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mercoledì, maggio 20, 2009

SERVIZIO CIVILE - La prospettiva non è rosea

Più di 40 mila volontari per il 2009 e un buco di 90 milioni di euro risanato, ma il futuro del Servizio civile nazionale non è roseo e si spera che nel fondo del barile delle casse dello Stato ci siano ancora fondi disponibili per i prossimi anni. È quel che si affaccia all'orizzonte del Servizio civile nazionale visto attraverso le parole di Leonzio Borea, capo dell'Ufficio nazionale servizio civile, intervenuto questa mattina alla presentazione del V rapporto Arci sul Servizio civile. ‘’Con 211 milioni facciamo partire più volontari del 2008''. E dopo l'Inps (che incideva per il 25,4 % sul fondo nazionale) ora si pensa a eliminare un'altra imposta. vai>>

SERVIZIO CIVILE
- Un affare per enti e collettività

Quinto rapporto sull’attività dell’organizzazione. Meno volontari, più soggetti accreditati e progetti Si conferma nel 2008 il maggior impegno per interventi nel settore dell’educazione e promozione culturale (49,2% dei progetti, 51% dei volontari), seguono assistenza e ambiente.

Il profilo dei volontari: soprattutto donne (70%) e più giovani. L’età meda nel 2008 è stata di 24 anni (era di 25). Rispetto al 2007 cresce la quota di giovani laureati e diminuisce quella dei volontari in possesso di una laurea di secondo livello o specialistica. Meno idealismo, più spirito imprenditivo.
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Positivo l’impatto economico su enti e collettività. Il rapporto evidenzia che in termini di ritorno per il Paese sull’investimento iniziale, le ricadute derivanti dai capitali investiti dal pubblico per le attività di servizio civile sono più che doppie: per ogni euro investito se ne generano 2,9. L’esperienza del bando straordinario per Napoli. L’esperienza campana: necessario attivare canali di promozione del bando alternativi a quelli abitualmente utilizzati, per raggiungere potenziali volontari appartenenti a categorie fragili.

- La sfida dell’Asc: “Immaginare un servizio civile per i prossimi decenni”. Il presidente Palazzini: “Sono preoccupato che si guardi solo ai prossimi due o tre anni”. Le priorità per l'Asc: promuovere pace e solidarietà sociale, aprire il servizio agli stranieri e coerenza tra finalità e progetti. vai>>

mercoledì, novembre 05, 2008

Crisi finanziaria: le proposte di Banca Etica

Crisi finanziaria: le proposte di Banca Etica

Appello dei soci fondatori: rilanciare l'economia nel segno dell'etica

Roma, 4 novembre 2008 - Rilanciare la dimensione sociale del credito riconoscendo le buone prassi della Finanza etica; definire una normativa più stringente per i fondi pensione e gli investitori istituzionali affinché investano in soggetti socialmente responsabili. E ancora: pieno riconoscimento del ruolo delle organizzazioni della società civile; sostegno alla microfinanza come efficace strumento di inclusione finanziaria; rilancio di un welfare mutualistico che valorizzi al massimo il contributo della cooperazione sociale.

Sono questi i punti salienti dell'appello lanciato oggi da 13 organizzazioni della società civile italiana che hanno contribuito a dare vita a Banca popolare Etica (le Acli tra queste), l’unico istituto di credito italiano che orienta tutta la sua attività secondo i principi della finanza etica e gestisce il risparmio di famiglie, singoli, organizzazioni private e pubbliche, orientandolo verso iniziative socio economiche che perseguono finalità sociali e che operano nel pieno rispetto della dignità umana e dell'ambiente.

I soci fondatori* di Banca Popolare Etica – convinti che la drammatica crisi finanziaria ed economica possa e debba diventare un'occasione di pulizia e di rilancio di bune prassi in campo economico e finanziario - chiedono oggi al Governo e alle istituzioni di poter mettere le proprie esperienze positive al servizio di un ripensamento globale delle regole che sappia ridare fiducia e stabilità al nostro paese e orientare lo sviluppo verso la sostenibilità economica e sociale.





*Arci, Acli, Agesci, Aiab, Cgm, Altromercato, Fiba-Cisl, Manitese, Mag2, Overseas insieme a Cnca, Legacoopsociali e Legambiente





In allegato il testo integrale dell'appello



Allegati - [Clicca sul link per il download]:

- appello_banca_etica.doc (113.5 Kbytes)

martedì, luglio 29, 2008

WELFARE - Assegno sociale: il governo annuncia la modifica


Il governo presenterà al Senato un emendamento alla manovra per ripristinare l'assegno sociale a circa 800 mila cittadini, soppresso nel testo votato alla Camera. L'annuncio del ministro Vito. Il sottosegretario Vegas: il taglio sarà limitato agli extracomunitari. Polemiche politiche e forti critiche dall'associazionismo: le posizioni e le richieste di modifica di Fish, Acli, Forum III settore, Arci.


tanto tuonò che piovve......

lunedì, luglio 07, 2008

"Lasciate in pace i bambini, le impronte prendetele a noi"

NOMADI - "Lasciate in pace i bambini, le impronte prendetele a noi"

Manifestazione di protesta a Roma organizzata dall'Arci, da Antigone e da altre associazioni contro la decisione del governo di prendere le impronte anche ai minori rom. In piazza dell'Esquilino raccolta delle impronte di privati cittadini che si autodenunciano. In mattinata una quindicina di assessori e consiglieri provinciali, comunali e regionali dell'area del centro sinistra e della sinistra (Pd, Sinistra democratica e Rifondazione) riuniti nel campo rom della Magliana vecchia in segno di protesta contro il "censimento razzista del governo".
Bologna. Appello al prefetto: ''Non schedateli''
. Consegnato un documento firmato da parlamentari, politici locali, sindacati, associazioni ma anche religiosi. In calce anche le firme del sindaco Cofferati e della presidente della Provincia Draghetti. vai>>

NOMADI – "Siamo italiani come gli altri"
Riunite in piazza San Babila a Milano circa 250 persone da Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio e Toscana: un’invasione pacifica a suon di slogan e canti. “Italiani dal 1400”, “No al nuovo Olocausto”, “Siamo per la legalità”: queste le frasi contenute negli striscioni. Sucar Drome: “I prefetti possono acquisire dati precisi sulle presenze nei campi autorizzati direttamente dagli uffici anagrafici, senza il bisogno di rilievi segnaletici”. vai>>

NOMADI – Arrivano i Nas, campo a rischio chiusura

A Cagliari denunciate al comune pessime condizioni igieniche e devastazione. Non solo sporcizia, ma anche scarichi a cielo aperto, fango ovunque, topi, difficoltà a reperire l'acqua potabile e pericolo per gli impianti elettrici abusivi. Nel frattempo è la Regione che decide di intervenire con un finanziamento da 500 mila euro per la vivibilità nei campi di 10 città. Ma per quello di Cagliari, si profila la chiusura. vai>>

mercoledì, giugno 18, 2008

IMMIGRAZIONE - Direttiva rimpatri, "vince l'Europa della diffidenza"

Estensione fino a 18 mesi della permanenza nei Cpt ("ma solo in casi eccezionali, lo standard sarà di 6 mesi), e bando di 5 anni del rientro sul territorio Ue per gli irregolari. Sono tra i provvedimenti più contestati della direttiva approvata oggi in prima lettura dal Parlamento Europeo, con 369 voti a favore, 197 contrari e 107 astensioni. Le reazioni dei favorevoli e dei contrari. Fava (Pse): "Ha vinto l’Europa della diffidenza". Mauro (Ppe): "Ora in Europa non ci saranno più misure isolate sull'immigrazione". L'appello di Amnesty. L'Arci: "Una delle pagine più oscure nella storia d’Europa"

venerdì, maggio 30, 2008

SERVIZIO CIVILE - ''Il 2007, un anno sprecato''.

Avviati al servizio 3.583 giovani, impiegati in 583 progetti. Aumentano i volontari maschi, ma chi sceglie di impegnarsi con l'Arci Servizio Civile è donna, ha in media 25 anni e un’istruzione elevata. Ma ''senza altri 100 milioni c’è il rischio che si blocchi tutto”, denuncia Arci servizio civile che oggi ha presentato il Rapporto 2007. Palazzini: “Urge una parola chiara sulle risorse destinate per quest'anno ai progetti“. Ridefinizione di ruoli e finanziamenti, competenze Stato-Regioni, allargamento a tutte le classi sociali e agli stranieri, integrazione con l’Europa: queste le priorità per l’organizzazione, condivise dal sottosegretario Carlo Giovanardi: “E’ un antidoto alla negatività”. Il commento del direttore dell'Ufficio nazionale servizio civile, Diego Cipriani.

venerdì, marzo 28, 2008

Il PD incontra e ascolta il mondo del Volontariato e del Terzo Settore Campano

POLITICA E SOLIDARIETÀ
Il PD incontra e ascolta il mondo del Volontariato e del Terzo Settore Campano
“Per costruire insieme le Politiche del Welfare “
Ore 10.30-1300
INTRODUZIONE
Rosanna Romano - Resp. Volontariato III sett.
Esecutivo regionale PD
INTERVENTI
• Sergio D’Angelo - Forum Regionale Terzo Settore
• Mariano Anniciello- ARCI Napoli
• Nando Flagiello – Confcooperative Provinciale
• Mario Melluso- AUSER regionale
• Paolo Romano - MOVI regionale
• Pasquale Orlando-ACLI Provinciale
Modera Anna Torre – Resp. Politiche sociali Esecutivo regionale PD

DIBATTITO “Criticità e proposte dal mondo della solidarietà”
Sono invitati gruppi, associazioni e coordinamenti.
Intervengono e Concludono
Mariagrazia Guida - Resp. Politiche sociali
Esecutivo nazionale PD
Tino Iannuzzi Segretario regionale PD Campania
29 marzo 2008
Via Nazario Sauro- Comitato Elettorale PD

sabato, gennaio 19, 2008

Vogliamo bene alla campania. Contro la crisi dei rifiuti la campania civile con le esperienze di cittadinanza responsabile.


Michele Buonomo: ''L'emergenza in Campania non è un destino ineluttabile ma il frutto di incapacità politiche e amministrative, eppure una Campania diversa è possibile, ed esiste già''

Napoli, 19 gen. - (Adnkronos) - ''Diamo voce a 'chi vuole bene la Campania'. Basta con l'incapacita' delle amministrazioni, con la pressione delle ecomafie, con un'emergenza commissariale perenne: liberare al piu' presto la Campania dai rifiuti si deve e si puo'''. Lo ha affermato Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania in occasione della manifestazione nazionale promossa a Napoli oggi con corteo, alle 14,30, tra Piazza Carita' e Piazza Municipio e alla quale hanno aderito decine di associazioni, organizzazioni e comuni virtuosi, tra cui Acli, Arci, Wwf, Cia e Coldiretti, Cgil, Cisl e Uil, i parchi nazionali e regionali, Libera, Nuova Ecologia ed i consorzi per il recupero dei rifiuti.

''L'emergenza rifiuti in Campania non e' un destino ineluttabile ma il frutto di incapacita' politiche e amministrative - spiega Buonomo - eppure, una Campania diversa e' possibile, ed esiste gia'. E' quella dei 145 Comuni che raccolgono in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti urbani, con picchi fino al 90%, e li avviano al riciclaggio al pari delle migliori esperienze del Nord Italia. Ma anche quella di numerose aziende, capaci di costruire e gestire impianti di riciclaggio, tecnologicamente avanzati, che sono costrette, paradossalmente, a importare contenitori in plastica, vetro, carta e cartone da fuori regione per far funzionare a regime i loro impianti''.

''Sappiamo che l'emergenza rifiuti si puo' risolvere se si completa e ammoderna tutta la filiera impiantistica necessaria per realizzare il ciclo integrato dei rifiuti a partire da politiche di riduzione dei rifiuti, di raccolta differenziata spinta, fino al riciclo delle materie prime-seconde e al recupero energetico coinvolgendo i cittadini nelle scelte. Noi vogliamo bene a questa terra e non accettiamo che venga maltrattata e oltraggiata'', conclude Buonomo.



I comuni ricicloni
Legambiente ha deciso di passare in rassegna i comuni virtuosi che non hanno conosciuto l'emergenza rifiuti come in altre parti della regione.

Da Athena Lucana (Salerno) con il 97% della raccolta differenziata e Rofrano (Sa) con il 92%, fino ai grandi comuni come Mercato San Severino (Sa), oltre 20 mila abitanti e 54% di raccolta differenziata; ma anche Scafati (Sa), oltre 48mila abitanti con il 39,6%. Sono 145 i comuni, spiega una nota, che nel 2006 hanno superato l'obiettivo minimo del 35% previsto dal decreto Ronchi, di cui ben 75 comuni con percentuale al di sopra del 50%.

Legambiente ricorda anche altri comuni virtuosi: Vallesaccarda in provincia di Avellino con il 78% di raccolta differenziata, Padula (Sa) con il 69%. Pontecagnano (Sa) circa 24 mila abitanti raggiunge quasi il 50% di raccolta differenziata, Nola in provincia di Napoli circa il 32%. Tra gli altri, Cava dei Tirreni, circa 54mila abitanti e una raccolta differenziata pari al 26% e San Giuseppe Vesuviano (Napoli) 26mila abitanti con il 23% di raccolta differenziata.

"I comuni ricicloni - sottolineano il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza e il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo - rappresentano l'avamposto di una Campania più moderna e più pulita: hanno imparato a trattare bene i rifiuti, creando, economia e lavoro. Insomma hanno saputo trasformare i rifiuti da problema a risorsa".

"Nella realtà - proseguono - la soluzione per uscire dall'emergenza esiste: estendere al territorio campano, cominciando da Napoli, l'esperienza dei comuni ricicloni, completare l'impiantistica regionale realizzando almeno20 impianti di compostaggio e chiudere con i 14 anni di commissariamento che hanno deresponsabilizzato la politica nazionale, regionale e locale".

pasquale orlando: Le Acli napoletane aderiscono alla manifestazione di Legambiente “Voler bene alla Campania”

giovedì, novembre 22, 2007

Caserta. Forum del terzo settore: nasce il comitato promotore

Presso la sede delle Acli provinciale di Caserta, martedì 20 novembre, si sono riuniti i rappresentanti delle maggiori associazioni nazionali del nostro territorio. Presenti Michele Zannini per le Acli, Elisabetta Luise per l’Auser, Biagio Napolano per l’Arci, Pasquale Iorio per l’Aislo e Paolo Amoruso per la Uisp.
Dopo un lungo confronto sui temi più attuali della vita politica e dell’economia sociale della nostra provincia, con particolare riferimento a tutte le problematiche relative alle organizzazioni del mondo no-profit, si è deciso di Costituire il Comitato promotore per la organizzare il Forum permanente del terzo settore della Provincia di Caserta.
Lo stesso Comitato promotore ha deciso di creare un gruppo di lavoro (aperto a tutte le esperienze e competenze del mondo del volontariato e della cooperazione sociale) per iniziare l’istruttoria del percorso, sulla base di modalità e contenuti di partecipazione e cittadinanza attiva, che dovrà portare tutta la galassia del no-profit casertano all’assemblea generale. Inoltre, lo stesso gruppo, sulla base di un monitoraggio delle realtà attive in Terra di Lavoro, si incarica di predisporre lo statuto, il regolamento e la carta dei principi su cui si fonderà l’adesione e la vita democratica del forum.

domenica, giugno 17, 2007

Un premio alle “buone pratiche” ricordando Benetollo

da ARCI
Mercoledì 20 giugno (h.10:30), presso la Sala del Consiglio Provinciale di Palazzo Valentini a Roma si tiene la seconda edizione del Premio Tom Benetollo, dedicato alla figura del presidente dell’Arci scomparso prematuramente tre anni fa. con lo scopo di diffondere una maggiore sensibilità tra cittadini ed enti locali sul tema delle “buone pratiche”.
Il Premio verrà assegnato a comuni e province che in questi anni hanno realizzato esperienze originali e partecipate sui temi della pace, dei diritti umani, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, della legalità e della qualità della vita.
Per informazioni: www.arci.it

sabato, giugno 02, 2007

NUOVO CDA PER FAIRTRADE TRANSFAIR ITALIA


Carlo Testini dell'Arci nominato presidente al posto di Adriano Poletti. Assieme a Soana Tortora, Annunziata Ricci, Antonio Compagnoni, Roberto Cavallini, Alessandro Mostaccio e Guido Mosca è chiamato a guidare nei prossimi tre anni il marchio di certificazione dei prodotti equosolidali in Italia.
Dieci anni di storia, dal 1997 al 2007, nel momento di nascita e di sviluppo del Commercio Equo e Solidale nel nostro paese. Li ha tracciati nella relazione conclusiva di fine mandato Adriano Poletti, presidente uscente di Fairtrade TransFair Italia, l'unico marchio che garantisce la provenienza socialmente responsabile dei prodotti provenienti dal Sud del mondo, nel corso dell'assemblea che ha riunito i soci del Consorzio il 29 e 30 maggio al Centro studi Cisl di Fiesole (Firenze). Dieci anni vissuti intensamente, se si pensa, come ha raccontato Poletti, ai dati del 1997: un'associazione, TransFair Italia, che raggruppava, 18 soci, 2 licenziatari, tre referenze certificate, cinque produttori, alcuni punti vendita che distribuivano i prodotti, tra cui qualche centinaio di supermercati Coop e alcune Botteghe del Mondo. Oggi Fairtrade TransFair Italia è un consorzio cooperativo con 25 soci, che muove un fatturato di 35 milioni di euro di prodotti certificati, 100 referenze certificate, 69 aziende licenziatarie, 55 gruppi di produttori, 4500 punti vendita che distribuiscono prodotti certificati.
I rappresentanti di Acli, Acu, Ancc, Arci, Consorzio Etimos, Focsiv Volontari nel mondo, Mag Verona, Mani Tese, Conapi, Cooperativa Nuova Fiordaliso dell'Agesci, Banca Popolare Etica, Cies, U.S. Acli, Movimondo Gsi, Comitato Italiano per l'Unicef, Movimento Consumatori, Progetti Qualità pscrl, Commercio Alternativo, Cooperativa La Tortuga, Coind Scarl, Icea-Aiab, Legambiente, Ccpb, Gvc, Cooperativa Chico Mendes di Modena e Ucodep hanno eletto le persone che comporranno il nuovo consiglio di amministrazione, che gestirà questa importante eredità per i prossimi tre anni.
Il CdA uscente (oltre a Poletti dell'Acli, composto da Carlo Testini per l'Arci, Antonio Chiappetta per il Cies, Antonio Compagnoni dell'Icea, Marco Santori per Etimos, Emanuele Bottaro per l'Acu e Lucio Cavazzoni in qualità di rappresentante dei licenziatari) ha lasciato a Carlo Testini stesso, Soana Tortora per le Acli, Annunziata Ricci per il Cies, Antonio Compagnoni per l'Icea, Roberto Cavallini per Ancc Coop, Alessandro Mostaccio per il Movimento Consumatori e a Guido Mosca di Etimos le venti "linee strategiche d'azione" che dovranno guidare le politiche e le azioni del nuovo Consiglio di amministrazione e concentrati su alcuni fronti "caldi": il rapporto con le aziende e la grande distribuzione finalizzato ad una maggiore presenza e capillarità dei prodotti equosolidali; la presenza di Fairtrade Italia negli organi direttivi di FLO, con l'obiettivo di tutelare i piccoli produttori e di creare maggiori sinergie con gli altri soggetti del Commercio equo; lo sviluppo del settore non food con progetti specifici; il supporto per l'approvazione di una legge italiana in materia; potenziamento della partnership con i soci, dal mondo cooperativo a quello ambientalista.
Il nuovo CdA, al termine dell'assemblea dei soci si è riunito ed provveduto alla nomina di Carlo Testini a nuovo presidente, delegando inoltre ad Adriano Poletti il ruolo di amministratore delegato del Consorzio per attività specifiche quali il rapporti con i soci e la partecipazione alla Campagna Città Equosolidali.

mercoledì, maggio 30, 2007

Arcidonna, Italia maglia nera per pari opportunità. Il BelPaese è al 21esimo posto in classifica

Maglia nera all'Italia in tema di Pari opportunita' ed occupazione femminile. Tra i 27 Paesi Ue, infatti, la Penisola si colloca al 21esimo posto nella classifica degli Stati che si avvicinano agli obiettivi di Lisbona. A sette anni di distanza dalla firma del testo, infatti, il bel paese e' ben lontano dal dato del 60% dell'occupazione in rosa. Tra il 2000 e il 2006, infatti, il tasso di occupazione femminile e' cresciuto, passando dal 39,6% al 46,7%, ma l'Italia e' rimasta fanalino di coda. La fotografia dell'attuale situazione e' stata tracciata dall'Osservatorio di Genere di Arcidonna, durante un convegno svoltosi allo Steri di Palermo. La situazione non migliora se si considera la condizione della Sicilia. Nella Regione nel 2006 il tasso di occupazione in rosa e' stato pari al 30,3%, meno dei due terzi della media nazionale (46,7%) e ben lontano dal 60% chiesto dall'Europa.

Nello stesso periodo di tempo sempre secondo i dati Istat riportati da Arcidonna il tasso di disoccupazione nell'Isola si e' fermato al 16%, il doppio quasi di quello medio italiano. Non va meglio se si considera il dato europeo che confina l'Italia alle ultime posizioni con un 45,3% di occupate femminili (fonte Eurostat, 2005) a fronte del 71,9% della Danimarca. Arcidonna punta il dito anche sui fondi destinati alle famiglie. Si scopre cosi' che mentre l'Europa destina il 7,8% della spesa sociale a questo settore, l'Italia con il suo 4,4% si classifica al penultimo posto (fonte Eurostat).

In Sicilia, dove poi un nucleo familiare su tre e' a rischio poverta' e dove ben un quarto delle famiglie dichiara di arrivare a fine mese con molta difficolta', l'Associazione critica gli strumenti di sostegno messi in campo dall'esecutivo regionale: ''per nulla risolutivi'', a partire dal bonus bebe' assegnato nel 2005 solo a 2.985 famiglie a fronte di un numero di nuovi nati che supera i 50 mila. Disarmante anche il dato delle donne in politica: in Sicilia su 90 parlamentari solo quattro sono donne. Un dato che pone l'Isola al diciassettesimo posto nella classifica delle regioni italiane, seguita solo da Calabria, Molise e Puglia.

redazione@vita.it

mercoledì, aprile 04, 2007

Volontariato batte partiti politici 3-1:

E' quanto emerge da una ricerca promossa dell'Arci e realizzata da Unicab, in occasione del cinquantenario dell'associazione

Volontariato batte partiti politici 3-1: la percentuale di italiani che nel corso dell'ultimo anno ha partecipato alle attività promosse dalle associazioni culturali, ricreative, di assistenza e religiose oscilla tra il 24,1% e il 28,8%, mentre i partiti politici tradizionali hanno coinvolto negli ultimi 12 mesi solo il 10% dei cittadini, mentre la percentuale di partecipazione alle attività del sindacato si è fermato al 10,7%. E' quanto emerge da una ricerca promossa dell'Arci e realizzata da Unicab, in occasione del cinquantenario dell'associazione. In particolare, le associazione culturali e ricreative hanno attratto nell'ultimo anno il 28,8% dei cittadini. Le associazioni di assistenza fanno rilevare una percentuale di partecipazione del 26,7%, le organizzazioni religiose del 24,1% e le associazioni sportive del 21,8%. A giudizio di Paolo Beni, presidente nazionale dell'Arci, "i risultati della ricerca confermano l'importanza di stabilire un legame diretto con i cittadini e con le associazioni, senza avere il timore di confrontarsi con le spinte critiche che vengono dal basso. Il mio appello al governo è a ritrovare il dialogo con forme di partecipazioni che coinvolgono milioni di cittadini e a ritrovare un rapporto piu' forte con al società. Quello che preoccupa è la forte resistenza all'azione riformatrice che si incontra nei poteri forti del Paese che condizionano l'opinione pubblica, ma il governo non deve aver paura del dialogo e del confronto con la società". L'indagine, realizzata su un campione di mille cittadini maggiorenni, "ha messo in evidenza un paese vitale, pronto a lasciarsi alle spalle i momenti più difficili, in cui la dimensione del 'locale' è il contesto in cui matura una nuova voglia di società", sottolineano i promotori. In generale, l'84,4% degli intervistati è soddisfatto della qualità della vita nel proprio comune e una percentuale di poco inferiore (83,1%) altrettanto soddisfatta del proprio tenore di vita. Se il 37,9% del campione dichiara che negli ultimi anni il proprio tenore di vita è peggiorato, è più alta (43,1%) la percentuale di chi ritiene che nei prossimi anni andrà meglio. Quanto ai consumi culturali, su 100 italiani mediamente 23 vanno al cinema una volta al mese, quattro vanno a teatro, sei a mostre d'arte e sette ad eventi musicali. Il 56,4% del campione sfoglia un giornale almeno tre o quattro volte nell'arco della settimana, ma ben il 56% non arriva a leggere più di tre libri all'anno. Per quanto riguarda l'Arci, è risultata al terzo posto tra le organizzazioni no-profit più conosciute, preceduta solo da Wwf e Unicef.

I cinquant'anni dell'Arci
L'Arci compie 50 anni. Il 25 e 26 maggio del 1957, a Firenze, la convenzione dei sodalizi di base di Bologna, Novara, Pisa, Torino e Firenze dava vita ad un'associazione che oggi conta oltre un milione di soci e una rete di migliaia di case del popolo, circoli culturali e centri sociali diffusi in tutto il paese. "Rivendichiamo con orgoglio le nostre origini nelle case del popolo degli anni '50- dice Paolo Beni, presidente dell'Arci- ma abbiamo anche saputo cambiare nel tempo, facendoci attraversare dalle trasformazioni del Paese". Quello dell'Arci, prosegue Beni, e' "un percorso che ha coinvolto e formato generazioni di cittadini, per i quali ha rappresentato una palestra di democrazia". Le iniziative per celebrare il cinquantenario si snoderanno per tutto il 2007, sull'intero territorio nazionale, coinvolgendo le strutture locali. Gli eventi principali si terranno a Firenze tra il 24 e il 27 maggio. "Il cinquantenario- aggiunge Beni- sara' anche un'occasione per riflettere sul contributo che ancora possiamo dare al Paese". "L'associazionismo- conclude il presidente dell'Arci-rappresenta per noi un antidoto all'isolamento delle persone e all'egoismo sociale attraverso un lavoro di costruzione di legami fatto dal basso ".