A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
giovedì, novembre 18, 2010
Le Acli aderiscono con entusiasmo al Giubileo di Napoli lanciato dal cardinale Sepe
domenica, giugno 20, 2010
Napoli fa quadrato attorno a Sepe: "A Maronna t'accumpagni, cardinà.."

lunedì, ottobre 26, 2009
Il Cardinale Sepe incontra l'associazione "I Ken Onlus"
L'Amore di Dio è per tutti. Nessuno è escluso dall’ovile del Maestro.
Il Cardinale Sepe incontra l'associazione "I Ken Onlus"
mercoledì, giugno 03, 2009
napoli: Parte la raccolta per il fondo di microcredito SPES
Parte la raccolta per il fondo di microcredito SPES
per la selezione dei progetti e l'erogazione dei finanziamenti, si avvarrà di una commissione: Dott. Carlo Borgomeo, Ing. Sergio Scapagnini, Prof. Sergio Sciarelli
In una realtà come quella napoletana, molte sono le esigenze, i bisogni, le situazioni di disagio. La Chiesa napoletana vuole assumere, in prima istanza, una iniziativa direttamente rivolta al tema del lavoro: non ci sono posti da assegnare, ma si vuole accompagnare e sostenere lo spirito di iniziativa di chi vuole provare a farcela. E’ un intervento piccolo che nasce come un esperimento, certamente non risolutivo , ma che può avere un forte carattere emblematico. Può rappresentare un elemento di speranza, un percorso concreto di esercizio della solidarietà della comunità cristiana.
2) Le caratteristiche dell’intervento: trasparenza e volontariato.
Saranno concessi prestiti per un importo massimo di 20 mila euro, da restituire in quattro o cinque anni; i prestiti saranno erogati da una banca,che non chiederà garanzia ai proponenti; i prestiti saranno a tasso zero; saranno predisposti dei moduli per le domande di finanziamento;il Fondo Spes contribuirà, in parte alle garanzie e all’azzeramento del tasso di interesse. Gli esperti che stanno affiancando la Curia forniranno maggiori dettagli tecnici: sono già al lavoro per individuare le Banche ed i Consorzi fidi che affiancheranno l’iniziativa e stanno definendo le procedure. L’intervento sarà operativo a settembre in modo che per la fine dell’anno sarà già possibile vedere i primi frutti della iniziativa, caratterizzata dalla massima trasparenza: saranno resi noti i criteri di valutazione, che sarà fatta da esperti particolarmente qualificati. Sarà assicurata una puntuale rendicontazione delle attività e delle spese del fondo.L’obiettivo è di azzerare le spese di funzionamento dell’intervento utilizzando volontari. In particolare si chiede la collaborazione di professionisti, manager, consulenti per attività di tutoraggio ai soggetti che avviano una nuova attività. L’intervento si fonda sulla solidarietà di quanti versano contributi al Fondo e di quanti mettono a disposizione la loro competenza ed il loro tempo.
3) Prestito e non dono
Si tratta di prestiti e non di erogazioni a fondo perduto. A chi ottiene il prestito vengono richieste non garanzie, ma l’impegno morale alla restituzione: ciò renderà credibile l’intervento e consentirà di sostenere più iniziative. I beneficiari saranno aiutati ed accompagnati, ma saranno impegnati ad assumersi piena responsabilità: lo sviluppo è fatto da soggetti responsabili, a tutti i livelli, non da soggetti assistiti a vita.
4) Comunicazione Sociale
Tre momenti di comunicazione:
- Parrocchie (attraverso la rete telematica)
- Beneficiari (con predisposizione di materiale descrittivo a supporto)
- Monitoraggio (film sui primi dodici mesi delle attività)
venerdì, febbraio 06, 2009
Napoli: A convegno ‘le Chiese del Sud’
NAPOLI - In preparazione al convegno “La Chiesa nel Sud. Le Chiese del Sud”, promosso il 12 e il 13 febbraio a Napoli dalle 5 Regioni ecclesiastiche del Mezzogiorno, l’Istituto italiano per gli studi filosofici, l’Istituto di studi e ricerche sociali (Isers) e il portale “Mondo cattolico Napoli” organizzano, il 9 febbraio nel capoluogo partenopeo, l’incontro di studio “Vent’anni dopo il documento Cei Chiesa e Mezzogiorno”.“Nella rarefazione del dibattito interno alle grandi organizzazioni politiche, sociali e religiose, questo incontro – spiega padre Domenico Pizzuti, presidente dell’Isers – si caratterizza come luogo di libero confronto e discussione di studiosi ed osservatori laici e religiosi, a partire dalle diverse competenze disciplinari dei relatori, sulle trasformazioni economiche, sociali e religiose che hanno interessato il Mezzogiorno nel corso dell’ultimo ventennio”. L’intento è “offrire spunti analitici e propositivi per la stessa presenza e azione delle Chiese del/nel Sud, in modo che al vertice e alla base la Chiesa avvalori l’etica pubblica da parte dei rappresentanti istituzionali e dei cittadini e promuova lo sviluppo economico, civile ed etico delle/nelle Regioni meridionali”. Per padre Pizzuti spetta alla Chiesa “nella solidarietà dell’intero Paese, indicare le vie di un nuovo sviluppo sostenibile o meglio di crescita solidale con un rinnovato protagonismo delle popolazioni meridionali”. Al di là di altre considerazioni economiche e sociali, “si ritiene – prosegue il religioso – che al centro dell’attenzione sia proprio la pastorale delle Chiese del Sud e la sua capacità o meno di modellare comportamenti e relazioni sociali che, superando familismo e mafiosità tradizionali e l’individualismo contemporaneo, siano ispirati alla non violenza, alla legalità, all’agire solidale, all’imprenditorialità e al protagonismo della società civile, ad una fraternità estesa agli ultimi. Ed altresì ispiri una religiosità promotrice di virtù civili e di coesione sociale, nell’accoglienza di migranti e rom secondo il messaggio biblico”.All’incontro di studio interverranno, tra gli altri, Giacomo Di Gennaro, docente di sociologia all’Università Federico II di Napoli, Vittorio Liberti, rettore del Seminario campano interregionale, Andrea Milano, docente di storia del cristianesimo all’Università Federico II.
mercoledì, dicembre 31, 2008
Iervolino: "la nave affonda ma non lascio" .
- Sindaco, non era meglio dimettersi?
- C'è qualcuno da cui si sente tradita?
- Viene il dubbio. Io sono sempre stata una persona non ceno ingenua (sono napoletana, avvocato e nata sul porto), che, però, è sempre partita dalla presunzione di lealtà. Per la prima volta, ho dentro di me un po' di paura, immaginando che possano esserci anche persone sleali. Tenga conto che io vengo da una lunga esperienza politica. Ho anno avversari duri, ma leali, sempre. Per questo è stata una bruttissima botta.
-Sì. la decisione di proseguire con nuovi assessori, come quello al Bilancio Francesco Boccia, è mia, ma il giorno che è successa la cosa sono andata a Roma, ho incontrato Veltroni e gli esponenti degli altri partiti. E gli ho detto che intendevo andare avanti.
- Non teme di aver deluso i suoi elettori? Oltretutto, per un cattolico la questione morale dovrebbe valere due volte: una come cittadino e una in quanto cristiano
-Se è per questo, per me vale tre volte; come cattolica (sono figlia della generazione del Concilio), come cittadina e perché con Rosi Bindi, Maria Eletta Martini e Sergio Mattarella ho redatto, all'epoca di Martinazzoli, il Codice deontologico della Dc, e come presidente del Consiglio nazionale ho firmato io l'espulsione dei potenti del partito, da quelli veneti a quelli bresciani a quelli napoletani. E se mi ritrovo qui, in questo ufficio, è perché quando ero parlamentare di Napoli, nel '94, ai tempi in cui era stata espulsa e delegittimata tutta la classe politica della città, Mino Martinazzoli mi mandò qui proprio perché occorreva una con le mani candide e radici napoletane.
- Ha conosciuto l'imprenditore Alfredo Romeo?
- L'ex ministro Scotti, suo predecessore, ha detto in un'intervista che la nuova Giunta dopo il rimpasto si chiamerà "Giunta degli onesti". Viene subito in mente il film La banda degli onesti, di Totò e Peppino. Un nome un po' autolesionista, quasi grottesco...
-È venuto in mente anche a me. In realtà, la storia della "Giunta degli onesti” è solo nel titolo dell'intervista. Scotti non ne parla. Anche perché la "Giunta degli onesti" lascerebbe presupporre che ci sia stata quella dei disonesti
- Non trova che la classe dirigente napoletana e la società civile siano un po' distanti dai problemi della città?
- Lei è al secondo mandato e non è più rieleggibile. Ha pensato al dopo?
-Mi vengono in mente 580 mila cose. Vengo dal diritto sindacale e del lavoro. Mi piacerebbe ritornare a occuparmi di vertenze sindacali. Dopo l'esperienza a contatto di tanti profughi in Kosovo, mi piacerebbe anche lavorare nelle organizzazioni internazionali, nell' Acnur, per esempio. Però ho un grave handicap: conosco bene solo l'italiano e il dialetto napoletano.
- Può sintetizzare i mali di Napoli da affrontare, in una battuta?
-È un punto di riferimento. Però, da cattolica e marciando sulla linea della Gaudium et spes, chiedo scusa, ma sono per la laicità dello Stato
- Ha mai avuto l'Impressione di aver avuto a che fare con dei capibastone nel suo partito, come ha detto l'ex segretaria del Pd Emma Giammanei?
-Certo che ne ho visti. ma il problema è vedere chi poi tra me e loro ha preso le bastonate. Sono una persona mite, ma il mio programma politico viene dal Magnificat: rovescia gli arroganti e i potenti ed esalta gli umili .....
Scritto da Francesco Anfossi da Famiglia Cristiana,
sabato, dicembre 20, 2008
Sepe incontra gli amici di Facebook «Con loro mi sento più ricco»

Circa un centinaio di sostenitori, i fans del cardinale, si sono dati appuntamento ieri sera per salutare Sepe. «Ci siamo incontrati e abbiamo creato una grande rete di amicizia», ha detto il cardinale. «Il nostro scopo - ha sottolineato Sepe - è andare dove c'è la gente: non c'è limite all'amicizia, ed è compito del pastore incontrare persone con cui instaurare un dialogo». Partita come una curiosità, l'iscrizione a Facebook è poi diventata per il cardinale un nuovo modo di tenere un contatto diretto con i fedeli. «È uno strumento che offre grandi possibilità, e la sua utilità dipende dall'uso che ne facciamo», ha detto. L'evento promosso dall'arcidiocesi è stato un incontro per salutare di persona i singoli componenti di quella che l'arcivescovo ha definito «una piccola famiglia in cui si discutono problemi familiari, si comunicano gioie e iniziative importanti per la collettività».
venerdì, ottobre 24, 2008
L'arcivescovo di Napoli su Facebook

Si è iscritto da 3 giorni, ora ha 17 amici. Ne aspetta tanti
NAPOLI - Chi storceva il naso di fronte al boom di Facebook, il social network più accorsato del momento, ora dovrà ricredersi e, con tutto il rispetto, farsi il segno della croce. Perché tra le faccine della community, da un paio di giorni c'è anche quella del cardinale di Napoli Crescenzio Sepe. Grande comunicatore, sua eminenza, che di quartieri e strade ne attravrsa tanti a piedi, ha subito fiutato che quella era una piazza reale, altro che virtuale, da non disertare. Ha preso tastiera e fotina e si è iscritto al sito www.facebook.com.
Il suo profilo recita: Cardinale Crescenzio Sepe. Uomo. Data di nascita: 2 giugno 1943; istruzione e lavoro: Università pontificia, Università lateranense; scuola superiore: Seminario di Aversa. Amici: 17 (almeno fino a ieri sera ndr); contatti c.grovino@chiesadinapoli.it. Nella foto sorride e stringe le mani come a porgertele per dire: se vuoi, possiamo parlarne, qui c'è una risposta. C.grovino è Carmine Grovino che cura anche il portale della diocesi di Napoli. È lui a ricevere le richieste di amicizia per l'arcivescovo e a sottoporgliele. «Ma poi - dice - è lui che decide. Come sua è stata la scelta di iscriversi a Facebook che ha sempre guardato con interesse».
Perché dove ci sono i giovani, ha detto spesso, vuole esserci anche lui. «Proprio così. La sua presenza su facebook s'iscrive nell'idea ispiratrice del progetto del nuovo portale della diocesi, che non solo vuole mettere in comunicazione tutte le parrocchie, ma creare una rete vera tra persone». E si sa, oggi non c'è niente di più reale che il virtuale. «Soprattutto per le fasce d'età psicologicamente più a rischio, quelle che più preoccuano il cardinale, ovvero i ragazzi dai 13 ai 40 anni. Per affermare concretamente la centralità della parrocchia sul territorio e nel tessuto giovanile, bisogna sperimentare il nuovo. E Facebook è senz'altro una grande occasione».
Per un pulpito virtuale? «Non proprio. Il pulpito continuerà ad essere la chiesa. L'obiettivo è quello di creare un contatto, di dare un messaggio di vicinanza, ma l'augurio è che dopo ci sia un incontro fisico tra persone e parrocchia. Il cardinale sa che i nuovi strumenti telematici devono affiancarsi e non sostituirsi ai luoghi canonici. Certo con Fb sua eminenza intende rilanciare l'opinione della chiesa di Napoli anche a chi ne è più lontano, quei giovani che per risolvere i propri disagi trovano più facile isolarsi dietro uno schermo che andare in chiesa ». Che dire? Geniale. L'apostolato napoletano diventa internettiano, e, con l'arcivescono Sepe, nasce la nuova chiesa «partenettiana».
mercoledì, ottobre 15, 2008
Napoli, la speranza ed il riscatto. I temi del libro del cardinale Crescenzio Sepe, “Non rubate la speranza”

A Roma, nella sede dell’Auditorium Agostinianum, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, ascolta i passi del volume edito di Mondandori, letti da Alessandro Preziosi. Un uditorio vastissimo, nel quale spicca la presenza del Capo dello Stato, percepisce i fremiti della voglia di riscatto. Erri De Luca, scrittore contro, interviene e commenta, non senza asprezza, ma conclude: “La Chiesa di Napoli vince”.
Al tavolo, per “Gli Eventi di Elea”, su invito del presidente dell’Idi Franco Decaminata e dell’Amministratore delegato di Elea ,Domenico Temperini, anche Piero Schiavazzi. Tema centrale la rinascita, la speranza che Napoli può e deve coltivare, anche e soprattutto nella lotta alla criminalità (Intervista Sepe in allegato). In sala anche moltissimi artisti, Nino D’Angelo e Luciano de Crescenzo, ma anche Amedeo Minghi, Claudia Koll e Vittoria Puccini. Insieme ad un elevatissimo numero di porporati ed ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Letta e Bertolaso. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine dell’incontro commenta
CAMORRA: NAPOLITANO, SI VEGLIA SULLA SICUREZZA DI SAVIANO
Roma, 14 ott. (Adnkronos) - "Ho potuto accertare che si veglia sulla sicurezza di Roberto Saviano". E' quanto assicura il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al termine della presentazione all'Augustinianum del libro del cardinale di Napoli Crescenzio Sepe 'Non rubate la speranza'. "Non penso -aggiunge il capo dello Stato- di dover dire nulla che suoni come allarme".
NAPOLI: CARD.SEPE, GRAZIE PRESIDENTE NAPOLITANO PER SUA VICINANZA
(ASCA) - Roma, 14 ott - L'arcivescovo di Napoli, card.
Crescenzio Sepe ha ringraziato calorosamente il presidente della Repubblica Napolitano per ''la sua vicinanza e il suo amore'' per la citta' di Napoli. Il capo dello Stato ha presenziato alla presentazione del libro del card. Sepe, ''Non rubate la speranza''.
''Chiesa e istituzioni - ha detto il cardinale - non hanno bisogno di sancire alleanze poiche' e' del tutto naturale il loro orizzonte comune. Come pastore di Napoli continuo ad avvertire e a trarre conforto dalla vicinanza e dall'amore per la sua citta' del capo dello Stato''.
lunedì, luglio 28, 2008
Napoli, immigrati occupano sagrato del Duomo
Napoli, immigrati occupano sagrato del Duomo
Napoli, 28 lug. - (Adnkronos) - Un centinaio d immigrati africani ha occupato stamattina il sagrato del Duomo di Napoli. Gli extracomunitari sono alla ricerca di un alloggio. Alcune notti fa, l'edificio all'interno del quale vivevano, gia' fatiscente e situato in via Trencia, a Pianura, era andato a fuoco. Gli occupanti, oltre 200, tra napoletani ed extracomunitari furono cosi' costretti ad abbandonare il loro tetto di fortuna. Stamattina l'occupazione del sagrato mentre proseguono i riti religiosi all'interno del tempio. Davanti al Duomo sono giunte alcune pattuglie della polizia. Alcuni immigrati sono anche entrati nel Duomo ma senza occuparlo. Sono invece in attesa di essere ricevuti in Curia da un rappresentate del cardinale. La situazione viene definita tranquilla e sotto controllo dalla Digos.
martedì, marzo 11, 2008
“Patto campano per la famiglia” alla presenza del ministro Rosy Bindi e del cardinale Sepe
Appuntamento alle 9.30 presso l’Hotel Ramada di via Galileo Ferraris.
A seguire, il congresso regionale delle Acli campane
Napoli, 11 marzo 2008 - Il ministro della Famiglia Rosy Bindi, l’arcivescovo di Napoli cardinale Crescenzio Sepe ed il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero saranno presenti alla presentazione del Patto campano per la famiglia, un documento programmatico realizzato “dal basso” che ha l’obiettivo di “conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo socio-economico della società”. La manifestazione si terrà venerdì mattina, a partire dalle 9.30, presso l’Hotel Ramada di via Galileo Ferraris. Saranno presenti anche Massimo Marrelli, presidente del Polo delle Scienze Umane dell’università Federico II, Luca Jahier, membro del Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea, Marie Panayotopolous-Cassiotou, presidente dell’integruppo Famiglia e Protezione dell’Infanzia del Parlamento Europeo, Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli. Introdurranno Pasquale Orlando, presidente provinciale delle Acli di Napoli ed Eleonora Cavallaro, presidente regionale delle Acli della Campania.
Sette mesi di lavoro; ventisette seminari territoriali svolti nelle cinque province campane; decine di amministratori pubblici, esponenti del terzo settore, religiosi, sindacalisti, rappresentanti di altre regioni italiane e nazioni europee coinvolti per la stesura del Patto. Sono questi i numeri della partecipazione ad un progetto di ampio respiro che mira a proporre alla politica un percorso per sostenere la famiglia anche in Campania.
“L’idea – continua la Cavallaro - nasce dalla nostra attenzione per le famiglie, investite da problemi e responsabilità di fronte alle quali sono lasciate sempre più sole, al punto da rappresentare il soggetto debole della società. Nella nostra regione, ai “normali” problemi quali invecchiamento della popolazione, famiglie sempre più piccole, maternità ritardata, allungamento della permanenza nella famiglia d’origine, si aggiungono delle aggravanti: un tasso di occupazione che non cresce; una crescente rinuncia da parte delle donne a presentarsi sul mercato del lavoro a causa di una bassa domanda ma anche a causa delle forti carenze nell’offerta di taluni servizi di pubblica utilità, come i servizi di asili nido e quelli dell’assistenza domiciliare per gli anziani; una povertà al 27%, che riguarda soprattutto le famiglie con minori; una dispersione scolastica altissima ed un livello di apprendimento e grado di istruzione della popolazione giovanile inferiori alla media nazionale; una carenza di abitazioni per le giovani coppie; un aumento dell’immigrazione su territori già problematici.”
A seguire la presentazione del Patto si svolgerà il Congresso Regionale delle Acli della Campania, chiamato ad eleggere i nuovi organismi in vista del Congresso Nazionale che si terrà a Roma dal primo al 4 maggio 2008.
domenica, gennaio 20, 2008
DICHIARAZIONE DEL CARDINALE CRESCENZIO SEPE SULLA QUESTIONE DEI RIFIUTI

Verrebbe di gridare un
Celebrazione ecumenica in Cattedrale
L’incontro rientra nel programma della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che è stata avviata venerdì 18 nella Chiesa Luterana di via Carlo Poerio e che prevede ancora altri due appuntamenti: alle ore 18 di martedi 22 nella Cappella della Riconciliazione al corso Vittorio Emanuele 559 e alle ore 18 di venerdì 25 gennaio nella Chiesa Greco Ortodossa di via San Tommaso d’Aquino 36.