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giovedì, agosto 20, 2009

Torraca PRIMA LED CITY AL MONDO


Dopo il successo del servizio televisivo al TG 2, Torraca approda su RAI UNO nella trasmissione diretta da Piero Angela SUPERQUARK che andrà in onda giovedì 20 agosto alle 21.15.

Torraca PRIMA LED CITY AL MONDO con le sue numerose iniziative sul risparmio energetico sta riscuotendo numerevoli riconoscimenti in televisione e nel web e molte altre città stanno imitando l'esperienza di Torraca.



A Torraca, il sindaco Daniele Filizola e l’amministrazione comunale hanno deciso di puntare alla salvaguardia dell’ambiente e all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Per questo hanno avviato una serie di iniziative straordinarie sulle tematiche ambientali e sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Il progetto è partito da qualche anno con l’istituzione di un Consorzio universitario denominato ”Cilento e Vallo di Diano” che ha promosso in primis con la Seconda Università degli studi di Napoli, avviando uno dei primi master post universitari di primo livello su “Legislazione ambientale e tecnica delle fonti energetiche rinnovabili” al quale hanno partecipato ben 40 laureati da tutta Italia.

Successivamente con la Seconda Università degli studi di Napoli si è avviato un corso di laurea in “Scienze politiche indirizzo cooperazione internazionale per l’ambiente e l’energia” a cui già dal primo anno si sono iscritti ben 128 studenti, superando di gran lunga le incerte aspettative.

Continuando il progetto sull’energia rinnovabile, hanno realizzato tre impianti fotovoltaici comunali per un totale di circa 150 kw, che rendono questo paese autonomo energeticamente sulle esigenze pubbliche; contemporaneamente è partita la realizzazione di una fabbrica che produrrà moduli fotovoltaici e che farà ricerca nel medesimo settore.

Con l’aiuto di una fabbrica cilentana “Elettronica Gelbison srl “ è stato realizzato un progetto che ha annotato Torraca tra i guinnes dei primati: Torraca, primo paese al mondo con un impianto di pubblica illuminazione con la tecnologia a LED, (vedi rassegna stampa) sostituendo l’impianto pubblico d’illuminazione con uno a led”. La Elettronica Gelbison ha brevettato così la “lanterna Torraca”. Da quel momento in questo innovativo e curato paese si susseguono decine e decine di visitatori, sindaci, imprenditori e ricercatori di tutta Italia increduli dell’efficacia di questo impianto.

lunedì, novembre 03, 2008

Campania: Velardi: «Bagnoli non è né carne né pesce. Per il turismo una commissione Attali»

L'assessore regionale tiene una riunione bipartisan Tema: come investire bene 1,5 miliardi di fondi Ue

NAPOLI — «Su Bagnoli si confrontano tanti progetti diversi che impediscono una visione univoca del territorio». È la tesi dell’assessore regionale al Turismo Claudio Velardi per il quale la ricetta per il risanamento dell’ex area siderurgica di Napoli, una delle più belle della regione, è quella di una chiara destinazione turistica. «Così com’è - ha spiegato l’assessore - Bagnoli non è nè carne nè pesce - perchè non c’è un progetto definito. C’è un po' di tutto dentro e anche il polo tecnologico ambientale, che non ci hanno ancora spiegato bene cos’è, non mi sembra sia coerente con una chiara identità turistica».
Velardi - che oggi ha presentato ad una quarantina di rappresentanti delle istituzioni campane, parlamentari, consiglieri regionali e presidenti di provincia, cinque progetti per lo sviluppo del turismo campano, uno per provincia - ha risposto anche alle obiezioni venute dal centrodestra sull’assenza di un progetto per Bagnoli tra quelli messi a punto dall’assessorato nell’ambito della nuova programmazione dei fondi europei. «Il problema è che per me Bagnoli deve avere una sua identità prettamente turistica - ha ribadito Velardi - mi sembra invece che ci siano in giro proposte diverse tra di loro. E poi - ha concluso - per Bagnoli non basterebbero i circa 1,5 miliardi di euro che investiamo sulle cinque province».
Quaranta rappresentanti campani delle istituzioni, tra cui i sottosegretari Pasquale Viespoli e Nicola Cosentino, parlamentari di entrambi gli schieramenti, e presidenti di Provincia, si sono riuniti a Napoli intorno al tavolo indetto da Velardi, assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania, per discutere della programmazione dei nuovi fondi comunitari e nazionali, che prevedono investimenti sul territorio di circa 1,5 miliardi di euro. «Un momento di confronto sulle linee strategiche», ha spiegato l'assessore regionale.
È solo il primo di una serie di incontri programmati da Velardi. Le cinque grandi strategie territoriali alla base della nuova programmazione e che saranno all'ordine del giorno in questo e nei successivi incontri, riguardano La Baia di Napoli; Il Cilento; La via del vino e il trenino turistico; Borghi del Sannio; I Siti Borbonici e la via Appia.

domenica, luglio 27, 2008

Turismo in Campania; svendita, sconti fino al 40%


Effetto dell’emergenza rifiuti: saldi-record per chi sceglie di partire nelle prossime due settimane

MARCO TORIELLO Sconti super. Offerte last minute, e in certi casi anche last second, per convincere i ritardatari che non hanno ancora prenotato le vacanze. Sul turismo campano si avverte ancora l’onda lunga dell’emergenza rifiuti. Da Varcaturo a Sapri, nei villaggi turistici della regione è boom di camere, appartamenti e bungalow a prezzi scontati. Tariffe dell’ultimo minuto e offerte speciali applicate per far fronte al calo di prenotazioni dell’estate 2008 e segnalate con banner, foto e scritte lampeggianti sui siti internet delle strutture turistiche. A incominciare da quello del Touring Club italiano, che promuove un’offerta valida solo per il villaggio campano di Marina di Camerota: a luglio e dal 22 agosto sistemazione gratuita per i bambini fino a 12 anni. Non compiuti, precisa la pubblicità. Ma, esplorando la rete con un po’ di attenzione, è possibile trovare l’offerta più adatta alle proprie esigenze (e alle proprie tasche), scongiurando all’ultimo momento un agosto in città che poteva sembrare inevitabile. Partendo dalla zona Nord della costa campana, a Marina di Varcaturo il villaggio Stella Maris offre per tutto agosto, con l’eccezione della settimana dal 9 al 16, sette notti in mezza pensione a 450 euro a persona, con uno sconto di circa il 25% rispetto alle tariffe dell’alta stagione. Nello stesso periodo, anche in questa struttura i bambini non pagano, ma solo se non hanno compiuto tre anni. Per quelli fino a 10 anni, la riduzione è del 50%, mentre per i ragazzi fino a 16 anni è del 30%. Più a Sud, a Sorrento, l’Esperidi Resort propone un singolare «prendi 7 e paghi 6», con riferimento ai pernottamenti. Ma questa offerta, a cui si accompagna anche un sconto di 20 euro sulle pulizie finali, è disponibile solo a luglio e nell’ultima settimana di agosto, quella dal 23 al 30, con esclusione, quindi, del periodo più caldo dell’estate. Pochi chilometri più a Sud, a Massa Lubrense, è possibile trascorrere la settimana dal 2 al 9 agosto in un bungalow da 4 posti nel villaggio Nettuno, con una riduzione del 15% rispetto alle tariffe massime applicate dalla struttura. E si chiama Nettuno anche la struttura di Paestum che, da oggi e fino al 30 luglio, offre tre notti in un bilocale da 4 posti a 200 euro, con uno sconto di 150 euro, ovvero superiore al 40%. Un last second adatto alle famiglie, quindi, ma anche le coppie senza figli possono trovare una sistemazione al Nettuno, spendendo 125 euro invece di 275 per un bungalow da due posti, meno della metà. Il Cilento si rivela una vera miniera di offerte last minute. Continuando il viaggio verso la parte meridionale della costa campana, si arriva a Palinuro, dove il Marbella Club e il villaggio Arco Naturale offrono, per il momento solo fino al 2 agosto, una settimana in un monolocale al 30% di sconto. A Caprioli, dal 2 al 9 agosto, Costa del Mito applica il 10% di sconto sui prezzi di listino. Stessa riduzione nello stesso periodo anche al Green Village di Marina di Camerota, che fino al 2 agosto però diminuisce i prezzi del 15%. Il tour tra i last minute della regione finisce a Sapri, l’estremo Sud del litorale campano: nel paese della spigolatrice è proprio il villaggio che porta il nome di Carlo Pisacane a offrire uno sconto del 15% fino al 3 agosto su tutte le categorie con pensione completa e mezza pensione. Dal 24 agosto, poi, nella struttura di Sapri incominceranno a essere applicate le tariffe di bassa stagione. E quest’anno il last minute potrebbe far breccia anche a Capri. Sull’isola azzurra le vacanze vengono solitamente prenotate con mesi di anticipo, ma a luglio sono già in molti, tra commercianti, operatori turistici e gli stessi visitatori, a denunciare un vistoso calo delle presenze.

domenica, giugno 01, 2008

Bandiere blu: La classifica di Legambiente e Touring Club. Campania a «gonfie vele»: il Cilento al top

La classifica di Legambiente e Touring Club
Campania a «gonfie vele»: il Cilento al top
La località di Pollica-Acciaroli e Pioppi si piazza a livello nazionale al secondo posto dietro l'Isola del Giglio. Per Ischia una sola vela
Acciaroli
NAPOLI - E’ una Campania che va a «gonfie vele» quella che emerge dalla fotografia scattata dalla «Guida Blu 2008» di Legambiente e Touring Club Italiano, che ogni anno seleziona le migliori località italiane dove trascorrere una vacanza all’insegna di mare pulito, paesaggi mozzafiato, spiagge incantevoli ma anche arte, buona cucina e rispetto dell’ambiente. Regina della Campania, la località di Pollica-Acciaroli e Pioppi che si afferma la più accogliente località della regione conquistando le 5 vele, massimo riconoscimento della guida e sinonimo di eccellenza turistica, e che si piazza a livello nazionale al secondo posto dietro l'Isola del Giglio. Immerso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il comune ospita la spiaggia di Pollica, la cui particolarità è quella di ospitare il bellissimo giglio di mare, di cui si ammira la fioritura nel periodo estivo e dove in una regione dall'emergenza rifiuti infinita, grazie ad una raccolta differenziata spinta non ha conosciuto rifiuti per strada. Il podio campano si completa con Ascea al secondo posto con 3 vele e Palinuro sempre con 3 vele.
Ma è tutta la provincia di Salerno ad essere premiata dalla classifica delle migliori mete estive: da Positano a Sapri, le 3 vele della Guida Blu sventolano sulle spiagge di ben nove località della costiera amalfitana e del Cilento, mentre sono 7 quelle premiate con 2 vele. Ottimi risultati anche nell’area del napoletano, dove Massa Lubrense, Anacapri, Vico Equense e l’isola di Capri ottengono tutte le 3 vele. A queste si aggiungono Procida e Sorrento, premiate con 2 vele e l’isola di Ischia, con una vela. Anche una vela garantisce una vacanza di qualità e pregio naturalistico visto che ognuna delle 286 località presenti nella Guida Blu fa parte di un’accurata selezione tra oltre 350 sparse in tutta Italia. «Le località della Guida rappresentano la Campania virtuosa, una risposta concreta al declino ambientale – ha dichiarato Michele Buonomo presidente di Legambiente Campania- Non solo bellezza del mare, ma anche un attenzione alla tutela del territorio, ai servizi, a pratiche di sostenibilità, investimenti sulla raccolta differenziata. Le località della Guida Blu- conclude Buonomo di Legambiente Campania- sono la dimostrazione che investire in un modello di svuluppo e turismo sostenibile, lavorare al servizio dei turisti e della comunità alla fine paga. Ma attenzione a cullarsi sugli allori».
Positano
Il Cilento la fa da padrone con ben 10 località. Oltre alla regina dell'estate 2008 Pollica premiata con 5 vele troviamo Ascea, Palinuro, Castellabate, Camerota, Pisciotta, Scario e Sapri con 3 vele, Capaccio-Paestum ed Agropoli con 2 vele. Buona la performance della costiera amalfitana presente con Cetara, Positano con tre vele, Amalfi, Vietri sul Mare e Praiano con 2 vele. La penisola sorrentina viene premiata con Massa Lubrense e Vico Equense con tre vele, Sorrento con 2 vele. Capri e Anacapri conquistano le tre vele , ancora da lavorare per Procida e Ischia rispettivamente premiata con 2 ed una vela.
La Guida Blu è così un vero e proprio vademecum delle vacanze e dedica ampio spazio alle descrizioni e alle indicazioni sulle 344 spiagge più belle della Penisola. Di queste 17 sono campane. Dalla A di Ascea alla C della spiaggia di Conca dei Marini alla V di Cala Ventrosa di Capri , passando per Capo Miseno e la Spiaggia di Conca dei Marini, senza dimenticare Marina di Ieranto, Spiaggia di Pollica e Cetara , Cala degli Infreschi, Spiaggia di Carta Romana all'isola di Ischia. Località spesso poco note, frequentate magari dai soli residenti o in alcuni casi raggiungibili dopo impegnativi trekking o seguendo itinerari conosciuti solo da pochi privilegiati. Proprio per questo è d’obbligo una raccomandazione: sono luoghi da “maneggiare con cura”, evitando quei comportamenti dannosi per l’ambiente così frequenti purtroppo sulle spiagge più affollate Ma non poteva mancare la piccola nota negativa. Anche quest’anno, purtroppo, l’accessibilità delle spiagge per i portatori di handicap continua ad essere difficile: su 22 località campane solo 10 (54%) hanno strutture e servizi a misura di disabili. Le dodici località che devono recuperare terreno in questo senso sono Agropoli, Anacapri, Capaccio-Paestum, Capri, Cetara Castellabate, Massa Lubrense, Vietri sul Mare, Procida, San Giovanni a Piro, Vico Equense e Ischia.

sabato, luglio 14, 2007

LE RICETTE DEL CILENTO

LE RICETTE DEL CILENTO
La dieta mediterranea nel Parco Nazionale in 700 piatti della tradizione familiare e della ristorazione. Edizioni dell'Ippogrifo pp 500 euro 10


La prima ricerca sulla grande cultura gastronomica cilentana attraverso la raccolta della tradizione orale dei contadini, i segreti delle famiglie, la qualità dei migliori ristoranti, osterie e agriturismi da Paestum a Palinuro, dagli Alburni al Vallo di Diano, dall'Alto Sele al Golfo di Policastro

50 preparazioni con il pane e le pizze, 151 ricette di pasta, 153 piatti della autentica cultura vegetariana dell'orto e dei campi, 130 proposte di pesce e 110 di carne. E, per chiudere, 70 dolci e 25 tecniche di conservazione del cibo. Tutte da fare in casa o provare al ristorante.
In appendice: tutti i ristoranti e gli agriturismi segnalati dalle guide, le aziende di vino e di olio, i caseifici, i panifici, gli indirizzi giusti per il pesce, la frutta, gli ortaggi, le conserve.

Il segreto della cucina cilentana è l'assenza dell'orologio. Dall'aurora al tramonto, dal solstizio d'inverno a quello d'estate, è soprattutto il profondo rapporto con i tempi della natura a dettare gli appuntamenti e gli impegni dei cilentani, sicché l'indolenza è divenuta virtù di una vita slow o, come si dice adesso, life style. Per questo quando Ancel Keys venne a vivere i suoi inverni sulle spiagge di Pollica studiando e lanciando la Dieta Mediterranea, fu colpito da un mondo incantato, distaccato da quello in cui si combattevano le guerre e si viveva in città ricche di smog e stress ossidativo: il medico americano riuscì a mettere in relazione la scarsa incidenza di malattie cardiovascolari con il cibo quotidiano dei cilentani e creò dal nulla il principio fondante, oltre che uno dei luoghi comuni più diffusi e radicati, su cui lavorano i nutrizionisti, moderni stregoni della società opulenta e grassa.
Da questo scavo emerge la ricchezza di una società povera, l'incredibile varietà di proposte ci ricorda come, oltre alle specie animali, anche i piatti elaborati dall'uomo sono in via di estinzione e devono essere salvaguardati.
Testi di
Carmine Battipede, Geppino D'Amico, Eugenio Luigi Iorio
Ricerche di
Diodato Buonora, Anna Caramante, Gianpaolo Calzolaro, Daniela Di Martino, Marianna Lerro
Il Sommario
L'elogio della vita lenta di Luciano Pignataro
Qui è nata Dieta Mediterranea di Carmine Battipede
I principi della Dieta Mediterranea di Eugenio Luigi Iorio
Le ricette
Il pane e le pizze
Le paste
I campi e gli orti
Il pesce
Le carni
I dolci
Le conserve e le preparazioni
Il vino
L'olio
Appendice
I ristoranti
I forni
Le pescherie
Le macellerie e le salumerie
La carne e i formaggi di capra
La carne di bufala
La mozzarella di bufala
Il caciocavallo e i formaggi
La mozzarella nella mortella
I carciofi
I ceci
I fagioli
www.lucianopignataro.it

martedì, marzo 27, 2007

Liberata in montagna un’Aquila del Bonelli

Roccadaspide Liberata in montagna un’Aquila del Bonelli
Si tratta di un uccello molto raro: in Italia ne esistono 20 coppie, e quasi tutte si trovano in Sicilia

Si tratta quasi certamente di un’Aquila del Bonelli il rapace trovato qualche settimana fa, ferito, poi curato e rimesso in libertà nel cielo di Roccadaspide, da un docente dell’Istituto Tecnico Industriale “S. Valitutti”. Il rapace era stato avvistato da Franco Auricchio, docente di matematica con la passione per i volatili, il quale subito aveva notato che l’aquila riportava una ferita; il docente ha curato il rapace e, in attesa che guarisse e che venisse restituito alla natura, ne ha studiato le caratteristiche, chiedendo il parere di diversi esperti, tra i quali Camillo Pignataro, responsabile del Museo Naturalistico di Corleto Monforte, che, esaminando le foto scattate, hanno convenuto che si trattava proprio di un’Aquila del Bonelli.
Rimessa in salute e quindi nuovamente in grado di badare a se stessa, l’aquila è stata rimessa in libertà, il 2 marzo scorso, in località Fontana della Forma, in presenza della moglie del docente, Filomena Scorziello e di un gruppo di studenti della scuola media “Dante Alighieri” che, in occasione di un lavoro scolastico sulle fontane del territorio di Roccadaspide, avevano chiesto di poter assistere alla liberazione del rapace.
Ora l’aquila, che, avvistata diverse volte mentre volteggia nel cielo, sembra aver trovato tra le alture del monte Vesole, a Roccadaspide, il suo habitat confortevole, rischia di essere avvistata e uccisa, specialmente perché gradisce molto nutrirsi di polli e potrebbe, pertanto, lasciare le vette del monte per scendere a valle e far visita sgradita ai pollai. Pertanto il Sindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, e lo stesso Franco Auricchio, lanciano un appello affinché all’aquila non sia arrecato alcun male, e perché siano rispettate le sue esigenze di caccia. Si tratta, come detto, di una specie di cui esistono solo 20 coppie in tutta Italia, che vivono prevalentemente in Sicilia. “È una specie alquanto rara che rischia, dunque, l’estinzione e che pertanto va tutelata”, afferma Girolamo Auriccchio, che intanto ha disposto l’affissione di manifesti che informino la cittadinanza della presenza del rapace e della necessità di proteggerlo.
Questa specie è di colore marrone scuro, di medie dimensioni, ha il petto con barre scure longitudinali, testa grossa, coda grigiastra, artigli poderosi e lunghezza complessiva di circa 70 centimetri.
Addetto stampa Annavelia Salerno cell. 339 1107387 annaveliasalerno@alice.it
annavelia@virgilio.it 27 marzo 2007