mercoledì, dicembre 31, 2008

Gaza: «Più che alle colpe pensiamo alle vittime»

«La vera questione da porsi non è di chi sono le colpe o le ragioni, ma chi sono oggi le vittime». Il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero interviene sulle tragiche vicende di Gaza direttamente dalla Terra Santa, dove si trova in questi giorni per un pellegrinaggio e per seguire il cantiere di alcuni progetti delle Associazioni dei lavoratori cristiani in sostegno alla popolazione. A Gerusalemme ha incontrato il parroco latino padre Ibrahim Faltas. A Betlemme, da dove parla, Padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa.
«L'impressione da qui - dice Olivero - è che ancora una volta, proprio quando la situazione sembrava rimettersi sulla buona strada, qualcuno torna a far prevalere la logica della guerra. In queste settimane stavano infatti riprendendo i pellegrinaggi, si stava quindi riattivando l'economia, ed ecco che di nuovo si riprende a combattere. E' chiaro che qualcuno la pace non la vuole».
«Se ci mettiamo a cercare le colpe le troviamo da tutte le parti - continua il presidente delle Acli - ma la vera questione da porsi per capire cosa fare è chi sono le vittime, non quali sono le ragioni.e in questo caso, guardando a Gaza, le vittime sono i più poveri, persone che vivono in un milione e mezzo dentro 30 km quadrati. Che oggi stanno subendo la violenza della guerra senza avere nessuna responsabilità e nessuna colpa». «Questo deve essere detto con chiarezza - insiste Olivero - oggi c'è una popolazione che subisce bombardamenti indifferenziati. Le guerre e le operazioni chirurgiche non esistono. Quando si lanciano bombe dal cielo si uccidono i civili come i militari combattenti».
Il presidente delle Acli racconta di due città «fantasma», Gerusalemme e Betlemme: «È tutto chiuso qui, i negozi dei quartieri sia arabi che cristiani sono serrati, ogni segno di festa per il natale è stato spento o tolto, in segno di lutto e di tristezza».
Quindi l'appello, «a tutti», per il cessate il fuoco «immediato», «perché si torni a ragionare e non a combattere». «Ma un appello particolare va fatto a Israele - aggiunge -, che da Paese democratico qual è ha una responsabilità in più nel cercare con ogni mezzo la pace e nel portare avanti una trattativa con metodi certamente rigorosi, che non possono però essere le bombe lanciate dal cielo...»

Iervolino: "la nave affonda ma non lascio" .

Ci sono poche cose certe a Napoli: la monnezza, le tasse, il capitone a Natale e l'onestà di Rosa Russo lervolino. Eppure, la sua Giunta di centrosinistra è stata investita da un ciclone giudiziario, l'inchiesta "Magnanapoli", che ha fatto sprofondare l'immagine della città fino a travolgere il Pd.
Nell'occhio del ciclone, lo studio del sindaco a Palazzo San Giacomo, regna la calma. O almeno così sembra.
- Sindaco, non era meglio dimettersi?
-Non ci ho pensato nemmeno per un istante. Non sono abituata a scappare . A Napoli siamo un popolo di naviganti, quando la nave affonda il comandante scende per ultimo o affonda con la nave, non scappa per paura.
- Com'è potuto accadere, se le ipotesi di reato verranno confermate, che le ruberie su cui indagano i magistrati siano avvenute senza che il sindaco e gli altri membri della Giunta non si siano accorti di nulla?
-Alt. Qui non c'è stata nessuna ruberia. Se si legge il "casermone", l'ordinanza di 700 pagine dei magistrati, vedrà che gli indagati non hanno rubato una lira, hanno fatto progetti di ruberie su 'gare d'appalto mai fatte. Se le gare non sono state fatte, significa che qualcuno se ne era accorto e le ha fermate. Questo è il grande equivoco. Non è meno grave, perché se progetto un'azione delittuosa e organizzo tutto, dal punto di vista etico è come se l'avessi compiuta, però se qualcuno protegge la vittima, la fa scappare, beh, c'è un po' di differenza.
- Ha mai vissuto momenti più difficili nella sua carriera politica?
-Sì, il sequestro Moro. Ero nella direzione della Dc. E anche quando come ministro ho avuto la responsabilità della missione in Kosovo, dopo l'invasione dell'Albania. Questo è il terzo momento più difficile, forse più paragonabile ai giorni di Moro. Con il Kosovo era un momento di grande unione. Col sequestro Moro si aveva la stessa sensazione che sto vivendo oggi a Napoli, quella di navigare nelle nebbie. Parlo dal punto di vista politico. Da quello personale, mi creda, se non avessi la più ferma convinzione di avere la coscienza a posto non andrei avanti. E con me la stragrande maggioranza della Giunta e il Consiglio comunale. Certo, quando mi trovo di fronte a intercettazioni telefoniche che, senza fare nomi, prendono una persona che è stata parlamentare per varie legislature, membro del Governo, membro della Commissione parlamentare antimafia, cattolico focolarino di prima grandezza e me lo trovo come una delle persone che studia come raggirare il sindaco, definita "scema" perché è tanto ingenua da non pensare nemmeno al fatto che la si possa imbrogliare, beh un po' di nebbia viene…
- SI sente tradita da questa Giunta?
-Dalla Giunta no, ci sono persone ottime. E pure gli inquisiti non sono sullo stesso piano. Anche se non faccio nomi, per rispetto dell'autorità giudiziaria
- C'è qualcuno da cui si sente tradita?
- Viene il dubbio. Io sono sempre stata una persona non ceno ingenua (sono napoletana, avvocato e nata sul porto), che, però, è sempre partita dalla presunzione di lealtà. Per la prima volta, ho dentro di me un po' di paura, immaginando che possano esserci anche persone sleali. Tenga conto che io vengo da una lunga esperienza politica. Ho anno avversari duri, ma leali, sempre. Per questo è stata una bruttissima botta.
- Veltroni l'ha incoraggiata ad andare avanti?
-Sì. la decisione di proseguire con nuovi assessori, come quello al Bilancio Francesco Boccia, è mia, ma il giorno che è successa la cosa sono andata a Roma, ho incontrato Veltroni e gli esponenti degli altri partiti. E gli ho detto che intendevo andare avanti.
- Non teme di aver deluso i suoi elettori? Oltretutto, per un cattolico la questione morale dovrebbe valere due volte: una come cittadino e una in quanto cristiano
-Se è per questo, per me vale tre volte; come cattolica (sono figlia della generazione del Concilio), come cittadina e perché con Rosi Bindi, Maria Eletta Martini e Sergio Mattarella ho redatto, all'epoca di Martinazzoli, il Codice deontologico della Dc, e come presidente del Consiglio nazionale ho firmato io l'espulsione dei potenti del partito, da quelli veneti a quelli bresciani a quelli napoletani. E se mi ritrovo qui, in questo ufficio, è perché quando ero parlamentare di Napoli, nel '94, ai tempi in cui era stata espulsa e delegittimata tutta la classe politica della città, Mino Martinazzoli mi mandò qui proprio perché occorreva una con le mani candide e radici napoletane.
- Ha conosciuto l'imprenditore Alfredo Romeo?
-L'ho visto in sala Giunta quando abbiamo fissato l'accordo per la manutenzione delle case nel 2002 e dopo, stia tranquillo, da me è stato completamente alla larga, mai visto, né conosciuto. Veda se c'è una sola intercettazione della lervolino con Romeo.
- L'ex ministro Scotti, suo predecessore, ha detto in un'intervista che la nuova Giunta dopo il rimpasto si chiamerà "Giunta degli onesti". Viene subito in mente il film La banda degli onesti, di Totò e Peppino. Un nome un po' autolesionista, quasi grottesco...
-È venuto in mente anche a me. In realtà, la storia della "Giunta degli onesti” è solo nel titolo dell'intervista. Scotti non ne parla. Anche perché la "Giunta degli onesti" lascerebbe presupporre che ci sia stata quella dei disonesti
- Non trova che la classe dirigente napoletana e la società civile siano un po' distanti dai problemi della città?
-Non mi farò amici, però la risposta è che ha ragione. Abbiamo un'ottima Caritas, un'ottima Acli, un'ottima Arci, abbiamo una serie di organizzazioni di società civile che si sporcano le mani e mandano avanti la città. E poi abbiamo una serie di organizzazioni di società civile che analizzano le cose che non vanno e non fanno assolutamente nulla
- Lei è al secondo mandato e non è più rieleggibile. Ha pensato al dopo?
-Mi vengono in mente 580 mila cose. Vengo dal diritto sindacale e del lavoro. Mi piacerebbe ritornare a occuparmi di vertenze sindacali. Dopo l'esperienza a contatto di tanti profughi in Kosovo, mi piacerebbe anche lavorare nelle organizzazioni internazionali, nell' Acnur, per esempio. Però ho un grave handicap: conosco bene solo l'italiano e il dialetto napoletano.
- Può sintetizzare i mali di Napoli da affrontare, in una battuta?
-I mali di Napoli sono principalmente tre: la disoccupazione, la povertà, che è figlia della disoccupazione, e la droga che si porta dietro la malavita
- A Napoli si dice che l'unica autorità riconosciuta sia l'arcivescovo Sepe ...
-È un punto di riferimento. Però, da cattolica e marciando sulla linea della Gaudium et spes, chiedo scusa, ma sono per la laicità dello Stato
- Ha mai avuto l'Impressione di aver avuto a che fare con dei capibastone nel suo partito, come ha detto l'ex segretaria del Pd Emma Giammanei?
-Certo che ne ho visti. ma il problema è vedere chi poi tra me e loro ha preso le bastonate. Sono una persona mite, ma il mio programma politico viene dal Magnificat: rovescia gli arroganti e i potenti ed esalta gli umili .....


Scritto da Francesco Anfossi da Famiglia Cristiana,


Vignetta: allora perchè in questo nuovo anno non iniziare finalmente la costruzione di un mondo migliore?

martedì, dicembre 30, 2008

Capodanno, prostitute prese a bersaglio


Insulti, violenze, lanci di bottiglie di spumante e secchi pieni di urina: per le prostitute la notte di San Silvestro una delle più pericolose. L'associazione bolognese "Fiori di strada" sar operativa con due pattuglie mobili. Tentiamo di convincerle a non uscire spiega il presidente Antonio Dercenno ma spesso ci troviamo a portare ragazze ferite al pronto soccorso. vai>>

lunedì, dicembre 29, 2008

1° Gennaio 2009 - Marcia della pace a Napoli


Combattere la povertà per costruire la Pace

Il 1 gennaio, da più di quaranta anni tutta la Chiesa celebra la giornata per la Pace. In questa occasione la Comunità di Sant’Egidio in tutte le città dove è presente promuove marce e preghiere per la pace in risposta all’appello del papa: “Combattere la povertà per costruire la Pace”.

Vogliamo iniziare anche questo 2009 ricordando i tanti popoli che ancora oggi soffrono per la guerra, madre di tutte le povertà, consapevoli che la pace di cui godiamo da più di sessanta anni è un dono che non va sprecato. E’ un impegno che quest’anno è assunto da tutta la Chiesa napoletana; la Marcia della Pace è infatti stata promossa, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, dall’Arcidiocesi di Napoli, dall’Azione Cattolica, dal Movimento dei Focolari, dall’UCSI, dall’AMCI, dalla CVX del Gesù Nuovo, da Comunione e Liberazione, dall’Ordine Francescano Secolare e dalla Commissione JPV.

Ci incontreremo il 1 gennaio alle ore 17.30 in piazza del Gesù e raggiungeremo con un corteo silenzioso la Cattedrale dove alle 18.30 il nostro Arcivescovo, il Cardinale Crescenzio Sepe, che si unirà alla marcia, celebrerà la Liturgia Eucaristica.

Quest’anno allal marcia aderiscono anche le associazioni sindacale ed ognuno potrà portare cartelloni, striscioni della propria associazione. Chiunque (Gruppi, Parrocchie, Associazioni, Chiese di altre confessioni….) desideri far pervenire la propria adesione, può comunicarla all’indirizzo santegidio.segreterianapoli@gmail.com
marcia_pace.pdf

sabato, dicembre 27, 2008

Nasce la prima edizione del Premio giornalistico “Franco Aulisio”

L’iniziativa, presentata al termine della lectio magistralis di Paolo Mieli al Suor Orsola Benincasa, prevede i riconoscimento per quattro diverse sezioni, è organizzata dall’Agenzia Videocomunicazioni con il Suor Orsola Benincasa ed è riservata agli studenti dei corsi di Laurea in Scienze delle Comunicazioni ed ai giornalisti, pubblicisti e praticanti, iscritti all’Ordine di Napoli.Franco Aulisio, giornalista pubblicista, è scomparso nel 2000 all’età di 59 anni. Costretto sulla sedia a rotelle da un rarissimo virus che lo aveva privato dell’uso delle gambe all’età di 27 anni, ha fatto del giornalismo e della ricerca della verità nell’informazione, una ragione di vita. Fondatore nel 1990 dell’Agenzia Giornalistica Televisiva “Videocomunicazioni”, fu direttore della redazione di “Canale 21” e dell’emittente “Antenna Vesuvio”. Personaggio molto noto non solo in città fu anche direttore del periodico “Napolicity” dopo aver collaborato a lungo con il quotidiano “Il Mattino” sui temi della sanità. Autore di saggi e libri ha scritto un interessante dizionario sui nomi. Giornalista con la passione per la politica, agli inizi degli anni novanta fu consigliere comunale a Napoli.Quando la legge Mammì impose a tutte le televisioni locali di fare informazione, Aulisio fondò Videocomunicazioni, nell’intento di realizzare un’agenzia in grado di coprire tutti gli avvenimenti di potenziale interesse per i notiziari a diffusione regionale. Nata fra mille incognite “Videocomunicazioni” divenne nel giro di pochissimo tempo una realtà, una struttura capace di fornire immagini e servizi anche alle emittenti nazionali. L’agenzia era la sua creatura prediletta e Franco Aulisio le ha dedicato tutto il suo tempo e tutta la sua vita.
Il bando del premio Franco Aulisio è scaricabile sui siti www.videocomunicazioni.com, www.odg.campania.it e www.unisob.na.it.

Il cardinale Sepe apre le porte della Curia ai senza fissa dimora.

Pranzo di Natale per i poveri

Il cardinale Sepe apre le porte della Curia ai
senza fissa dimora. In 250 mangeranno con lui

Crescenzio Sepe

Crescenzio Sepe

NAPOLI - Pranzo di Natale per 250 poveri. Anche quest'anno il cardinale Crescenzio Sepe ha inteso rinnovare l'appuntamento con i tanti senza fissa dimora di Napoli, coloro che trascorrono le festività, e non solo quelle, abbandonati e senza affetti. Domani sono tutti invitati nel Salone di rappresentanza del Palazzo arcivescovile per consumare un «pranzo di Natale» con il cardinale. L’appuntamento è per mezzogiorno, domani, sabato 27 dicembre. Lo stesso Arcivescovo, con la collaborazione di sacerdoti e laici della Caritas, servirà le pietanze preparate da un noto ristorante cittadino.

FESTA ANCHE AL TRIANON - Il clima di festa proseguirà il 7 gennaio prossimo, alle ore 17, con l’invito a uno spettacolo al Teatro Trianon Viviani. Il Cardinale Sepe, infatti, ha accolto la volontà espressa dal direttore artistico Nino D’Angelo, condivisa dal presidente dell’Ente Teatro Samuele Ciambriello, di avere come graditi ospiti al suo spettacolo «D’Angelo canta Bruni» alcune centinaia di persone anziane che non sono mai state a teatro o non hanno la possibilità di acquistare un biglietto.

venerdì, dicembre 26, 2008

Natale con i poveri: molto più di un Natale “alternativo”


Natale con i poveri: molto più di un Natale “alternativo"

Mario Marazziti
(da Aesse 12 2008)

Natale è la festa cristiana più sentita da chi cristiano non è. Contiene l’inizio, il mistero, e tutto il cambiamento di cui il mondo ha bisogno, senza segni eclatanti, senza forza: un bambino, l'incarnazione, i pastori, l’alloggio di fortuna, il freddo, il calore di una piccola famiglia, la salvezza e il bisogno di salvezza. Ma se ci si mette all’altezza dei poveri si scopre che Natale, per chi è solo, può diventare una maledizione, anziché una benedizione.
Il Pranzo di Natale della Comunità di Sant’Egidio a Roma è iniziato così, da una visione. La Comunità era già accanto ai poveri, ma ci chiedevamo se davvero vedevamo il bisogno di chi era più marginale: anche chi era già impegnato con gli anziani, i bambini, gli immigrati che facevano la loro comparsa tra noi, si è guardato più intorno, si è fermato, come fece il Buon Samaritano. Anche per non diventare come leviti e sacerdoti già presi dalla loro visione di giustizia o religiosa, fino a non incontrare più i poveri “veri”.
Per questo si sono aperte le porte della basilica di Santa Maria in Trastevere, come era accaduto con Gregorio Magno, come era successo anticamente nella basilica di San Pietro, perché i poveri trovassero da mangiare e una famiglia.
Nel 1982 erano circa una cinquantina di invitati: alcuni anziani del quartiere, persone senza casa conosciute nelle strade di Roma. Sono passati più di 25 anni e l'immagine della basilica romana di Santa Maria in Trastevere apparecchiata a festa è diventata, negli anni, uno dei simboli della Comunità di Sant’Egidio ma anche la rappresentazione di un presepe moderno, un modo diverso di guardare al mondo dei poveri che purtroppo solitamente sono esclusi da questa festa. Di anno in anno la tavola si è allargata e da Trastevere ha raggiunto tante parti del mondo, dovunque la Comunità è presente. Un Natale straordinario che nel 2007 ha coinvolto circa 100.000 persone in 70 paesi diversi. Gente che vive nella strada, negli istituti, nelle carceri. Molti pranzi di Natale vengono realizzati da Comunità che vivono anch’esse una condizione di indigenza e che raccolgono con un grande lavoro tutto quello che serve. È quanto avviene in molti paesi dell’Africa dove partecipano al pranzo di Natale decine di migliaia di poveri.
Ma non vuole essere un Natale “alternativo”: quello dei poveri al posto di quello dei ricchi. Non può sussistere un “Natale contro”. Questa grande festa vuole restituire al Natale il suo vero significato: quello di una grande e composita famiglia fatta di persone diverse per età, nazionalità, cultura e condizione differenti che si riunisce, come a Betlemme, per far festa attorno a Gesù che nasce. Una famiglia strana e multiforme, così come è multietnica e multiculturale la famiglia umana.
In un mondo attraversato da conflitti, incomprensioni, dove i poveri diventano sempre più poveri, agli inizi di una grande crisi sociale che impoverisce anche chi povero non era, è una grande occasione di ripensamento e un inizio semplice per fare essere il mondo come dovrebbe e come può essere.

mercoledì, dicembre 24, 2008

Mina - Tu scendi dalle stelle

Auguri per il Santo Natale!

Infanzia: la Giunta Regionale della Campania vara piano da 165 milioni per asili nido e progetti sperimentali

- La Giunta della Regione Campania ha approvato oggi, su proposta degli assessori De Felice e Cozzolino, un piano straordinario per il potenziamento della rete degli asili e delle iniziative sperimentali dedicate a bambini tra 0 e 3 anni.

Il piano ha l'obiettivo di favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro grazie alla creazione di nuovi asili nido (anche aziendali) e al sostengo di progetti di sperimentazione come "Nidi di mamma" e diverse altre esperienze avviate in questo campo. Il piano conta su un finanziamento di 165 milioni di euro provenienti da fondi europei e fondi nazionali e regionali. Le risorse verranno assegnate attraverso avvisi pubblici che verranno predisposti nelle prime settimane del 2009. I criteri di selezione delle iniziative da finanziare sono orientati a valorizzare la qualità dei servizi offerti coerentemente con gli obiettivi di servizio definiti dall’Unione Europea in questo settore.

"Il potenziamento della rete degli asili nido in Campania è una priorità assoluta del nostro impegno sul fronte delle politiche sociali", ha sottolineato il presidente Antonio Bassolino.

"Migliorare gli strumenti di conciliazione dei tempi di vita e lavoro significa infatti liberare il potenziale di crescita straordinario rappresentato dalla partecipazione femminile alle attività economiche e sociali", ha concluso.

"Questo piano - ha detto l'assessore Lilli De Felice - è pensato per le tante donne che rinunciano a lavorare e a partecipare più attivamente alla vita della comunità a causa della mancanza di servizi adeguati per l'infanzia.

Il piano è stato definito e verrà portato avanti in sinergia con l'assessorato alle Attività Produttive - ha aggiunto l'assessore De Felice - con un impegno rilevante sia sul piano della quantità di risorse, sia rispetto alla selezione qualitativa delle iniziative".

martedì, dicembre 23, 2008

Campania: Affido familiare, De Felice: "va incentivato e sostenuto"

L'assessore alle Politiche Sociali Alfonsina De Felice è intervenuta alla presentazione dello spot sull'affido familiare "Fidarsi è bene ma affidarsi è bello", realizzato dalla Fondazione Affido Onlus in collaborazione con il Comune di Napoli, l'Istituto Banco di Napoli Fondazione, l'associazione Progetto Famiglia e la Gesco, con il patrocinio della Regione Campania.

L'iniziativa si è tenuta a Napoli, presso l'Antisala dei Baroni al Maschio Angioino. Nel suo intervento l'assessore ha dichiarato che prima della fine dell'anno porterà in giunta un pacchetto di delibere volte al sostegno della genitorialità, delle famiglie numerose e di quelle che occupano badanti.

"Permane - ha detto l'assessore De Felice - la necessità di incentivare l'affido familiare, che in Campania riguarda 750 famiglie affidatarie mentre il doppio dei minori viene accolto in case famiglie con percentuali ancora basse a fronte di altre regioni italiane.

Attraverso le scelte opportune che stiamo assumendo alla fine di un anno molto difficile il sociale diventerà elemento di sviluppo a favore dell’occupazione femminile e giovanile. Emerge sempre più forte l'esigenza espressa dal tessuto sociale della nostra regione di partecipare a progettare il futuro delle comunità territoriali. Si tratta di una richiesta autentica e non clientelare di partecipazione alla vita delle istituzioni e, pertanto, essa va accolta con entusiasmo e convinzione".

FERRARA E CANNAVARO INAUGURANO UN CAMPO DI CALCIO A SCAMPIA


cannavaro_e_ferrara.jpgUn nuovo spazio di aggregazione per i giovani di scampia. Un campetto da calcio in erba sintetica per stare lontani dalla strada ed essere “Campioni nella vita”. Ed è proprio questo il nome del progetto appoggiato e finanziato dalla fondazione Cannavaro Ferrara e dalla Fondazione Vodafone per il quartiere a nord di Napoli. La fondazione dei due ex giocatori del Napoli non è nuova a questo tipo di iniziative: già in altre zone della città sono stati avviati progetti sociali per il recupero sociale e strutturale dei quartiere simbolo del degrado.
Cannavaro e Ferrara accolti dagli abitanti del quartiere hanno salutato i piccoli della scuola calcio Arci Scampia, che ora potranno allenarsi in un vero campo di calcio. Madrina della manifestazione la showgirl maria mazza che insieme all’Assessore regionale alle politiche giovanili Alfonsina De Felice, all’assessore provinciale Angela cortese e all’assessore allo sport del comune di Napoli Alfredo Ponticelli, ha preso parte all’inaugurazione della nuova struttura polivalente.

Inaugurata dal campione del mondo di calcio Fabio Cannavaro e dall'ex giocatore Ciro Ferrara una nuova struttura sportiva polivalente a Scampia, periferia a nord di Napoli spesso simbolo di degrado. L'impianto, gia' in dotazione all'Arci e concesso in comodato d'uso dal Comune per 12 anni grazie all'assessore allo Sport Alfredo Ponticelli, e' stato risistemato grazie al contributo della Fondazione Cannavaro Ferrara, in collaborazione con una fondazione privata e la Provincia di Napoli, con l'obiettivo di "favorire l'integrazione sociale dei giovani piu' disagiati ed offrire loro valide alternative alla strada", come spiega il presidente Enzo Ferrara. Il progetto prevede una serie di azioni per il recupero della dispersione scolastica, con doposcuola e orientamento organizzati dalla Provincia, e per la facilitazione e promozione dell'occupazione giovanile, attraverso corsi di formazione e tirocini. "Qui a Scampia ho trovato tanto amore - dice Ciro Ferrara durante la presentazione - ci sono tantissime persone che lavorano perche' questi ragazzi possano avere una speranza per il futuro. La nostra fondazione non nasce per denunciare le storture della citta', ma per regalare un sorriso ai ragazzi, e in ogni caso il discorso sportivo non puo' mai essere importante quanto quello sociale". Sulla stessa lunghezza d'onda Cannavaro, secondo cui "ormai abbiamo capito che e' importante la presenza di strutture sul territorio. Io da ragazzino ho sempre giocato per strada, ma adesso e' molto piu' pericoloso. Dall'esterno si vede una Napoli in difficolta', ma io comunque tornero' a vivere qui. E' la mia citta', bisogna investirci e non scappare". E a chi gli chiede di portare i giocatori della nazionale a Scampia, Ferrara risponde che "sarebbe molto bello, ma non sono decisioni che posso prendere io. Quasi sicuramente pero' l'Italia giochera' a Napoli una delle partite di qualificazione, quella del 1 aprile".

Il Cardinale Sepe incontra le associazioni laicali. Presentato il sito della CDAL consulta associativa



AUGURI PER UN SANTO NATALE versione testuale
Messaggio di S.E. Cardinale SEPE alla Consulta

In occasione dell'Assemblea della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Napoli, avvenuta il 22 dicembre 2008 nel Salone delle udienze del Palazzo Arcivescovile, S. E. Cardinale Sepe ha avuto uno scambio di auguri con i rappresentanti delle associazioni, movimenti e gruppi presenti all'assise.
Nella stessa sede il Cardinale ha avuto parole di apprezzamento per l'operato della Consulta, in particolare per il lavoro svolto per la pubblicazione del portale della Consulta, ha spronato a perseverare nelle attività che ogni aggregazione svolge, ha stimolato a rinnovare l'impegno, ha garantito il sostegno della Chiesa di Napoli e suo personale ed ha auspicato una sempre maggiore coesione e cooperazione tra le diverse componenti della Consulta.
La consulta ha espresso il totale sostegno del laicato cattolico all'attività pastorale svolta dall'Arcivescovo.

lunedì, dicembre 22, 2008

“Rosetta provaci!”

Le Acli di Napoli al sindaco Jervolino: “Rosetta provaci!”

Napoli, 22 dicembre 2008 – A margine di un incontro per lo scambio degli auguri di buon Natale, il presidente provinciale delle Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) Pasquale Orlando ha augurato alla città “una nuova fase di lavoro politico-amministrativo teso al bene comune.” Orlando, dopo aver rimarcato l’importante ruolo occupato dal mondo del sociale organizzato per contrastare l’illegalità, la marginalità, l’individualismo che si fanno sempre più strada anche in una città come Napoli ha dichiarato che le Acli “confidano nelle scelte di Rosa Russo Iervolino.”


"La difficile situazione di Napoli non ha facili vie d'uscita. – ha detto Orlando - Serve un lavoro serio fondato su valori forti e programmi condivisi. E’ necessario risalire la china per ricreare un clima di fiducia nella gente e nell’attuale caos sarebbe da pazzi perdere una delle poche personalità al di sopra di ogni sospetto. Provaci Rosetta, decidi di proseguire il cammino intrapreso e compi le tue scelte per il rinnovamento della giunta in totale autonomia. Come avrebbe scritto il Manzoni, adelante con juicio.”

Le Acli nelle scorse ore hanno riunito tutti gli operatori del Patronato per fare il punto sulle scadenza legate alla Social Card e al Bonus Famiglia. Al termine della riunione di lavoro, dipendenti, iscritti e dirigenti delle Acli partenopee (che contano circa trentamila soci di sistema) hanno brindato all’imminente Natale.


domenica, dicembre 21, 2008

Democratici: nostalgia dell'Unione (Diamanti dixit)

ILVO DIAMANTI: "IL NON LUOGO DEI DEMOCRATICI".
da Repubblica

La ragione del disorientamento del Pd e del centrosinistra è, forse, più semplice di quel si pensa, anche se sgradevole. Molto semplicemente: nostalgia dell´unità. O meglio: dell´Unione. Un sentimento diffuso fra gli elettori di centrosinistra, che non si sono rassegnati davvero alla scelta di correre da soli. O, almeno, ci hanno ripensato. Non intendiamo dare giudizi retrospettivi, ma è ciò che emerge dagli orientamenti degli elettori, rilevati da un sondaggio, condotto nei giorni scorsi su un campione rappresentativo (di 1500 casi) da Demos (per i dettagli: www.demos.it).
1. Per quel che riguarda le intenzioni di voto, le stime confermano le tendenze indicate da altri sondaggi in questa fase (Ipsos, Ispo, Swg). In particolare: a) il centrodestra mantiene il distacco emerso alle elezioni di aprile. Il Pdl si attesta oltre il 37%, la Lega ha scavalcato largamente il 9%. Mentre a centrosinistra il Pd è scivolato sotto il 28% e l´Idv/lista Di Pietro ha più che raddoppiato il suo peso elettorale, raggiungendo la Lega. Fra gli altri, l´Udc tiene la sua base, intorno al 6%, mentre le forze della Sinistra (Rc, Verdi ecc.) mostrano segni di recupero.
2. Se consideriamo il grado di vicinanza ai partiti espresso dagli elettori, emerge un dato singolare quanto significativo. Il Pd intercetta più voti che simpatie. Infatti, la quota di elettori che lo sente "vicino" è, di poco, inferiore rispetto alle intenzioni di voto (26,7%). Al contrario della lista Di Pietro, il cui elettorato "amico" è doppio (19%) rispetto alle intenzioni di voto. Il dato, peraltro, riflette quanto avviene nel centrodestra, dove l´elettorato "amico" della Lega è di tre volte superiore alle intenzioni di voto, mentre il peso degli elettori vicini al Pdl risulta sensibilmente inferiore all´incidenza elettorale (di 6 punti percentuali). In altri termini: c´è una quota di elettori che, oggi, voterebbe Pd e Pdl "nonostante": per inerzia o per calcolo, mentre "il cuore" e l´istinto li spingerebbe altrove.
3. Tuttavia, non è possibile porre Pd e Pdl sullo stesso piano. I problemi del Pdl riflettono l´unificazione ancora incompiuta fra i due partiti fondatori, Fi e An. Inoltre, il Pdl (secondo i sondaggi) non ha perduto consensi elettorali dopo il voto di aprile. Il Pd sì. E parecchi. La tentazione di chiamare in causa la "questione morale" che ha investito le amministrazioni locali di centrosinistra è comprensibile e, in qualche misura, fondata. Ma il paragone con il 1992 ci pare improponibile. Allora si trattò di una crisi di sistema, che investì i partiti di governo, a livello centrale. Oggi le inchieste coinvolgono l´opposizione, già fiaccata dal voto. Alla periferia. La ragione principale del disamore verso il Pd, a nostro avviso, è diversa. Per citare Gian Enrico Rusconi (sulla Stampa): «La questione morale è solo un sintomo dell´impotenza politica».
4. Parafrasando Marc Augé, diremmo che il Pd appare ancora un "non luogo" politico. Un posto di passaggio, un poco anonimo. Non una casa stabile. Capace di fornire identità e memoria. Lo suggerisce l´orizzonte dei riferimenti politici espresso dagli elettori del Pd, tutt´altro che unitario e autosufficiente. Il 30% di essi si dice vicino all´Idv, il 10% all´Udc e il 22% ai partiti della Sinistra. Tra gli elettori che votarono per il Pd nello scorso aprile, la percentuale degli amici di Di Pietro sale di circa 4 punti percentuali. La stessa misura, circa, di quanti, dopo le elezioni, hanno spostato la scelta di voto dall´Idv al Pd. Ciò suggerisce che l´elettorato del Pd sia contiguo a quello dell´Idv e si sovrapponga ad esso in molti punti.
Ma l´elettorato del Pd si sente vicino anche agli altri partiti di opposizione. All´Udc e alla Sinistra radicale. Tanto che li vorrebbe alleati. In particolare, oltre il 50% degli elettori vicini al Pd vorrebbe allearsi con Di Pietro, il 37% con l´Udc, altrettanti con la Sinistra radicale. Il 39%, per la verità, preferirebbe che il Pd continuasse la sua marcia solitaria, ma circa un terzo di essi accetterebbe di allearsi con le altre forze di opposizione. In particolare con l´Idv e l´Udc.
5. Il principale problema del Pd, a nostro avviso, richiama, dunque, la difficoltà di delimitare con chiarezza il proprio "terreno di caccia". I suoi elettori - potenziali e reali - continuano a immaginarsi parte di un´area più ampia, a cui partecipano gli alleati di ieri: la Sinistra e soprattutto Di Pietro. Ma anche l´Udc. La prospettiva a cui Veltroni (e non solo lui) intendeva sfuggire quando, nello scorso gennaio, annunciò l´intenzione di far correre da solo il Pd. Naturalmente, le obiezioni a questa lettura sono immediate quanto legittime: a) l´Unione è improponibile; la sua fine è stata sancita dal risultato deludente del 2006 e dall´esperienza controversa ed estenuante del governo Prodi; b) i riferimenti di programma e di valore fra i partiti di opposizione erano e restano distanti e, talora, incompatibili; c) il percorso del Pd è appena partito, occorre attendere perché si radichi fra gli elettori.
6. Tuttavia, è evidente la perdita di appeal del Pd da quando si è affacciato sulla scena politica. Nei primi mesi dell´anno il suo elettorato potenziale era molto più ampio. Di circa 20 punti percentuali. È, peraltro, comprensibile anche la ragione "politica" di questo sfaldamento: l´incapacità di andare "oltre" Berlusconi. Lo slittamento di una parte dei suoi elettori verso Di Pietro sottolinea, infatti, una domanda di opposizione "antiberlusconiana". Frustrante per chi (come noi) pensa a un´alternativa capace di esprimere le proprie specifiche ragioni. Il problema, purtroppo, è che Berlusconi stesso contrasta questo disegno. Perché, più di ogni altro contenuto, lui (la sua immagine, i suoi interessi) resta il principale collante e, al tempo stesso, la principale fonte di identità del governo e della maggioranza. Oggi più di ieri. Non solo perché la Lega fa di tutto per marcare le proprie differenze, per sottolineare la propria missione di "partito del Nord". Ma perché il Pdl, ancor più del Pd, appare una casa abitata da inquilini diffidenti, l´uno dell´altro. Nel centrodestra, così, coabitano in tanti, diversi più che mai. Ex democristiani e socialisti, federalisti, secessionisti e nazionalisti, liberisti e colbertiani, postfascisti (e nostalgici). Ultracattolici e libertini. Nordisti e sudisti. Antidipietristi e anticomunisti. Tutti insieme. È l´Unione di Destra. Tenuta insieme e identificata da Berlusconi. Il berlusconismo è, quindi, l´ideologia dominante della seconda Repubblica ma, al tempo stesso, una tecnica di coalizione. Il Pd, da solo, senza interpretare e coalizzare l´antiberlusconismo non andrà mai molto oltre il 30%. Il che significa, con questa legge elettorale: rassegnarsi all´opposizione eterna.

Napoli a colori: Word music da: Sud America, Asia, Africa, Europa

a

Napoli a colori

testo in inglese "I wish Naples will have more interesting colours"

la Musica Come Arte della Convivenza Etnica

la Musica Come Arte della Convivenza Etnica
Word music da: Sud America, Asia, Africa, Europa

Folk Musica in Strada 5 corners in 3 percorsi
19 Dicembre Centro Storico ore 16-20
20 Dicembre Chiaia ore 16-20
21 dicemrbe Vomero ore 10-14

guest: I Marechiaro Folk

Il 19, 20 e 21 dicembre 2008 si svolgerà l'evento "Napoli a Colori" prodotto dall'Assessorato alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli e dal Servizio Giovani. Tre giorni di kermesse musicali per le strade del centro cittadino lungo tre percorsi lungo via Toledo, piazza Triestre e Trento a via Filangieri e da via Luca Giordano a via Scarlatti.

Il programma prevede l'esibizione di gruppi musicali appartenenti a varie etnie di riferimento di alcune tra le comunità di immigrati che vivono in città e porterà nelle strade cittadine suoni africani, sud americani, asiatici e balcanici, oltre che quelli tradizionali campani.

Il proposito del programma, oltre che quello di animare le strade partenopee, è quello di aprire nuovi spazi di comunicazione tra cittadini autoctoni ed immigrati, in un momento storico in cui la crisi economica ed il disagio che colpiscono il paese finiscono per alimentare pericolosi momenti di tensione ed intolleranza. Il programma viene curato dalla Fondazione Etabeta Lab che riunisce la coop. sociale Divenire Novalis e le associazioni La Nuova Immagine, Bereshit, Luigi Crisconio, Giano Bifronte.

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Natale a Napoli 2008


logo del natale a napoli 2008

Tra presepi e concerti, spettacoli teatrali e mostre, il Natale sotto il Vesuvio quest'anno si presenta particolarmente suggestivo. La città dalle tante stratificazioni architettoniche e monumentali sarà il palcoscenico delle magiche atmosfere natalizie; la creatività, l'amore per l'arte e la musica troveranno la loro migliore espressione nelle tante iniziative organizzate durante le festività natalizie. Splendidi presepi che faranno da contraltare a quelli del nostro artigianato tradizionale, tanti concerti e spettacoli, mercatini preziosi da quelli orafi a quelli più tradizionali disseminati in tutta la città, gli spettacoli di animazione per i più piccoli e, infine, il grande Concerto di Natale di Roberto de Simone, lo spettacolare concerto di Capodanno in piazza Plebiscito ed il Concerto dell'Epifania all'Auditorium Scarlatti


Programma delle manifestazioni

Si sottolinea che per il concerto di Roberto Vecchioni del 22 dicembre è obbligatoria la prenotazione telefonando al n. 3467110420

rappresentazione di pastori

le mostre in città

Apertura straordinaria di siti comunali per "Natale a Napoli"

dispositivi di traffico

Il programma può subire variazioni.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti consultare periodicamente:
www.comune.napoli.it

sabato, dicembre 20, 2008

Sepe incontra gli amici di Facebook «Con loro mi sento più ricco»


NAPOLI (20 dicembre) - «Chi trova un amico trova un tesoro, e stasera mi sento più ricco». È il saluto rivolto dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, agli amici del social network Facebook, nel corso dell'incontro alla Stazione marittima del capoluogo partenopeo.

Circa un centinaio di sostenitori, i fans del cardinale, si sono dati appuntamento ieri sera per salutare Sepe. «Ci siamo incontrati e abbiamo creato una grande rete di amicizia», ha detto il cardinale. «Il nostro scopo - ha sottolineato Sepe - è andare dove c'è la gente: non c'è limite all'amicizia, ed è compito del pastore incontrare persone con cui instaurare un dialogo». Partita come una curiosità, l'iscrizione a Facebook è poi diventata per il cardinale un nuovo modo di tenere un contatto diretto con i fedeli. «È uno strumento che offre grandi possibilità, e la sua utilità dipende dall'uso che ne facciamo», ha detto. L'evento promosso dall'arcidiocesi è stato un incontro per salutare di persona i singoli componenti di quella che l'arcivescovo ha definito «una piccola famiglia in cui si discutono problemi familiari, si comunicano gioie e iniziative importanti per la collettività».

venerdì, dicembre 19, 2008

Auguri e Presepe al Nucleo ACLI del Comune di Napoli




Posted by Picasa



Accolti dal Presidente Gennaro Davino (nella foto), gli oltre trecento soci dello storico Nucleo dei Comunali di Napoli si sono recati nella sede dell'Emiciclo di poggioreale per i tradizionali auguri di Natale. Di prassi la consegna dei doni e gli auguri del presidente Davino che ha chiesto a tutti un rinnovato impegno. La novità di quest'anno è stato il presepe artistico napoletano allestito nella sala d'ingresso dal Maestro Luigi Muschetti.
Hanno preso parte alla serata il presidente ed il vice presidente provinciale delle ACLI Napoletane Pasquale Orlando e Vincenzo Cirillo che si sono complimentati con Gennaro Davino e con i tanti soci accorsi.
Il Nucleo vive ormai da cinquant'anni ed associa tanti dipendenti del Comune di Napoli e rappresenta un punto di incontro nel popolare quartiere Poggioreale.

Contro sprechi e immoralità : RIPARTIRE DAGLI ULTIMI

Di Samuele Ciambriello

Il Dossier regionale 2008, elaborato dalla Caritas regionale sulla povertà in Campania, nasce sia dai dati raccolti dai Centri di Ascolto della Campania sia da quelli ufficiali provenienti da diverse fonti : Istat, Inps, Svimez. L’incrocio di questi dati evidenzia che la povertà è in crescita nella nostra regione, innestandosi in una realtà socio-economica particolarmente difficile. Se ad essi aggiungiamo anche i dati dell’indagine più recente sui consumi condotta dall’ Istat appare subito chiaro che proprio il Sud ed in particolare la Campania necessita di prioritarie iniziative in merito alla predisposizione di corretti interventi di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.
Il volto della povertà qui da noi risulta meno diffuso tra i single e sempre più legato alle famiglie.
Nell’individuare i profili delle famiglie povere molto importanti sono le caratteristiche delle persone di riferimento:oltre all’età e al sesso, il livello di istruzione (a sua volta legato alla partecipazione al mercato del lavoro,alla condizione e alla posizione professionale) è un fattore strettamente associato alla condizione di povertà.
In tutte le regioni del Mezzogiorno la spesa alimentare assorbe oltre un quinto della spesa totale e ne rappresenta oltre un quarto in Campania, Calabria e Sicilia. Nel resto del Paese soltanto in Liguria e nelle Marche, data anche la consistente presenza di anziani nella prima regione e di famiglie numerose nella seconda, si supera il 20% .
Sempre per i dati relativi al dossier della Caritas, il 7,9%, quindi meno di 1 utente su 10 di coloro che chiedono aiuto ai Centri di Ascolto della Campania, sono senza dimora. Questo non significa semplicemente vivere per strada nella maggioranza dei casi siamo in presenza di dimore fatiscenti, sovraffollate e spesso prive dei servizi basilari.
Lascia riflettere molto anche l’incremento di coloro che, pur in possesso di un lavoro stabile sono sempre più in difficoltà nel riuscire a vivere con lo stipendio a disposizione. I dati ci mostrano anche che il reddito netto familiare campano è decisamente inferiore alla media nazionale.
Meno grave,ma con un livello di povertà ancora molto elevato, è la condizione delle famiglie senza occupati, la maggior parte dei casi si tratta di coppie con figli adulti e di famiglie con membri aggregati; famiglie,infine,dove la pensione proveniente da una precedente attività lavorativa rappresenta l’unica fonte di reddito familiare.
Nel nostro tessuto sociale non mancano figure sacerdotali e laicali più o meno note impegnate nelle varie forme dell’operosità sociale (il cd. volontariato) e cattolici senza distintivi nelle professioni, nella politica e nelle Istituzioni.
Da noi c’è un Terzo Settore fondamentale per l’assistenza, l’inclusione e l’integrazione.
Eppure manca qualcosa che unifichi e dia coesione (o anima ) e non renda irrilevante nella vita sociale e pubblica questo proliferare di attività, testimonianze e scelte politiche.
Meglio finanziare chi offre i servizi o chi li riceve? Dove indirizzare gli stanziamenti ?
Certo Regione e Comuni non possono sostenere da soli il peso della crescente domanda di interventi ai più poveri ed emarginati.
Purtroppo da noi, come nell’intero nostro Paese, non si “pratica“ un modello di Welfare basato sull’ inclusione sociale e sull’ integrazione. E ci preoccupa altresì la puntualità di giudizi e pregiudizi contro i poveri e la destinazione di pochissime risorse e investimenti sulle politiche sociali.
Fa fatica la speranza e la solidarietà.
Riscoprire il senso della partecipazione civica e politica è un’impresa di lunga lena per non piangere a vuoto sulla disaffezione dei cittadini.
Occorre quindi convertire energie impiegate in frammentazioni e conflittualità interne; promuovere l’intenso impegno di rappresentanza amministrativa e politica e la presenza-radicamento delle forze politiche sul territorio per un ascolto e filtro dei bisogni sociali dei cittadini in vista della promozione del bene comune.
Nel 2008 cala la ricchezza delle famiglie, pesa la crisi dei mercati, solo il 10% delle famiglie detiene quasi metà della ricchezza. Penso che occorra ripartire dagli ultimi come gesto etico e politicamente rilevante, per combattere sprechi e immoralità nella pubblica amministrazione .

Contro sprechi e immoralità : RIPARTIRE DAGLI ULTIMI

Di Samuele Ciambriello

Il Dossier regionale 2008, elaborato dalla Caritas regionale sulla povertà in Campania, nasce sia dai dati raccolti dai Centri di Ascolto della Campania sia da quelli ufficiali provenienti da diverse fonti : Istat, Inps, Svimez. L’incrocio di questi dati evidenzia che la povertà è in crescita nella nostra regione, innestandosi in una realtà socio-economica particolarmente difficile. Se ad essi aggiungiamo anche i dati dell’indagine più recente sui consumi condotta dall’ Istat appare subito chiaro che proprio il Sud ed in particolare la Campania necessita di prioritarie iniziative in merito alla predisposizione di corretti interventi di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.
Il volto della povertà qui da noi risulta meno diffuso tra i single e sempre più legato alle famiglie.
Nell’individuare i profili delle famiglie povere molto importanti sono le caratteristiche delle persone di riferimento:oltre all’età e al sesso, il livello di istruzione (a sua volta legato alla partecipazione al mercato del lavoro,alla condizione e alla posizione professionale) è un fattore strettamente associato alla condizione di povertà.
In tutte le regioni del Mezzogiorno la spesa alimentare assorbe oltre un quinto della spesa totale e ne rappresenta oltre un quarto in Campania, Calabria e Sicilia. Nel resto del Paese soltanto in Liguria e nelle Marche, data anche la consistente presenza di anziani nella prima regione e di famiglie numerose nella seconda, si supera il 20% .
Sempre per i dati relativi al dossier della Caritas, il 7,9%, quindi meno di 1 utente su 10 di coloro che chiedono aiuto ai Centri di Ascolto della Campania, sono senza dimora. Questo non significa semplicemente vivere per strada nella maggioranza dei casi siamo in presenza di dimore fatiscenti, sovraffollate e spesso prive dei servizi basilari.
Lascia riflettere molto anche l’incremento di coloro che, pur in possesso di un lavoro stabile sono sempre più in difficoltà nel riuscire a vivere con lo stipendio a disposizione. I dati ci mostrano anche che il reddito netto familiare campano è decisamente inferiore alla media nazionale.
Meno grave,ma con un livello di povertà ancora molto elevato, è la condizione delle famiglie senza occupati, la maggior parte dei casi si tratta di coppie con figli adulti e di famiglie con membri aggregati; famiglie,infine,dove la pensione proveniente da una precedente attività lavorativa rappresenta l’unica fonte di reddito familiare.
Nel nostro tessuto sociale non mancano figure sacerdotali e laicali più o meno note impegnate nelle varie forme dell’operosità sociale (il cd. volontariato) e cattolici senza distintivi nelle professioni, nella politica e nelle Istituzioni.
Da noi c’è un Terzo Settore fondamentale per l’assistenza, l’inclusione e l’integrazione.
Eppure manca qualcosa che unifichi e dia coesione (o anima ) e non renda irrilevante nella vita sociale e pubblica questo proliferare di attività, testimonianze e scelte politiche.
Meglio finanziare chi offre i servizi o chi li riceve? Dove indirizzare gli stanziamenti ?
Certo Regione e Comuni non possono sostenere da soli il peso della crescente domanda di interventi ai più poveri ed emarginati.
Purtroppo da noi, come nell’intero nostro Paese, non si “pratica“ un modello di Welfare basato sull’ inclusione sociale e sull’ integrazione. E ci preoccupa altresì la puntualità di giudizi e pregiudizi contro i poveri e la destinazione di pochissime risorse e investimenti sulle politiche sociali.
Fa fatica la speranza e la solidarietà.
Riscoprire il senso della partecipazione civica e politica è un’impresa di lunga lena per non piangere a vuoto sulla disaffezione dei cittadini.
Occorre quindi convertire energie impiegate in frammentazioni e conflittualità interne; promuovere l’intenso impegno di rappresentanza amministrativa e politica e la presenza-radicamento delle forze politiche sul territorio per un ascolto e filtro dei bisogni sociali dei cittadini in vista della promozione del bene comune.
Nel 2008 cala la ricchezza delle famiglie, pesa la crisi dei mercati, solo il 10% delle famiglie detiene quasi metà della ricchezza. Penso che occorra ripartire dagli ultimi come gesto etico e politicamente rilevante, per combattere sprechi e immoralità nella pubblica amministrazione .

SOCIAL CARD: ACLI, ANCORA POCHI GIORNI PER RICARICARLA. Chiesta la proroga.

(ASCA) - Roma, 19 dic - Mancano solo pochi giorni di tempo e centinaia di migliaia di persone potrebbero perdere la possibilita' di vedersi ricaricare sulla propria Carta Acquisti i 120 euro previsti dal Governo come finanziamento retroattivo. L'allarme e' lanciato dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che per venire incontro alle richieste di assistenza dei cittadini terranno aperti gli sportelli dei Caf Acli anche tra Natale e Capodanno.
Secondo quanto previsto dal provvedimento del Governo, gli arretrati del 2008 - cioe' i 40 euro dei mesi di ottobre, novembre e dicembre - saranno versati solo sulle Carte di chi presenta la domanda alle Poste entro il 31 dicembre. Finora le Card consegnate sono state piu' di 300mila, con un ritmo di elaborazione di circa 30mila al giorno. Ma la platea di beneficiari prevista era di oltre 1 milione di cittadini.

''Il rischio - afferma Paola Vacchina, presidente nazionale del Caf Acli - e' che centinaia di migliaia di cittadini, soprattutto i piu' ''bisognosi'' che stanno affollando i nostri sportelli, perdano un contributo di 120 euro che gli spetterebbe invece di diritto. Il rimborso retroattivo dei tre mesi - spiega - era stato pensato immaginando l'attivazione della Carta Acquisti dal 1 ottobre.

La macchina invece non e' partita prima del 1 dicembre.

Dobbiamo evitare che a pagare il ritardo siano le persone destinatarie del sussidio. Per questo - dice Paola Vacchina - pensiamo sia ragionevole spostare il limite di tempo per ottenere la ricarica di 120 euro dal 31 dicembre al 28 febbraio''.

Il principale requisito per ottenere la Carta Acquisti, oltre all'eta' - piu' di 65 anni e meno di 3 anni - e' quello del reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), che non deve superare i 6000 euro. Su un totale di 5.077.406 dichiarazioni Isee presentate in Italia nel 2007, piu' di 2 milioni (2.124.236) - secondo una proiezione dell'ufficio studi del Caf Acli - erano quelle che presentavano un reddito inferiore ai 6000 euro. Di queste: 251.426 presentate nelle regioni dell'Italia centrale, 385.148 nell'Italia settentrionale, 1.487.662 nell'Italia meridionale comprese le Isole. La Regione con il numero piu' alto di dichiarazioni Isee sotto i 6000 euro e' la Sicilia (555.111), seguita dalla Campania (472.376) e dalla Puglia (224.111). Quindi il Lazio (149.267), la Calabria (124.343) e la Lombardia (109.865).

Bandabardò a fa Bene


Prima iniziativa pubblica del Forum Ambientale di Benevento, FABE, promosso dall’assessore provinciale all’ambiente Gianluca Aceto. A battezzare questo nuovo organismo per la crescita partecipata della coscienza ambientale, sarà infatti un Concerto della Bandabardò, molto impegnata, come si legge nel sito ufficiale, «Siamo per la rivalutazione dei rapporti umani, dei miscugli razziali e culturali. Lottiamo per un mondo a misura di donna e di bambino e per vedere un giorno trionfare allegria e gentilezza». Il Concerto è in programma il penultimo giorno dell’anno nel capoluogo sannita in Piazza Vari (Piazza Arechi II) a partire dalle 21: in caso di pioggia la formazione si esibirà in Piazza Commestibili (Piazza Mercato). L’evento vedrà anche la partecipazione del Pozzo di San Patrizio, Discede e Riotown. Secondo l’assessore Aceto, che ha fortemente voluto l’iniziativa, il Concerto sarà un biglietto da visita importantissimo soprattutto nei confronti dei giovani del Sannio sulle attività e sugli impegni di FABE, il Forum che vuole essere uno strumento operativo e luogo di dialogo e di progettazione partecipata sulle tematiche ambientali e per il miglioramento ed il rafforzamento della coscienza pubblica sulla corretta e sostenibile gestione del territorio, salvaguardia ambiente e delle risorse naturali. Aceto si è detto certo che con il FABE il proprio Assessorato saprà meglio e più velocemente definire gli indirizzi delle politiche ambientali, grazie alla spirito di condivisione che lui vuole sia la caratteristica principale della propria azione amministrativa.

Così, la Provincia di Benevento, mentre già ha avviato un tavolo tecnico operativo con le altre Istituzioni, con esperti, associazioni ambientali, culturali e di volontariato, ha voluto lanciare un segnale di partecipazione ai giovani chiamando la Bandabardò.

In 15 anni di attività la Bandabardò si è guadagnata l’affetto di un numero straordinario di fan. Oltre 1.000 concerti hanno segnato le tappe di un percorso sempre in crescendo per una delle formazioni che meglio hanno saputo interpretare il gusto soprattutto delle giovani generazioni. E, certamente, non solo in Italia.

Line-up

Enrico “Erriquez” Greppi: cantante, chitarrista, fondatore ed ideologo della banda, autore dei testi e di gran parte delle musiche

Alessando M. “Finaz” Finazzo: chitarrista virtuoso

Andrea “Orla” Orlandini: chitarrista abbellitore

Marco “Don” Bachi: contrabbassista

Alessandro Nutini “il giovane Nuto”: batterista

Ramon Caravallo Armas: Percussioni, tromba e pennellate cubane

Carlo “Cantax” Cantini: fonico.

Discografia

LA BANDABARDO’, 1994

IL CIRCO MANGIONE, 1996

INIZIALI BB (secondo volume del Circo mangione), 1998

BARBARO TOUR, 1999

MOJITO F.C., 2000

SE MI RILASSO… COLLASSO, 2001

BONDO! BONDO!, 2002

TRE PASSI AVANTI, 2004

VENTO IN FACCIA, 2005(DVD)

FUORIORARIO, 2006

Ufficio stampa Provincia Benevento

Antonio De Lucia

ufficiostampa@provinciabenevento.it

Assessorato ambiente provincia Benevento

0824/774331

Organizzazione tabula rasa eventi www.tabularasaeventi.net

>IN CASO DI PIOGGIA L’EVENTO SI TERRA’ A PIAZZA COMMESTIBILI/EX MERCATO COPERTO

Acli Irpine “PRO-FAMILY”

Le ACLI Irpine, in sinergia con la VI circoscrizione del comune di Avellino e con la parrocchia Madonna Delle Salette dello stesso comune capoluogo, presentano il progetto in un contesto socio-economico, come quello di Rione Parco e di tanti altri quartieri, dove spesso le fragilità del tessuto familiare sono particolarmente presenti. Il percorso progettuale sarà realizzato dalle ACLI provinciali tenendo conto della parziale chiave di lettura dell’emergenza famiglia della parrocchia e della circoscrizione molto attive a Rione Parco.

Concretamente con la loro costante azione di forza educativa e sociale- su percorsi di testimonianza cristiana.-le ACLI costruiranno uno spazio d’incontro, con il costante coinvolgimento di tutti i servizi delle ACLI stesse, per informare e sostenere le famiglie in difficoltà. Si tratta di azioni positive concrete che vanno dalle ludico-ricreative per i minori, servizi di ascolto e di consulenza sulla responsabilità genitoriale, attività di sostegno e recupero scolastico rivolta agli allievi di scuola elementare e media, corsi di alfabetizzazione informatica per gli anziani, organizzazione di feste familiari e comunitarie. La presidenza provinciale delle ACLI, nell’intento di radicare l’associazione aclista su cadenza della presentazione del progetto, terrà una seduta del consiglio provinciale, il giorno 22 dicembre, presso il salone parrocchiale di rione parco messo a disposizione dal parroco Don Emilio Carbone.

L’occasione vedrà impegnati dirigenti aclisti, presidenti di circoli Acli, dirigenti ed operatori dei servizi sociali del sistema provinciale Acli.

L’incontro avverrà lunedì 22 Dicembre ’08 alle ore 18:00 presso la chiesa Madonna delle Salette di Avellino in Rione Parco, seguirà lo scambio degli auguri natalizi.

mercoledì, dicembre 17, 2008

Social card sì! Bonus No! Carramba che sorpresa...

Da Avvenire del 15.12.2008

Nell’Italia delle politiche spot per le famiglie capitano cose strane. Ci sono giovani nuclei monoreddito, con un affitto da pagare e con tre bimbi piccoli ( cioè, un bel lavoro per la mamma) che hanno diritto alla neonata carta acquisti – ergo, sono tecnicamente ' poveri' – ma non al bonus famiglia – ossia, proprio alla misura nominalmente pensata per loro – per il quale evidentemente sono considerati troppo ' ricchi'. ' Colpa' dei diversi sistemi di calcolo dei requisiti.
Per ottenere la carta acquisti, infatti, si fa riferimento alla situazione Isee. Strumento di calcolo che, per quanto insufficiente, tiene conto di alcune spese sostenute ( ad esempio per l’affitto), del patrimonio complessivo e della composizione familiare. Per il bonus famiglia, invece, si fa riferimento ai soli redditi imponibili con tetti crescenti ( di poco) in base al numero di componenti, ma senza tener conto di altri parametri.
Seguiamo un’esperienza in presa diretta. Siamo a Roma, Zona Esquilino, dalle parti dello storico mercato di piazza Vittorio Emanuele, sabato scorso. Un giovane padre di famiglia va all’ufficio postale più vicino col suo modulo, speditogli a casa, per richiedere la carta acquisti come da comunicazione ricevuta. Anzi, ne ha due di moduli, perché ha due figli sotto i 3 anni, evidentemente considerati bisognosi. « Scusi, signora, è qui che si chiede la carta acquisti? » , domanda. L’anziana signora annuisce in silenzio, quasi circospetta. Pettinata, curata e molto molto dignitosa, aspetta qualche lungo minuto che l’impiegato compili a video la sua scheda e poi le consegna trionfante la busta con la card, specificando: « Poi le manderanno il pin ed entro due giorni la caricheranno con i primi 120 euro » . E lei: « Cosa, il pin? » E ancora: « Sì, ma cosa devo fare, come funziona? » .
Qualche spiegazione e poi tocca
Una famiglia con tre figli piccoli è considerata tanto 'povera' da aver diritto a due carte acquisti, e troppo 'ricca' per avere l’una tantum per famiglie
a lui, al padre di famiglia.
L’impiegata dello sportello accanto segue il lavoro del collega ( è una caso rarissimo perché ha diritto addirittura al corrispettivo di due carte acquisti e il travet si arrovella per gestire al meglio la pratica) ogni tanto lo guarda con un’aria da ' Carramba che sorpresa', con il sorrisino svenevole di chi pensa: « Uh, che carino, padre di famiglia con tre figli piccoli, questo sì che si merita la carta… » . Qualche minuto quindi il padre esce con la sua card. Non sa ancora se hanno versato i 240 euro promessi: bisogna « aspettare il pin » . Cosa pensare alla fine?
Il pacchetto di misure progettate dal governo ' per le famiglie' ha alcuni aspetti positivi, ma altri assai discutibili. I 40 euro in più al mese ( 80, nel caso del nostro papà) per la spesa e le bollette sono un aiuto concreto ed è probabilmente la prima volta che vengono mappate situazioni sociali che sfuggono alle statistiche ufficiali.
L’incongruenza tra aventi diritto alla carta e al bonus, però, sono evidenti. E sulla carta acquisti rimangono altre perplessità.
Anzitutto, la carta è anonima ma ' parla da sola', perché è ben riconoscibile e non a tutti può far piacere mostrare di essere in qualche modo ' bisognosi'. Certo, si dovrebbe sommare a specifici sconti in alcuni supermercati, ma è ancora tutto da verificare. E poi chi deve risparmiare fa la spesa al mercato rionale: vi voglio vedere con la carta acquisti al banco delle verdure di Filippo a p. zza Vittorio. E allora non era meglio versare quei soldi in busta paga, nella pensione o mandare un assegno a casa?
Tanto più che il papà della nostra storia ( vera) compila e ricompila da anni decine di moduli quasi identici, con gli stessi dati fiscali e le stesse informazioni previdenziali. A caccia dell’aiutino spot nell’estenuante attesa, probabilmente vana, di una vera, strutturale, politica per la famiglia.

Simone Sereni

martedì, dicembre 16, 2008

www.superabile.it , triplicati i contatti al portale dell'Inail per la disabilità

DISABILITA' – Superabile.it, contatti triplicati da Redattore Sociale

Presentata oggi la nuova versione di Superabile, il Contact Center dell’Inail per la disabilità. In due anni triplicati i contatti al portale Superabile.it, che attualmente raggiunge 8.400 accessi e 17.500 pagine visitate ogni giorno. Il presidente dell’Inail, Sartori: “Il Contact Center anticipa quello che potrebbe essere il passo evolutivo del rapporto Inail clienti”. Il resoconto della presentazione.
- "La legge 104 non si tocca, ma va calata nel quotidiano''. Il sottosegretario alla Salute Martini sui permessi lavorativi concessi ai familiari di persone con disabilità.

- Inail: i sindacati contestano Brunetta, lui non si presenta. Striscioni, manifesti e megafoni all’Auditorium Inail per protestare contro il “giro di vite” voluto dal titolare del dicastero per la Pubblica Amministrazione sui permessi lavorativi a chi assiste persone disabili. Salta il “confronto”.
- Superabile ha un gemello…in Spagna. Da cinque anni l'agenzia di stampa Servimedia realizza i siti Discapnet e Solidaridad Digital dedicati al mondo della disabilità. 47 i disabili assunti. Il direttore González Huesa: ''Rompere le barriere si può. Anche nelle redazioni''. vai>>


Informazione, accessibilità e partecipazione: presentato il nuovo SuperAbile (dal sito superabile.it)

Le parole d'ordine della nuova versione del nostro portale, presentato all'Auditorium dell'Inail. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini: "Una piattaforma sulla quale muovere il mondo che gira intorno alle persone con disabilità". Sartori (Inail): "Il Contact Center anticipa il passo evolutivo del rapporto dell'Inail con i clienti". E nel racconto della giornata entrano anche Alitalia e la legge 104
mano che usa un mouse

ROMA - Informazione, accessibilità e partecipazione. Questi i principali punti di forza del nuovo Superabile, il Contact Center integrato dell'Inail per la disabilità, secondo il presidente dell'Istituto per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, Marco Fabio Sartori. La presentazione dei nuovi servizi di Superabile si è tenuta questa mattina all'Auditorium dell'Inail di Piazzale Pastore. "Il portale si presenta in una nuova veste grafica che lo rende più chiaro e più accessibile" ha detto Sartori, sottolineando anche l'importanza del Contact Center "che anticipa quello che potrebbe essere il passo evolutivo del rapporto Inail clienti". Sartori ha poi ricordato come, secondo il Libro bianco sull'invalidità civile in Italia da poco presentato dal ministero del Welfare, solo poco più del 30% delle persone con disabilità abbia un lavoro. E questo testimonierebbe "come per le imprese italiane il disabile rappresenti un fattore antieconomico". Un fatto grave, quest'ultimo, "che dobbiamo contribuire a superare, perché - ha proseguito il presidente dell'Inail - la disabilità può diventare un fattore di promozione sociale e noi tutti dobbiamo farci carico che questo 30% diventi assimilabile ai lavoratori non portatori di disabilità. Si tratta di un fatto di civiltà di cui dobbiamo essere portatori".

Durante la presentazione è intervenuto anche il presidente della Federazione Italiana Superamento dell'Handicap (Fish), Pietro Barbieri, che ha ripercorso la storia di Superabile.it, nato per la prima volta otto anni fa con direttore Franco Bomprezzi. "Vi è stato un impegno straordinario da parte dell'Inail nel far sì che il portale andasse avanti: una questione particolarmente importante, soprattutto considerando che i servizi delle pubbliche amministrazioni spesso non presentano quella continuità necessaria a garantire le persone con disabilità che usufruiscono dei servizi". Inoltre, ha aggiunto Barbieri, la stessa convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità "sostiene che l'informazione rappresenta il paradigma della democrazia. E da questo punto di vista l'impegno dell'ente è stato di sostanza e non di forma". Tuttavia, ha proseguito il presidente della Fish, i diritti delle persone disabili non sono sempre garantiti, a cominciare dalla questione del lavoro che trova pochi riscontri nella realtà. Si tratta, in poche parole, di "un problema oggettivo, ma anche di uno stigma che deve essere affrontato". E a questo proposito Barbieri ha citato il caso Alitalia: "Le persone con disabilità sono state le prime a essere escluse dalla Cai. D'altra parte l'amministratore delegato Sardelli lo aveva detto chiaro e tondo: vanno prese persone con capacità produttive. E questo vuol dire che i disabili non sono considerati produttivi".

Grande apprezzamento per il nuovo Superabile.it è stato espresso anche dal sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche sociali, Francesca Martini, che ha detto: "Saluto con soddisfazione l'opportunità offerta alle persone con disabilità e alle loro famiglie di avere un portale aggiornato e arricchito". E subito dopo ha aggiunto: "Superabile oggi può e deve diventare per il nostro Paese e fuori dalle frontiere nazionali una piattaforma sulla quale muovere il mondo che gira intorno alle persone con disabilità". Il sottosegretario ha poi voluto rassicurare un gruppo delle rappresentanze sindacali di base che hanno espresso la loro preoccupazione circa la possibilità di modificare la legge 104 nella parte relativa alla possibilità di astenersi dal lavoro da parte di persone con familiari disabili. "La 104 non è in discussione - ha detto Martini. - Questa legge ha un solo difetto: quello di non essere stata applicata adeguatamente fino a questo momento".

"Il servizio si articola in tre aree di lavoro - ha spiegato Giovanni Sansone, direttore del Contact Center Superabile - un call center che funziona attraverso il numero verde 800.810.810, il portale Superabile.it e una serie di attività di animazione sul territorio". In particolare, ha precisato Sansone, il call center è formato quasi interamente da operatori con disabilità medio-gravi altamente specializzati. E soprattutto - cosa rara di questi tempi - ha ricordato che al suo interno non ci sono lavoratori precari. Inoltre, ha aggiunto, "le telefonate al call center durano a lungo perché gli operatori telefonici non si limitano a dare risposte veloci, ma cercano di far sviscerare all'utente un effettivo bisogno, spesso non espresso direttamente o nascosto dietro un quesito mal posto". Infine, per il direttore editoriale di Superabile.it, Stefano Trasatti, vi è un unico aggettivo per definire il nuovo portale: "ricco". "È un portale che non si finisce mai di navigare - ha detto Trasatti -: c'è una forte copertura giornalistica che avviene attraverso una redazione dedicata per un totale di 35 home page che equivalgono di fatto ad altrettanti portali". Il direttore editoriale ha poi sottolineato l'incremento dei contatti registrati dal portale. Infatti dall'ottobre 2006, data del primo rinnovo del portale, il numero degli accessi è triplicato e attualmente si contano 8.400 accessi e 17.500 pagine visitate al giorno con una media di oltre 10 mila contatti dal lunedì al venerdì. (ap)

lunedì, dicembre 15, 2008

decreto flussi 2008

Il 3.12.2008 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il Decreto Flussi 2008 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10.12.2008.
Il decreto in questione prevede una quota complessiva di 150.000 persone per motivi di lavoro subordinato non stagionale, da ripartire tra le regioni e le province autonome a cura del Ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali, in base ai dati forniti dal Ministero dell’Interno sulle richieste inviate agli sportelli unici entro il 31 maggio 2008.
La quota è così ripartita:
  • 44600 cittadini dei 14 Paesi non comunitari che hanno stipulato accordi con l'Italia.
  • 105400 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero provenienti dai paesi diversi da quelli che hanno sottoscritto accordi con l’Italia, di cui sopra, ma soltanto per motivi di lavoro domestico o di assistenza alla persona. La volontà dichiarata è dare riscontro in via prioritaria ai bisogni delle famiglie, consentendo in prevalenza gli ingressi per lavoro domestico e assistenza alla persona.
La quota di 44.600, come specificato nella circolare del Ministero dell’Interno del 5/12/2008, è da intendersi per tutte le tipologie di lavoratori (sia ogni tipo di lavoro dipendente sia lavoro domestico) provenienti dai Paesi elencati mentre quella di 105.400 lo è solo per i lavoratori domestici provenienti da tutti gli altri Paesi.
Trascorsi sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, qualora vi siano quote significative non utilizzate, si procederà ad una nuova ripartizione sulla base delle effettive necessità riscontrate dal mercato del lavoro.
Il Decreto decorre dal 15 dicembre e prevede il ripescaggio di una parte delle domande di assunzione presentate entro il 31 maggio 2008 in seguito al Decreto Flussi 2007 e non rientrate nella quota dei 170000; le domande saranno trattate sulla base del rispettivo ordine cronologico di presentazione.
Per i soli datori di lavoro di origine straniera non comunitari, persone fisiche, sono richiesti i seguenti requisiti:
• l’essere in possesso o aver fatto richiesta entro la data del 10.12.2008:
- carta di soggiorno (cartacea o elettronica)
- permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo
- carta di soggiorno rilasciata al cittadino straniero familiare di cittadino comunitario.
• confermare a partire dal 15 dicembre e entro il termine perentorio di 20 giorni (3 gennaio 2009), l’interesse all’assunzione a pena di esclusione. Non è richiesta nessuna conferma ai datori di lavoro italiani.
È previsto un ruolo per i Patronati, vista la sottoscrizione dei protocolli d'intesa.
Ai Patronati che hanno inoltrato pratiche di datori di lavoro di origine straniera non comunitari, verrà richiesto o di rilasciare il codice identificativo domanda e il codice di verifica presente nella ricevuta dell’avvenuta ricezione dell’istanza da parte del Ministero dell’Interno, così da permettere al soggetto di poter gestire eventualmente da solo la procedura collegandosi al sito dello stesso Ministero dell’Interno, oppure di rispondere, su richiesta del datore di lavoro, direttamente tramite via telematica.
Il Patronato Acli invierà in questi giorni a tutti i datori di lavoro di origine straniera, non comunitaria che, per il Decreto Flussi 2007 si sono rivolti alle proprie sedi, una lettera con cui li avvisa della novità emersa dal Decreto Flussi invitandoli a recarsi negli uffici ove è stata lavorata l’istanza, per dare la conferma di cui sopra.

Progetto Bonelli: comunicazione ed editoria sociale




IV EDIZIONE

PROGETTO FORMATIVO-CULTURALE PER COMUNICATORI SOCIALI
“GIORGIO BONELLI”

IL FORUM DEL TERZO SETTORE

con
la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma,
il contributo di Arca-Enel

il sostegno di Agenda del Giornalista, ASR - Associazione Stampa Romana, FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana, Inpgi - Istituto Nazionale Previdenza Giornalisti Italiani, UCSI - Unione Stampa Cattolica Italiana, Usigrai e
il supporto operativo di Enaip - Ente Nazionale Acli Istruzione Professionale

dà il via alla quarta edizione del "Progetto Bonelli”.

Premessa
La comunicazione sociale e l’editoria del Terzo settore rappresentano realtà di interesse crescente.
Contemporaneamente nei media si sta facendo strada una maggiore sensibilità verso i temi e le problematiche sociali. Sono nuove frontiere nelle quali tanti giovani si stanno sperimentando.

Pensando a queste nuove sfide il Forum Permanente del Terzo Settore, parte sociale riconosciuta cui aderiscono le principali realtà del mondo del Volontariato, dell’Associazionismo, della Cooperazione Sociale, della Solidarietà Internazionale, della Finanza Etica e del Commercio Equo e Solidale, si è fatto promotore di un progetto dedicato alla formazione dei giovani che vogliono intraprendere la professione di “comunicatori sociali”.

Il Progetto è intitolato a Giorgio Bonelli, per 40 anni capo ufficio stampa delle Acli, decano del giornalismo associativo, membro della Giunta esecutiva dell’Associazione Stampa Romana e tra i promotori della riforma dell’accesso alla professione giornalistica, scomparso nel dicembre 2003.

Con questo Progetto formativo, il Forum Permanente del Terzo Settore intende valorizzare il patrimonio culturale e professionale di cui Giorgio Bonelli era portatore.

Obiettivi e ambiti di attività
Il progetto è finalizzato a favorire concrete occasioni formative a persone fortemente motivate ad una formazione specifica nel settore non profit e all’apprendimento di tecniche e di metodologie di lavoro nell’ambito della Comunicazione e Informazione del Terzo Settore. Gli ambiti di attività interessati sono:
  1. Uffici stampa e strutture di comunicazione ed editoria di organizzazioni aderenti al Forum del Terzo Settore o coinvolte nel progetto;
  2. Redazioni di testate di informazione sociale di organizzazioni aderenti al Forum del Terzo Settore o coinvolte nel progetto.
Destinatari
La IV edizione del Progetto “Giorgio Bonelli” prevede tre profili:

A. 2 stage di “aggiornamento sociale” per giornalisti pubblicisti o professionisti

B.
8 stage formativi per giovani neo laureati (laurea di base, magistrale o vecchio ordinamento) di cui:
  • tre aperti a tutti i laureati;
  • cinque riservati ai laureati associati Arca-Enel;


C. 10 stage per studenti iscritti al corso di laurea magistrale che daranno diritto a crediti formativi, di cui:

  • cinque aperti unicamente agli studenti iscritti alle Facoltà e Corsi di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, e delle Università degli studi di Bologna, Padova, Pisa e Sassari e dei Corsi di Laurea in Comunicazione pubblica e d'impresa e in Comunicazione politica e sociale dell’Università di Milano
  • cinque riservati agli studenti associati Arca-Enel, iscritti a qualunque Corso di Laurea, purchè con i requisiti previsti al capitolo Requisiti per il profilo


Requisiti
Sono condizioni necessarie di partecipazione:

Per il profilo A
essere iscritto all’Ordine dei giornalisti alla data di pubblicazione del bando (10 dicembre 2009), senza limiti di età;

Per il profilo B
essere laureato (laurea di base, magistrale o vecchio ordinamento) alla data di pubblicazione del bando (9 dicembre 2009), avere meno di 28 anni alla data indicata del termine di partecipazione ed essere in possesso di una conoscenza informatica di base.

Per il profilo C
essere iscritti alla data di pubblicazione del bando (10 dicembre 2009) a uno dei corsi di laurea previsti al capitolo Destinatari, avere meno di 28 anni alla data indicata del termine di partecipazione ed essere in possesso di una conoscenza informatica di base.Non sono ammesse candidature di studenti iscritti al Vecchio Ordinamento. Nel caso in cui un candidato, iscrivendosi al profilo C, si laurei nel periodo precedente all’attivazione dello stage, non passerà di profilo.

Beneficiari ARCA (solo per i profili B e C)
Sono ammessi a concorrere al bando i figli a carico e quelli non a carico (purché conviventi) dei soci ordinari, gli equiparati ai figli ai sensi di legge, gli orfani dei soci ordinari deceduti per cause di servizio, i figli dei soci ordinari cessati dal servizio per infortunio sul lavoro o malattia professionale, riconosciuti totalmente inabili a proficuo lavoro da parte del Fondo di Previdenza Elettrici, dell'INPDAP o INAIL.

Domande di partecipazione
Per partecipare occorre:
- compilare il modulo pubblicato sul sito www.forumterzosettore.it/progettobonelli/ allegando un file con un dettagliato curriculum vitae ed eventualmente un file con una breve lettera di motivazione.
E’ possibile presentare domanda per uno solo dei profili, pena la esclusione.
Il candidato riceverà a mezzo posta elettronica conferma dell’avvenuta ricezione della domanda di partecipazione.
In caso di mancata ricezione entro 48 h. dalla compilazione del modulo sul sito si prega di contattare la Segreteria Organizzativa del Progetto (cfr. riferimenti in fondo al Bando).
Tutti i dati che verranno raccolti saranno utilizzati esclusivamente per le finalità previste dal presente Bando e con le modalità previste dal Dlgs 196/2003.

Durata e modalità
Gli stage prevedono un monte di 310 ore da svolgersi in tre mesi.
Lo stage comprende una borsa di studio di 1.000,00 (mille) euro lordi per ciascun candidato ammesso per il profilo A e B; gli studenti del profilo C acquisiranno crediti formativi (per gli associati Arca-Enel è prevista l’erogazione della borsa di studio anche per il profilo C e crediti formativi a discrezione delle Università frequentate).
L’erogazione della borsa di studio e dei crediti formativi avverrà al termine dello stage.
Gli stage potranno prendere avvio a partire dal mese di aprile 2009. Tempi e modalità saranno stabiliti dall’organizzazione ospitante, l’inadempimento di questi termini comporterà l’interruzione dello stage e la perdita della borsa di studio e dei crediti formativi.
I candidati selezionati, oltre a seguire la pratica quotidiana dell’attività degli uffici stampa e Comunicazione della Redazione in cui sono inseriti, saranno invitati a seguire le iniziative culturali attivate dal progetto stesso.

A tutti i vincitori sarà anche consegnata una copia della nuova edizione completa dell’Agenda del Giornalista.


Ammissione
Una apposita commissione valuterà domande e curricula dei candidati.
I candidati idonei potranno essere successivamente chiamati per un colloquio motivazionale per completare le informazioni relative alla selezione.
I vincitori del bando saranno informati a mezzo telefonico e/o posta elettronica.


Termini di partecipazione
Le domande di partecipazione dovranno essere compilate entro e non oltre il 13 marzo 2009 secondo la modalità indicata nel sito www.forumterzosettore.it/progettobonelli
Rinuncia
Al candidato selezionato sarà proposta una sola sede dove svolgere lo stage, e qualora vi rinunciasse perderà, salvo seri e documentati motivi, il diritto allo stage e di conseguenza la borsa di studio e tutti i premi annessi.

Luogo svolgimento stage
Nei limiti delle possibilità gli stage si svolgeranno nella regione di residenza o di domicilio indicata dai candidati all’interno della domanda o segnalata nel corso dei colloqui orientativi.

Domande
Si ricorda a tutti i candidati di avere a disposizione il file del curriculum e della lettera di motivazioni (facoltativa).
Di seguito riportiamo i link dei tre profili:
Profilo A
Profilo B
Profilo C

Per informazioni
Segreteria Organizzativa "Progetto Bonelli”
tel 06 68.13.68.44 fax 06 68.59.522 (lunedì-venerdì h. 10-13)
e-mail: progettobonelli@forumterzosettore.it