "rappresentanza" politica cittadina di questo mondo.
Non possiamo sempre essere commissariati da un generale burbanzoso, forse addirittura Europeo , dice qualcuno, la speranza che i barbari vengano ad insegnarci le buone maniere.
Ci sarà un motivo, ha affermato Carlo Borgomeo del Premio Nobel in Economia l’ anno scorso A UNA DONNA, per la prima volta, alla Prof./ssa Eleonor Elstrom: "per aver dimostrato come la proprietà pubblica possa essere gestita dalle associazioni di utenti". Il fatto che il suo sia il primo Nobel al femminile è una circostanza che vale la pena di sottolineare, da un noto "maschilista" come me.
Napoli deve ripartire dall’associazionismo: "Si deve diffondere la cultura della coesione sociale, del consorzio di utenti, della ragnatela del valore di uso e di scambio, la promozione della forza morale, laica o religiosa, come aiuto contro il dubbio e l’ ansietà, la dignità di ogni lavoro umano, la concezione fondamentale DEL MUTUO SOCCORSO ALL’ INTERNO della Comunità Compatta, la utilità della disciplina SONO GLI ASPETTI CENTRALI E ATTUALISSIMI di come si affronta una crisi di proporzioni apocalittiche.
Con il significato e il valore attuale di questi principi, si intende convincere il Meridione a riscoprire le sue radici: " le idee e i valori del passato possono avere un grande futuro dinanzi a sè ".
Fondamentale è la esperienza del dono, per questo sono utili le fondazioni: "al Sud nessuno fa niente per niente: un atteggiamento che frena la crescita perché manca la fiducia nel prossimo"

domenica, novembre 28, 2010

Congresso delle Acli di Napoli: Il messaggio del presidente nazionale Andrea Olivero


Caro Pasquale, cari amici delle ACLI di Napoli,

era mia ferma intenzione prendere parte almeno alla fase iniziale del vostro Congresso, ma impegni connessi al mio ruolo di Portavoce del Forum del Terzo Settore e alla complessa situazione sociale e politica mi impediscono di essere oggi con voi. Voglio, però, farvi giungere il mio saluto ed il mio incoraggiamento, ben sapendo che avremo altri momenti nei quali confrontarci direttamente.

In primo luogo desidero attestare a voi tutti la stima e la gratitudine – mia e delle ACLI nazionali – al presidente Pasquale Orlando, che conclude oggi il suo mandato. Pasquale, che ha assunto responsabilità rilevanti a livello nazionale, ha condotto le ACLI di Napoli con saggezza e dedizione, accrescendo la loro autorevolezza sia rafforzandone la struttura organizzativa e dei servizi, sia rinsaldando proficue relazioni con l’associazionismo, la Chiesa, le Istituzioni.

Le ACLI di Napoli sono oggi più salde di otto anni or sono e, per questo, anche maggiormente chiamate ad assumersi responsabilità nel contesto sociale in cui sono inserite.

Mai come in questo momento la società civile è chiamata a dare motivi di speranza e occasioni di concreto impegno per il bene comune.

La spazzatura, che riempie strade e ammorba l’aria, è immagine di una crisi civile che è ancora più velenosa, perché travolge politica, istituzioni, coesione sociale e legalità. Napoli è oggi in prima linea e a voi, che credete nel valore dell’impegno personale per cambiare la società, è richiesto coraggio e dedizione.

Dovrete, infatti, offrire “Pane e Speranza”, concrete risposte ai bisogni e motivi per continuare ad impegnarsi. Sono certo che questo Congresso potrà essere un ulteriore stimolo in questa direzione, nella prospettiva del bene comune.

Augurandovi di poter agire forti di “un nuovo slancio del pensiero” – come ci ha chiesto Papa Benedetto – vi saluto con viva amicizia.

Andrea Olivero

giovedì, novembre 18, 2010

Le Acli aderiscono con entusiasmo al Giubileo di Napoli lanciato dal cardinale Sepe


"Le Acli di Napoli riconoscono alla scelta del cardinale Sepe di lanciare un Giubileo di Napoli un valore profondamente profetico." Lo afferma il presidente provinciale dell'associazione dei lavoratori cristiani Pasquale Orlando che rimarca "la bellezza del collegamento tra l'iniziativa e le Sette Opere di Misericordia, un'opera caravaggesca che tutti i napoletani dovrebbero vedere almeno una volta."

Per Orlando "i laici cristiani non possono che rispondere in maniera convinta all'appello del loro arcivescovo, in un momento di così grande confusione valoriale ed in cui Napoli vive una situazione di prostrazione a causa soprattutto dell'emergenza rifiuti. Il cardinale ha voluto proporre dei veri e propri "stati generali" del mondo cattolico partenopeo e non solo, per pregare insieme ma anche per trovare soluzioni ai problemi e lavorare a progetti di sviluppo. Le sue idee rappresentano una ventata di aria fresca e richiamano sia all'impegno personale che comunitario."

Le Acli di Napoli celebreranno, il 26 ed il 27 novembre prossimi, il proprio congresso presso la basilica di San Paolo Maggiore, in via Tribunali. Titolo dell'evento, a cui parteciperanno, tra gli altri, lo stesso cardinale, il sindaco Rosa Russo Jervolino, il presidente della Regione Stefano Caldoro ed il presidente nazionale delle Acli e portavoce del Forum del Terzo Settore Andrea Olivero è "Pane e speranza. Associazionismo, Ben/Essere, Mezzogiorno".

domenica, novembre 14, 2010

Comune di Napoli: al via il contributo libri per le scuole secondarie di I e II grado (anno scolastico 2010/2011)

Comune di Napoli: al via il contributo libri per le scuole secondarie di I e II grado (anno scolastico 2010/2011)




Il Comune di Napoli rende noto che, in esecuzione della Delibera di Giunta Regionale n° 747 del 2/11/2010, pubblicata sul B.U.R.C. n. 73 dell'8.11.2010, gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ubicate nel Comune di Napoli, appartenenti a famiglie il cui ISEE riferito ai redditi dell'anno 2009 non sia superiore ad € 10.633,00, possono usufruire del contributo per l'acquisto dei libri di testo mediante cedole di importo predefinito per classe di frequenza:

Scuola Secondaria di I grado

Scuola Secondaria di II grado

I classe: € 155,00

II e III classe: € 52,00

I classe: € 180,00

III classe: € 80,00

II, IV e V classe: 52,00

Il richiedente (genitore, chi rappresenta il minore o stu dente maggiorenne) deve presentare alla scuola di frequenza valida attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) riferita ai redditi dell'anno 2009 alla quale va allegata, debitamente compilata, la scheda (all. A) e in caso di ISEE pari a zero - in busta chiusa - dichiarazione circa le fonti e i mezzi da cui il nucleo familiare ha tratto sostentamento (all. B). Gli allegati A) e B) sono disponibili anche presso le Municipalità.

Tale documentazione sarà trasmessa dalle Scuole alla Municipalità di appartenenza entro la data del 9/12/2010.

La sede ACLI ARENELLA è a Vostra disposizione per chiarimenti, elaborazione della certificazione ISEE

mercoledì, novembre 03, 2010

Turismo sociale, le Acli chiedono al vicepresidente De Mita di affidare la gestione dei beni culturali chiusi al terzo settore





Turismo sociale, le Acli chiedono al vicepresidente De Mita di affidare la gestione dei beni culturali chiusi al terzo settore

Napoli, 3 novembre - Un nuovo patto tra istituzioni e forze del terzo settore campano per rilanciare turismo e beni culturali. E’ stata questa, in sintesi, la proposta delle Acli al vicepresidente della giunta ed assessore regionale al turismo Giuseppe De Mita, che stamattina ha partecipato, presso la sede napoletana dell’associazione dei lavoratori cristiani, al seminario “Turismo sociale e beni culturali: nuove linee per la Campania.”

“La nostra proposta – ha detto Orlando rivolto a De Mita – è di creare un più forte legame tra la Regione Campania ed il mondo del terzo settore per la gestione dei numerosi beni culturali che restano chiusi ed inaccessibili, in modo da rafforzare l’offerta turistica regionale. Sappiamo di essere interlocutori seri e chiediamo che il turismo sociale entri nell'agenda della Regione Campania e nella nuova legge regionale sul turismo - La nostra capacità di organizzare la domanda turistica anche nella strategia di destagionalizzazione può essere una chiave di rilancio del settore, nel contempo da tempo abbiamo proposte nel campo dei beni culturali in una fase in cui la discussione sulla gestione dei grandi siti non può oscillare solo tra pubblico e privato ma tener conto del sociale organizzato.”

Sono intervenuti, tra gli altri, Pino Vitale, presidente nazionale del CTA che ha sintetizzato il puno di vista delle organizzazioni di turismo sociale sulla legge regionale in via di definizione rivendicando la capacità del mondo sociale di organizzare la domanda turistica anche per la sfida della destagionalizzazione, Paolo Pantani e Bruno Esposito di Acli Beni Culturali insieme ai dirigenti delle ACLI e del CTA dell'area metropolitana. E' intervenuto anche Michele Zannini, presidente delle ACLI di Caserta e presidente nazionale di ACLI Terra che ha richiamato l'importanza dell'interlocuzione politica realizzata tra associazionismo e istituzioni mentre Vincenzo Cirillo vice presidente delle ACLI napoletane ha sottolineato la scelta di dialogo istituzionale sui problemi scelta dalle ACLI. Importanti interventi di Bruno Canetti, presidente provinciale del CTA, di Franco De Paola della presidenza provinciale Acli, di Giovanni Sgambato del Sindacato Beni Culturali. Con l’assessore De Mita. il professor Antonio Palma, ordinario presso l’Università Federico II di Napoli, che sta coadiuvando il vicepresidente della giunta regionale campana nella stesura della nuova legge regionale sul turismo.

“Turismo sociale e beni culturali: nuove linee per la Campania.”

Turismo sociale e beni culturali: mercoledì incontro con Giuseppe De Mita presso le Acli di Napoli

Napoli, 1 novembre 2010 - Mercoledì 3 novembre alle 11 il vicepresidente della Regione Campania Giuseppe De Mita farà visita alla sede provinciale delle Acli in via del Fiumicello 7, in occasione del seminario “Turismo sociale e beni culturali: nuove linee per la Campania.”

Presiederà l'incontro Pasquale Orlando, presidente delle Acli napoletane. Interverrà Pino Vitale, presidente nazionale del CTA, e parteciperanno Paolo Pantani e Bruno Esposito di Acli Beni Culturali insieme ai dirigenti delle ACLI e del CTA dell'area metropolitana. I lavori saranno conclusi dall’onorevole De Mita.

“Vogliamo proporre il turismo sociale nell'agenda della Regione Campania - afferma il presidente Pasquale Orlando - a partire dalla legislazione quadro sul turismo individuando percorsi di partecipazione degli enti turistici e culturali a forte carattere associativo. La nostra capacità di organizzare la domanda turistica anche nella strategia di destagionalizzazione può essere una chiave di rilancio del settore, nel contempo da tempo abbiamo proposte nel campo dei beni culturali in una fase in cui la discussione sulla gestione dei grandi siti non può oscillare solo tra pubblico e privato ma tener conto del sociale organizzato.”

domenica, ottobre 24, 2010

ACLI ABC (acli beni culturali Napoli) al Castello di Baia.


dal 20 ottobre 2010 le Acli Beni Culturali sono presenti al Castello Aragonese di Baia, ospiti del Sindacato, con cui hanno stretto una forte intesa affinché l’Osservatorio dei Beni culturali sia sempre più operativo, per portare il nostro compiaciuto e sentito riconoscimento al personale del Ministero dei Beni Culturali che nelle pieghe di una migliore organizzazione del lavoro, garantiti da un accordo sindacale decentrato, hanno aperto al pubblico quel meraviglioso contenitore che è il Museo Archeologico dei Campi Flegrei.

A partire infatti da venerdì 15 ottobre 2010 sono pienamente fruibili le Sezioni di Cuma, Pozzuoli e Rione Terra tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.00 alle 15.00. Un ruolo decisivo ha avuto il Direttore Generale dott. Proietti che nel breve periodo in cui ha diretto ad interim la Soprintendenza Speciale di Napoli e Pompei di cui il Museo è parte ne ha di fatto con modica spesa recuperato l’agibilità, e nella linea del nuovo modello di utilizzo delle maestranze statali già sperimentata a Pompei per l’apertura di tutte le nuove case restaurate, ha superato con le sole forze del Ministero un gap che si era impantanato nel giochino quotidiano del rinfacciarsi crudemente le presunte vicendevoli responsabilità tra diversi soggetti politici e istituzionali, ma di fatto non venendo a capo di nulla.

Le Acli da quando hanno avviato il loro processo di interessamento alla valorizzazione del patrimonio culturale quale volano decisivo di sviluppo specie per il Mezzogiorno, vanno pianificando un ruolo di fattiva azione sinergica, quali rappresentanti e promotori del ruolo insostituibile del terzo settore, verso le istituzioni e il mondo del privato più consapevole.

Tale azione che è portata avanti dai due suoi enti più direttamente coinvolti, il CTA, Centro Turistico Acli e ABC, Acli Beni Culturali, sta coinvolgendo un numero sempre più numeroso di giovani, che portatori di alta professionalità, in quando laureati nelle più prestigiose Facoltà del Sud sia di Lettere o Conservazione dei Beni Culturali ma anche nei Corsi di laurea in Scienze delle Comunicazioni, o in Cinema Musica e Teatro. Essi vogliono impegnarsi nella promozione della cultura, anche perché convinti di farne una reale piattaforma di sviluppo, e per dar vita a una nuova stagione di cittadinanza attiva, nelle Acli e nel Sindacato, nell’orizzonte assai rilevante del Forum delle Culture che vedrà Napoli esserne nel 2013 la capitale mondiale.

venerdì, ottobre 15, 2010

Le ACLI di Napoli verso il XXV Congresso Provinciale



Basilica Di San Paolo Maggiore
Piazza San Gaetano, 76 80138 Nápoles Napoli - 081 454048



le ACLI di Napoli terranno il loro Congresso Provinciale nei giorni venerdì 26 e sabato 27 novembre pv presso il chiostro dei Teatini all'interno della Basilica S.Paolo in Via dei Tribunali- piazza S.Gaetano.

Il tema scelto per il Congresso è: "Pane e Speranza. Associazionismo, Ben/Essere, Mezzogiorno" .
La scelta del luogo vuole testimoniare la voglia di riscatto del centro storico riscoprendo e valorizzando luoghi significativi e spesso paradossalmente poco conosciuti. Il nostro vuole essere un contributo alla costruzione di una rete sociale tesa alla crescita del territorio per il bene comune.

Le ACLI napoletane che rinnoveranno i gruppi dirigenti con un congresso ampio e partecipato, associano nella provincia di Napoli circa venticinquemila persone nei circoli territoriali (60) nelle società sportive (180), nei nuclei delle ACLI Colf delle donne straniere, nei gruppi giovanili, nei Centri di turismo sociale,nell'associazione beni culturali e servono circa trentamila cittadini attraverso il Patronato e il Caf e gli altri servizi al cittadino che promuoviamo.

sabato, ottobre 09, 2010

Consiglio provinciale delle ACLI Napoletane




Posted by Picasa


Posted by PicasaIl Consiglio provinciale delle ACLI di Napoli ha convocato il Congresso provinciale della grande associazione dei lavoratori cristiani. Pane e Speranza. Associazionismo, Ben/essere, Mezzogiorno, questo il tema su cui si confronteranno fino alla scdenza del 26 e 27 novembre le centinaia di strutture di base delle Acli partenopee che associano circa venticinquemila soci. La relazione del presidente provinciale pasquale Orlando ha delineato i temi al centro della discussione congressuale ed ha indicato il percorso di avvicinamento alle assisi delle acli napoletane. Ricco dibattito nella bella e moderna sede di via del fiumicello a cui hanno preso parte i cinquanta consiglieri con numerose proposte e riflessioni.
Le ACLI confermano l'orientamento teso a valorizzare il capitale sociale della metropoli assegnando all'associazionismo e alla società civile organizzata un ruolo determinante nella crescita e nella rigenerazione della città e dell'area metropolitana di Napoli.
Numerose esperienze attendono rappresentanza politica e le ACLI si candidano come moderna scuola di formazione politica.
(foto Jacopo Fulgione)

mercoledì, ottobre 06, 2010

Convocato il Congresso delle ACLI di Napoli: Pane e speranza, Associazionismo, Ben/Essere, Mezzogiorno.

Posted by PicasaIl Consiglio provinciale delle ACLI di Napoli ha convocato il Congresso provinciale della grande associazione dei lavoratori cristiani. Pane e Speranza. Associazionismo, Ben/essere, Mezzogiorno, questo il tema su cui si confronteranno fino alla scdenza del 26 e 27 novembre le centinaia di strutture di base delle Acli partenopee che associano circa venticinquemila soci. La relazione del presidente provinciale pasquale Orlando ha delineato i temi al centro della discussione congressuale ed ha indicato il percorso di avvicinamento alle assisi delle acli napoletane. Ricco dibattito nella bella e moderna sede di via del fiumicello a cui hanno preso parte i cinquanta consiglieri con numerose proposte e riflessioni.
Le ACLI confermano l'orientamento teso a valorizzare il capitale sociale della metropoli assegnando all'associazionismo e alla società civile organizzata un ruolo determinante nella crescita e nella rigenerazione della città e dell'area metropolitana di Napoli.
Numerose esperienze attendono rappresentanza politica e le ACLI si candidano come moderna scuola di formazione politica.

sabato, ottobre 02, 2010

Acli Potenza: nuovo impegno per il Mezzogiorno

Acli Pz: nuovo impegno per il Mezzogiorno


BAS“Le Acli sono e saranno in prima fila per progettare e costruire un nuovo modo di essere Mezzogiorno”. È quanto dichiara il presidente provinciale delle Acli di Potenza, Gennaro Napodano, commentando il successo della manifestazione nazionale promossa dal Forum delle associazioni cattoliche per il lavoro che si è tenuta nei giorni scorsi a Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo. “La sintonia e sinergia d'azione tra le grandi associazioni del lavoro e dell'impresa che fanno riferimento alla dottrina sociale della Chiesa – sostiene Napodano – rappresenta per le Acli una straordinaria opportunità per rilanciare e dare più forza e visibilità all'impegno e alle istanze dei cattolici impegnati nel sociale. Si tratta di una sfida che è insieme politica e culturale e che si propone di cogliere i ripetuti appelli di Benedetto XVI alla classe dirigente che si ispira alla pastorale sociale della Chiesa al fine di una rinascita morale, economica e sociale del paese”.

“Il Mezzogiorno – aggiunge il presidente provinciale delle Acli – è un banco di prova fondamentale per ristabilire il primato delle persone sull'economia e recuperare quel senso del bene comune che resta il pilastro mancante dell'eterna transizione italiana e della mai risolta questione meridionale. La manifestazione organizzata dal Forum delle associazioni cattoliche è un invito all'unità, contro le lacerazioni di una classe politica inadeguata e arruffona che tiene ostaggio nei suoi bizantinismi un paese che ha voglia di crescere, ma è anche il richiamo a una rinnovata etica della responsabilità per dare al Sud la spinta morale necessaria a ricucire lo strappo con il resto del paese. L'Italia non crescerà – conclude Napodano – se non recuperando la coesione sociale e le ragioni dello stare insieme”.

martedì, settembre 28, 2010

Forum lavoro e cattolici a Napoli.











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Centinaia di aclisti di Napoli e della Campania hanno preso parte all'appuntamento della Mostra d'Oltremare.

"Bisogna rimettere il tema del Sud al centro dell'agenda politica. Non è possibile che si spostino risorse per pagare le multe all'Unione Europea per il comportamento dei produttori di latte del nord e poi si taglino i fondi che permettono di creare occupazione e sviluppo al Mezzogiorno." Lo ha affermato Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, sul palco dell'evento organizzato stamattina dalle associazioni del laicato cattolico, tra cui Acli, Cisl, Mcl, Compagnie delle Opere e Confcooperative, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli.

"Il terzo settore - ha proseguito - può fare molto per la rinascita delle nostre terre e farà la sua parte.. Nelle nostre terre davanti ad un problema c'è chi si mette le mani dietro la schiena per tirarsi indietro, chi le alza per arrendersi, chi se le mette in tasca per dare, al massimo, un contributo economico. Poi ci siamo noi, che invece vogliamo avere le mani in pasta e sporcarcele per quello che è giusto: difendere i diritti dei cittadini del Sud Italia, che vivono quotidianamente situazioni drammatiche con le Istituzioni che raramente ascoltano il loro grido di dolore."

Nel corso della grande inziativa del Forum a Napoli molto apprezzata la testimonianza di Anna Cristofaro del direttivo nazionale ACLI Colf sulla condizione delle donne straniere impegnate nel lavoro di cura e le iniziative della nostra organizzazione in questo difficile campo dell'azione sociale.

Le Acli di Napoli: “Riportare il Sud al centro dell’agenda politica. L'associazionismo farà la sua parte”

Napoli, 28 settembre 2010 - "Bisogna rimettere il tema del Sud al centro dell'agenda politica. Non è possibile che si spostino risorse per pagare le multe all'Unione Europea per il comportamento dei produttori di latte del nord e poi si taglino i fondi che permettono di creare occupazione e sviluppo al Mezzogiorno." Lo ha affermato Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, sul palco dell'evento organizzato stamattina dalle associazioni del laicato cattolico, tra cui Acli, Cisl, Mcl, Compagnie delle Opere e Confcooperative, presso la Mostra d'Oltremare di Napoli.

"Il terzo settore - ha proseguito - può fare molto per la rinascita delle nostre terre e farà la sua parte.. Nelle nostre terre davanti ad un problema c'è chi si mette le mani dietro la schiena per tirarsi indietro, chi le alza per arrendersi, chi se le mette in tasca per dare, al massimo, un contributo economico. Poi ci siamo noi, che invece vogliamo avere le mani in pasta e sporcarcele per quello che è giusto: difendere i diritti dei cittadini del Sud Italia, che vivono quotidianamente situazioni drammatiche con le Istituzioni che raramente ascoltano il loro grido di dolore."



Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni stamane in visita a Napoli per partecipare ad una delle quattro manifestazioni organizzate in contemporanea in varie città (ne sono previste anche a Bari, Reggio Calabria e Palermo) dal Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, composto da Cisl, Acli, Compagnia delle Opere, Confartigianato, Confcooperative, Mcl. L’appuntamento è alla Mostra d’Oltremare. Annunciati anche un messaggio del cardinale Crescenzio Sepe e l’intervento del segretario Cisl Campania Lina Lucci. Partecipano, tra gli altri, Carlo Costalli, presidente Nazionale Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori), il presidente Acli Pasquale Orlando, il presidente della Compagnia delle opere della Campania Salvatore Del Monaco, il presidente Confartigianato Campania, Antonio Campese.



LA MANIFESTAZIONE PER IL MEZZOGIORNO A NAPOLI, BARI, REGGIO CALABRIA, PALERMO

Nella giornata di oggi, 28 settembre, il “Forum delle persone e delle associazioni d’ispirazione cattolica nel mondo del lavoro” (CISL, Movimento Cristiano dei Lavoratori, Confcooperative, Confartigianato, Compagnia delle Opere e ACLI) ha indetto quattro manifestazioni a Napoli, Palermo, Bari, Reggio Calabria con l’obiettivo di rilanciare il tema dello sviluppo del Mezzogiorno come questione centrale nazionale.

Nel manifesto “Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo”, i promotori illustrano le ragioni e le proposte che stanno raccogliendo l’adesione di migliaia di personalità e di intellettuali, delle associazioni e delle comunità ecclesiali del mondo cattolico.

Cinque le proposte di intervento:

- utilizzare tutte le risorse pubbliche disponibili per attrarre nuovi investimenti imprenditoriali privati e l’occupazione regolare contrastando le pratiche delle assunzioni assistite nelle pubbliche amministrazioni;

- diffondere la “Carta dei diritti del cittadino” nei servizi pubblici per favorire con la partecipazione attiva delle popolazioni il miglioramento della qualità delle prestazioni;

- promuovere programmi locali di contrasto verso l’illegalità e il lavoro sommerso con intese tra istituzioni, forze dell’ordine, rappresentanze delle parti sociali;

- offrire ai giovani e alle donne del Mezzogiorno l’opportunità di un programma di inserimento al lavoro combinando incentivi pubblici e accordi tra le parti sociali;

- promuovere programmi locali rivolti a contrastare la povertà mettendo al centro le persone deboli e le famiglie numerose.

Nel corso delle manifestazioni interverranno, oltre al Portavoce del Forum Natale Forlani, ilPresidente della Confartigianato, Giorgio Guerrinied il Vicepresidente della C.D.O., Massimo Ferlini, a Bari; il Presidente della Confcooperative, Luigi Marino, a Reggio Calabria; il Presidente del M.C.L., Carlo Costalli, a Napoli; il Presidente nazionale delle ACLI Andrea Olivero.

Le manifestazioni si concluderanno con l’intervento da Napoli del Segretario generale della CISL, Raffaele Bonanni.

Previsti numerosi interventi di personalità della società civile e del mondo ecclesiale, dalProcuratore Generale di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, al Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe.

Le manifestazioni saranno trasmesse in diretta dal canale 924 di SKY, ed in videoconferenza suwww.sisteco.it/conferenza.

Nel sottolineare il significato dell’iniziativa, il Portavoce del Forum, Natale Forlani, ha dichiarato:

“Riteniamo che un programma di rinascita economica e sociale del Mezzogiorno debba essere fondato su un profondo ripensamento del ruolo svolto dalle classi dirigenti nella politica e nella società civile, partendo da programmi concreti che valorizzino le risorse disponibili sottraendole all’influenza degli apparati amministrativi inefficienti, alla criminalità e al lavoro sommerso. Per questo mettiamo al centro della nostra iniziativa i temi del bene comune e della responsabilità senza le quali non possono sussistere le condizioni stesse dello sviluppo. Il mondo cattolico, come auspicato dai Vescovi italiani, deve unire le sue forze per diventare punto di riferimento di una mobilitazione culturale e sociale delle persone, delle organizzazioni della società civile e delle rappresentanze politiche che vogliono un Mezzogiorno protagonista nell’ambito di una Nazione unita”.