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mercoledì, febbraio 27, 2008

meno tasse per chi ha figli.

PER UN FISCO A MISURA DI FAMIGLIA

Da diversi anni le Acli propongono di rivedere il sistema fiscale del nostro Paese per renderlo più giusto e attento alle esigenze delle famiglie, soprattutto di quelle più numerose.

Per questo hanno scelto di aderire alla petizione promossa dal Forum delle Associazioni familiari Per un fisco a misura di famiglia.
La raccolta firme vuole sostenere una proposta di riforma del sistema fiscale per cui siano presenti deduzioni dal reddito pari al costo di mantenimento di ogni soggetto a carico presente nella famiglia e di introdurre anche nel nostro Paese il quoziente familiare.

La raccolta firme è già iniziata. Domenica 2 marzo è prevista una raccolta firme in 100 città italiane tra cui Roma, Napoli, Verona, Parma, Assisi.

Dal 1° marzo al 30 aprile sarà possibile firmare la petizione presso le sedi territoriali delle Acli.

Per informazioni e chiarimenti: contattare Fabio Cucculelli (tel. 06-5840444; e-mail: fabio.cucculelli@acli.it), referente organizzativo della petizione per le Acli nazionali.


materiali:
http://www.acli.it/uploaded/documenti/fiscodifamiglia/quartino.pdf

martedì, luglio 03, 2007

Le Acli della Campania raccolgono numerose adesioni al “Patto regionale per la famiglia”



L’associazione dei lavoratori cristiani punta ad una alleanza tra istituzioni, terzo settore, parti sociali, realtà produttive e chiesa

Napoli, 3 luglio 2007 – Un “Patto campano per la Famiglia” firmato da istituzioni, terzo settore, sindacati, associazioni datoriali, chiesa. E’ questa l’idea lanciata ieri a Napoli dalle Acli della Campania nel corso di una manifestazione dal titolo “La famiglia: Soggetto sociale e Attore di sviluppo”. Obiettivo del progetto, secondo quanto ha affermato la presidente regionale delle Acli Eleonora Cavallaro è “dare un contributo concreto alla costruzione di un clima di dialogo e di propositività alla ricerca di una via campana per conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo economico e sociale della nostra comunità.”

Numerose le adesioni. Erano infatti presenti alla presentazione del progetto, tra gli altri, Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania; Maria Falbo, assessore della Provincia di Napoli; Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli; Mimmo Lucà, presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati; Giuseppe Acocella, vicepresidente del CNEL; Antonio Follo, membro della segreteria regionale della Cisl; Donatella Trotta, presidente regionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana. Hanno inviato la loro adesione anche il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli; Cristiana Coppola, presidente regionale dell’Unione Industriali; Alessandra Lonardo, presidente del Consiglio Regionale della Campania.



Ha introdotto il tema Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale e presidente del Comitato Tecnico Scientifico (composto anche dai professori Felice Casucci, Paola De Vivo, Massimo Marrelli, Giuliano Minichiello ed Enrico Quadri) che avrà il compito di supportare la stesura del “Patto”. “La famiglia è una insostituibile istituzione della società umana – ha detto Casavola – ed è chiaro che in questo momento storico c’è bisogno di una strategia operativa per rilanciarne il ruolo. E’ quindi necessario un nuovo patto: non possiamo aspettarci tutto dalla politica e dal Governo, ma i cittadini devono ricostruire una alleanza basata su valori che uniscano e non dividano la nostra società. Infatti, oggi l’impossibilità per un giovane di costruire un progetto per la sua vita è un problema di tutti.”

Antonio Bassolino ha espresso il suo “più forte apprezzamento” per l’iniziativa. “C’è bisogno di ascolto, di una più ampia partecipazione, di un coinvolgimento dal basso – ha detto il Presidente della Giunta Regionale campana – Ma non basta: è necessario anche di investire di più nelle politiche sociali. La Regione ha fatto un grosso sforzo in questo senso negli ultimi anni: basti pensare al Reddito Minimo di Cittadinanza, che il Governo vorrebbe ora proporre su base nazionale, alla Legge sulla dignità sociale, in attesa di approvazione, al progetto di creare un asilo nido ogni ventimila abitanti ed al progetto Scuole Aperte, che l’anno prossimo coinvolgerà ben 205 istituti.”

E’ intervenuto anche il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero. “Il nostro modello – ha detto - non è una famiglia centrata su sé stesse che si chiude e si protegge. Noi vogliamo valorizzare una famiglia che chiede di essere riconosciuta come soggetto sociale. Le politiche per la famiglia, purtroppo, non sono state al centro dell’azione dei governi di centrodestra e centrosinistra in questi anni e ciò è grave, perché stiamo camminando su un baratro. E’ venuto davvero il momento di stipulare un patto che tenga insieme tutti gli interlocutori sociali e metta fine alla demagogia imperante su questo tema.”

Il laboratorio di confronto interregionale ed internazionale è aperto a tutti gli attori del territorio: istituzioni religiose e civili, società civile, parti economiche e sociali, partiti, per costruire una proposta tutta campana. Sarà strutturato come un viaggio in 27 tappe che si svolgerà da luglio 2007 a gennaio 2008 e toccherà tutte le province campane in ognuna delle quali sarà approfondito un tema specifico: “Famiglia e Lavoro” a Napoli, “Famiglia e Welfare” ad Avellino, “Famiglia e Immigrazione” a Caserta, “Famiglia e Generazioni” a Salerno, “La famiglia che accoglie” a Benevento. La firma del Patto avverrà nel prossimo mese di gennaio.

lunedì, giugno 25, 2007

Le Acli della Campania propongono un “Patto regionale per la famiglia”


Lunedì prossimo l’associazione dei Lavoratori cristiani lancerà a Napoli un laboratorio sul tema “La famiglia: soggetto sociale ed attore di sviluppo” alla presenza del ministro Rosy Bindi


Napoli, 30 giugno 2007 – Le Acli della Campania lanceranno ufficialmente l’idea della stesura di un “Patto regionale per la Famiglia” lunedì 2 luglio a Napoli, a partire dalle ore 16.30 presso Castel dell’Ovo nel corso di una manifestazione dal titolo “La famiglia: Soggetto sociale e Attore di sviluppo”

“Dopo il Family Day e la Conferenza Nazionale sulla Famiglia – afferma la presidente regionale delle Acli Eleonora Cavallaro – intendiamo dare un contributo concreto alla costruzione di un clima di dialogo e di propositività alla ricerca di una “via campana per conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo economico e sociale della nostra comunità”.

Il 2 luglio sarà quindi dato avvio ad un laboratorio di confronto interregionale ed internazionale aperto a tutti gli attori del territorio: istituzioni religiose e civili, società civile, parti economiche e sociali, partiti, per costruire una proposta tutta campana. Il laboratorio sarà strutturato come un viaggio in 27 tappe che si svolgerà da luglio 2007 a gennaio 2008 e toccherà tutte le province campane in ognuna delle quali sarà approfondito un tema specifico.


Ad introdurre l’incontro di lunedì ci sarà Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale e presidente di uno speciale Comitato Tecnico Scientifico composto da professori universitari di chiara fama, che avranno il compito di supportare la stesura del “Patto”. Interverranno: Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli; Dino Di Palma, presidente della Provincia, Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania; Sandra Lonardo, presidente del Consiglio Regionale; Stéphane Buffetaut, relatore del parere « La famiglia e l’evoluzione demografica in Europa” presentato dal Comitato Economico e Sociale Europeo; Alfonso Andria, parlamentare europeo; Mimmo Lucà, Presidente della Commissione Affari sociali della Camera; Federico Gelli, vicepresidente della Regione Toscana. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate al presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero e al ministro delle Politiche per la Famiglia Rosy Bindi.

“L’idea – continua la Cavallaro - nasce dall’attenzione per le famiglie, investite da problemi e responsabilità di fronte alle quali sono lasciate sempre più sole, al punto da rappresentare il soggetto debole della società, soprattutto in Campania. Qui ai “normali” problemi quali invecchiamento della popolazione, famiglie sempre più piccole, maternità ritardata, allungamento della permanenza nella famiglia d’origine, si aggiungono le aggravanti di un tasso di occupazione che non cresce, come evidenziato dalla Banca d’Italia che pure ha notato dei segnali di ripresa anche nella nostra economia. Di una crescente rinuncia da parte delle donne a presentarsi sul mercato del lavoro a causa di una bassa domanda ma anche a causa delle forti carenze nell’offerta di taluni servizi di pubblica utilità, come i servizi di asili nido e quelli dell’assistenza domiciliare per gli anziani. Di una povertà al 27% che riguarda soprattutto le famiglie con minori, di una dispersione scolastica altissima ed un livello di apprendimento e grado di istruzione della popolazione giovanile inferiori alla media nazionale. Di una carenza di abitazioni per le giovani coppie, di un aumento dell’immigrazione su territori già problematici. Da qui la proposta di un “Patto Campano per la Famiglia” che preveda un mix – adeguato alla realtà campana appunto - di misure di politiche sociali, abitative, economiche, fiscali, ma anche educative, formative e nel campo della comunicazione.


Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Campania) - 3403008340

domenica, maggio 13, 2007

www.acli.it . Olivero (Acli): “Continuità tra Family Day e Conferenza nazionale per la famiglia”

“Secondarie” le differenze di valutazione sui Dico, perché “sarà il Parlamento a trovare una soluzione il più possibile condivisa”. Il Governo chiamato a proporre politiche familiari “audaci e impegnative”

ROMA – “C'è una confortante continuità tra i contenuti della Conferenza nazionale della Famiglia illustrati oggi dal ministro Rosi Bindi e le questioni sollevate dal manifesto programmatico del Family Day”. Lo afferma il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, sottolineando positivamente la vicinanza tra due iniziative che pongono “finalmente al centro il tema della famiglia come mai, forse, era accaduto in passato”.

Il presidente delle Acli rileva come indicativa la consonanza degli slogan scelti per le due manifestazioni. “Ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese” affermano i promotori del Family Day. “Cresce la famiglia, cresce l'Italia” sembrano rispondere gli organizzatori della Conferenza nazionale di Firenze.

“La questione famiglia - spiega Andrea Olivero - è uscita dall'anonimato in cui era stata confinata da anni ed emerge oggi con tutta la sua rilevanza culturale, sociale e politica. L'idea di una Conferenza nazionale sulla famiglia aperta dal Presidente della Repubblica, che coinvolga le associazioni e le istituzioni da sempre impegnate su questo fronte, e che impegni direttamente il Governo del Paese, ci pare una novità particolarmente rilevante e carica di aspettative. Spetta a questo punto alla politica evitare che tutto si risolva in uno sterile esercizio di retorica proponendo e soprattutto realizzando quelle politiche familiari 'audaci e impegnative' che il manifesto delle associazioni cattoliche chiede con grande forza e chiarezza”.

Non sfuggono certo, in questo contesto, le differenze di valutazione sul disegno di legge 'sui diritti e i doveri delle persone stabilmente conviventi' proposto dal Governo al Parlamento e contestato dalle Acli e dalle associazioni promotrici del Family Day. “Ma la questione diventa secondaria dal momento che sarà il Parlamento a lavorare per trovare una soluzione ci auguriamo ampiamente condivisa, mentre la Conferenza nazionale di Firenze porrà come centrale - stando alle dichiarazioni ufficiali - il tema di 'una grande alleanza per la famiglia tra governo, enti locali, sindacati e associazionismo'”. “Finalmente in questo Paese - conclude il presidente delle Acli - il tema famiglia inizia ad essere declinato al futuro, perché è evidente a tutti che se non c'è futuro per la famiglia non c'è futuro neanche per il Paese”. (Inform)ACLI :: Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani
Acli - Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani - Via G. Marcora, 18/20 - 00153 Roma - tel.06.58401 - www.acli.it - acli@acli.it.