martedì, settembre 27, 2016

Progetto A.M.A Alzheimer, la memoria degli altri

Progetto A.M.A Alzheimer, la memoria degli altri
“Servizi e accoglienza per un sociale di prossimità”
Promosso da  Simposio Immigrati, Patronato ACLI,  Progetto Vita e Aido su studi e analisi convergenti prodotti dal laboratorio civico “Rete Campus” e dalle Acli
Giovedì 29 settembre, alle ore 16.30,
salone conferenze del Cesvob.

Cresce nel Sannio il numero dei malati di Alzheimer, con conseguenti serie problematiche anche a carico dei familiari. Non sempre però le risposte sono adeguate alle attese e poche le strutture socio-sanitarie capaci di garantire assistenza e sostegno. Nasce anche per questo il progetto A.M.A.(Attività per il Supporto ai Malati di di Alzheimer )finanziato dal secondo bando della micro progettazione del Cesvob, che si pone come obiettivo primario la strutturazione di servizi di sensibilizzazione, informazione, azione e monitoraggio per costruire una rete sociale complessa, sostenibile nel tempo ed innovativa, in grado di gestire opportunamente questa problematica sociale sempre più pervasiva.
Il progetto A.M.A. è promosso dalle associazioni: Simposio Immigrati, Patronato ACLI,  Progetto Vita e Aido su studi e analisi convergenti prodotti dal laboratorio civico “Rete Campus” e dalle Acli. La presentazione avverrà giovedì 29 settembre, alle ore 16.30, nel salone conferenze del Cesvob (palazzo del volontariato al viale Mellusi).
 Programma Introduzione: Filiberto Parente, presidente regionale delle Acli e Simposio Immigrati, Saluti del Presidente cesvob Raffaele Amore;  Relazione: Antonio Renna (neurologo)Interventi: Francesco Treglia (Ordine degli psicologi della Campania); Maria Giovanna Pagliarulo (Fondazione Maugeri); Mariacarla Di Gioia (Progetto Vita); Anita Biondi (Aido);Clemente Mastella (sindaco di Benevento); Franklin Picker (direttore generale Asl Benevento).Coordina: Nico De Vincentiis

Il 27 settembre del 1943 Napoli dava il via alle sue Quattro Giornate

« Dopo Napoli la parola d'ordine dell'insurrezione finale acquistò un senso e un valore e fu allora la direttiva di marcia per la parte più audace della Resistenza italiana »
(Luigi LongoUn Popolo alla macchiaEditori RiunitiRoma1974ISBN 978-88-359-0605-6, pag. 102)
Le Quattro giornate di Napoli (27-30 settembre 1943) furono un episodio storico di insurrezione popolare avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale tramite il quale, i civili, con l'apporto di militari fedeli al Regno del Sud, riuscirono a liberare la città di Napoli dall'occupazione delle forze armate tedesche.
L'avvenimento, che valse alla città il conferimento della medaglia d'oro al valor militare, consentì alle forze Alleate di trovare al loro arrivo, il 1º ottobre 1943, una città già libera dall'occupazione tedesca, grazie al coraggio e all'eroismo dei suoi abitanti ormai esasperati ed allo stremo per i lunghi anni di guerra. Napoli fu la prima, tra le grandi città europee, ad insorgere, e con successo, contro l'occupazione tedesca.

mercoledì, settembre 21, 2016

Pellegrinaggio del gruppo Vitattiva della Fap Acli...


una esperienza popolare...


FAP ACLI NAPOLI: Pellegrinaggio del gruppo Vitattiva della Fap Acli...: i soci scrivono: ...Grazie alla fap acli Napoli, abbiamo trascorso due giornate di visite e di preghiere a Trani e San Giovanni Rotondo.

domenica, settembre 11, 2016

11 settembre 1973: il golpe in Cile

Trovandomi in questa tappa della storia, pagherò con la vita la lealtà al popolo. 

E vi dico con certezza che il seme affidato alla coscienza degna di migliaia di Cileni, non potrà essere estirpato completamente. 
Hanno la forza, potranno sottometterci, ma i processi sociali non si fermano né con il crimine né con la forza. 
La storia è nostra e la fanno i popoli.

sabato, settembre 10, 2016

Il museo Italia deve essere un museo vivo.

"Il museo Italia deve essere un museo vivo. Ho ammirazione per il volontariato, ma abbiamo bisogno di lavoro di qualità al sud nel patrimonio culturale. Al sud si continuano a fare grossi investimenti nel patrimonio culturale, senza pensare alla gestione dei siti. La ricetta è questa: persone competenti, alleanze col contesto locale, indipendenza dalla politica, superamento dei blocchi del pubblico”.
“Il nostro paese è ricco di patrimonio, un po' presuntuoso. Non siamo più i più bravi del mondo perché abbiamo smesso di innovare, trasformato alcune idee in Vangelo. Bisogna rimettere in discussione alcune certezze, vivere il nostro tempo. E scegliere di essere protagonisti del cambiamento”.

L'intervento di Giuliano Volpe, presidente del consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici, alla Summer School #Cives di Pietrelcina.

mercoledì, settembre 07, 2016

Pietrelcina, un'amatriciana per le popolazioni colpite dal terremoto con Cives il Conservatorio di Benevento.


Una serata di beneficenza per raccogliere fondi da destinare alle zone terremotate di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. E' l'inziativa promossa dal Comune di Pietrelcina.

Il Comune di Pietrelcina, la Pro Loco, con la collaborazione del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento e della Cives, organizzano per sabato 10 settembre, una serata a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. 

La serata avrà inizio alle 18.00, con la celebrazione della S. Messa presso la Parrocchia di Santa Maria degli Angeli, mentre alle ore 20.00 ci sarà il concerto a cura del Conservatorio di Benevento in Piazza SS. Annunziata a seguire la degustazione del tipico piatto di “amatriciana”. L’intero incasso sarà devoluto alle comunità vittime del terremoto dello scorso agosto.

giovedì, settembre 01, 2016

tutto sul SIA (Sostegno all’Inclusione Attiva)



Il SIA (Sostegno all’Inclusione Attiva) è una nuova indennità di sostegno al reddito che prevede l’erogazione di un sussidio alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata.


Per ottenere il diritto al SIA bisogna sottoscrivere un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole nonché con soggetti privati ed enti no profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. L’obiettivo è quello di “aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia”. Difficile riuscirci con 80 euro al mese, di conseguenza questa fatidica riconquista dell’autonomia economica sembrerebbe un po’ troppo graduale.
Decreto 26 maggio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio 2016

Requisiti per accedere al SIA

Il richiedente, al momento della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del beneficio, deve essere in possesso dei seguenti requisiti, il cui accertamento spetterà al Comune di competenza:
  • essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

  • essere residente in Italia da almeno due anni (al momento della presentazione della domanda)

Sempre a carico del Comune è la verifica che nessun componente il nucleo risulti in possesso di:
  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta;

  • autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta

Inoltre, i nuclei familiari beneficiari, al momento della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del beneficio, devono essere in possesso delle seguenti tipologie di requisiti, il cui accertamento spetterà all’Inps:
1)  composizione del nucleo familiare (con almeno uno dei seguenti requisiti):
  • presenza di un componente di età minore di 18 anni;
  • presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore;
  • presenza di una donna in stato di gravidanza accertata;
2)  condizione economica:
  • ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro;
  • altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni non devono essere superiori a 600 euro mensili;
3)  nessun componente il nucleo deve risultare titolare di:
  • prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI);
  • assegno di disoccupazione (ASDI);
  • altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
  • carta acquisti sperimentale.

Punteggio per accedere al SIA

Diversamente da tutte le altre prestazioni a sostegno del reddito, il SIA sembra esser stato studiato per far sembrare al richiedente di star giocando al gioco dell’oca.  Per poter accedere alla prestazione, infatti, bisognerà valutare la propria situazione economica e in base a questa contare i punti, proprio come se fosse un gioco. Più alto sarà il punteggio più critica sarà la condizione di povertà del richiedente. In pratica vincono i più poveri. Il punteggio minimo deve essere almeno pari a 45, secondo i criteri di seguito riportati:
1)  carichi familiari: valore massimo 65 punti, così attribuiti:
  • nucleo familiare (come risultante nella DSU) con due figli di età inferiore a 18 anni: 10 punti, elevati a 20 nel caso di tre figli e 25 nel caso di quattro o più figli;
  • nucleo familiare (come risultante nella DSU) in cui l’età di almeno un componente non sia superiore a 36 mesi: 5 punti;
  • nucleo familiare (come risultante nella DSU) composto esclusivamente da genitore solo e figli minorenni: 25 punti;
  • nucleo familiare (come risultante nella DSU) con uno o più componenti in condizione di accertata disabilità grave: 5 punti;
  • nucleo familiare (come risultante nella DSU) con uno o più componenti in condizione di accertata non autosufficienza: 10 punti;
2)  condizione economica, valore massimo 25 punti (al valore massimo di 25 punti si sottrae il valore dell’ISEE, diviso per 120);
3)  condizione lavorativa, valore massimo 10 punti, così attribuito: nucleo familiare in cui tutti i componenti in età attiva si trovino in stato di disoccupazione.

Misura del SIA

Il SIA è quindi un esiguo sussidio economico a nuclei familiari in condizioni economiche di estremo disagio ed è subordinato all’adesione ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa proposto dal Comune di residenza. Tralasciamo le condizioni generali dei Comuni italiani, e speriamo che riusciranno almeno in questo.
Il beneficio economico viene concesso, con cadenza bimestrale, in relazione alla composizione del nucleo familiare beneficiario, secondo la seguente ripartizione:
NUCLEO FAMILIAREIMPORTO MENSILE (€)
1 membro80
2 membri160
3 membri240
4 membri320
5 o più membri400

Presentazione della domanda

La domanda del SIA va presentata al proprio Comune di competenza, mentre l’INPS è chiamato ad effettuare i controlli delle posizioni economiche (ISEE) dei soggetti richiedenti per verificare il possesso dei requisiti richiesti.