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mercoledì, giugno 18, 2008

Immigrati: non legittimo il requisito della cittadinanza per la licenza taxi

Un’ordinanza del tribunale civile di Firenze dà ragione a un immigrato tunisino, residente in Italia da quasi vent'anni, e sul ricorso presentato dalle Acli stabilisce che è discriminatorio il requisito della cittadinanza, se "elemento non essenziale al tipo di concorso indetto"

Anche gli extracomunitari possono guidare i taxi. E' quanto ha stabilito il Tribunale di Firenze in merito al ricorso di un cittadino tunisino sostenuto dalle Acli.
Le Acli sono intervenute 'ad adiuvandum' nel ricorso presentato da un cittadino tunisino la cui richiesta di partecipazione al bando di Concorso pubblico per l'assegnazione di 60 licenze taxi nel Comune di Firenze era stata respinta nel giugno del 2007 dalla Commissione esaminatrice in quanto non in possesso della cittadinanza italiana come richiesto dal bando stesso.
Il cittadino tunisino si era allora rivolto all'Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale) segnalando il suo caso per avere un orientamento perché si era sentito discriminato.
L'Unar lo ha indirizzato alle Acli, che per conto dell’Ufficio gestiscono i contact center, perché lo sostenessero nella presentazione del ricorso presso il Tribunale di Firenze.
Le stesse Acli sono intervenute volontariamente nel procedimento giudiziario sostenendo le ragioni del ricorrente, secondo quanto scritto nell'articolo 43 del Testo Unico Immigrazione riguardante proprio la materia di contrasto alla discriminazione razziale.
Il giudice, sciogliendo la riserva e pronunciando l'ordinanza depositata in cancelleria il 3 giugno scorso, ha riconosciuto come il contenuto del bando di concorso impugnato sia «produttivo di effetti discriminatori per motivi di razza e di etnia, richiedendo lo stesso (bando) per la partecipazione, la cittadinanza italiana, elemento non essenziale al tipo di concorso indetto».
Le Acli si ritengono soddisfatte di aver sostenuto un'azione legale per la tutela di un diritto fondamentale quale quello della non discriminazione e ritengono necessario che, anche a seguito di questa ulteriore sentenza, la pubblica amministrazione debba riconoscere il diritto dei cittadini stranieri, regolarmente presenti nel nostro territorio, a partecipare a bandi e concorsi pubblici laddove questi non comportino l'esercizio di pubblici poteri o di funzioni di interesse nazionale.

giovedì, novembre 15, 2007

“Usciamo dal silenzio” per l’emersione della discriminazione razziale nel lavoro di cura



Seminario di sensibilizzazione e diffusione dei risultati






Progetto “Usciamo dal silenzio”

per l’emersione della discriminazione razziale nel lavoro di cura

con il contributo finanziario dell’UNAR ai sensi dell’ avviso n 1 Direttiva 2005

Napoli 17 novembre 2007 – Hotel Plaza - piazza Principe Umberto


9.30 Introduzione a cura di Vincenzo Cirillo - Vice Presidente Provinciale ACLI di Napoli

9.45 Presentazione del progetto e prospettive di sviluppo a cura di Lidia Borzì -
Responsabile Area progetti Acli Nazionali

10.15 I risultati della ricerca sulla discriminazione razziale nel lavoro di cura in cinque città campione a cura di Gianfranco Zucca - Ricercatore Iref

11.00 Riflessioni a partire dalle attività della sperimentazione locale a cura di Anna Cristofaro
Operatrice del Progetto “Usciamo dal Silenzio”

11.30 Intervento del Dott. Luigi Partenza - Responsabile Progetto Migrà della Provincia di Napoli

12.00 Azioni di sensibilizzazione sul tema della discriminazione razziale nel lavoro

12.30 Conclusioni di Pasquale Orlando - Presidente Provinciale ACLI di Napoli

E’ prevista la partecipazione dell’Assessore alle Politiche Sociali del
Comune di Napoli Giulio Riccio

giovedì, aprile 26, 2007

UNAR: on line i rapporti 2006 dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali

On line sul sito dell'UNAR, il Rapporto annuale dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, sull'attività svolta nel 2006.
Presentato al Presidente del Consiglio dei Ministri in occasione della Giornata Internazionale della lotta al razzismo, svoltasi nel marzo scorso, il Rapporto - come è scritto nel sito - "presenta le iniziative portate avanti dall'UNAR sia in ambito preventivo sia relativamente alla promozione di azioni positive.
Infatti sul piano della prevenzione sono state intraprese numerose campagne di informazione e sensibilizzazione sui temi della diversità culturale e del confronto per stimolare nell'opinione pubblica, e soprattutto fra i giovani, un dibattito pubblico aperto e laico sul problema della convivenza multietnica intesa non come ostacolo alla crescita, ma come opportunità per la costituzione di un patrimonio di virtù condivise.
Anche sul piano della promozione di azioni positive, sono state intessute una serie di relazioni con il mondo dell'associazionismo, con le organizzazioni dei datori di lavoro e con quelle sindacali al fine di coinvolgere anche le forze produttive del Paese in un processo di cambiamento che deve essere governato in termini di crescita e di pari opportunità per tutti".
On line acnhe la relazione annuale al Parlamento che rappresenta invece uno strumento utile per "evidenziare i risultati finora raggiunti nelle politiche di contrasto alle discriminazioni razziali ed etniche, nonché per far emergere le criticità esistenti e progettare nuovi interventi secondo un nuovo modello di organismo di parità che, facendo tesoro dell'esperienza di molti paesi europei, sia in grado di rispondere adeguatamente alle sfide poste da società sempre più complesse".

Per saperne di più

Il rapporto 2006

Il sito dell'UNAR

lunedì, marzo 19, 2007

Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali

In occasione della Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali, che nel 2007 coincide con l'Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti e con il cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma, l'Agenzia europea ETF e l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità hanno organizzato una Conferenza internazionale per approfondire, anche in un'ottica comparata, i temi della parità di trattamento e della non discriminazione con un particolare focus sui settori dell'istruzione e del lavoro.
La Conferenza si propone un duplice obiettivo: accrescere la consapevolezza sui problemi dell'effettività del principio di uguaglianza e di un efficace contrasto alle discriminazioni, in modo che possano essere elaborate delle adeguate politiche di istruzione fondate sul dialogo interculturale e delle misure di intervento nel lavoro volte ad assicurare la diversità come ricchezza e non come ostacolo per il mercato; promuovere un fecondo scambio di idee ed esperienze tra gli Stati membri della UE e fra questi ed i Paesi limitrofi.
La Conferenza - cui partecipano i Ministri Barbara Pollastrini e Cesare Damiano - si terrà a Roma, allo Spazio Etoile in Piazza San Lorenzo in Lucina.