A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
lunedì, marzo 14, 2011
"LA FESTA DELL’OLIO… E DELLA TRADIZIONE CONTADINA PESCOLANA"
venerdì, febbraio 25, 2011
sabato, gennaio 29, 2011
IMPRESE: SI CONSOLIDA ALLEANZA COLDIRETTI- ACLI TERRA
venerdì, dicembre 03, 2010
La Fap con Acli Terra: no agli OGM per un’agricoltura di qualità
martedì, novembre 16, 2010
Zannini (Acli Terra): i giovani protagonisti della sfida educativa nel mondo agricolo
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Zannini (Acli Terra): i giovani protagonisti della sfida educativa nel mondo agricolo
In questa prospettiva si muove il senso più profondo della celebrazione della Giornata del ringraziamento di quest'anno
mercoledì, ottobre 20, 2010
Zannini (Acli Terra): sostegno ai pastori in agitazione.
Cagliari, 20/10/2010
Intervenendo in una conferenza stampa, organizzata a Cagliari dalle Acli Sarde, il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha dichiarato la solidarietà e il sostegno di tutti i lavoratori di Acli Terra alle ragioni dei pastori sardi, in agitazione per la grave crisi che attanaglia il comparto ovicaprino nell’Isola e in tutta Italia.
Acli Terra auspica che la vertenza tra produttori e industriali, oggi al tavolo del MIPAAF, trovi una giusta ed equa composizione, per un’intesa che renda più praticabile il percorso di rilancio del comparto, a partire dalla dichiarazione dello stato di crisi.
Acli Terra auspica, altresì, che il DDL all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio regionale sardo, specifico per il riordino del comparto, che mette in campo, in uno con la finanziaria, 110 milioni di euro da impegnare entro il 2013, sia approvato perché possiede una strategia di tutela del comparto innestata in una visione più ampia di rilancio dello sviluppo complessivo dell’agricoltura sarda.
Per Zannini “la vicenda dei pastori in lotta per vedersi riconosciuti atti di giustizia non può essere declassata a questione di ordine pubblico, mentre è vitale che, rispetto alla grave crisi in cui si dibatte l’agricoltura italiana, riprendano segni di attenzione politica, ad ogni livello istituzionale, sulla funzione di straordinario valore economico, ma anche sociale e civile, di un’agricoltura inconfondibile per le qualità e le tipicità che sa produrre e custodire”.
Alla conferenza di Acli Terra hanno dato il loro contributo il Presidente regionale delle Acli della Sardegna, Ottavio Sanna, il Presidente regionale di Acli Terra, Ernesto Ambu, ed il Direttore nazionale di Acli Terra, Paolo Cipriani.
giovedì, settembre 02, 2010
Zannini (Acli Terra): va resa giustizia ai lavoratori del comparto ovicaprino

Acli Terra auspica che si trovino soluzioni per affrontare e risolvere le questioni in campo, sia sul piano congiunturale che su quello strutturale
lunedì, luglio 26, 2010
ACLI Terra: Il dialogo sociale europeo
Insisto in particolare su questo aspetto, perché penso alla possibilità che proprio le politiche locali di sviluppo debbano in futuro essere sostenute, piuttosto che attraverso erogazioni automatiche di aiuti alle imprese, principalmente in relazione a progetti che le imprese singole e/o associate dovranno proporre in condizioni di coerenza e di integrazione con i progetti di sviluppo dei territori.»
giovedì, luglio 22, 2010
valorizzare le produzioni italiane contro forme diffuse di contraffazione e di mercificazione dell’olio extravergine di oliva italiano
Acli Terra apprezza l’accordo siglato a Roma il 21 luglio 2010, presso la sede della Fondazione “Achille Grandi”, tra Unaprol, il Consorzio olivicolo italiano, e Unapol, Unione tra le Associazioni di produttori di olive.
Unapol e le sue associate potranno condividere con Unaprol programmi intesi a promuovere la commercializzazione sui mercati nazionali ed esteri, ma anche programmi legati a processi di sviluppo regionale del comparto olivicolo.
L’obiettivo è quello di valorizzare le produzioni italiane contro forme diffuse di contraffazione e di mercificazione dell’olio extravergine di oliva italiano, qualificato proprio dalla sua eccellenza esclusiva.
Acli Terra è particolarmente soddisfatta per tale accordo, perché l’iniziativa conferma un orizzonte condiviso sul piano politico, oltre che culturale, sia con Unapol che con Unaprol, di sostegno ad un progetto ormai urgente di rilancio dell’agricoltura italiana, anche nella sua dimensione economica e sociale.
Iniziative come questa possono consentire al comparto, nel suo complesso, di uscire dalla crisi che l’economia italiana sta affrontando.
Il valore dell’accordo sta anche nel suo carattere simbolico, che lo caratterizza a sostegno, in ogni forma, delle produzioni di qualità particolarmente tipiche dell’agricoltura italiana, che la rendono competitiva proprio per quanto che essa esprime.
Sullo sfondo dell’accordo ci sono anche i rapporti di alleanza privilegiata tra Acli Terra e Coldiretti, come si sono anche formalmente consolidati in una prospettiva che allea due grandi Organizzazioni popolari e democratiche per rappresentare un mondo agricolo e rurale generalmente costituito da imprese a conduzione familiare. L’accordo può concorrere a valorizzare il rapporto privilegiato che l’associazionismo professionale agricolo è chiamato a vivere con il territorio, luogo in cui le comunità locali esprimono valori di relazione e, dunque, legami non solo di scambio e di uso. La visione è quella di un’economia agricola che deve sviluppare un rapporto equilibrato e giusto tra valori materiali ed immateriali, necessari a rendere protagonisti del cambiamento produttori consapevoli e partecipi quali associano sia Unapol che Unaprol.
martedì, luglio 20, 2010
Le Acli per un’agricoltura libera da OGM
Nell’ambito del Convegno “Agricoltura e Biotecnologie: il fronte della ricerca tra un’avanguardia silenziosa e un’innovazione superata”, che si è tenuto presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, la posizione delle Acli è stata rappresentata da Michele Zannini , Presidente nazionale di Acli Terra.
Il programma del Convegno, promosso dalla Task Force per un Italia libera da OGM, di cui le Acli sono parte integrante, ha registrato numerosi interventi di illustri esponenti del mondo scientifico, dichiaratamente impegnati a contrastare la diffusione di OGM, non sulla base di pregiudizi ideologici, ma proprio per un convincimento scientifico, puntualmente illustrato nei lavori del Convegno.
Il Presidente Zannini, nel suo intervento, ha voluto testimoniare, con forza, il punto di vista delle Acli, da sempre schierate a difesa di un progetto di agricoltura finalizzato a salvaguardare il patrimonio agroalimentare nazionale, come un bene inconfondibile, meritevole di essere protetto e promosso.
Per Zannini “l’agricoltura italiana non ha bisogno di OGM, perché fonda la sua competitività sulla ricchezza delle sue biodiversità, sulla varietà dei territori e sulla peculiarità dei saperi che gli agricoltori infondono nei loro prodotti, per renderli tipici e dotati di una particolare eccellenza che il mondo intero ci invidia”. Ha ribadito Zannini che il dissenso rispetto all’impiego di OGM ha natura fondamentalmente politica e, dunque, culturale e sociale. “Senza timori di essere tacciate di oscurantismo, Acli Terra e le Acli non si oppongono alla scienza ma vorrebbero che la scienza, che è e deve rimanere uno strumento a disposizione dell’umanità, sia impegnata prevalentemente per migliorare e proteggere quello che la sapienza di generazioni di milioni di contadini nel mondo sa fare. L’alternativa rischierebbe di essere quella che piega questo comparto economico, fondamentale per la vita e per la pace degli uomini, agli interessi di poche multinazionali, che, avendo già monopolizzato il mercato delle sementi e dei pesticidi, puntano ad omologare le produzioni attraverso l’impiego generalizzato di colture GM.”
mercoledì, luglio 14, 2010
Acli Terra apprezza la nomina di Amendolara.
lunedì, maggio 31, 2010
Acli Terra: oltre i tagli, scelte di rilancio dell’agricoltura italiana
La manovra di contenimento della spesa sta rivelando, giorno dopo giorno, sempre più chiaramente i termini della sua particolare durezza: è pesante quanto serve a contrastare una crisi finanziaria dalle proporzioni impreviste, o comunque non riconosciute fino a qualche mese fa.
La gravità della fase è tale da far temere nel comparto agricolo ed agroindustriale riflessi economici, e perfino sociali, molto negativi, oltre le ragioni della congiuntura.
Per Ac1i Terra il rigore, ancorché necessario, va gestito con equità, evitando ingiustizie e privilegi, mentre è fondamentale, contestualmente, compiere scelte per sostenere lo sviluppo e la competitività delle imprese.
L'agricoltura italiana, e principalmente le imprese familiari, non sopporteranno altri sacrifici, costrette, come sono già da molto tempo, a misurarsi con costi produttivi, contributivi e burocratici eccessivi.
Se mancano, accanto alle scelte di contenimento della spesa, azioni decisamente riformatrici, proiettate allo sviluppo di una economia essenziale come quella agricola, si va verso una prospettiva che deprime le fondamentali capacità di autopromozione dei territori e delle comunità locali e spinge verso esiti di impoverimento e di abbandono generalizzati ed incontrollabili.
L'agricoltura sta pagando costi altissimi ad una crisi economica e finanziaria che falcidia ormai senza limiti redditi e sicurezze sociali, essenziali per pezzi della nostra società meno garantiti.
“È tempo – per Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra – di assumere scelte strategiche finalizzate a rimettere in moto il nostro complessivo sistema economico per rilanciare decisamente lo sviluppo e l’occupazione e, contestualmente, confermare una visione di società che ponga al centro i valori di solidarietà e di mutualità che qualificano la storia più apprezzabile delle nostre comunità locali”.
martedì, maggio 04, 2010
Acli Terra chiede al Governo una riconsiderazione del SISTRI.

Il Consiglio dei Ministri, con uno specifico Decreto Legge, ha differito dal 30 aprile al 30 giugno il termine di scadenza per la presentazione del MUD, il modello unico di dichiarazione ambientale.
La notizia allenta la pressione burocratica su almeno 600mila imprese interessate, obbligate a presentare il MUD utilizzando modelli nuovi, apparsi in Gazzetta Ufficiale solo due giorni prima della scadenza del 30 aprile e, per giunta, sbagliati.
La circostanza dovrebbe indurre il Governo a riconsiderare, in maniera organica e tempestiva, anche le prossime scadenze del 13 luglio e del 12 agosto.
Alle due date sono associati gli adempimenti specifici, rispettivamente per le imprese più grandi e per quelle più piccole, richiesti dal SISTRI, sistema di controllo elettronico della tracciabilità della filiera dei rifiuti speciali.
Anche per queste scadenze è auspicabile una proroga per attivare una fase di opportuna informazione alle imprese, soprattutto quelle più piccole, costrette a gestire procedure troppo complesse ed eccessivamente onerose; tutto il contrario di quella che dovrebbe essere una pratica di semplificazione amministrativa, tante volte annunciata, ma poi, puntualmente, tradita, come in questo caso.
Le imprese non dispongono di un manuale operativo, né di un regolamento di applicazione, mentre avrebbero bisogno di un periodo ponte, tra il MUD e il SISTRI, di informazione e di formazione, adeguato alle esigenze fondamentali di adattamento alle nuove procedure e di apprendimento delle stesse, per gli effetti conseguenti, sia operativi che economici.
Non è affatto scontata la semplicità del passaggio dall’attuale sistema cartaceo ad un procedimento innovativo, di struttura eminentemente informatica.
Il progetto di una piattaforma informatica di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nel segno della trasparenza, della legalità e del rispetto dell’ambiente, è assolutamente condiviso per gli effetti positivi che il completo monitoraggio della filiera dei rifiuti produrrà sulla salvaguardia dell’ambiente.
Tuttavia le procedure risultano complesse e perfino farraginose, fino a determinare per le imprese il rischio di incorrere in errori, e dunque in sanzioni, oltre ogni colpevole intenzione.
Per Acli Terra un’applicazione più graduale del nuovo sistema e, ancor più, l’adozione di procedure ulteriormente semplificate e prive di oneri a carico delle imprese più piccole, assicurerebbe un successo all’iniziativa forte soprattutto del maggiore coinvolgimento delle stesse imprese.
mercoledì, aprile 21, 2010
Acli Terra per il consumo critico e socialmente responsabile.
Il Presidente Nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, parteciperà alla tavola rotonda, “Percorsi locali socialmente responsabili per aziende agricole e consumatori”, prevista dal programma del Seminario, organizzato dall’INEA, sul tema: “Il consumo socialmente responsabile: un volano per lo sviluppo dell’economia civile”, che si terrà a Roma il 22 Aprile 2010 presso la Sala della Biblioteca del CNEL. Oltre a Zannini, durante il dibattito, interverranno, tra gli altri, Sergio Marini, Presidente della Coldiretti, Giuseppe Politi, Presidente della CIA, Federico Vecchioni, Presidente di Confagricoltura ed altri esponenti delle più importanti Associazioni di consumatori e del sistema agroalimentare italiano.
La giornata di studi prevede numerosi momenti di approfondimento specifici sulle tematiche della responsabilità sociale delle Imprese nel settore agricolo, questioni che qualificano, in maniera peculiare, l’impegno di Acli Terra, che ribadisce la centralità delle persone, delle comunità e dei territori in ogni ipotesi di sviluppo dell’agricoltura e dell’economia più in generale.
L’Associazione, promossa dalle Acli, ha sempre fortemente sostenuto il riferimento a requisiti etici irrinunciabili, da porre fondamento perfino degli elementi di qualità dei processi produttivi delle imprese; in una tale prospettiva i territori, le persone, le comunità rappresentano realmente gli assi di una nuova cultura d’impresa, a misura d’uomo, socialmente responsabile, eticamente orientata e professionalmente competente.
Da qui l’idea di consumo critico che Acli Terra intende promuovere, ovvero una pratica di selezione di quei prodotti che rispettino in pieno i requisiti di sostenibilità ambientale del processo produttivo, che vengano distribuiti da imprese che adottano un comportamento socialmente responsabile e che non ledano l'eticità del trattamento accordato ai lavoratori. In tale ottica è necessaria una forte campagna di sensibilizzazione ed informazione sui possibili percorsi socialmente responsabili in agricoltura, come la promozione dell’agricoltura biologica, l’organizzazione dei mercati contadini, di gruppi di acquisto solidali e di farmer markets.
giovedì, aprile 15, 2010
Acli Terra chiede a Galan di promuovere la dimensione sociale dell’agricoltura italiana.
Acli Terra augura buon lavoro al neoeletto Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, con l’auspicio che il suo mandato sostenga ulteriormente i processi di tutela dell’agricoltura italiana, delle sue inconfondibili tipicità, dei diritti degli agricoltori e dei territori in cui essi operano.
L’Associazione agricola, promossa dalle Acli, conferma la massima disponibilità alla collaborazione ed al dialogo con il nuovo dicastero, in funzione di una approfondita e condivisa discussione, sulle linee generali di rilancio della Politica Agricola Nazionale ed, in particolare, sui processi di prossima riforma della Politica Agricola Comune.
Il Presidente di Acli Terra, Michele Zannini, si dice certo che la figura di Galan saprà garantire agli agricoltori ed ai consumatori l’attenzione necessaria per assicurare all’agricoltura italiana interventi di promozione della sua dimensione economica ma anche sociale e civile.
martedì, aprile 06, 2010
Per le aziende agricole un ulteriore carico finanziario con il SISTRI.
- L’attivazione di iniziative per una maggiore gradualità nell’applicazione del sistema, vista la complessità e l’impegno finanziario ed organizzativo a carico dell’impresa;
- L’esonero delle piccole aziende ed imprese agricole dall’applicazione del SISTRI, rimanendo con il sistema tradizionale;
- La semplificazione del sistema e la riduzione dei costi.
martedì, marzo 23, 2010
Acli Terra: soddisfazione di Zannini per decreto anti OGM.

“Considerevole apprezzamento e soddisfazione” sono state le parole pronunciate dal Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, che ha così commentato la firma del Decreto anti OGM da parte del Ministro delle politiche Agricole Luca Zaia.
“La decisione rispetta la volontà popolare, in percentuali altissime contraria alla coltivazione degli OGM”.
Secondo il Presidente Zannini, da tempo mobilitatosi contro l’utilizzo dell’agricoltura transgenica, con la firma del decreto si ribadiscono due pilastri della politica agricola ed alimentare italiana: la volontà di tutelare la biodiversità di più di 4500 prodotti tipici ed il rispetto del principio di precauzione che la scienza, più volte, ha consigliato di adottare. Notevole importanza assume anche lo smascheramento del falso mito che propone l’agricoltura transgenica come la soluzione al problema della fame nel mondo: gli OGM, di fatto, non fanno altro che favorire logiche esclusivamente produttivistiche e speculative delle multinazionali, producendo danni agli agricoltori ed ai consumatori.
Acli Terra conferma il pieno sostegno alla campagna anti OGM che il Ministro Zaia sta portando avanti, esprimendo una forte volontà di continuare a perseguire una linea di buon senso nella gestione di temi delicati e controversi come quello della tutela dei prodotti tipici e della sicurezza alimentare del pianeta
In attesa che il decreto firmato dal Ministro sia sottoscritto dai Ministri della Salute e dell’Ambiente, Zannini si augura che questa decisione rappresenti un ulteriore passo in avanti nella strategia di protezione delle qualità inconfondibili ed irrinunciabili della nostra agricoltura.
sabato, marzo 13, 2010
IRPINIA: TERRA DI QUALITA' EXTRAVERGINE - 13 MARZO 2010 - GIORNATA DI STUDIO

mercoledì, marzo 03, 2010
Appello di Acli Terra al Governo contro le coltivazioni di OGM.
Acli Terra ribadisce la sua decisa opposizione all’impiego di OGM in agricoltura e non apprezza l’autorizzazione della Commissione europea alla coltivazione di patate transgeniche. La maggioranza dei consumatori e dei produttori è sicuramente contraria ad interventi che promettono di snaturare i caratteri identitari e tipici delle produzioni agricole italiane. L’opposizione di Acli Terra non ha nulla di ideologico, è fondata sul rispetto del principio di precauzione che la scienza, più volte, ha consigliato di adottare, in attesa di certezze, che mancano, sul fronte della sicurezza alimentare, della salute e della tutela delle qualità. Acli Terra condivide le dichiarazioni del ministro Zaia che rivendicano la sovranità degli Stati membri in materia. L’agricoltura tradizionale, quella tipicamente italiana, merita di essere protetta, salvaguardata, perché incarna una ricchezza di valori economici ed immateriali che non può essere annullata dal prevalere di logiche esclusivamente produttivistiche e speculative. Il Presidente di Acli Terra, Zannini, conferma, pertanto, la disponibilità della sua Associazione a mobilitarsi, anche per un referendum, al fine di scongiurare effetti di omologazione delle agricolture europee, destinati a mortificare le sovranità dei singoli Paesi, nella convinzione che l’Italia e l’agricoltura italiana hanno bisogno, con urgenza, di politiche agricole adeguate, piuttosto che di OGM. In questa direzione Zannini si rivolge al Governo italiano ed al suo Ministro dell’Agricoltura, perché intervengano con decisione su una materia che, abbandonata a se stessa, rischierebbe conseguenze gravi, oltre che assurde, per l’economia agricola italiana. La nostra agricoltura, nella stragrande maggioranza, è fatta del lavoro di centinaia di migliaia di famiglie contadine che hanno bisogno di essere sostenute nella fatica quotidiana di difesa della tipicità e della qualità di produzioni inconfondibili, la cui eccellenza è il loro vero ed unico valore aggiunto.
lunedì, marzo 01, 2010
Mobilitazione "24 ore senza di noi" del 1 Marzo 2010
Acli Terra, associazione professionale agricola delle Acli, aderisce ufficialmente alla giornata di mobilitazione in favore degli immigrati "24 ore senza di noi", del 1 marzo 2010. La nostra Associazione ritiene fondamentale la difesa e la tutela dei diritti degli immigrati, senza dei quali molteplici comparti della nostra economia, in primis l'agricoltura, sarebbero notevolmente danneggiati. Condannando ogni forma di razzismo e di xenofobia, Acli Terra si schiera a favore della manifestazione non violenta, allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza e sul valore aggiunto della presenza degli immigrati in Italia. Intendiamo così affermare e difendere un'idea dell'accoglienza che parte dal riconoscimento della dignità di tutte le persone, convinti che il lavoro sia l'occasione privilegiata per creare integrazione e coesione sociale.
Nella stessa direzione, in tutte le forme possibili, ribadiremo la domanda di rapida pubblicazione del Decreto Flussi e della semplificazione di adempimenti amministrativi ancora eccessivi, particolarmente nel settore agricolo, che ha bisogno di lavoratori stagionali con assoluta urgenza.
Michele Zannini
Presidente Nazionale di Acli Terra
