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martedì, febbraio 24, 2009

Enrico Letta: e ora dobbiamo mettercela tutta!

Editoriale di Enrico Letta, pubblicato su «Europa» di martedì 24 febbraio.

E ora dobbiamo mettercela tutta. Abbiamo davanti cento giorni in cui possiamo realmente raggiungere gli obiettivi che hanno animato il dibattito dell'Assemblea costituente di sabato. Obiettivi che sono comuni a tutti quelli che vi hanno preso parte, qualunque decisione abbiano assunto. Obiettivi che sono sintetizzabili nel rilancio e nel successo del progetto del PD, come era emerso alle primarie del 14 ottobre del 2007.
Tante sono le priorità e i desideri per questi cento giorni. Due mi sembrano irrinunciabili.
Il primo riguarda la scommessa che abbiamo fatto di pensare che nella politica italiana del Duemila possa esistere ancora un grande partito politico, partecipato e democratico al suo interno, attraente ed interessante per il mondo esterno. Di tutte le scommesse che stavano dietro al 14 ottobre, questa è probabilmente la più difficile. Nella politica italiana, infatti, ci si è ormai abituati ad una democrazia senza partiti, perché tali non possono definirsi i movimenti e i soggetti politici che per buona parte la compongono. Plebiscitarismo, assenza di democrazia interna, leaderismi sfrenati: sono i tratti ai quali siamo assuefatti. Sembra quasi di vivere in un mondo in cui siano state portate a estrema conseguenza le idee che Simone Weil aveva espresso nel suo Manifesto per la soppressione dei partiti politici: ? I partiti sono un meraviglioso meccanismo in virtù del quale nessuno spirito dedica la sua attenzione allo sforzo di discernere negli affari pubblici il bene, la giustizia, la verità (?) Entrare in un partito equivale a non pensare?. Non possiamo arrenderci a questo esito. La politica tramite i partiti migliora il naturale egoismo dei singoli e contribuisce a rendere il sistema più giusto. Col PD abbiamo scommesso che lavorare per un partito moderno e utile alla società è possibile. Per questo i cento giorni che abbiamo davanti dovranno chiudere rapidamente la fase iniziale della vita organizzativa del partito e rendere possibile quello che tutti sabato hanno chiesto: un congresso vero con primarie partecipate. E' quello che faremo subito dopo le elezioni, è quello che è stato reso difficile finora anche dall'incompleto radicamento del partito, dei circoli e del tesseramento sul territorio. Quindi, l'organizzazione innanzitutto, e il riequilibrio tra Roma e i territori a favore di questi ultimi.
In secondo luogo, dobbiamo riuscire a definire un profilo di partito che colpisca gli elettori per la sua capacità di farsi carico della grande crisi economica e sociale del paese. Se c'era qualcuno che aveva ancora dubbi, credo che ormai essi possano essere definitivamente fugati. La crisi non passerà da sola. L'ulteriore carico di preoccupazione che quest'ultima settimana ha portato, sia sul versante bancario e finanziario, sia su quello economico e sociale, lascia intuire un allungamento e un approfondimento delle caratteristiche della crisi. E' netta la percezione, ormai, che nulla sarà come prima. Cambieranno molte dinamiche di relazioni economiche e di reazioni sociali. Ma cambierà molto anche nel sistema politico e nel rapporto tra i partiti e la società. Sbaglia Berlusconi a ostentare tranquillità. Sbaglia il governo a non mettere in campo risposte all'altezza delle crescenti difficoltà. Per il PD le risposte alla crisi devono diventare un'ossessione, deve essere il tema sul quale costruiamo il profilo di un moderno movimento popolare capace di farsi carico dei problemi dei lavoratori, delle famiglie, delle imprese. E in grado, attraverso questa quotidiana condivisione delle fatiche della crisi, elaborare e mettere in pratica, là dove governiamo, risposte efficaci e durature. Questo vuol dire superare quella dicotomia tra interessi di partito e interesse generale che per Simone Weil era centrale nella sua critica ai partiti.
In concreto, vuol dire viaggiare per l'Italia della fatica, ascoltare e condividere i segnali della difficoltà, mettersi a studiare soluzioni originali e straordinarie. Questo oggi gli italiani si aspettano da noi. Vogliono vedere se dopo la paura di questi giorni abbiamo imparato la lezione e se effettivamente sappiamo tutti mettere da parte qualunque altra considerazione rispetto a questo irrinunciabile obiettivo.
Su queste linee credo debba svilupparsi il sostegno di ognuno di noi all'impegno di Dario Franceschini per il successo del PD.

domenica, dicembre 14, 2008

Controesodo, un'idea bipartisan per gli Italians

foto

Controesodo, un'idea bipartisan per gli Italians: a Roma, con Beppe Severgnini, la presentazione della nostra proposta di legge

Una proposta di legge bipartisan per favorire, con incentivi fiscali forti e selettivi, il ritorno nel nostro Paese degli italiani che si sono trasferiti all'estero. È il primo risultato concreto di Controesodo che in queste settimane è riuscito a convogliare, intorno all'obiettivo del rientro in Italia dei nostri talenti emigrati, la partecipazione e l'interesse di tanti parlamentari, intellettuali, imprenditori, professionisti. La proposta di legge sullo scudo fiscale ha come primi firmatari Enrico Letta, ministro ombra per il Welfare del PD e fondatore di TrecentoSessanta, e Stefano Saglia, deputato PDL e presidente della Commissione Lavoro della Camera. La proposta sarà presentata al pubblico e alla stampa in occasione dell'incontro Controesodo, un'idea bipartisan per gli Italians, che si terrà a Roma, martedì 16 dicembre, alle ore 12,30, presso il MOMEC di via della Colonna Antonina, 52 (I piano). Su questo sito sarà comunque on line la diretta video dell'evento. Sarà presente – oltre a Letta e Saglia – Guglielmo Vaccaro, deputato PD. Testimonial d'eccezione Beppe Severgnini, giornalista e autore del libro «Italians», edito da Rizzoli. Interverranno all'incontro i deputati co-firmatari della proposta di legge: Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, e Laura Garavini (PD), Aldo Di Biagio (PDL), Maurizio Del Tenno (PDL), Francesco Saverio Garofani (PD), Beatrice Lorenzin (PDL), Federica Mogherini (PD), Barbara Mannucci (PDL), Alessia Mosca (PD), Barbara Saltamartini (PDL), Alessandra Siragusa (PD), Salvatore Vassallo (PD). Per informazioni e accrediti info@controesodo.it Clikka sul link per visualizzare l'invito www.controesodo.it/documenti/invito_ok2.jpg



TALENTI DISPERSI. Perchè Controesodo


I numeri dell’emigrazione italiana ci dicono che è in corso un vero e proprio esodo. Questa nuova emigrazione riguarda tutto il Paese, non solo il Mezzogiorno. Il 44% dei nuovi emigranti proviene dal centro-nord, il restante 56% da sud e isole. È un fenomeno che – dinamiche di crescita a parte – ha poco a che vedere con l’emigrazione storica, quella delle valigie di cartone e delle code ad Ellis Island.

Oggi ad andarsene sono soprattutto le persone con un alto grado di scolarizzazione, quelli con grandi motivazioni e capacità; quelli che vanno all’estero studiando, avendo successo e talvolta diventando protagonisti nei rispettivi campi d’attività. Tutti talenti dispersi.

Invece, oggi, più che mai, il nostro Paese deve poter mobilitare i suoi talenti. Perché la crisi che stiamo attraversando è profonda e strutturale e per uscirne bisogna impegnare tutte le energie, adottando politiche che favoriscano il controesodo dei nostri talenti impegnati in Europa e nel mondo.

Con “Controesodo” vogliamo di alimentare un dibattito politico-culturale utile a definire un quadro normativo capace di trasformare il vincolo in opportunità. Siamo convinti che impegnare nel nostro Paese chi ha acquisito in questi anni competenze e conoscenze grazie a esperienze realizzate in altre realtà possa essere decisivo. Proponiamo allora una politica che consenta all’’Italia di trasformarsi, recuperando, nel tempo, gran parte dei talenti perduti.

Per realizzare questa opportunità dobbiamo offrire loro uno scudo fiscale che renda interessante e concreta la scelta di ritornare in Italia. Ecco perché “Controesodo”. Ecco perché un progetto che, a partire dalla presentazione di una proposta di legge aperta, vuole incontrare i talenti, ascoltare le loro ragioni, costruire, ancora con loro, un percorso inverso a quello che li ha portati via

venerdì, novembre 28, 2008

Relazione introduttiva di Enrico Letta all'incontro «Persona, famiglia, comunità»

Relazione introduttiva di Enrico Letta all'incontro
«Persona, famiglia, comunità»
verso la Conferenza Nazionale sul Welfare del Pd.

Quella che stiamo attraversando è la più grave crisi economica e sociale della nostra vita. Nessuno di noi ha mai vissuto nulla del genere. E tutti percepiamo bene la portata della sfida che ci attende ora. La crisi investirà la politica, l'economia, la società. La crisi metterà in discussione il sistema di protezione sociale, le nostre certezze, il welfare italiano così come si è venuto a creare nel corso del ventesimo secolo. Per uscire dalla crisi dobbiamo allora trovare il coraggio di cambiare, di innovare, di riformare.
L'incontro di oggi è solo l'inizio di un percorso di discussione e ascolto lungo quattro mesi che ci condurrà, in primavera, alla Conferenza nazionale per un nuovo welfare del Partito Democratico. Oggi e domani presenteremo idee e proposte, chiederemo pareri agli esperti, ci confronteremo con operatori del settore e amministratori locali. Poi porteremo questa stessa formula direttamente sui territori, cercando di convogliare intorno ai temi del lavoro, del sostegno alle famiglie, dell'assistenza sociale e sanitaria un confronto il più possibile allargato e responsabile.

per leggere tutto il testo clicca il titolo.

martedì, novembre 25, 2008

"Persona Famiglia Comunità", iniziativa del Pd.

Giovedì 27 novembre, a Roma, alle ore 14.00, nello spazio Roma Eventi, Sala Fellini (via Alibert 5), ci sarà una conferenza dal titolo: "Persona Famiglia Comunità", iniziativa che apre un percorso che nei prossimi mesi si articolerà attraverso conferenze locali e territoriali e la cui discussione si concluderà, in primavera con la Conferenza Nazionale sul Welfare del Pd. I lavori saranno aperti da una relazione di Enrico Letta, ministro Welfare nel governo ombra. Nel pomeriggio è previsto l’intervento del segretario del Pd Walter Veltroni.
Venerdì 28 novembre i lavori inizieranno alle 9.30 e saranno conclusi dal vice segretario del Pd Dario Franceschini.
Partecipano all’iniziativa: Pierluigi Bersani, Rosi Bindi, Daniele Bosone, Matteo Colaninno, Lionello Cosentino, Cesare Damiano, Cristina De Luca, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Vittoria Franco, Gero Grassi, Pina Picierno, Anna Serafini, Antonello Soro, Tiziano Treu, Livia Turco, Serafino Zucchelli. Luigi Angeletti, Ileana Argentin, Ugo Ascoli, Pierpaolo Baretta, Paolo Beni, Amedeo Bianco, Giovanni Bissoni, Luigi Bobba, Tito Boeri, Alberto Bombassei, Raffaele Bonanni, Cristian Carrara, Silvia Costa, Claudio De Vincenti,Nerina Dirindin, Cecilia Donaggio, Guglielmo Epifani, Elsa Fornero, Cesare Fumagalli, Enrico Garaci, Pietro Ichino, Gianluca Lioni, Massimo Livi Bacci, Carlo Lusenti, Mario Maiolo, Don Andrea Manto, Donatella Massarelli, Ignazio Marino, Luigi Marino, Alessia Mosca, Adriano Musi, Federico Nazzari, Paolo Nerozzi, Andrea Olivero, Antonio Panzeri, Achille Passoni, Laura Pennacchi, Giuliano Poletti, Renata Polverini, Guido Riva, Giorgio Roilo, Enrico Rossi, Giovanni Salvadori, Giancarlo Sangalli, Mario Sberna, Annalisa Silvestro, Jean Leonard Touadì, Giorgio Vittadini.

martedì, ottobre 07, 2008

Napoli, «Sud Camp», Ricomincio da Tre, 17 - 18 ottobre 2008


Sud fuori dai radar della politica italiana: oggi in Italia se ne parla poco e male. Spesso senza una visione complessiva, un progetto concreto, un'idea nuova di sviluppo. TrecentoSessanta vuole contribuire a riportare il Mezzogiorno - o meglio i Mezzogiorni - al centro dell'agenda nazionale. Per questo abbiamo organizzato «Sud Camp», appuntamento annuale dedicato appositamente alla riflessione sui ritardi e le potenzialità dei diversi territori del nostro Mezzogiorno.
La prima edizione di «Sud Camp», dal titolo Ricomincio da Tre, si svolgerà a Napoli, presso Castel Sant'Elmo, il 17 e 18 ottobre prossimi. L'invito è rivolto a chiunque voglia partecipare. La manifestazione, introdotta da Michele Salvati, si articolerà - come il Festival delle Idee di Piacenza - in tre gruppi di lavoro tematici: 1. CONOSCENZA. Studiando s'impara. 2. DONNE E GIOVANI. Talenti in panchina. 3. A TESTA IN SUD. Territori in equilibrio. Durante «Sud Camp» saranno presentati gli ultimi volumi di Giovanni Floris, Roger Abravanel e Gianrico Caroglio. Nelle sedute plenarie discuteremo poi dei Sud che ce la fanno, del rapporto tra legalità ed economia, di eccellenze alimentari. In allegato pubblicheremo nelle prossime ore una bozza del programma e la scheda di partecipazione da inviare, compilata, all'indirizzo associazione360@associazione360.it o al numero di fax 081 3413874. I giornalisti possono, invece, accreditarsi direttamente inviando una mail a comunicazione@associazione360.it o contattando il 338.5895287.

venerdì, dicembre 14, 2007

ENRICO LETTA (SOLE 24 ORE) : "COERENTI SUL 5 PER MILLE".



Il maxi emendamento presentato ieri dal Governo costituisce una risposta chiara e definitiva alla discussione intorno al 5 per mille. In molti ne hanno sottolineato in queste settimane l’importanza, da quest’ultimo Gianfranco Fabi ieri sul Sole 24 Ore. Il Governo ha dunque mantenuto l’impegno preso sin dall’inizio di questa legislatura- ribadito su questo giornale il 20 ottobre scorso- e ha stanziato ingenti risorse per garantire stabilità e sostenibilità a questa modalità per finanziare la ricerca e il terzo settore.


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  • lunedì, ottobre 15, 2007

    Risultati primarie Pd: Dichiarazione di Enrico Letta

    "La partecipazione di tre milioni di persone alle primarie è un dato straordinario, una lezione all'antipolitica e a chi riteneva che il centrosinistra fosse in crisi. Anche il nostro risultato, se confermato, è straordinario. Ringrazio i 7200 candidati e tutti i nostri elettori. E' un'eccezionale semina di classe dirigente e di giovani. Auguri a Walter: sarà un ottimo segretario!"

    sabato, ottobre 13, 2007

    PD con LETTA. Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Volla: verso il PD



    "Non facciamo il Partito democratico per pilotare in un modo o in altro la crisi del prossimo autunno". Lo afferma Enrico Letta, candidato alla segreteria nazionale del nascente Partito democratico, a Napoli, nel corso di una manifestazione di chiusura della campagna per le primarie. "Il Pd nasce - continua Letta - con l'orizzonte dei prossimi venti anni". Parlando della sua candidatura, il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio l'ha definisce "forte" perche' rappresenta la "mescolanza di storie diverse e rompe la consuetudine della politica, che e' quella di chiedere sempre il permesso a qualcuno". "Qualcuno - racconta Letta - mi ha detto: guarda che ti stai bruciando, guarda che questa volta non e' la tua perche' ci siamo messi d'accordo per Veltroni, il tuo turno sara' la prossima volta". Osservazioni che "mi hanno fatto capire che e' il momento di dire che il nostro turno lo decidiamo noi qual e'".



    Carissimi,

    il 14 ottobre voteremo per avviare la costituzione del Partito Democratico. Ogni territorio darà il suo contributo per far avanzare un'ipotesi politica nuova, aperta e partecipata.
    In questo senso è necessario valorizzare le esperienze di partecipazione sociale e civile capaci di introdurre elementi di programma e riflessione in grado di evitare la sola fusione fredda di Ds e Margherita. Sul tronco solido dei partiti va fatta germogliare una nuova opportunità di dialogo e confronto.
    Nessuno può sottovalutare il ruolo del sociale, dell'associazionismo, della cooperazione sociale, del volontariato, nelle dinamiche di coesione e tenuta democratica delle nostre zone e dell'intero paese. Per questo abbiamo ritenuto di contribuire direttamente a questa fase costituente del partito democratico con le nostre idee e con la nostra partecipazione diretta.
    Uno stile aperto, collaborativo che può trovare consenso soprattutto per costruire dal 14 ottobre un partito NUOVO non solo un nuovo partito.
    E' un impegno importante che serve a tutti anche agli amici che saranno impegnati nelle altre liste che concorrono alla scelta dei delegati alle assemblee costituenti regionali e nazionali nonchè all'elezione dei segretari nazionale e regionale.
    Dopo il 14 saremo tutti nel partito nuovo dove sarà utile avere la voce delle formazioni sociali.
    Confidando in un sereno impegno comune vi saluto segnalando un link del mio blog con le liste che sostengono Enrico Letta ed Eugenio Mazzarella alle primarie.
    A presto.
    Pasquale Orlando
    www.pasqualeorlando.it


    Letta torna a Napoli: «Riportiamo la legalità»


    L’imperativo è ripristinare la legalità «in questa Napoli al contempo così promettente e così difficile, che rappresenta un terreno cruciale di sfida per il Pd». È in questo modo che il candidato segretario nazionale alle primarie del Pd Enrico Letta spiega la decisione di chiudere la campagna elettorale proprio in città. Appuntamento alle 18.30 al teatro delle Palme. E Letta parla della «Napoli vivace dei giovani e della società civile, a cui si rivolgono in particolare le mie liste, che rappresentano la possibilità di effettivo rinnovamento anche in questa città. E sono onorato di poter sostenere la candidatura autorevole alla guida del Pd in sede regionale di un uomo nuovo come il professor Mazzarella». Ma la legalità non va soltanto ripristinata sul territorio. C’è anche chi chiede che venga rispettata all’interno del Pd. In proposito è il candidato alla segreteria regionale Salvatore Piccolo a lanciare l’allarme: «L’appuntamento di domenica deve costituire l’occasione comune per stimolare la massima partecipazione dei cittadini al voto. Occorre, però, agire con lealtà e senso di responsabilità. Spero che le preoccupazioni circa il regolare svolgimento delle elezioni risultino infondate e che non ci sia alcun tentativo di manipolazione del voto». Dal canto suo il candidato Tino Iannuzzi auspica un voto «sereno»: «La giornata di domenica deve essere una grande festa della democrazia con una massiccia partecipazione di popolo alle primarie. L’impegno di tutti i candidati deve essere quello di adoperarsi per consentire uno svolgimento assolutamente sereno e tranquillo del voto, quale migliore inizio del cammino del Pd». L’altro candidato alla segreteria regionale, Sandro De Franciscis, invece, coglie l’occasione di un tour nel Beneventano a Durazzano, Dugenta, Telese Terme e Solopaca per rilanciare la necessità di un impegno a favore delle aree interne: «Il Pd dovrà contribuire a rilanciare le eccellenze del Sannio e delle altre aree interne della Campania. La loro distanza dall’area metropolitana di Napoli deve essere pensata come una ricchezza che la politica non può più fingere di non comprendere». cor.cas.

    domenica, settembre 30, 2007

    Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Volla: verso il partito democratico.


    Carissimi,

    il 14 ottobre voteremo per avviare la costituzione del Partito Democratico. Ogni territorio darà il suo contributo per far avanzare un'ipotesi politica nuova, aperta e partecipata.
    In questo senso è necessario valorizzare le esperienze di partecipazione sociale e civile capaci di introdurre elementi di programma e riflessione in grado di evitare la sola fusione fredda di Ds e Margherita. Sul tronco solido dei partiti va fatta germogliare una nuova opportunità di dialogo e confronto.
    Nessuno può sottovalutare il ruolo del sociale, dell'associazionismo, della cooperazione sociale, del volontariato, nelle dinamiche di coesione e tenuta democratica delle nostre zone e dell'intero paese. Per questo abbiamo ritenuto di contribuire direttamente a questa fase costituente del partito democratico con le nostre idee e con la nostra partecipazione diretta.
    Uno stile aperto, collaborativo che può trovare consenso soprattutto per costruire dal 14 ottobre un partito NUOVO non solo un nuovo partito.
    E' un impegno importante che serve a tutti anche agli amici che saranno impegnati nelle altre liste che concorrono alla scelta dei delegati alle assemblee costituenti regionali e nazionali nonchè all'elezione dei segretari nazionale e regionale.
    Dopo il 14 saremo tutti nel partito nuovo dove sarà utile avere la voce delle formazioni sociali.
    Confidando in un sereno impegno comune vi saluto segnalando un link del mio blog con le liste che sostengono Enrico Letta ed Eugenio Mazzarella alle primarie.
    A presto.
    Pasquale Orlando
    www.pasqualeorlando.it


    LISTA Democratici con Enrico LETTA

    Collegio 25
    Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Volla

    NAZIONALE 6
    1) Pasquale Orlando
    Scrivimi

    2) Anna Principe
    3) Maurizio Duca
    4) Isabella Bonfiglio
    5) Antonio Pietro Ariani
    6) Eugenia Napolitano

    REGIONALE 11
    1) Giuseppe Ferrara g.ferrara@uilcampania.it
    2) Marta Lanzara
    3) Sergio Spetrino
    4) Ileana Correale
    5) Dario Scopino
    6) Esterita Irollo
    7) Alfredo Mormone
    8) Maria Rosaria Capasso
    9)
    10)

    nel frattempo ci scrive ENRICO LETTA:

    Carissimi,

    vi scrivo questa lettera per esprimervi un sentito, sincero, forte ringraziamento.

    Un grazie detto con il cuore per l’enorme sforzo che avete fatto in questi mesi. Grazie per la costanza. Grazie per averci creduto fin da subito insieme a me. Grazie perché solo con il vostro aiuto siamo riusciti a ottenere un risultato che solo un mese e mezzo fa sembrava impossibile, a causa soprattutto di un sistema di regole che non ci ha certamente favoriti.

    Oggi la notizia è ufficiale: abbiamo presentato in ciascuno dei 475 collegi la lista de «I democratici per Enrico Letta»: 2.405 candidati, 61.880 firme. Oltre a tutti i candidati nelle liste regionali, sia quelle completamente composte di candidati nostri, sia quelle che, per ragioni di specificità territoriale, abbiamo deciso di presentare insieme ai sostenitori di altri candidati alla segreteria nazionale. In tutto 6.100 candidati!

    La nostra lista è l’unica che ha raggiunto una copertura al cento per cento di tutto il territorio nazionale. Nessuna altra lista ci è riuscita. È un risultato eccezionale. E la nostra prima battaglia è stata vinta.

    Abbiamo, contando solo sulle nostre forze, messo in moto una macchina logistico-organizzativa gigantesca. Per il Partito democratico. Per il nostro Paese. Per tutti coloro che ci chiedono aria nuova, rinnovamento, ringiovanimento. Per tutti quelli che vogliono davvero una politica diversa.

    È stato questo l’obiettivo prioritario della prima fase della campagna elettorale: non raggiungerlo avrebbe comportato uno svantaggio oggettivo difficilmente colmabile. Basti pensare che per il meccanismo elettorale scelto, quando in un collegio non c’è la lista collegata, il candidato alla segreteria non può raccogliere nemmeno un voto.

    Fin qui gran parte delle nostre energie sono state rivolte all’organizzazione territoriale di liste e firme. Da adesso in poi – stanchi, ma forti del nostro primo successo – entriamo nell’ultima fase della campagna elettorale, che vedrà tutti i candidati ed io stesso, in prima persona, completamente concentrati sulla diffusione della nostra idea di Partito democratico. Perché, oggi più che mai, siamo convinti che la nostra battaglia per dare alla politica nuova dignità e freschezza sia più che necessaria, sia una nostra responsabilità. Ci concentreremo quindi sulla comunicazione e cercheremo di garantire in tutte le città italiane incontri e dibattiti con me e con i nostri candidati.

    Una responsabilità personale di ciascuno di noi, ma soprattutto collettiva: perché la politica si fa solo se rappresenta la realizzazione di un progetto collettivo. E 6.100 candidati sono una grande collettività.

    Ci manca l’ultimo miglio: e allora avanti fino al traguardo, con la testa alta e correndo fortissimo!

    lunedì, settembre 24, 2007

    liste primarie partito democratico napoli

    Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Volla

    in questo collegio sono candidato io con la lista : "Democratici con Enrico Letta".

    sabato, settembre 22, 2007

    Enrico Letta: «Sì, parliamo di come sarà il partito»


    «Queste primarie per la leadership del Partito democratico, avviate decisamente con il piede sbagliato, hanno recuperato, grazie alla competizione, molto del loro potenziale, ma non sono ancora, a mio avviso, completamente centrate: possiamo e dobbiamo “raddrizzarle”.
    Non ci stiamo confrontando per la “premiership”: le primarie per la guida della coalizione verranno, sul modello di quelle che hanno portato all’investitura di Prodi. Ci stiamo confrontando per la segreteria del partito: le indicazioni di programma, dunque, sono solo metà della proposta; l’altra metà deve riguardare la “forma” del partito che andiamo a costruire, e fin qui il dibattito è stato invece sbilanciato nella prima direzione». Leggi l'articolo di Enrico su "Europa" e lascia un tuo commento.
    clicca il titolo

    lunedì, settembre 10, 2007

    Campania: Ufficializzata la candidatura di EUGENIO MAZZARELLA alla guida della Segreteria regionale del Pd.

    «Ho detto sì a Letta perché ha posto in modo forte un problema di partecipazione vera e competitiva al processo costituente del Partito democratico, a non avere paura con primarie vere di riaprire davvero il dialogo tra politica e società. In un momento di grande difficoltà ad individuare percorsi nuovi o rinnovati, credibili e condivisi della politica in Campania, c’era bisogno - aggiunge il preside di Lettere -di dare un contributo ad uscire dal toto-nomi e a porre i problemi veri che ci sono. La mia disponibilità vuole essere un contributo a far sì che le primarie siano vere e che l’appuntamento del 14 ottobre non si risolva in una liturgia di ratifica di decisioni calate dall’alto. È l’unico modo di uscire da questa impasse, dimostrando che è possibile per esponenti della società civile, dell’intellettualità, delle professioni tornare a fare politica in proprio senza essere ”chiamati”, mentre continuano a fare, e con impegno, il proprio lavoro. Considero questo - conclude Mazzarella - il primo modo di migliorare il dibattito in corso nel cantiere del Pd».

    domenica, settembre 09, 2007

    E a Piacenza il Letta Festival


    Il modello è quello ormai collaudato del Festival di letteratura di Mantova e di tutti i suoi epigoni (la filosofia a Modena, l’economia a Trento): una città invasa pacificamente dagli appassionati della materia per incontrarsi e discutere. Il 14 e il 15 settembre, a Piacenza, sarà un appuntamento speciale. Intanto, il tema è la politica, e ancora nessuno aveva avuto il coraggio di provarci. E a fare gli inviti è il candidato alla leadership del Partito democratico Enrico Letta. Per due giorni, il 14 e il 15 settembre, i Letta-boys daranno vita alla kermesse che apre ufficialmente la campagna elettorale del quarantenne sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ribattezzata, un po’ pomposamente, Festival delle idee. Location prestigiose: il Palazzo gotico, il teatro municipale, il teatro Farnese, dove si discuterà di libertà, mobilità, natalità, la triade programmatica della campagna di Letta. Più altri quattro luoghi disseminati per il centro storico di Piacenza, per discutere di questione settentrionale, questione meridionale, forma partito, Italia in Europa e politica internazionale. Conclusione con discorso finale dell’aspirante leader. Ci saranno politici, amministratori locali, economisti, ricercatori universitari, imprenditori e tanti giovani nati negli anni Ottanta, i preferiti di Letta. Mondi testimoniati da tre garanti scelti per la trasparenza della campagna elettorale: l’economista Giacomo Vaciago, il presidente della regione Basilicata Vito De Filippo, l’imprenditrice veronese Marilisa Allegrini, nota come produttrice del vino Amarone. Il lancio in grande stile della candidatura che l’ex ministro ha annunciato all’inizio della sua corsa per il 14 ottobre su Internet. Con il giovane Letta all’attacco su tutta la linea: no ai coordinatori regionali decisi da Roma, no alla quota dei 5 euro per votare il 14 ottobre e decisione libera per gli elettori che decidono di partecipare alla fase costituente de Pd. E no anche ai “quei candidati che si occupano prevalentemente dell’agenda del governo”: vedi Veltroni.
    Una sfida anche mediatica, campo in cui Letta parte svantaggiato rispetto alla potenza di fuoco di Walter Veltroni e al buon posizionamento di Rosy Bindi come candidata alternativa. Con il tentativo do scherzarci su: il comico Enrico Bertolino si è messo a disposizione, a Piacenza lancerà un nuovo format, l’Herry Lettermann show, intervista semi-seria la candidato sul modello del più noto talk-show americano. E non c’è solo il meeting di Piacenza: il sottosegretario sfida il sindaco di Roma anche in libreria. Stessa casa editrice, la Rizzoli, stesso titolo evocativo: contro “La nuova stagione”, il sunto del veltronismo tascabile, Letta pubblica il suo libro rosso. Titolo in linea con la campagna elettorale tutta giocata al futuro: “In questo momento sta nascendo un bambino”.

    sabato, settembre 08, 2007

    Enrico Letta invita i blogger a Piacenza


    In questa campagna elettorale per le primarie del Partito Democratico abbiamo cominciato ad assistere a un uso meno timido della rete. Ma diciamoci la verità: sono tentativi poco convinti e poco convincenti. Chi fa politica per professione, infatti, continua a costruire il proprio successo sul territorio mediante una rete più o meno capillare di referenti locali: la mia impressione è che si tratti di un mondo piccolo, chiuso e autoreferenziale (altro che la blogosfera).
    Parlando con le persone del Comitato Enrico Letta, li ho convinti a invitare i blogger all’evento di apertura della campagna elettorale che si svolgerà a Piacenza il 14 e 15 settembre e garantendo loro un accredito stampa in modo da poter usare una connessione a Internet.
    Che senso ha che un blogger partecipi a un evento politico? Le mie risposte sono due:


    per raccontare la politica da un punto di vista diverso. Io leggo i media con una certa frequenza e… leggo sempre le stesse cose: i professionisti dell’informazione politica fanno parte di quello stesso circuito autoreferenziale dei politici di professione. Cominciamo a raccontare la politica dal punto di vista dei cittadini. Mi aspetto una narrazione fresca, spontanea, personale, storie che vanno oltre gli stereotipi di un buon articolo (cosa, dove, quando, come, perché). Mi auguro che una massa non organizzata di individui sia in grado di spostare l’agenda, indicando le proprie priorità. Lo può fare direttamente senza passare per i sondaggisti.

    per contaminare la politica di professione. E’ ovvio che i comitati elettorali pensano di usare i blogger come amplificatori, esattamente come fanno con i media. Ma questo è un obiettivo micragnoso e privo di fantasia. Immaginiamo invece il contrario: pensiamo al fatto che chi usa la rete attivamente creando contenuti e idee può contaminare la politica dal basso. Ho sentito Letta usare la parola wiki-partito: io penso che abbia intuito una potenzialità ma ho i miei dubbi che abbia mai scritto una sola riga in un wiki, o un commento in un blog. Allora occorre partecipare, spiegare e coinvolgere, per evitare che una promettente intuizioni vada in direzioni non produttive e si spenga nel nulla.

    Concludo questo lungo post con un po’ di dettagli organizzativi. Il primo passo è cominciare a dichiarare la propria disponibilità. Per farlo è sufficiente segnare il proprio nome, blog e un indirizzo post elettronica in questa pagina: http://enricoletta.wikispaces.com/piacenza_blogger (di questo wiki parallelo al sito ufficiale del candidato, parlerò in un altro post).
    L’evento di svolgerà in varie location nel centro di Piacenza a partire da venerdì pomeriggio e per tutta la giornata di sabato. I dettagli saranno pubblicati presto nel sito di Enrico Letta. Vi ringrazio se vorrete continuare a offrire commenti e suggerimenti su come avvicinare la politica alla blogosfera e a estendere questo invito: la partecipazione è aperta a tutti e non c’è un numero chiuso.
    http://blog.nicolamattina.it/wp-trackback.php?p=515

    lunedì, settembre 03, 2007

    PD/ LETTA ALLE IENE: NON PARLI MALE DI BINDI E NON TOCCHI VELTRONI

    Siparietto comico con Enrico Lucci a Napoli
    postato 5 ore fa da APCOM


    Napoli, 3 set. (Apcom) - Siparietto comico tra Enrico Letta, candidato alla guida del Pd, ed Enrico Lucci, de Le Iene. L'inviato della trasmissione di Italia 1 ha accolto Letta fuori un noto albergo del lungomare di Napoli dove si è svolto un incontro con i giornalisti. Baci, abbracci e tanti sorrisi dinanzi alle telecamere. "Io voto per te... Sei la speranza mia... Tu sei il vero candidato... Solo con un candidato come te si può vincere... Sei l'unico candidato vincente...", ha detto Lucci ad un sorridente Letta. "E io che devo fare? - ha risposto il politico - se la metti così ti ringrazio...".

    Lucci ha poi snocciolato difetti fisici e caratteristiche degli avversari, alla guida del Pd, di Enrico Letta. "Che vogliamo votare per Rosy Bindi? Che vuole fare la prima donna segretario di partito... E poi che diciamo che è una donna! Lo sanno tutti che è bruttarella...". E a queste affermazioni, Letta ha risposto: "Non mi parlare male di Rosy... Non è vero che fa sempre polemiche: sorride sempre...".

    E di Veltroni? "Non mi toccare Walter", dice sorridendo Letta. E a Lucci che commentava la pappagorgia del sindaco di Roma, Letta con fair play ha concluso: "Ma perchè io son bello?...".

    sabato, settembre 01, 2007

    Tra innovazione e ricerca l'appuntamento di Letta a Benevento.




    Bella iniziativa a Benevento con Enrico Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio e candidato alla segreteria del Partito democratico.
    Alle quindici, accolto dal Presidente dell'Amministrazione Provinciale on. Carmine Nardone , Letta ha visitato il Marsec ed apprezzato l'alto livello di ricerca e tecnologia della importante istituzione beneventana. Subito dopo introdotto da Paola Genito e Pasquale Orlando ha discusso con numerosi sostenitori beneventani. All'incontro hanno dato il loro contributo Giovanni Zarro, Giulia Abbate, il ricercatore Gisondi, nonchè Lello DE Stefano già presidente dell'ATO. Presenti in sala tantio giovani e donne con amministratori locali di molti comuni della provincia. Letta era accompagnato dall'europarlamentare Gianni Pittella e dal consigliere regionale Guglielmno Vaccaro.
    "Abbiamo voluto utilizzare questo piccolo spazio anche alle tre di pomeriggio- ha detto Pasquale Orlando - per aprire alla città l'opportunità di partecipare alla costruzione del partito democratico e l'entusiasmo e i messaggi di adesione ci rassicurano sul progetto".
    Letta che poi si è diretto alla festa di Telese ha centrato il suo intervento sulle potenzialità del Mezzogiorno chimato ad una sfida comunitaria su energia e ambiente candidandosi ad essere la piattaforma delle energie rinnovabili. "Vogliamo riformare davvero il Paese non parlare di riforme. Un riformismo coerente a partire dal welfare, dalle infrastrutture e soprattutto dal capitale umano.

    ENRICO LETTA A BENEVENTO

    Sabato 1 settembre 15,00 Benevento - Villa de Papi- sede Marsec (Centro satellitare) Incontro con i i sostenitori Sanniti e Conferenza Stampa
    Sabato Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sarà in città per incontrare i tanti sostenitori sanniti e la stampa. L'appuntamento è fissato per il primo pomeriggio al Marsec, esempio della grande innovazione possibile nel Mezzogiorno. Giovani ricercatori, esponenti dei partiti fondatori e della società civile parteciperanno a questo incontro utile ad approfondire i contenuti programmatici della candidatura Letta alla segreteria del Partito Democratico.
    I lavori saranno introdotti dalla coordinatrice provinciale del gruppo Letta Avv. Paola Genito e da Pasquale Orlando dirigente nazionale delle ACLI.
    Con Letta saranno in città l'europarlamentare Gianni Pittella, coordinatore nazionale della campagna di Letta per le primarie e l'on. Guglelmo Vaccaro, consigliere regionale della Campania.
    L'on. Enrico Letta saluterà i partecipanti alla festa dell'Unità di Perrillo prima di recarsi a Telese per un convegno alla festa dell'Udeur.

    "La candidatura di Letta è una ottima opportunità di partecipazione alla costruzione di un nuovo soggetto politico in grado di realizzare le riforme necessarie al buon governo del Paese. - dichiara Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e membro della Direzione Nazionale dell'associazione dei lavoratori cristiani - Anche nel Sannio il cambiamento è possibile se si crea lo spazio per idee e persone nuove".

    giovedì, agosto 30, 2007

    Il Mezzogiorno può essere il protagonista della sfida energetica

    Nei prossimi giorni Enrico Letta visiterà alcune importanti realtà meridionali: il 31 Agosto sarà in Basilicata a Maratea e Policoro, il primo settembre ad Avellino e Benevento, il 3 settembre a Napoli, Bari e Foggia. Al centro di tali incontri ci saranno i temi del Mezzogiorno e tra questi l'idea, già raccolta da Letta, che il Mezzogiorno possa diventare la piattaforma italiana per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
    Il settore energetico è il settore del domani ed il Mezzogiorno ha le caratteristiche migliori in Italia per aumentare la produzione di energie alternative come il solare a concentrazione, il solare fotovoltaico e l’eolico.
    Al di là della piena partecipazione al raggiungimento dell’obiettivo dell’Unione Europea, che è quello di triplicare gli investimenti nelle fonti alternative per il 2020, sono almeno tre le grandi opportunità per il Mezzogiorno legate alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
    In primo luogo, lo sfruttamento del vantaggio tecnologico che l'Italia, grazie soprattutto a progetti di ricerca condotti dall'Enea, ha nella produzione da solare a concentrazione. In Sicilia si assisterà alla realizzazione del primo impianto che utilizza queste innovazioni tecnologiche. Inoltre, non bisogna dimenticare cosa può rappresentare nei prossimi anni, a livello mondiale, il vettore idrogeno prodotto da mix di fonti energetiche.
    In secondo luogo, la realizzazione di impianti di produzione di energia necessita della fornitura di nuovi componenti. Lo sviluppo di un’industria della componentistica per la produzione energetica può trovare nel Mezzogiorno interessanti possibilità di localizzazione, e può contribuire in maniera decisiva alla maggiore competitività del territorio nella produzione rivolta anche ad un mercato internazionale in crescita continua. In questo senso, il primo screening di proposte di "Industria 2015" relative al Progetto di Innovazione Industriale “Efficienza energetica” può essere un interessante punto di partenza. Su 1067 proposte pervenute, oltre un terzo riguardano possibili investimenti nel Mezzogiorno. Accelerare la valutazione della validità delle proposte e, d’intesa con le Regioni, accelerare i possibili investimenti nel Mezzogiorno utilizzando i fondi europei come volano è una cosa da fare subito.
    In terzo luogo, la politica energetica è un elemento cruciale dello sviluppo delle relazioni euro-mediterranee dei prossimi anni, sia per quanto riguarda l’olio e il gas, ma ancora di più in relazione alle potenzialità dell’energia solare. Avviare accordi di collaborazione finalizzati al consolidamento e trasferimento di tecnologie più efficienti per la produzione di energia solare è la strada da percorrere per attuare politiche lungimiranti. Da questo punto di vista i dati sull’irradiamento solare medio giornaliero, non solo devono portare il Mezzogiorno a sfruttare il proprio potenziale endogeno, ma anche a stabilire rapporti virtuosi con i paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Basti pensare ai 9 milioni di Kmq su cui si estende il Sahara, dove, in un futuro non lontano, potrebbe essere prodotto idrogeno da energia solare sufficiente a soddisfare la domanda di energia di tutta l’Africa e tutta l’Europa a 25.

    on. Gianni Pittella
    Coordinatore nazionale campagna per le primarie di Enrico Letta

    mercoledì, agosto 29, 2007

    Enrico Letta a Benevento: incontro con i sostenitori sanniti

    Sabato 1 settembre
    15,00 Benevento - Villa de Papi- sede Marsec (Centro satellitare)
    Incontro con i i sostenitori Sanniti
    a seguire 15,45 Conferenza Stampa

    Entra nel vivo anche a Benevento la campagna per le primarie del Partito Democratico. Sabato Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sarà in città per incontrare i tanti sostenitori sanniti e la stampa. L'appuntamento è fissato per il primo pomeriggio al Marsec, esempio della grande innovazione possibile nel Mezzogiorno. Giovani ricercatori, esponenti dei partiti fondatori e della società civile parteciperanno a questo incontro utile ad approfondire i contenuti programmatici della candidatura Letta alla segreteria del Partito Democratico.

    "La candidatura di Letta è una ottima opportunità di partecipazione alla costruzione di un nuovo soggetto politico in grado di realizzare le riforme necessarie al buon governo del Paese. - dichiara Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e membro della Direzione Nazionale dell'associazione dei lavoratori cristiani - Anche nel Sannio il cambiamento è possibile se si crea lo spazio per idee e persone nuove".