sabato, dicembre 20, 2014

Dai Mondiali di calcio al "giargiana": ecco le parole più cercate su Google


Grandi eventi sportivi, personaggi, curiosità, "come fare per": ecco cosa abbiamo digitato di più nel 2014 sul motore di ricerca di Mountain View

Se nel 2013 i nostri interessi, dubbi e curiosità ruotavano attorno al mondo della politica e ai suoi personaggi, il 2014 è stato senz'altro l'anno delle competizioni sportive, in primis dei Mondiali di calcio brasiliani. Tecnologia, con l'uscita dell'iPhone 6, e personaggi famosi, con la scomparsa del grande attore Robin Williams, restano aree di grande interesse, così come l'attualità, dove l'attenzione si è concentrato sul virus Ebola.
 
Dai Mondiali di calcio al "giargiana": ecco le parole più cercate su Google
Altre categorie amate dagli italiani sul web sono le mete di vacanza e le ricette. Gozo, un'isoletta vicino a Malta, si guadagna il primo posto fra le new entry in fatto di mete vacanziere. Chiacchiere, piadina romagnola e castagnole invece sono fra le nuove ricette più ambite. Fra i personaggi: al primo posto Robin Williams, al secondo Michael Schumacher e terzo Giorgio Faletti. Fra i termini di cui si cerca il significato, invece, "selfie" è al primo posto, seguito da altri termini della tecnologia come sms, umts e virale. Ma compare anche "giargiana", termine colloquiale lombardo.

Su Google si cercano termini precisi, ma si digitano anche intere domande nella certezza che "lui" ci risponderà. Il quesito emergente più cercato desta un po' di preoccupazione ed è "perché vengono le blatte". A seguire "Perché Pepa - la protagonista della serie tv Il segreto -muore" e "perché si dice bugiardino". Ma la classifica dei quesiti vede anche domande esistenziali come "perché si soffre" e "perché piango sempre".
Di seguito la classifica completa divisa per sezioni:
 
PAROLE EMERGENTI
1. Mondiali 2014
2. iPhone 6
3. Robin Williams
4. Grande Fratello
5. Istanze on line
6. Ebola
7. Schumacher
8. La Grande Bellezza
9. Temptation Island
10. Sanremo 2014

STAR DEI MONDIALI - EMERGENTI
1. Cristiano Ronaldo
2. Diego Costa
3. Ciro Immobile
4. David Luiz
5. Fernando Torres
6. Andrea Pirlo
7. Dani Alves
8. Thiago Motta
9. Manuel Neuer
10. Cesare Prandelli

PERSONAGGI - EMERGENTI
1. Robin Williams
2. Michael Schumacher
3. Giorgio Faletti
4. Veronica Maya
5. Jennifer Lawrence
6. Robbie Williams
7. Paolo Villaggio
8. Philip Seymour Hoffman
9. Conchita Wurst
10. Jules Bianchi

METE DI VACANZA - EMERGENTI
1. Gozo
2. Sochi
3. Pesaro
4. Pozzallo
5. Pag
6. Tropea
7. Metaponto
8. Varazze
9. Krk
10. Cattolica

PERCHE' - EMERGENTI
1. Vengono le blatte
2. Pepa muore
3. Bugiardino
4. Energie rinnovabili
5. Si soffre
6. Vengono i pidocchi
7. Guerra Vietnam
8. Porcellum incostituzionale
9. Piango sempre
10. Si arrossisce

RICETTE - EMERGENTI
1. Chiacchiere
2. Piadina romagnola
3. Castagnole
4. Brownies
5. Rainbow cake
6. Uova ripiene
7. Guacamole
8. Bagels
9. Crema vulcanica
10. Sanguinaccio

BIGLIETTI - EMERGENTI
1. Milan Juventus
2. Rolling Stones
3. Milan Inter
4. Italia Croazia
5. Jovanotti 2015
6. Catania Juventus
7. Italia Olanda
8. Tomorrowland 2014
9. Expo 2015
10. Violetta

PAROLE EMERGENTI ASSOCIATE A 2014
1. Mondiali 2014
2. Oscar 2014
3. Elezioni europee 2014
4. Amici 2014
5. Grande Fratello 2014
6. Elezioni comunali 2014
7. Miss Italia 2014
8. Lotteria Italia 2014
9. Imu 2014
10. Coppa Italia 2014

COSA SIGNIFICA - EMERGENTI
1. Selfie
2. P.v.
3. NFC
4. Giargiana
5. Virale
6. Umts
7. Sms
8. Inps
9. Ortodosso
10. Xoxo

COME FARE - EMERGENTI
1. Barbecue
2. Ciambelle
3. Refil
4. Tortellini
5. Malocchio
6. Sugo
7. Orecchini
8. Politica
9. Scoubidou
10. Hennè

venerdì, dicembre 19, 2014

Corriere Sociale: da Sud un mensile per raccontare il volontariato

Iniziativa del Corriere del Mezzogiorno. Il direttore Polito: «A Roma tradito settore ma c’è pubblico per buone notizie». Schiavi: «È l’unica economia che cresce in questo momento in Italia»



NAPOLI - Un nuovo mensile di «buone notizie» in un momento in cui il terzo settore è colpito dalla valanga giudiziaria dell’inchiesta mafia capitale. È il «Corriere sociale» che dal 19 dicembre (e poi ogni mese) sarà nelle edicole di tutto il Sud allegato al Corriere del Mezzogiorno.

E lo scandalo delle cooperative emerso a Roma ha caratterizzato più volte la presentazione, a Napoli, del nuovo inserto. «C’è un pubblico per le buone notizie - spiega il direttore del Corriere del Mezzogiorno Antonio Polito - perché in Italia ci sono milioni di volontari che ogni giorno fanno notizia. Ma il volontariato ha bisogno anche di momenti di autocontrollo e verifica dopo le vicende romane che hanno travolto pezzi traditori del terzo settore».

Il sottosegretario Bobba
Sul tema è intervenuto anche Luigi Bobba, sottosegretario al lavoro che ha sottolineato come «possiamo anche fare norme più severe - ha detto - ma serve prima di tutto una svolta culturale per evitare altri casi come quelli accaduti a Roma». Per questo, spiega il rappresentante del governo Renzi, «è importante un racconto quotidiano di questo settore, che altrimenti viene confinato nelle emergenze o nell’angolo del buon cuore, senza coglierne la valenza». Bobba ha ricordato anche la crescita del terzo settore in Italia: «Solo nel 2001 l’Istat lo ha preso in considerazione, facendone il primo censimento, prima non si conosceva per niente. Ora credo che avere la possibilità di raccontarlo sia un elemento essenziale per sostenere e raccontare tutte le realtà positive che coinvolgono in Italia 4 milioni 700 mila persone che in forma organizzata fanno attività di volontariato e altre tre milioni che lo fanno autonomamente».
Borgomeo
Il sottosegretario ha sottolineato anche i numeri del settore: «Il 60% di queste associazioni sono di tipo sportivo, turistico o culturale e non assistenziali. Il 47% di esse fa anche attività commerciale e non è un settore, come spesso si pensa, `parapubblico´, perché i due terzi dei bilanci vengono da fonti privati». L’arrivo di un giornale che si occupa del terzo settore è salutato con favore da Carlo Borromeo, presidente della Fondazione Per il Sud che auspica «sia questa la tappa di un progetto su una comunicazione più ampia sulle realtà di questo mondo».
Schiavi
Nel primo numero in edicola venerdì 19 dicembre c’è l’editoriale di presentazione di Polito, ma anche un pezzo di Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del Corriere della Sera, dal titolo «Normalità in prima pagina». «L’unica economia che cresce in questo momento in Italia - ha spiegato Schiavi - è quella sociale e questo perché ci sono delle forze che in Italia combattono contro quello che ci spinge alla deriva e non si arrendono all’idea di declino. Questo giornale vuole rovesciare la prospettiva ed è bello che cominci a farlo dal Sud».


giovedì, dicembre 18, 2014

Cuba-USA, se Obama cita José Martí e riconosce che non solo loro sono americani


Obama Castro 3 [1]
Dopo oltre mezzo secolo di fallimentare politica d’isolamento, come ammette coraggiosamente Barack Obama, le relazioni tra Stati Uniti e Cuba vivono questo 17 dicembre 2014 un nuovo storico inizio. “Per oltre mezzo secolo abbiamo fatto la cosa sbagliata sperando che Cuba collassasse, ma ciò non è accaduto”. Cuba non solo non è collassata ma, come solo gli informatori onesti hanno raccontato, da oltre due lustri ha rotto l’isolamento teso dalla superpotenza del Nord e incrudelito dopo la caduta del muro di Berlino, rendendo quell’embargo inutile e antistorico.
Che piaccia o no, la Rivoluzione cubana è così sopravvissuta non solo al fallimento del socialismo reale ma anche a quello del neoliberismo reale, le atrocità del quale, la fame, la violenza, la dissoluzione di parti fondamentali della convivenza civile date dallo stato sociale, sono state risparmiate in questi decenni al popolo cubano. Il processo che inizia oggi con il ristabilimento delle relazioni diplomatiche, e una lunga serie di misure che comportano una significativa apertura reciproca tra i due paesi, compreso lo scambio di prigionieri che mette fine alla vicenda dei cinque antiterroristi cubani detenuti negli USA, e che prosegue con la battaglia parlamentale per l’eliminazione di un embargo che negli USA è legge dello Stato, è stato reso possibile da una serie di fattori.
Il primo è che la resistenza del popolo cubano in tutti questi anni si è dimostrata essere non ideologica ma rispondente a precise esigenze storiche nazionali. Che piaccia o no, – nonostante in particolare nei primi anni Settanta abbia vissuto periodi opachi – Cuba non è mai stata il gulag tropicale descritto dal modello disinformativo mainstream. In un paese dove circolano liberamente milioni di stranieri non si sopravvive alla crudezza del periodo speciale senza un consenso di massa, che non può essere basato sulla repressione. Questa partita, che doveva concludersi con la capitolazione dell’isola e la sua sottomissione al gigante del Nord, passa invece dal riconoscimento della dignità e della sovranità di Cuba, qualcosa di elementare che da Kennedy a Bush nessun presidente statunitense aveva mai pensato di fare.
Quello che muore definitivamente oggi è dunque l’emendamento Platt, quell’articolo inserito dagli USA nella prima Costituzione dello stato cubano dopo la fine del colonialismo spagnolo, che sanciva che l’indipendenza di Cuba fosse condizionata agli interessi degli USA. Gli USA non hanno riconosciuto le ragioni della Rivoluzione ma oggi si sono dovuti inchinare di fronte alla dignità del popolo cubano che avevano sempre negato in 116 anni di storia. Non dev’essere stato facile per Obama citare José Martí e ammettere che «todos somos americanos» così come Raúl nel chiedere rispetto per Obama comincia a smantellare una parte della retorica rivoluzionaria.
Ciò non significa né la risoluzione dei conflitti tra i due paesi, né il declinare di differenze sostanziali su libertà individuali ed economiche, sulla forma dello Stato e sul concetto di democrazia. In quest’ambito, l’apertura necessaria per Cuba, un paese che continua a vivere in situazione di notevole penuria, è appena all’inizio. Cuba, la Rivoluzione, la società cubana saranno da domani chiamate ad accettare una sfida sulla quale è impossibile fare pronostici: più interscambio economico e culturale, più contatti, più rimesse, più facilità di spostamenti modificano oggettivamente la situazione. Si amplierà un processo che, al di là delle dichiarazioni modificherà nel profondo il modello socialista provando a salvare le conquiste della Rivoluzione. Solo tra qualche anno sarà possibile capire in che direzione e se il saldo sarà positivo. Molti – nei due campi, soprattutto da lontano – possono cominciare a storcere la bocca fin d’ora. Potremmo costruire un dizionario dei termini sui quali cubani e statunitensi non trovano un accordo, da libertà a democrazia a diritti umani. Sapendo che nessuno ha l’esclusiva sulla ragione e sulla verità, da domani potranno finalmente dialogarne.
TODO CAMBIA
Tutto ciò accade in un momento storico nel quale gli USA devono prendere atto che il loro ruolo del mondo e nel Continente è quello di una grande potenza non più onnipotente. Le strutture regionali, da Unasur al Mercosur, hanno oscurato negli ultimi anni la primazia degli USA e il ruolo della OEA. In ogni sede Cuba può contare sull’appoggio di tutti i paesi più importanti della regione, a partire dal Brasile. Prima Hugo Chávez, poi tutti gli altri leader integrazionisti latinoamericani, da Lula a Correa, da Evo a Kirchner a Mujíca, avevano riconosciuto a Fidel Castro e alla Rivoluzione cubana una primogenitura morale che si può ritrovare nella storia delle generazioni che hanno lottato e perduto contro dittature e regimi neoliberali, per vedere riconosciute le loro ragioni solo in questo scorcio di XXI secolo.
Un altro attore diplomatico va citato in questa vicenda. Nel 1998 il viaggio a Cuba di Karol Wojtyla era stato il primo segnale della fine dell’isolamento; Joseph Ratzinger aveva risolto ogni conflitto tra Santa Sede e Cuba; Jorge Bergoglio ha riportato la diplomazia vaticana ad un ruolo centrale nella regione. Paradossalmente la debolezza dell’anatra zoppa Obama ha fatto il resto, rendendo possibile quanto aveva cominciato a preparare già dal 2006 l’ex ministro degli esteri cubano Felipe Pérez Roque, che, forse per il passo eccessivamente veloce, ci rimise la carriera. Per quanto difficile possa essere ora la battaglia parlamentare negli USA per la cancellazione dell’embargo, il cammino appare segnato. Comincia un dialogo difficile ma basato sul riconoscimento dell’altro e della differenza, basato sul rispetto della reciproca sovranità e autodeterminazione. Nostalgici della guerra fredda astenersi.

Article printed from Gennaro Carotenuto: http://www.gennarocarotenuto.it
URL to article: http://www.gennarocarotenuto.it/27748-cuba-usa-se-obama-cita-jose-marti-riconosce-non-americani/

mercoledì, dicembre 17, 2014

L'Oggetto del desiderio. Europa torna a Sant'Agata



Giovedì 18 dicembre alle ore 18.00 presso la chiesa di San Francesco a Sant'Agata de' Goti sarà inaugurata la mostra archeologica “L’oggetto del desiderio. Europa torna a Sant’Agata”. L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno,
Avellino, Benevento e Caserta e il Comune di Sant’Agata de’ Goti, segna finalmente il ritorno del celebre cratere di Assteas, raffigurante il rapimento di Europa, nella sua terra di origine. Il vaso fu rinvenuto, infatti, da scavatori clandestini negli anni Settanta del secolo scorso proprio
nella necropoli sannitica di Sant’Agata de’ Goti, l’antica Saticula. Dopo essere stato ceduto dai tombaroli per un milione di lire e un maialino,
transitò sul mercato antiquario e nel 1981 fu acquistato dal Paul Getty Museum di Malibu per 380.000 dollari. Nel 2007 il cratere è stato restituito all’Italia, grazie a complesse indagini investigative svolte dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale; da allora è stato esposto in
maniera permanente presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum e ospitato in prestigiose sedi – Palazzo del Quirinale e Palazzo Massimo a Roma, Palazzo dell’Unesco di Parigi ‐ all’interno di mostre temporanee, ma mai nel suo luogo di ritrovamento.
L’esposizione prevede un percorso espositivo molto suggestivo in cui, mediante videoproiezioni, sarà narrata a trecentosessanta gradi la storia del vaso dal momento della sua crezione nel IV secolo a.C. fino al suo ritorno a Sant’Agata de’ Goti.
La mostra resterà aperta fino al 17 maggio 2015, data in cui il cratere lascerà Sant’Agata de’ Goti per essere esposto a Palazzo Reale di Milano, nell’ambito degli eventi previsti per Expo 2015

martedì, dicembre 16, 2014

Montesarchio, Acli Donna “Lina Maddaloni” per il sociale

Presentato domenica 14 dicembre nella biblioteca comunale di Montesarchio il libro “Dal colera al calore” di Ugo Esposito, Medico del lavoro, esperto di Tossicodipendenze, Presidente Cooperativa Maccacaro, Coofondatore di Medicina Democratica e di Gesco Campania. In apertura della seduta, la Presidente dell’associazione “Acli Donna” prof.ssa Rosa Di Notte nel porgere il saluto ha informato del progetto “ideato insieme” con l’autore del libro Ugo Esposito, che intende realizzare un percorso culturale centrato sulle dinamiche relazionali, di disagio, malattia e recupero-terapia dei giovani con problemi di varia tipologia. Vi è stato anche un passaggio in ricordo di “Lina Maddaloni” di cui ricorreva l’anniversario della morte e alla quale è intitolata l’associazione “Acli Donna” sezione di Montesarchio. Con riferimento al contenuto del libro ha proseguito la relatrice , è stata sottolineata la peculiare finalità del progetto che scandito a più livelli interagenti tra loro, da quello locale a quello nazionale ed oltre, vuole costituire in primis una intensa linea di comunicazione umana tra le realtà di Montesarchio e di Portici che molto si avvicinano per gli aspetti di criticità giovanile ivi compresa la devianza sociale in genere e la tossicodipendenza. Nel libro che merita una scrupolosa lettura, l’autore spiega le origini già da giovane del suo impegno sociale per corrispondere alla primitiva “vocazione”di essere vicino ed in aiuto alle persone bisognose e meno fortunate con le quali la natura è stata non sempre benevola.Tra le righe, si evince con quanta passione il dott. Esposito svolge questo compito a guisa di missionario che opera per gli altri, per il miglioramento degli altri per tendere alla conquista del bene per tutti coloro che tale traguardo risulta lontano ed inafferabile. Alto profilo filantropico e quindi amore per l’uomo e di sensibilità umana che insegna alle generazioni presenti e future l’orizzonte culturale del “tutti insieme” per il bene comune che passa per ogni singola persona. E’ un messaggio di vibrante umanità, di speranza ed anche un invito di impegno da parte di tutti per migliorare il corso della storia presente purtroppo e spesso troppo pieno di criticità e di problemi che lasciano con il fiato sospeso. Sono intervenuti  il presidente di Next  Onlus, dott. Luigi Bellini, il consigliere delegato cultura e sport comune di Montesarchio Alfonsina Dello Iacovo, il sindaco di Arpaise Filomena Laudato ed il Presidente Provinciale Acli Benevento Filiberto Parente, che hanno confermato lo spirito missionario e di altruismo sociale di un medico quale il dott. Ugo Esposito seriamente impegnato da sempre sul fronte del recupero infantile e giovanile.
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sabato, dicembre 13, 2014

MAFIA CAPITALE. Pubblichiamo l'ordinanza di custodia cautelare del Gip del Tribunale di Roma

grazie alle news dell'istituto De Gasperi di Bologna 



MAFIA CAPITALE. Pubblichiamo l'ordinanza di custodia cautelare del Gip del Tribunale di Roma nei confronti dei responsabili dei fatti di Roma. E' un documento di eccezionale interesse generale. Clicca e scarica Ordinanza custodia cautelare inchiesta Mafia Capitale.pdf 

Agorà delle reti, Terzo Settore a confronto per il futuro del sociale in Campania


Lunedì  15 dicembre alle ore 15.00
Sala congressi Compagnia delle Opere della Campania, Via A. Vespucci 9/b

E’ tutto pronto per l'agorà delle reti di Terzo Settore della Campania, promossa nell'ambito delle attività di FQTS - il programma di Formazione rivolto ai Quadri del Terzo Settore delle 6 regioni del Sud Italia.
L'Agorà delle reti di Terzo Settore, ha l'obiettivo, in una stagione di grandi cambiamenti per il futuro del Terzo Settore, di promuovere un momento di confronto, aperto e partecipato, tra le reti del volontariato, dell'associazionismo e della cooperazione sociale campane e i decisori politici.
 
 L'agorà sarà articolata in due sessioni: la prima intitolata "il welfare al tempo della crisi" prevede il confronto sul piano regionale delle politiche sociali con l'assessore della giunta regionale della Campania Bianca d'Angelo; la seconda sessione dedicata al DDL di "riforma del Terzo Settore" prevede il confronto con i parlamentari campani dei diversi gruppi politici presenti in Parlamento sui tre principali assi oggetto di riforma ovvero l' armonizzazione delle diverse forme di associazionismo, il servizio civile universale e l'impresa sociale. Saranno presenti Annamaria Carloni (PD), Silvia Giordano (M5S), Paolo Russo (PDL), Artuto Scotto (Sel).  

martedì, dicembre 09, 2014

fap acli napoli: gita a Vaglio (pz) e incontro con il circolo Acli.


Arrivo a Vaglio Piazza Taburrino 1


Visita:

  • Museo delle Antiche Genti Lucane;
  • Museo della Civiltà Contadina;
  • Chiesa Madre di Vaglio
  • Chiesa di Sant’Antonio Abate

( All’arrivo i partecipanti verranno suddivisi in tre gruppi per poter garantire la gestione ottimale del Tempo)

Alla fine della visita, il Circolo Acli di Vaglio, ringrazierà i partecipanti con un piccolo dono.
Pranzo presso Agriturismo“ la Dimora dei Cavalieri “

Partenza da Vaglio per Potenza
Incontro con il Patronato ACLI

Rientro ai luoghi di provenienza

fap acli napoli: gita a Vaglio (pz) e incontro con...

FAP ACLI NAPOLI: fap acli napoli: gita a Vaglio (pz) e incontro con...: Arrivo a Vaglio Piazza Taburrino 1 Visita: Museo delle Antiche Genti Lucane; Museo della Civiltà Contadina; Chiesa Mad...