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martedì, maggio 11, 2010

Servizio civile: appello per non farlo morire


La Confederazione nazionale degli enti per il Servizio civile, cui aderiscono le Acli, chiede al governo uno 'stanziamento straordinario'.

«E’ necessario uno stanziamento straordinario per non far morire il servizio civile». L’appello è stato rivolto al Governo dalla Confederazione nazionale degli Enti per il Servizio civile (Cnesc), che rilancia l’allarme espresso nella recente lettera inviata alle Istituzioni dalla Consulta nazionale per il Servizio civile.

La Cnesc, cui aderiscono anche le Acli, esprime profonda preoccupazione per la situazione attuale del servizio civile e del suo immediato futuro. Le risorse statali per il 2010, 170 milioni di euro, permetteranno di avviare al servizio solo 18.459 volontari, a fronte dei 27.856 del 2009 e dei 43.416 del 2007. Per il 2011, le esigue risorse previste - 125 milioni di euro – rischiamo di mettere in discussione l’esistenza stessa del servizio civile nazionale.

La Cnesc chiede al Governo ed a tutte le forze politiche e sociali del nostro Paese di «non lasciar soffocare e morire questa esperienza di cittadinanza, di responsabilità dei giovani, di servizio al Paese». Occorre uno stanziamento straordinario per l’anno 2010 – è questa la richiesta – che permetta di riconfermare per l’anno in corso almeno i livelli di avvio al servizio del 2009. Ma è ugualmente necessario che nella programmazione finanziaria dei prossimi anni si stanzino risorse, già a partire dal 2011, che stabilizzino la dimensione minima di questo istituto a 40.000 giovani.

giovedì, ottobre 01, 2009

Servizio civile: le organizzazioni si mobilitano


Raccolta di firme per 'dare un futuro' a questo istituto

'Dare un futuro al servizio civile'. E’ l’appello che le Acli rilanciano da Roma insieme con le organizzazione aderenti alla Cnesc (la confederazione nazionale degli Enti per il Servizio Civile) e al Forum del Terzo Settore. L’occasione, per ribadire la situazione di difficoltà in cui versa quest’isitituto e chiedere una nuova legge che risolva una volta per tutte il conflitto di competenze tra Stato e Regioni, è il convegno nazionale che si è svolto questa mattina a Roma, presente il sottosegretario alla presidenza del consiglio Carlo Giovanardi, che ha la delega al Servizio Civile.

L’appello si traduce in una campagna di mobilitazione promossa dalle organizzazioni aderenti al Cnesc per difendere e rilanciare il Servizio civile nazionale. La campagna prevede una raccolta di firme – già avviata – in calce a un manifesto che sottolinea il valore del Servizio Civile come «bene del Paese» e ne disegna il profilo come «esperienza di cittadinanza» volta a «valorizzare i giovani, investendo sulla loro educazione civica e formazione pratica», insegnando loro a «costruire la pace e la giustizia sociale».

Le organizzazioni chiedono una riforma dell’attuale legislazione che stabilisca chiarezza nelle finalità del servizio e nelle sue modalità di attuazione, evitando «confusioni e sovrapposizioni». Quindi la richiesta di una stabilizzazione economica sulla base di un numero minimo di giovani – per la Cnesc 40mila – che ogni anno possano partecipare all’esperienza del Servizio Civile.

Con i tagli alle risorse economiche decise dal Governo Berlusconi – fanno notare le organizzazioni – nel 2009 sono stati finanziati solo 25mila posti su 100mila richieste, il dato più basso dal 2003. In virtù di questo viene chiesto al Governo uno stanziamento per il 2009 di un finanziamento straordinario che permetta l’avvio di altri 10mila giovani.

Le firme per sostenere la campagna si raccolgono presso le sedi delle Acli, e di Ga, oltre che sul sito web: www.firmiamo.it



In allegato il manifesto della campagna



Allegati - [Clicca sul link per il download]:

- Il manifesto (36.5 Kbytes)

mercoledì, novembre 26, 2008

Servizio civile: un 'Manifesto' per salvarlo


Protesta Cnesc contro i tagli in Finanziaria. Olivero: «Meglio il servizio civile che l'ora di cittadinanza a scuola».

Un 'Manifesto' per difendere il Servizio Civile dal pesante ridimensionamento provocato dai tagli previsti nella Finanziaria 2009. Lo ha presentato questa mattina a Roma il Cnesc, la Conferenza nazionale degli enti per il servizio civile di cui fanno parte anche le Acli.

«Il servizio civile è e deve rimanere un diritto di tutti i giovani che ne facciano richiesta e non solo di un’esigua elite. E’ un’esperienza tutta italiana che l’Europa c’invidia e che non può essere mortificata da scelte finanziarie incoerenti».

La Legge finanziaria prevede infatti un taglio dei fondi del 42% rispetto al 2008. L’attuale stanziamento ammonta a soli 171 milioni di Euro. Per permettere ad almeno 60mila giovani la partecipazione al servizio civile ci vorrebbero 400 milioni di euro.

Il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, commentando il Manifesto ha detto: «Meglio il servizio civile che l'ora di cittadinanza a scuola». «L'educazione civica è una responsabilità collettiva dell'intera società, non solo dell'istituzione scolastica. Piuttosto che incastrare a forza dentro un orario delle lezioni già compresso un tema così cruciale per la coscienza e la maturità dei ragazzi, consentiamo a tutti i giovani di vivere un'esperienza formativa unica, che ha già dato importanti risultati».

«E' impensabile - conclude Olivero, riferendosi all'episodio recente di Rimini, 4 giovani che "per gioco" danno fuoco ad un uomo - che in tempi di emergenza educativa come quelli in cui viviamo, lo Stato rinunci a sostenere l'impegno degli enti e delle associazioni nella formazione dei cittadini del futuro».

venerdì, aprile 06, 2007

SERVIZIO CIVILE: DE LUCA, DOPO PASQUA GRUPPO LAVORO RIDISEGNERA' SISTEMA

(ASCA) - Roma, 5 apr - ''Subito dopo Pasqua, partira' l'attivita' di un gruppo di lavoro, composto da esperti del settore, che avra' il compito di ridisegnare il sistema del servizio civile, coerentemente con gli impegni presi. Per quanto concerne alcuni aspetti prettamente tecnici, come l'accreditamento, siamo in attesa di una risposta formale delle Regioni alla proposta da noi formulata, anche questa concordata con la Cnesc''. E' quanto si legge in una dichiarazione del Sottosegreatrio del Ministero della Solidarieta' Sociale, Cristina De Luca, in risposta ad una presa di posizione del Cnesc, preoccupata che il ministero non aveva ancora avviato alcune processo di riflessione sull'impianto attuale del servizio civile. ''Rispetto al problema delle risorse economiche - aggiunge De Luca - non e' una novita' che siano limitate. Nel ricordare agli enti che le risorse per il Servizio Civile sono state tra quelle che non hanno subito tagli in Finanziaria, c'e' stato da sempre un impegno del Governo, in fase di assestamento di bilancio, a verificare la possibilita' di ottenere fondi aggiuntivi per venire incontro alle maggiori richieste di servizio civile''. ''Abbiamo affrontato questi temi a piu' riprese - continua il sottosegretario - oltre che con la Cnesc, nei numerosi incontri con i responsabili dei singoli enti. Il Servizio Civile oggi ha assunto una complessita' tale da richiedere non solo piu' attenzione ma anche piu' considerazione per quanto attiene agli aspetti qualitativi. Sono certa - conclude De Luca - che gli interventi che abbiamo avviato aiuteranno a definire con piu' chiarezza i percorsi per favorire il rafforzamento di un servizio civile di qualita'''. res-rg/sam/sr