sabato, giugno 30, 2007

Se i vescovi ora parlano più piano

Riprendo da La Stampa un interessante articolo di Franco Garelli sull'attuale fase della Chiesa italiana. (link cliccando il titolo) po

FRANCO GARELLI
Da qualche mese sembra essersi attenuata la voce dei vertici della Chiesa italiana sui temi di rilevanza pubblica. Non mancano ovviamente i richiami di fondo, come sulla centralità della famiglia o sulla questione - che si profila all’orizzonte - del testamento biologico, ma essi vengono formulati con maggior cautela rispetto al recente passato, quando la Chiesa non perdeva occasione per affermare con forza le proprie posizioni, quasi a porsi come un nuovo soggetto «cultural-politico nella società italiana.

Questo mutamento di strategia può avere molte spiegazioni. Le più contingenti chiamano in causa le numerose e scomposte reazioni che si sono innescate nella società a seguito del nuovo protagonismo della Chiesa cattolica, che avrebbero indotto i vescovi ad agire con maggior prudenza nel farsi portavoce dei valori cattolici e del bene comune sulla scena pubblica. Il riferimento in questo caso non è soltanto alla campagna d’intimidazioni che ha colpito monsignor Bagnasco all’inizio del mandato da capo dei vescovi italiani; ma anche alla recente prova di muscoli che si è consumata nella piazza più famosa d’Italia, quando una folla mai vista ai Gay Pride ha invaso S. Giovanni a Roma proprio per contrapporsi al Family Day cattolico celebrato nello stesso luogo pochi giorni prima; o ancora, al montare dell’anticlericalismo di cui emergono vari segni sia nella produzione di pamphlet che scalano le classifiche dei libri più venduti sia in trasmissioni televisive (come quella di Santoro sulla pedofilia dei preti) che vanno a fare le pulci in casa ecclesiale.

Altri motivi sembrano indurre i vescovi italiani a un atteggiamento di maggior prudenza pubblica. La Chiesa sta vivendo una nuova fase, dopo il cambio di chi la dirige. Monsignor Bagnasco non ha una linea diversa da quella del cardinal Ruini, ma l’interpreta più in termini pastorali che con l’idea d’incidere sugli equilibri del Paese. Oltre a ciò, il cattolicesimo più impegnato è alle prese con tensioni e riflessioni interne, per il peso di alcune scelte ecclesiali maturate nel tempo.

Negli ultimi anni la Chiesa ha promosso una serie di grandi eventi pubblici, sia per meglio far sentire le sue proposte nella società della comunicazione, sia per far emergere il consenso sociale attorno ai valori che promuove. In parallelo, sui temi caldi del dibattito pubblico sono sorti vari Comitati (Forum delle famiglie, delle associazioni, Scienza e vita, ecc.), con lo scopo di rappresentare un punto di riferimento organizzativo e culturale per la battaglia sui valori. Queste nuove formule organizzative hanno creato non pochi problemi alla vita delle grandi associazioni cattoliche da tempo radicate nel Paese. Realtà come Azione cattolica, Acli, Cl, scout, movimenti spirituali, Comunità di Sant’Egidio sono state chiamate a mobilitarsi su campagne particolari e temi emergenti, a farsi carico di compiti impropri o non previsti, ad aderire a iniziative che non rientravano nei loro progetti; tutti aspetti che hanno creato disagio nel mondo della militanza cattolica, che si è sentita esposta alla dispersione dell’impegno e fors’anche a un ruolo di cinghia di trasmissione di progetti pensati altrove. Inoltre, i forum e le strutture nati dai grandi eventi ecclesiali, o per sostenere le diverse battaglie sui valori promosse dalla Chiesa, possono entrare in concorrenza con i movimenti e le associazioni che da sempre rappresentano l’asse portante del cattolicesimo impegnato. Talvolta, infine, i grandi eventi consacrano leader (come nel caso di Savino Pezzotta per il Family Day) che possono sentirsi investiti di un ruolo pubblico che scompagina gli equilibri già precari che si riscontrano nell’associazionismo cattolico organizzato.

Non mancano dunque le ragioni interne al mondo cattolico che orientano i piani alti della Chiesa a una presenza più cauta nella società italiana. Il cattolicesimo impegnato corre il rischio della frammentazione, proprio in un momento storico in cui più si avverte l’esigenza di gruppi e associazioni che s’impegnino dal basso a testimoniare i grandi valori e a costruire positive condizioni di convivenza.

Papa: visita a Napoli. II Municipalità: candida Piazza Mercato per accogliere il Santo Padre

L’annuncio dato questa mattina durante l’Angelus della visita pastorale del Santo Padre alla città di Napoli ci riempie di gioia, di entusiasmo e di speranza. Lo dichiarano Alberto Patruno e Gianfranco Wurzburger rispettivamente presidente e assessore alla vivibilità della II Municipalità.

Un momento storico per Napoli e per la sua gente, una città ormai multietnica e multiculturale, scelta per rafforzare il dialogo interreligioso.

Chiederemo udienza a Sua Eminenza il Cardinale Sepe – continuano Patruno e Wurzburger – per proporgli piazza Mercato quale luogo per l’accoglienza del Santo Padre.

Questa piazza infatti – proseguono gli esponenti della Municipalità – oltre ad avere una radicata comunità cattolica con la presenza della chiesa di Sant’Eligio Maggiore e della Basilica del Carmine, in cui si venera la Madonna Bruna tanto cara a Papa Giovanni Paolo II, ospita da tempo anche la Moschea della comunità Islamica, diventando pertanto il luogo simbolo del dialogo interreligioso a Napoli. La visita pastorale di Benedetto XVI – concludono Patruno e Wurzburger – potrebbe contribuire a ridare linfa vitale ad un territorio che cerca da tempo un’occasione di riscatto.


venerdì, giugno 29, 2007

Il Vesuvio riscopre i suoi vini

Il Vesuvio riscopre i suoi vini
Il via, domani, a Somma Vesuviana, alla quarta edizione di “Gusti di Vini”, la due giorni organizzata dall’associazione Metanova — con la Camera di commercio di Napoli, il Ministero delle Politiche Agricole, la Regione Campania, la Provincia di Napoli e il Parco Nazionale del Vesuvio — che si propone la promozione, lo sviluppo e la conoscenza dei prodotti tipici del Parco Nazionale del Vesuvio abbinati ai vini doc della provincia partenopea. Protagonista assoluto dell’iniziativa sarà il vino vesuviano: dalla Lacrima Christi alla Catalanesca. L’appuntamento è per domani mattina alle 10 e 30 presso la Sala Santa Caterina in piazza Vittorio Emanuele, a Somma, con un convegno dedicato al potenziale vitienologico locale; poi, a partire dalle 17 - e domenica mattina - sulle suggestive terrazze dell’Associazione Metanova, degustazioni di vini e di prodotti locali.
di Velia De Sanctis

Ieri, presso la Camera di Commercio di Napoli, in piazza Bovio, la presentazione della manifestazione tutta dedicata ai vini vesuviani. “Un patrimonio — sottolinea Antonio Coppola, presidente dell’Associazione Metanova - ricco di tradizione, storia e cultura, con forti peculiarità faunistiche e floristiche”. E nel quale, secondo Coppola, è essenziale puntare a una stretta sinergia tra istituzioni, e mondo della ricerca. Ma anche spingere le aziende ad associarsi e fare consorzio in modo da dare nuovo impulso e rilancio al territorio. Creare le condizioni affinchè le imprese possano fare mercato e competere - a livello non solo nazionale - è il primo passo da cui partire per Vito Amendolara, vice presidente della Camera di commercio di Napoli, e a capo della Coldiretti della provincia partenopea: “Bisogna porre l’area vesuviana — dichiara Amendolara — in una sorta di marketing territoriale, per apportare nuova linfa alle aziende. Attraverso i fondi strutturali — aggiunge — la Regione Campania potrà disporre di importanti risorse per migliorare gli elementi strutturali delle imprese ma anche del territorio”. Amilcare Troiano, presidente del Parco Nazionale Vesuvio, invita a creare una rete tra istituzioni, associazioni e imprenditori, per puntare alla qualità dei prodotti: “E’ essenziale — dice Troiano — invertire lo scenario, ancora esistente in provincia, di un ridottissimo numero di produttori che, al contempo , è anche imprenditore”. Per promuovere i prodotti locali bisogna, secondo Troiano, incoraggiare maggiormente chi fa impresa, creando nuove strutture e infrastrutture. “Il Parco Nazionale Vesuvio — aggiunge - ha investito finora 30 milioni di euro per la promozione commerciale dei prodotti tipici e dell’artigianato e per la creazione di nuove figure professionali”. Per Michele Bianco, dirigente del Se.s.i.r.c.a. della Regione Campania, la strada da cui partire è quella della qualità dei prodotti. Qualità che non può essere disgiunta da quella territoriale: “Le azioni del prossimo Prs — evidenzia Bianco— saranno utili per dare una marcia in più alla nostra agricoltura doc in quest’area”. A tracciare un excursus dei due vini che saranno al centro della due giorni a Somma - il Lacrima Christi e la Catalanesca — è Antonella Monaco, ricercatrice della Facoltà di Agraria di Portici , che pone l’accento sulla forte biodiversità enologica esistente nell’area. Concorda l’enologo Sergio Romano che sottolinea anche la sotto-valorizzazione, sotto il profilo enologico, del territorio vesuviano. Per fronteggiare la sfida della valorizzazione territoriale, Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, guarda ad un impegno attivo da parte della popolazione locale: “solo cittadini consapevoli e impegnati — commenta - possono rappresentare la base per una sana competizione”. Vincenzo Ambrosio, presidente dell’azienda Vitivinicola “Villa Dora” mette quindi in luce la poca fiducia reciproca esistente tra i produttori dell’area. E invita a una maggiore sinergia tra questi, istituzioni locali ed Ente Parco Vesuvio, come unica via per sviluppare maggiormente le risorse esistenti nell’area vesuviana. “Un’area - puntualizza Michelangelo Riemma, presidente Rotary Club di Nola e Pomigliano — che non va industrializzata ma invece sfruttata in maniera intelligente”. Premesse essenziali di sviluppo, secondo Vincenzo Vitiello, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Campania, sono la maggiore sicurezza e la qualità dei servizi: “Saranno ormai dieci anni — rileva Vitiello — che visitatori e turisti lamentano sempre gli stessi problemi: servizi scarsi e mal funzionanti nell’area”. Luca Lauro - in rappresentanza del Ministero delle Politiche Agricole Paolo Di Castro — assicura l’interesse ministeriale alla promozione e valorizzazione dell’iniziativa promossa dall’Associazione Metanova. E auspica la piena collaborazione, sul territorio, dei “tanti addetti ai lavori” per la presentazione di ulteriori “progetti seri e di valorizzazione locale”. “ E’ importante — conclude De Castro — portare a casa quante più risorse finanziarie possibili e, per ottenere questo, serve finalizzare opere e interventi a livello comunitario”.

giovedì, giugno 28, 2007

da Walter parole importanti ma non c'è troppa distanza dall'attuale politica?

Parole importanti per chi è credente
Un meraviglioso viaggio collettivo in allegria». Non pensavo di ascoltare parole così coraggiose e forse anche utopisliche da parte di un leader che si apprestava a candidarsi a guidare un partito nuovo in una fase confusa della politica italiana. Veltroni mi ha spiazzato. Per il coraggio, la chiarezza e l'ampiezza degli orizzonti che ha aperto. Chi, come noi aclisti, ha sempre cercato di mettere al centro il domani, non può non apprezzare il grande sforzo di futuro del suo discorso, teso a portare la sinistra fuori dal conservatorismo, dai vecchi schemi ideologici, dalla contrapposizione di classe e da una visione rigida dei diritti che rischia di condannare i più giovani alla precarietà. Costruire un nuovo patto generazionale non è retorica ma una necessità vitale e richiede scelte concrete: riforma previdenziale, fondo per la non autosufficienza, nuovi aminortizzatori . Importante l'accento sulla necessità di chiudere con la politica dell’odio e il rilancio sulla formazione. E parole importanti anche per chi è credente: la fede non deve essere lasciata fuori dalla vita pubblica e non si può imma ginare un bipolarismo etico. Rimane un unico grande dubbio: non c’è troppa distanza con l’attuale politica?
Andrea Olivero

mercoledì, giugno 27, 2007

Walter scende in pista: «E' il momento di voltare pagina»

Un’Italia nuova, sicura, equa, unita e solidale. Walter Veltroni disegna il Paese del futuro come leader in pectore del Partito Democratico. Con un discorso lungo, dettagliato e appassionato, il sindaco di Roma ha scandito quelli che, a suo avviso, devono essere gli obiettivi del nascente Partito unitario del centrosinistra. «Una nuova Italia chiede un cambiamento profondo, in alcuni casi un cambiamento radicale», ha spiegato Veltroni.

"Grazie a Romano Prodi"
Nelle prime battute del discorso con cui ha annunciato la sua candidatura alla guida del Pd, Veltroni ha ringraziato il «fondatore dell’Ulivo, Romano Prodi», che «per questo progetto si è speso». «Il Partito democratico - ha proseguito il sindaco di Roma - è la grande forza riformista che l’Italia non ha mai avuto». «Il primo compito del Partito democratico è dare un pieno e coerente sostegno al governo». Poi, dopo aver ringraziato anche Francesco Rutelli, Piero Fassino e Carlo Azeglio Ciampi, Veltroni è sceso nei particolari del suo «programma».

"Più lotta contro la precarietà"
La lotta alla precarietà è - ha detto il sindaco della capitale - la grande frontiera attuale che il Partito democratico ha davanti a sé. «È la precarietà, soprattutto la precarietà die giovani quella che noi dobbiamo combattere. In un tempo fantastico della loro vita - ha detto tra gli applausi - a loro viene detto solo di aspettare, aspettare di avere un lavoro serio, un mutuo per la casa. Ma la vita non può essere saltuaria, non può essere part-time».

Poi ha lanciato un appello perché vengano superati gli «odi e i rancori, le divisioni che frenano». «La ripresa non è né di destra né di sinistra, dobbiamo tutti fare il possibile per rafforzarla», ha detto Veltroni. Il sindaco di Roma ha citato Olaf Palme secondo il quale «la battaglia non è contro la ricchezza ma contro la povertà».

L'apertura sulle pensioni
Quindi ancora attualità: «Vorrei che il Pd lavorasse al buon esito dell’ammorbidimento dello scalone e auguriamo successo all’azione riformista del governo ma anche che si concentri sui disagi e le disuguaglianze determinate dal mancato adeguamento dello stato sociale». «Il sindacato - ha poi aggiunto - deve saper tutelare i giovani perché faticano ad entrare nel mondo del lavoro».

"Serve un patto generazionale"
«Serve un nuovo patto generazionale» dal momento che la vita degli italiani si è allungata e dunque occorre garantire che il sistema pensionistico regga. «Una politica finanziaria rigorosa non è figlia di una ideologia ma è una necessità», ha detto Veltroni, sostenendo che «per la nuova Italia» è necessario un patto intergenerazionale.

NAPOLI: GIORNATA PER IL REFERENDUM con MARIO SEGNI

IL COMITATO PER IL REFERENDUM ELETTORALE DELLA CAMPANIA TI INVITA ALLA GIORNATA PER IL REFERENDUM con MARIO SEGNI VENERDI 29 GIUGNO alle ore 18.00 con all'hotel Excelsior alle ore 21.00 alla Notte per il Referendum al Lido Riva di Coroglio.

CANZONE NAPOLETANE

Con l'espressione canzone napoletana si identifica la musica popolare originaria di Napoli. L'origine della canzone napoletana data intorno al XIII secolo e, come espressione spontanea del popolo di Napoli, si sviluppò maggiormente dalla fine del Cinquecento alla fine del Settecento. Questa espressione artistica popolare era allora carica di contenuti positivi ed ottimistici e raccontava la vita, il lavoro ed i sentimenti popolari. In seguito, fra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, essa fu oggetto di inclusione, nei suoi temi, di decadentismo, pessimismo e drammatismo ad opera di intelettuali che ne modificarono lo spirito originario. In quel periodo i maggiori musicisti e poeti locali si cimentano nella composizione di numerose canzoni. Un esempio di tale tendenza è quello di Gabriele d'Annunzio che scrive i versi di A Vucchella [1]

Il periodo più importante della canzone napoletana è intorno ai primi dell'800 quando la canzone "Palummella zompa e vola" fu addirittura proibita per i suoi evidenti contenuti sovversivi, poiché alludeva alla libertà, ed infatti gli autori ne cambiarono il testo, ma il popolo napoletano continuò a cantarne la musica a bocca chiusa.

Nel 1835 a Napoli dilaga la melodia di Te voglio bbene assaje scritta da Raffaele Sacco e la cui musica è di Gaetano Donizetti. Le celebrazioni della festa di Piedigrotta sono l'occasione ideale per l'esibizione dei nuovi pezzi, che vedono tra gli autori personalità quali Salvatore di Giacomo, Libero Bovio, E.A. Mario, Ferdinando Russo, Ernesto Murolo.

In pieno novecento la canzone sopravvive grazie al ruolo primario del Festival di Napoli, che tra querelle e scandali riesce a imporre la sua canzone in tutta Italia prima ancora che si affermasse il Festival di Sanremo.
La parabola storica della canzone napoletana termina nella seconda metà degli anni '60, quando il Festival entra in crisi (si conclude nel 1970) e la canzone perde ogni legame col suo retaggio classico divenendo espressione del sottoproletariato urbano. La fama di questo genere rimane immutata nonostante il passare del tempo, e tutti i cantanti affermati inseriscono regolarmente alcuni tra i pezzi più famosi nel loro repertorio seguendo le orme di Enrico Caruso e Beniamino Gigli.

world napoli

Carovane per l’acqua: 24 Giugno - 1 Luglio


Carovane per l’acqua: 24 Giugno - 1 Luglio
Da domenica 24 giugno a domenica 1 luglio quattro carovane percorreranno l’Italia, toccando tutti i capoluoghi di regione ed i territori in cui sono nate vertenze sul tema dell’acqua. In ogni tappa verrà organizzata un’iniziativa pubblica (conferenze stampa, presentazione della campagna, concerti e spettacoli).

Il 1 luglio le carovane confluiranno a Roma per l’evento di chiusura, portando simbolicamente a Roma le firme che saranno consegnate il 10 luglio al Presidente della Camera.

CONCERTO A NAPOLI
“ Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua…”

Manifestazione concerto in concomitanza con l'arrivo della Carovana Nazionale dei Comitati per l'acqua pubblica.

NON TOCCATE L'ACQUA, L'ARIA, IL SOLE, LA TERRA...

Giovedì 28 giugno 2007 Napoli - Piazza Dante ore 18.00

parteciperanno:


Echi Flegrei La musica antica del popolo-tammorre e danza
Cruzatango Il folclore di popoli che combattono per la difesa della natura-Argentina, Bolivia, Uruguay...
Diaspora Parole nuove, parole giovani
Magnum Opus Banda Poeta, artista, performers , provocatore...rock
Ruaportalba Arte, musica, poesia, lotta, gioia
Enrico Capuano Un cantautore romano dal palco del 1° maggio... energia, la musica che lotta .
Blue Staff Una sola parola.........blues, l'anima soul di Napoli.
Massimo Ferrante Viva la Calabria saudita...
Don Vitaliano Della Sala nelle vesti di fine dicitore
Roberto Del Gaudio Dal teatro un grande autore, musicista...comico ?
Zì Catello L'acquaiuolo e la paranza di monte Coppola.
L'ultimo venditore d'acqua di Castellammare e le sue "fronne" d'acqua,
si balla e si fa festa
Giovanni Imparato Dal profondo della musica etnica, da Cuba alla tammurriata
Presenta Laura Angiulli
Gli artisti saranno intervallati da interventi delle Associazioni e dei Movimenti facenti parte dei Comitati per la difesa dell'acqua pubblica.

martedì, giugno 26, 2007

Energia. "Rivedere tariffe bollette per famiglie numerose"

"Ormai prossimi alla liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica è necessario e urgente rivedere il sistema dei costi delle bollette che penalizza gravemente e in modo immotivato le famiglie più numerose". A rilevarlo è il senatore dell'Ulivo Luigi Bobba.
"In Italia - spiega Bobba - è in vigore un sistema di pagamento dell'energia elettrica giustamente mirato a contenere e a punire gli sprechi, pensato a seguito alla guerra dei sei giorni. Il problema è che il calcolo degli sprechi viene fatto sul contatore e non su quanti vi sono dietro. Ne deriva che le famiglie numerose, pur avendo un consumo pro- capite inferiore al singolo, pagano di più, molto di più. Recenti stime indicano un sovrapprezzo pro- capite tra il 35 e il 40 per cento. E, con l'attuale sistema - continua Bobba -, se una famiglia con quattro figli avesse sei contatori in casa pagherebbe energia, gas e acqua meno della metà, in alcuni casi anche un quarto".
"L'Autorità per l'energia ha recentemente diffuso alcune proposte di nuove tariffe in cui però non compare alcuna previsione specifica sulla composizione del nucleo familiare. Eppure questo governo e la sua maggioranza potrebbero dare un effettivo, sostanzioso aiuto alle famiglie più numerose senza che esso gravi pesantemente sulle casse dello Stato. In questo senso - spiega il senatore dell'Ulivo - si colloca la proposta del Ministro per la famiglia Rosy Bindi di dare alle Regioni un fondo di trenta milioni di euro per poter sperimentare tariffe meno onerose per le famiglie numerose. Ma - prosegue Bobba - serve una soluzione più incisiva e lungimirante. Rivedere l'attuale sistema, individuando una tariffa in cui la parte fissa del prezzo del kilowatt sia aumentata e quella variabile, legata cioè al consumo, sia diminuita. La famiglia numerosa vedrebbe così la quota fissa spalmata su più kilowatt e la quota legata al consumo inciderebbe molto meno sulla bolletta. Così, inoltre, non verrebbero penalizzati neppure i singoli o famiglie meno numerose".

Veltroni: domani niente sogni ma risposte


"Questo non è tempo di sogni, che non sono sufficienti: bisogna portare anche le risposte". Così Valter Veltroni anticipa il senso del discorso con cui domani scioglierà la riserva sulla candidatura per la leadership del Partito democratico.

A Bucarest, dove il sindaco di Roma sta effettuando una serie di incontri istituzionali per il rimpatrio volontario dei rumeni di Roma, le domande dei cronisti finiscono immancabilmente per toccare l'argomento Pd: a chi gli chiede se domani a Torino esporrà il suo sogno, Veltroni replica: "se vogliamo è più giusto usare il termine visione. Visione su cosa deve essere questo Paese, un tema che mi appassiona da tanti anni".

"Domani dirò quello che penso e lo dirò con umiltà e con lo stesso spirito con cui ho cercato sempre di interpretare quel ruolo magnifico che è fare il politico: mi pare che non è tempo di sogni, questi non sono sufficienti. Bisogna portare anche risposte, se vogliamo e' piu' giusto usare il termine 'visioni' su cosa deve essere il Paese: e' un tema che mi appassiona da anni", ha detto il sindaco di Roma.

"Come sto? Bene, grazie - scherza con i giornalisti - vi sembro nervoso? No, in generale sono una persona tranquilla e di buonumore. Sono molto tranquillo, faccio il mio lavoro come ho sempre fatto, con serenità, passione e devozione. Ma penso che quando si è all'estero in rappresentanza di un'istituzione si parla a nome dei cittadini: io qui rappresento tutti i cittadini di Roma e questo è quello che ho sempre fatto".

"Domani - ha continuato - sarà una giornata come le altre, non ci sono motivi particolari per un mutamento dello stato d'animo e la tensione con cui faccio il mio mestiere è sempre la stessa: nelle cose bisogna metterci sempre se stessi".

Cambierà il suo impegno nei confronti di Roma una volta scelta la strada del Partito democratico? "No, vi sarà lo stesso impegno. Le persone non cambiano a seconda del cappello che si mettono in testa".

Campania: Pmi, riapre Isola: assumere ora conviene


Riapre i battenti il bando Isola, inserimento sociale attraverso il lavoro. I fondi messi a disposizione delle imprese questa volta ammontano a quasi 6 milioni di euro. Grazie a questa misura, le aziende possono formare nuovi lavoratori e alla fine del percorso decidere se assumere o meno. Possono presentare progetti di formazione azionde o consorzi in qualità di soggetti proponenti insieme a enti formativi regolarmente accreditati in Regione, come soggetti attuatori. Beneficiari finali delle azioni sono i disoccupati residenti in provincia di Napoli con età compresa tra i diciotto e i trentasei anni, per la prima azione, e fino ai cinquantacinque anni per la seconda azione. La durata di ogni singolo progetto deve essere almeno di dodici mesi e deve prevedere una borsa formativa da 500 euro per ogni singolo partecipante. Il bando è promosso dall’assessorato regionale alla Formazione, guidato da Corrado Gabriele. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 18 luglio.
di Angelo Vaccariello



Il bando Isola è di nuovo attivo. Obiettivo della misura è promuovere l’inserimento sociale dei lavoratori. Il progetto Isola nasce da un accordo tra il ministero del Welfare e la Giunta regionale di Palazzo Santa Lucia. Il protocollo d’intesa è sottoscritto il 22 giugno 2006 a Roma tra il ministro Cesare Damiano e il presidente della Regione, Antonio Bassolino. Con l’accordo, il ministero del Lavoro finanzia 22 milioni di euro per l’attuazione del progetto. Palazzo Santa Lucia, invece, mette a disposizione 8 milioni di euro a valere della misura 3.2 e 3.3 del Por Campania 2000 — 2006.
Scopo del progetto Isola è, come si legge nell’articolo uno del bando “facilitare l’inserimento di disoccupati e inoccupati nel mondo del lavoro e a qualificare il sistema economico locale promuovendo una forza lavoro qualificata, competente e adattabile”. In pratica, il bando finanzia percorsi integrati di work experience da svolgersi presso imprese, finalizzati all’ampliamento delle competenze professionali e dell’occupabilità dei destinatari. I disoccupati, quindi hanno l’opportunità di un contatto diretto con una realtà lavorativa che, attraverso un approccio di carattere formativo, possa preludere a un inserimento lavorativo. Attenzione, però.
Le work experience non rappresentano un vero e proprio rapporto di lavoro e, di conseguenza, non sono vincolanti per le imprese in termini di possibili assunzioni ma, oltre a agevolare l'incontro tra domanda e offerta, sono in grado di sostenere il processo di accoglienza delle imprese verso i giovani, favorendo, in alcuni casi, l'inserimento o il reinserimento lavorativo di soggetti in difficoltà rispetto al mercato del lavoro. Con la spesa di tutte le risorse, il bando prevede l’attivazione di 4mila borse formative. Ogni singolo progetto deve prevedere due attività: un’esperienza lavorativa in azienda e una serie di attività formative di supporto. Per questa seconda parte è prevista la programmazione di un modulo di orientamento, l’accompagnamento tutoriale , l’attivazione di attività integrative come la formazione a distanza, la verifica finale dei risultati acquisiti e la certificazione delle competenze acquisite. Il progetto Isola si differenzia in base anche all’età dei destinatari. E’ prevista l’azione “Isola Giovani 1” destinata ai disoccupati con età compresa tra i 18 e i 25 anni. Per questa misura, il contributo massimo per ogni work experience è pari a 7.400 euro, di cui 500 destinati al beneficiario finale come borsa formativa. La seconda azione prevista è “Isola Giovani 2”, destinata ai disoccupati fino a 35 anni. Obiettivo di questa seconda azione è promuovere un intervento che abbia nelle work experiences lo strumento strategico per confermare o rimodulare le competenze formali e non formali acquisite dai giovani rientranti nel range considerato. E’ proprio in questa fascia di età, infatti, che si presenta il rischio dell’inizio di un processo di decadimento ed obsolescenza dei saperi acquisiti.
Per questo tipo di azione è previsto un contributo complessivo di 7.450 euro, comprensive di una borsa di studio di 500 euro destinata a ogni partecipante. Infine, per i disoccupati di lunga durata, con età compresa tra i 36 e i 55 anni è prevista l’azione “Isola Dld”, cioè cosiddetti lavoratori “Drop Out” che hanno già manifestato difficoltà nei percorsi di fomrazione e inserimento lavorativo. Anche per questa misura è previsto un contributo per ogni azione pari a 7.500 euro, con unaborsa di 500 euro per ogni beneficiario.

Proposte
Le candidature per la realizzazione dei progetti possono essere presentate esclusivamente da imprese o consorzi in qualità di soggetto oroponente, insieme a enti formativi, in qualità di soggetti attuatori in regola con le procedure di accreditamento presso la Regione Campania.
Ogni progetto formativo può prevedere la realizzazione di più work experience e all’interno di ogni progetto l’organismo potrà presentare le work esperience relative a più figure professionali.
Tra il soggetto attuatore, la struttura ospitante e il destinatario deve intercorrere una convenzione da sottoscrivere successivamente all’approvazione del progetto.

Beneficiari
Il programma Isola si caratterizza come una nuova proposta di intervento integrato tra la Regione Campania, la Provincia di Napoli e il Comune di Napoli e è volto all’inserimento sociale attraverso il lavoro di tre target di riferimento considerati significativi: giovani dai 18 ai 25 anni (Isola giovani 1), giovani dai 26 ai 35 anni (isola giovani 2) e dei disoccupati dld dai 36 anni in poi.
Il progetto utilizza lo strumento della work experience e, per quanto riguarda l’area dei dld di percorsi sostenuti anche con l’utilizzazione di strumenti del Welfare, con l’obiettivo dell’occupabilità e dell’inserimento lavorativo e sociale. Le attività di individuazione e selezione dei soggetti fruitori del programma saranno effettuate sulle platee di utenti riferite alle sperimentazioni e esperienze inter-istituzionali già maturate. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il prossimo 18 luglio. Il progetto deve essere presentato con il formulario previsto dal bando. Le domande dovranno essere inviate a: Regione Campania, Settore Orientamento Professionale - Centro Direzionale - Isola A/6 - cap 80143 — Napoli. Sulla busta deve essere indicata la dicitura: “Por campania 2000-2006, misura 3.2 - avviso pubblico per la realizzazione di work experience per soggetti appartenenti a categorie con difficolta’ di inserimento, reinserimento o permanenza nel mercato del lavoro”. La valutazione delle domande seguirà uno schema preciso, che tende a privilegiare i percorsi di formazione altamente qualificanti. Così la valutazione delle proposte
- Qualità della motivazione e della finalità dell’intervento e coerenza rispetto agli obiettivi - punteggio massimo: 20
- Coerenza tra contenuti e obiettivi - punteggio massimo: 20
- Presenza di metodologie e strumentazioni innovative - punteggio massimo: 25
- Efficacia dei dispositivi di monitoraggio e valutazione - punteggio massimo: 10
- Qualità e coerenza complessiva del progetto - punteggio massimo: 15
- Dimensione organizzativa impresa ospitante - punteggio massimo: 10

Tra i criteri di valutazione delle domande, anche la finalità dell’intervento proposto dall’impresa e dall’ente formativo

lunedì, giugno 25, 2007

napoli: Partito democratico, si avvicina l’ora delle prime scelte.

Il Mattino
25 giugno 2007

Trombetti, Rossi-Doria, Di Costanzo in corsa per il comitato napoletano
di Paolo Mainiero

Partito democratico, si avvicina l’ora delle prime scelte. Entro sabato prossimo dovranno essere costituiti i comitati promotori provinciali. In queste ore si sta discutendo del numero e dei nomi. L’idea prevalente è di non superare il tetto dei 45 componenti (15 Ds; 15 Margherita, 15 società civile) sia per stare in linea con i numeri nazionali sia per non creare «comitatoni» elefantiaci che hanno il solo scopo di tenere tutti dentro. Sui nomi, si discute. C’è un orientamento a tener fuori parlamentari, assessori e consiglieri regionali ma è un orientamento che non convince soprattutto i consiglieri che rivendicano il loro ruolo di rappresentanti dei territori. Tra i politici, è sicura la presenza dei segretari provinciali Salvatore Piccolo (Margherita) e Massimo Paolucci (Ds) e di Antonio Polito, coordinatore cittadino dei Dl. Dovrebbero far parte del comitato il sindaco di Portici Enzo Cuomo (Margherita) e quello di Ercolano Nino Daniele (Ds), uno degli ulivisti della prima ora. Nella prospettiva dei gruppi unici, è quasi certa la presenza dei capigruppo al Comune e alla Provincia (Giovanni Palladino, Antonio Borriello, Pino Capasso, Ciro Cacciola). Tra i quasi certi anche il presidente del consiglio comunale di Napoli Leonardo Impegno (Ds) e gli assessori provinciali Giovanna Martano e Giuliana Di Fiore. La Margherita dovrebbe indicare anche Raimondo Pasquino, presidente dell’assemblea regionale e rettore dell’università di Salerno. A rappresentare la società civile dovrebbe essere chiamato anche il rettore della Federico II Guido Trombetti. Altri nomi sui cui si punta sono quelli del sociologo Luigi Caramiello, dell’architetto Massimo Pica Ciamarra, dell’ex rettore di Benevento Lello Cimitile, del costruttore Ambrogio Prezioso, dell’amministrativista Antonio Palma. Probabile la presenza di Marco Rossi-Doria. A rappresentare il mondo cattolico dovrebbero essere Mario Di Costanzo e il presidente delle Acli Pasquale Orlando. Nel comitato ci saranno anche rappresentati di Cgil, Cisl e Uil. E le donne? Ci saranno, e anche numerose, garantiscono i partiti. Intanto, resta aperto il tema delle regole. Domani a Roma ci sarà una riunione tra il comitato dei 45 e i segretari regionali e provinciali di Ds e Margherita di tutta Italia. In Campania i due partiti fondatori (ma anche Alleanza riformista) non sono convinti che debbano essere i 235 delegati all’assemblea costituente a eleggere il segretario regionale del futuro Pd e chiederanno che a scegliere il leader siano i cittadini attraverso le primarie.

«In Italia sono povere 11 famiglie su 100»

Studio della Cgil: nel Mezzogiorno indigente un quarto della popolazione
«In Italia sono povere 11 famiglie su 100»
Sempre più nette le sperequazioni nella distribuzione del reddito: o troppo ricchi o nullatenenti

ROMA – In Italia ci sono troppe famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese. In condizioni di indigenza si troverebbero addirittura 11 famiglie su 100, almeno secondo lo studio Spi Cgil-Cer sulle politiche sociali e gli indicatori del benessere, giunto alla quindicesima edizione e presentato lunedì al centro congressi Frentani con la partecipazione del ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero. Se nell’Italia del 2007, in media, la povertà coinvolge l'11% delle famiglie italiane (e il 13% degli individui), nelle macroaree geografiche più svantaggiate la situazione è ancora peggiore: nel Mezzogiorno è un quarto delle famiglie a non farcela a fine mese. La Cgil insiste su un concetto: quella evidenziata dallo studio è «povertà diffusa», se è vero che il reddito familiare medio delle famiglie posizionate in fondo alla scala distributiva è inferiore a 5 mila euro annui, un valore che rappresenta una soglia di sussistenza.
RICCHI E POVERI - Il nostro Paese si caratterizza poi per un’ampia sperequazione nella distribuzione del reddito (lievemente diminuita nella seconda metà degli anni '90, per tornare ad aumentare nel decennio attuale). Ovvero c’è chi è molto ricco e chi è molto povero. Siamo superati in questa particolare classifica solo dal Portogallo, e in linea con la Grecia e la Slovacchia, molto distanti dall'esempio virtuoso della Svezia, ma anche da tutti gli altri paesi dell'Europa continentale.
PRIVAZIONI - Un ulteriore aspetto che penalizza l'Italia nel confronto internazionale è la maggiore diffusione della cosiddetta «privazione di base», cioè ci sono molte famiglie che non hanno la possibilità di disporre di alcune facoltà essenziali, come la possibilità di riscaldare la casa in modo adeguato, effettuare almeno un periodo di vacanza durante l'anno, sostituire i mobili di casa, acquistare vestiti nuovi, mangiare carne, pollo o pesce con regolarità, uscire con gli amici, pagare le bollette. Questa privazione è in Italia persistente, tende cioè a mantenersi nel tempo, più di quanto non avvenga negli altri paesi. Accentuando le sperequazioni distributive fra chi è sopra e sotto le soglie di povertà. Insomma, la vulnerabilità dei cittadini sembra essere in Italia più accentuata che altrove.

Le Acli della Campania propongono un “Patto regionale per la famiglia”


Lunedì prossimo l’associazione dei Lavoratori cristiani lancerà a Napoli un laboratorio sul tema “La famiglia: soggetto sociale ed attore di sviluppo” alla presenza del ministro Rosy Bindi


Napoli, 30 giugno 2007 – Le Acli della Campania lanceranno ufficialmente l’idea della stesura di un “Patto regionale per la Famiglia” lunedì 2 luglio a Napoli, a partire dalle ore 16.30 presso Castel dell’Ovo nel corso di una manifestazione dal titolo “La famiglia: Soggetto sociale e Attore di sviluppo”

“Dopo il Family Day e la Conferenza Nazionale sulla Famiglia – afferma la presidente regionale delle Acli Eleonora Cavallaro – intendiamo dare un contributo concreto alla costruzione di un clima di dialogo e di propositività alla ricerca di una “via campana per conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo economico e sociale della nostra comunità”.

Il 2 luglio sarà quindi dato avvio ad un laboratorio di confronto interregionale ed internazionale aperto a tutti gli attori del territorio: istituzioni religiose e civili, società civile, parti economiche e sociali, partiti, per costruire una proposta tutta campana. Il laboratorio sarà strutturato come un viaggio in 27 tappe che si svolgerà da luglio 2007 a gennaio 2008 e toccherà tutte le province campane in ognuna delle quali sarà approfondito un tema specifico.


Ad introdurre l’incontro di lunedì ci sarà Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale e presidente di uno speciale Comitato Tecnico Scientifico composto da professori universitari di chiara fama, che avranno il compito di supportare la stesura del “Patto”. Interverranno: Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli; Dino Di Palma, presidente della Provincia, Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania; Sandra Lonardo, presidente del Consiglio Regionale; Stéphane Buffetaut, relatore del parere « La famiglia e l’evoluzione demografica in Europa” presentato dal Comitato Economico e Sociale Europeo; Alfonso Andria, parlamentare europeo; Mimmo Lucà, Presidente della Commissione Affari sociali della Camera; Federico Gelli, vicepresidente della Regione Toscana. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate al presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero e al ministro delle Politiche per la Famiglia Rosy Bindi.

“L’idea – continua la Cavallaro - nasce dall’attenzione per le famiglie, investite da problemi e responsabilità di fronte alle quali sono lasciate sempre più sole, al punto da rappresentare il soggetto debole della società, soprattutto in Campania. Qui ai “normali” problemi quali invecchiamento della popolazione, famiglie sempre più piccole, maternità ritardata, allungamento della permanenza nella famiglia d’origine, si aggiungono le aggravanti di un tasso di occupazione che non cresce, come evidenziato dalla Banca d’Italia che pure ha notato dei segnali di ripresa anche nella nostra economia. Di una crescente rinuncia da parte delle donne a presentarsi sul mercato del lavoro a causa di una bassa domanda ma anche a causa delle forti carenze nell’offerta di taluni servizi di pubblica utilità, come i servizi di asili nido e quelli dell’assistenza domiciliare per gli anziani. Di una povertà al 27% che riguarda soprattutto le famiglie con minori, di una dispersione scolastica altissima ed un livello di apprendimento e grado di istruzione della popolazione giovanile inferiori alla media nazionale. Di una carenza di abitazioni per le giovani coppie, di un aumento dell’immigrazione su territori già problematici. Da qui la proposta di un “Patto Campano per la Famiglia” che preveda un mix – adeguato alla realtà campana appunto - di misure di politiche sociali, abitative, economiche, fiscali, ma anche educative, formative e nel campo della comunicazione.


Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Campania) - 3403008340

domenica, giugno 24, 2007

Finalmente in rete il sito dell'Associazione Centro Studi e Ricerche Comunitas.

Finalmente in rete il sito dell'Associazione Centro Studi e Ricerche Comunitas.
E' stato un passaggio doveroso e necessario visto il numero crescente di visitatori del blog - sottolinea Andrea Pastore segretario e curatore del sito dell'associazione.
Così nel giro di un mese di inattività del blog si è proceduto alla costruzione di un sito nuovo con una veste grafica snella ma ricca di contenuti capace si spera di generare e creare partecipazione dinamica di tutti i soggetti che operano per il bene comune quotidianamente.
Bisogna generare conoscenza e provocazione verso tematiche che tante volte sono dimenticate oppure facciamo finta di dimenticare. afferma il presidente - dott. Alfredo Bisogno.
Infatti i nostri obiettivi da statuto - continuano insieme Alfredo, Andrea e anche Alfonso Iaccarino un altro componente forte dell'Associazione - sono quelli di essere da un lato proponenti di nuove attività sociali e dall'altro affiancarsi a rete preesistenti per creare un vero sviluppo integrato dei territori, generando cultura di partecipazione che è alla base di uno sviluppo locale integrato.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Associazione Centro Studi e Ricerche Comunitas
e-mail: info@comunitas.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ; andrea@comunitas.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

web site:
http://www.comunitas.it

Blog vuol dire fiducia, comunità e cambiamento

Roma - I blog più noti ed autorevoli ispirano più fiducia in chi li segue di quanto non facciano i media tradizionali. Questa una delle più interessanti conferme che emergono dall'inchiesta di Diario Aperto, un'indagine che, si basa su quanto raccolto tra fine gennaio e metà aprile con la collaborazione di oltre 4mila autori e lettori di blog da SWG, Splinder, Università di Trieste e Punto Informatico. Una rilevazione sui generis, generata in un contesto aperto e collaborativo, teso a evitare facili incasellature e classificazioni, per spingere invece sulla conoscenza delle diversità che si muovono nei, per, attorno e dai blog.

Ad emergere, ad esempio, il fatto che di questi autori e lettori l'83,9% riponga molta o abbastanza fiducia nei blog più autorevoli, un valore significativo e più alto rispetto a quello concesso a quotidiani cartacei (73,1%) o alle versioni Internet dei quotidiani (75,6%) e molto più alto rispetto a telegiornali e radiogiornali (45,6%). Non solo, l'89,9% ritiene i blog più liberi, con meno censure, e il 71,9% li definisce nel complesso "più interessanti".

I blog sono interessanti perché slegati da pressioni editoriali e commerciali ritenute più vicine al giornalismo tradizionale dal campione analizzato. E sono apprezzati perché riportano contenuti più originali e più liberi rispetto ad altre fonti di informazione mediatica (rispettivamente per l'89,3% e l'89,9% dei rispondenti). A questo proposito, non è casuale il fatto che il 64,2% degli autori di blog, nell'atto di pubblicare un post, dichiari di non avere in mente un ipotetico target di lettori come invece accade per il giornalista tradizionale. Spesso si scrive per se stessi, anche se sono molti coloro che dichiarano di scrivere per tutti indistintamente (44,1%).

Ma i blog non sono estranei al contesto mediatico: se è vero che il blog rappresenta una arena di dibattito con meno controlli e più passioni, è anche vero che i mass media ricorrono nei contenuti pubblicati dai blog. Il 48,8% dei blogger conferma il ricorso a siti professionali di news, giornali cartacei, tv, radio e altri media per trarre "spunti" per i propri post (il 28,6% fa ricorso anche a media non digitali).

La cosa cambia quando a scrivere sono donne, molto più attente alla dimensione quotidiana: l'80,9% delle donne (contro il 53,7% degli uomini!) dice di utilizzare episodi della vita reale tra le fonti principali dei propri post. E il 39,7% delle donne (contro il 23,6% degli uomini) dichiara di leggere determinati blog a causa del "rapporto di amicizia con l'autore". E sono molto attive: il 40,3% delle autrici di blog scrive su più di un blog; la percentuale al maschile è del 32,7.

Ma proprio il forte ricorso ai contenuti dei media mainstream suscita due riflessioni: la prima è che il blog, medium soggettivo per sua natura, costruisca "senso" e "valore critico" grazie alla rete di relazioni, alla blogosfera in cui è inserito e che riconosce e da cui è riconosciuto; la seconda invece è che a determinare l'agenda del blog siano gli stimoli dei media tradizionali con tutto quello che ne consegue. "Ci appare chiaro - dichiarano gli autori dello studio - quale sia l'influenza dei produttori tradizionali di informazione (quasi sempre giornalisti ovvero "professionisti" del mestiere che lavorano in un mercato determinato da regole e pressioni) a dettare l'agenda delle informazioni anche all'interno dei blog".

Ed è comprensibile il sussistere di un approccio ludico, leggero e sperimentale al blogging: alla domanda se i blogger debbano avere le stesse responsabilità dei direttori dei giornali il 56,6% si dice contrario (e il 13,7% non sa/non risponde). L'attività di blogging così sembra gioco, sperimentazione, distacco da regole predefinite socialmente prima del blogging o fuori da esso: pochissimi (13%) vogliono una legge che aumenti il controllo su quello che viene scritto sui blog. Questi dati colpiscono se si confrontano con l'abilità professionale del giornalista nel mercato editoriale a cui è richiesto solitamente di sapersi rivolgere nei suoi prodotti giornalistici a un target specifico. "Esiste ancora quindi - spiegano i ricercatori - una dimensione del blogging assolutamente da non sottovalutare ovvero la dimensione sperimental-esplorativa. L'elemento ludico nell'approccio alla scrittura è essenziale: con le fonti si gioca in un sistema con regole non scritte totalmente interne, dove il rapporto con l'esterno (giornalisti professionisti e media tradizionali) è ancora irrisolto, quanto quello con la propria audience".

Volendo considerare autori e lettori di blog individui che vivono una dimensione informativa ampia e consapevole, che comunica molto (il 69,6% usa un instant messenger almeno una votla alla settimana e spesso lo fa anche con l'ausilio della webcam), si passa link, dati ed opinioni, è interessante notare come il 56,2% del campione non usi mai o raramente i feed reader, il 66,1% non usi mai o occasionalmente i newsgroup e le webchat siano letteralmente dimenticate dal 76,8%. "Malgrado il successo di accessi di Wikipedia - sottolineano i ricercatori di Diario Aperto - diventare autori di un wiki è roba per espertoni: l'82,9% non è mai stato autore di un wiki o lo è stato solo occasionalmente. Resistono i forum, invece, per cui il 62,2% passa volente o nolente almeno una volta al mese e che hanno un particolare successo tra i più giovani".

Come accennato, queste sono solo alcune estrapolazioni dell'enorme quantità di dati raccolti che già dai prossimi giorni saranno gratuitamente scaricabili dal sito di Diario Aperto, dati che saranno anche gratuitamente (ri)utilizzabili. Un effetto, spiegano gli autori dello studio, della diversità di Diario Aperto: "Se è vero che Diario Aperto tenta di incasellare i blog similmente a chi ci ha preceduto - spiegano gli autori - vogliamo sottolineare come lo scenario sia aperto alle bocche, anzi alle tastiere, dei singoli". Tanto che su del.icio.us, sottolineano, "ognuno può archiviare il suo commento (o quello di un altro!) con la tag DiarioAperto dove abbiamo già archiviato quasi cento link che parlano bene e anche male di Diario Aperto".

Quella che si profila come la più importante rilevazione sulla blogocosa nostrana è stata co-promossa anche da AdMaiora, BlogBabel, Blog di Grazia, BlogItalia, ProDigi e Running. L'appuntamento con tutti i dati è tra pochi giorni sul sito di Diario Aperto.
tratto da http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2024291

Ancora stragi del sabato sera: e noi stiamo a guardare? Una riflessione da Passi nel deserto.

Grande emozione suscita la continua successione di incidenti stradali che coinvolge soprattutto giovani. Ho riprodotto per riflettere questo post di Paolo Padrini, sacerdote lombardo e animatore del blog “Passineldeserto”, che lotta contro le stragi del sabato sera.
Don Paolo ha raccontato che l’iniziativa a cui ha dato vita con alcuni ragazzi si chiama “Vogliamo la vita” e tende a sensibilizzare i giovani ed i ragazzi, attraverso la partecipazione su Internet, circa una maggiore responsabilità nei confronti di sé stessi e degli altri.

Una forte campagna di sensibilizzazione avviata dopo la tragica morte in incidente di due ragazzi della sua parrocchia. Invito alla responsabilità rivolte anche alle istituzioni che finora però non si sono mosse. Si può aderire all’iniziativa ciccando su questo link: Passineldeserto

Ci risiamo. Coll'iniziare dell'estate, ricominciano i bollettini di guerra. Un dolore che si ripete ogni volta. E un silenzio complice che prosegue?

Ecco la notizia di Repubblica:

Quattro morti - tutti giovani sotto i trent'anni, tra cui una raqazza - più tre feriti: è questo il bilancio di una strage stradale del sabato notte, avvenuta intorno alle 2 del mattino sulla superstrada Benevento-Caianello (la SS 372), nel territorio del comune di San Salvatore Telesino. A provocarlo uno scontro violento, frontale, tra due auto, un Bmw e una Seat Ibiza. E sempre nella notte, c'è stato un altro grave incidente, in provincia di Macerata.

A Caianello le vittime, tutte della provincia di Benevento, sono Luigi Rapuano (28 anni) di Paupisi, Valeria Pacelli (26) di Telese Terme, Giovanni e Giacomo Cutillo, rispettivamente di 27 e 21 anni, di Solopaca. Le prime due viaggiavano a bordo di un Bmw SW, le altre due su una Seat Ibizia che procedeva in senso opposto. Tra le due auto, su cui viaggiano complessivamente sette persone, c'è stato uno scontro frontale violento.

Ed ecco l'altra notizia del Corriere.

MACERATA - In un incidente hanno perso la vita due ventenni, mentre un terzo e' rimasto ferito. L'auto sulla quale viaggiavano e' improvvisamente uscita di strada a Rocchetta di San Saverino Marche, in provincia di Macerata. Il conducente ha perso il controllo della macchina all'uscita di una curva, urtando contro un'aiuola spartitraffico. (Agr)

Voglio esprimere tutta la mia tristezza e la mia vicinanza ai famigliari delle vittime. Ma basta questo?
NO.
Voglio ancora una volta farmi delle domande.
Dove stanno i politici che alcuni mesi fa proponevano "moral suasion" e leggi "ad hoc"?
Dove sono le voci che dei politici che NOI abbiamo interpellato per chiedere cosa sta facendo il Governo?
A che punto è la discussione sulle leggi in parlamento, in riferimento alla sicurezza sulle strade?
Dov'è andata a finire la mobilitazione popolare?
Dove sono andati a finire gli impegni delle Associazioni?
Qualcuno risponderà?
Io non posso fare altro che rinnovare il mio appello (FATEVI SENTIRE ANCORA UNA VOLTA ), e rivolgermi nuovamente ai politici qui .

sabato, giugno 23, 2007

La famiglia: Soggetto sociale e Attore di Sviluppo 2 luglio 2007, Ore 16.30 Napoli, Castel dell’Ovo



La famiglia: Soggetto sociale e Attore di Sviluppo
“ Viaggio interregionale e internazionale alla ricerca della via campana per conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo economico e sociale della comunità "

Convegno di presentazione del Laboratorio regionale per un
PATTO CAMPANO PER LA FAMIGLIA

2 luglio 2007, Ore 16.30 Napoli, Castel dell’Ovo Antro di Virgilio

16,30 Saluti
- Pasquale Orlando – Presidente ACLI NAPOLI
- Rosa Russo Iervolino – Sindaco di Napoli
- Riccardo di Palma – Presidente Provincia di Napoli
- Alessandra Lonardo - Presidente Consiglio Regione Campania
- Alfonso Andria – Parlamentare Europeo

17,30 Presiede
- Prof.Francesco Paolo Casavola – Presidente Comitato Tecnico Scientifico ACLI CAMPANIA

Introduce
- Eleonora Cavallaro – Presidente ACLI CAMPANIA

17,45 Interventi
La famiglia e l’evoluzione demografica in Europa
- Stéphane Buffetaut – Membre du Comité Économique et Social Européen (CESE)
Le condizioni sociali delle famiglie in Italia
- Mimmo Lucà – Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
L’esperienza toscana
- Federico Gelli – Vice Presidente Giunta Regione Toscana
L’esperienza campana
- Antonio Bassolino – Presidente Giunta Regione Campania

19,00 Conclusioni
- Andrea Olivero – Presidente Nazionale ACLI
- Rosy Bindi – Ministro delle Politiche per la Famiglia

Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Campania) - 3403008340

AGEROLA WORLD MUSIC FESTIVAL


AGEROLA WORLD MUSIC FESTIVAL AGEROLA (NA)
13-14-15 luglio 2007

L’idea del viaggio è il fil rouge di “Agerola world music festival”. Spostarsi, andare, scrutare dà una nuova dimensione all’anima, consentendo contatti vitali tra popoli e culture diverse che spingono all’apertura, allo scambio. Le espressioni del viaggio sono vive e rintracciabili nelle storie scritte e raccontate, nelle espressioni linguistiche e nelle sonorità che con intensità avvolgono la storia delle genti. Il viaggio musicale di “Agerola world music festival” inizierà con la tradizionale tammurriata campana, rivisitata e modernizzata da contaminazioni metropolitane degli N.T.O. che con passione e calore ripropongono i canti popolari del Sud Italia. La prima tappa del viaggio ospiterà anche una delle voci più singolari ed intense della cultura popolare italiana, Rosapaeda, che fonde abilmente sonorità antiche a ritmi e atmosfere contemporanee, collocandosi in una terra nuova dai confini aperti. Il viaggio di Agerola sosta poi in Sicilia con Ipercussonici che esprimono tutta la magia della loro terra, proiettandola in una dimensione sperimentale grazie alle percussioni africane che unite all’elettronica, producono un suono intenso di forte impatto anche emotivo. Si va nel Salento con Nidi D’Arac che hanno fatto della pizzica non solo un ritmo ma un movimento dell’anima che con nostalgia guarda ad una terra senza tempo, simbolo di una condizione umana in bilico tra serenità e rassegnazione. Con Antonio & Bellitamburi, protagonisti della terza serata del festival, la musica diventa mezzo privilegiato di trance che scaturisce da una ricerca sonora spinta ed elaborata. I cantori della Costa d’Amalfi: i Discede, travolgono e annullano qualsiasi distanza tra palco e pubblico con un’energia passionale nella migliore tradizione meridionale.

Programma
13 luglio
>NUOVA TAMMORRA ORGANIZZATA/Napoli
>ROSAPAEDA/Bari
14 luglio
>IPERCUSSONICI/Catania
>NIDI D’ARAC UNPLUGGED/Salento
15 luglio
>ANTONIO BRUNO & BELLITAMBURI/Lucania
>DISCEDE/Maiori

Organizzazione & contatti:081.8791064 338.3483949 www.proagerola.it
direzione artistica www.tabularasaeventi.net ufficio stampa tabula rasa
Luigi Mannini


Campania - Il presidente Bassolino sull'abusivismo a Casalnuovo

"È il risultato del grande lavoro portato avanti dal Prefetto Alessandro Pansa"


"L'avvio tempestivo dell'abbattimento del quartiere abusivo di Casalnuovo è un fatto di grande valore e rappresenta un segnale importantissimo per la nostra Regione. Dimostra che le istituzioni sono in prima linea, tutte assieme, per contrastare l'illegalità, al fianco di tutti i cittadini onesti per reagire con determinazione di fronte agli abusi e riaffermare il rispetto delle regole e della convivenza civile. "È il risultato del grande lavoro portato avanti dal Prefetto Alessandro Pansa, dall'Assessore regionale all'Urbanistica Gabriella Cundari e dai tanti che sono impegnati per il ripristino della legalità in questa vicenda. "In questi mesi la Regione ha fortemente intensificato il suo impegno contro l'abusivismo e lo sfruttamento illegale del territorio. Abbiamo investito risorse importanti per dotarci di nuove tecnologie per il controllo satellitare e stiamo rafforzando il coordinamento con le forze dell'ordine e con tutti gli enti coinvolti. Piú tecnologie e piú collaborazione saranno le nostre armi per contrastare l'illegalità ambientale ed evitare che i tanti interventi di ripristino che abbiamo messo in cantiere vengano vanificati in futuro da nuovi abusi" (red).

venerdì, giugno 22, 2007

Pozzuoli: Insieme con le ACLI per l’arte, mostra e spettacolo

Il giorno mercoledì 27/06/2007 alle ore 17.00 presso la Chiesa S. Maria della Consolazione di Pozzuoli (Carmine), al termine del Corso per bambini sul Riciclaggio dei materiali, tenuto dal circolo ACLI Dicearchia di Pozzuoli, verrà allestita una mostra dei lavori realizzati, corredata da uno spettacolo di musica e danza.

Programma:

Presentazione delle ACLI – Illustrazione delle attività svolte – dei negozi convenzionati – ringraziamento alle persone intervenute

Visita della mostra “Insieme con le ACLI per l’arte, mostra e spettacolo”

Inizio spettacolo
Presentazione dei piccoli
Canto “O sole mio” con preludio
Intramezzo musicale “live”
Ballo “Mambo Loren”
Intramezzo musicale “live”
Ballo “Spagna”
Intramezzo musicale “live”
Canto “Pozzuoli”

Bambini che hanno partecipato al corso:

- Damonte Maria Laura
- Daniele Alessandra
- Daniele Francesco
- De Luca Caterina
- Girotti Lorenzo
- Girotti Serena
- Gramaglia Gabriella
- Innocente Raffaella
- Martino Alessandra
- Minopoli Ismaele
- Mirata Michela
- Muoio Eleonora
- Notaro Ivan
- Notaro Francesco
- Spinelli Andrea
- Spinelli Francesca
- Sommella Benedetta
- Sorano Giorgia
- Sorano Camilla
- Vanore Giandomenico
- Vanore Ines

Il corso di riciclaggio dei materiali è stato tenuto dalle insegnanti Giovanna Di Francia e Rita Gemma Petrarca, ed ha avuto la durata di 9 ore.
Il corso è stato seguito dai figli degli iscritti ACLI DICEARCHIA di età compresa tra i 5 e i 11 anni ed ha avuto come obiettivo l’acquisizione di tecniche di trasformazione e recupero di oggetti vecchi attraverso l’utilizzo di materiali di vario tipo (stoffe, merletti, decorazioni con polveri, etc.) e l’acquisizione di tecniche calligrafiche impegnate.

Carta degli aiuti a finalità regionale 2007-2013: il Sud non può più aspettare

Ue: Andrea Losco: la Commissione Europea approvi prima possibile Carta degli aiuti a finalità regionale 2007-2013: il Sud non può più aspettare

Il deputato Europeo della Margherita scrive al Commissario Europeo alla concorrenza Neelie Kroes affinché la sua Direzione Generale approvi prima dei sessanta giorni previsti la Carta presentata dal Ministro Bersani
Bruxelles 22 giugno 2007. “Gentile Commissario, mi rivolgo a Lei affinché gli uffici competenti della DG Concorrenza completino il più rapidamente possibile, quindi anche prima dei sessanta giorni previsti, l'istruttoria relativa all'approvazione della proposta nazionale della Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2007-2013, notificata dal Ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani lo scorso 13 giugno 2007.” Inizia così la lettera inviata questa mattina dal parlamentare europeo della Margherita ed ex presidente della Giunta Regionale della Campania Andrea Losco alla Commissaria Europea alla Concorrenza Neelie Kroes affinché la Carta sia approvata prima dei sessanta giorni previsti. La sua mancata approvazione comporta infatti che dal 1 gennaio del 2007 tutti gli incentivi alle imprese a finalità regionale come la legge 488 e la legge 215 siano bloccate.

“Questa richiesta- continua la lettera di Andrea Losco- si basa sulla necessità di evitare ulteriori rinvii all'attivazione dei meccanismi di sviluppo dell’Italia e soprattutto del Sud. Il Sud e l’intera Italia non possono aspettare e un’accelerazione rispetto ai tempi previsti sarebbe un grande segnale di attenzione della Commissione Europea e della Sua Direzione verso il nostro Paese e verso le associazioni imprenditoriali e sindacali che tanto si stanno battendo affinché il piano sia approvato.” Il tema era stato sollevato in particolare dal Presidente della Confapi Campania Dario Scalella che già a marzo aveva sollecitato il Ministro Bersani ad intervenire presso le regioni prima e presso la Commissione Europea poi per una rapida soluzione del problema.

“Ulteriori ritardi, infatti,- conclude Losco nella lettera alla Commissaria Kroes- costituirebbero non solo un danno reale alle potenziali politiche di sviluppo nazionale, non permettendo di cogliere le opportunità offerte agli Stati membri della Zona euro dall'attuale positiva congiuntura economica, ma accentuerebbero ulteriormente il divario esistente tra le aree più e meno sviluppate del mio Paese. E questo avverrebbe in particolare nelle regioni ad Obiettivo 1, dal momento che l'approvazione della Carta degli aiuti nazionali é propedeutica all'approvazione dei Piani regionali sui fondi strutturali.”
Per ulteriori informazioni: www.andrealosco.it

Peretta

Peretta

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Tra i formaggi vaccini che occupano un posto di particolare prestigio in Sardegna vi sono le Perette, chiamate così per la loro forma particolare, che vengono anche denominate Provolette.

E' un tipo di formaggio a pasta filata prodotto tutto l'anno, sia artigianalmente che industrialmente, con latte di animali allevati al pascolo o a stabulazione libera.
Composto da latte di vacca intero, caglio di vitello e sale, ha la forma caratteristica tipicamente "a pera" con testina, crosta dal colore giallodorato, lucida, sottilissima con pasta di colore giallo paglierino piu' o meno intenso, uniforme, elastica e dal sapore dolce e delicato.
Rapida la sua maturazione, fra i 2 e i 7 giorni.

Il peso varia fra 0,5 a 0,8 kg.

Colf straniere: il 57% lavora in nero. guadagnano in media 880 euro al mese per 42 ore di lavoro a settimana, le irregolari prendono meno di 750 euro

Solo il 25% delle collaboratrici domestiche vuole rimanere in Italia
Colf straniere: il 57% lavora in nero
Indagine Iref: guadagnano in media 880 euro al mese per 42 ore di lavoro a settimana, ma le irregolari prendono meno di 750 euro

ROMA - Lavorano in nero, del tutto o in parte, nel 57% dei casi, 6 su 10 vivono lontane dai figli o dal marito, si sentono membri della famiglia per cui lavorano nel 60% dei casi ma solo una su 4 è intenzionata a rimanere in Italia. È la fotografia delle Collaboratrici domestiche straniere in italia quale emerge dall indagine «Il Welfare fatto in casa» realizzata dall'Iref, Istituto di ricerche educative e formative delle Acli, presentata a Roma.
STIPENDI - Le colf guadagnano in media 880 euro al mese per 42 ore di lavoro a settimana. Esiste però una differenza di stipendio tra le collaboratrici regolari e quelle che non lo sono. Le prime godono di maggiori garanzia economiche e guadagnano anche 1.000 euro al mese; le colf irregolari o che sono in Italia da meno di 2 anni hanno un guadagno medio di 750 euro. Anche il costo delle ore di straordinario varia a seconda della regolarità o meno delle collaboratrici. Lavorare oltre 40 ore settimanali frutta alle colf irregolari solo 145 euro in più, a fronte dei 300 euro che guadagnano le collaboratrici in regola.
L'INDAGINE - Dall'indagine emerge appunto che solo il 25% delle colf vuole rimanere in Italia contro la maggioranza che è intenzionata, invece, a tornare in Patria o spostarsi altrove, al più presto (28%) o non appena conclusa l'esperienza lavorativa (47%), purchè duri solo pochi anni ancora (60%). Sono in particolare coloro che assistono persone non autosufficienti o convivono con la persona assistita, le cosiddette «badanti», a non voler portare avanti il proprio lavoro ancora per molto (69-70%). Del resto, già al momento della partenza, 6 donne su 10 pensavano di venire in Italia soltanto il tempo necessario per risparmiare dei soldi. È un futuro dunque piuttosto incerto quello del welfare italiano «fatto in casa».
Welfare: Bobba, contro lavoro nero badanti più detrazioni
''E' vergognoso che il 57 per cento delle badanti straniere lavori senza contratto. Non possiamo permetterlo. La tutela delle loro condizioni lavorative passa anche per il sostegno alle famiglie italiane, attraverso la predisposizione, gia' nella prossima Finanziaria, di aumenti per la detraibilita' delle spese per le badanti straniere in misura maggiore dei poco piu' dei 400 euro annui previsti ad oggi''. Lo dice il senatore dell'Ulivo Luigi Bobba, a commento dell'indagine nazionale delle Acli e realizzata dall'Iref 'Il Welfare fatto in casa' sulla condizione delle collaboratrici domestiche straniere. ''Se per la casa la detrazione attuale possibile e' fino al 41per cento, per le persone sarebbe giusto prevedere una misura pari al 50 per cento. La regolarizzazione delle badanti straniere - spiega Bobba - contrasterebbe il sommerso, favorendo nuovi versamenti sia previdenziali che fiscali non generando, quindi, oneri rilevanti per le casse dello Stato. Nelle scorse Finanziarie - osserva Bobba - sono state previste detrazioni per la casa, per i decoder, per i frigoriferi: perche' non aiutare chi si prende cura di chi non e' autosufficiente? Rendere visibile il 'welfare invisibile' permetterebbe di aiutare le badanti straniere e le famiglie italiane che, senza di loro, si troverebbero in serie difficolta' per l'organizzazione della vita quotidiana. Gia' si muovono passi per favorire la loro inclusione sociale e professionale, per esempio con le discussioni sul ricongiungimento familiare e sul permesso di lungo periodo. Ma l'augurio - conclude Bobba - e' che l'impegno continui a trovare spazio nelle politiche familiari del governo e della maggioranza che lo sostiene''.


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  • giovedì, giugno 21, 2007

    Musica: parte domani il “Quisisana Festival 2007” con il concerto di Moni Ovadia



    Castellammare di Stabia 21 giugno 2007. E’ iniziato il conto alla rovescia per il debutto ufficiale del “Quisisana Festival 2007” che prenderà il via domani sera alle 21 a Castellammare di Stabia con il concerto di Moni Ovadia. Sarà il Parco della Reggia di Quisisana, suggestiva dimora estiva dei Borboni, a fare da sfondo ad uno dei appuntamenti più attesi della stagione estiva. E già si calcola il tutto esaurito per la performance dell’eclettico artista bulgaro che aprirà il Festival, da quest’anno, entrato a far parte dei Grandi Eventi della Regione Campania avvalendosi del sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania guidato da Marco Di Lello.

    L’evento, organizzato dall’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia amministrata da Annamaria Boniello in collaborazione con il Comune della città stabiese guidato dal Sindaco Salvatore Vozza e con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura guidato da Massimo de Angelis, sarà il primo dei cinque concerti della prestigiosa rassegna che, dal 22 giugno al 3 agosto, trasformerà Castellammare di Stabia nella capitale italiana della musica classica, portando nella “città delle acque” appassionati provenienti da tutto il mondo.

    La rassegna, diretta da Maria Libera Cerchia, si aprirà quindi con Moni Ovadia, che si cimenterà con una doppia performance. Nella prima parte dello spettacolo, riflettori puntati su “Through roses” di Marc Neikrug, in versione recital-concerto. Un’opera singolarissima che coniuga la forma teatrale del monologo con una scrittura musicale alta impreziosita dall’accompagnamento del violinista Pavel Vernikov e dell’Ensemble de I Virtuosi Italiani diretti da Danilo Grassi. Nella seconda parte della piece, dal titolo “Ah! Odessa”, Ovadia proporrà invece musiche tratte dalla tradizione di questa mitica città, culla del genio artistico e dell’umoristico ebraico, e una parte recitata costruita su aneddoti, storie, leggende e motti di spirito dello sterminato patrimonio narrativo odessita.

    Tutti i concerti della rassegna sono a ingresso gratuito. Gli inviti sono disponibili fino ad esaurimento posti presso l’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo in piazza Matteotti – Castellammare di Stabia

    (per informazioni 081 8711334).

    IL PARTITO DEMOCRATICO, O CAMBIA LA POLITICA O NON E’

    Seminario sul Partito Democratico al Sud
    Eremo SS. Salvatore dei Camaldoli
    21 giugno ore 9.30/19.00

    Confronto tra chi non era nato durante lo sbarco sulla Luna (o quasi) e soprattutto tra chi non ha tremato con il terremoto in Campania

    Nuova economia Nuova società
    NENS
    Questo appuntamento sull ‘Eremo dei Camaldoli vuole essere un momento seminariale, lontano dai clamori quotidiani della politica, di riflessione libera, quasi a voce alta, sulle questioni che attengono la nascita del Partito democratico a Napoli e in Campania.
    Un confronto che veda raccolti una parte dei protagonisti nei partiti ds e margherita, delle organizzazioni giovanili e di espressioni della cittadinanza attiva che guardano con interesse al progetto.
    Insomma una generazione di persone dai venti ai quarant’anni (o giù di lì) che costituiscono un po’ la stessa composizione dell’associazione NENS nazionale



    Una riflessione per confermarci che il progetto serve al paese, per dirci che se esiste una questione settentrionale (che ogni tanto, ad elezioni finite, riemerge con prepotenza) c’è la necessità di un Partito Democratico del sud che sappia fondarsi sulla riforma della politica e sul rinnovamento della classe dirigente.
    Pensiamo a questo appuntamento come preparatorio al seminario nazionale che si terrà ad Ariccia a fine giugno e che vede espressioni delle nostre stesse generazioni affrontare i temi delle caratteristiche del profilo e dell’identità del nuovo partito.
    Qui, da noi, è ancora più determinante stabilire profilo, contenuti e identità: o costruiamo un partito nuovo che fa della buona politica, della qualità dell’agire politico e del governo dei territori il proprio Dna o costruiremo semplicemente un nuovo ulteriore partito che nulla dirà alla sfiducia crescente nei confronti della politica.

    Qui dove governiamo da tanti anni e dove è richiesto un nuovo scatto di innovazione e creatività politica e serve il contributo di tante e di tanti.

    Ore 9.30 Presentazione Seminario
    Ore 10.00-13.30
    Workshop su: Consenso e innovazione: basta vincere?
    Coordinatori: M.Casillo, F. Gentile
    Discussant: prof. Eugenio Mazzarella
    Intervengono, tra gli altri:
    A. Biondi, A. Ciancia, L..Cimmino , L. Impegno, G. Martano, G. Palladino, P. Pontillo, R. Rizzo, P. Trammacco
    Workshop su: Partiti e istituzioni, sindaci e consiglieri: chi comanda?
    Coordinatori: G. Starita , F.Tagliatatela, R. Topo
    Discussant: prof. Aurelio Musi
    Intervengono tra gli altri: N. Corrado, G. Del Giudice, A.Montuori, M. Paolucci N.Pellegrino,
    Ore 14.00 pausa pranzo
    Ore 14.30 workshop su: Etica pubblica: chi vigila? qual è il costume?
    Coordinatori: P.Giordano, P. Orlando, A. Parisi
    Discussant: A. Polito, Isaia Sales,
    Intervengono tra gli altri: P. Balzamo, C.Caturano, N. Daniele, R. Galdiero S. Piccolo, A. Petrosillo, S. Valiante
    Ore 16.00/19.00 Confronto conclusivo con E.Amendola, A. Cozzolino, C.De Mita, M.Grimaldi, P.Picierno
    Coordina: Diego Belliazzi
    Intervengono tra gli altri: V. Valente, C. Cacciola, A. D’Attorre
    Conclusioni della giornata. Stefano Fassina, direttore di Nens

    mercoledì, giugno 20, 2007

    Il welfare fatto in casa

    Indagine Acli sul mondo delle collaborazioni domestiche

    Giovedì 21 giugno, a Roma, alle ore 12,00, presso la sede nazionale dell'Associazione (Via Marcora 18/20 - zona V.le Trastevere/P.zza Ippolito Nievo) le Acli presentano la ricerca "Il welfare fatto in casa", indagine nazionale sui collaboratori domestici stranieri che lavorano a sostegno delle famiglie italiane. Interverrà il ministro delle Politiche per la famiglia Rosy Bindi e il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero.

    La ricerca è stata realizzata dall'Iref, l'istituto di ricerca delle Acli, che ha interrogato nei mesi di marzo e aprile un campione statistico di 1000 collaboratrici familiari straniere (66 nazionalità diverse), attraverso un questionario somministrato 'faccia a faccia'. L'indagine descrive e quantifica i principali aspetti della collaborazione domestica, restituendo la complessità del vissuto dei lavoratori immigrati e saggiando gli esiti dell'incontro di questi collaboratori con le famiglie italiane. Tra i temi affrontati, oltre al profilo socio-demografico degli intervistati, il progetto migratorio e le traiettorie d'ingresso, le condizioni di lavoro (mansioni, carichi, salari, accordi contrattuali, ecc.) e il legame sviluppato con le famiglie italiane.

    martedì, giugno 19, 2007

    acli: patto campano per la famiglia: partiamo dai contenuti: lavoro, welfare, accoglienza, generazioni, immigrazione.












    SCEGLI IL TUO TEMA E SCRIVI SULLA CARTOLINA LA TUA IDEA PER IL PATTO CAMPANO PER LA FAMIGLIA
    NAPOLI 2 luglio 2007 - Convegno di presentazione del Laboratorio ACLI CAMPANIA sulle Politiche di Promozione della Famiglia
    "La famiglia: Soggetto sociale e Attore di Sviluppo
    Viaggio interregionale e internazionale alla ricerca della via campana per conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo economico e sociale della comunità -"
    CALITRI, 12 luglio 2007 - si terrà il seminario provinciale dedicato al tema “Famiglia e Welfare" dal titolo:
    “ La famiglia che sostiene, la famiglia da sostenere”
    Seguiranno 4 incontri presso altri 4 Comuni della Provincia di Avellino, dove il tema verrà declinato su argomenti specifici come le nuove fragilità delle famiglie, la necessità di un fisco amico per le famiglie, i livelli essenziali di assistenza, i servizi per l’infanzia e gli anziani etc.

    SALERNO, 29 settembre 2007 - si terrà il seminario provinciale dedicato al tema “Famiglia e Generazioni” dal titolo:
    “ Giovani ed anziani uniti per una società migliore”
    Seguiranno 4 incontri presso altri 4 Comuni della Provincia di Salerno, dove il tema verrà declinato su argomenti specifici come Anziani risorsa sociale, politiche per scongiurare il declino demografico, confronto tra i modelli culturali di ieri e di oggi, il valore della tradizione e della memoria.

    BENEVENTO, 18 ottobre 2007 - si terrà il seminario provinciale dedicato al tema “La Famiglia che accoglie” dal titolo:
    “I Diritti dei Bambini, i Desideri dei Genitori”
    Seguiranno 4 incontri presso altri 4 Comuni della Provincia di Benevento, dove il tema verrà declinato su argomenti specifici come adozioni nazionali ed internazionali, affido, genitorialità e responsabilità educative, famiglia e media.
    CASERTA, 16 novembre 2007 - si terrà il seminario provinciale dedicato al tema “Famiglia e Immigrazione” dal titolo:
    “L’impatto dei fenomeni migratori sulla composizione familiare”
    Seguiranno 4 incontri presso altri 4 Comuni della Provincia di Caserta, dove il tema verrà declinato su argomenti specifici come le politiche per rispondere alla femminilizzazione dell’immigrazione, famiglia e pluralismo sociale, culturale e religioso, misure di housing sociale, lo sviluppo dell’imprenditoria etnica.

    NAPOLI, 6 dicembre 2007 - si terrà il seminario provinciale dedicato al tema “Famiglia e Lavoro” dal titolo:
    “Il Lavoro Buono che fa Crescere la Famiglia”
    Seguiranno 4 incontri presso altri 4 Comuni della Provincia di Napoli, dove il tema verrà declinato su argomenti specifici come misure per conciliare i tempi di vita e di lavoro, Giovani, Precariato e Famiglia, Povertà ed Esigibilità dei Diritti, Economia solidale e Sviluppo della famiglia

    Napoli, Gennaio 2008 - Convegno di chiusura del Laboratorio e proposta del Patto Campano per la Famiglia.

    PD ACCELERA: IL 14 OTTOBRE LA SCELTA DEL SEGRETARIO

    ROMA - Il 14 ottobre i cittadini che voteranno per l'Assemblea costituente del Partito democratico ne eleggeranno anche il segretario. E' quanto ha deciso il 'Comitato dei 45' dopo quattro ore di riunione scegliendo la formula delle liste collegate ai candidati alla segreteria. Insomma, si tratta di un'elezione diretta del leader, un'opzione che secondo Romano Prodi "non indebolirà il governo". Soddisfatti i big delle tre anime del nuovo soggetto riformista: Ds, Margherita e prodiani.
    Si voterà dunque in 475 collegi (quelli della vecchia legge elettorale). Ci saranno liste bloccate (senza la possibilità di esprimere una preferenza) collegate ai candidati nazionali che intendono correre per la segreteria. Sulla base dei risultati del voto, i membri della Costituente eleggeranno formalmente il segretario. Si tratta di un metodo identico a quello della corsa per la Casa Bianca. Una vera e propria svolta (di fatto una inversione a U) rispetto alle decisioni dell'ultima riunione del Comitato, a fine maggio, che stabiliva che il leader sarebbe stato scelto dai delegati alla Costituente una volta eletti.
    Il premier, che sarà presidente del nuovo partito e dell'Assemblea, mostra di aver accettato la novità positivamente, nonostante fino a qualche settimana fa non fosse particolarmente convinto: "Serve un segretario forte. Il governo non sarà indebolito. Abbiamo trovato un accordo completo". Niente paura, dunque, di una diarchia con Palazzo Chigi, di una doppia leadership che possa mettere nell'angolo il capo del governo: "Voglio essere chiaro - ha detto Prodi ai 45 - si è fatto riferimento a me e al mio ruolo, ma non ci sono dubbi. Il Pd deve avere un segretario forte". Anzi, il premier sembra essersi convinto che per puntellare un governo in difficoltà sia questa l'unica strada possibile: "Un governo serio ha bisogno di un partito serio alle spalle".
    Prodi parla anche di "una larga possibilità di partecipazione di liste", del resto ha sempre sostenuto la necessità di avere molti candidati alla segreteria, e sottolinea il carattere federale del nuovo soggetto, tanto che sempre il 14 ottobre verranno eletti anche i segretari regionali.
    Un po' tutti i big dell'Ulivo sottoscrivono l'accordo raggiunto e la Margherita sembra particolarmente entusiasta. Se infatti Dario Franceschini (capogruppo del Listone alla Camera) parla di "una giornata di svolta", il coordinatore dei Dl Antonello Soro (che è anche uno dei tre coordinatori che lavorano alle regole) spiega che il segretario sarà un vero leader: "Non sarà solo uno speaker o un organizzatore, ma sarà un capo politico". Il presidente del Senato Franco Marini é convinto che si tratti di "una buona scelta". Soddisfatto, quando lascia il vertice di Piazza Santi Apostoli, anche il vicepremier Francesco Rutelli.
    Assente Massimo D'Alema, in Lussemburgo per il Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Unione europea, il leader dei Ds Piero Fassino dice che quella decisa è "una soluzione ragionevole, giusta e che realizza il massimo di partecipazione democratica dei cittadini". Anna Finocchiaro (presidente dei senatori dell'Ulivo) sottolinea che si arriverà presto a "un leader forte con una investitura popolare". E ricorda che sarà garantita la presenza delle donne. I candidati delle liste saranno infatti alternati e i due generi saranno presenti al 50%.
    Ora i partiti e i big che vorranno correre devono cominciare a lavorare. In molti, durante la riunione, hanno ribadito l'esigenza che la competizione non si risolva in una gara tra Ds e Margherita: le liste, insomma, dovranno essere trasversali. 100 firme saranno sufficienti per presentarne una e il termine scade il 14 settembre. Resta per ora aperto un tema di non poco conto: chi vince, se nessuno dei candidati raggiunge il 50% dei consensi? Il nodo sarà sciolto dai tre coordinatori (Migliavacca, Soro e Barbi) nelle prossime settimane.

    "Disciplina degli interventi regionali di promozione dello spettacolo"

    Venerdì 15 Giugno 2007 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della legge regionale di "Disciplina degli interventi regionali di promozione dello spettacolo" presso la sede AGIS Campania alla presenza del Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, del Presidente del Conisiglio Regionale Alessandrina Lonardo, del Presidente della VI Commissione Cultura Luisa Bossa, del Consulente Culturale del Presidente della Regione Campania Rachele Furfaro, moderata dal Presidente dell' AGIS Campania Luigi Grispello.
    Il Coordinamento Spettacolo Campania ha espresso, in quella sede, tramite il suo rappresentante regionale Gabriella Stazio, la volontà di essere presente al tavolo pre la stesura dei regolameni attuativi richiesta che è stata accolta dalla Consulente Culturale del Presidente della Regione Campania Rachele Furfaro. Invitiamo, quindi, tutti gli aderenti al Coordinamento a far pervenire via mail proposte e suggerimenti sui regolamenti attuativi entro il 22 giugno 2007.

    Vi informiamo di tutto questo si discuterà durante il prossimo incontro il giorno 28 Giugno 2007 ore 10.30 presso la sede di Movimento Danza (via Bonito 21).

    Per Info: Movimento Danza via Bonito 21 - Napoli tel 081.5780542 - 081.5568466

    domenica, giugno 17, 2007

    Territorio e sapori: La “Colata d’Aglianico”.

    La maggior parte delle persone conosce il “vino cotto”; ma pochi sanno cosa è la “Colata d’Aglianico”. Il vino, da sempre, è una componente importante per la realizzazione di alcune pietanze, spesso la presenza dell’aroma del vino è indispensabile per la buona riuscita di un manicaretto, l’aggiunta di vino, bianco o rosso, agevola la cottura e l’insaporimento delle pietanze.
    Il noto “Vino Cotto” si prepara così: si porta lentamente ad ebollizione il vino, in un recipiente largo e dai bordi alti (non di alluminio), si abbassa la fiamma al minimo e si aggiungono delle stecche di cannella e chiodi di garofano.
    Si fa bollire a fuoco basso fino a quando il vino non si sarà ristretto di un terzo, a questo punto si aggiunge del miele e si da il tempo di sciogliersi per bene mescolando continuamente.
    Il vino cotto è un ottimo rimedio naturale per curare tutti i malanni causati dal freddo.
    La ricetta ha origini medievali, ma nella sua versione originale prevedeva l'utilizzo del mosto. Per chi vuole cimentarsi con i sapori dei nostri progenitori, ecco la ricetta originale:
    Spremete diversi grappoli d'uva dolce, filtratene il succo e mettete poi questo in un recipiente largo e dai bordi alti.
    Fate bollire il succo d'uva a fiamma bassissima per diverse ore insieme alle spezie (in questo caso non utilizzate il miele), e mescolate spesso con il cucchiaio di legno fin quando liquido non si è rappreso, diventando della consistenza del miele liquido.
    Questo vino si conserva a lungo se riposto in contenitori di vetro chiusi ermeticamente e posti in luogo fresco.
    Oltre che per il consumo diretto, può essere usato per preparare gustose ricette di carne, verdure e dolci.
    A Solopaca, da epoca remota, si adopera la “Colata di aglianico” per condire i dolci. L’accoppiamento “Colata d’Aglianico” e Votatora (pietanza a base di farina risalente al 1300) è un qualcosa d’eccezionale per il palato e non solo, infatti, una leggenda solopachese, parla di proprietà afrodisiache della “Colata d’Aglianico”, una sorta di viagra medioevale. La Colata si prepara cucinando in modo particolare il vino accoppiato a dello zucchero, preferibilmente di canna. La preparazione è molto particolare poiché bisogna avere accortezza nel dosaggio degli ingredienti e nel tempo di cottura.
    Naturalmente la presenza di zucchero e di polifenoli favorisce, a chi l’ingerisce, la vasodilatazione e di conseguenza fa apparire le pietanze irrorata dalla “Colata d’Aglianico” un ottimo stimolante ma ci fa piacere pensare che, la “colata d’Aglianico”, contenga anche un segreto legato all’effimero.

    MEG Corso Cusani,114 - 82036 Solopaca – tel. 0824.977901 –fax 0824.313673 e-mail: museomeg@gmail.com

    Un premio alle “buone pratiche” ricordando Benetollo

    da ARCI
    Mercoledì 20 giugno (h.10:30), presso la Sala del Consiglio Provinciale di Palazzo Valentini a Roma si tiene la seconda edizione del Premio Tom Benetollo, dedicato alla figura del presidente dell’Arci scomparso prematuramente tre anni fa. con lo scopo di diffondere una maggiore sensibilità tra cittadini ed enti locali sul tema delle “buone pratiche”.
    Il Premio verrà assegnato a comuni e province che in questi anni hanno realizzato esperienze originali e partecipate sui temi della pace, dei diritti umani, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, della legalità e della qualità della vita.
    Per informazioni: www.arci.it