martedì, marzo 03, 2015

Benevento: Serge Latouche inaugura il Master per Manager delle Imprese Agro-sociali e delle Reti Territoriali

straw-230112_640
(NTR 24) – Domani3 marzo 2015 alle 10.00, presso l’Aula magna l’Università degli Studi del Sannio di via delle Puglie, 82 – Benevento, Serge Latouche inaugura il ciclo di lezioni e prestigiosi incontri che si articoleranno per la durata del Master per Manager delle Imprese Agro-sociali e delle Reti Territoriali (MIART) con una inedita lezione magistrale dal titolo “Nuove economie. Ri-territorializzazione e decrescita”.
Il filosofo ed economista francese ripropone così il motivo della “riterritorializzazione” come necessaria rilocalizzazione delle produzioni e, ancor prima, riscoperta profonda del senso che lega gli uomini ai luoghi, che rappresenta uno dei pilastri del suo pensiero, noto in Italia come della “decrescita”. Questa volta, l’idea di Latouche sul senso del rapporto tra le comunità e i loro territori trova immediato riscontro nel modello, vivo e produttivo, delle Comunità Locali Sostenibili di Mediterraneo Sociale, le quali, come spiega il presidente Salvatore Esposito, “rappresentano una possibilità, concreta ed esportabile, di governance innovativa partecipata dal basso, un orizzonte politico, e perciò operativo, che preferisce al potere sulla terra, che è di pochi, quella sovranità sui luoghi che è culturalmente propria delle comunità che li abitano.”
Il volume - Buona formazione, buona occupazione, buon ambiente e buone relazioni. Questa è la sfida del volume di Salvatore Esposito, Acciuffare la luna. Comunità Locali Sostenibili. Donne e uomini nell’Economia della Reciprocità (Iod, 2015), sulla qualità dei progetti locali e sulla strategia della riterritorializzazione nella utopia concreta della decrescita, che ha una corposa e significativa introduzione di Serge Latouche. Salvatore Esposito, presidente di Mediterraneo Sociale, viene dalla pubblica amministrazione, dove è stato dirigente per venti anni. Da cinque anni si è licenziato perché – si legge sulla copertina del suo volume – ama tessere reti di Comunità.
Il suo volume «si trasformerà certamente in un libro di strada, una guida appassionata per chi cerca per sé, per gli altri e le altre un bel modo di vivere, una buona vita», parole di Luisa Cavaliere, da poco nominata ambasciatrice a Expo 2015 per la sezione We-Women for Expo.
Il Master - Il Master per Manager delle Imprese Agro-sociali e delle Reti Territoriali (MIART) rappresenta un progetto scientifico, sociale ed economico del tutto inedito, volto a sviluppare competenze di management nel campo dell’agricoltura sociale e del welfare di comunità sia nell’ambito del Terzo Settore che dei network territoriali pubblici e privati. Grazie allo sviluppo del percorso formativo, di concerto con il dipartimento DEMM, il mondo accademico incontrerà concretamente il Terzo settore. Eminenti studiose e studiosi italiani e stranieri vengono a Benevento per parlare di Comunità Locali Sostenibili e farne esperienze replicabili e universali.
Il MIART formerà il management di un nuovo Mezzogiorno e una nuova Europa, contro il consumismo distruttivo della globalizzazione e l’appiattimento culturale sull’Homo oeconomicus, per la difesa della biodiversità, la qualità della vita e il futuro del Pianeta. Un nuovo modello di economie fondate sui valori di solidarietà e di sostenibilità e non solo del profitto. Artefici di questo inedito progetto, l’Università e le reti locali per l’economia sociale, ma anche sindaci, economisti, giovani del territorio in cerca di buona formazione e buona occupazione.
Il MIART - Il percorso di messa a punto del MIART, iniziato con il sodalizio intellettuale tra il DEMM (Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi) dell’Università del Sannio e Mediterraneo Sociale scarl, una innovativa rete di Terzo settore in Campania, viene siglato il 20 marzo 2014.
Il confronto culturale con le due realtà ha poi dato vita al ciclo di conferenze internazionali Transiti Mediterranei, con relatrici e relatori tra i quali Annarosa Buttarelli, Luigino Bruni, Antonio Calabrò, Giuseppina De Simone, Ranveig Eckhoff, Rita El Khayat, Gad Lerner, Maria Liguori, Giuseppe Marotta, Ina Praetorius, Paola Profeta, Imma Vitelli.
Al Master hanno aderito anche centri di ricerca di eccellenza come l’Università degli Studi di Verona, con il Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia, e l’Università Statale Politecnico di Milano (PoliMi).La collaborazione istituzionale di partenza si è allargata a Comuni e ad aziende agricole profit e non profit, a fattorie sociali, a Slow Food e alle sue Comunità del Cibo, ai gemellaggi con realtà economiche e sociali europee, finalizzati anche all’elaborazione di progetti internazionali per la difesa della biodiversità nei territori rurali e alla promozione della sostenibilità etica e ambientale dei processi economici locali.
Laboratorio culturale e incubatore d’impresa, questo Master – sostenuto anche da istituzioni pubbliche e da imprese – è un segnale straordinario di una nuova strategia culturale ed economica nella costruzione di Comunità Locali Sostenibili, di progetti locali attraenti, di sinergie fra attività economiche e turismo sociale.
Il DEMM, diretto dal prof. Giuseppe Marotta, apre l’Università al Terzo settore e alle imprese, promuovendo una forte contaminazione fra mondo accademico e attività economiche reali e territoriali. «Un nuovo Mezzogiorno – afferma Marotta – si può costruire a partire da queste esperienze di economie locali sostenibili e a forte responsabilità sociale e valoriale, attualizzando gli insegnamenti di Manlio Rossi Doria.
La rete di Mediterraneo Sociale sta costruendo opportunità occupazionali da non sottovalutare e l’Università e il mondo accademico e della ricerca devono accettare nuove sfide, anche l’idea di una formazione universitaria più diffusa, più di qualità, orientando sul genius loci e pensando globalmente».

lunedì, marzo 02, 2015

Primarie Campania, vince De Luca


«Sarà una rivoluzione democratica»

Risultati ufficiosi: Cozzolino battuto di diecimila preferenze. Hanno votato in 160mila
Il candidato del centrosinistra: «Ora sarà una sfida eroica per questa regione»

shadow
Vincenzo De Luca ha vinto le primarie in Campania, battendo Andrea Cozzolino e Marco Di Lello, ed è pronto a sfidare Stefano Caldoro. Secondo fonti ufficiose del Pd, l’ex sindaco di Salerno ha ottenuto 73.596 voti rispetto ai 63.606 dell’eurodeputato. Molto più staccato Di Lello. De Luca ha raggiunto la sede regionale del Pd a Napoli dove è stato accolto dai suoi sostenitori. «Sei il presidente, sei il nostro presidente», tra applausi e abbracci, amici, simpatizzanti e amministratori che sono scesi in campo al suo fianco c’è una folla nella sede democrat. Accompagnato dai figli, Piero e Roberto, De Luca è stato applaudito anche da tanti cittadini salernitani prima della partenza.
Le prime parole
«È stata una sfida eroica, sarà una rivoluzione democratica. È stato un voto libero - ha detto De Luca a Napoli - si apre una fase di unità e concretezza dei programmi. Non sarà una passeggiata, ma sono fiducioso». Poi ha aggiunto: «Vorrei ringraziare la segreteria regionale e nazionale che hanno dato fiducia ai campani con un momento di grande partecipazione. Abbiamo ripristinato l’onore del partito campano. Grazie anche a Di Lello e Cozzolino. Si chiude una fase e si apre la stagione dell’unità e della responsabilità. Ma la campagna elettorale comincia adesso». De Luca ha voluto ringraziare gli elettori che l’hanno sostenuto: «Nelle ultime ore c’è stato un crescente entusiasmo, ma ora bisogna continuare».
Saviano
De Luca ha anche risposto a Roberto Saviano: lo scrittore aveva invitato i campani a boicottare le primarie. «Penso che Saviano, che rispetto, abbia sbagliato a fare quell’appello al non voto - ha detto l’ex sindaco di Salerno - io non lo avrei fatto. Da lui mi sarei aspettato un appello alla partecipazione»

mercoledì, febbraio 18, 2015

Campania: approvata la legge sulla cooperazione sociale

Finalmente il consiglio regionale della Campania ha approvato la legge sulla cooperazione sociale. Giaceva in varie versioni in consiglio da ventiquattro anni. Ma avevamo cominciato prima con le firme per una legge di iniziativa popolare. Saremmo stati precursori ma va bene così. Oggi inizia un nuovo percorso di trasparenza e crescita ulteriore per un mondo che tanto ha dato in termini di lavoro, solidarietà e coesione sociale. Andiamo avanti!

venerdì, febbraio 13, 2015

M'illumino di meno - Torna la Festa del Risparmio Energetico


foto_news
Venerdì 13 febbraio si celebra laGiornata del Risparmio Energetico "M'illumino di meno", la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sulla razionalizzazione dei consumi energetici, ideata da Caterpillar, storico programma in onda da diciotto anni su Radio 2 RAI dalle 18 alle 19,30. 
 
L’iniziativa si avvale da anni dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e della Presidenza della Repubblica, nonché delle adesioni di Senato e Camera dei Deputati.
 
L’obiettivo della campagna comunicativa è raccontare best practice in ambito di risparmio energetico da parte di istituzioni, comuni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini, promuovendo la riflessione sul tema dello spreco di energia, che si può evitare con interventi strutturali ma anche con semplici accorgimenti che ogni singolo individuo può mettere in pratica. La coibentazione, l’uso di fonti rinnovabili, il ricorso a mezzi di trasporto meno impattanti sull’ambiente, l’attenzione a disattivare gli apparecchi elettronici che non si stanno utilizzano, sono un patrimonio a disposizione di tutti. 
 
M’illumino di meno culmina nella Giornata del Risparmio Energetico dedicata all’ormai consueto simbolico “silenzio energetico” per attirare l’attenzione sull’efficienza e sul consumo intelligente di energia: in questa data si chiede infatti lo spegnimento dell’illuminazione dimonumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni.
 
Comuni, associazioni, scuole, aziende, negozi e singoli cittadini sono invitati a inviare la propria adesione scrivendo a millumino@rai.it o sul blog di Caterpillar, illustrando sinteticamente le buone pratiche che vengono utilizzate durante tutto l’anno ed esplicitando come si intende partecipare alla grande festa del Risparmio Energetico 2015.
 
Aderisci...clicca qui 

sabato, febbraio 07, 2015

Mons. Romero beato





Mons. Oscar Romero è beato. Il processo canonico è terminato e papa Francesco ha firmato il decreto di beatificazione. E’ una notizia che riempie il cuore di gioia di tutto coloro che in questi 35 anni passati dal giorno della sua uccisione nella cattedrale di San Salvador, il 24 marzo 1980, hanno ritenuto il vescovo Romero un martire della fede.
La causa di beatificazione ha subito ritardi per l’incomprensione del suo ministero evangelico a favore di poveri. Accusato di essere troppo vicino alle istanze della teologia della liberazione, allora vista con sospetto, mons. Romero era un pastore che difendeva i poveri dall’oppressione, dalla violenza e dall’ingiustizia, e chiedeva ai ricchi di convertirsi.
Così lo storico Roberto Morozzo della Rocca, biografo di mons. Romero, ricostruisce la vicenda:
«Il contesto è quello di una persecuzione in atto contro il clero e i fedeli nella Chiesa di San Salvador. E Romero non voleva distinguersi dalla loro sorte. Già sei preti, sul centinaio che contava l’arcidiocesi, erano stati uccisi e molti altri maltrattati e minacciati. Centinaia di catechisti erano stati assassinati, soprattutto nelle zone rurali. In certe parrocchie era diventato pericoloso andare a Messa, si rischiava di essere presi, di scomparire all’uscita. Ma pure si era arrestati con il rischio di sparire nel nulla quando nelle perquisizioni in casa i soldati trovavano una Bibbia o una fotografia di Romero».
Padre Jesus Delgado, che di mons. Romero fu segretario personale, testimonia che:
«Mons. Romero ha preso ad amare i poveri alla luce del Vaticano II e di Puebla, ma allo stesso tempo e con la stessa intensità mai ha smesso di amare i ricchi. Chiedeva la conversione di tutti».
La testimonianza di vita di mons. Romero, fedele interprete del Vangelo, del Concilio Vaticano II e delle istanze del suo popolo, è di esempio per tutti noi, per approfondire sempre più la nostra fede in Gesù e la nostra azione con e per i poveri, lottando contro le mafie e la corruzione, che sono il cancro delle nostre società e che richiedono una nuova resistenza, un presidio democratico fermo e deciso di fronte a questa piaga che frena lo sviluppo delle nazioni, tra cui anche l’Italia.

mercoledì, febbraio 04, 2015

martedì, febbraio 03, 2015

Assunzioni a tempo indeterminato: esonero dei contributi per 3 anni. Al via le domande!


Ai datori di lavoro privati è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di € 8.060,00 su base annua, in caso di nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, esclusi i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, decorrenti dal 1º gennaio 2015 con riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2015.
L’esonero non spetta in relazione a lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato, a lavoratori per i quali il beneficio sia già stato usufruito per una precedente assunzione a tempo indeterminato, e a lavoratori con i quali i datori di lavoro abbiano già in essere un contratto a tempo indeterminato nei 3 mesi antecedenti il 1° gennaio 2015.
L’esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.
Ai datori di lavoro agricoli l’esonero è riconosciuto in caso di nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, esclusi i contratti di apprendistato, decorrenti dal 1º gennaio 2015 con riferimento a contratti stipulati non oltre il 31 dicembre 2015.
L’esonero non spetta in relazione a lavoratori che nell’anno 2014 siano risultati occupati a tempo indeterminato, e a lavoratori occupati a tempo determinato iscritti negli elenchi nominativi per un numero di giornate di lavoro non inferiore a 250 giornate con riferimento all’anno solare 2014.
L’incentivo è riconosciuto dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.
I benefici contributivi previsti dall’articolo 8, comma 9, della legge 29 dicembre 1990, n. 407, sono soppressi per le assunzioni decorrenti dal 1º gennaio 2015.