A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
martedì, gennaio 12, 2010
Accesso del figlio adottato non riconosciuto alla nascita alle informazioni sulle proprie origini e sulla propria identità.
mercoledì, dicembre 23, 2009
mercoledì, ottobre 28, 2009
Lavoratori dipendenti: permessi per l’assistenza ai neonati anche se la moglie è casalinga
mercoledì, giugno 03, 2009
San Pietroburgo: CENTRO DI CRISI PER BAMBINI
CENTRO DI CRISI PER BAMBINI
Assieme ai fratelli della Chiesa Ortodossa e della Chiesa Luterana e’ stata costituita un’Associazione, "Il Centro di crisi per bambini", che, per ora, ha in attività un "Telefono di fiducia", presso il quale si raccolgono i segnali di disagio delle famiglie, genitori e ragazzi, e dove si cerca di prevenire il peggioramento di situazioni a rischio; due "Centri diurni" presso i quali i bambini più piccoli (fino ai dodici anni) e i ragazzi più grandi (fino ai diciassette anni) hanno la possibilità di trascorrere il pomeriggio (al caldo!) svolgendo attività di animazione e di formazione, nonché di recupero scolastico.
Si cerca anche, là dove è possibile, di lavorare con i genitori per rimuovere quei problemi che hanno portato questi ragazzi a vivere abbandonati in strada.
Attiva è anche una "Mensa" dove i ragazzi si possono sfamare quotidianamente.
Sui problemi dei ragazzi abbandonati è stato anche aperto il seguente “Sito Internet” http://wwwbesprizornik.spb.ru, nelle versioni russa, inglese e italiana.
Nell’ottobre 2004 è partita una “Scuola mobile”, per offrire il recupero scolastico di anni persi sulla strada a quei ragazzi che desiderano riprendere lo studio.
Dal gennaio 2005 e’ stato aperto un “Albergo notturno” capace di ospitare ragazzi senza casa che intendono tornare a condurre, o iniziare, una vita normale, abbandonando la strada.
Mentre dal settembre 2006 e’ stato avviato un “Centro della famiglia” per aiutare le famiglie in difficolta’ e prevenire il disagio nei minori.
In questo “centro della famiglia” e’ attivo una sorta di consultorio familiare nel quale, tra l’altro, si offrono consulenze anche a quei genitori russi che desiderano adottare o prendere in affido uno di quei 700.000 minori che vivono negli orfanotrofi.
Inoltre, vi e’ una ‘Scuola genitori’ per coloro che hanno un figlio adolescente e si tenta anche di costruire una ‘cultura della famiglia’ infondendone i valori nella societa’ attraverso l’organizzazione di convegni e conferenze.
Da qualche anno, infine, vi e’ un progetto, lo “Spazio della gioia” per l’animazione del tempo libero dei ragazzi autistici e delle loro famiglie e dal settembre 2008 e’ attivo un “Laboratorio” per offrire loro una attivita’ lavorativa protetta.
Nell’aprile dell’anno 2009 e’ stato avviato un progetto di servizio presso l’Ospedale pediatrico N. 5 di San Pietroburgo per stare accanto ai bambini che spesso sono costretti a passare in solitudine la loro degenza ospedaliera.
Al "Centro di crisi per bambini", si sta riorganizzando ora il servizio psicologico e sociale operante trasversalmente in tutti i settori (telefono e centri diurni).
Si sta progettando anche l’apertura di una casa-famiglia per i ragazzi autistici e si guardano con interesse anche altri campi sociali particolarmente bisognosi del nostro aiuto verso cui eventualmente dirigere l’attenzione: anziani, ammalati di AIDS e tossicodipendenti, in particolare.
A tale proposito e’ di prossima apertura (entro la fine dell’anno 2009) una casa di accoglienza per i bambini sieropositivi, dai zero ai cinque anni, e per bambini della stessa eta’ che hanno subito violenze o sono stati abbandonati dai genitori.
Frate Stefano Invernizzi, francescano
P.s.: puoi sostenere economicamente le attività di Bratskij mir e dei Frati Minori di San Pietroburgo inviando offerte a:
- Bonifico Bancario intestato a: PROVINCIA DI LOMBARDIA S. CARLO BORROMEO DEI FRATI MINORI INTESA SAN PAOLO filiale 2109 Corso Buenos Aires, 92 - 20124 Milano Iban IT04 G030 6909 4651 0040 6831 086
- Conto Corrente Postale intestato a: CURIA PROVINCIALE DEI FRATI MINORI VIA CARLO FARINI, 10 - 20154 MILANO Iban IT 59 J 07601 01600 000029396207
Indispensabile e’ in entrambi i casi segnalare la causale di versamento: Bratskij mir e specificare l’intenzione delle offerte (Centro di crisi per bambini di strada)
lunedì, luglio 07, 2008
"Lasciate in pace i bambini, le impronte prendetele a noi"
NOMADI - "Lasciate in pace i bambini, le impronte prendetele a noi"
Manifestazione di protesta a Roma organizzata dall'Arci, da Antigone e da altre associazioni contro la decisione del governo di prendere le impronte anche ai minori rom. In piazza dell'Esquilino raccolta delle impronte di privati cittadini che si autodenunciano. In mattinata una quindicina di assessori e consiglieri provinciali, comunali e regionali dell'area del centro sinistra e della sinistra (Pd, Sinistra democratica e Rifondazione) riuniti nel campo rom della Magliana vecchia in segno di protesta contro il "censimento razzista del governo".
Bologna. Appello al prefetto: ''Non schedateli''. Consegnato un documento firmato da parlamentari, politici locali, sindacati, associazioni ma anche religiosi. In calce anche le firme del sindaco Cofferati e della presidente della Provincia Draghetti. vai>>
NOMADI – "Siamo italiani come gli altri"
Riunite in piazza San Babila a Milano circa 250 persone da Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio e Toscana: un’invasione pacifica a suon di slogan e canti. “Italiani dal 1400”, “No al nuovo Olocausto”, “Siamo per la legalità”: queste le frasi contenute negli striscioni. Sucar Drome: “I prefetti possono acquisire dati precisi sulle presenze nei campi autorizzati direttamente dagli uffici anagrafici, senza il bisogno di rilievi segnaletici”. vai>>
NOMADI – Arrivano i Nas, campo a rischio chiusura
A Cagliari denunciate al comune pessime condizioni igieniche e devastazione. Non solo sporcizia, ma anche scarichi a cielo aperto, fango ovunque, topi, difficoltà a reperire l'acqua potabile e pericolo per gli impianti elettrici abusivi. Nel frattempo è la Regione che decide di intervenire con un finanziamento da 500 mila euro per la vivibilità nei campi di 10 città. Ma per quello di Cagliari, si profila la chiusura. vai>>
mercoledì, maggio 21, 2008
Birmania crudele anche per i bambini soldato
martedì, maggio 06, 2008
MINORI - Italia: i bambini stanno bene. Le mamme un po' meno

- "Quote rosa? Italia come Gabon e Bolivia". Le donne italiane usano la contraccezione con percentuali simili a quelle del Botswana (39%), mentre la loro partecipazione alla vita politica è del 17%.
venerdì, gennaio 25, 2008
Pediatria: vaccinazioni facoltative? Rischi per 200 mila bimbi l'anno
Guardando alle risposte, si scopre che "il 61% dei genitori italiani preferisce che le vaccinazioni siano obbligatorie, contro il 39% che le vorrebbe facoltative. Una scelta - spiega Farnetani, coordinatore dell'indagine - che non è dettata da interessi o una paure personali: ben il 75% dei genitori sa, infatti, che se a scuola c'è un bambino non vaccinato, il rischio lo corre chi non ha eseguito la vaccinazione, non gli altri". Dall'indagine, inoltre, si scopre che i genitori italiani non sono sufficientemente informati.
Nel questionario infatti è stato chiesto loro di stilare una graduatoria in base all'importanza delle vaccinazioni, esprimendo tre preferenze. Dai risultati si scopre che le risposte sono dettate dall'impatto emotivo e dalle notizie di cronaca, più che da un'informazione appropriata. Saldamente al primo posto per importanza, secondo mamme e papà italiani, si piazza la vaccinazione contro il meningococco, indicata dal 67% dei genitori; al secondo posto quella contro lo pneumococco, scelta dal 54%, e al terzo posto quella contro morbillo parotite e rosolia (29%). Una delle vaccinazioni meno votate è stata quella contro la pertosse (7%). Un grave errore, sottolinea Farnetani.
"Si pensi solo - commenta il pediatra - che quando, all'inizio degli anni '80, in Gran Bretagna fu interrotta la vaccinazione contro la pertosse, perché il vecchio vaccino aveva gravi effetti collaterali, si ebbe un incremento del numero dei morti nei primi 6 mesi di vita a causa della malattia". E ancora, dove eseguire le vaccinazioni? Per il 68% dei genitori il luogo ideale è lo studio del pediatra di famiglia. Per il 21% le Asl, mentre per il 7% va bene qualsiasi ambulatorio.
Secondo Farnetani, "l'indagine dimostra che è necessario agevolare al massimo la possibilità di eseguire le vaccinazioni, facendole effettuare nei luoghi abitualmente frequentati dai genitori, come per esempio l'ambulatorio del pediatra curante. La necessità di mantenere l'obbligatorietà delle vaccinazioni, infatti - sottolinea il pediatra - è l'unico sistema per riuscire a immunizzare un numero di bambini sufficiente a impedire la circolazione degli agenti infettivi della malattia che si intende prevenire. Quando le vaccinazioni non sono obbligatorie, resta non vaccinata una parte di popolazione che può, perciò, ricevere l'agente infettivo e tenere sempre attiva la malattia". I genitori hanno dimostrato, inoltre, di non possedere informazioni sufficienti per poter esercitare una scelta consapevole e informata sull'argomento.
"Le risposte denotano che le opinioni sull'importanza dei vaccini sono state fortemente condizionate dalle notizie di cronaca delle ultime settimane. Peraltro - prosegue il medico - la poca informazione dei genitori si mantiene costante negli anni, come emerge dal confronto con altre indagini effettuate in passato". Un ulteriore elemento che dimostra il rischio di riduzione del numero dei bambini vaccinati, se venisse tolta l'obbligatorietà, arriva da un'indagine effettuata alcuni anni fa, quando in Italia le vaccinazioni venivano praticate anche nelle scuole. Risultò che, se le immunizzazioni erano effettuate a scuola, veniva vaccinato il 76% dei bambini. Se la stessa vaccinazione doveva essere praticata negli ambulatori delle Asl, si scendeva al 56%.
"In base a questi dati - assicura Farnetani - si rischierebbe di non vaccinare circa 200.000 bambini ogni anno". Proprio per evitare che i piccoli non abbiano una protezione sufficiente contro le malattie, "molte nazioni, ove non sono obbligatorie le vaccinazioni per accedere alla scuola, hanno reso indispensabile - conclude l'esperto - la presentazione del certificato che attesti di averle eseguite''.
mercoledì, novembre 14, 2007
"Tornare bambini": un convegno di "Mani Tese - Campania" sul lavoro minorile, rispetto dei diritti umani e responsabilità sociale d'impresa.
Si terrà domani, nella sala Giunta del Comune di Napoli, a Palazzo San Giacomo (dalle ore ore 10,30 alle 13,00) il convegno "Tornare bambini - lavoro minorile, rispetto dei diritti umani e responsabilità sociale d'impresa.
Saluti delle istituzioni: Rosa Russo Iervolino (Sindaco di Napoli), Giulio Riccio (assessore alle politiche sociali), Umberto Morelli (Centro Servizi per il Volontariato).
Interverranno: Maria Rosa Cutillo (Responsabile relazioni internazionali di Mani Tese), Fabrizia Paloscia (Programma Fabbrica Etica - Regione Toscana), don Tonino Palmese (coordinatore associazione Libera in Campania), Alex Zanotelli (padre comboniano), Renato Briganti (Mani Tese Campania).
Coordina: Valentina Gagliano (Mani Tese).
Mani Tese ha elaborato una carta d'intenti contro lo sfruttamento del lavoro minorile proposta per l'adesione alla società civile, alle parti sociali, alle istituzioni, alle scuole e all'opinione pubblica. La carta sarà lo strumento principale della mobilitazione nazionale contro lo sfruttamento del lavoro minorile prevista per il 16 e il 17 novembre 2007 che vedrò l'organizzazione di iniztive in 100 città italiane. Alla mobilitazione si affiancheranno iniziative si sensibilizzazione ed eventi musicali.
"Questi seminari - dice Renato Briganti di Mani Tese - sono un modo di promuovere la solidarietà e la cittadinanza attiva. Purtroppo l'informazione su alcune tematiche resta scoperta. Basti pensare agli oltre 30 conflitti di grande dimensione di cui non si parla ma che in realtà ci coinvolgono innanzitutto umanamente: non si può intervenire soltanto dove ci sono interessi economici".
L'iniziativa realizzata nell'ambito delle attività di promozione del Centro Servizi per il Volontariato.
14 novembre '07
ufficiostampa@cirobiondi.it
venerdì, giugno 22, 2007
Pozzuoli: Insieme con le ACLI per l’arte, mostra e spettacolo
Programma:
Presentazione delle ACLI – Illustrazione delle attività svolte – dei negozi convenzionati – ringraziamento alle persone intervenute
Visita della mostra “Insieme con le ACLI per l’arte, mostra e spettacolo”
Inizio spettacolo
Presentazione dei piccoli
Canto “O sole mio” con preludio
Intramezzo musicale “live”
Ballo “Mambo Loren”
Intramezzo musicale “live”
Ballo “Spagna”
Intramezzo musicale “live”
Canto “Pozzuoli”
Bambini che hanno partecipato al corso:
- Damonte Maria Laura
- Daniele Alessandra
- Daniele Francesco
- De Luca Caterina
- Girotti Lorenzo
- Girotti Serena
- Gramaglia Gabriella
- Innocente Raffaella
- Martino Alessandra
- Minopoli Ismaele
- Mirata Michela
- Muoio Eleonora
- Notaro Ivan
- Notaro Francesco
- Spinelli Andrea
- Spinelli Francesca
- Sommella Benedetta
- Sorano Giorgia
- Sorano Camilla
- Vanore Giandomenico
- Vanore Ines
Il corso di riciclaggio dei materiali è stato tenuto dalle insegnanti Giovanna Di Francia e Rita Gemma Petrarca, ed ha avuto la durata di 9 ore.
Il corso è stato seguito dai figli degli iscritti ACLI DICEARCHIA di età compresa tra i 5 e i 11 anni ed ha avuto come obiettivo l’acquisizione di tecniche di trasformazione e recupero di oggetti vecchi attraverso l’utilizzo di materiali di vario tipo (stoffe, merletti, decorazioni con polveri, etc.) e l’acquisizione di tecniche calligrafiche impegnate.
venerdì, aprile 27, 2007
Uniti per i bambini contro l’aids

Dopo venti anni dall'inizio della pandemia, solamente una minima frazione delle risorse necessarie è effettivamente disponibile.
La Campagna Uniti per i bambini, Uniti contro l'AIDS è stata promossa dall'UNICEF, con l'adesione, in Italia, di 11 organizzazioni: Amnesty International – Sezione Italiana, ANLAIDS, Archè, CESVI, CittadinanzAttiva, Comunità di Sant'Egidio, Croce Rossa Italiana, LILA, Medici Senza Frontiere – Italia, Save the Children – Italia, Terre des Hommes –Italia.
Il 14 e 15 aprile è stata lanciata una raccolta firme, che si concluderà a fine maggio, per chiedere al Governo Italiano il rispetto degli impegni presi in materia di HIV/AIDS con un'attenzione particolare a quelli relativi all'infanzia.
Per maggiori informazioni:
martedì, aprile 17, 2007
La Banca dei Bambini
Una banca fatta di bambini e per i bambini lavoratori è realtà in India, Afganistan e Sri Lanka. Dal 10 al 24 aprile sarà ospite in Italia la delegazione asiatica composta da ragazzi ed educatori, che presenzierà ad una fitta rete di appuntamenti, alcuni dei quali organizzati in collaborazione e con il contributo di Banca Etica. L’iniziativa è promossa da ItaliaNats e Asoc.
La Children’s Development Bank (Banca di sviluppo dei bambini) è gestita dai ragazzi; gli adulti hanno esclusivamente un ruolo di garanti e facilitatori. I risparmiatori con più di 15 anni possono chiedere anche prestiti per piccole attività economiche. La CDB ha iniziato a funzionare formalmente nell’aprile 2004 grazie alla National Foundation of India e a Butterflies, ong che opera a Nuova Delhi. Attualmente questa iniziativa si è estesa in diverse città dell’India e in altri paesi. L’obiettivo di Butterflies è la diffusione su scala globale.
In particolare Banca Etica ha contribuito ad organizzare le tappe padovana e fiorentina di questo evento itinerante.
Il 12 aprile i bambini banchieri saranno a Padova per un incontro presso il municipio di Padova con l’Università e la cittadinanza e nel pomeriggio presso la nuova sede di Banca Etica ci sarà un confronto con dipendenti, soci e cda della banca.
Il 13 aprile la delegazione si sposterà a Firenze presso l’Istituto degli Innocenti per un incontro organizzato in collaborazione con Unicef e Regione Toscana.
Di seguito i materiali illustrativi.
presentazione progetto
venerdì, febbraio 02, 2007
"PRIMA LE DONNE E I BAMBINI"
VENERDI' 9 FEBBRAIO 2007, a Roma, presso la sede nazionale della Margherita,
ci sarà un SEMINARIO NAZIONALE organizzato dal Dipartimento Welfare, dal
titolo "PRIMA LE DONNE E I BAMBINI" Per un welfare generazionale e
familiare.
PER UN WELFARE GENERAZIONALE E FAMILIARE
Per troppo tempo la politica non ha dedicato attenzione ad una realtà - la famiglia - che certamente in Italia aveva solide radici e valori largamente condivisi.
Ora la situazione è diversa. Abbandonate a se stesse, le famiglie italiane stanno tirando i remi in barca. Il segnale più evidente di questa rassegnazione rispetto al futuro viene dal trend demografico. Siamo un paese che sta diventando troppo vecchio e dove si registrano due primati negativi: il minor tasso di fertilità e il minor tasso di occupazione femminile. Con questo seminario la Margherita riprende e rilancia un insieme di proposte che hanno al centro le donne e i bambini. Tutelando e promuovendo i soggetti più esposti del nucleo familiare, rafforzeremo tutta la famiglia. Dopo la riduzione del costo del lavoro, che porterà una boccata d'ossigeno per le nostre imprese e un po' più di soldi nelle tasche di chi lavora, nel 2007 c'è bisogno di un segnale forte, un vero cambio di passo sulle politiche per la famiglia. Servono risorse finanziare, nuovi servizi e nuove disposizioni legislative. Ma serve soprattutto una nuova prospettiva: rimettere al centro la famiglia, perché il Paese torni a crescere.
Luigi Bobba
Responsabile nazionale Dipartimento Welfare DL Margherita
sabato, gennaio 06, 2007
A CASANDRINO LA BEFANA HA REGALATO LA "PRIMA FESTA DEI BAMBINI"
LA SERATA SI E' CONCLUSA CON LA CONSEGNA DELLE CALZE DELLA BEFANA DONATE DAL CTA (Centro Turistico Acli) DI CASANDRINO E CONSEGNATE DALLA BEFANA AI BIMBI DELLE FAMIGLIE ISCRITTE ALLA CARITAS PARROCCHIALE DELLA CHIESA DI CASANDRINO, CIRCA 100 BAMBINI.
