sabato, dicembre 15, 2018

Fap Acli napoletana, una organizzazione popolare contro l’esclusione sociale e per la vita attiva delle persone anziane e delle famiglie.

In cento alla iniziativa solidale natalizia della Fap Acli napoletana, una organizzazione popolare contro l’esclusione sociale e per la vita attiva delle persone anziane e delle famiglie.

La sfida della Fap Acli Napoli: “Ogni anziano porti con sé alle nostre iniziative un altro anziano per spezzare le catene della solitudine”

Napoli, 15 dicembre 2018 – La Fap provinciale ha celebrato la sua cena sociale natalizia ieri sera a Nola. Dopo una messa comunitaria, decine di anziani si sono ritrovati insieme per un momento di convivialità. Tra gli ospiti presenti, il commissario straordinario delle Acli di Napoli Vincenzo Menna, il componente di presidenza nazionale delle Acli Gianluca Budano, il presidente del Centro Servizi Volontariato di Napoli Nicola Caprio. A fare gli onori di casa, il segretario provinciale della FAP, Gennaro Guida ed il consigliere nazionale della FAP Pasquale Orlando, che ha invitato i presenti, per il prossimo anno "a spezzare le catene della solitudine" e a portare con sè, al prossimo evento della FAP "un altro anziano che non ha nessuno e che passa le giornate in casa" nel pieno spirito delle associazioni popolari come le Acli e la FAP.

domenica, dicembre 09, 2018

sulla Rocca dei Rettori la “Stella cometa”

E’ riapparsa sulla Rocca dei Rettori la “Stella cometa”. Risplende ancora una volta per il Natale l’installazione ideata e curata dal M.to Domenico Bozzi e realizzata dai ragazzi del prestigioso Liceo Artistico di Benevento. La “Stella cometa” è tornata sul Torrione dei Longobardi per volontà del Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria che ha voluto tenere fede ad una consolidata tradizione di un messaggio beneaugurante per le Festività del Natale e di Fine Anno che si diffonde proprio da quella «altana» della Rocca, affacciandosi dalla quale, come scrisse Antonio Mellusi, «la vita dei tempi ripalpita in questa tra le mirabili conche d’Italia».

sabato, dicembre 08, 2018

“Fedeli al territorio: la centralità dei luoghi”, il secondo appuntamento Cives all’insegna dello sviluppo

CIVES_foto Cersosimo_Rossi

Venerdì 7 dicembre si è tenuto il secondo incontro di CIVES – Laboratorio di formazione al bene comune promosso dall’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Benevento in collaborazione con il Centro di Cultura “R. Calabria” e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il tema affrontato è stato “Fedeli al territorio: la centralità dei luoghi”.

“In continuità con una delle nostre principali linee di riflessione – ha introdotto Ettore Rossi Direttore diocesano dell’Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro – vogliamo richiamare l’attenzione su una delle fondamentali leve per generare sviluppo locale e cioè i nostri luoghi, intesi come patrimonio di saperi, esperienze, tradizioni culturali e produttive, risorse paesaggistiche e architettoniche, beni enogastronomici. E’ questo complesso di valori ed asset che possono indicare alle nostre comunità i nuovi sentieri di sviluppo su cui incamminarsi pere rendere più felice la vita delle persone”.
“Bisogna avere aspirazioni alte e pazienti: il mondo non può cambiare in un giorno, specialmente se i cambiamenti da realizzare sono sostanziosi”. Il messaggio lanciato ieri da Domenico Cersosimo, ordinario di Economia Applicata presso l’università della Calabria in occasione del suo intervento al Cives è speranzoso, ma, dice, sarà figlio dell’impegno dei vari attori locali ed istituzionali, di un’inversione di rotta nella governance istituzionale, del rafforzamento delle competenze locali, dello sforzo di riunificare le diverse conoscenze disperse e frammentarie. Occorre in primis essere consapevoli che il Novecento, con la sua prevedibilità, la sua razionalità sinottica, le sue certezze è stato ormai soppiantato dal mondo globalizzato, per natura instabile, turbolento, sicuramente affascinante, ma privo completamente delle certezze su cui si fondava lo scorso secolo. Da circa trent’anni siamo immersi nelle incertezze: gli “shock esogeni”, i comportamenti degli altri finiscono con l’influenzare indirettamente la vita e le scelte altrui. Tutto è più fugace: il “capitalismo frammentato” colpisce le persone, i prodotti, la moda e le mode: un prodotto, una volta era progettato e prodotto nella stessa azienda, nello stesso luogo; oggi si assiste ad una delocalizzazione dei processi produttivi, alla delocalizzazione delle singole fasi di lavorazione, che possono essere geograficamente distribuite su luoghi anche molto distanti gli uni dagli altri. Serve capacità di fare rete e a nulla serviranno i vecchi rimedi anti-ciclici, il ricorso alla forza spontanea del mercato, il ritorno allo Stato regolatore-innovatore o a leggi finanziarie, cangianti ad horas, per ricostituire lo status quo del secolo scorso in materia di economia, per connettere nuovamente l’economia alla vita reale. Oggi in economia contano i flussi e le connessioni, non più la prossimità e tuttavia pare ancora possibile ricostituire le economie locali e valorizzare i territori nelle proprie tipicità. Abilità e stratificazioni imprenditoriali possono nutrire l’economia di alcuni luoghi, diversificandoli da altri. Ma non tutti i territori sono luoghi: i secondi condividono non solo la localizzazione geografica o le risorse fisiche; sono in realtà comunità di valore, di reti, di capitale sociale. Lo sviluppo economico di un luogo si fonda sull’ ”atmosfera industriale” che si respira nella comunità di appartenenza, sulla conoscenza tacita che si tramanda di padre in figlio e che rende ciascun luogo diverso e riconoscibile rispetto ad un altro per la tendenziale unicità. “Dietro ad ogni formaggio c’è un pascolo d’un diverso verde sotto un diverso cielo […] ci sono diversi armenti con le loro stabulazioni e transumanze; ci sono i segreti di lavorazione tramandati nei secoli” (Calvino, Palomar).  Per lo sviluppo delle piccole realtà locali, che è lento, molecolare, conta soprattutto la qualità del contesto socio-istituzionale, la cittadinanza, l’intensità delle relazioni tra le istituzioni, la propensione all’azione collettiva, il capitale sociale. A sua volta la qualità del contesto condiziona il rendimento istituzionale e quindi le performances economiche. Non vi sono scorciatoie, tiene a sottolineare Cersosimo: occorre che le nostre azioni siano guidate dalla “matrice delle opportunità correnti”, perché sono le norme a determinare i comportamenti virtuosi. Dobbiamo convincerci che i contesti si possono cambiare. E’ possibile che sia necessario tarare più volte gli obiettivi, ridisegnare la progettualità,  rivedere le alleanze, le reti e le forme di cooperazione orizzontale e verticale. Occorre puntare al progetto e subordinare i finanziamenti al progetto e non viceversa, sperimentare prima di formalizzare perché il progetto risulti sostenibile. E’ essenziale riconoscere che le performance economiche sono condizionate dalla qualità del contesto socio-istituzionale, che  la qualità dei servizi e la civicness più che la ricchezza, sono percepite come segno di vivibilità di un territorio. Il docente calabrese ha concluso con un messaggio rivolto ai giovani dicendo “rimanete se questo è il vostro desiderio” e l’impegno della società locale sarà di trattenere tutti i ragazzi che vogliono restare assicurando loro una vita vera.

lunedì, novembre 26, 2018

“Legalità e Sicurezza in provincia di Benevento: un Progetto di adozione sociale per le vittime e le possibili vittime di usura ed estorsione”

Giornata Nazionale della Finanza Etica e della Microfinanza
ad Benevento il 29 Novembre 2018 hh16:00-18:30
Salone della Prefettura di Benevento
Legalità e Sicurezza in provincia di Benevento:
un Progetto di adozione sociale per le vittime e le possibili vittime di usura ed estorsione




NAPOLI, 27 Novembre 2018: Si celebrerà Giovedì 29 Novembre, alle ore 16:00 presso il Salone degli Prefettura di Benevento, la Giornata Nazionale della Finanza Etica e della Microfinanza con la presentazione del programma “Legalità e Sicurezza in provincia di Benevento: un Progetto di adozione sociale per le vittime e le possibili vittime di usura ed estorsione”.
Il dibattito sarà moderato da Luigi Gravagnuolo, Presidente Onorario di Finetica, Organizzazione non lucrativa - accreditata sia presso il Ministero dell’Interno, che presso il Ministero dell’Economia e Finanze -  da anni impegnata nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’esclusione economica e sociale, attraverso gli strumenti della microfinanza tesi all’integrazione, inclusione e sviluppo, tanto più se corredati da specifici servizi di assistenza e di accompagnamento nei confronti di quei “soggetti deboli della comunità”, esclusi dal sistema finanziario, con problemi di indebitamento, con difficoltà economiche, e pertanto particolarmente a rischio di diventare vittime degli usurai e del racket.
Il “Progetto” è stato concepito dalla Onlus Finetica e poi finanziato dalla Regione Campania, nell’ambito del POR Campania FSE 2014-2020, e prevede l’erogazione di servizi di consulenza professionale legale, finanziaria, e sociopsicologica assicurati gratuitamente alle vittime ed alle possibili vittime dell’usura e delle estorsioni.
Luigi Gravagnuolo, Presidente Onorario di Finetica Onlus, sostiene che: “«… Le ingenti risorse comunitarie messe a disposizione in questo periodo di programmazione 2014-2020, se opportunamente impiegate in strumenti di microfinanza, costituiscono un’opportunità unica da non disperdere, per aiutare concretamente migliaia di famiglie in difficoltà. Per questo è d’esempio l’esperienza regionale campana, che ha  formulato programmi di alto profilo, basati sulla fattiva collaborazione tra le varie Istituzioni pubbliche preposte e gli operatori accreditati presenti sul territorio, a rendere un’azione coordinata e finalizzata a proporre un’offerta permanente di servizi finanziari e di consulenza efficacemente inclusivi e destinati ad un crescente numero di persone in difficoltà - famiglie svantaggiate, donne con bambini e adolescenti a carico, esclusi dal sistema finanziario, ecc. - che non trovavano adeguata attenzione da parte degli ordinari intermediari della finanza…».

Il programma del convegno prevede i saluti istituzionali:
del Prefetto di Benevento, Francesco Antonio Cappetta;
del Sindaco di Benevento, Clemente Mastella.
Dopo le testimonianze a più voci, sono previsti gli interventi di: Nello Tuorto, Direttore generale di Finetica Onlus; Fabrizio Russo, Presidente Ordine Commercialisti di Benevento; Anna Borriello, Segretario generale First Cisl Campania; Fabio Giuliani, Referente regionale di Libera Campania; Franco Malvano, Commissario antiusura e antiracket Regione Campania; Giovanni Conzo, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Benevento; Lavinia Monti, Dirigente Fondo prevenzione usura Ministero Economia e Finanze; Domenico Cuttaia, Commissario nazionale antiusura e antiracket, ed infine le conclusioni di Luigi Gaetti, Sottosegretario al Ministero dell’Interno delegato all’antiusura e antiracket.
E’ proprio il Commissario regionale antiusura e antiracket, Franco Malvano, ad evidenziare come, in conseguenza dell’esclusione dal sistema finanziario di migliaia di famiglie, soprattutto al Sud: «… Si sta assistendo all’attuazione di un cambiamento radicale delle strategie operative delle organizzazioni usuraie, che sempre di più, per mitigare i rischi della denuncia, tendono ad orientarsi verso i cd “microprestiti” (Finetica con il PIO MONTE SOMMA, che è riuscita a sperimentare una modalità tecnica di finanziamento, al fine di fronteggiare questo specifico e dilagante fenomeno usuraio, che sta colpendo migliaia di persone e famiglie disagiate escluse dalla possibilità di accedere al credito legale…».
L’Associazione nazionale Antiracket e Antiusura Finetica Onlus ha voluto cogliere l’occasione dell’incontro presso la Prefettura di Benevento per lanciare la campagna di comunicazione per il Natale 2018: "... facciamo un PACCO a racket e usura, se stiamo insieme non ci fan paura.".


Quindi un convegno tra Istituzioni, Associazioni e Operatori del settore - molto denso di contenuti - nella prospettiva di focalizzare, in un’auspicabile convergenza di punti di vista, per certi aspetti anche molto diversi tra loro, il grave disagio e le enormi difficoltà nell’accesso al credito da parte di una fascia sempre più ampia di popolazione, in conseguenza dell’irrigidimento progressivamente crescente dei criteri di valutazione del merito creditizio da parte del Sistema finanziario.

«… Questa “Giornata” - dice concludendo, il Direttore generale di Finetica, Nello Tuorto - vuole essere un momento di riflessione e di confronto tra diversi stakeholders del settore, pur sempre nel tentativo, di ricercare insieme le soluzioni migliori per corrispondere ai diffusi ed insoddisfatti bisogni di accesso al credito legale, da parte di un numero sempre maggiore di microimprese, famiglie e persone, fortemente a rischio di esclusione finanziaria e sociale, o, peggio ancora, di diventar vittime dell’usura e del racket, tanto più nelle regioni meridionali del nostro Paese… Per chi poi malauguratamente dovesse già trovarsi nelle condizioni di subire i reati di usura e di estorsione, Finetica metterà in campo tutti quei Servizi professionali di assistenza, indispensabili per accompagnare in sicurezza le persone alla denuncia e finanche alla richiesta per avere accesso al Fondo statale in sostegno alle vittime che denunciano i reati subiti…».