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domenica, gennaio 29, 2012

Le Acli di Caserta al II Festival della Vita



In preparazione della “XXXIV Giornata Nazionale della Vita” che si celebrerà domenica 5 febbraio 2012 , la Diocesi di Caserta promuove la Seconda edizione del “Festival della Vita” dal 28 Gennaio al 5 Febbraio 2012, con l’obiettivo di sostenere la crescita di una maggiore consapevolezza del valore della vita nella nostra quotidianità e nella nostra esperienza, partendo dai giovani e coinvolgendo le famiglie, nella pienezza delle loro relazioni.
“Non si può apprezzare e valorizzare ciò che si conosce poco. Far conoscere il dono della “vita” è una scelta prioritaria in una società che sembra sempre più dominata da una logica di egoismo e di morte. ” (+ Pietro Farina).
Le Acli di Caserta partecipano all’iniziativa con i contributi di tutto il loro sistema associativo e dei servizi offerti alle comunità territoriali della Provincia di Caserta, mediante l’allestimento di uno stand in Piazza Ruggiero per tutta la settimana di organizzazione del Festival.
In particolare, per sabato 4 febbraio, presso la Sala della Biblioteca del Seminario Vescovile, in Via Duomo 11, le Acli promuovono un Convegno per una riflessioni a più voci sul tema “L’agricoltura per la vita: il cibo fattore di giustizia e di pace”, moderato da Franco Tontoli, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, con la partecipazione di:
Tommaso De Simone, Presidente della CCIAA di Caserta,
Don Nicola Lombardi, Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose “San Pietro” di Caserta,
Adolfo Russo, Docente di Bioetica presso l’Università “Federico II” di Napoli,
Michele Zannini, Presidente Nazionale di Acli Terra.
Le Acli intendono riaffermare il valore della vita come valore non negoziabile, sul piano etico e morale innanzitutto, unitamente alla centralità della persona ed al ruolo fondamentale ed irrinunciabile della famiglia come pietra angolare della società.
Lo stesso valore è prioritario anche nella ”costituzione materiale, oltre che ideale, delle comunità locali”, dove straordinarie complessità economiche, civili e sociali stanno generando sofferenze ed ingiustizie a carico di quanti sono, per condizioni diverse, più deboli e meno protetti.
Le scelte economiche, ma anche gli stili di vita e di consumo, la qualità in genere anche delle relazioni materiali incidono profondamente sulla “vita” come opportunità di coesione.
In un tale contesto l’agricoltura, nelle sue multiformi espressioni e pratiche produttive, è un fattore fondamentale di una giusta regolazione dei rapporti tra persone e comunità, a partire dalla difesa del diritto alla “sovranità alimentare”, dalla custodia dell’ambiente e del clima e dalla garanzia della sicurezza alimentare.
In particolare è oggi il valore del cibo a meritare una profonda riconsiderazione, sempre meno come “merce”e sempre più come “bene” in grado di promuovere anche giustizia e pace.

venerdì, dicembre 03, 2010

La Fap con Acli Terra: no agli OGM per un’agricoltura di qualità

«Non è assolutamente dimostrato che l’impiego di OGM sia la soluzione alla fame nel mondo, in quanto non è stato registrato alcun incremento della produzione agricola mondiale»
Il Comitato Nazionale della Fap (federazione anziani e pensionati ) ACLI apprezza la posizione di ACLI Terra a difesa dei consumatori per un diverso stile di vita.
ROMA - La recente pubblicazione su una rivista scientifica di uno studio sulle piante transgeniche e la sicurezza alimentare, condotto dalla Pontificia Accademia delle Scienze, è stata erroneamente interpretata e strumentalizzata come un pronunciamento favorevole, da parte del Vaticano, per la coltivazione di OGM, come ipotetica soluzione del problema della fame nel mondo.
In realtà non risulta alcun pronunciamento, in tal senso, da parte del Vaticano, mentre autorevoli altri rappresentanti della stessa Accademia Pontificia hanno recentemente contrastato tale opinione.
Le posizioni che indicano cautela sono state apprezzate da Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra, Associazione professionale agricola delle Acli, da tempo parte integrante della Task Force per un Italia libera da OGM, che ha ribadito con forza la difesa di un progetto di agricoltura finalizzato a salvaguardare il patrimonio agroalimentare nazionale.

ZANNINI - «La nostra posizione in merito – sostiene Zannini – non è di natura ideologica, né basata sulla volontà di oscurare il progresso della ricerca scientifica, ma è fondata sul rispetto del principio di precauzione che la scienza, più volte, ha consigliato di adottare, in attesa di certezze, che mancano, sul fronte della sicurezza alimentare.
È fondamentale, invece, sostenere politiche agricole che incrementino lo sviluppo e la tutela dei territori, delle biodiversità, delle tipicità, dei mercati a filiera corta e della salute dei produttori e dei consumatori, a favore di un’economia agricola basata sulla qualità e quindi certamente più remunerativa, soprattutto per le imprese agricole familiari, che caratterizzano l’agricoltura italiana.
Non è assolutamente dimostrato che l’impiego di OGM sia la soluzione alla fame nel mondo, in quanto non è stato registrato alcun incremento della produzione agricola mondiale grazie alla coltivazione di piante transgeniche.
Altresì, il rischio più evidente che deriverebbe dall’autorizzazione all’uso di semi geneticamente modificati in agricoltura, sarebbe quello di piegare questo comparto economico, fondamentale per la vita e per la pace degli uomini, agli interessi di poche multinazionali, che, avendo già monopolizzato il mercato delle sementi e dei pesticidi, puntano ad omologare le produzioni attraverso l’impiego generalizzato di colture GM.»

venerdì, novembre 19, 2010

ACLI Terra Campania Incontra Pasquale De Lucia, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania


ACLI Terra Campania, nell’ambito delle iniziative istituzionali tese a promuovere le attività agricole,ha incontrato, con una delegazione guidata dal Presidente Regionale Pasquale Orlando, il presidente dell’ottava commissione permanente Agricoltura, Caccia e Pesca, Risorse comunitarie e statali per lo sviluppo Pasquale De Lucia..

Al centro del positivo confronto il PSR e soprattutto la strategia di rilancio del settore primario in Campania.
Particolare attenzione è stata posta sulle problematiche relative alle “Fattorie Sociali” tipica espressione di una rinnovata caratterizzazione della multifunzionalità delle aziende agricole rispetto ad esiti di promozione sociale.

All’incontro ha partecipato anche il Presidente Nazionale di ACLI Terra Michele Zannini che ha sottolineato gli aspetti critici della condizione economica e sociale del comparto agricolo in Italia e nel Mezzogiorno, confidando sulla utilità di uno sforzo convergente di idee, propositi organizzativi e progetti tra associazioni professionali e di produttori e Istituzioni.

Il presidente De Lucia ha molto apprezzato le posizioni rappresentate da ACLI Terra ed ha assicurato ogni disponibilità al confronto.


Napoli, 19 novembre 2010

mercoledì, ottobre 20, 2010

Zannini (Acli Terra): sostegno ai pastori in agitazione.

Cagliari, 20/10/2010

Intervenendo in una conferenza stampa, organizzata a Cagliari dalle Acli Sarde, il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha dichiarato la solidarietà e il sostegno di tutti i lavoratori di Acli Terra alle ragioni dei pastori sardi, in agitazione per la grave crisi che attanaglia il comparto ovicaprino nell’Isola e in tutta Italia.

Acli Terra auspica che la vertenza tra produttori e industriali, oggi al tavolo del MIPAAF, trovi una giusta ed equa composizione, per un’intesa che renda più praticabile il percorso di rilancio del comparto, a partire dalla dichiarazione dello stato di crisi.

Acli Terra auspica, altresì, che il DDL all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio regionale sardo, specifico per il riordino del comparto, che mette in campo, in uno con la finanziaria, 110 milioni di euro da impegnare entro il 2013, sia approvato perché possiede una strategia di tutela del comparto innestata in una visione più ampia di rilancio dello sviluppo complessivo dell’agricoltura sarda.

Per Zannini “la vicenda dei pastori in lotta per vedersi riconosciuti atti di giustizia non può essere declassata a questione di ordine pubblico, mentre è vitale che, rispetto alla grave crisi in cui si dibatte l’agricoltura italiana, riprendano segni di attenzione politica, ad ogni livello istituzionale, sulla funzione di straordinario valore economico, ma anche sociale e civile, di un’agricoltura inconfondibile per le qualità e le tipicità che sa produrre e custodire”.

Alla conferenza di Acli Terra hanno dato il loro contributo il Presidente regionale delle Acli della Sardegna, Ottavio Sanna, il Presidente regionale di Acli Terra, Ernesto Ambu, ed il Direttore nazionale di Acli Terra, Paolo Cipriani.

giovedì, settembre 02, 2010

Zannini (Acli Terra): va resa giustizia ai lavoratori del comparto ovicaprino


Acli Terra auspica che si trovino soluzioni per affrontare e risolvere le questioni in campo, sia sul piano congiunturale che su quello strutturale


ROMA - Il 6 Settembre si terrà, presso il Ministero delle Politiche Agricole, un incontro molto importante per la soluzione delle problematiche del comparto ovicaprino che hanno guadagnato una sofferta notorietà durante l’estate.
Acli Terra auspica che si trovino soluzioni per affrontare e risolvere le questioni in campo, sia sul piano congiunturale che su quello strutturale.
Si tratta di partire dalla presa d’atto che l’agropastorizia svolge in Sardegna, e non solo, un ruolo fondamentale di difesa del territorio, di custodia e di preservazione dei paesaggi insostituibile.
Un complesso di azioni, oltre quelle di mera natura economica e produttiva, che incarnano la funzione pubblica di un’attività peculiare, spesso collegata a territori di difficile gestione e, tuttavia, capaci di interconnettersi con altre possibilità di sviluppo di tipo turistico, culturale e sociale.

È esattamente questa dimensione dei problemi, attualmente posti sul piano principalmente economico, che il prossimo incontro deve assumere quale bussola della riconsiderazione del comparto nel Psr regionale e nella stessa prospettiva dei contenuti di riforma della politica comunitaria, chiamata sempre più a riconoscere la dimensione pubblica e sociale dell’agricoltura.
La vicenda in particolare impegna il destino di 70mila allevamenti italiani che producono formaggio di qualità apprezzata nel mondo. Alcuni milioni di quintali ai quali il sistema industriale pretende di corrispondere un costo molto inferiore a quello di produzione.

Paradossalmente le proteste di questi allevatori, generalmente silenziosi quanto trascurati dall’opinione pubblica, sono il sintomo evidente del disagio più generale del sistema agroalimentare italiano, che non riesce a guadagnare l’attenzione politica ed istituzionale necessaria e giusta.
Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ribadisce l’urgenza di dare risposte efficaci al comparto, ma, nel contempo, di assumere scelte che rendano trasparenti e giuste le relazioni tra produttori, consumatori e reti industriali, perché il valore aggiunto sia distribuito equamente ed i costi di produzione siano tutelati e garantiti.
Chi lavora nella terra deve essere posto in condizione di condurre le aziende con la serenità necessaria per svolgere compiti fondamentali che incidono notevolmente sulla qualità della vita civile del Paese.

lunedì, luglio 26, 2010

ACLI Terra: Il dialogo sociale europeo


ROMA - Il «dialogo sociale» in Europa non è soltanto un complesso di procedure sempre più formalizzate per produrre effetti di collaborazione ed anche di contrattazione tra organizzazioni sindacali, organizzazioni di imprenditori e Istituzioni pubbliche.
Di più, è un comportamento che segna il passaggio da un ordinamento comunitario, caratterizzato da una prevalente visione economica dei rapporti tra soggetti ed interessi che dovevano essere regolati dal mercato, ad una nuova visione che, della politica sociale, fa uno dei suoi tratti più caratterizzanti.
Su questo tracciato si è sviluppata la relazione, tenuta a Torino da Michele Zannini, Presidente nazionale di Acli Terra, al Seminario Europeo promosso dall’ICRA (International Catholic Rural Association), assegnando un particolare rilievo al ruolo che può svolgere l’agricoltura per dare contenuti forti ed impegnativi al «dialogo».

Per Zannini «L’agricoltura non è solo produzione di alimenti, mentre va ripensata nella sua più complessa dimensione «rurale» che fa riferimento al territorio e all’ ambiente.
Una visione più impegnativa, dunque, che registra questioni di vivibilità e socialità delle aree rurali; e anche quella della qualità del consumare e dell’abitare i territori.
L’agricoltura è un «luogo» dove, sempre più, si costruiscono valori di legame, di relazione, oltre che valori d’uso e di scambio.
Mentre siamo in piena fase di discussione sulla riforma della PAC, è fondamentale rappresentare il valore del comparto in un’ottica di ricomposizione delle ragioni, di natura sociale e culturale, con quelle prevalentemente economiche, originarie, che individuarono il primato dell’agricoltura nelle politiche costitutive dell’Europa unita.
L’agricoltura può essere un volano formidabile di integrazione sociale e culturale, di crescita economica e di sviluppo di nuova occupazione, di innovazione nell’impiego delle risorse energetiche e di mitigazione dei cambiamenti climatici.
È proprio il complesso di azioni tipiche delle comunità rurali, in grado di preservare elementi di vitalità sociale, oltre che economica dei territori vissuti dagli agricoltori, che domanda l’ideazione di una nuova politica agricola comunitaria.
Azioni come quella della custodia dei paesaggi e dell’ambiente, della protezione e valorizzazione delle biodiversità, della produzione di cibo sano.
Questo vuol dire che dobbiamo continuare ad insistere su una accezione più ampia del rurale e del territorio, una visione che integra la dimensione economica, ambientale e sociale dei protagonisti e che coltiva una prospettiva forte di inclusione sociale delle fasce più deboli delle popolazioni rurali, dovunque esse vivono, per farle vivere meglio, nelle aree rurali più solide, in quelle più fragili e marginali, in quelle periurbane.

Allo stato della discussione sul percorso di riforma della PAC, ritengo fondamentale che una nuova politica sia orientata a:
- riconoscere e valorizzare l’apporto che l’agricoltura è in grado di fornire in una prospettiva di sostenibilità, senza sottovalutare la funzione sempre strategica della produzione di beni alimentari. Serve, in ogni caso, una politica agricola che dia la possibilità a quasi 14 milioni di aziende agricole europee di continuare a fare il loro mestiere, che è quello di garantire cibo per un mercato di 500 milioni di persone;
- sostenere la produzione di beni pubblici e relazionali, tipici di una dimensione non marginale dello sviluppo multifunzionale e sociale dell’agricoltura;
- sostenere lo sviluppo dei territori rurali, in tutte le loro componenti, quelle a carattere materiale, ma anche quelle a carattere immateriale, senza trascurare interventi strutturali per consentire l’impiego più efficiente delle risorse;
- rivalutare la funzione fondamentale della produzione di beni ambientali, tipica dell’agricoltura, perché essa sia, sul piano qualitativo e su quello quantitativo, adeguata alle domande dei consumatori e dei cittadini in genere;
- privilegiare lo sviluppo rurale, pensandolo come indispensabile per promuovere il ruolo delle comunità locali di protagoniste di politiche pubbliche. Infatti, in un’ottica di sussidiarietà e di decentramento, le politiche di sviluppo rurale possono connettersi ai bisogni e al ruolo attivo delle comunità locali, molto più di quanto lo siano quelle di mercato, generalmente gestite da strutture burocratico-amministrative centrali e tendenti agli oligopoli.

Insisto in particolare su questo aspetto, perché penso alla possibilità che proprio le politiche locali di sviluppo debbano in futuro essere sostenute, piuttosto che attraverso erogazioni automatiche di aiuti alle imprese, principalmente in relazione a progetti che le imprese singole e/o associate dovranno proporre in condizioni di coerenza e di integrazione con i progetti di sviluppo dei territori.»

sabato, luglio 03, 2010

Risorsa mezzogiorno: successo dell'iniziativa in Abruzzo.



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Bella iniziativa della Rivista Risorsa Mezzogiorno che ha organizzato sul mare di Casalbordino un incontro per valorizzare il bello e il buon del sud.
Nell'ambito della Festa ACLI prodotta da Entour, che ha portato sul mare abruzzese tanti soci con le loro famiglie, la rivista "Risorsa Mezzogiorno, diretta da Pasquale Orlando, segretario nazionale della FAP ACLI ha promosso un incontro con i vertici delle associazioni specifiche delle ACLI (Gianluca Budano responsabile Mezzogiorno delle ACLI Nazionali e Michele Zannini, presidente nazionale ACLI Terra) per un confronto con le istituzioni territoriali a partire dal presidente della Regione Chiodi, dal presidente della provincia di Chieti Di Giuseppantonio con il consigliere Antonio Dugo e l'assessore Daniele Damari, dal sindaco Remo Bello, dal consigliere regionale Tonino Menna, dalla presidente della proloco di Pretoro Sabrina Simone e dai dirigenti delle ACLI Abruzzesi Freddy Riga e Vincenzo Scavicchia. Con loro l'accedemico della Cucina Italiana Mimmo D'Alessio e tante delegazioni provenienti da tutt'Italia.
La fase attuale dell'economia del mezzogiorno a partire dall'agricoltura e il turismo vista dal punto di vista dello sviluppo e dell'occupazione in un confronto serrato e ricco di proposte operative.
A termine una degustazione di prodotti a confronto tra la provincia di Chieti ed il Sannio Beneventano a testimoniare la ricchezza alimentare del SUD.
Successo per i prodotti delle aziende Wartalia, cantine di Casalbordino, Terra dei Briganti, azienda agricola Colline del Sannio, Il Poggio, Serra degli Ilici, Torrea Oriente, Cantine Tora, Pasticceria Napoletana, Oleificio Andreasi. Presente l'ottimo Achille Antonaci sommellier della FISAR Benevento che ha curato la degustazione con il supporto dello staff del Centro vacanze Poker di Casalbordino. Ottima l'organizzazione curata da Risorsa Mezzogiorno con l'amministratore Viki Vaccarella e Stefano Maffei in collaborazione con Karta srl di Crescenzo Scialò. Con loro Giovanni Trosino del comitato scientifico della rivista e Fabrizio Tedesco dell'Entour.
Un contributo dell'associazione dei lavoratori cristiani alla forte ripresa abbruzzese a due giorni dall'arrivo del S.Padre a Sulmona.
Apprezzamenti per l'iniziativa di Risorsa Mezzogiorno è giunta da S.E. Mons Bruno Forte vescovo di Vasto e Chieti.

mercoledì, aprile 21, 2010

Acli Terra per il consumo critico e socialmente responsabile.


Il Presidente Nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, parteciperà alla tavola rotonda, “Percorsi locali socialmente responsabili per aziende agricole e consumatori”, prevista dal programma del Seminario, organizzato dall’INEA, sul tema: “Il consumo socialmente responsabile: un volano per lo sviluppo dell’economia civile”, che si terrà a Roma il 22 Aprile 2010 presso la Sala della Biblioteca del CNEL. Oltre a Zannini, durante il dibattito, interverranno, tra gli altri, Sergio Marini, Presidente della Coldiretti, Giuseppe Politi, Presidente della CIA, Federico Vecchioni, Presidente di Confagricoltura ed altri esponenti delle più importanti Associazioni di consumatori e del sistema agroalimentare italiano.

La giornata di studi prevede numerosi momenti di approfondimento specifici sulle tematiche della responsabilità sociale delle Imprese nel settore agricolo, questioni che qualificano, in maniera peculiare, l’impegno di Acli Terra, che ribadisce la centralità delle persone, delle comunità e dei territori in ogni ipotesi di sviluppo dell’agricoltura e dell’economia più in generale.

L’Associazione, promossa dalle Acli, ha sempre fortemente sostenuto il riferimento a requisiti etici irrinunciabili, da porre fondamento perfino degli elementi di qualità dei processi produttivi delle imprese; in una tale prospettiva i territori, le persone, le comunità rappresentano realmente gli assi di una nuova cultura d’impresa, a misura d’uomo, socialmente responsabile, eticamente orientata e professionalmente competente.

Da qui l’idea di consumo critico che Acli Terra intende promuovere, ovvero una pratica di selezione di quei prodotti che rispettino in pieno i requisiti di sostenibilità ambientale del processo produttivo, che vengano distribuiti da imprese che adottano un comportamento socialmente responsabile e che non ledano l'eticità del trattamento accordato ai lavoratori. In tale ottica è necessaria una forte campagna di sensibilizzazione ed informazione sui possibili percorsi socialmente responsabili in agricoltura, come la promozione dell’agricoltura biologica, l’organizzazione dei mercati contadini, di gruppi di acquisto solidali e di farmer markets.

domenica, aprile 18, 2010

Ma il cielo è sempre più su?


l'associazione "energie nuove" promuove per venerdì 23 aprile alle 18,30 presso la libreria Mondadori, in Corso Trieste 198-200 a Caserta, la presentazione del libro di Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano, “Ma il cielo è sempre più su?. L'emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imprese". Saranno presenti gli autori che discuteranno dei contenuti del loro volume insieme a Michele Zannini, presidente nazionale AcliTerra ed Andrea Cozzolino, europarlamentare PD.

martedì, marzo 23, 2010

Acli Terra: soddisfazione di Zannini per decreto anti OGM.



“Considerevole apprezzamento e soddisfazione” sono state le parole pronunciate dal Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, che ha così commentato la firma del Decreto anti OGM da parte del Ministro delle politiche Agricole Luca Zaia.

“La decisione rispetta la volontà popolare, in percentuali altissime contraria alla coltivazione degli OGM”.

Secondo il Presidente Zannini, da tempo mobilitatosi contro l’utilizzo dell’agricoltura transgenica, con la firma del decreto si ribadiscono due pilastri della politica agricola ed alimentare italiana: la volontà di tutelare la biodiversità di più di 4500 prodotti tipici ed il rispetto del principio di precauzione che la scienza, più volte, ha consigliato di adottare. Notevole importanza assume anche lo smascheramento del falso mito che propone l’agricoltura transgenica come la soluzione al problema della fame nel mondo: gli OGM, di fatto, non fanno altro che favorire logiche esclusivamente produttivistiche e speculative delle multinazionali, producendo danni agli agricoltori ed ai consumatori.

Acli Terra conferma il pieno sostegno alla campagna anti OGM che il Ministro Zaia sta portando avanti, esprimendo una forte volontà di continuare a perseguire una linea di buon senso nella gestione di temi delicati e controversi come quello della tutela dei prodotti tipici e della sicurezza alimentare del pianeta

In attesa che il decreto firmato dal Ministro sia sottoscritto dai Ministri della Salute e dell’Ambiente, Zannini si augura che questa decisione rappresenti un ulteriore passo in avanti nella strategia di protezione delle qualità inconfondibili ed irrinunciabili della nostra agricoltura.

martedì, marzo 16, 2010

Preoccupazione per le crudeltà praticate in alcune aziende bufaline.



Il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, esprime forte preoccupazione, sulla vicenda del macabro ritrovamento di numerose carcasse di bufali, lasciati morire qualche giorno dopo la nascita e abbandonati in un laghetto della pineta di Castel Volturno.

Ha apprezzato le iniziative in atto del Corpo Forestale dello Stato, autore della terribile scoperta, che ha provveduto a informare la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed avviato accertamenti tra le aziende zootecniche della zona, al fine di identificare i responsabili dell’uccisione degli animali.

È difatti pratica comune ad alcuni allevatori quella di abbandonare nelle campagne i bufalini, appena nati, maschi, che, al contrario delle femmine, non secernono latte per produzioni casearie. Gli animali vengono quindi lasciati morire, a causa della limitata utilizzazione della loro carne considerata costosa e, perciò, poco richiesta.

“Il nostro auspicio è che le Forze dell’Ordine riescano, nel più breve tempo possibile, a raggiungere e ad individuare i responsabili di questa pratica vergognosa, messa in atto da veri e propri criminali”, ha dichiarato Michele Zannini, convito della serietà e della professionalità degli allevatori del territorio casertano, augurandosi che l’episodio in questione, limitato e circoscritto all’azione di delinquenti senza scrupoli, non contribuisca a criminalizzare ingenerosamente la nostra filiera lattiero-casearia e l’intera Regione Campania.

sabato, marzo 13, 2010

IRPINIA: TERRA DI QUALITA' EXTRAVERGINE - 13 MARZO 2010 - GIORNATA DI STUDIO


L'iniziativa, promossa da Acli Terra e da APOAT, società cooperativa associata ad Unapol, dell'Irpinia intende sottolineare il legame indissolubile tra le questioni dell'ambiente, della qualità e della tipicità delle produzioni agricole italiane.

Il Interverrà il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, per le conclusioni dei lavori della giornata di studio,


Ambiente, Qualità, Tipicità e profondo Legame con il Territorio. Questa la ricetta per valorizzare l'olio extravergine d'Irpinia.
Si terrà sabato 13 marzo p.v., a Sant'Angelo all'Esca (AV) presso l'Azienda Verdi Fattorie, una giorna di studio dedicata all'olivicoltura. Organizzato dall'A.P.O.O.A.T., società cooperativa aderente all'Unapol, promossa dalle Acli di Avellino, l'evento si colloca a chiusura di una intensa attività svolta nell'ultimo anno per promuovere il miglioramento qualitativo dell'olio di oliva e ridurre l'impatto ambientale dell'attività agricola. Tra le attività dell'iniziativa, la realizzazione di tre corsi di aggiornamento sulla "Olivicoltura Sostenibile" per promuovere pratiche agronomiche a difesa del suolo, dell'ambiente e del paesaggio. Hanno partecipato attivamente circa 80 olivicoltori della provincia, a testimonianza dell'entusiasmo e della voglia di fare che ancora resiste in un settore travolto dalla concorrenza estera. Sono segnali che lasciano ben sperare: L'alta qualità, la tipicità e la caratterizzazione degli oli locali influenzati dalle condizioni pedoclimatiche, dalla diversificazione varietale, ma soprattutto dall'azione quotidiana e sempre più professionale degli uomini e delle donne impegnate nel settore, sono i punti di forza da cui ripartire. Le Acliterra di Avellino, con l'iniziativa "Irpinia, Terra di qualità extravergine" intendono contribuire a riannodare il legame innato dell'uomo alla terra, alle tradizioni, a stili di vita più sobri ed equilibrati. E l'extravergine di oliva può ancora svolgere in agricoltura un'azione trainante nel ricondurre il consumatore attento a riscoprire le tradizioni dei territori rurali, ricchi di sorprese paesaggistiche e di un grande patrimonio culturale.
Il programma della giornata prevede nella mattinata una prova dimostrativa in campo di tecniche di potatura rispettose dell'equilibrio vegetativo delle piante; nel pomerigio, una seduta didattica di assaggio degli oli da varietà Tipiche Locali come la Ravece, l'Ogliarola, la Nostrale e la Carpellese, per riconoscerne i pregi. Inoltre è previsto un'approfondimento sulle condizionalità in agricoltura, in particolare sulla sicurezza alimentare e l'etichettatura. La giornata si concluderà con incontro conclusivo dal tema "Ambiente, Qualità e Tipicità: strumenti di valorizzazione dell'olio di oliva" a cui concluderà i lavori il Presidente Nazionale AcliTerra, Michele Zannini.

venerdì, gennaio 29, 2010

AGRICOLTURA: ZANNINI RICONFERMATO PRESIDENTE ACLI TERRA


Roma, 29 gennaio 2010 - Secondo mandato per Michele Zannini alla guida di Acli Terra, l'Associazione professionale agricola che fa capo alle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Casertano, 62 anni, Zannini è stato eletto all'unanimità dal Comitato nazionale di Acli Terra, insieme ai membri della nuova presidenza nazionale: Tommaso Loiodice e Vito Oro (vicepresidenti), Ernesto Ambu, Giuseppe Cecere, Nicola Perricone e Tommaso Pupa. L'incarico di direttore generale è stato affidato a Paolo Cipriani, già direttore dell'Unapol (l'Unione nazionale associazioni produttori olivicoli) e del Caa Acli (Centro di assistenza agricola).


Con oltre 100mila aziende agricole assistite da Trento a Palermo, Acli Terra persegue obiettivi di promozione, tutela e rappresentanza degli operatori agricoli e rurali, con una particolare attenzione alle famiglie e alle comunità. L'impegno dell'Associazione si esprime quindi nell'ambito di un'azione più ampia volta allo sviluppo dell'associazionismo e della cooperazione in campo rurale - agricolo, alla difesa dell'ambiente e dei territori, della qualità della vita, della garanzia alimentare e della salute.


I servizi di assistenza agli agricoltori vengono prestati dalle Acli anche per il tramite di due società di settore: il Caa e l'Unapol. Il Caa è il Centro di Assistenza Agricola delle Acli, con 128.000 assistiti e 135 sedi riconosciute in tutta Italia, nord, centro, sud ed isole. Garantisce la costituzione, tenuta ed aggiornamento del fascicolo aziendale degli agricoltori, la predisposizione e presentazione di domande di contributo unico aziendale, fornisce assistenza nelle dichiarazioni di coltivazione e per le domande di ammissione a benefici comunitari, nazionali e regionali, verifica lo stato di ciascuna pratica dei soggetti assistiti, svolge le attività agricole sulla base di specifiche convenzioni con regioni e province.


L'Unapol è l'Unione nazionale associazioni produttori olivicoli. Segue le problematiche connesse allo sviluppo dell'olivicoltura italiana e alla salvaguardia degli interessi e del reddito dei propri associati, operando in particolare sul territorio dell'Italia centro-meridionale. L'Unapol conta oggi 168.000 soci.

domenica, dicembre 13, 2009

AGRICOLTURA: AD AGRIGENTO IL IV CONGRESSO NAZIONALE DI ACLI TERRA



Da giovedì 17 a sabato 19 dicembre. 200 delegati da tutta Italia per "Un nuovo umanesimo rurale"

Si svolgerà ad Agrigento, dal 17 al 19 dicembre, il IV Congresso nazionale di Acli Terra, l'associazione professionale agricola che fa capo alle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Persone, comunità, territori: per un nuovo umanesimo rurale: questo il titolo scelto per l'appuntamento che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario alle politiche agricole e forestali Antonio Buonfiglio, del vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato, Alfonso Andria, del direttore dell'Ufficio problemi sociali e lavoro della Cei, mons. Angelo Casile. Per la Regione Sicilia ci sarà l'assessore all'Agricoltura e le Foreste Michele Cimino. Interverranno quindi i presidenti di Acli Terra,
Michele Zannini, della Coldiretti Sergio Marini, delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani Andrea Olivero.

Circa 200 i delegati che arriveranno da tutta Italia per l'apertura del Congresso (fortissima la delegazione campana guidata dal presidente regionale Pasquale Orlando), giovedì pomeriggio, 17 dicembre, al Palacongressi di Agrigento.
Si inizia con l'intervento dell'arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, seguito dalla relazione del presidente nazionale di Acli Terra.
L'inaugurazione ufficiale sarà preceduta dalla presentazione del percorso enogastronomico In giro per l'Italia alla riscoperta delle eccellenze regionali. (per offrire prodotti, scrivimi a pasqualeorlando1@gmail.com)

giovedì, dicembre 03, 2009

Campania: Pasquale Orlando eletto Presidente Regionale ACLI Terra




La crisi morde il settore agricolo con enormi problemi all'occupazione e alla produzione di qualità anche nella nostra regione.
Le ACLI investono fortemente in agricoltura garantendo alla tutela del welfare agricolo un importante sostegno dell'associazionismo popolare in grado di incrementare la rappresentanza e la tutela dei lavoratori e dei territori agricoli della Campania.
Per questo al Termine del Consiglio Regionale espresso dal recente congresso campano delle ACLI Terra, Pasquale Orlando, è stato chiamato all'unanimità a rilanciare la presenza dell'Associazione professionale agricola delle ACLI in Campania.
Le Acli Terra in Campania sono capillarmente presenti in tutte le cinque province con numeri importanti dal punto di vista dell'aggregazione e del radicamento territoriale.
"Le ACLI Terra saranno posizionate sul versante dell'innovazione e coesione del mondo agricolo sperimentando luoghi e percorsi di partecipazione e cambiamento- ha dichiarato il Presidente Pasquale Orlando- metteremo al servizio dell'agricoltura campana il potenziale di una grande associazione popolare di massa con servizi territorialmente diffusi e aperti a tutti i lavoratori".
All'elezione ha partecipato il Presidente Nazionale di ACLI Terra Michele Zannini chè si è compiaciuto della significativa scelta campana illustrando i temi e i contenuti del prossimo Congresso Nazionale di ACLI Terra fissato ad Agrigento.

domenica, ottobre 25, 2009

Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale” Successo per il convegno Acli Terra a Matera

Si è tenuto a Matera il Convegno nazionale promosso da Acli Terra sul tema “Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale”.

Aperto dai contributi dei dirigenti delle Acli e di Acli Terra della Basilicata, Domenico Corrado, Gennaro Napodano, Gennaro Bonelli, Emanuele Brescia, Leonardo Braico e Giulio Sarli, il Convegno ha sviluppato una discussione molto articolata sulla dimensione sociale, oltre che economica, dell’agricoltura e sulla proponibilità di un nuovo welfare rurale.

Autorevoli presenze di dirigenti nazionali delle Acli, e di diverse regioni italiane, da Gianluca Budano a Giuseppe Cecere, a Tommaso Loiodice, a Pasquale Orlando, a Pier Paolo Napoletano, a Filippo Pugliese, a Paolo Cipriani, hanno qualificato l’iniziativa nel segno di una manifesta pratica di integrazione tra l’Associazione professionale agricola e le Acli in tutte le loro forme organizzative specifiche.

Molto apprezzati i contributi dell’Assessore regionale all’Agricoltura, On. Vincenzo Viti, che delineato tutte le iniziative in cantiere presso la Regione Basilicata rivolte allo sviluppo dell’agricoltura sociale, e dell’ On. Senatrice Maria Antezza.

La relazione centrale del Convegno è stata tenuta da Alfonso Pascale, Presidente della Rete Nazionale delle Fattorie sociali, che ha sottolineato ed apprezzato la collaborazione con Acli Terra, con la quale conviene nel ritenere non rinviabile una forte riconsiderazione del comparto agricolo da parte delle autorità pubbliche ed istituzionali.

I lavori del Convegno sono stati presieduti e coordinati da Michele Rizzi, Vice Presidente Nazionale Vicario delle Acli che, nel suo intervento, ha richiamato la volontà delle Acli di investire il massimo interesse possibile per lo sviluppo dell’associazionismo professionale agricolo, quasi come un ritorno alle origini del movimento.

Per Rizzi le condizioni del comparto agricolo in Italia ripropongono, con particolare sollecitudine, alle forze politiche, di governo e di opposizione, il dovere di riconsiderare i termini della questione meridionale in una visione aggiornata che riassuma il ruolo essenziale dell’agricoltura, in maniera non convenzionale, per l’immenso capitale sociale che essa è in grado di esprimere.

Ha concluso i lavori del Convegno l’intervento del Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, che ha precisato come l’agricoltura sociale non è, semplicisticamente, un’evasione, né un’alternativa alle forme più tradizionali di agricoltura e neppure una opportunità di diversificazione; è, invece, un insieme di esperienze e di pratiche che possono concretamente integrare attività produttive e benefici sociali e generare una nuova coesione nelle comunità rurali .

In definitiva, per Zannini, un’agricoltura che, mentre esige più welfare pubblico, a sostegno di persone e territori spesso “marginali”, che salvaguardano comunità, paesaggi, tipicità e biodiversità, promuove, essa stessa, forme originali di welfare rigenerativo.

domenica, ottobre 11, 2009

Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale a Matera con Acli terra


Convegno Nazionale, organizzato dalla Presidenza di Acli Terra, sul tema "Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale", venerdì 23 Ottobre p.v., alle ore 15,30, presso il Centro Congressi Hilton Garden Inn di Borgo Venusio, Matera.

Il contributo della Rete delle Fattorie sociali, con la quale Acli Terra collabora costantemente, tende a qualificare la riflessione di Matera sullo specifico spazio sociale di un modello di agricoltura che, oltre ad assicurare esiti produttivi ed economici importanti, si configura come un’opportunità di salvaguardia di territori, di comunità locali, di qualità e valori essenziali alla coesione sociale.
Michele Zannini Presidente Nazionale Acli Terra.

mercoledì, luglio 01, 2009

Acli Terra: Bene l’etichettatura dell’olio vergine ed extravergine d’oliva

ZANNINI (ACLI TERRA) E LOIODICE (UNAPOL) AD ASSISI CON ZAIA

Ad Assisi, alla cerimonia di ringraziamento presso la Basilica di San Francesco, promossa dal Ministro Zaia per sottolineare il valore straordinario dell’approvazione del Regolamento Europeo che impone l’etichettatura dell’olio vergine ed extravergine d’oliva, sarà presente anche una delegazione di Acli Terra, con il Presidente Nazionale Michele Zannini, e una delegazione di UNAPOL (Unione Nazionale Produttori Olio), con il vice presidente dell’Associazione, Tommaso Loiodice, per attestare l’apprezzamento delle Acli per un evento tanto auspicato ed atteso.

L’etichettatura dell’olio, che i produttori di Acli Terra ed UNAPOL sperano con fiducia sia estesa a tante altre produzioni, tipiche dell’agricoltura italiana, è il primo modo che consente di accertare la tracciabilità dei prodotti contro ogni fenomeno di contraffazione e di truffa.

Ma è anche, per il Presidente Zannini, una formidabile opportunità per promuovere biodiversità e produzioni tipiche locali, dando garanzie di correttezza e di trasparenza ai consumatori e il riconoscimento economico che merita un tipo di agricoltura italiana, danneggiata da logiche aggressive di mercato.

Il comparto olivicolo è molto importante per l’economia italiana e particolarmente lo è per l’agricoltura meridionale e merita, pertanto, questo risultato come la prima vera opportunità di riconsiderazione, anche sul piano economico, del valore impareggiabile delle nostre produzioni di olio.

domenica, maggio 24, 2009

BIODIVERSITÁ E PRODOTTI TIPICI DELL’AREA BRADANICA

BIODIVERSITÁ E PRODOTTI TIPICI DELL’AREA BRADANICA

Convegno Di Acli Terra In Basilicata - Maggio 2009

Presso l’Azienda agrituristica “Lama di Palio”, in Agro di Pomarico, nell’Area Bradanica, Acli Terra della Basilicata ha inaugurato un Museo vegetale storico-naturalistico.

Acli Terra, con l’occasione, ha promosso un Convegno dal tema: “Biodiversità e prodotti tipici”; l’iniziativa è parte di un progetto dal titolo: “Caratterizzazione dei percorsi di tipicità dell’Area Bradanica”, nato dalla collaborazione tra il GAL Bradanica, il CNR-Istituto di Genetica Vegetale, il Centro Tematico per la Difesa della Biodiversità Vegetale Mediterranea ed Acli Terra, che, sul territorio, ha realizzato una struttura per la conservazione delle biodiversità e la valorizzazione del patrimonio rurale.

A conclusione del dibattito, il Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, ha dichiarato che esiste una questione dell’agricoltura che si ripropone nel passaggio tra tradizione e modernità.

È fondamentale, oggi, riposizionare le politiche agricole, tuttora ancorate ad un ambito strettamente settoriale, in una nuova prospettiva in cui gli aspetti settoriali si saldino strettamente con quelli territoriali.

Per Zannini, da una politica di spesa pubblica, che finanzia ancora principalmente attributi di status, bisogna passare ad un nuovo orientamento che incentivi e sostenga, in maniera sellettiva, comportamenti, cioè progetti aziendali e territoriali.

Nella presente fase di passaggio della politica comunitaria dall’asse uno, delle politiche di mercato, al due, delle politiche per lo sviluppo rurale e del territorio, e, finalmente, all’asse tre, della sicurezza degli alimenti, della qualità e della tutela dell’ambiente e, dunque, del miglioramento della qualità della vita e della diversificazione economica delle aree rurali, lo sviluppo rurale deve essere necessariamente concepito come sviluppo integrato, incarnato su imprese agricole multifunzionali.

L’impresa è di più dell’azienda: ha una visione strategica, pianifica lo sviluppo, si integra necessariemente sul territorio.

Per l’Assessore regionale all’agricoltura ed all’economia montana, On. Vincenzo Viti, gli attori principali del sistema di sviluppo rurale della Basilicata sono i Gal (Gruppi di azione locale), ma occorre rilanciarli, affinché siano sempre più funzionali e in grado di leggere quello di cui necessita il territorio.

Il sostegno della Regione Basilicata alle aree rurali, secondo l’Assessore Viti, dovrà realizzarsi con il coordinamento del massimo Ente territoriale e coinvolgendo le realtà locali, per mettere in rete le aree rurali, oltreché incentivare lo scambio di esperienze tra i Gal e i loro Psl (Piani di sviluppo locale); azione, questa, fondamentale per il successo dei programmi che saranno adottati nei prossimi anni.

L’Assessore ha apprezzato molto il lavoro di Acli Terra e ha assicurato il suo sostegno ad una iniziativa nazionale che Acli Terra intende promuovere sul tema specifico dello “Sviluppo della rete delle fattorie sociali”, nell’ottica di sostenere le esperienze di agricoltura multifunzionale, invitando espressamente il Presidente Zannini a programmare l’iniziativa in terra di Basilicata.

venerdì, maggio 08, 2009

L’agricoltura di qualità per il rilancio dell’Abruzzo”


Il Presidente Nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, concluderà, con il suo intervento, il prestigioso convegno, aperto dal Prof Seghetti, agronomo dell’Università di Teramo e promosso dal Copagri , “L’agricoltura di qualità per il rilancio dell’Abruzzo”, che si terrà a Chieti il prossimo 10 Maggio. Il programma dell’evento, incentrato su tematiche specifiche relative alla produzione agricola, alle risorse climatiche, alla sostenibilità e alla promozione del territorio, si articolerà in una serie di comunicazioni e dibattiti, introdotti dal Presidente Provinciale di Copagri, Camillo D’Amico, e moderati dal Presidente Regionale di Acli Terra Abruzzo, Mimmo D’Alessio. Il contributo del Presidente Zannini rappresenta un importante valore aggiunto al dibattito sul rilancio dell’Abruzzo, data la rilevante attenzione rivolta, da parte di Acli Terra, alla centralità delle persone e dei territori, in modo particolare in un contesto come quello dell’Abruzzo, recentemente colpito dal sisma, i cui effetti devastanti si sommano inevitabilmente a quelli della crisi generale che investe tutto il Paese. Ai rischi che comporta questo stato di allerta, relativi al deficit nel comparto economico e alle problematiche sociali legate alla possibilità di rinascita e ricostruzione di un territorio, Acli Terra ritiene possibile porre rimedio grazie alla promozione ed alla valorizzazione delle biodiversità, in virtù di una peculiare attenzione alle tipicità locali, alle energie rinnovabili e ad una sempre più positiva rivalutazione degli aspetti sociali e culturali dell’ambiente rurale.