sabato, marzo 31, 2007

A "GAIA, IL PIANETA CHE VIVE" SI PARLERA' DI RIFIUTI


Torna su Raitre, sabato 31 marzo alle 21.30, “Gaia, il pianeta che vive”, il programma di divulgazione scientifica e ambientale condotto da Mario Tozzi e ideato da Gregorio Paolini. La prima puntata proporra' un viaggio attorno al più grave problema dei nostri giorni: i rifiuti, dove sono un’emergenza e dove sono diventati una risorsa? Tozzi dara' il via al “contatore rifiuti”, che misurera' la spazzatura prodotta in Italia per il tempo della puntata.

I rifiuti delle città sono sempre in aumento: ne saremo sommersi? Nessuno vuole una discarica vicino casa. Esistono soluzioni alternative? Quale il rapporto tra rifiuti e consumismo? In Campania tra montagne di spazzatura. A Roma seguendo un camion per la raccolta differenziata, per vedere se funziona davvero. Al termoutilizzatore di Brescia: come ricavare energia dai rifiuti e riscaldare le case. Si può guadagnare con i rifiuti? Risponderanno l’ingegner Bonomo dell’impianto di Brescia e l’ingegner Galli da Bologna. Ma gli inceneritori moderni sono davvero sicuri? Ne parlera' il professor Federico Valerio. In Perù la storia di una città diventata discarica e di Albina Ruiz che ha coinvolto la popolazione in una piccola impresa di riciclaggio. Infine: le polveri sottili, minaccia invisibile che avvolge le città di tutto il mondo.

domani Incontro per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso a S.Anna a Capuana (napoli)

domani 1° aprile, alle ore 18.30, si terrà presso la Chiesa di S. Anna a Capuana a Napoli (alle spalle di Castel Capuano) un incontro di approfondimento con Don Gaetano Castello, responsabile diocesano per l'ecumenismo ed il dialogo interreligioso. L'incontro avrà ad oggetto la prossima Assemblea ecumenica delle chiese d'Europa che si terrà a Sibiu in Romania il prossimo 6-9 settembre.

Seguirà, verso le 19.30, la preghiera nello stile di Taizè che rappresenta la tappa quindicinale della nostra itineranza di preghiera.

Sarà dunque un momento di grande interesse e coinvolgimento per il cammino ecumenico anche in considerazione della domenica delle Palme che predece una Pasqua particolare in quanto comune quest'anno come data a tutte le chiese cristiane.

venerdì, marzo 30, 2007

Napoli: MOBILITAZIONE TERZO SETTORE

Gesco, agenzia di promozione e sviluppo sociale, ha indetto una grande mobilitazione per denunciare lo stato di precarietà in cui si trova ad operare il terzo settore a Napoli e in Campania, sia in riferimento alle politiche sociali che alla sanità. In particolare la protesta riguarda i ritardi nei tempi di pagamento da parte del Comune di Napoli e della Asl Napoli 1; la discontinuità e disomogeneità della programmazione pubblica; l’inadeguatezza delle condizioni economiche destinate ai servizi sociali e socio-sanitari.
Il terzo settore ricopre un ruolo rilevante nel welfare locale, nell’ambito dei servizi socio-sanitari ed educativi e nelle politiche di inclusione lavorativa delle persone svantaggiate, ma occorre rivedere le forme e le modalità con cui il welfare deve portare avanti le funzioni di tutela e promozione sociale, in una situazione dove sono cresciute le esigenze ma sono destinati a crescere fattori ed elementi di rischio e di incertezza.
I tagli della finanza locale stanno comportando già da qualche tempo la tendenza a scaricare sul sistema locale di protezione sociale la riduzione delle risorse, con la compressione dei costi e l’ulteriore allungamento dei tempi dei pagamenti.
Il risultato è stato quello di abbassare la qualità dei servizi per i cittadini, di peggiorare le condizioni professionali e retributive delle persone che vi lavorano, di riaprire - specie nel nostro territorio - una stagione di incertezza sia sul piano della programmazione dei servizi che sulle condizioni generali del settore.
La riduzione delle risorse ha già comportato la sospensione, da parte del Comune di Napoli, di alcuni servizi importanti di sostegno all’infanzia e alla genitorialità, e il rischio reale che nell’ambito della programmazione 2006/2007 possano essere tagliati altri servizi fondamentali. A questi, c’è da aggiungere un altro dato quanto mai preoccupante: il ritardo nei pagamenti per le prestazioni socio-assistenziali svolte dal terzo settore per conto del Comune di Napoli e della Asl Napoli 1 hanno superato i 12 mesi. Nel caso dell’Asl Napoli 1, poi, alla notevole crescita della domanda dei servizi e delle prestazioni socio-assistenziali, non è corrisposto alcun adeguamento nella programmazione, ferma ad oltre dieci anni fa, né si prevede, con essa, di adeguare i contenuti economici delle convenzioni.
Il mancato investimento nel privato sociale ha comportato una situazione paradossale: da un lato il terzo settore ha provveduto non solo a coprire vecchi bisogni ma anche a soddisfarne di nuovi nei settori delle dipendenze, della salute mentale e della riabilitazione, con notevoli benefici di risparmio economico per le Asl; dall’altro, il mancato sostegno allo sviluppo del terzo settore costringe le Asl o a dirottare una parte di questa domanda verso i privati convenzionati, con il risultato di raddoppiare mediamente la spesa dei trattamenti, o a lasciare migliaia di cittadini abbandonati a se stessi, privi di un’adeguata assistenza.
Il terzo settore non intende prestarsi ad un ruolo di mero fornitore di manodopera a basso costo, e non intende consentire una ridefinizione al ribasso del sistema di welfare, ma vuole invece rilanciare la sua disponibilità a mettere in campo tutte le energie, le risorse e le competenze che dispone per contribuire - come ha fatto sempre in forte relazione con le istituzioni - alla concreta soluzione di tanti problemi delle persone e delle famiglie, e ricercare strade innovative sul terreno del welfare e dell’azione di inclusione sociale e lavorativa.
È necessario che il sistema pubblico assicuri un quadro normativo adeguato, a partire dall’approvazione delle leggi regionali sulla cooperazione, sulla dignità sociale e sulla promozione sociale: leggi che devono garantire innanzitutto la dignità dei cittadini e la qualità dei servizi, le risorse economiche da impegnare e le competenze da attivare, come anche la dignità dei lavoratori e la qualità del lavoro.

In conclusione Gesco e la rete del terzo settore che aderisce alla mobilitazione chiedono di assumere come fondamentali e prioritari alcuni obiettivi:
• dare centralità politica, culturale, finanziaria e programmatica alle politiche sociali
• incrementare servizi e risorse economiche per il welfare locale
• assicurare certezza nei tempi e nelle modalità di pagamento
• aggiornare le condizioni economiche degli affidamenti

È per questi motivi che è stata organizzata per venerdì 13 aprile 2007 a Napoli una prima, grande manifestazione di piazza, alla quale invitiamo tutte le organizzazioni sociali della regione ad aderire e a partecipare.

Per informazioni e adesioni: Pina Vanacore 081 7877516 interno 206
info@gescosociale.it

Dall'11/4 addio alla carta di soggiorno. Le nuove regole

Addio alla carta di soggiorno per i comunitari: dall'11 aprile ai romeni, ai polacchi, ai tedeschi, e a tutti gli altri cittadini dell'Unione europea che vogliono vivere in Italia basterà una semplice iscrizione all'anagrafe.

È questa una delle novità principali introdotte dal decreto legislativo 30/2007, che dà attuazione a una direttiva europea sul "diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri". Pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale, il decreto entrerà in vigore tra due settimane.

Secondo la nuova legge, i cittadini dell'Unione possono soggiornare in Italia fino a tre mesi senza alcuna condizione o formalità, "salvo il possesso di un documento d'identità valido per l'espatrio rilasciato dal loro Paese". Lo stesso diritto è esteso ai loro familiari extraue, purchè abbiano un passaporto valido e siano arrivati in Italia con un regolare visto d'ingresso.

Per un periodo superiore ai tre mesi possono invece soggiornare i lavoratori autonomi o subordinati, gli studenti e chiunque abbia risorse sufficienti per non pesare sull'assistenza sociale e un' assicurazione sanitaria. Anche in questo caso il diritto di soggiorno è esteso ai familiari.

Chi si trova in queste condizioni dovrà chiedere al Comune l'iscrizione all'anagrafe, allegando i documenti che attestano il suo diritto a soggiornare per più di tre mesi in Italia. Al momento della richiesta, gli verrà rilasciata una ricevuta con i suoi dati, il domicilio e la data di presentazione della domanda. Questo documento, di fatto, sostituirà la vecchia carta di soggiorno per cittadini Ue, che con questa nuova legge viene abolita.

Il cittadino dell'Unione europea che ha soggiornato legalmente e in via continuativa per cinque anni in Italia conquista il diritto al soggiorno permanente. La continuità del soggiorno non è comunque interrotta da assenze inferiori ai sei mesi l'anno o di durata superiore se dovute a obblighi militari oppure fino a dodici mesi consecutivi per motivi rilevanti (gravidanza e maternità, malattia, studio, distacco per motivi di lavoro).

La categoria di "familiari" ai quali viene esteso il diritto di soggiorno in Italia è piuttosto vasta: il coniuge, il partner che ha contratto con il cittadino dell'UE un'"unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro", i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico, gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o del partner. Viene infine agevolato l'ingresso e il soggiorno di altri familiari a carico o conviventi e del partner col quale il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata. (fonte stranieri in Italia)


giovedì, marzo 29, 2007

Rivalutato l'assegno di maternità

Il Dipartimento per le politiche della famiglia struttura di missione del Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo scorso, un Comunicato relativo alla rivalutazione, per l'anno 2007, degli assegni per il nucleo familiare numeroso e di maternità. L'assegno mensile per il nucleo familiare, da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2007, se spettante nella misura intera - precisa il comunicato - è "pari a Euro 122,80; per le domande relative al medesimo anno, il valore dell'indicatore della situazione economica, con riferimento a nuclei familiari composti da cinque componenti è pari a Euro 22.105,12". Mentre l'assegno mensile di maternità da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2007, "per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, se spettante nella misura intera, è pari a Euro 294,52; per le domande relative al medesimo anno, il valore dell'indicatore della situazione economica, con riferimento a nuclei familiari composti da tre componenti, è pari a Euro 30.701,58".

LUCIA ANNUNZIATA: PERCHÉ ANDRÒ AL FAMILY DAY

Le ragioni per andare al Family Day, anche per un cittadino che appoggia i Dico, anche al fianco delle organizzazioni cattoliche più conservatrici, sono, a mio parere, scritte nel Dna stesso della sinistra... di Lucia Annunziata.


Andrò al Family Day. Decisione individuale e privata di un elettore qualunque dell’Ulivo. Ma se persino nel più «laico» dei partiti della coalizione di governo, quale i Ds, ci sono segnali di una riflessione in merito, forse è tempo che una serie di scelte individuali vengano dichiarate.

Le ragioni per andare al Family Day, anche per un cittadino che appoggia i Dico, anche al fianco delle organizzazioni cattoliche più conservatrici, sono, a mio parere, scritte nel Dna stesso della sinistra.

1) Nella storia del movimento operaio, la famiglia è sempre stata un punto fermo della propria identità sociale; l’istituzione a cui, nell’esperienza concreta delle classi popolari, si è ancorata la solidarietà più generale, formata a immagine e somiglianza proprio delle relazioni solidali che la famiglia offre. Il movimento operaio e i suoi dirigenti hanno sempre abbracciato (fino al moralismo) un sistema di vita personale e familiare di massima austerità, indicando in questa scelta una intera scala di valori che si opponeva orgogliosamente alla «libertà» con cui il mondo borghese viveva i suoi legami familiari. In Italia la famiglia operaia è stata così elemento propulsore nella creazione della società opulenta di oggi: dagli anni dell’immigrazione ai sacrifici per le scuole ai figli, ai sacrifici per comprare casa, è nell'ambito familiare che le classi più povere hanno trovato il parametro per speranze e riscatto. Infine, dentro la famiglia come luogo innovativo per nuove parità e nuove libertà è passata anche (in negativo e in positivo), più di recente, tutta l’ambizione a nuove relazioni umane. I figli omosessuali, o quelli che non vogliono più il matrimonio tradizionale, i ribelli e i single, l’Italia tutta che vuole i Dico, insomma, esce da questa esperienza familiare consolidata: e nella vita reale è nell’ambito delle famiglie che le irregolarità trovano spesso soluzione. Ancora oggi il popolo della sinistra rivendica così l’orgoglio di scelte familiari etiche - nel rispetto della propria tradizione. La famiglia non è affatto un valore soltanto cattolico.

2) Le ragioni della cronaca e della politica stanno modificando l'immagine della sinistra. Un trans è entrato in Parlamento; la foga della battaglia con la Chiesa ha spostato i Dico su toni di estremismo omosessuale; e la stessa foga di difesa politica ha portato la sinistra ad affrontare il caso Vallettopoli e Sircana rifugiandosi in una sorta di indifferenza di giudizio - con quella frase ripetuta «nel privato ognuno fa quello che vuole». Ma davvero è così? Davvero non ci sono limiti se non quelli dei bigotti alle scelte delle persone? È davvero perfettamente indifferente cosa si fa nel privato - indifferente, ad esempio, nella nostra difesa della dignità delle donne, nel rifiuto dello sfruttamento (sessuale oltre che materiale?); indifferente nella educazione dei figli, nella delineazione di una società diversa? Il rischio insomma è che la sinistra finisca schiacciata oggi, al di là della sua volontà, nel ghetto di una somma di differenze indifferenti. Dire un sì deciso all’idea di famiglia serve anche a strapparsi da questo possibile ghetto.

3) La sinistra è oggi al governo - deve dunque continuare a raccogliere consenso per continuare i suoi progetti. Rompere con la Chiesa, e ancora di più con le organizzazioni cattoliche, è un calcolo che non ha senso neppure dal punto di vista - minimo ma necessario - dei numeri. A chi giova dunque, ed ecco la terza ragione per sfilare nel Family Day, spaccare il dialogo sociale?

È una ragione forse eccessivamente tattica, ma anche squisitamente politica. Perché ripropone al governo di centrosinistra un dilemma decisivo: se cioè nel governare un Paese conti più la battaglia di identità o la costruzione di coesione sociale. La risposta data a questa domanda è stata finora a favore delle identità: la legge sui Dico è diventata infatti infinitamente più rilevante di quello che è nella realtà del Paese per il suo significato simbolico. Ma ai fini del bene pubblico, non è forse più rilevante la possibilità di costruire intorno a un principio una identità condivisa, magari costruita nel tempo, ma decisamente più ampia? Recenti sondaggi sul calo di popolarità del governo sostengono che i Dico vi giocano un grande ruolo: non è questo forse un monito?


Lucia Annunziata

mercoledì, marzo 28, 2007

I colori del rosa. Giornata dell'interculturalità femminile a Napoli

Le esperienze di autorganizzazione e partecipazione democratica delle donne migranti a Napoli a confronto
con l'esperienza delle donne indigene delle comunità zapatiste del sud del Messico.
Venerdi 30 marzo, ore 17.30
Sala Santa Chiara
Piazza del Gesù
Introduce
Marika Visconti (Associazione L.E.S.S. onlus)
Intervengono
Natalya Trybushuk (Associazione Unione Donne Ucraine in Italia)
Rosa Lopez (Mamme Intrepide e Globali)
Marietou Biteye (Seneg.A.L.F Senegal Associazione Libera Femminile)
seguirà la proiezione del documentario
"La vita della donna in resistenza"
prodotto dall'Associazione Promedios (Messico)
presenta
Amaranta Cornejo Hernandez (Associazione L.E.S.S. onlus)
conclude
Carmen Ramirez (Associazione Promedios)
al termine dell'iniziativa sarà offerto un buffet preparato dall'Associazione Seneg.A.L.F.
L'iniziativa è organizzata da:
L.E.S.S. onlus
A.I.U.D.U.
Promedios Messico
Inizitativa è patrocinata dall'Assessorato al Turismo, Grandi Eventi e Pari opportunità del Comune di Napoli nell'ambito di:
Marzo donna 2007: L'impegno e la cura delle donne per la città.

La tigre cinese e la triade cinese. Le piccole chinatown e i falsi made in China. La febbre gialla e il pericolo giallo.

Conoscere la Cina oltre i timori e i luoghi comuni
27/03/2007 16:13 - E' l'obiettivo delle Giornate dell'Interdipendenza 2007 organizzate a Montepulciano

Al via giovedì 29 marzo a Montepulciano l’iniziativa organizzata da Acli, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Legambiente, Movimento politico per l’unità (Focolari),
Regione Toscana e Comune di Montepulciano

La tigre cinese e la triade cinese. Le piccole chinatown e i falsi made in China. La febbre gialla e il pericolo giallo. L’elenco delle visioni parziali e dei pregiudizi a proposito della Cina e dei cinesi è molto lungo. E arricchito ogni giorno da luoghi comuni o vere e proprie leggende metropolitane, spesso infamanti: i cinesi sono tutti magri, i cinesi sono tutti bassi, i cinesi in Italia non muoiono mai.
Per superare i preconcetti e allargare la conoscenza di un Paese e di un popolo dalla tradizione plurimillenaria e dal futuro sempre più intrecciato con l’Occidente, le Acli, la Comunità di Sant’Egidio, la Focsiv, Legambiente, il Movimento politico per l’unità (Focolari), insieme con la Regione Toscana e il Comune di Montepulciano, dedicano quest’anno le Giornate dell’Interdipendenza al tema “Cina-Europa. Una nuova via della seta”. Una tre giorni di seminari e convegni, rivolti in particolare agli operatori dei media e agli opinion leader, in programma a Montepulciano, in provincia di Siena, dal 29 al 31 marzo. «Perché la Cina non è solo economia, né solo diritti civili – dicono gli organizzatori – ma anche arte, cultura, religione, politica e soprattutto società civile». Di fronte a un'interdipendenza solo economica dei mercati e della finanza, che non riesce a evitare il rischio dello scontro tra le civiltà, l'interdipendenza tra i popoli e le nazioni intende, infatti, contribuire alla maturazione di una cultura della pace, del dialogo, della solidarietà e della fraternità universale.
Le Giornate dell’Interdipendenza 2007 sono state presentate questa mattina a Roma da Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente; Lucia Fronza Crepaz, presidente del Movimento politico per l'unità (Focolari); Mario Giro, responsabile delle relazioni internazionali per la Comunità di Sant'Egidio; Sergio Marelli, direttore generale della Focsiv; Andrea Olivero, presidente delle Acli. Tra i presenti anche Zhong Acheng, scrittore; Luo Hongbo, Accademia cinese per le scienze sociali Pechino; Wu Yiye, Università di Nanjing; Wen Tiejun, Renmin University Pechino; Zhu Youke, giornalista Xinjiang; il sindaco di Montepulciano, Massimo Della Giovampaola e Franco Siddi, presidente della Fnsi.
Quali cambiamenti e riforme hanno fatto della Cina una delle maggiori potenze del mondo? Quale ordine sociale sta emergendo? C’è nuovo spazio per la spiritualità? Quale incontro culturale è possibile tra Europa e Cina? Esiste una via cinese alla democrazia? A queste domande cercheranno di dare risposta non solo studiosi e giornalisti europei, tra cui i corrispondenti italiani a Pechino, ma anche e soprattutto esponenti cinesi della società civile, intellettuale e religiosa. Come Wang Hui, (dell’università Tsinghua di Pechino), intellettuale critico che sostiene la necessità d’accompagnare la crescita economica con un sistema d’uguaglianza, di welfare e salvaguardia ambientale; Wen Tiejun (Renmin Univ. Pechino) studioso della Cina rurale e dei nuovi movimenti; lo scrittore Zhong Acheng, autore della Trilogia dei re; Yang Min, giornalista emergente e particolarmente attenta alle questioni sociali, ambientali e alle minoranze etniche; Ren Yanli (dell’Istituto di ricerca delle Religioni mondiali dell’Accademia cinese delle Scienze sociali); Wang Meixiu, studiosa di cristianesimo. Saranno proiettate inoltre video interviste inedite girate in Cina e una speciale attenzione verrà dedicata alla questione dell’emigrazione verso l’Italia e l’Europa, con la testimonianza di giovani cinesi della seconda generazione. Senza sottovalutare gli aspetti economici, la categoria dell’interdipendenza vuole, infatti, far dialogare tra loro tutti i profili che favoriscono l’incontro autentico tra popoli e culture: lo sviluppo degli ordinamenti legislativi, l’arte e le tradizioni culturali, le religioni, i media e le comunicazioni, la società civile.
Le Giornate dell'Interdipendenza prendono spunto da un'idea del sociologo statunitense Benjamin Barber lanciata dopo l'11 settembre 2001: quella della "interdipendenza positiva" come chiave per affrontare la sfida del "saper vivere insieme" posta dalla società post-globale.
Le Giornate dell’Interdipendenza 2007 a Montepulciano sono realizzate con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, dell’Usigrai e dell’Università di Bologna.

L’ufficio stampa
Legambiente: 06.86268399; Acli: 06.5840688; Focolari: 06 947989

INPS: Versamenti volontari: si paga entro marzo

Scade sabato 31 marzo il termine per il pagamento dei contributi volontari relativi al quarto trimestre 2006 (periodo ottobre – dicembre), da effettuare per mezzo dei bollettini di conto corrente personalizzati che l’Inps spedisce direttamente a casa. Il rispetto della scadenza è fondamentale ai fini dell’accredito dei contributi sulla posizione individuale. L’Inps, infatti, è tenuto per legge a restituire senza interessi le somme versate in ritardo e l’assicurato, in tal caso, non ha più la possibilità di recuperare il relativo trimestre: al massimo si può chiedere agli uffici di accreditare sul trimestre successivo le somme versate in ritardo. Volendo, è possibile versare una somma inferiore a quella indicata, recandosi presso gli uffici dell’Inps che, a richiesta, provvederanno a stampare degli appositi bollettini. In questo caso però l’accredito di contributi ai fini del diritto a pensione è ridotto proporzionalmente alla somma versata.

martedì, marzo 27, 2007

domenica Incontro per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso a S.Anna a Capuana (napoli)



domenica prossima 1° aprile, alle ore 18.30, si terrà presso la Chiesa di S. Anna a Capuana a Napoli (alle spalle di Castel Capuano) un incontro di approfondimento con Don Gaetano Castello, responsabile diocesano per l'ecumenismo ed il dialogo interreligioso. L'incontro avrà ad oggetto la prossima Assemblea ecumenica delle chiese d'Europa che si terrà a Sibiu in Romania il prossimo 6-9 settembre.

Seguirà, verso le 19.30, la preghiera nello stile di Taizè che rappresenta la tappa quindicinale della nostra itineranza di preghiera.

Sarà dunque un momento di grande interesse e coinvolgimento per il cammino ecumenico anche in considerazione della domenica delle Palme che predece una Pasqua particolare in quanto comune quest'anno come data a tutte le chiese cristiane.

Liberata in montagna un’Aquila del Bonelli

Roccadaspide Liberata in montagna un’Aquila del Bonelli
Si tratta di un uccello molto raro: in Italia ne esistono 20 coppie, e quasi tutte si trovano in Sicilia

Si tratta quasi certamente di un’Aquila del Bonelli il rapace trovato qualche settimana fa, ferito, poi curato e rimesso in libertà nel cielo di Roccadaspide, da un docente dell’Istituto Tecnico Industriale “S. Valitutti”. Il rapace era stato avvistato da Franco Auricchio, docente di matematica con la passione per i volatili, il quale subito aveva notato che l’aquila riportava una ferita; il docente ha curato il rapace e, in attesa che guarisse e che venisse restituito alla natura, ne ha studiato le caratteristiche, chiedendo il parere di diversi esperti, tra i quali Camillo Pignataro, responsabile del Museo Naturalistico di Corleto Monforte, che, esaminando le foto scattate, hanno convenuto che si trattava proprio di un’Aquila del Bonelli.
Rimessa in salute e quindi nuovamente in grado di badare a se stessa, l’aquila è stata rimessa in libertà, il 2 marzo scorso, in località Fontana della Forma, in presenza della moglie del docente, Filomena Scorziello e di un gruppo di studenti della scuola media “Dante Alighieri” che, in occasione di un lavoro scolastico sulle fontane del territorio di Roccadaspide, avevano chiesto di poter assistere alla liberazione del rapace.
Ora l’aquila, che, avvistata diverse volte mentre volteggia nel cielo, sembra aver trovato tra le alture del monte Vesole, a Roccadaspide, il suo habitat confortevole, rischia di essere avvistata e uccisa, specialmente perché gradisce molto nutrirsi di polli e potrebbe, pertanto, lasciare le vette del monte per scendere a valle e far visita sgradita ai pollai. Pertanto il Sindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, e lo stesso Franco Auricchio, lanciano un appello affinché all’aquila non sia arrecato alcun male, e perché siano rispettate le sue esigenze di caccia. Si tratta, come detto, di una specie di cui esistono solo 20 coppie in tutta Italia, che vivono prevalentemente in Sicilia. “È una specie alquanto rara che rischia, dunque, l’estinzione e che pertanto va tutelata”, afferma Girolamo Auriccchio, che intanto ha disposto l’affissione di manifesti che informino la cittadinanza della presenza del rapace e della necessità di proteggerlo.
Questa specie è di colore marrone scuro, di medie dimensioni, ha il petto con barre scure longitudinali, testa grossa, coda grigiastra, artigli poderosi e lunghezza complessiva di circa 70 centimetri.
Addetto stampa Annavelia Salerno cell. 339 1107387 annaveliasalerno@alice.it
annavelia@virgilio.it 27 marzo 2007

lunedì, marzo 26, 2007

Patto per la sicurezza per Napoli: 120 pattuglie vigileranno sul territorio 24 ore su 24

L'impiego della "task force" deciso nel corso di una riunione al Viminale

Nell´ambito delle misure già previste nel “Patto per la sicurezza di Napoli” questa mattina al Viminale si è tenuta una riunione di carattere operativo, in costante contatto con il Prefetto di Napoli, per fare il punto della situazione nel capoluogo partenopeo, anche alla luce dei gravi episodi di criminalità registrati negli ultimi giorni.

In base alle indicazioni fornite dal Prefetto è stata confermata la validità dello strumento operativo della “task force” di intervento rapido che ha consentito al Questore di Napoli Oscar Fioriolli, presente all´incontro, e al Comandante provinciale dei Carabinieri Gaetano Maruccia di effettuare, nelle scorse settimane, massicci interventi nei quartieri maggiormente colpiti dai fenomeni criminali.

Su richiesta del Prefetto, che ha espresso il punto di vista condiviso da tutte le forze di polizia, si è deciso rafforzare l´impiego di questa “task force” e di indirizzarla sull´obiettivo di un costante controllo delle vie e delle piazze.

A tal fine, saranno immediatamente poste nella disponibilità del Prefetto 120 pattuglie, equamente ripartite tra l´Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, che, quotidianamente, sull´arco delle ventiquattro ore vigileranno sulle zone più colpite dalla criminalità, soprattutto dal fenomeno dello spaccio degli stupefacenti.

Il controllo del territorio vedrà così un impegno di risorse settimanali pari a 2500 unità di personale di rinforzo.

Si è altresì deciso che tali operazioni, che possono rappresentare un modello di intervento replicabile in altre realtà metropolitane, saranno costantemente seguite e monitorate da un gruppo di ufficiali e funzionari delle due forze di polizia interessate, che sarà immediatamente insediato presso il Centro Situazioni della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Nel corso della riunione si è anche preso atto della ulteriore positiva evoluzione di tutte le altre iniziative previste dal “Patto”.

Il Ministro dell´Interno, Giuliano Amato, ha approvato le delineate procedure di intervento ed ha pregato il Vice Ministro Marco Minniti di continuare a seguire la situazione in contatto con i vertici della Regione e degli Enti Locali.

Destinazione del TFR

Destinazione del TFR maturando, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ricorda:
Decreto interministeriale 30 gennaio 2007, recante “Attuazione dell’articolo 1, comma 765, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Procedure di espressione della volontà del lavoratore circa le destinazione del TFR maturando e disciplina della forma pensionistica complementare residuale presso l’INPS (FONDINPS)”.
Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale ricorda che ai fini della espressione della volontà circa le destinazione del TFR maturando il lavoratore deve riconfermare la propria scelta eventualmente fatta precedentemente alla pubblicazione del decreto che contiene i moduli ufficiali TFR1 e TFR2
Infatti:
* la manifestazione della volontà di destinazione del TFR deve esse esercitata esclusivamente attraverso la compilazione dei moduli TFR1 e TFR2 allegati al decreto;
* la disposizione di cui al comma 6 dell’articolo 1 del decreto (“Per i lavoratori che successivamente al 31 dicembre 2006 e prima della data di pubblicazione del presente decreto avessero già manifestato al datore di lavoro la propria volontà di conferire il TFR ad una forma pensionistica complementare, è fatta salva la decorrenza degli effetti dalla data della scelta già compiuta, a condizione che tale scelta sia confermata mediante la compilazione del modulo TFR1 o TFR2, allegato al presente decreto, entro 30 giorni dalla predetta pubblicazione”) ha definitivamente chiarito che i soli moduli utilizzabili sono quelli denominati TFR1 e il TFR2, ma che comunque è fatta salva la decorrenza degli effetti della scelta della previdenza complementare già compiuta fino al 31 gennaio 2007, purché sia riconfermata mediante la compilazione dei soli moduli validi TFR1 e TFR2, entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto 30 gennaio 2007.

Alcol e tabacco più dannosi della cannabis. Ferrero: ''Basta con il moralismo nella classificazione delle sostanze''

DIPENDENZE – Alcol e tabacco più dannosi della cannabis. Ferrero: ''Basta con il moralismo nella classificazione delle sostanze''
ROMA – Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero interviene sull’articolo della rivista The Lancet che propone una nuova classificazione delle sostanze stupefacenti spiegando come alcol e tabacco sono più dannosi per la salute della cannabis. “Lo studio svolto dai farmacologi dell’università di Bristol e pubblicato sulla rivista The Lancet – afferma Ferrero - dimostra come il confine esistente nel nostro paese tra quelle che vengono considerate droghe oggi illegali, e inserite nelle tabelle, e quelle che non vengono invece considerate droghe perché non inserite nelle tabelle, è un confine basato e costruito non sulla razionalità della ricerca scientifica ma su elementi morali e tutt’altro che scientifici. Da questo studio emerge infatti ancora una volta come il punto centrale sia quello di operare per ridurre il consumo di tutte le sostanze e gli effetti negativi che hanno sulla salute delle persone. Ed è su questo asse che si vuole costruire anche la nuova legge in materia: non sulla base di una divisione manichea e non scientifica tra le sostanze, ma mettendo al centro la prevenzione e la riduzione del danno, oltre alla lotta più ferma al narcotraffico”.

domenica, marzo 25, 2007

Una piazza per, non contro.

Dov’è il vostro tesoro — dice il Vangelo-, là sarà anche il vostro cuore». Potrà sembrare strano a qualcuno, ma queste parole celebri di Gesù mi sono venute in mente in queste ore convulse passate a parlare, riflettere e discutere di Family day, richieste delle famiglie, polemiche poliriche e inaspettate risorse extragettito. C’è una grande manifestazione popolare indetta dalle più importanti organizzazioni del laicato cattolico italiano.
Una manifestazione per mettere finalmente al centro dell’attenzione della politica, e della società, il valore e la realtà concreta della famiglia. C’è un ministro della famiglia che risponde positivamente: «Il mio cuore è con voi». C’è infine un governo che ammette di ritrovarsi nel cassetto un “tesoretto”. Quale migliore occasione per dimostrare a tutti — dico a tutti — che davvero la famiglia è al centro dei pensieri e nel cuore di questo esecutivo? Se il bonus fiscale derivante dalle maggiori entrate tributarie, l’ormai noto tesoretto, sarà destinato effettivamente alla famiglia — ad esempio nella forma dell’abolizione Ici per la prima casa — non avremo ottenuto forse il primo importante risultato del tanto temuto family day? Non avremo dato la prima vera risposta a quella maggioranza silenziosa di famiglie “tradizionali” che da troppo tempo ormai attendono di essere riconosciute e aiutate nella loro “ordinaria” eppure eccezionale quotidianità? Perché allora tanta preoccupazione e agitazione per questo fatidico 12 maggio in piazza San Giovanni? Perché se i cattolici si mobilitano non si guarda all’oggetto delle loro preoccupazioni, ma si valuta strumentalmente quale può essere l’obiettivo politico-partitico che sta dietro alle loro scelte?
Nei mesi passati abbiamo assistito a scioperi e a manifestazioni per tutelare salari e orari di lavoro, anche imponenti, organizzate dalle confederazioni sindacali, alcune delle quali non certo politicamente neutre, eppure nessuno si è sognato di parlare di spallata o di iniziativa antigovernativa. Invece, quando al centro si è collocata la tutela della famiglia e come promotrici sono comparse le più importanti organizzazioni del laicato cattolico italiano, subito s’è destata la paura ed è emerso il sospetto.
Proviamo capirne il motivo. Innanzitutto la famiglia: un tema assai desueto per il politichese, almeno fino alle ultime elezioni, quando tutti i programmi elettorali sono stati infiocchettati con proposte, più o meno demagogiche, a suo sostegno e fino a che, non senza coraggio, il governo Prodi ha fatto nascere un apposito ministero con il compito di promuovere questo straordinario soggetto sociale. Da allora in avanti, però, pur con qualche tentativo di dare concretezza ai programmi, comparso in Finanziaria — con risultati invero ancora assai modesti — si è parlato principalmente di famiglia solo per darne definizioni e per chiarirne i limiti. E il dibattito, invece di portare a una mobilitazione per sostenere un valore dimenticato da tanti governi, anche cattolicissimi, che si sono susseguiti negli anni passati, è rimasto imprigionato nelle sabbie mobili della sterile contrapposizione ideologica. La politica, la buona politica, come tutti ben sappiamo, comporta la scelta coraggiosa delle priorità: in questi mesi, invece, ci si è accontentati di seguire l’onda del dibattito mediatico, spesso lontano dalla realtà e manipolato da minoranze organizzate. Allora perchè stupirsi se alcuni soggetti, che da sempre lottano per i diritti della famiglia, che si spendono in mille modi diversi per darle concreto aiuto, decidono anche di scendere un piazza? L’attenzione mediatica, una volta tanto, oggi c’è, le proposte concrete queste organizzazioni le hanno predisposte da tempo e tra loro affinate, l’entusiasmo e il desiderio di fare dei propri associati è palese. La politica sembra aver bisogno di una piccola spinta, per poter andare finalmente nella giusta direzione, rimettendosi in sintonia con il sentire dei più. Il family day, quindi, può divenire un vivace e partecipato momento di rilancio, uno sprone perché la conferenza sulla famiglia, che il governo ha indetto per la fine di maggio, non sia un incontro rituale, ma davvero l’avvio di una grande stagione di riforme e di investimenti coraggiosi. Quanto agli organizzatori, diversi nella loro storia, per sensibilità e interessi specifici, credo non debba stupire nessuno il fatto che abbiano trovato su questo tema un convinto motivo di unità. Sono infatti, ciascuno a proprio modo, associazioni e movimenti che vivono la loro ecclesialità nel servizio, di annuncio, testimonianza e carità, alle persone concrete, in carne ed ossa, con tutti i problemi che il mondo oggi ci pone innanzi. Parlare di famiglia per queste organizzazioni non può essere astratta elucubrazione sui massimi principi, ma nemmeno riduttivistica elencazione di problemi. Come emerge dal manifesto “Più famiglia”, al cuore vi è il desiderio che si affermi la bellezza di questo bene umano fondamentale, che se ne riconosca il ruolo sociale, la soggettività, la capacità di produrre coesione sociale e, ancor più, dì dare significato alla vita.
Non si nega l’attenzione anche alle istanze di quanti vivono in unioni differenti da quelle familiari, che pure sono spesso oggetto delle cure delle organizzazioni promotrici, ma si ribadisce la necessità di non fare confusione. Lasciando poi al legislatore, come è giusto che sia, opera. re le scelte più coerenti con il dettato della Costituzione e con i valori che vengono enunciati. Possiamo sperare che da oggi al 12 maggio si affievoliscano le polemiche e crescano le proposte concrete? I segnali di queste ore, la richiesta di molte forze politiche di investire l’intero gettito aggiuntivo sul sostegno alla famiglia, ci fanno ben sperare. L’importante è che sia chiaro a tutti che la famiglia è il vero tesoro di questo paese.
Andrea OLIVERO - Presidente Nazionale delle Acli

sabato, marzo 24, 2007

Il problema della sicurezza a Milano non è riducibile solo alla dimensione dell’ordine pubblico

Il Forum del terzo settore della provincia di Milano è intervenuto sui temi legati alla manifestazione per la sicurezza e l'ordine pubblico proposta dal Sindaco Moratti. Il rapporto tra sicurezza e integrazione sociale che ne discende assume un carattere nazionale perciò ne parliamo anche in questo piccolo blog dedicato maggiormente al Mezzogiorno. (po)


«Il problema della sicurezza a Milano non è riducibile solo alla dimensione dell’ordine pubblico, ma si iscrive nella dimensione più ampia della dimensione dell’integrazione sociale»

Giovedì 22 marzo 2007 - Il Forum Terzo Settore della provincia di Milano ritiene che il problema della sicurezza non sia riducibile solo alla dimensione dell’ordine pubblico da tutelare mediante una più massiccia presenza delle forze dell’ordine sul territorio, ma si inscriva nella più ampia dimensione dell’integrazione sociale.
Non diciamo questo per un malinteso buonismo, ma perché riteniamo in tutta sincerità che la società civile e le istituzioni abbiano un compito che va oltre la pura e semplice invocazione di misure repressive (pur necessarie in presenza di crimini accertati), ma piuttosto debbano tendere, ciascuna per la sua specifica responsabilità, a rinnovare il patto sociale fra tutti i soggetti presenti sul territorio, ivi compresi evidentemente i nuovi cittadini che arrivano da tradizioni culturali diverse dalla nostra.
La richiesta del rispetto delle leggi è certo imprescindibile, ma essa deve accompagnarsi a proposte ed iniziative credibili per le politiche del lavoro, della scuola, della casa, del welfare municipale, della formazione professionale, della promozione culturale e per la riqualificazione delle periferie.
Per questo riteniamo che, assai più di manifestazioni che rischiano di avere, al di là delle intenzioni dei promotori, un inequivocabile sapore demagogico, serva a Milano la creazione di luoghi stabili di confronto e collaborazione, pensati anche su base metropolitana, che vedano le forze sociali, sindacali, politiche, associative e di volontariato riunite insieme agli attori istituzionali per cercare di costruire insieme proposte concrete e credibili per una pacifica ed integrata convivenza sociale.
I portavoce del Forum del Terzo Settore della provincia di Milano
Gianni Bottalico
Flavio Mongelli
Felice Romeo

giovedì, marzo 22, 2007

Bonus alle famiglie? Primo successo della manifestazione del 12 maggio

Se verrà confermato l'orientamento espresso dalla maggioranza

Roma, 21 marzo 2007 - «Se il bonus fiscale derivante dalle maggiori entrate sarà destinato effettivamente alle famiglie, registreremo il primo grande risultato della manifestazione del 12 maggio indetta due giorni fa dalle nostre associazioni». Il presidente delle Acli Andrea Olivero commenta le notizie che danno i partiti della maggioranza di governo orientati a destinare alle famiglie le risorse dell'extragettito.

«L'obiettivo della manifestazione - spiega - è proprio quello di mettere al centro della politica il tema della famiglia. Non in senso astratto o ideologico, ma in senso concreto: cioè le famiglie in carne ed ossa, quelle che faticano ogni giorno per andare avanti e crescere i loro figli con responsabilità. Quelle che letteralmente reggono e sostengono il tessuto sociale del nostro Paese».

«Sono anni - aggiunge Olivero - che reclamiamo politiche 'audaci e impegnative' a favore delle famiglie, come recita il nostro Manifesto. Anche governi a maggioranze 'cattolicissime' sono stati nel passato sordi alle nostre richieste. Del resto è solo da questa legislatura che esiste in Italia un ministero apposito dedicato alla famiglia. Paradossalmente, solo con il disegno di legge sui Dico, che pur non ci piace, il tema della famiglia è emerso con una forza tale da orientare in modo così sensibile - se le voci sul bonus fiscale saranno confermate - le azioni di un governo. Alla fine, dovremo ringraziare chi li ha inventati se arriveranno più soldi nelle tasche delle famiglie»

In piazza il 12 Maggio per chiedere Più Famiglia

Ieri la firma del Manifesto da parte delle associazioni cattoliche. Le Acli: Nessuna strumentalizzazione politica

Roma, 20 marzo 2007 - L’appuntamento è fissato per il 12 maggio a Roma. Piazza San Giovanni ospiterà una grande manifestazione popolare a sostegno della famiglia, per promuoverne il valore sociale e chiedere 'politiche sociali audaci e impegnative'.

Sono una ventina le sigle cattoliche che hanno promosso l’iniziativa, dalle Acli all’Azione Cattolica, dalla Comunità di Sant’Egidio ai Focolari, dal Movimento per la vita alla Coldiretti e Unitalsi, tutte presenti all’elaborazione e alla firma del manifesto 'Più famiglia'.

Al centro del documento il riconoscimento della 'famiglia come cellula naturale della società e nucleo originario che custodisce le radici più profonde della nostra comune umanità e forma alla responsabilità sociale'. Da questa convinzione la richiesta al 'Parlamento di attivare – da subito - un progetto organico e incisivo di politiche sociali a favore della famiglia' poiché il sostegno a questo soggetto è un 'compito primario per la politica e per i legislatori come previsto dalla Costituzione'.

Le Acli, convinte che il bene della società passi attraverso il bene delle famiglie, hanno attivamente contribuito alla realizzazione del Manifesto e si stanno impegnando nella promozione della manifestazione affinché diventi un momento di incontro per le famiglie e di crescita per la società.

'Sarà una grande manifestazione popolare a favore di più stringenti politiche familiari – ha precisato il presidente Olivero -. In piazza ci saranno le famiglie e potrà venire chi vuole, ma non accetteremo nessun tipo di strumentalizzazione politica'.

SERVIZIO CIVILE - Quarantamila "posti" in palio

Oggi su www.redattoresociale.it n. 1.404


SERVIZIO CIVILE/1 - Quarantamila "posti" in palio
In corso la selezione per scegliere i progetti che si contenderanno i 40 mila volontari per il servizio civile 2007 (di cui solo l’1% andrà all’estero). Il bando unico uscirà a fine maggio; 350 milioni a disposizione per le retribuzioni mensili (circa 430 euro) e le altre spese.

- Intervista al direttore dell’Unsc Diego Cipriani, che spiega “perché i giovani lo fanno: voglia di rendersi utili; imparare qualcosa; entrare in contatto con il lavoro”. E annuncia: “Dopo 6 anni la legge ha bisogno di una ristrutturazione”.


SERVIZIO CIVILE/2 - "Al Sud? E' un lavoro vero e proprio"

Intervista a Licio Palazzini (Arci), presidente della Consulta nazionale: “Attenzione all’uso distorto dei progetti: alcuni li usano per coprire i buchi del personale”. “Per i ragazzi del Sud il servizio civile è un lavoro: ci sono almeno 7 domande per ogni posto a disposizione, al centro nord il rapporto è uno a uno. “Dopo il boom degli anni passati ora le domande sono in calo. E con il bando di maggio potrebbero anche esserci delle sorprese”.

www.vivieuropa.it


Con lo slogan 'Vivi italiano, cresci europeo' é stata lanciata la campagna di comunicazione del Dipartimento per le Politiche Comunitarie per celebrare il cinquantenario della firma del Trattato di Roma.

“Dalla nascita della Comunità economica europea, il 25 marzo 1957, l´Europa è cresciuta ed è diventata Unione europea: 27 Stati che mantengono la propria identità condividendo valori comuni” ha ricordato il Ministro per le Politiche Europee Emma Bonino, durante la conferenza stampa di presentazione della campagna, finalizzata a valorizzare l'importanza per il nostro Paese di essere in Europa e sensibilizzare i cittadini sui vantaggi e i benefici derivanti dall'appartenenza all'UE.

Il Dipartimento ha promosso anche un nuovo sito internet www.vivieuropa.it che consentirà al cittadino di avere facile accesso a informazioni utili, contatti, programmi tematici, progetti in corso e finanziamenti. Il sito, strutturato in quattro grandi aree tematiche (Essere cittadini europei, Studiare, Lavorare e fare impresa, Viaggiare) è concepito come un portale verso le sezioni e le pagine europee dei siti delle pubbliche amministrazioni

mercoledì, marzo 21, 2007

GIORNATA DELLA MEMORIA PER VITTIME MAFIE




POLISTENA (REGGIO CALABRIA) - Si è conclusa la manifestazione organizzata da Libera a Polistena alla quale hanno partecipato oltre trentamila persone e 250 familiari di vittime delle mafie. Le migliaia di giovani intervenuti alla Giornata della memoria continuano a sostare nei pressi del palco, nella piazza principale di Polistena, in attesa del concerto di Luca Barbarossa che si terrà in serata. Nel pomeriggio sono previsti alcuni incontri, promossi da Libera, durante i quali si discuterà della lotta alle mafie.

Moltissimi studenti sono giunti da diverse regioni italiane. La delegazione di studenti del liceo scientifico Volterra di Ciampino ha lanciato, attraverso uno striscione, anche un idea alle altre scolaresche presenti in piazza: "la scuola adotti una vittima di mafia, la vita dei morti sta nella memoria dei vivi".

P.GRASSO,BASTA A POTERE CRIMINALITA'
"Bisogna dire basta al sistema del potere mafioso". E' quanto ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intervenendo alla Giornata della memoria in corso a Polistena. "Bisogna che diciamo basta - ha aggiunto - alla corruzione, ai favoritismi, ai privilegi, ai compromessi e alla violenza. Il sacrificio di tante vittime innocenti impone l' attenzione di tutti sul fenomeno mafioso. Da questa Giornata della memoria emerge chiaro e forte che servono regole precise per una rinascita". "E' necessario - ha concluso - creare virtuose sinergie contro le mafie in modo da onorare la memoria delle vittime".

DON CIOTTI, TOCCA A NOI RIBELLARCI
Concludendo la manifestazione a Polistena il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, ha rivolto un appello a tutti i partecipanti dicendo che "tocca a noi ribellarci dentro contro le mafie. Prendiamoci anche noi una quota di responsabilità ed iniziamo tutti insieme un' azione di contrasto decisiva". "Le parole - ha aggiunto - sono stanche. Sono anni che sento sempre le stesse frasi. Noi invece dobbiamo assumerci la nostra quota di responsabilità e dobbiamo dire basta".

INAUGURATA UNA LAPIDE CON NOMI DI 700 VITTIME
Una lapide sulla quale sono incisi i nomi di 700 vittime delle mafie è stata inaugurata a Polistena nel corso della Giornata della memoria. Dopo aver scoperto la lapide dalla piazza si è levato un lungo applauso. Alla cerimonia hanno partecipato tra gli altri anche il ministro Giovanna Melandri, don Luigi Ciotti e 250 familiari delle vittime di mafia. Polistena è la seconda città in Italia, dopo Roma, ad ospitare una lapide che ricorda le vittime della criminalità organizzata.

Un video contro il razzismo.

da Vita non profit online di Redazione (redazione@vita.it)
E' nell'ambito del progetto Stand Up Speak Up che è stato realizzato da Luigi Falorni (già candidato all'Oscar 2005 con il documentario “La storia del cammello che piange”, nonché socio di AnLaDi) e da Stefano Macelloni (autore di documentari e video tv) il video "Intolleranza zero" in cui si affronta il tema del razzismo nel calcio attraverso le immagini vivaci e piene di significato di un incontro tra due gruppi di bambini di diversa nazionalità.
Il progetto Stand Up Speak Up ha come obiettivo di portare avanti una campagna contro il razzismo nel mondo del calcio ed è stato finanziato da Nike attraverso la vendita del braccialetto intrecciato bianco-nero e gestito in Italia da VITA Consulting in rete con la Fondazione Roi Baudouin di Bruxelles. Testimonial di Stand Up Speak Up sono stati calciatori come Henry, Cannavaro, Adriano, Van Nisterlooy, Roberto Carlos e Ronaldinho.
Il video è stato presentato in anteprima al convegno "Mettiamo il razzismo in fuori gioco", tenutosi lunedì 5 marzo in Palazzo Vecchio a Firenze alla presenza degli assessori comunali Eugenio Giani e Lucia De Siervo.

Il 16 marzo il video è stato riproposto allo stadio “Franchi” di Firenze durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte Luca Toni e Michele Muffi, presidente di Annulliamo la Distanza. Il video è stato poi proiettato domenica 18 marzo 2007 sui maxischermi degli stadi di Firenze, Milano e Roma e mostrato sabato 17 marzo nel corso dell'edizione mattutina del Tg2.
La versione ad alta risoluzione è scaricabile a questo indirizzo:

http://www.annulliamoladistanza.it/video/IZ18.mpg

La dimensione del filmato è di 18Mb.
Per scaricarlo è sufficiente cliccare sul collegamento con il tasto destro del mouse, quindi selezionare "Salva oggetto con nome" dal menù a tendina

Tam Tam DigiFest 2007.


Si terrà a Napoli , il 23 e 24 marzo 2007, alle 20,30, presso il Nuovo Centro Culturale Giovanile ( via Diocleziano, 223 ) la fase finale del concorso del Tam Tam DigiFest 2007.
Il Festival indaga il percorso che tramite le nuove tecnologie digitali, porterà "Il cinema fuori dal cinema", inventando forme di narrazioni per immagini per i nuovi media. A questa tematica è dedicato il concorso “ Ipse Digit”, che cerca nelle occasioni di innovazione tecnologica ( corti su Internet, film sui cellulari, linguaggi del digitale ) il modo per alimentare quelle risorse creative della narrazione per immagini che il mondo del cinema tradizionale ormai non riesce più a soddisfare. Al concorso sono arrivati circa un centinaio di video, con una buona partecipazione internazionale ( circa il 30% ), fondamentalmente composta da europei e americani.
I vincitori saranno scelti da una giuria di addetti ai lavori, di concerto con i selezionatori.
Ecco i lavori scelti dalla giuria selezionatrice, composta da Piero Piemontese
( saggista cinematografico ), Alberto Castellano ( critico del “il Mattino ), e Giulio Gargia ( direttore di Off - quotidiano di spettacolo ).

Programma delle proiezioni – ( ingresso libero ) Venerdì ore 21
Video Arte
Cinzia Sarto – “Una sporca vacanza” – (9’30”)
Michele Ciro Franzese – “ My winter vacation” ( 7’30)
Ye Leen Lee – “ The gesture” – ( 3’)
Gianni Sinni - “ Reboot the world “ – ( 3’)

Digimusic
Alberto Nacci – “Fireworks” – ( 6’)
Alessandro Violi – “Cantrite” - (6 ‘)
Roberta Baldaro – “Da qui” – ( 4’20”)

Informazione
Ken Kimmelman – “Hot afternoon have been in Montana” – ( 15’30” )
Francesco Del Grosso e Lorenzo Leone – “Tudo è capoeira” – ( 41’ )
Romano Montesarchio – “C’era una volta l’America” ( 7’)

Sabato ore 20,30 ( ingresso libero )
Narrazioni Mobili
Emiliano Cribari – “ La pillola del figlio dopo” ( 5’)
Luca Merloni – “16 pezzi di corpo” – ( 4’30” )

NetFiction
Bonifacio Angius- “Insa’ia” ( 29’)
Massimo Amicarelli – “Amore a comando” ( 14.41 )
Vincenzo Caiazzo – “ La fondue ” ( 16’)
Alberto Molinari e Francesco Cabas - “ 4 passi in Gallura ” – ( 9’)

Per info : 081-5491838 – 346 -8511869

La Scuola nelle Zone Interne del Mezzogiorno.



Due giorni a Morcone per parlare dei problemi della scuola nelle zone interne del Mezzogiorno.
Si è tenuto a Morcone, presso l’Auditorium della Scuola Secondaria di Primo Grado Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo”, un interessante Convegno dal tema. “La Scuola nelle Zone Interne del Mezzogiorno”. Hanno Partecipato alla manifestazione il Dott. Luigi De Francesco Assessore all’Istruzione del Comune di Morcone, l’avv. Fausto Parente Sindaco di Sassinoro, il dott. Rosario Spatafora Sindaco di Morcone, il dott. Alberto Bottino Direttore Ufficio Scolastico Regionale campania, il dott. Giuseppe Boccarello Direttore Ufficio Scolastico regione Molise, on. Gaetano Pascarella Sottosegretario del Ministero Pubblica Istruzione, la Prof. Ssa Marisa capobianco Dirigente Scolastico Istituto Istruzione Superiore Morcone, la dott. ssa Silvana D’Agostino Commissario Straordinario di Santa Croce del sannio, Prof. Giulio De Cunto Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo di Morcone, Dott. Giovanneo La Motta Provincia di Benevento, Dott. Paolo Monaco dell’Ufficio dell’Assessore all’Istruzione della regione Campania e la dott. ssa Adele D’Angeli Coordinatrice Regionale del Progetto Scuole Aperte. Nella due giorni sono emersi alcuni problemi che attanagliano le aree interne del Mezzogiorno, ma soprattutto la disparità di trattamenti tra le scuole della costa e quelle interne. Un altro problema che è emerso è legato ai costi eccessivi dei trasporti per gli studenti pendolari che spesso, loro malgrado, sono costretti a preferire determinati istituti, a discapito di quelli sanniti, per motivi legati al costo dei biglietti dei mezzi di trasporto. La scuola sannita, e quella delle zone interne del Mezzogiorno, deve avere dei valori aggiunti per diventare competitiva e appetibile rispetto ad altre realtà scolastiche del sud Italia, questo è uno dei concetti fondamnentali emersi dal dibattito. Si è parlato anche dell’operazione Scuole Aperte che vede l’Istituto Comprensivo di Morcone, con cinque interessanti progetti chiamati “L’ora d’aria”! Tra questi il progetto dedicato alla “radio dei giovani” ha avuto una particolare evidenza grazie ad un intervento audio realizzato da Radio Città Communication di Benevento con il suo Presidente Mario La Monaca e l’esperto del corso giornalista Luigi La Monaca. Nel corso del convegno dagli altoparlanti della sala gli alunni che partecipano ai corsi hanno dato un saggio della loro preparazione e di quello che sarà la realizzazione di 20 trasmissioni radiofoniche da loro realizzate a fine corso che saranno trasmesse da Radio Città Benevento sia in analogico sui 95.800 Mhz per Benevento e il Sannio sia in tutto il mondo con Internet, infatti, Radio Città Communication di Benevento è tra le poche emittenti del sud Italia che trasmette, grazie al sistema streaming, in tutto il mondo in diretta 24 ore su 24. Nell’ambito del convegno si è anche concordato con la Dott. ssa D’Angeli di realizzare una trasmissione radiofonica a carattere regionale a conclusione dei corsi.

martedì, marzo 20, 2007

A corto di donne.


Arrivano da Usa, Russia, Canada, Germania e Spagna ma anche dall’Italia (Trapani, Udine, Pescara, La Spezia, Catania, e poi da Roma, Milano, Bologna) i lavori per la III edizione di “A corto di donne, rassegna di cortometraggi al femminile” che si terrà a Pozzuoli l’8, il 9 e il 10 giugno.

La manifestazione, promossa dall’associazione culturale “Quicampiflegrei” e dal “Coordinamento Donne Area Flegrea”, si rivolge alle registe di opere audiovisive in formato breve – lunghezza massima 20 minuti – lasciando ampia libertà di scelta sia riguardo alle tematiche che al genere: fiction, documentario, animazione, videoarte ecc..

Tra i lavori pervenuti agli organizzatori, desta curiosità il cortometraggio “Il Califfo”, della regista milanese Caterina Dal Molin. Infatti, il protagonista di questo mini gangster-movie è un inaspettato Lucio Dalla. Il cantante bolognese indossa gli abiti inediti di un boss della malavita che, nel corso di un’agitata giornata, proverà a recuperare una somma di denaro prestata a un losco individuo.

Ma “A Corto di Donne” è una rassegna che ama mescolare i generi e le tematiche. E infatti, oltre alle opere di fiction sono in netto aumento i contributi che provengono dal mondo della videoarte, come ad esempio i lavori di affermate registe del settore, quali Barbara Agreste, Consuelo Giorgi o Patrizia Monzani.

Saranno tre giorni di visioni e incontri con le autrici. Ma non solo. I promotori della rassegna – associazione culturale “Quicampiflegrei” e Coordinamento Donne Area Flegrea – stanno definendo con affermati registi, attori ed esperti cinematografici una serie di interventi e workshop per una full immersion nello stato dell’arte del cinema al femminile in Italia.

Entro il termine del 31 marzo 2007, i cortometraggi, inediti o meno, dovranno pervenire agli organizzatori al seguente indirizzo: “A Corto di Donne” – c/o Azienda Autonoma Cura, Soggiorno e Turismo – Via Campi Flegrei, 3 – 80078 Pozzuoli (NA). Attraverso il sito internet ufficiale – www.acortodidonne.it – è possibile scaricare il regolamento integrale e la scheda di iscrizione alla rassegna. Ulteriori informazioni possono essere richieste inviando una e-mail a info@acortodidonne.it oppure telefonando al numero 347.6675.785.

L’iniziativa si svolge sotto il patrocinio di: Regione Campania; Provincia di Napoli; Comune di Pozzuoli; Azienda Autonoma Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli; Ente Parco Regionale Campi Flegrei; Campania Film Commission; Agis Campania.

Un appello per il partito democratico

abbiamo ricevuto da alcuni amici della rete di Incontriamoci un appello per il Partito Democratico e volentieri lo facciamo circolare.
Crediamo utile che i cittadini si facciano sentire, perchè sono decisivi per la costruzione del Partito Democratico, che può nascere bene solo se "democratico" significa aperto alla partecipazione di tanti.



La recente crisi di governo ha evidenziato come gli elementi caratterizzanti l'autonomia dei partiti della maggioranza, se non rispettano una sintesi politica condivisa, possano mettere in discussione la stessa sopravvivenza della coalizione.
La coscienza dei singoli eletti ha sovrastato l'interesse politico generale della maggioranza degli elettori che hanno voluto questo governo e temono il ritorno del governo di centrodestra. Timore non solo per il rischio della riproposizione di Berlusconi a Presidente del Consiglio, ma soprattutto perché si verrebbe ad interrompere un processo di riforme, iniziato da questo governo, tanto cauto quanto, alla prova dei fatti, coraggioso se raffrontato a quello di tutti i governi precedenti.

Per questo ci sembra che sia arrivato il momento opportuno perchè i 4 milioni di cittadini che hanno partecipato alle Primarie per scegliere il leader del Centrosinistra rifacciano sentire oggi tutti insieme la loro voce alta e forte.

Bisognerà infatti "rammentare" ai nostri eletti quale è la volontà popolare prevalente ed imporre che tutti i partiti della coalizione rispettino il Programma di Governo, presentato in campagna elettorale, e da tutti sottoscritto.

La crisi di governo ha poi dimostrato, come sia diventata urgente la nascita di un grande soggetto politico come il Partito Democratico che possa essere di riferimento per una coalizione riformista stabile e forte nella capacità di governo.

Lanciamo questo appello perché auspichiamo che il processo di costruzione del Partito Democratico non parta solo dai legittimi accordi dei partiti costituenti, ma si basi sulla volontà chiaramente espressa da milioni di elettori in occasione delle Primarie. Per questa ragione crediamo sia necessario che, nella costruzione di questo nuovo soggetto politico, sia dato il giusto peso e ruolo a chi ha partecipato alle Primarie e a continuato a dare il proprio sostegno politico al di fuori delle tradizionali strutture di partito.

Per questo proponiamo al coordinamento di Incontriamoci di fare circolare questo appello tra i suoi iscritti alla rete, per ridare forza e voce alla base degli elettori che hanno indicato, sia alle Primarie che alle Politiche, una volontà unitaria per un partito democratico e riformista.

Abate Matelda, Alemi Mahvash, Angeli Fiorella, Bargelli Franco, Bellumore Cinzia, Bianchedo Ines, Capponi Francesco, Ciabattoni Rossana, Corato Simonetta, Costa Claudia, Del Campo Michele, Fanchiotti Aldo, Claudio Francia, Iori Aurelio, Gervasio Leietta, Guastalla Giorgio, Ndiaye Insa, Pagani Fabio, Pellicelli Fausto, Pipari Domenica, Re Leonardo, Redini Marika, Rossi Antonia, Russo Carmine, Salanitro Maria, Sechi Alessandro, Stolfi Nicola, Traclò Francesco

Per sottoscrivere l'Appello clicca sul titolo.

lunedì, marzo 19, 2007

La Calabria in movimento per la giustizia sociale. Verso Polistena 21 marzo.


La giornata del 21 marzo, primo giorno di primavera, è il momento che Libera dedica alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie: E’ questa l’occasione nella quale Libera rilancia ogni anno un impegno che non deve venire mai meno.
Quest’anno in continuità con le altre edizioni ma anche con “Contromafie” i primi stati generali dell’antimafia di novembre scorso, il 21 marzo 2007 ribadisce con forza la voglia di tanti di essere contro tutte le mafie, contro la corruzione politica e gli intrecci clientelari che alimentano gli affari delle organizzazioni criminali e l’illegalità, e di voler continuare a costruire percorsi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà.
Libera per la XII giornata ha scelto la Calabria, ha scelto Polistena cittadina al centro della Piana di Gioia Tauro un territorio tra i più importanti della regione per le sue potenzialità economiche e sociali ma condizionato anche dalla presenza della criminalità organizzata.

Dal 19 al 21 marzo i numeri utili per contattare la segreteria
organizzaztiva del 21 Marzo saranno i seguenti:

Organizzazione Polistena Maria Teresa Luddeni 3809035998
Organizzazione nazionale Carlo Andorlini 3358745532
Familiari Viviana Matrangola 3346678431
Segreteria nazionale Ilaria Pieroni 3471911296
Ufficio stampa Peppe Ruggiero 3355966624
Workshop Lorenzo Frigerio 3351203515
Autorità e istituzioni Gabriella Stramaccioni 3358745533


La Calabria in movimento per la giustizia sociale, questo è lo slogan che accompagna il 21 marzo 2007.
Volere i diritti, dare diritti, recuperare i diritti, partendo dal valore fondamentale del diritto di cittadinanza per tutti. Vuole essere un messaggio di denuncia ma anche, e soprattutto, di evidenza del buono e del tanto che è stato ed è realizzato sul versante civile e istituzionale nel combattere le mafie e le loro protezioni. C’è bisogno di dare “segnali di cittadinanza” che evidenzino la necessità di regole fondamentali e di principi inderogabili che garantiscano la convivenza comune.

  • Luigi Ciotti sul 21 marzo a Polistena (video streaming)



  • Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali

    In occasione della Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali, che nel 2007 coincide con l'Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti e con il cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma, l'Agenzia europea ETF e l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità hanno organizzato una Conferenza internazionale per approfondire, anche in un'ottica comparata, i temi della parità di trattamento e della non discriminazione con un particolare focus sui settori dell'istruzione e del lavoro.
    La Conferenza si propone un duplice obiettivo: accrescere la consapevolezza sui problemi dell'effettività del principio di uguaglianza e di un efficace contrasto alle discriminazioni, in modo che possano essere elaborate delle adeguate politiche di istruzione fondate sul dialogo interculturale e delle misure di intervento nel lavoro volte ad assicurare la diversità come ricchezza e non come ostacolo per il mercato; promuovere un fecondo scambio di idee ed esperienze tra gli Stati membri della UE e fra questi ed i Paesi limitrofi.
    La Conferenza - cui partecipano i Ministri Barbara Pollastrini e Cesare Damiano - si terrà a Roma, allo Spazio Etoile in Piazza San Lorenzo in Lucina.


    SACRARTE 2007 - Concorso Nazionale di arti visive

    Si avvisa che è indetto il secondo concorso "SACRARTE 2007 - Concorso nazionale di arti visive" e che il relativo bando può essere scaricato dalla sezione dawload del sito http://www.sacrarte.altervista.org insieme alla domanda di iscrizione. (clicca il titolo)
    In seguito vengono riportati alcuni riferimenti della scorsa edizione.
    Il giorno 23 aprile 2006 Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano è stata lo scenario per l’inaugurazione della mostra – concorso, denominata SACRARTE, bandita dal Circolo ACLI “G. Lazzati” di San Giorgio a Cremano e il Lions Napoli Lamont Young.
    Questa vuol essere la prima di una serie di manifestazioni che rientra nella cultura dell'arte dedicata all'espressione del sacro, attraverso varie rappresentazioni che vedono coinvolte la pittura e la scultura.
    L’intento del Comitato organizzatore, in linea con lo spirito delle associazioni, è stato quello di favorire ed incentivare il dialogo fra tutte le ideologie e rispolverare un tema che credevamo tutti desueto. Da qui il desiderio di porre l’interrogativo ad artisti emergenti dando loro la possibilità di esprimersi e confrontarsi con il tema dell’ “arte sacra” aperta ad ogni credo e/o filosofia di pensiero.
    di Camilla Castaldo e Tiziana D’Aniello – Lions Napoli Lamont Young,
    Antonio Di Maria e Giovanni Di Sarno – Acli “G. Lazzati” S. Giorgio a Cremano.

    domenica, marzo 18, 2007

    W l'Italia - Pane e politica. terza puntata.


    Nell’ultimo episodio Riccardo Iacona ci porta dentro la politica romana, nelle aule di Camera e Senato, a cominciare dal primo “giorno di scuola”, quando i deputati della XV legislatura vengono, per così dire, “assunti”: 21.517 euro lordi, costa allo Stato ogni singolo deputato. Ma quanto vale nel mondo vero, fuori dal Palazzo questa somma?
    Gli eletti della XV legislatura, per la prima volta nella storia della Repubblica, non sono stati votati da nessuno, nessuno ha messo il segno sulla loro faccia: chi devono ringraziare se sono lì e a chi dovranno rendere conto del loro operato? Per rispondere a questa domanda Iacona ci porta dentro i collegi elettorali per capire che uso i partiti hanno fatto dell’enorme potere che la legge elettorale ha consegnato nelle loro mani: chi sono i deputati che sono stati eletti ?
    Poi Iacona ci porterà dentro il governo Prodi, per cercare di capire come è stato possibile che proprio il centrosinistra desse vita al governo più “grosso” nella storia della nostra Repubblica, il governo dei 102, tra ministri, viceministri e sottosegretari.
    E infine Pane e Politica 3 ci racconterà l’incredibile battaglia sulla finanziaria che ha impegnato il Senato della Repubblica per quasi due mesi: come si fa a governare con soli due voti di differenza dall’opposizione? E perchè è caduto il Governo Prodi?
    PANE E POLITICA 3
    E' un viaggio in tre puntate che comincia in Calabria, a Catanzaro, quando la città sta per scegliere il proprio sindaco, prosegue e si allarga a tutta la Regione Calabria per indagare su sprechi e costi della politica e finisce a Roma, alla Camera, al Senato, a Palazzo Chigi, quando il governo Prodi sta per affrontare forse la prova più dura per la tenuta della maggioranza: la Finanziaria.
    Riccardo Iacona ci racconta come si sono formate le coalizioni a Catanzaro, quali sono le strategie adottate dalle coalizioni per conquistare il sindaco della città , quali i patti con i tanti capielettori incaricati di spostare pacchetti di voti su quello o su quell’altro candidato.
    Pane e politica racconta la crisi di rappresentanza dei partiti tradizionali e il venire avanti dei cosiddetti partiti-persona, vere e proprie macchine elettorali incardinate tutte su persone che per la loro posizione al Comune, alla Provincia o alla Regione sono in grado di poter coltivare il proprio elettorato: proprietari dei pacchetti di voti, i partiti-persona sono in grado di giocarsi il loro capitale sociale in maniera autonoma sul mercato della politica, spostandosi al centro, a destra o a sinistra. Del resto la posta in gioco negli ultimi anni è diventata alta: dal Consiglio circoscrizionale, al Comune, alla Provincia, alla Regione un eletto percepisce un vero e proprio stipendio.
    Per molti la politica è l’unico vero lavoro e quando arrivi alla Regione è pagato talmente bene da falsare la gara: oggi un consigliere regionale della Calabria arriva a pretendere fino a quindici volte di più di un operaio, un professore, un ricercatore.
    Ma si mangia Pane e Politica non solo nelle assemblee elettive: Iacona ci fa vedere come a partire dalle società miste e dai consigli di amministrazione, la politica occupi tutti gli spazi possibili e immaginabili. E infine Iacona ci porterà dentro la coalizione di Prodi per cercare di capire come è stato possibile che proprio il centro sinistra desse vita al governo più “grosso” nella storia della nostra Repubblica, il governo dei 102 tra ministri, viceministri e sottosegretari e quali conseguenze sulla selezione della classe dirigente ha avuto l’ultima legge elettorale.
    Siamo proprio sicuri che questo è il modo migliore di selezionare la classe dirigente di un Comune, di una Regione, di un Paese?

    Concorso di Emozioni: la “Giornata Mondiale della Poesia”

    Concorso di Emozioni: la “Giornata Mondiale della Poesia”
    per dare il via al più innovativo evento letterario del web

    Sarà la Giornata Mondiale della Poesia, che ricorre mercoledì 21 marzo 2007, a tenere a battesimo la terza edizione del Concorso di Emozioni.
    Prende il via, difatti, l’innovativa iniziativa letteraria, ideata e promossa dal Blog Manuale di Mari, Poesie e Storie d'Amore, che coinvolge centinaia di blogger, poeti e scrittori invitandoli a condividere emozioni d'amore, manifestate in poesia e prosa.
    Per un mese intero, la home page di Manuale di Mari, www.manualedimari.it/blog, ospiterà due poesie o racconti scelti tra più di cento opere inedite, selezionate dal Comitato Organizzatore, ed inserite nell' Antologia del Concorso di Emozioni, il libro edito da Kimerik che sarà presentato il prossimo 11 maggio durante la Fiera Internazionale del Libro di Torino.
    Grazie ad importanti partnership, quest'anno il Concorso di Emozioni si svolge sotto i riflettori di Dols.net, http://www.dols.net, il Sito delle Donne on line e di Radio Web Stereo, http://www.radiowebstereo.it, media partner dell'iniziativa che seguirà con i propri programmi l'intero svolgimento del concorso proponendo interviste, dialoghi con gli autori, letture e commenti delle opere pubblicate.
    Sarà Nicla Morletti, la madrina dell'edizione 2007, illustre scrittrice ed ideatrice del celebre Premio Letterario Internazionale "Il Molinello", ad inaugurare con una sua lirica il Concorso di Emozioni.
    Tutti gli amanti della lettura, della scrittura, della poesia e delle emozioni d'amore sono invitati a partecipare attivamente, leggendo e commentando le opere degli autori.

    MyTube: rivive nel mondo reale la filosofia della condivisione in Rete di YouTube


    Galassia Gutenberg 2007: MyTube: rivive nel mondo reale la filosofia della condivisione in Rete di YouTube


    A Galassia Gutenberg 2007 è esposta per l'uso un'istallazione che fa vivere nel mondo reale la filosofia di condivisione della Rete. In tubi di plastica
    arancione, materiali ricliclati dalle grondaie, chi vuole può lasciare i libri già letti - come per il crossbooking - ma anche altri oggetti che possono
    essere presi da chiunque e riutilizzati.

    MyTube è realizzata dagli studenti del Corso di Laurea in Disegno Industriale,Facolta' di Architettura della Seconda Universita' degli Studi di Napoli.

    "Con MyTube si scambiano oggetti reali come testi, foto, poster, DVD, CD,etc. -spiega Antonio Prigiobbo del gruppo che ha realizzato l'installazione - è un arredo urbano di uso civico, favorisce la cultura dello scambio come accade in Rete e la cultura del riciclo che dovrebbe sempre più affermarsi, specialmente qui da noi."

    Per informazioni 3356625535
  • clicca qui per scaricare le foto e approfondire
  • sabato, marzo 17, 2007

    BANCA ETICA: 8 ANNI, 27 MILA SOCI, E DA OGGI NUOVA SEDE CENTRALE



    (Banca Etica festeggia i primi 8 anni di operativita'inaugurando la sua nuova sede centrale a Padova. Cerimonia anticipata al mattino da un convegno con il viceministro dell'economia Roberto Pinza, il senatore Luigi Bobba, il presidente di Libera, don Luigi Ciotti. A 8 anni dall'inaugurazione (l'8 marzo del 1999) Banca Etica conta su un capitale sociale di 19 milioni di euro distribuito tra 27 mila soci (tra questi ricordiamo 354 Enti pubblici, 7 Regioni, 47 Province, 300 Comuni; e le principali sigle dell'associazionismo laico e cattolico italiano), 400 milioni di raccolta di risparmio e affidamenti per oltre 300 milioni con un totale di 3000 finanziamenti erogati, 130 dipendenti e dieci filiali. Banca Etica e' riuscita - come informa una nota - a dar vita ad un vero e proprio polo finanziario alternativo, che
    comprende anche Etica sgr (una societa' di gestione del risparmio), Etimos (un consorzio impegnato in attivita' di microcredito nei paesi in via di sviluppo) e la Fondazione culturale responsabilita' etica.
    La nuova sede si trova all'interno di un complesso di edifici particolarmente innovativo, che nasce dal recupero di due palazzine liberty di inizio secolo, collegate da un corpo centrale completamente in legno, e si ispira ai piu' rigorosi
    criteri della bioarchitettura: nella progettazione, nella scelta dei materiali, nelle soluzioni impiantistiche all'avanguardia per quanto riguarda la sostenibilita'
    ambientale, il risparmio energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili. Un progetto innovativo, per chiedersi cosa significa costruire e abitare ai giorni nostri; cosi' come innovativa e' da sempre la proposta di Banca Etica, nata 8 anni fa per riportare la persona, e non il profitto, al centro dei meccanismi economici.
    fdm/sam/lv

    Regione Campania: il Consiglio approva la legge sui rifiuti

    Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato la nuova legge sui rifiuti che non incide direttamente sulla risoluzione della crisi emergenziale ma è fondamentale, invece, per la successione dal regime commissariale a quello ordinario della gestione dei rifiuti.
    La proposta licenziata quest’oggi focalizza l’attenzione sull’organizzazione su base provinciale del ciclo integrato dei rifiuti. Ma la legge si sofferma anche sulla messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati sul territorio regionale. Inoltre, individua le funzioni e i compiti amministrativi che richiedono l’unitario esercizio a livello regionale, disciplinandone l’organizzazione e le modalità di svolgimento.
    Le finalità individuate sono: prevenire, governare e ridurre la produzione dei rifiuti; incentivare potenziale e agevolare la raccolta dei rifiuti solidi urbani e speciali; incentivare la riduzione dello smaltimento finale dei rifiuti; contenere e razionalizzare i costi di gestione del ciclo dei rifiuti; garantire l’autosufficienza regionale per lo smaltimento dei rifiuti urbani; individuare forme di cooperazione tra i vari livelli delle autonomie territoriali.
    Per quanto riguarda l’aspetto economico, la legge stanzia un milione di euro per la sua attuazione nell’anno in corso.

    Un appello per Bagnoli


    Pubblichiamo di seguito il testo di un appello già sottoscritto e inviato alla stampa cittadina, insieme con i nomi dei primi 50 firmatari.

    Come persone informate e attente alla vita e al futuro di Napoli siamo preoccupati per il modo in cui prosegue, o a volte ricomincia, l’eterno dibattito cittadino su Bagnoli, sempre affidato alle iniziative di singoli - politici, amministratori e liberi pensatori - e alle voci riferite dalla stampa, e sempre molto lontano dall’approdare a soluzioni realizzabili e condivise.
    In riferimento alle notizie degli ultimi giorni sul destino della colmata a mare, su possibili nuovi accordi di programma, sulla riorganizzazione della società Bagnolifutura e sull’attuazione di altre tappe previste dal piano esecutivo per l’ambito di Coroglio, al di là di atteggiamenti ideologici (a volte peraltro solo retorici) chiediamo di restituire alla città le scelte sul futuro dell’area di Bagnoli.

    le prime 50 firme
    Valentino Alaia (imprenditore)
    Roberta Amirante (docente Federico II)
    Livia Apa (ricercatore IUO)
    Roberta Arsieri (associazione Laboratorio Città Nuova)
    Sergio Bizzarro (docente L. Umberto I, Napoli)
    Gianfranco Borrelli (docente Federico II)
    Luciano Brancaccio (sociologo)
    Alfredo Cafasso Vitale (ingegnere)
    Federica Cerami (architetto)
    Giovanni Cerami (docente Federico II)
    Stefano Consiglio (docente Federico II)
    Giulio Corbo (esperto formazione e risorse umane)
    Alessandro Dal Piaz (docente Federico II)
    Paola De Vivo (docente Federico II)
    Anna Esposito (avvocato)
    Benedetto Franceschi (associazione Laboratorio Città Nuova)
    Norberto Gallo (insegnante, consigliere V municipalità)
    Roberto Gaudino (ferroviere)
    Gabriella Gribaudi (docente Federico II)
    Giovanna Grimaldi (ricercatore Igb Cnr
    Giovanni Laino (docente Federico II)
    Daniela Lepore (docente Federico II, presidente associazione Decidiamoinsieme)
    Laura Lieto (docente Federico II)
    Antonio Manzi (medico)
    Vera Maone (associazione Laboratorio Città Nuova)
    Franco Mariniello (docente Federico II)
    Gilberto Marselli (docente Federico II)
    Massimo Mendia (imprenditore tecnologia ambientali)
    Enrica Morlicchio (docente Federico II)
    Ernesto Mostardi (insegnante, Fuoricentroscampia)
    Oscar Nicolaus (psicologo, ricercatore Cnr)
    Toni Nocchetti (medico - associazione Tutti a scuola)
    Giustina Orientale Caputo (docente Federico II)
    Vincenzo Pala (presidente cooperativa Passaggi)
    Cataldo Patruno (medico)
    Francesco Pirone (docente Università Salerno)
    Salvatore Pirozzi (insegnante, esperto di politiche sociali)
    Daniele Pittèri (imprenditore, settore comunicazione)
    Domenico Pizzuti s.j. (sociologo gesuita)
    Enrico Pugliese (Direttore Irpps Cnr)
    Enrico Rebeggiani (docente Federico II)
    Antonio Risi (urbanista)
    Danilo Risi (avvocato)
    Marco Rossi-Doria (docente, tecnico Ministero PI)
    Valentina Sanfelice (imprenditrice)
    Flora Savastano (sociologa)
    Monica Tavernini (funzionario pubblico)
    Roberto Vallefuoco (impiegato)
    Oreste Ventrone (docente Federico II)
    Annamaria Zaccaria (docente Federico II)

    In particolare, perché questo sia possibile, chiediamo:

    1. che l’amministrazione comunale istituisca una sede pubblica di discussione, aperta a tutti i soggetti interessati comprese le associazioni di cittadini, dove svolgere una istruttoria pubblica delle diverse ipotesi in campo ormai da oltre dieci anni



    venerdì, marzo 16, 2007

    Doping: in Italia 500mila assuntori tra palestre e stadi


    Emergenza doping. Oltre 500 mila persone in Italia fanno uso di sostanze dopanti. Anabolizzanti, ormoni ed epo sono diffusi dalla palestra allo stadio e muovono un giro d'affari di circa 600 milioni di euro.

    6 milioni di dosi sono state sequestrate nel biennio 2003-2005 per un valore di oltre 8 milioni di euro, ma le forze dell’ordine pensano che sia solo il 15% del traffico in circolazione nel nostro Paese. I dati emergono dalla ricerca 'I traffici mondiali delle sostanze dopanti', presentata oggi a Roma dalle associazioni Libera, Csi, Uisp e UsAcli.

    Il fenomeno, che il presidente dell’Unione sportiva Acli Alfredo Cucciniello giudica «allarmante e sbalorditivo per la sua diffusione», non è certo confinato all’Italia ma globalizzato: in tutto il mondo gli assuntori di doping sarebbero infatti 15 milioni e mezzo; il traffico di queste sostanze, tutto in mano alle mafie, viaggia su almeno sette rotte internazionali e si aggira su centinaia di milioni di euro.

    «Per contrastare quest’emergenza – ha spiegato Cucciniello – oltre che una decisa azione investigativa e repressiva, che riguarda l’Interpol sul piano internazionale e le nostre Forze dell’ordine in Italia, occorrono leggi che costituiscano un sicuro deterrente proponendo sanzioni severe». «Ma tutto ciò non basta – ha aggiunto – perché oltre alla severità delle pene è necessaria un’azione preventiva di educazione da parte di tutti quelli che hanno a cuore le sorti dello sport, ma soprattutto la salute delle persone. Occorre puntualizzare che chi si ‘dopa’ viola i principi dello sport, danneggia chi pratica lo sport senza “aiuti” e contribuisce a generare traffici illeciti di dimensioni ancora più ampie».

    Non esiste del resto solo il doping di tipo farmacologico. C’è un doping amministrativo che consiste nella continua violazione dei regolamenti sportivi. «Dovremo concentrarci – conclude Cucciniello – in un’azione formativa e informativa tesa a restituire allo sport la sua dimensione educativa, la sua efficacia quale strumento di tutela della salute, la sua utilità nella costruzione di percorsi di legalità, pace e democrazia, il suo ruolo per l’inclusione e la coesione sociale, sottraendolo, per quanto possibile, alle logiche dello show business e del successo ad ogni costo che, a mio avviso, costituiscono la ragione primaria della pratica del doping».
    Ricerca presentata da Libera, Cis, Uisp e Unione sportiva Acli

    Il viaggio che porta un cattolico nel Partito Democratico

    Per Bobba “è tempo di andare oltre il cattolicesimo democratico se non si vuole essere travolti dalla montante cultura teocon”
    Qual è il posto dei cattolici oggi? In particolare, di quelli impegnati in politica. Che significa per i cattolici costruire il Partito democratico? Dopo il centro degasperiano che guardava a sinistra, dopo il centrosinistra di Fanfani, dopo la solidarietà nazionale di Moro, esiste oggi una quarta fase del cattolicesimo democratico? Sono queste le domande cruciali che si pone Luigi Bobba nel suo ultimo libro, Il posto dei cattolici (Einaudi editori).
    E’ il viaggio di un cattolico, cominciato più di 30 anni fa , quando giovane adolescente con il lavoro di cameriere in un albergo di montagna si pagava le vacanze nella comunità ecumenica di Taizè e cominciava a riflettere nei Carrefour (i gruppi di lavoro) attraverso il metodo della ricerca, del confronto, del lavorare insieme. E’ il viaggio del pellegrino che approda alla comunità di Bose e che si forma politicamente alla redazione della rivista Sette Giorni di Ruggero Orfei e Piero Pratesi. È il viaggio del dirigente ac1ista che «per quegli itinerari imprevisti della vita» si ritrova a Roma nel momento più delicato e conflittuale dell'organizzazione, individuando nel ritrovato fondamento della spiritualità il cardine dell'impegno sociale.
    È un viaggio pieno di suggestioni.
    La prima: la sfida dell'identità, che interpella i cattolici e che da memoria deve farsi «progetto culturale». Poi: la sfida della laicità, non più a partire dallo stato, ma a partire dai cittadini che si riconoscono i valori radicati, popolari, della tradizione cristiana. Infine: la sfida dell'etica pubblica, dove c'è spazio per i valori identitari del cattolicesimo italiano, purché si rifugga dalle «derive insidiose» del liberismo e della religione civile.
    Dentro la cornice di queste tre grandi sfide c'è l’impegno del cattolico in politica, c'è il "posto"' che deve ricoprire. La coscienza del politico cattolico non può fare a meno di interrogarsi del perché la politica sia così screditata, del perché esista uno «scollamento» tra struttura partito e cittadino.
    Non è stato sempre così, pensiamo alla straordinaria stagione della Costituente che era una grande agorà «dove si piantarono le fondamenta della nostra comunità». Oggi occorre ripartire da un grande manifesto di valori, non astratto, ma concreto, come concretissime sono le quattro direttrici, «i quattro punti cardinali» indicati da Giovanni Paolo II rivolgendosi al corpo diplomatico il 7 gennaio 2005 nella sala Clementina: la vita, la libertà, il pane e la pace.
    Sono i quattro valori chiave dell'agire sociale e politico. Centrale spartiacque è oggi, in un mondo dominato dalla tecnica, la biopolitica, cioè «l’intervento del potere politico nelle questioni che riguardano la vita biologica delle persone». È tema laico e lo dimostrano le riflessioni di Habermas e Hanna Arendt.
    È tema che chiede di prendere posizione.
    A partire da questo è urgente una analisi seria della cultura cattolica democratica. Dice Bobba: «Viene il tempo di andare oltre il cattolicesimo democratico, se non si vuole dissolversi in un anacronistico moderatismo o essere travolti dalla montante cultura teocon».
    I valori di riferimento non vanno nascosti; vanno proposti secondo il «metodo della ragionevolezza civica, ovvero argomentando e convincendo gli altri della bontà di una scelta». Di questa sfida se ne rende conto anche Baraci Obama che Bobba cita più volte.
    Su queste basi, ma anche sulle straordinarie testimonianze di Caterina da Siena e di Tommaso Moro può nascere il Partito democratico, partito pluralista che deve assumere come principio regolativo della_ «l’autonomia della società civile organizzata».
    Dentro questa organizzazione sociale c’è infatti in Italia la presenza sociale, educativa e caritativa della Chiesa che è rimasta più che mai vitale anche dopo «l’improvviso cedimento» della Democrazia cristiana.
    Infatti conclude Bobba: «Un partito che si propone di diventare il baricentro politico di uno dei due schieramenti, non potrà non essere un "partito nazionale" (come lo furono la Dc e il Pci) e dunque non potrà non alimentarsi anche della cultura, dei valori e della presenza sociale che dal cattolicesimo traggono origine».
    Il libro di Bobba ha anche il merito di ricordare due grandi virtù che il cattolico impegnato in politica non deve mai dimenticare: la prudenza, nel senso di «accortezza», capacità di comprendere la complessità del reale; e la speranza, che in politica significa «responsabilità del rischio», che in Luigi Bobba si esemplifica nella lezione datagli da Oscar Luigi Scalfaro dinnanzi alle sue titubanze nell'affrontare la battaglia referendaria dello scorso giugno: «Se nella mia vita politica avessi combattuto solo le battaglie che sulla carta apparivano vincenti, probabilmente sarei rimasto i poltrona ad aspettare quasi sempre!».
    di ALBERTO GAMBINO da Europa.

    IO C’ERO. IL PROGRAMMA DI SABATO 17 MARZO PER RICORDARE “DON GIUSEPPE DIANA”

    9.15: Prefettura di Caserta - Tavolo Tecnico Istituzionale -
    firma del Protocollo d'Intesa
    Libera- Comitato Don Diana- Provincia di Caserta
    Per "Osservatorio della Provincia di Caserta sui beni confiscati"
    10.30: Aula Consiliare della Provincia di Caserta
    Don Luigi Ciotti incontra gli studenti degli Istituti Superiori della Provincia di Caserta
    Santuario Madonna di Briano – Villa di Briano
    15,30: Apertura stand - LIBRI - Prodotti tipici locali - commercio equo e solidale
    ìOre 16,00: "Io c'ero" - l'inizio
    Intervento di Valerio Taglione coordinatore del Comitato don Peppe Diana, referente provinciale di Libera
    Saluti del vescovo di Aversa Mario Milano
    Gustavo Ascione - Commissario Camera di Commercio
    Proiezioni di filmati e lettura di testi che ricordano don Diana
    Legge i testi l'attore Roberto Solofria

    Testimonianze:
    Prefetto Luigi Damiano ex prefetto di Caserta, Donato Cegliemagistrato, Dina Tufano Capo Guida Agesci, Ferdinando Imposimato magistrato, Renato Natale ex sindaco di Casal di Principe, Rosa Natale insegnante, Pier Giorgio Manzi maggiore dei Carabinieri, Lorenzo Diana ex senatore, Lucia Esposito Assessore Provincia di Caserta; Monsignor Antonio Riboldi vescovo benemerito di Acerra, Monsignor Raffaele Nogaro Caserta, Don Luigi Ciotti presidente Libera

    Ore 20,00: esibizione musicale del gruppo folk CALATIA GENTES
    Ore 21,00: Filmati d'impegno civile:
    Joe Marrazzo - La passione della verità - presentato da Tiziana Panella - assessore Cultura Provincia di Caserta
    Con le idee ed il coraggio di Peppino Impastato - presentato da Enrico Milani - assessore alla Formazione Provincia di Caserta

    'O Sistema - presentato da Corrado Gabriele assessore alla Formazione Regione Campania
    Per amore del mio popolo
    La primavera della giustizia
    La mafia è bianca

    giovedì, marzo 15, 2007

    Il banchiere dei poveri, premio Nobel per la pace 2006 Muhammad Yunus, all'università di Roma



    Lunedì 19 marzo, alle ore 9.00, presso l'Aula Magna del Rettorato dell'Università di Roma Tre, l'economista Muhammad Yunus terrà una lezione magistrale sul microcredito come strumento per sradicare la povertà. Ideatore del microcredito, ovvero di un sistema che concede piccoli prestiti a chi è troppo povero per ottenerli dai circuiti di credito tradizionali, fondatore della Grameen Bank, Yunus ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2006.

    Per saperne di più su M. Yunus e sulla Grameen Bank:
    "...era il 1974 e, nelle misere strade del villaggio di Jobra, Yunus incontrò una donna che intrecciava bambù per fare sgabelli. Sufia era brava, abile, infaticabile. E poverissima. Non guadagnava più di due centesimi di dollaro al giorno. Era costretta a comprare la materia prima da un commerciante-usuraio che obbligava la donna a rivendere solo a lui i suoi sgabelli. Con 22 centesimi di dollari, Sufia si sarebbe affrancata dal suo "padrone", avrebbe potuto acquistare il bambù liberamente e rivenderlo, con profitti più alti, al mercato del paese: avrebbe, in altre parole, cominciato a sconfiggere la povertà. Fu una rivelazione: Yunus gettò alle ortiche le teorie economiche e finanziarie che insegnava all'università e creò, nel 1977, le fondamenta della Grameen Bank, la banca che prestava denaro ai poveri...".
    La Grameen Bank ("banca di villaggio", "banca rurale") è la prima Istituzione Finanziaria di Microcredito. Nasce in Bangladesh nel 1976, come progetto pilota, ad opera dell'economista Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace nel 2006.
    Il prof. Yunus individuò nella mancanza di accesso al credito la maggiore causa della povertà della popolazione rurale. L'ipotesi di Yunus, a partire dalla storia di Sufia e dalle tante raccolte girando per i villaggi del Bangladesh, era che fornendo una piccola quantità di denaro ai più poveri della popolazione, generalmente esclusi dal sistema bancario tradizionale poiché non in grado di fornire alcuna garanzia patrimoniale, questi sarebbero stati in grado non solo di restituire il prestito, ma di creare condizioni di sostentamento per la propria famiglia e per la comunità di cui facevano parte.
    L'obiettivo di Yunus - ormai in Italia famoso come "il banchiere dei poveri", dal titolo del libro che ha raccontato la sua esperienza - era quello di combattere la povertà rendendo le persone contemporaneamente autonome dal ricatto degli usurai e vincolate tra loro alla costruzione di un benessere che coinvolgesse progressivamente la comunità, a partire da quella familiare. La Banca, infatti, non concede prestiti a singole persone ma a piccoli gruppi con un progetto comune.

    Cooperative sociali: adeguamento della retribuzione giornaliera

    Con la circolare n. 56 del 9 marzo scorso, l'Inps ha riepilogato le disposizioni contenute nella Legge finanziaria 2007 in merito ai lavoratori soci di cooperative sociali. Le legge finanziaria ha infatti disposto l'aumento progressivo - nel corso del triennio 2007, 2008 e 2009 - della retribuzione giornaliera imponibile ai fini contributivi per i lavoratori soci di cooperative sociali o operanti nell'area dei servizi socio-assistenziali, sanitari, socio-educativi, e per i lavoratori soci di altre cooperative operanti in settori ed ambiti territoriali per le quali siano stati adottati i decreti ministeriali ai fini del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali. Il graduale aumento è finalizzato all'equiparazione della contribuzione di tale tipologia di lavoratori a quella dei dipendenti da impresa.
    per saperne di più: