domenica, dicembre 25, 2016

Quanno nascette ninno




"Quanno nascette Ninno", chiamato anche con il nome "Pastorale", fu scritto in lingua napoletana nel dicembre 1754 a Deliceto, in provincia di Foggia, da Alfonso Maria de' Liguori,[1] prima persona a usare il napoletano per canti religiosi.[2] In origine il canto si chiamava Per la nascita di Gesù, nome con il quale nell'anno 1816 venne pubblicato.

Dopo la prima edizione, "Quanno nascette Ninno" ha subito varie riedizioni e modifiche, una delle quali ad opera di Marco Frisina. È stato, inoltre, interpretato da vari cantanti italiani di musica leggera, popolare e cori, fra cui Mina, Edoardo Bennato, Pina Cipriani e Piccolo Coro dell'Antoniano. Da questo canto proviene un altro canto natalizio, Tu scendi dalle stelle.

martedì, novembre 29, 2016

Più dialogo e meno controlli all’insegna dellacompliance In arrivo in Campania oltre 11mila lettere a chi ha dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi


Sono in arrivo in Campania 11.406 lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti che non hanno presentato nell’anno in corso la dichiarazione dei redditi pur essendo tenuti a farlo. Nelle lettere l’Agenzia informa, in via preventiva, sulle anomalie riscontrate e invita gli interessati a verificare la propria situazione, in modo da correggerla per tempo senza incorrere in controlli successivi.
Questo tipo di comunicazioni, che arrivano con largo anticipo rispetto al passato, consente fin da subito ai contribuenti di correggere la rotta, evitando controlli futuri.
Destinatari di questa tornata di lettere sono coloro che non hanno presentato la dichiarazione, pur avendo percepito nel 2015 più redditi da lavoro dipendente o da pensione da diversi sostituti (datori di lavoro o enti previdenziali), che non hanno effettuato il conguaglio delle imposte.
Chi riceve l’avviso delle Entrate può verificare la propria posizione ed eventualmente porvi rimedio da solo, tramite l’istituto del ravvedimento operoso. Basterà presentare il modello Unico Persone fisiche entro il 29 dicembre 2016, ovvero entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 settembre, beneficiando di una significativa riduzione delle sanzioni dovute per la tardiva dichiarazione e per gli eventuali versamenti.  
Per ricevere maggiori informazioni e assistenza nella compilazione della dichiarazione, i contribuenti possono rivolgersi agli uffici territoriali dell’Agenzia (sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it - nella sezione Contatta l'Agenzia > Assistenza fiscale > Uffici  Entrate) o chiamare il Call center al numero 848.800.444 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, e il sabato, dalle 9 alle 13, al costo della tariffa urbana a tempo.

martedì, novembre 15, 2016

Carta dei diritti degli Anziani e pensionati in Europa

riceviamo e pubblichiamo da un nostro vecchio socio:

la C.E.S., ossia Confederazione Europea Sindacati, ha deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione per una più concreta attenzione a queste due categorie di persone, che sono più di cento milioni nei paesi europei.

Carta dei diritti degli Anziani e pensionati in Europa
  • Noi pensionati e anziani esigiamo: di poter vivere un invecchiamento non passivo, che ci veda attori e protagonisti nella società, nell’impegno sociale, culturale e del tempo libero. No al lavoro sino a 70 anni. Su quest’ultimo punto ci sarebbe molto da dire, anche perché è un punire i giovani che faticano a trovare lavoro, e a settanta anni tutto diventa più complicato.
  • Di essere considerati risorsa, per il presente e il futuro e non essere considerati solo un peso e un costo per la società. Questa è una pericolosa tendenza che si sta insinuando nella società odierna dell’efficientismo e concentrata sull’aspetto economico.
  • Di beneficiare del diritto alla formazione e all’apprendimento continuo, per essere attivi in una società tecnologicamente avanzata.
  • Noi pensionati e anziani rivendichiamo:
    - Un reddito della pensione sufficiente da permetterci di vivere decentemente e non solo essere assistiti. Questa è una richiesta sacrosanta, è una vergogna, per uno Stato che si dice moderno, vedere anziani e pensionati lasciati soli e che non hanno neppure i soldi per curarsi e arrivare alla fine del mese, o, peggio ancora, osservare persone che cercano gli avanzi lasciati a terra nei mercati.
    - il diritto a cure sanitarie, comprese quelle rese indispensabili dall’età, e servizi pubblici accessibili e di qualità. Un diritto per ogni persona di questa terra, che dovrebbe partire dal feto e arrivare sino al momento dell’ultimo respiro.
    - l’accesso ai mezzi di trasporto adatti alle diverse fasce di età e allo stato di salute dei cittadini anziani. Possibile che sia così difficile da realizzare?
    Noi pensionati e anziani rivendichiamo:
    - Il diritto alla sicurezza alimentare ed energetica.
    - Interventi, controlli e misure per prevenire e impedire la violenza e i maltrattamenti in ogni luogo, sulle persone anziane. È affare molto serio cui i legislatori dovrebbero dedicare più considerazione e approntare leggi più consone e pene più severe e certe per chi infierisce su un anziano o diversamente abile.
    - L’attuazione di politiche sociali per la casa e per adeguare quartieri e città ai cambiamenti demografici. Le politiche per la casa sono un altro punto dolente, almeno in molte città della nostra penisola.