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martedì, maggio 24, 2011

Fincantieri, le Acli appoggiano la protesta dei sindacati


Pasquale Orlando: “I lavoratori hanno fatto tanti sacrifici sulla propria pelle, spesso ammalandosi per l’amianto, vergognoso che vengano trattati così”

Napoli, 24 maggio 2011 - Pasquale Orlando, componente della direzione nazionale delle Acli e segretario nazionale della Fap Acli considera ''sbagliato e non accettabile'' il piano presentato dalla Fincantieri che prevede circa 2.500 esuberi e la chiusura di tre stabilimenti. Orlando sostiene la scelta di Fim, Fiom e Uilm di proclamare 8 ore di sciopero per protestare contro le decisioni dell’azienda.


”Fincantieri fa un errore gravissimo – dichiara il dirigente dell’associazione dei lavoratori cristiani - perchè sceglie di ridurre la capacità produttiva del Gruppo e non investe sulla diversificazione delle produzioni da realizzare. Il piano è Inaccettabile perchè prevede addirittura la chiusura di due cantieri Castellammare di Stabia e Sestri Ponente, con un taglio di migliaia di posti di lavoro tra dipendenti del gruppo e lavoratori dell’indotto.”


''Siamo con i lavoratori e il sindacato in questa battaglia che segnala la difesa del lavoro e di una scelta per il rilancio della produzione industriale nel nostro Paese - prosegue Pasquale Orlando- In particolare guardiamo con sgomento a Castellammare di Stabia dove la Fincantieri, presente da un secolo, rappresenta la principale attività produttiva della città, dove i lavoratori hanno fatto tanti sacrifici sulla propria pelle, correndo i rischi e spesso ammalandosi per la presenza di amianto nelle strutture come abbiamo più volte denunciato con il nostro Patronato Acli. E’ vergognoso trattarli così.”

Fincantieri, piano industriale choc: chiusura Castellammare e 2551 esuberi

L'azienda: «Chiuderemo due
stabilimenti». Gli operai in piazza

LUIGI GRASSIA

Un trauma: 2551 posti di lavoro da eliminare su circa 8500 (cioè un taglio del 30%) in parallelo con la chiusura completa di due cantieri (sugli otto che ci sono in Italia) a Castellammare di Stabia (Napoli) e Sestri Ponente (Genova) e un drastico ridimensionamento di Riva Trigoso (Genova). È questo che prevede il piano industriale della Fincantieri, polo pubblico italiano delle costruzioni navali, piano giudicato indispensabile dall’azienda per fronteggiare la crisi economica e il taglio di molte commesse. Ieri l’amministratore delegato Giuseppe Bono ha illustrato il programma ai sindacati e subito sono partiti gli scioperi e le manifestazioni. A Sestri Ponente operai in piazza, traffico bloccato e qualche cassonetto incendiato; a Roma gli operai di Castellammare hanno stabilito un presidio davanti alla sede di Confindustria; e in serata il municipio di Castellammare è stato occupato.

In 200 anni di storia le aziende che sono confluite in

Fincantieri hanno costruito 7 mila navi, di cui 2 mila militari. Ma adesso lo scenario di mercato è drammatico. Nel mondo la domanda armatoriale dal 2007 al 2010 ha subìto un crollo del 55%, cioè si è più che dimezzata, e in Europa si sono persi 50 mila posti di lavoro.

E purtroppo questo è un settore in cui il crollo degli ordini può essere rapido ma il recupero è sempre lento: le grandi navi richiedono una programmazione pluriennale.

Fincantieri spera di non andare allo scontro sociale. Quello presentato, dicono le fonti aziendali, «non è un piano prendere o lasciare. Si apre una trattativa che ci auguriamo possa aggregare il maggior consenso possibile». Il prossimo incontro è convocato per il 6 giugno. Ma che margini di trattativa ci sono?

Le reazioni dei sindacati (tutti) sono ultra-negative. Il leader della Fiom Cgil, Maurizio Landini, dice che «il piano non è accettabile perché chiude due cantieri e mezzo. È un errore strategico. Su queste basi non ci sono le condizioni per un accordo. È necessario che il governo intervenga perché Fincantieri cambi idea».

Il segretario generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina, accusa il piano industriale di essere «rinunciatario» perché «sembra voler solo adeguare le capacità produttive del gruppo al calo del mercato». «La Fim - dice Farina - è disponibile a discutere ma solo per salvaguardare l’insieme della struttura industriale, i cantieri e l’occupazione. Occorrerà un cambio di impostazione del piano industriale».

Il segretario regionale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati, aggiunge che «la tensione che si è registrata oggi sotto la sede di Confindustria a Roma è solo un piccolo inizio di quello che produrrà l’annunciata chiusura del cantiere di Castellammare di Stabia. Ora è importante mantenere forte la coesione delle organizzazioni sindacali».

Per Antonio D’Anolfo, segretario nazionale dell’Ugl metalmeccanici, «non si può assistere passivamente al declino di un settore storico e d’eccellenza dell’industria italiana, che in una congiuntura economica come quella attuale dovrebbe essere salvaguardato con un sistema di commesse e con una strategia complessiva di rilancio».


domenica, settembre 26, 2010

Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia


"Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia: “Gli armatori si impegnino a portare nuove commesse”

Napoli, 24 settembre 2010 – Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia che questa mattina, dopo aver proclamato uno sciopero di otto ore, scenderanno in strada con un corteo per difendere il loro sacrosanto diritto al mantenimento del lavoro.
“Da decenni la nostra associazione è al fianco delle battaglie dei lavoratori della Fincantieri e non intendiamo lasciarli soli in questo buio momento – spiega il presidente provinciale dell’associazione dei lavoratori cristiani Pasquale Orlando – Insieme al circolo di Castellammare, presieduto da Carmine Raimo, le Acli provinciali chiedono che siano salvaguardati i livelli occupazionali in uno stabilimento che ha sempre prodotto ricchezza per la società e che oggi non può essere cancellato con un semplice colpo di spugna, come se nulla fosse: mandare sul lastrico centinaia di famiglie sarebbe un atto irresponsabile ed inumano. Ci appelliamo, con il sindaco Bobbio, agli armatori privati, in particolare a quelli campani, affinchè portino nuove commesse allo stabilimento stabiese in modo da garantirne non solo una decorosa sussistenza ma anche un pieno rilancio.”"

venerdì, settembre 24, 2010

Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia

Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia: “Gli armatori si impegnino a portare nuove commesse”


Napoli, 24 settembre 2010 – Le Acli di Napoli al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia che questa mattina, dopo aver proclamato uno sciopero di otto ore, scenderanno in strada con un corteo per difendere il loro sacrosanto diritto al mantenimento del lavoro.

“Da decenni la nostra associazione è al fianco delle battaglie dei lavoratori della Fincantieri e non intendiamo lasciarli soli in questo buio momento – spiega il presidente provinciale dell’associazione dei lavoratori cristiani Pasquale Orlando – Insieme al circolo di Castellammare, presieduto da Carmine Raimo, le Acli provinciali chiedono che siano salvaguardati i livelli occupazionali in uno stabilimento che ha sempre prodotto ricchezza per la società e che oggi non può essere cancellato con un semplice colpo di spugna, come se nulla fosse: mandare sul lastrico centinaia di famiglie sarebbe un atto irresponsabile ed inumano. Ci appelliamo, con il sindaco Bobbio, agli armatori privati, in particolare a quelli campani, affinché portino nuove commesse allo stabilimento stabiese in modo da garantirne non solo una decorosa sussistenza ma anche un pieno rilancio.”

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Per comunicazioni: 3403008340

martedì, aprile 21, 2009

Corto in Stabia 2009: Il Festival ai nastri di partenza


Ai nastri di partenza “Corto in Stabia 2009”, il Festival di cortometraggi dedicato alle scuole di ogni ordine e grado che prenderà il via domani e fino a sabato prossimo presso il Cineteatro Montil di via Bonito a Castellammare di Stabia.

Dopo gli oltre 4.000 visitatori dello scorso anno, la città delle acque si prepara,ancora una volta, ad accogliere migliaia di persone tra studenti, genitori ed insegnanti, provenienti da tutta Italia e dall’estero, che hanno fatto già registrare il tutto esaurito nelle strutture alberghiere cittadine.

Il Festival, organizzato dall’Associazione Culturale Vivistabia, con il patrocinio morale ed economico dell’Assessorato al Turismo , Termalismo e Beni Culturali del Comune stabiese e con la collaborazione dell’Ept di Napoli – Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, prevede una quattro giorni di proiezioni cinematografiche ed eventi aperti al pubblico. La programmazione dei corti si svolge dalle ore 9.00 alle 18.00 del 22, 23 e 24 aprile. Da giovedì sera, ore 20.30, prenderanno il via le tre serate-spettacolo così articolate: 23 aprile, proiezione e premiazione di sei cortometraggi della sezione Ospiti, spettacolo in musica delle voci del Coro Città di Pompei e premiazione del giovane attore stabiese Pio di Stefano, che prossimamente vedremo protagonista in "La bella società", accanto a Maria Grazia Cucinotta, Raoul Bova e Giancarlo Giannini.

Venerdì sera la lunga serata di musica porterà a “Corto in Stabia” il m° Vincenzo Sandro Brancaccio, virtuoso della chitarra, Fabio Savarese, finalista di SanremoWeb, e Tony Amodio, che chiuderà il suo tour italiano con un concerto gratuito. La Serata di Gala e la premiazione dei corti vincitori è programmata per le 20.30 di sabato 25 aprile.

A fare da sfondo, la collettiva d’arte “Oltre la maschera: tra persone e personaggi” allestita dall’Associazione Nazionale Onlus “Amici dell’arte”, e l’attesissima mostra fotografica dedicata al regista, sceneggiatore e attore Natale Montillo, fondatore del Cineteatro Montil che ospita l’evento. Presentatore delle quattro serate il giovane e talentuoso Alfonso Senatore, inviato di Uno Mattina, la regia è di Onofrio Brancaccio.

21 aprile

Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne

Tiziana Adolescente cell: 338/5811282

tiziana.adolescente@gmail.com

Direttore Artistico

Alfonso Galdi cell: 333/8564436

info@cortoinstabia.it

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venerdì, febbraio 06, 2009

Castellammare, in migliaia in corteo. Il Sindaco: "Fermiamo queste bestie"


Si è conclusa con un forte applauso della folla la manifestazione anticamorra oggi a Castellammare di Stabia (Napoli), alla quale secondo gli organizzatori hanno partecipato diecimila persone. A Castellammare sono giunte folte delegazioni anche da altri comuni, cominciando da Napoli: "Soli non vi avremmo lasciati. Soli mai" ha detto il sindaco del capoluogo campano, Rosa Russo Iervolino, abbracciando il collega di Castellammare Salvatore Vozza, che ha lanciato la sfida delle istituzioni alla camorra che ha colpito duramente la città uccidendo il consigliere comunale Gino Tommasino."Noi non abbiamo paura", ha urlato il sindaco al termine del corteo, applaudito dai manifestanti. Vozza ha poi manifestato la preoccupazione che l'omicidio di Tommasino possa essere sottovalutato dalle istituzioni nazionali e ascritto a una "storia della periferia del Mezzogiorno". "Quell'atto voleva intimidire le istituzioni e la società - ha affermato il primo cittadino - mi auguro che il senso della risposta data dalla cittadina stabiese alla gravità dell'accaduto dia allo Stato la spinta ad agire assumendosi la giusta responsabilità. Da un lato la magistratura deve cercare la verità, dall'altra c'è un consigliere comunale, un uomo assassinato nel pomeriggio davanti agli occhi del figlio giovanissimo. E' una sfida"."Ne discutevo con il sindaco di Napoli: per trovare un episodio di pari gravità - ha concluso - dobbiamo ricordare forse l'omicidio Mattarella che stava con la famiglia e dei figli. Se non si coglie questo rischio della pericolosità dell'omicidio Tomamasino, si rischia di valutarlo ad una banale storia del Mezzogiorno. Bisogna colpire queste bestie".


Al corteo ha preso parte una delegazione delle Acli guidata dal presidente stabiese Carmine Raimo.

martedì, gennaio 27, 2009

Giornata della memoria, premiato l'aclista Michele Covito




In occasione della Giornata della Memoria il cavalier Michele Covito, nato nel 1920, ex partigiano e padre della scrittrice Carmen, è stato celebrato stamattina presso la Prefettura di Napoli e decorato con una medaglia d’onore concessa dal Presidente della Repubblica come risarcimento morale per la deportazione e l’internamento ad Auschwitz durante la Seconda Guerra Mondiale.

Lo stabiese Covito riuscì a salvarsi perché era un bravo elettricista e quindi le SS decisero di dispensarlo dai lavori forzati. Ciò non gli evitò, però, un ricovero per congelamento ai piedi: quando i sovietici liberarono il lager Covito si trovava ancora in infermeria. Tornato in Italia ha potuto farsi una famiglia ed è nata anche Carmen, autrice del bestseller “La bruttina stagionata”.

Ad accompagnarlo in Prefettura, oltre ai familiari, c'erano anche il presidente delle Acli provinciali di Napoli Pasquale Orlando, il vice presidente Vincenzo Cirillo e il presidente delle Acli di Castellammare di Stabia Carmine Raimo, poichè Covito è iscritto alle Acli dal lontano 1946. La richiesta a Giorgio Napolitano è stata infatti inoltrata dal presidente nazionale dell’associazione dei lavoratori cristiani , Andrea Olivero, “per dare il giusto tributo ad un uomo coraggioso che ha sofferto ingiustamente.”

mercoledì, dicembre 05, 2007

"Il lavoro Buono è sicuro!". Le Acli e il Patronato ACLI di Napoli affrontano a Castellammare il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro.

“Il lavoro buono è sicuro!”: iniziativa delle Acli e del Patronato Acli a Castellammare di Stabia

Sabato 8 dicembre, a partire dalle 9.30, presso il Crowne Plaza Hotel sulla SS145

Napoli, 6 dicembre 2008 – “Il lavoro buono è sicuro!”. E’ questo il tema di un convegno che le Acli ed il Patronato Acli di Napoli terranno il prossimo 8 ottobre a Castellammare di Stabia, che affronterà le problematiche riguardanti la la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il convegno rientra nell’annuale edizione di “Diritti in piazza”, l'iniziativa delle Acli e del Patronato Acli per rimettere i diritti al centro del dibattito e del confronto con i cittadini; per affrontare questioni di particolare rilevanza sociale che interpellano il nostro prossimo futuro, le politiche di welfare, il piano dei diritti e delle solidarietà.



Il convegno inizierà alle 9.30 presso il Crowne Plaza Hotel di Castellammare di Stabia situato nei pressi della Statale 145 Penisola Sorrentina. Saluteranno gli intervenuti Carmine Raimo, presidente delle Acli di Castellammare e Salvatore Vozza, sindaco di Castellammare; presiederà il convegno Pasquale Orlando, presidente provinciale delle Acli di Napoli; introdurrà i lavori Pasquale De Dilectis, direttore provinciale del Patronato Acli di Napoli; interverranno Mammolo Grazia, direttore dell’Inail di Castellammare di Stabia; Vittorio Glassier, Capo Servizio dell’area Salute e disabilità Patronato Acli nazionale; Corrado Gabriele, assessore regionale a Lavoro, Istruzione e Formazione; Eleonora Cavallaro, presidente regionale delle Acli della Campania; le conclusioni saranno affidate a Damiano Bettoni, direttore Generale Patronato Acli.



“Le Acli – spiega il presidente provinciale dell’associazione dei lavoratori cristiani Pasquale Orlando - chiedono che il tema della sicurezza sul lavoro diventi concretamente una priorità nell’agenda politica del Paese, che significa essenzialmente tre cose: tempi certi per l’approvazione del disegno di legge in materia approvato dal consiglio dei ministri; garanzie, anche economiche, per la reale efficacia delle ispezioni sul lavoro; promozione da parte di imprese, sindacati e associazioni di una cultura della sicurezza tra i lavoratori stessi, superando ignoranza, pigrizia e resistenze diffuse.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) - 3403008340

Vai al programma

Torna anche quest’anno “Diritti in piazza”, l’iniziativa nata per rimettere i diritti al centro del dibattito e del confronto con i cittadini; per affrontare questioni di particolare rilevanza sociale che interpellano il nostro prossimo futuro, le politiche di welfare, il piano dei diritti e delle solidarietà.

Programma
8 dicembre 2007 ore 9,30
Crowne Plaza SS.145 Penisola Sorrentina, Castellammare di Stabia.


saluti di
Carmine RAIMO Presidente ACLI Castellammare
on. Salvatore VOZZA Sindaco di Castellammare

presiede
Pasquale ORLANDO Presidente Provinciale ACLI di Napoli

introduce
Pasquale DE DILECTIS direttore provinciale patronato ACLI Napoli

intervengono
Memmolo GRAZIA direttore INAIL di Castellammare di Stabia
Vittorio GLASSIER Capo Servizio Area Salute e disabilità Patronato ACLI Nazionale
on. Corrado GABRIELE Assessore Regionale Lavoro, Istruzione e Formazione Campania
Eleonora CAVALLARO Presidente Regionale ACLI Campania

conclude
Damiano BETTONI Direttore Generale Patronato ACLI



MOTIVAZIONI dell'impegno del Patronato ACLI

Il 27 marzo 1945, la Presidenza delle ACLI “decide di costituire il Patronato ACLI, quale Organo delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, per i servizi sociali dei lavoratori”.

Nell’Atto costitutivo del Patronato ACLI, datato 3 aprile 1945, questa decisone viene motivata dalla “necessità di apprestare ai lavoratori, con spirito di massima solidarietà, l’assistenza tecnica e specializzata necessaria per il conseguimento di diritti consacrati dalla legislazione previdenziale, dagli ordinamenti sociali ed amministrativi e per agevolare gli adempimenti di atti e formalità richiesti nei molteplici rapporti dei lavoratori con le istituzioni e le amministrazioni pubbliche”. Da allora, il Patronato ACLI si è occupato dei problemi dei lavoratori collegati alla previdenza, con particolare attenzione ai rischi lavorativi, alle invalidità, alle malattie professionali, ai bisogni socio-sanitari. Da allora, cioè da oltre 60 anni. Da allora, inoltre, i compiti di tutela non più e non solo legati alla fine del percorso lavorativo delle persone hanno assunto via via sempre maggior peso, non solo nella nostra attività ma anche nel ruolo che ci attribuivano le leggi.

Anche se sono forse in pochi a saperlo, gli enti di patronato sono chiamati a svolgere – come recita l’art. 24 del decreto legislativo 626/1994 – attività di informazione, consulenza e assistenza in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro; mentre la legge 152/2001 “Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale” ha ridefinito il ruolo dei patronati e le funzioni di “informazione, consulenza, assistenza e tutela” che essi possono svolgere nei confronti dei lavoratori e dei cittadini:

in materia di sicurezza sociale;
per conseguire le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale;
per conseguire le prestazioni di carattere socio-assistenziale;
per la diffusione della conoscenza della legislazione e per la promozione dell’interesse dei cittadini in materia di sicurezza sociale:
in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nei confronti dei lavoratori e nei confronti della pubblica amministrazione e dei datori di lavoro privati.
Cionostante, l’attività di tutela dei lavoratori infortunati è da sempre presente nel nostro Patronato, sia in Italia che all’estero, quando – seguendo le rotte dei nostri connazionali – ha affrontato difficili vertenze internazionali per il riconoscimento delle malattie professionali.

In tutte le sedi provinciali, è oggi presente uno sportello specializzato, lo “Sportello Salute”, un servizio rivolto a tutti i cittadini e i lavoratori che hanno problemi di salute e di invalidità. Lo Sportello si occupa dei rapporti con i medici di famiglia, le ASL e gli ospedali, specialmente per le malattie dei bambini e degli anziani e per gli infortuni sul lavoro. Si occupa della prevenzione degli infortuni nei luoghi di vita e di lavoro e del loro indennizzo Inail, della valutazione medico-legale dell’invalidità civile, dell’handicap, dell’invalidità Inps e dell’inabilità dei pubblici dipendenti per ottenere le relative pensioni.

Lo Sportello Salute nasce per fornire un servizio ai malati e agli invalidi in seguito ad incidenti nei luoghi di vita e di lavoro, ma anche per prevenire le malattie professionali attraverso un’attenta opera di informazione-educazione per conoscere ed evitare i pericoli del luogo di lavoro, per sapere come ci si deve comportare in caso di incidente od emergenza. La nostra esperienza è anche al servizio dei datori di lavoro che hanno l’obbligo morale e legale di proteggere i lavoratori, individuare i pericoli per la salute e per la sicurezza del posto di lavoro, valutarne i rischi ed attuare le misure di prevenzione. Una responsabilità che deve essere condivisa anche dal lavoratore che è tenuto ad avere cura di sé e degli altri; a rispettare tutte le regole, le istruzioni e la formazione sulla sicurezza, comprese quelle per l’uso di macchinari e attrezzature, dei dispositivi di sicurezza e di protezione, dei caschi, dei guanti e degli occhiali e delle scarpe speciali, nonché a segnalare ogni eventuale pericolo per la salute e la sicurezza.

martedì, novembre 13, 2007

Riparte il concorso per cortometraggi riservato alle scuole.


Aperte le iscrizioni per l'edizione 2008 di "Corto in Stabia" la fortunata kermesse cinematografica, curata dall'Associazione culturale "Vivistabia".

Dopo il successo delle prime due edizioni, torna "Corto in Stabia", il concorso per cortometraggi dedicato al mondo degli studenti delle scuole italiane e straniere, di ogni ordine e grado, in programma per aprile 2008 alle Terme di Stabia di Castellammare.
C'è tempo fino al 28 febbraio 2008 per presentare le domande di iscrizione che dovranno essere inviate all'indirizzo "Corto in Stabia 2008" Casella postale 104 - 80053 Castellammare di Stabia (NA). Al concorso saranno ammesse tutte le opere, non necessariamente inedite, che non abbiano partecipato alle precedenti edizioni del concorso. Tutte i filmati, di durata non superiore ai 20 minuti titoli inclusi, dovranno essere inviati in formato dvd in due copie. Ciascun partecipante potrà inviare fino ad un massimo di tre opere.
Il regolamento completo è consultabile e scaricabile dal sito ufficiale www.cortoinstabia.it e nella sezione "news" di novembre del portale del Ministero della Pubblica Istruzione www.istruzione.it
Il concorso è diviso in quattro sezioni, ogni sezione avrà un vincitore assoluto e verranno assegnati premi e menzioni speciali. La prima sezione è riservata ai cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole di 1° e 2° grado italiane sul tema: "La Diversità".
La seconda sezione, a tema libero, e' riservata ai cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole primarie e di primo grado italiane. La terza sezione a tema libero è riservata ai cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole di 2° grado italiane. La quarta sezione riservata ai corti provenienti dall'estero.
Sono tanti i motivi che hanno spinto gli organizzatori a scegliere quale tema della terza edizione della kermesse quello della "Diversità". Ai cineasti, piccoli e grandi si chiede una riflessione seria, attenta e sincera sull'universo dell'"altro da noi", del "diverso". Un diverso che per secoli ha fatto paura, è stato emarginato, perseguitato ed evitato. Un tema complesso e impegnativo che pone numerosi problemi e la necessità di mettersi in discussione, perché alla fine ognuno è un po' diverso e un po' uguale a tutti gli altri.

Ufficio Stampa Ass.culturale Vivistabia cell. 347.5044540 cell. 333.8564436
le foto della precedente edizione sono scaricabili all'indirizzo: clicca qui

giovedì, giugno 21, 2007

Musica: parte domani il “Quisisana Festival 2007” con il concerto di Moni Ovadia



Castellammare di Stabia 21 giugno 2007. E’ iniziato il conto alla rovescia per il debutto ufficiale del “Quisisana Festival 2007” che prenderà il via domani sera alle 21 a Castellammare di Stabia con il concerto di Moni Ovadia. Sarà il Parco della Reggia di Quisisana, suggestiva dimora estiva dei Borboni, a fare da sfondo ad uno dei appuntamenti più attesi della stagione estiva. E già si calcola il tutto esaurito per la performance dell’eclettico artista bulgaro che aprirà il Festival, da quest’anno, entrato a far parte dei Grandi Eventi della Regione Campania avvalendosi del sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania guidato da Marco Di Lello.

L’evento, organizzato dall’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia amministrata da Annamaria Boniello in collaborazione con il Comune della città stabiese guidato dal Sindaco Salvatore Vozza e con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura guidato da Massimo de Angelis, sarà il primo dei cinque concerti della prestigiosa rassegna che, dal 22 giugno al 3 agosto, trasformerà Castellammare di Stabia nella capitale italiana della musica classica, portando nella “città delle acque” appassionati provenienti da tutto il mondo.

La rassegna, diretta da Maria Libera Cerchia, si aprirà quindi con Moni Ovadia, che si cimenterà con una doppia performance. Nella prima parte dello spettacolo, riflettori puntati su “Through roses” di Marc Neikrug, in versione recital-concerto. Un’opera singolarissima che coniuga la forma teatrale del monologo con una scrittura musicale alta impreziosita dall’accompagnamento del violinista Pavel Vernikov e dell’Ensemble de I Virtuosi Italiani diretti da Danilo Grassi. Nella seconda parte della piece, dal titolo “Ah! Odessa”, Ovadia proporrà invece musiche tratte dalla tradizione di questa mitica città, culla del genio artistico e dell’umoristico ebraico, e una parte recitata costruita su aneddoti, storie, leggende e motti di spirito dello sterminato patrimonio narrativo odessita.

Tutti i concerti della rassegna sono a ingresso gratuito. Gli inviti sono disponibili fino ad esaurimento posti presso l’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo in piazza Matteotti – Castellammare di Stabia

(per informazioni 081 8711334).