A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
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mercoledì, ottobre 05, 2011
venerdì, febbraio 11, 2011
«Se non ora quando?» Domenica le donne in piazza.dal mondo cattolico numerose sono le adesioni.
Domenica, prenderà il via alle ore 14 la manifestazione «Se non ora quando» a piazza del Popolo a Roma. La mobilitazione si replicherà in almeno 117 piazze italiane. Donne e uomini "amici delle donne" si mobilitano con l'intento dichiarato di chiedere rispetto e dignità nei confronti dell'universo femminile.
L'iniziativa travalica i confini nazionali; si annunciano infatti cortei in una ventina di città straniere, la maggior parte in Europa ma anche in Usa e perfino in Giappone, a Tokyo. Anche la lista delle adesioni si arricchisce di ora in ora.
A Londra, in particolare, il corteo partirà da Downing Street, la strada dove al numero 10 c’è la residenza del primo ministro britannico, per arrivare fino all’ambasciata italiana. Fuori dall’Europa, le donne si mobiliteranno a Boston (a Copley Square), New York (Times Square), Toronto (davanti al Consolato italiano) e Tokyo (davanti all’Istituto Italiano di Cultura). Intanto cresce il numero di città italiane coinvolte, diventate quasi 200, mentre il blog dell’evento conta ad oggi 320mila visite. A creare le mobilitazioni sul territorio, sottolinea il Comitato promotore, sono i movimenti spontanei di aggregazione, a conferma della natura «autonoma e trasversale», più volte evidenziata, dell’iniziativa. L’appuntamento più importante è comunque a Roma, dove ci sarà prima un flash mob (alle 14) a piazza del Pincio e poi, dalle 15, a piazza del Popolo, dove sul palco si alterneranno gli interventi.
La mobilitazione seguita all’appello «Se non ora, quando?» continua intanto a raccogliere nuove adesioni: dal Coordinamento delle comunità d’accoglienza all’Arci, dalle Coop all’Usigrai, dalle organizzazioni studentesche alle associazioni giovanili.
Anche dal mondo cattolico numerose sono le adesioni.
Adesione del Cif (Centro italiano femminile)
Il Centro Italiano Femminile, sin dal suo nascere (anno 1945), è impegnato per la difesa della dignità della donna, per il superamento di ogni forma di discriminazione nei suoi confronti e per il riconoscimento del suo imprescindibile ruolo nella famiglia, nella società, nella politica per una autentica democrazia che vuole costruire e promuovere insieme agli uomini. La società è fatta di uomini e di donne.
Le aderenti del CIF in ogni parte d'Italia, con il proprio nome e cognome, hanno unito e uniscono la loro voce alle voci di chi tutela l'immagine della donna e la sua stessa storia di crescita nella espressione e nell'esercizio dei diritti di cittadinanza.
Questi nostri giorni ci dicono che c'è ancora molto lavoro da fare e l'essere donne cristiane, come noi siamo, dà ulteriori fondamentali ragioni al nostro impegno. C'è un lungo percorso di degrado culturale ed educativo che dobbiamo risalire e certo non aiuta anche il diffuso silenzio dei mezzi di informazione sul nostro Paese vero, che uomini e donne rendono grande con la propria dignità, onestà, lavoro, sacrificio.
Le donne del Cif non smetteranno di svolgere la loro azione consapevole e responsabile per contrastare tutto ciò che minaccia la convivenza civile e i fondamentali principi etici su cui si fonda privilegiando, come sempre, il dialogo, la denuncia, la proposta, per arginare le conseguenze negative di una realtà politica e sociale, che oggi appare priva di regole.
Acli Colf
Come ACLI Colf, in virtù della categoria di lavoratori e lavoratrici che tuteliamo, aderiamo all’azione “Se non ora, quando?” promossa a favore della dignità delle donne, nonché di corresponsabilità con gli uomini.
I perché di tale adesione si fondano su varie ragioni che ci devono far prendere una posizione rispetto allo stato di disorientamento che stiamo vivendo di fronte alla discutibilità dei comportamenti che ci vengono “serviti” quasi quotidianamente come normali, tollerabili, giustificabili.
Aderiamo perché ogni giorno ci battiamo per dare dignità al lavoro e al significato edificante che questa parola porta con sé.
Aderiamo per rispetto ai lavoratori della categoria che difendiamo, in particolare colf e assistenti famigliari. Aderiamo per rispetto ai loro sacrifici quotidiani, al loro essere determinanti seppur invisibili, al loro duro lavoro anche se non riconosciuto socialmente e non valorizzato come meriterebbe.
Aderiamo per rispetto della fatica quotidiana di assistere persone anziane o occuparsi dei figli di altre donne, mentre la propria famiglia, i propri figli sono a centina di chilometri di distanza.
Aderiamo per l’impegno costante di donne e uomini che si muovono, lavorano e si battono per promuovere la dignità del lavoro, la diffusione della conoscenza, il rispetto dei diritti.
Per queste ragioni come ACLI Colf aderiamo, perché l’impegno per il lavoro non è semplice sacrificio, non è solo denaro a fronte di una prestazione, ma il lavoro ci riporta ad un senso di dignità dell’operare umano, del nostro agire per creare insieme un progetto, costruire un edificio, elaborare un’azione.
Sicuramente è il momento che uomini e donne insieme chiedano di consegnare ancora alla storia modelli edificanti di comportamento e non bassi livelli di lassismo scomposto.
A nessuno viene chiesto di fare il martire o rasentare la provvisoria perfezione, ma di dare un senso ed un valore alla Repubblica democratica fondata sul lavoro.
L'iniziativa travalica i confini nazionali; si annunciano infatti cortei in una ventina di città straniere, la maggior parte in Europa ma anche in Usa e perfino in Giappone, a Tokyo. Anche la lista delle adesioni si arricchisce di ora in ora.
A Londra, in particolare, il corteo partirà da Downing Street, la strada dove al numero 10 c’è la residenza del primo ministro britannico, per arrivare fino all’ambasciata italiana. Fuori dall’Europa, le donne si mobiliteranno a Boston (a Copley Square), New York (Times Square), Toronto (davanti al Consolato italiano) e Tokyo (davanti all’Istituto Italiano di Cultura). Intanto cresce il numero di città italiane coinvolte, diventate quasi 200, mentre il blog dell’evento conta ad oggi 320mila visite. A creare le mobilitazioni sul territorio, sottolinea il Comitato promotore, sono i movimenti spontanei di aggregazione, a conferma della natura «autonoma e trasversale», più volte evidenziata, dell’iniziativa. L’appuntamento più importante è comunque a Roma, dove ci sarà prima un flash mob (alle 14) a piazza del Pincio e poi, dalle 15, a piazza del Popolo, dove sul palco si alterneranno gli interventi.
La mobilitazione seguita all’appello «Se non ora, quando?» continua intanto a raccogliere nuove adesioni: dal Coordinamento delle comunità d’accoglienza all’Arci, dalle Coop all’Usigrai, dalle organizzazioni studentesche alle associazioni giovanili.
Anche dal mondo cattolico numerose sono le adesioni.
Adesione del Cif (Centro italiano femminile)
Il Centro Italiano Femminile, sin dal suo nascere (anno 1945), è impegnato per la difesa della dignità della donna, per il superamento di ogni forma di discriminazione nei suoi confronti e per il riconoscimento del suo imprescindibile ruolo nella famiglia, nella società, nella politica per una autentica democrazia che vuole costruire e promuovere insieme agli uomini. La società è fatta di uomini e di donne.
Le aderenti del CIF in ogni parte d'Italia, con il proprio nome e cognome, hanno unito e uniscono la loro voce alle voci di chi tutela l'immagine della donna e la sua stessa storia di crescita nella espressione e nell'esercizio dei diritti di cittadinanza.
Questi nostri giorni ci dicono che c'è ancora molto lavoro da fare e l'essere donne cristiane, come noi siamo, dà ulteriori fondamentali ragioni al nostro impegno. C'è un lungo percorso di degrado culturale ed educativo che dobbiamo risalire e certo non aiuta anche il diffuso silenzio dei mezzi di informazione sul nostro Paese vero, che uomini e donne rendono grande con la propria dignità, onestà, lavoro, sacrificio.
Le donne del Cif non smetteranno di svolgere la loro azione consapevole e responsabile per contrastare tutto ciò che minaccia la convivenza civile e i fondamentali principi etici su cui si fonda privilegiando, come sempre, il dialogo, la denuncia, la proposta, per arginare le conseguenze negative di una realtà politica e sociale, che oggi appare priva di regole.
Acli Colf
Come ACLI Colf, in virtù della categoria di lavoratori e lavoratrici che tuteliamo, aderiamo all’azione “Se non ora, quando?” promossa a favore della dignità delle donne, nonché di corresponsabilità con gli uomini.
I perché di tale adesione si fondano su varie ragioni che ci devono far prendere una posizione rispetto allo stato di disorientamento che stiamo vivendo di fronte alla discutibilità dei comportamenti che ci vengono “serviti” quasi quotidianamente come normali, tollerabili, giustificabili.
Aderiamo perché ogni giorno ci battiamo per dare dignità al lavoro e al significato edificante che questa parola porta con sé.
Aderiamo per rispetto ai lavoratori della categoria che difendiamo, in particolare colf e assistenti famigliari. Aderiamo per rispetto ai loro sacrifici quotidiani, al loro essere determinanti seppur invisibili, al loro duro lavoro anche se non riconosciuto socialmente e non valorizzato come meriterebbe.
Aderiamo per rispetto della fatica quotidiana di assistere persone anziane o occuparsi dei figli di altre donne, mentre la propria famiglia, i propri figli sono a centina di chilometri di distanza.
Aderiamo per l’impegno costante di donne e uomini che si muovono, lavorano e si battono per promuovere la dignità del lavoro, la diffusione della conoscenza, il rispetto dei diritti.
Per queste ragioni come ACLI Colf aderiamo, perché l’impegno per il lavoro non è semplice sacrificio, non è solo denaro a fronte di una prestazione, ma il lavoro ci riporta ad un senso di dignità dell’operare umano, del nostro agire per creare insieme un progetto, costruire un edificio, elaborare un’azione.
Sicuramente è il momento che uomini e donne insieme chiedano di consegnare ancora alla storia modelli edificanti di comportamento e non bassi livelli di lassismo scomposto.
A nessuno viene chiesto di fare il martire o rasentare la provvisoria perfezione, ma di dare un senso ed un valore alla Repubblica democratica fondata sul lavoro.
giovedì, febbraio 10, 2011
Se non ora, quando? DOMENICA IN PIAZZA ANCHE LE COLF DELLE ACLI
Roma, 11 feb - Ci saranno anche le colf delle Acli domenica nelle piazze italiane per manifestare in favore della ''dignita' delle donne'' e per il rispetto della ''fatica quotidiana'' del lavoro.
L'associazione professionale delle Acli che organizza le lavoratrici domestiche e le assistenti familiari ha aderito con una lettera alla mobilitazione ''Se non ora, quando?'' che si svolgera' domenica 13 febbraio in molte citta' italiane: per reagire - scrivono - allo ''stato di disorientamento che stiamo vivendo'', ''alla discutibilita' dei comportamenti che ci vengono ''serviti'' quasi quotidianamente come normali, tollerabili, giustificabili''.
''Ogni giorno ci battiamo per dare dignita' al lavoro e al significato edificante che questa parola porta con se'''.
scrivono le Acli Colf nel loro testo. ''Aderiamo per rispetto ai lavoratori della categoria che difendiamo'', ''per rispetto ai loro sacrifici quotidiani, al loro essere determinanti seppur invisibili, al loro duro lavoro anche se non riconosciuto socialmente e non valorizzato come meriterebbe. Aderiamo per rispetto della fatica quotidiana di assistere persone anziane o occuparsi dei figli di altre donne, mentre la propria famiglia, i propri figli sono a centina di chilometri di distanza''.
''L'impegno per il lavoro - dicono ancora le colf delle Acli - non e' solo denaro a fronte di una prestazione, ma ci riporta ad un senso di dignita' dell'operare umano''. Per questo chiedono alle istituzioni ''modelli edificanti di comportamento'', per ''dare un senso ed un valore alla Repubblica democratica fondata sul lavoro''.
lunedì, luglio 13, 2009
LA SOLITUDINE DELLE FAMIGLIE ITALIANE.
I dati confermano che nel nostro paese il peso dell'assistenza alla popolazione che invecchia ricade quasi del tutto sulla famiglia. O meglio, sulle donne e in particolare sulle figlie adulte. Che sempre più ricorrono ai servizi delle immigrate. Ora le nuove norme sull'immigrazione sono un'ulteriore conferma che lo Stato italiano è poco attento ai veri problemi delle famiglie. Non solo le abbandona sostanzialmente a se stesse Ma rende anche più difficile e complicato il ricorso alle risposte che, con difficoltà, tentano di darsi da sole. Per esempio, tramite le cosiddette "badanti". Più che altrove le famiglie italiane sono sole: sono meno aiutate dalle politiche sociali, e quindi più sovraccariche di responsabilità nei confronti dei propri membri più deboli, e spesso sono anche maggiormente indotte a fare un passo indietro rispetto a importanti scelte di vita. È, del resto, un dato di fatto ampiamente riconosciuto che siamo uno dei paesi avanzati con sistema di welfare più obsoleto, meno in grado cioè di proteggere dai rischi e di promuovere scelte virtuose nella popolazione. Non a caso ci troviamo con occupazione giovanile tra le più basse e una delle peggiori combinazioni nell’area Ocse tra fecondità e partecipazione femminile al mercato del lavoro. LAVORO FEMMINILE COME RISPOSTA ALL’INVECCHIAMENTO La persistente denatalità dell’ultimo quarto di secolo ci ha fatti diventare uno dei paesi al mondo con maggior invecchiamento. Siamo però anche meno attrezzati a rispondere alle sfide che tale processo pone, proprio per la fragilità del nostro sistema di welfare e la bassa occupazione di giovani e donne. Svezia e Francia, ad esempio, hanno livelli di longevità simili ai nostri. Il cruciale rapporto tra anziani inattivi su occupati è però notevolmente peggiore nel nostro paese: uno su due, contro una media Unione Europea a 15 del 38 per cento. La causa è la nostra più bassa fecondità, che rende più pesante il numeratore, unita alla minor partecipazione femminile al mercato del lavoro, che rende meno corposo il denominatore. Questo significa che le famiglie italiane, già tradizionalmente sole, si trovano con un crescente aumento della domanda di cura e assistenza dei propri membri anziani non autosufficienti. E che la spesa per protezione sociale, già ora molto squilibrata, è destinata a essere ancor più sbilanciata verso pensioni e sanità. È ampiamente riconosciuto che una delle risposte principali all’invecchiamento della popolazione passa attraverso l’aumento dell’occupazione femminile, indispensabile per rendere più sostenibile il sistema delle finanze pubbliche da un lato, e più solido il benessere economico delle famiglie, dall’altro. Ma proprio la combinazione tra accentuato invecchiamento e gravi carenze del sistema di welfare pubblico rischiano di comprimere la partecipazione femminile al mercato del lavoro. (1) LE BADANTI COME RISPOSTA ALLE CARENZE DEL SISTEMA DI WELFARE L’indagine Galca, Gender Analyses and Long Term Care Assistance, realizzata nell’ambito di un progetto promosso dalla Commissione europea e coordinato dalla Fondazione Giacomo Brodoloni, ha confrontato Italia, Danimarca e Irlanda, analizzando costi, strutture e responsabilità familiari. Nei primi due paesi, più del 90 per cento degli anziani viene assistito a domicilio o in appartamenti attrezzati, mentre l’Irlanda registra una quota di assistiti in “istituti” – case di riposo o residenze sanitarie – superiore al 20 per cento. Quando l’assistenza è a domicilio, però, in Italia è quasi esclusivamente un familiare, prevalentemente donna, che si fa carico degli anziani, mentre in Danimarca è il servizio pubblico. I dati confermano come nel nostro paese il peso dell’assistenza alla popolazione che invecchia ricada quasi per intero sulla famiglia, o meglio sulle donne, e in particolare sulla generazione delle figlie adulte. Queste ultime si avvalgono sempre più dei servizi delle immigrate. In Italia troviamo infatti il maggior numero di lavoratori stranieri impegnati in quelli che statisticamente vengono chiamati “servizi alle famiglie”: il 10,8 per cento del totale, contro l’1,2 per cento del Regno Unito e l’1,9 per cento degli Stati Uniti. Secondo stime prudenti, le sole badanti (escluse le colf) sono complessivamente 700mila, delle quali almeno 300mila senza permesso di soggiorno. Va detto che larga parte degli stranieri che lavorano nel nostro paese, a causa dei vincoli della legge vigente, entra comunque in Italia in modo irregolare. La successiva regolarizzazione per chi trova un impiego presso una famiglia non è però né semplice e né scontata. Una condizione che rimane quindi problematica e instabile, a svantaggio di tutti. Molte famiglie si trovano da un lato con un problema apparentemente risolto, ovvero con una persona che svolge l’attività di cura necessaria, ma dall’altro con un nuovo problema, ovvero la lunga e complicata procedura per sanare la situazione di irregolarità della colf o badante attraverso la lotteria del decreto flussi che fissa quote limitate. Ora, il Ddl sicurezza rende le cose, se possibile, ancora più dolorose e complicate con la norma che punisce a titolo di reato l’ingresso e il soggiorno illegale degli stranieri. A perderci sarà la parte più virtuosa dell’immigrazione, le famiglie italiane con maggior necessità di assistenza, ma anche il sistema paese nel suo complesso. Supponiamo infatti che i cittadini italiani decidano di osservare rigorosamente la nuova legge. In tal caso, crollerebbe il sistema di welfare informale e precipiterebbe ulteriormente l’occupazione femminile. Un disastro, tanto più in una fase di recessione come l’attuale. Una delle tante conferme che lo Stato italiano è poco attento ai veri problemi delle famiglie: non solo le abbandona sostanzialmente a se stesse e tarda a mettere in campo quelle riforme strutturali al sistema di welfare che consentirebbero al paese di crescere di più e ai singoli di vivere meglio, ma rende anche più difficile e complicato il ricorso alle risposte che le famiglie tentano, con difficoltà, di darsi da sole. (1)Per una analisi approfondita vedi Daniela del Boca e Alessandro Rosina Famiglie Sole Il Mulino 2009. |
sabato, dicembre 13, 2008
Brunetta: «Donne in pensione a 65 anni» Ed è subito scontro con i sindacati

Equiparazione dell'età di pensionamento tra uomini e donne nei lavoratori della pubblica amministrazione. È l'obiettivo che il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, intende perseguire e che annuncia nel corso di un forum a Stresa.
Brunetta, ha sottolineato che «l'invecchiamento attivo è un bene pubblico e come tale occorre farne rilevare la convenienza e sostenerlo con gli opportuni incentivi, anche fiscali, e disincentivare le uscite precoci dal lavoro». Ponendo come obiettivo l'incremento del 10% della redditività e dell'attività complessiva, soprattutto riguardo alla fascia dei 55-65 enni, il ministro ha dichiarato che «per quanto riguarda il settore pubblico perseguirò la strada dell'equiparazione dell'età pensionabile tra maschi e femmine».
Altolà dai sindacati. Alla parole di Brunetta replica subito il segretario della Uil, Luigi Angeletti: «Nessun innalzamento dell'età pensionabile che non sia basato sulla volontarietà e sugli incentivi». Che poi aggiunge: «Su questo la penso come Berlusconi, non sono d'accordo sulla necessità: sono favorevole a fondare l'innalzamento sulla volontarietà, con incentivi».
Più netto il no della Cgil: «Ci sentiamo in dovere di dare un consiglio: non ci provare nemmeno, Brunetta - replica Carlo Podda segretario confederale Cgil Funzione Pubblica - Sono altre le sperequazioni che riguardano le donne e comunque parliamo di sperequazioni subite non certo di privilegi».
Polemica la Cisl: «Niente passi falsi sul tema delle pensioni - afferma il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni - al ministro Brunetta vogliamo ricordare, senza voler fare polemiche, che le pensioni sono una materia del Governo ma anche delle parti sociali. Non è questo il momento di fughe in avanti. Le pensioni sono un tema delicato che non può essere utilizzato come uno spot pubblicitario».
Brunetta, ha sottolineato che «l'invecchiamento attivo è un bene pubblico e come tale occorre farne rilevare la convenienza e sostenerlo con gli opportuni incentivi, anche fiscali, e disincentivare le uscite precoci dal lavoro». Ponendo come obiettivo l'incremento del 10% della redditività e dell'attività complessiva, soprattutto riguardo alla fascia dei 55-65 enni, il ministro ha dichiarato che «per quanto riguarda il settore pubblico perseguirò la strada dell'equiparazione dell'età pensionabile tra maschi e femmine».
Altolà dai sindacati. Alla parole di Brunetta replica subito il segretario della Uil, Luigi Angeletti: «Nessun innalzamento dell'età pensionabile che non sia basato sulla volontarietà e sugli incentivi». Che poi aggiunge: «Su questo la penso come Berlusconi, non sono d'accordo sulla necessità: sono favorevole a fondare l'innalzamento sulla volontarietà, con incentivi».
Più netto il no della Cgil: «Ci sentiamo in dovere di dare un consiglio: non ci provare nemmeno, Brunetta - replica Carlo Podda segretario confederale Cgil Funzione Pubblica - Sono altre le sperequazioni che riguardano le donne e comunque parliamo di sperequazioni subite non certo di privilegi».
Polemica la Cisl: «Niente passi falsi sul tema delle pensioni - afferma il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni - al ministro Brunetta vogliamo ricordare, senza voler fare polemiche, che le pensioni sono una materia del Governo ma anche delle parti sociali. Non è questo il momento di fughe in avanti. Le pensioni sono un tema delicato che non può essere utilizzato come uno spot pubblicitario».
sabato, febbraio 16, 2008
I temi etici nell’urna
di Francesco Paolo Casavola
Si era cominciato con il richiedere un aggiornamento della legge 194 sulla interruzione volontaria di gravidanza, rispetto alle evidenze delle esperienze cliniche e delle conoscenze scientifiche. Poi si è passati alla cosiddetta moratoria dell’aborto, formula evocativa della moratoria della pena di morte. Quindi l’episodio del preteso aborto illegale al Policlinico napoletano con intervento della polizia zelantemente allertata. Infine manifestazioni pubbliche di protesta delle donne a difesa del diritto come riconosciuto dalla legge in questione, nonché lettere a giornali, dichiarazioni di personalità, insomma una vera tempesta mediatica, con tutti gli ingredienti opportuni. Né va dimenticato che nel clima elettorale si ventila l’intitolazione di una lista politica, di candidati al Parlamento con programma antiabortista. Il primo sentimento che questa vicenda determina in quanti la vivono come destinatari di notizie dei media è di profondo turbamento. Un evento drammatico nella vita delle donne, ma di riflesso anche della coppia e delle famiglie, quale l’aborto, può diventare così platealmente, in una società democratica e civile, causa di scontro ideologico e partitico? Lungi da noi l’espediente farisaico, di quella falsa saggezza che vorrebbe su argomenti tanto inquietanti il silenzio. Ma si potrebbe discuterne con esperienza di vita e di scienza tra donne, madri mancate e no, tra medici ginecologi ostetrici psicologi assistenti sociali e quanti professionalmente sono coinvolti nell’attività di consultori e di cliniche, con la serietà e la franchezza che il tema richiede?
Innanzi tutto, lo spirito della legge, che voleva trarre l’aborto dalla clandestinità, con maggior danno anche fisico delle donne, aggravata discriminazione sociale tra le abbienti e le povere, per condurlo, con determinati presupposti, nella sfera del lecito, anzi dell’esercizio di un diritto, è stato bene interpretato e ha prodotto gli effetti sociali desiderati? È difficile non riconoscere la positività complessiva della disciplina legale, e anche la buona tecnica della costruzione del suo testo, pregio raro nella legiferazione italiana. Ovviamente nessuna legge è eterna e immodificabile. Qualora se ne voglia un miglioramento, si deve però evitare che non si rovesci in un peggioramento. È altrettanto ovvio che la legislatura da qualche giorno conclusa era la meno adatta ad affrontare una tale impresa, divisa com’è stata tra opposti radicalismi. È auspicabile che il nuovo Parlamento sia più adeguato al compito, ammesso che ne sia investito. Ci sono tuttavia materie, e questo è il caso, in cui le contrapposizioni di partito sono improprie. Nei problemi della vita umana, che si dislocano tra la esistenza personale e i modelli dei comportamenti sociali, è la riflessione etica che deve essere ascoltata dal legislatore. Non facciamo che il dibattito etico si irrigidisca in dogmi irriducibili, riproducendo sulla sua scala il conflitto politico. Se così accadesse, la sorte di una legge nuova o modificata sarebbe affidata all’aritmetica parlamentare o elettoral-refendaria, qualora si volesse tornare a interrogare il popolo. I luoghi della saggezza invece stanno nel dibattito pubblico, libero, critico e competente. Non nelle piazze e nelle strade o nelle associazioni in cui interessi e ideologie alimentano aggressività e intolleranza. Non dimentichiamo mai che una legge rispetto alle attese dei cittadini, non realizza tutto e solo il bene che ciascuno di essi vorrebbe, e neppure, per i pessimisti, il male minore, ma tutto e solo, questo sì, il bene possibile. Francesco Paolo Casavola
Si era cominciato con il richiedere un aggiornamento della legge 194 sulla interruzione volontaria di gravidanza, rispetto alle evidenze delle esperienze cliniche e delle conoscenze scientifiche. Poi si è passati alla cosiddetta moratoria dell’aborto, formula evocativa della moratoria della pena di morte. Quindi l’episodio del preteso aborto illegale al Policlinico napoletano con intervento della polizia zelantemente allertata. Infine manifestazioni pubbliche di protesta delle donne a difesa del diritto come riconosciuto dalla legge in questione, nonché lettere a giornali, dichiarazioni di personalità, insomma una vera tempesta mediatica, con tutti gli ingredienti opportuni. Né va dimenticato che nel clima elettorale si ventila l’intitolazione di una lista politica, di candidati al Parlamento con programma antiabortista. Il primo sentimento che questa vicenda determina in quanti la vivono come destinatari di notizie dei media è di profondo turbamento. Un evento drammatico nella vita delle donne, ma di riflesso anche della coppia e delle famiglie, quale l’aborto, può diventare così platealmente, in una società democratica e civile, causa di scontro ideologico e partitico? Lungi da noi l’espediente farisaico, di quella falsa saggezza che vorrebbe su argomenti tanto inquietanti il silenzio. Ma si potrebbe discuterne con esperienza di vita e di scienza tra donne, madri mancate e no, tra medici ginecologi ostetrici psicologi assistenti sociali e quanti professionalmente sono coinvolti nell’attività di consultori e di cliniche, con la serietà e la franchezza che il tema richiede?
Innanzi tutto, lo spirito della legge, che voleva trarre l’aborto dalla clandestinità, con maggior danno anche fisico delle donne, aggravata discriminazione sociale tra le abbienti e le povere, per condurlo, con determinati presupposti, nella sfera del lecito, anzi dell’esercizio di un diritto, è stato bene interpretato e ha prodotto gli effetti sociali desiderati? È difficile non riconoscere la positività complessiva della disciplina legale, e anche la buona tecnica della costruzione del suo testo, pregio raro nella legiferazione italiana. Ovviamente nessuna legge è eterna e immodificabile. Qualora se ne voglia un miglioramento, si deve però evitare che non si rovesci in un peggioramento. È altrettanto ovvio che la legislatura da qualche giorno conclusa era la meno adatta ad affrontare una tale impresa, divisa com’è stata tra opposti radicalismi. È auspicabile che il nuovo Parlamento sia più adeguato al compito, ammesso che ne sia investito. Ci sono tuttavia materie, e questo è il caso, in cui le contrapposizioni di partito sono improprie. Nei problemi della vita umana, che si dislocano tra la esistenza personale e i modelli dei comportamenti sociali, è la riflessione etica che deve essere ascoltata dal legislatore. Non facciamo che il dibattito etico si irrigidisca in dogmi irriducibili, riproducendo sulla sua scala il conflitto politico. Se così accadesse, la sorte di una legge nuova o modificata sarebbe affidata all’aritmetica parlamentare o elettoral-refendaria, qualora si volesse tornare a interrogare il popolo. I luoghi della saggezza invece stanno nel dibattito pubblico, libero, critico e competente. Non nelle piazze e nelle strade o nelle associazioni in cui interessi e ideologie alimentano aggressività e intolleranza. Non dimentichiamo mai che una legge rispetto alle attese dei cittadini, non realizza tutto e solo il bene che ciascuno di essi vorrebbe, e neppure, per i pessimisti, il male minore, ma tutto e solo, questo sì, il bene possibile. Francesco Paolo Casavola
mercoledì, marzo 28, 2007
I colori del rosa. Giornata dell'interculturalità femminile a Napoli
Le esperienze di autorganizzazione e partecipazione democratica delle donne migranti a Napoli a confronto
con l'esperienza delle donne indigene delle comunità zapatiste del sud del Messico.
Venerdi 30 marzo, ore 17.30
Sala Santa Chiara
Piazza del Gesù
Introduce
Marika Visconti (Associazione L.E.S.S. onlus)
Intervengono
Natalya Trybushuk (Associazione Unione Donne Ucraine in Italia)
Rosa Lopez (Mamme Intrepide e Globali)
Marietou Biteye (Seneg.A.L.F Senegal Associazione Libera Femminile)
seguirà la proiezione del documentario
"La vita della donna in resistenza"
prodotto dall'Associazione Promedios (Messico)
presenta
Amaranta Cornejo Hernandez (Associazione L.E.S.S. onlus)
conclude
Carmen Ramirez (Associazione Promedios)
al termine dell'iniziativa sarà offerto un buffet preparato dall'Associazione Seneg.A.L.F.
L'iniziativa è organizzata da:
L.E.S.S. onlus
A.I.U.D.U.
Promedios Messico
Inizitativa è patrocinata dall'Assessorato al Turismo, Grandi Eventi e Pari opportunità del Comune di Napoli nell'ambito di:
Marzo donna 2007: L'impegno e la cura delle donne per la città.
con l'esperienza delle donne indigene delle comunità zapatiste del sud del Messico.
Venerdi 30 marzo, ore 17.30
Sala Santa Chiara
Piazza del Gesù
Introduce
Marika Visconti (Associazione L.E.S.S. onlus)
Intervengono
Natalya Trybushuk (Associazione Unione Donne Ucraine in Italia)
Rosa Lopez (Mamme Intrepide e Globali)
Marietou Biteye (Seneg.A.L.F Senegal Associazione Libera Femminile)
seguirà la proiezione del documentario
"La vita della donna in resistenza"
prodotto dall'Associazione Promedios (Messico)
presenta
Amaranta Cornejo Hernandez (Associazione L.E.S.S. onlus)
conclude
Carmen Ramirez (Associazione Promedios)
al termine dell'iniziativa sarà offerto un buffet preparato dall'Associazione Seneg.A.L.F.
L'iniziativa è organizzata da:
L.E.S.S. onlus
A.I.U.D.U.
Promedios Messico
Inizitativa è patrocinata dall'Assessorato al Turismo, Grandi Eventi e Pari opportunità del Comune di Napoli nell'ambito di:
Marzo donna 2007: L'impegno e la cura delle donne per la città.
martedì, marzo 20, 2007
A corto di donne.

Arrivano da Usa, Russia, Canada, Germania e Spagna ma anche dall’Italia (Trapani, Udine, Pescara, La Spezia, Catania, e poi da Roma, Milano, Bologna) i lavori per la III edizione di “A corto di donne, rassegna di cortometraggi al femminile” che si terrà a Pozzuoli l’8, il 9 e il 10 giugno.
La manifestazione, promossa dall’associazione culturale “Quicampiflegrei” e dal “Coordinamento Donne Area Flegrea”, si rivolge alle registe di opere audiovisive in formato breve – lunghezza massima 20 minuti – lasciando ampia libertà di scelta sia riguardo alle tematiche che al genere: fiction, documentario, animazione, videoarte ecc..
Tra i lavori pervenuti agli organizzatori, desta curiosità il cortometraggio “Il Califfo”, della regista milanese Caterina Dal Molin. Infatti, il protagonista di questo mini gangster-movie è un inaspettato Lucio Dalla. Il cantante bolognese indossa gli abiti inediti di un boss della malavita che, nel corso di un’agitata giornata, proverà a recuperare una somma di denaro prestata a un losco individuo.
Ma “A Corto di Donne” è una rassegna che ama mescolare i generi e le tematiche. E infatti, oltre alle opere di fiction sono in netto aumento i contributi che provengono dal mondo della videoarte, come ad esempio i lavori di affermate registe del settore, quali Barbara Agreste, Consuelo Giorgi o Patrizia Monzani.
Saranno tre giorni di visioni e incontri con le autrici. Ma non solo. I promotori della rassegna – associazione culturale “Quicampiflegrei” e Coordinamento Donne Area Flegrea – stanno definendo con affermati registi, attori ed esperti cinematografici una serie di interventi e workshop per una full immersion nello stato dell’arte del cinema al femminile in Italia.
Entro il termine del 31 marzo 2007, i cortometraggi, inediti o meno, dovranno pervenire agli organizzatori al seguente indirizzo: “A Corto di Donne” – c/o Azienda Autonoma Cura, Soggiorno e Turismo – Via Campi Flegrei, 3 – 80078 Pozzuoli (NA). Attraverso il sito internet ufficiale – www.acortodidonne.it – è possibile scaricare il regolamento integrale e la scheda di iscrizione alla rassegna. Ulteriori informazioni possono essere richieste inviando una e-mail a info@acortodidonne.it oppure telefonando al numero 347.6675.785.
L’iniziativa si svolge sotto il patrocinio di: Regione Campania; Provincia di Napoli; Comune di Pozzuoli; Azienda Autonoma Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli; Ente Parco Regionale Campi Flegrei; Campania Film Commission; Agis Campania.
La manifestazione, promossa dall’associazione culturale “Quicampiflegrei” e dal “Coordinamento Donne Area Flegrea”, si rivolge alle registe di opere audiovisive in formato breve – lunghezza massima 20 minuti – lasciando ampia libertà di scelta sia riguardo alle tematiche che al genere: fiction, documentario, animazione, videoarte ecc..
Tra i lavori pervenuti agli organizzatori, desta curiosità il cortometraggio “Il Califfo”, della regista milanese Caterina Dal Molin. Infatti, il protagonista di questo mini gangster-movie è un inaspettato Lucio Dalla. Il cantante bolognese indossa gli abiti inediti di un boss della malavita che, nel corso di un’agitata giornata, proverà a recuperare una somma di denaro prestata a un losco individuo.
Ma “A Corto di Donne” è una rassegna che ama mescolare i generi e le tematiche. E infatti, oltre alle opere di fiction sono in netto aumento i contributi che provengono dal mondo della videoarte, come ad esempio i lavori di affermate registe del settore, quali Barbara Agreste, Consuelo Giorgi o Patrizia Monzani.
Saranno tre giorni di visioni e incontri con le autrici. Ma non solo. I promotori della rassegna – associazione culturale “Quicampiflegrei” e Coordinamento Donne Area Flegrea – stanno definendo con affermati registi, attori ed esperti cinematografici una serie di interventi e workshop per una full immersion nello stato dell’arte del cinema al femminile in Italia.
Entro il termine del 31 marzo 2007, i cortometraggi, inediti o meno, dovranno pervenire agli organizzatori al seguente indirizzo: “A Corto di Donne” – c/o Azienda Autonoma Cura, Soggiorno e Turismo – Via Campi Flegrei, 3 – 80078 Pozzuoli (NA). Attraverso il sito internet ufficiale – www.acortodidonne.it – è possibile scaricare il regolamento integrale e la scheda di iscrizione alla rassegna. Ulteriori informazioni possono essere richieste inviando una e-mail a info@acortodidonne.it oppure telefonando al numero 347.6675.785.
L’iniziativa si svolge sotto il patrocinio di: Regione Campania; Provincia di Napoli; Comune di Pozzuoli; Azienda Autonoma Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli; Ente Parco Regionale Campi Flegrei; Campania Film Commission; Agis Campania.
venerdì, marzo 09, 2007
Le statistiche di genere
"Utilizzare una prospettiva di genere significa riscontrare disparità tra uomini e donne sulla base di differenze collegate al sesso (le differenze biologiche) e al genere appunto (le differenze sociali e culturali). Le statistiche di genere, pertanto, investono molti aspetti e molte sfere della società: le attività tra uomini e donne, le loro reciproche relazioni, le differenze nell'accesso e nell'uso delle risorse, le reazioni ai cambiamenti culturali, economici e sociali.
Per descrivere adeguatamente questi tipo di differenze è necessario prendere in considerazione le diverse realtà socio-economiche che investono uomini e donne. Per questo, l'Istat non si limita a raccogliere e analizzare i dati relativi agli individui distintamente per sesso, ma osserva anche i fattori che influenzano i comportamenti di uomini e donne, o che hanno su di loro un impatto differente. Particolare attenzione viene usata ai fattori sociali e culturali che possono introdurre distorsioni di genere anche nei stessi processi di raccolta e analisi dei dati". Così l'Istat presenta le 23 schede di approfondimento, diffuse il 7 marzo, per rendere accessibile a diversi tipi di utilizzatori l'informazione statistica prodotta su uomini e donne rispetto ad otto temi: popolazione; figli e famiglia; capitale umano; lavoro; redditi; partecipazione politica e sociale; salute; sicurezza.
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Scarica le schede dal sito dell'Istat
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martedì, marzo 06, 2007
Civiltà delle donne a Napoli dal 4 all'8 marzo
Napoli per le donne. Napoli per le pari opportunità.
Dal 4 all’8 marzo quattro giorni per affermare e promuovere la “Civiltà delle donne” alla stazione marittima, al Teatro Trianon Viviani, e al Lanificio25 di Napoli. Si tratta di una manifestazione promossa dall’assessorato alle Pari Opportunità della Regione Campania, con a capo Rosa D’Amelio, con il sostegno del Fondo Sociale Europeo, accoglie inoltre perfettamente le indicazioni di principi Unione Europea che dedica quest’anno alle pari opportunità per tutti, alla non discriminazione e alla promozione dell’uguaglianza."Chiamandola Civiltà delle donne vogliamo affermare il valore di tutte le relazioni, fra donne ma anche fra donne e uomini in luoghi centrali della città; le passate edizioni potevano fuorviare e apparire come una manifestazione fatta di donne per le donne e per di più in un luogo decentrato di Napoli. Quest’anno abbiamo scelto un basso profilo: vogliamo dare conto di un anno di lavoro sulle pari opportunità nella nostra regione e sappiamo che non ci sono trionfi da celebrare ma solo piccole vittorie e alcuni arretramenti” ha affermato l'assessore Rosa D'Amelio. L’evento di apertura è previsto per domani alle 15 inizia per la sezione “Un Mare di donne!” nella Hall 90 (Sala 10) Antonio Bassolino, Presidente della giunta regionale della Campania che incontrerà i giornalisti e le comunità straniere presenti a Napoli sui temi della cooperazione, dell’integrazione e della pace. Coordinerà: Rosa D’Amelio, Assessore regionale alle pari opportunità. Con la partecipazione di Angela Cortese, Valeria Valente. “Un mare di donne” rappresenta il fulcro della manifestazione col suo richiamare il Mediterraneo, crocevia di usi, costumi, abitudini, religioni, uomini, ma soprattutto donne che si confrontano, scontrano, integrano con culture ed esperienze diverse. Seguiranno una serie di eventi tutti aperti al pubblico gratuitamente, presentazioni di libri, dibattiti e convegni, mostre progetti di itinerari e borse di studio, proiezioni di film, documentari, e corti, degustazioni di piatti tipici, concerti, programmati tra diverse sezioni tematiche. La zona “Il Filo di Perle”, è dedicata alla omonima rivista. “Tra il dire e il bere”, è uno spazio dedicato alle donne che producono vino, ma non solo. “Anima e corpo”, è alla ricerca del connubio tra vita, corpo anima e filosofia. “Aspettando Galassia” si dedica all’imminente rassegna libraria. “Leggere e rileggere”, vuole invitare a riflettere su temi atavici di differenze e contrapposizioni. “Tu mi guardi e io ti guardo” è la sezione dedicata alle donne nelle carceri e alle attività a loro dedicate e che le vedono protagoniste. Infine per i più piccoli non mancherà “Ri-creazione”, uno spazio dedicato alle scuole.Si tratta dunque di un’occasione per riflettere sul ruolo che le donne occupano oggi nei diversi tessuti economici e sociali, un evento da non sottovalutare, i dati parlano, la strada da percorrere per raggiungere l’eguaglianza sociale e la reale affermazione delle pari opportunità, per le donne e non solo, è ancora lunga.
Alessandra Manca
ProgrammaDomenica 4 marzo. Un Mare di donne!Hall 90 (Sala 10)ore 15.00Antonio Bassolino, Presidente della giunta regionale della Campania incontra i giornalisti e le comunità straniere presenti a Napoli sui temi della cooperazione, dell’integrazione e della pace.Coordina: Rosa D’Amelio, Assessora regionale alle pari opportunità.Partecipano: Angela Cortese, Valeria Valente.Spazio Fondo Sociale Europeo
ore 18Maria Adinolfi inaugura la mostra fotografica “Un mare di donne”, dedicata alle donne migranti.Spazio Leggere e Rileggere
ore 18Presentazione del libro La tirannia della penitenza di Pascal Bruckner(Guanda, 2006).“....il passato coloniale ci impedisce, impedisce all’Europa, di protestare quando alcune frange del mondo musulmano rimettono in discussione i nostri valori fondamentali come nel caso delle caricature di Maometto pubblicate in Danimarca”.Con l’autore discute Adriana Buffardi.
Sala 12ore 17Proiezione del film Sotto la stessa luna di Carlo Luglio.Presentazione del documentario A furia di essere vento con Moni Ovadia.Presentazione del libro Toma e il mondo di Giunglaparoladi Carola Flauto (Albatros, Napoli).
Sala Lumière (13)ore 17Proiezione del film Lettere dal Sahara. Al termine incontro con il regista Vittorio De Seta e il protagonistaDijbril Kobe.
Sala 14ore 17Proiezione del documentario Cricket cup di Max Pacifico e Diego Liguori.Proiezione del film Sulang Birilli (Wind bird) di Inoka Sathyangani.
Sala 15ore 17Proiezione del film Campe de Thiaroye di Ousmane Sembene.Rassegna I corti delle donne (da Corto di donne, 2006).Spazio Leggere e Rileggere
Ore 18Presentazione del progetto “Tutti al cinema”:una sala cinematografica nel centro di Napoli proietterà esclusivamente film nelle lingue originali dellecomunità straniere presenti nella nostra città. Un segno tangibile di ospitalità.
Spazio Tu mi guardi, io ti guardoore 18.30Presentazione del libro Sembrano proprio come noi di Daniela de Robert (Bollati Boringhieri, 2006).Discutono con l’autrice: Stella Cervasio di “Repubblica”, Maria Gaita, Marianna De Masi e Luisa Menniti.
Hall 90 (sala 10)ore 20Degustazione di piatti tipici del Senegal.Musica tradizionale senegalese con il gruppo “Guewel” e musica cingalese con la band “Jay Sri”.
ore 22Cuore-Testa-PanciaConcerto delle cantanti Valentina Stella (Cuore),Maria Pia De Vito (Testa), Meg (Pancia).
Lunedì 5 marzoSpazio Ri-creazioneore 10-13Le scuole dell’area orientale di Napoli si presentano.Sala Lumière (13)
ore 10.00Proiezione del film Vento di terra di Vincenzo Marrae dibattito con l’attore protagonista Vincenzo Pacilli.
Sala 15Ore 10.00Proiezione di un dvd tratto dalla fiction seriale “Un posto al sole”sul tema della dispersione scolastica e camorra. A seguire dibattitocon l’attore Francesco Vitiello. Modera Silvana Ianaccone.
Sala 12ore 9.30-17Questioni di genere, questioni di politica. Bilanci e rilanci.Seminario organizzato in collaborazione con la Fondazione Brodoloni.Saranno presenti l’Onorevole Rosy Rinaldi sottosegretaria al lavoro, la Senatrice Anna Maria Carloni, l’imprenditrice Anna Ummarino, l’Onorevole Isaia Sales, le Onorevoli Maria Fortuna Incostante e Sandra Cioffi, l’Assessore regionale Andrea Cozzolino, la Consigliera regionale Luisa Bossa, la Segretaria regionale della UIL Anna Rea, la Segretaria regionale CGIL Antonella Pezzullo, la Presidente dell’EFI, Alessandra Bocchino.In rappresentanza della classe operaia femminile... l’attrice Rosalìa Porcaro.
Spazio Leggere e Rileggereore 15Presentazione della mostra “Le case di Virginia Woolf”.Interviene Liliana Rampello, autrice de Il canto del mondo reale.Virginia Woolf. La vita nella scrittura (Il Saggiatore, 2006).Spazio Filo di perle
ore 16Le parole che mancano: La politica.Spazio Tra il dire e il bere
ore 17Marco Sabellico, curatore delle Guide dei vini del Gambero Rosso e giornalista televisivo, presenta la prima parte di un filmato dedicato alle produttrici di vino della Campania realizzato dal Gambero Rosso Channel.Abbinamenti vino-cibo e racconti.Lettura di poesie sul vino a cura di Antonella Monetti.
Spazio Anima e Corpoore 17Una donna e un uomo si confrontano sulle dicotomie più comuni. Da un’idea di Giovanna Borrello.Elisabetta Zamarchi e Antonio Manzi conversano su Benessere / Malessere;Fabrizio Mangoni e Luisa Cavaliere su Buono / Cattivo.Nell’angolo del benessere una tisana per dare ristoro a chi è arrivato fin qui.Spazio Leggere e Rileggereore 17Presentazione della guida Non solo Santa Chiara,un itinerario lungo le vie della spiritualità femminile a Napoli.Con la Senatrice Anna Maria Carloni, la professoressa Adriana Valerio, l’Assessore regionale al turismo Marco di Lello e l’Assessora regionale alle pari opportunità Rosa D’Amelio.
Spazio Tu mi guardi, io ti guardoore 16Proiezione del documentario Carcere femminile, autrice e regista Loredana Dordi.Discutono con l’autrice la dottoressa Maria Luisa Palma, direttrice del carcere di Lauro e di Pozzuoli, il magistrato Gaetano Eboli e Giovanna Angeroso.Presentazione del progetto “Babette a Pozzuoli”:un pranzo che le detenute offriranno alle loro invitate il 12 marzo.Proiezione del cortometraggio di Cristina Berlini, elaborato con la collaborazione delle donnedel “Laboratorio dello sguardo infinito dentro”. Partecipano: Giuseppe Borrone, Giustina Doriano e Maria Gaita.
Spazio Filo di perleore 18.00Pensare l’esperienza. Riviste a confronto. Ospiti le redattrici siciliane del mensile “Mezzo cielo”.Da qualche parteore 18.00Piano bar con il Gruppo Mirò.Sala Lumière (13)ore 18.00Rassegna I corti delle donne.
Martedì 6 marzo 2007Spazio Filo di Perleore 10Le politiche temporali in Campania: prospettive e scenari.Tavola rotonda con Rosa D’Amelio, Assessora regionale pari opportunità, Elisabetta Gambardella, Assessora tempi della città del Comune di Napoli, Cecilia Donaggio, Sottosegretaria del Ministero della solidarietà sociale, Laura Sabatini, Direttrice del servizio “Indagini qualità della vita” dell’ISTAT, Chiara Acciarini, Sottosegretaria del Ministero politiche della famiglia.
Spazio Fondo Sociale Europeoore 11Presentazione del progetto di Peppe Carini “Gli atelier pedagogici”.I bambini più piccoli con un cuscino per sedersi e una scatola di pastelli esplorano i colori e le emozioni di un grande museo: il MADRE Partecipano: Maria Adinolfi, Edoardo Cicelyn, Maria Grazia Falciatore.Spazio Leggere e rileggereOre 10Presentazione del libro La luna che mi seguiva di Aminata Fofana (Einaudi, 2006).Con l’autrice discute Silvana Carotenuto dell’Istituto Orientale di Napoli.
Spazio Anima e Corpoore 10.00Presentazione dei documentari Sole e luna, dedicati alle donne dell’Islam. A cura di Lucia Gotti.
Spazio Filo di perleore 11.30Presentazione di “Spaesamento”, un progetto per costruire un itinerariodi senso per le ragazze e i ragazzi che abitano le periferie di Napoli.Con l’Assessora Rosa D’Amelio e Goffredo Fofi. Partecipano: Grazia Falciatore, Salvatore Esposito, Maria Adinolfi, l’Assessore del Comune di Napoli Ferdinando Di Mezza, Giovanni Zoppoli, Maurizio Braucci, Ciro Minichini.
Sala 12ore 10-12Periferie e disoccupazione: due emergenze. Due occasioniper progettare il futuro. Convegno in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II. Interventi di: Enrica Amaturo, Giustina Orientale Caputo, Enrica Morlicchio, Dora Gambardella, Mirella Giannini, Carla Capaldo.
Spazio Filo di perleOre 12.00Presentazione della borsa di studio dedicata a Giovanna Curcio e Annamaria Mercadante, le due operaie morte nel rogo della loro “fabbrica”. Partecipano: Raffaella Arnone, figlia di Annamaria e l’Onorevole Graziella Pagano, consigliera di Barbara Pollastrini, Ministra alle pari opportunità.
Sala 12ore 12-14Percorsi dell’occupabilità della Regione Campania.Le azioni realizzate con la Misura 3.14 POR Campania. Introduce Luisa Gianfrano. Seguono interventi e presentazioni sulle buone pratiche.ore 16Occupazione femminile: quali strategie? Un confronto tra sindacato e imprenditori sulle realtà del lavoro in Campania. Interventi di: Anna Letizio, Antonella Pezzullo, Anna Rea, Eleonora Cavallaro.
Spazio Leggere e Rileggereore 17Presentazione del libro Contro le donne nei secoli dei secoli, di SilviaBallestra (Il Saggiatore, 2006). Con l’autrice discutono Goffredo Fofi e Liliana Rampello.Spazio Tra il dire e il bereore 17Antonio Fiore, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno,presenta la seconda parte del filmato dedicato alle produttrici di vino della Campania. Abbinamenti cibovino e racconti. Letture sul vino a cura di Antonella Monetti.
Spazio Filo di perleore 18.00Presentazione del quaderno Lezioni napoletane. Testi di Lia Cigarini, Luisa Muraro, Tamar Pitch, Chiara Zamboni. Partecipa Graziella De Ianni e Giovanna Borrello.Spazio Leggere e rileggereore 18.30Le parole che mancano: Senza pace.L’esperienza delle Code Pink negli Stati Uniti.Un movimento femminista contro la guerra in Iraq.
Spazio Anima e Corpoore 17.00Sulle parole Libertà / Necessità si confrontano Annarosa Buttarelli e Sebastiano Maffettone; su Amore /Odio si confrontano Sissi Ceresa e Bruno Moroncini.
Hall 90 (Sala 10)Ore 20Amore e donne d’autoreL’appassionante femminilità nei versi di R.Viviani.Concerto di Emilio Massa.
Mercoledì 7 marzo 2007. Alla salute delle donne!Hall 90 (Sala 10)ore 10Proiezione di un cortometraggio realizzato da alcune studentesse napoletane sul rapporto con il propriocorpo. Confronto su questo tema tra la giovane Daniela Monaco e Livia Turco, Ministra della salute.ore 11-13Luisa Cavaliere presenta la giornata e introduce gli ospiti. Saluti dell’Assessore alla sanità della Campania Angelo Montemarano e dell’Assessora alle pari opportunità Rosa D’Amelio.Interventi di: Michele Grandolfo, dell’Istituto Superiore della Sanità, Sessualità e prevenzione tra i giovani: il ruolo dei consultori.Maria Antonietta Bianco, Presidente nazionale della Federazione collegi delle ostetriche, Nascere oggi: il ruolo delle ostetriche.Paola Muti, Direttora scientifica Regina Elena, La ricerca di genere: la salute.Sandra Morano, Ginecologia ed Ostetricia S. Martino di Genova, Nascere: un luogo non vale un altro.L’esperienza del Centro nascitaalternativo dell’Ospedale San Martino di Genova.Mbiye Diku, ginecologa e coordinatrice del gruppo “Salute delle donne” della Commissione salute e immigrazione del Ministero della salute:La salute delle donne straniere: una strategia per la sanità pubblicaore 13,15Buffet mediterraneoore 15-18Le azioni del Governo e delle Regioni per la promozione della salute delle donneLivia Turco, Ministra della salute ne discute con Rosy Bindi, Ministra per la famiglia, Donatella Linguiti, Sottosegretaria di stato, Ministero per le pari opportunità, Antonio Bassolino, Presidente della Regione Campania, Rosa Russo Iervolino, Sindaca di Napoli. Coordina Maura Cossutta.
Spazio Filo di perleore 13Le parole che mancano: La religione in ospedale.L’esperienza di Rotterdam.
Spazio Leggere e RileggerePresentazione del “Premio Irene Nemirowski” con Rosy Bindi, Ministra della famiglia.Sala 12ore 14Presentazione del libro Violenza sulle donne. La salute delle donne recluse di Valeria Dubini.Hall 90 (Sala 10)Ore 11.30La moglie ebrea di B. BrechtSpettacolo teatrale con Rosaria De Cicco.Regia di Michele Del Grosso.Ore 21Diversi come due gocce d’acquaConcerto di Enza De Blasio.
Mostre Spettacoli e concerti Civiltà delle donne in città
Domenica 4 marzoStazione Marittimaore 22Cuore-Testa-PanciaConcerto delle cantanti Valentina Stella (Cuore), Maria Pia De Vito (Testa), Meg (Pancia).
Lanificio 25ore 21.30Matres MatutaeDi e con Anna Redi e Veronica Cendoya Serra.Video installazione e musiche di Klaus Janek.
Lunedì 5 marzoMuseo Archeologicoore 16Inaugurazione della “Al di là della polvere/Beyond the dust” delle artiste Lida Abdul (Afghanistan) Zineb, Sedira (Algeria), Regina Josè Galindo (Guatemala).Con la senatrice Anna Maria Carloni.
Trianon Viviani Teatro del popoloore 21Serata di comicità femminile con A. Stefanucci, R.Porcaro, E.Grimalda, L. De Marchi.
Nuovo Teatro Nuovoore 21
La Bazzarrapresenta: La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca trasposizione in napoletano di Fortunato Calvino, con Cristina Donadio e Gina Perna e con Chiara Baffi, Lisa Falzarano, Ivana Maione, Ilaria Scarano, Roberta Serrano. Gruppo vocale Faraualla.Immagini di Oreste Zevola. Progetto e regia di Gigi Di Luca.
Martedì 6 marzoTrianon Viviani Teatro del popoloMa le femmineRassegna di studi ed estratti da spettacoli teatrali a direzione femminile.ore 18.30 palcoscenicoTrilogia dell’assenzaTerzo svolgimento: Il tempo del silenzio. Regia di Vincenza Modica.ore 18.55 proscenio
Taverna Est presenta: NoraUna storia di Sara Sole Notarbartolo, Alda Merini, Marguerite Yourcenar, William Shakespeare.Con Valentina Carbonara, Giulio Barbato, Ilaria Migliaccio, Claudio Topo Javier Valenzuela Benegas.Regia di Sara Sole Notarbartolo e Taverna Est.ore 19,20 palcoscenico
Maniphesta teatro presenta: Volo di prova Da frammenti tratti delle opere di Marguerite Duras.Di e con Alessandra di Castri, Giorgia Palombi, Susanna Poole.Regia di Giorgia Palombi.ore 19,45 sala caffèCompagnia di teatro Malatheatrepresenta: Caravaggio, la conversione di un cavallo 17 tableaux vivants dall’opera di Michelangelo daCaravaggio.Regia di Ludovica Rambelli.ore 20.10 sala della mediateca
Alqantara teatro presenta: Se questa è vitaLibero adattamento dell’omonimo diario di Suad Amiry.Consulenza artistica di Omar Suleiman.Con Anita Mosca e Omar Suleiman.Adattamento e regia di Anita Mosca.ore 20,35 palcoscenico
Compagnia le sabbie del teatro presenta: Al di làLiberamente ispirato a “La Sabbiera” di E. Albee.Con Marialuisa Santella, Massimiliano Amodio, Carmine Paternoster.Scene di Grazia Pagetta. Musiche di Rino Saggio.Regia di Alessandra Cutolo.ore 21 sala caffè
Quattro quartetti teatro presenta: Superwoobinda di Aldo NoveDiretto e interpretato da Monica Nappo.Oggetti di scena, costumi e ambientazioni di Marco Zezza.ore 21,25 sala caffè
Elnignodeoro autoprod presenta: Lorettastronauta indipendente Studio liberamente tratto da e su Loretta Strong di Copi.Con Vanda Monaco Weithestal. Allestimento di Chicca Bartolomeo.Progetto e regia di Antonella Monetti.ore 21,50 palcoscenicoLa Grazia.Liberamente ispirato a I detti di Rabi’a al-Adawwwiyyae a L’ombra e la grazia di Simone Weil con Giordano Acquaviva, Monica Bianchi, Silvia Lodi, Maria GraziaMandruzzato, Patrizia Mattioli, Chiara Orefice, Ludovica Tinghi.Regia di Annalisa D’Amato.Si ringrazia Elena Matacena.
Nuovo Teatro Nuovoore 21.30Teatro Valdoca con il contributo di Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Emilia Romagna e Provincia di Forlì-Cesena, Non - splendore rockMariangela Gualtieri + Aidoru. Testi e voce: Mariangela Gualtieri.Basso e canto: Mirko Abbondanza. Chitarra: Michele Bertoni.Canto, chitarra, fisarmonica: Dario Giovannini. Batteria: Diego Sapignoli. Tecnico del suono: Luca Fusconi.Abiti: Patrizia Izzo.Organizzazione: Morena Cecchetti e Emanuela Dallagiovanna.Luci immagini e regia: Cesare Ronconi.
Mercoledì 7 marzo
Lanificio 25ore 21.30Performance dal “laboratorio pari opportunità nella comicità al femminile:La quota rosa della comicità”. Siamo comiche o caporali?di Antonella Stefanucci con Alessandra Borgia e le allieve del laboratorio.
Trianon Viviani Teatro del popoloDalle ore 14.30Sister int’o circle battle tra crews con la presenza obbligatoria di almeno una ragazza. Battle una vs una.Mast, e fest Speaker Cenzou, d.j. ‘o Cines, Soul Pirates, rap sans papier Alasko, guest b-girl rap Alea.ore 21.00A compagnie pockemon crewpresenta C’est ca la vie!? Creation 2006 pièce chorégraphique de danse hip hop pour 8 danseursore 22.30Premiazione finalissima, festa hip hop con d.j. musica e cerchi liberi, pizza fritta in forcella.
Giovedì 8 marzo
Museo MadreInaugurazione della mostra “Matres Matutae”Ore 19.00Performance della poetessa Patrizia Cavalli
Nuovo Teatro NuovoNuova Atlantide Teatro Almateatropresentano Madri.Tragedia in favola a lieto fine. Con Chiara Baffi, Adriana Calero, Beatrice Ciampaglia, Enza Levatè,Alessandro Langiu, Antonella Monetti, Suad Omar, Vania Rocha, Elena Ruzza, Vesna Scepanovic,Nunzia Schiano, Flor Vidaurre. Suoni e percussioni di Francesco Paolo.Testo e regia di Caterina Pontrandolfo.Inoltre:
5, 6, 7 marzoTrianon Viviani Teatro del popolodalle ore 10 alle 14Laboratori di drammaturgia e poesia con Mariangela Gualtieri.
Alessandra Manca
ProgrammaDomenica 4 marzo. Un Mare di donne!Hall 90 (Sala 10)ore 15.00Antonio Bassolino, Presidente della giunta regionale della Campania incontra i giornalisti e le comunità straniere presenti a Napoli sui temi della cooperazione, dell’integrazione e della pace.Coordina: Rosa D’Amelio, Assessora regionale alle pari opportunità.Partecipano: Angela Cortese, Valeria Valente.Spazio Fondo Sociale Europeo
ore 18Maria Adinolfi inaugura la mostra fotografica “Un mare di donne”, dedicata alle donne migranti.Spazio Leggere e Rileggere
ore 18Presentazione del libro La tirannia della penitenza di Pascal Bruckner(Guanda, 2006).“....il passato coloniale ci impedisce, impedisce all’Europa, di protestare quando alcune frange del mondo musulmano rimettono in discussione i nostri valori fondamentali come nel caso delle caricature di Maometto pubblicate in Danimarca”.Con l’autore discute Adriana Buffardi.
Sala 12ore 17Proiezione del film Sotto la stessa luna di Carlo Luglio.Presentazione del documentario A furia di essere vento con Moni Ovadia.Presentazione del libro Toma e il mondo di Giunglaparoladi Carola Flauto (Albatros, Napoli).
Sala Lumière (13)ore 17Proiezione del film Lettere dal Sahara. Al termine incontro con il regista Vittorio De Seta e il protagonistaDijbril Kobe.
Sala 14ore 17Proiezione del documentario Cricket cup di Max Pacifico e Diego Liguori.Proiezione del film Sulang Birilli (Wind bird) di Inoka Sathyangani.
Sala 15ore 17Proiezione del film Campe de Thiaroye di Ousmane Sembene.Rassegna I corti delle donne (da Corto di donne, 2006).Spazio Leggere e Rileggere
Ore 18Presentazione del progetto “Tutti al cinema”:una sala cinematografica nel centro di Napoli proietterà esclusivamente film nelle lingue originali dellecomunità straniere presenti nella nostra città. Un segno tangibile di ospitalità.
Spazio Tu mi guardi, io ti guardoore 18.30Presentazione del libro Sembrano proprio come noi di Daniela de Robert (Bollati Boringhieri, 2006).Discutono con l’autrice: Stella Cervasio di “Repubblica”, Maria Gaita, Marianna De Masi e Luisa Menniti.
Hall 90 (sala 10)ore 20Degustazione di piatti tipici del Senegal.Musica tradizionale senegalese con il gruppo “Guewel” e musica cingalese con la band “Jay Sri”.
ore 22Cuore-Testa-PanciaConcerto delle cantanti Valentina Stella (Cuore),Maria Pia De Vito (Testa), Meg (Pancia).
Lunedì 5 marzoSpazio Ri-creazioneore 10-13Le scuole dell’area orientale di Napoli si presentano.Sala Lumière (13)
ore 10.00Proiezione del film Vento di terra di Vincenzo Marrae dibattito con l’attore protagonista Vincenzo Pacilli.
Sala 15Ore 10.00Proiezione di un dvd tratto dalla fiction seriale “Un posto al sole”sul tema della dispersione scolastica e camorra. A seguire dibattitocon l’attore Francesco Vitiello. Modera Silvana Ianaccone.
Sala 12ore 9.30-17Questioni di genere, questioni di politica. Bilanci e rilanci.Seminario organizzato in collaborazione con la Fondazione Brodoloni.Saranno presenti l’Onorevole Rosy Rinaldi sottosegretaria al lavoro, la Senatrice Anna Maria Carloni, l’imprenditrice Anna Ummarino, l’Onorevole Isaia Sales, le Onorevoli Maria Fortuna Incostante e Sandra Cioffi, l’Assessore regionale Andrea Cozzolino, la Consigliera regionale Luisa Bossa, la Segretaria regionale della UIL Anna Rea, la Segretaria regionale CGIL Antonella Pezzullo, la Presidente dell’EFI, Alessandra Bocchino.In rappresentanza della classe operaia femminile... l’attrice Rosalìa Porcaro.
Spazio Leggere e Rileggereore 15Presentazione della mostra “Le case di Virginia Woolf”.Interviene Liliana Rampello, autrice de Il canto del mondo reale.Virginia Woolf. La vita nella scrittura (Il Saggiatore, 2006).Spazio Filo di perle
ore 16Le parole che mancano: La politica.Spazio Tra il dire e il bere
ore 17Marco Sabellico, curatore delle Guide dei vini del Gambero Rosso e giornalista televisivo, presenta la prima parte di un filmato dedicato alle produttrici di vino della Campania realizzato dal Gambero Rosso Channel.Abbinamenti vino-cibo e racconti.Lettura di poesie sul vino a cura di Antonella Monetti.
Spazio Anima e Corpoore 17Una donna e un uomo si confrontano sulle dicotomie più comuni. Da un’idea di Giovanna Borrello.Elisabetta Zamarchi e Antonio Manzi conversano su Benessere / Malessere;Fabrizio Mangoni e Luisa Cavaliere su Buono / Cattivo.Nell’angolo del benessere una tisana per dare ristoro a chi è arrivato fin qui.Spazio Leggere e Rileggereore 17Presentazione della guida Non solo Santa Chiara,un itinerario lungo le vie della spiritualità femminile a Napoli.Con la Senatrice Anna Maria Carloni, la professoressa Adriana Valerio, l’Assessore regionale al turismo Marco di Lello e l’Assessora regionale alle pari opportunità Rosa D’Amelio.
Spazio Tu mi guardi, io ti guardoore 16Proiezione del documentario Carcere femminile, autrice e regista Loredana Dordi.Discutono con l’autrice la dottoressa Maria Luisa Palma, direttrice del carcere di Lauro e di Pozzuoli, il magistrato Gaetano Eboli e Giovanna Angeroso.Presentazione del progetto “Babette a Pozzuoli”:un pranzo che le detenute offriranno alle loro invitate il 12 marzo.Proiezione del cortometraggio di Cristina Berlini, elaborato con la collaborazione delle donnedel “Laboratorio dello sguardo infinito dentro”. Partecipano: Giuseppe Borrone, Giustina Doriano e Maria Gaita.
Spazio Filo di perleore 18.00Pensare l’esperienza. Riviste a confronto. Ospiti le redattrici siciliane del mensile “Mezzo cielo”.Da qualche parteore 18.00Piano bar con il Gruppo Mirò.Sala Lumière (13)ore 18.00Rassegna I corti delle donne.
Martedì 6 marzo 2007Spazio Filo di Perleore 10Le politiche temporali in Campania: prospettive e scenari.Tavola rotonda con Rosa D’Amelio, Assessora regionale pari opportunità, Elisabetta Gambardella, Assessora tempi della città del Comune di Napoli, Cecilia Donaggio, Sottosegretaria del Ministero della solidarietà sociale, Laura Sabatini, Direttrice del servizio “Indagini qualità della vita” dell’ISTAT, Chiara Acciarini, Sottosegretaria del Ministero politiche della famiglia.
Spazio Fondo Sociale Europeoore 11Presentazione del progetto di Peppe Carini “Gli atelier pedagogici”.I bambini più piccoli con un cuscino per sedersi e una scatola di pastelli esplorano i colori e le emozioni di un grande museo: il MADRE Partecipano: Maria Adinolfi, Edoardo Cicelyn, Maria Grazia Falciatore.Spazio Leggere e rileggereOre 10Presentazione del libro La luna che mi seguiva di Aminata Fofana (Einaudi, 2006).Con l’autrice discute Silvana Carotenuto dell’Istituto Orientale di Napoli.
Spazio Anima e Corpoore 10.00Presentazione dei documentari Sole e luna, dedicati alle donne dell’Islam. A cura di Lucia Gotti.
Spazio Filo di perleore 11.30Presentazione di “Spaesamento”, un progetto per costruire un itinerariodi senso per le ragazze e i ragazzi che abitano le periferie di Napoli.Con l’Assessora Rosa D’Amelio e Goffredo Fofi. Partecipano: Grazia Falciatore, Salvatore Esposito, Maria Adinolfi, l’Assessore del Comune di Napoli Ferdinando Di Mezza, Giovanni Zoppoli, Maurizio Braucci, Ciro Minichini.
Sala 12ore 10-12Periferie e disoccupazione: due emergenze. Due occasioniper progettare il futuro. Convegno in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II. Interventi di: Enrica Amaturo, Giustina Orientale Caputo, Enrica Morlicchio, Dora Gambardella, Mirella Giannini, Carla Capaldo.
Spazio Filo di perleOre 12.00Presentazione della borsa di studio dedicata a Giovanna Curcio e Annamaria Mercadante, le due operaie morte nel rogo della loro “fabbrica”. Partecipano: Raffaella Arnone, figlia di Annamaria e l’Onorevole Graziella Pagano, consigliera di Barbara Pollastrini, Ministra alle pari opportunità.
Sala 12ore 12-14Percorsi dell’occupabilità della Regione Campania.Le azioni realizzate con la Misura 3.14 POR Campania. Introduce Luisa Gianfrano. Seguono interventi e presentazioni sulle buone pratiche.ore 16Occupazione femminile: quali strategie? Un confronto tra sindacato e imprenditori sulle realtà del lavoro in Campania. Interventi di: Anna Letizio, Antonella Pezzullo, Anna Rea, Eleonora Cavallaro.
Spazio Leggere e Rileggereore 17Presentazione del libro Contro le donne nei secoli dei secoli, di SilviaBallestra (Il Saggiatore, 2006). Con l’autrice discutono Goffredo Fofi e Liliana Rampello.Spazio Tra il dire e il bereore 17Antonio Fiore, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno,presenta la seconda parte del filmato dedicato alle produttrici di vino della Campania. Abbinamenti cibovino e racconti. Letture sul vino a cura di Antonella Monetti.
Spazio Filo di perleore 18.00Presentazione del quaderno Lezioni napoletane. Testi di Lia Cigarini, Luisa Muraro, Tamar Pitch, Chiara Zamboni. Partecipa Graziella De Ianni e Giovanna Borrello.Spazio Leggere e rileggereore 18.30Le parole che mancano: Senza pace.L’esperienza delle Code Pink negli Stati Uniti.Un movimento femminista contro la guerra in Iraq.
Spazio Anima e Corpoore 17.00Sulle parole Libertà / Necessità si confrontano Annarosa Buttarelli e Sebastiano Maffettone; su Amore /Odio si confrontano Sissi Ceresa e Bruno Moroncini.
Hall 90 (Sala 10)Ore 20Amore e donne d’autoreL’appassionante femminilità nei versi di R.Viviani.Concerto di Emilio Massa.
Mercoledì 7 marzo 2007. Alla salute delle donne!Hall 90 (Sala 10)ore 10Proiezione di un cortometraggio realizzato da alcune studentesse napoletane sul rapporto con il propriocorpo. Confronto su questo tema tra la giovane Daniela Monaco e Livia Turco, Ministra della salute.ore 11-13Luisa Cavaliere presenta la giornata e introduce gli ospiti. Saluti dell’Assessore alla sanità della Campania Angelo Montemarano e dell’Assessora alle pari opportunità Rosa D’Amelio.Interventi di: Michele Grandolfo, dell’Istituto Superiore della Sanità, Sessualità e prevenzione tra i giovani: il ruolo dei consultori.Maria Antonietta Bianco, Presidente nazionale della Federazione collegi delle ostetriche, Nascere oggi: il ruolo delle ostetriche.Paola Muti, Direttora scientifica Regina Elena, La ricerca di genere: la salute.Sandra Morano, Ginecologia ed Ostetricia S. Martino di Genova, Nascere: un luogo non vale un altro.L’esperienza del Centro nascitaalternativo dell’Ospedale San Martino di Genova.Mbiye Diku, ginecologa e coordinatrice del gruppo “Salute delle donne” della Commissione salute e immigrazione del Ministero della salute:La salute delle donne straniere: una strategia per la sanità pubblicaore 13,15Buffet mediterraneoore 15-18Le azioni del Governo e delle Regioni per la promozione della salute delle donneLivia Turco, Ministra della salute ne discute con Rosy Bindi, Ministra per la famiglia, Donatella Linguiti, Sottosegretaria di stato, Ministero per le pari opportunità, Antonio Bassolino, Presidente della Regione Campania, Rosa Russo Iervolino, Sindaca di Napoli. Coordina Maura Cossutta.
Spazio Filo di perleore 13Le parole che mancano: La religione in ospedale.L’esperienza di Rotterdam.
Spazio Leggere e RileggerePresentazione del “Premio Irene Nemirowski” con Rosy Bindi, Ministra della famiglia.Sala 12ore 14Presentazione del libro Violenza sulle donne. La salute delle donne recluse di Valeria Dubini.Hall 90 (Sala 10)Ore 11.30La moglie ebrea di B. BrechtSpettacolo teatrale con Rosaria De Cicco.Regia di Michele Del Grosso.Ore 21Diversi come due gocce d’acquaConcerto di Enza De Blasio.
Mostre Spettacoli e concerti Civiltà delle donne in città
Domenica 4 marzoStazione Marittimaore 22Cuore-Testa-PanciaConcerto delle cantanti Valentina Stella (Cuore), Maria Pia De Vito (Testa), Meg (Pancia).
Lanificio 25ore 21.30Matres MatutaeDi e con Anna Redi e Veronica Cendoya Serra.Video installazione e musiche di Klaus Janek.
Lunedì 5 marzoMuseo Archeologicoore 16Inaugurazione della “Al di là della polvere/Beyond the dust” delle artiste Lida Abdul (Afghanistan) Zineb, Sedira (Algeria), Regina Josè Galindo (Guatemala).Con la senatrice Anna Maria Carloni.
Trianon Viviani Teatro del popoloore 21Serata di comicità femminile con A. Stefanucci, R.Porcaro, E.Grimalda, L. De Marchi.
Nuovo Teatro Nuovoore 21
La Bazzarrapresenta: La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca trasposizione in napoletano di Fortunato Calvino, con Cristina Donadio e Gina Perna e con Chiara Baffi, Lisa Falzarano, Ivana Maione, Ilaria Scarano, Roberta Serrano. Gruppo vocale Faraualla.Immagini di Oreste Zevola. Progetto e regia di Gigi Di Luca.
Martedì 6 marzoTrianon Viviani Teatro del popoloMa le femmineRassegna di studi ed estratti da spettacoli teatrali a direzione femminile.ore 18.30 palcoscenicoTrilogia dell’assenzaTerzo svolgimento: Il tempo del silenzio. Regia di Vincenza Modica.ore 18.55 proscenio
Taverna Est presenta: NoraUna storia di Sara Sole Notarbartolo, Alda Merini, Marguerite Yourcenar, William Shakespeare.Con Valentina Carbonara, Giulio Barbato, Ilaria Migliaccio, Claudio Topo Javier Valenzuela Benegas.Regia di Sara Sole Notarbartolo e Taverna Est.ore 19,20 palcoscenico
Maniphesta teatro presenta: Volo di prova Da frammenti tratti delle opere di Marguerite Duras.Di e con Alessandra di Castri, Giorgia Palombi, Susanna Poole.Regia di Giorgia Palombi.ore 19,45 sala caffèCompagnia di teatro Malatheatrepresenta: Caravaggio, la conversione di un cavallo 17 tableaux vivants dall’opera di Michelangelo daCaravaggio.Regia di Ludovica Rambelli.ore 20.10 sala della mediateca
Alqantara teatro presenta: Se questa è vitaLibero adattamento dell’omonimo diario di Suad Amiry.Consulenza artistica di Omar Suleiman.Con Anita Mosca e Omar Suleiman.Adattamento e regia di Anita Mosca.ore 20,35 palcoscenico
Compagnia le sabbie del teatro presenta: Al di làLiberamente ispirato a “La Sabbiera” di E. Albee.Con Marialuisa Santella, Massimiliano Amodio, Carmine Paternoster.Scene di Grazia Pagetta. Musiche di Rino Saggio.Regia di Alessandra Cutolo.ore 21 sala caffè
Quattro quartetti teatro presenta: Superwoobinda di Aldo NoveDiretto e interpretato da Monica Nappo.Oggetti di scena, costumi e ambientazioni di Marco Zezza.ore 21,25 sala caffè
Elnignodeoro autoprod presenta: Lorettastronauta indipendente Studio liberamente tratto da e su Loretta Strong di Copi.Con Vanda Monaco Weithestal. Allestimento di Chicca Bartolomeo.Progetto e regia di Antonella Monetti.ore 21,50 palcoscenicoLa Grazia.Liberamente ispirato a I detti di Rabi’a al-Adawwwiyyae a L’ombra e la grazia di Simone Weil con Giordano Acquaviva, Monica Bianchi, Silvia Lodi, Maria GraziaMandruzzato, Patrizia Mattioli, Chiara Orefice, Ludovica Tinghi.Regia di Annalisa D’Amato.Si ringrazia Elena Matacena.
Nuovo Teatro Nuovoore 21.30Teatro Valdoca con il contributo di Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Emilia Romagna e Provincia di Forlì-Cesena, Non - splendore rockMariangela Gualtieri + Aidoru. Testi e voce: Mariangela Gualtieri.Basso e canto: Mirko Abbondanza. Chitarra: Michele Bertoni.Canto, chitarra, fisarmonica: Dario Giovannini. Batteria: Diego Sapignoli. Tecnico del suono: Luca Fusconi.Abiti: Patrizia Izzo.Organizzazione: Morena Cecchetti e Emanuela Dallagiovanna.Luci immagini e regia: Cesare Ronconi.
Mercoledì 7 marzo
Lanificio 25ore 21.30Performance dal “laboratorio pari opportunità nella comicità al femminile:La quota rosa della comicità”. Siamo comiche o caporali?di Antonella Stefanucci con Alessandra Borgia e le allieve del laboratorio.
Trianon Viviani Teatro del popoloDalle ore 14.30Sister int’o circle battle tra crews con la presenza obbligatoria di almeno una ragazza. Battle una vs una.Mast, e fest Speaker Cenzou, d.j. ‘o Cines, Soul Pirates, rap sans papier Alasko, guest b-girl rap Alea.ore 21.00A compagnie pockemon crewpresenta C’est ca la vie!? Creation 2006 pièce chorégraphique de danse hip hop pour 8 danseursore 22.30Premiazione finalissima, festa hip hop con d.j. musica e cerchi liberi, pizza fritta in forcella.
Giovedì 8 marzo
Museo MadreInaugurazione della mostra “Matres Matutae”Ore 19.00Performance della poetessa Patrizia Cavalli
Nuovo Teatro NuovoNuova Atlantide Teatro Almateatropresentano Madri.Tragedia in favola a lieto fine. Con Chiara Baffi, Adriana Calero, Beatrice Ciampaglia, Enza Levatè,Alessandro Langiu, Antonella Monetti, Suad Omar, Vania Rocha, Elena Ruzza, Vesna Scepanovic,Nunzia Schiano, Flor Vidaurre. Suoni e percussioni di Francesco Paolo.Testo e regia di Caterina Pontrandolfo.Inoltre:
5, 6, 7 marzoTrianon Viviani Teatro del popolodalle ore 10 alle 14Laboratori di drammaturgia e poesia con Mariangela Gualtieri.
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venerdì, febbraio 02, 2007
"PRIMA LE DONNE E I BAMBINI"
VENERDI' 9 FEBBRAIO 2007, a Roma, presso la sede nazionale della Margherita,
ci sarà un SEMINARIO NAZIONALE organizzato dal Dipartimento Welfare, dal
titolo "PRIMA LE DONNE E I BAMBINI" Per un welfare generazionale e
familiare.
PER UN WELFARE GENERAZIONALE E FAMILIARE
La nascita del Ministero della Famiglia è un'occasione da non perdere per dotare finalmente il nostro Paese di un moderno assetto delle politiche familiari.
Per troppo tempo la politica non ha dedicato attenzione ad una realtà - la famiglia - che certamente in Italia aveva solide radici e valori largamente condivisi.
Ora la situazione è diversa. Abbandonate a se stesse, le famiglie italiane stanno tirando i remi in barca. Il segnale più evidente di questa rassegnazione rispetto al futuro viene dal trend demografico. Siamo un paese che sta diventando troppo vecchio e dove si registrano due primati negativi: il minor tasso di fertilità e il minor tasso di occupazione femminile. Con questo seminario la Margherita riprende e rilancia un insieme di proposte che hanno al centro le donne e i bambini. Tutelando e promuovendo i soggetti più esposti del nucleo familiare, rafforzeremo tutta la famiglia. Dopo la riduzione del costo del lavoro, che porterà una boccata d'ossigeno per le nostre imprese e un po' più di soldi nelle tasche di chi lavora, nel 2007 c'è bisogno di un segnale forte, un vero cambio di passo sulle politiche per la famiglia. Servono risorse finanziare, nuovi servizi e nuove disposizioni legislative. Ma serve soprattutto una nuova prospettiva: rimettere al centro la famiglia, perché il Paese torni a crescere.
Luigi Bobba
Responsabile nazionale Dipartimento Welfare DL Margherita
Per troppo tempo la politica non ha dedicato attenzione ad una realtà - la famiglia - che certamente in Italia aveva solide radici e valori largamente condivisi.
Ora la situazione è diversa. Abbandonate a se stesse, le famiglie italiane stanno tirando i remi in barca. Il segnale più evidente di questa rassegnazione rispetto al futuro viene dal trend demografico. Siamo un paese che sta diventando troppo vecchio e dove si registrano due primati negativi: il minor tasso di fertilità e il minor tasso di occupazione femminile. Con questo seminario la Margherita riprende e rilancia un insieme di proposte che hanno al centro le donne e i bambini. Tutelando e promuovendo i soggetti più esposti del nucleo familiare, rafforzeremo tutta la famiglia. Dopo la riduzione del costo del lavoro, che porterà una boccata d'ossigeno per le nostre imprese e un po' più di soldi nelle tasche di chi lavora, nel 2007 c'è bisogno di un segnale forte, un vero cambio di passo sulle politiche per la famiglia. Servono risorse finanziare, nuovi servizi e nuove disposizioni legislative. Ma serve soprattutto una nuova prospettiva: rimettere al centro la famiglia, perché il Paese torni a crescere.
Luigi Bobba
Responsabile nazionale Dipartimento Welfare DL Margherita
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venerdì, dicembre 29, 2006
Campania: Imprenditoria femminile 2006 -2007 www.sarannoimprenditrici.it
Emily Napoli e Start Up: oggi seminario informativo sul bando per le Pmi rosa
“Imprenditoria femminile 2006 -2007”. E’ il titolo dell’iniziativa che oggi alle 15.30 l'associazione Emily Napoli e Start Up Campania propongono a Palazzo Alabardieri per dare informazioni utili sulle procedure di concessione e di erogazione delle agevolazioni a favore dell'imprenditoria e del lavoro autonomo delle donne. “Investiamo sulle donne che hanno progetti validi e vogliono realizzarli”. Così Alessandra Bocchino, presidente di Efi, presenta i finanziamenti destinati dalla Regione Campania all'imprenditoria femminile con la legge 24. “Si tratta di un bando a sportello al quale - spiega la Bocchino - si può partecipare proponendo via internet il proprio progetto, a partire dal 26 gennaio fino all'esaurimento dei fondi che ammontano a 15 milioni di euro; si effettua dunque una prenotazione on line e se la proposta viene ritenuta valida si viene contattati per la documentazione necessaria. Unica condizione per partecipare è aver costituito una società formata da donne imprenditrici anche professioniste”. “Inoltre - conclude la presidente di Efi - abbiamo attivato un infopoint che fornirà assistenza e accompagnamento in tutte le fasi, e per marketing, redazione del business plan, internazionalizzazione e accesso al credito sia nella sede di Efi, sia via internet collegandosi al sito www.sarannoimprenditrici.it”. Al seminario informativo parteciperanno Andrea Cozzolino, assessore regionale Attività produttive , Rosa D'Amelio, assessore regionale alle Politiche sociali e Pari opportunità, Angela Cortese, assessore alle Politiche scolastiche e formative e Pari opportunità Provincia di Napoli Valeria Valente, assessore Turismo e Pari Opportunità Comune di Napoli; Alessandra Bocchino, presidente Efi Campania. Anna Maria Carloni, senatrice e presidente Emily Napoli; Argia Albanese, del Consiglio di amministrazione Campania-Start-Up, Clementina Chieffo, segretario Emily Napoli, Fortuna Gentile, Efi Campania.
“Imprenditoria femminile 2006 -2007”. E’ il titolo dell’iniziativa che oggi alle 15.30 l'associazione Emily Napoli e Start Up Campania propongono a Palazzo Alabardieri per dare informazioni utili sulle procedure di concessione e di erogazione delle agevolazioni a favore dell'imprenditoria e del lavoro autonomo delle donne. “Investiamo sulle donne che hanno progetti validi e vogliono realizzarli”. Così Alessandra Bocchino, presidente di Efi, presenta i finanziamenti destinati dalla Regione Campania all'imprenditoria femminile con la legge 24. “Si tratta di un bando a sportello al quale - spiega la Bocchino - si può partecipare proponendo via internet il proprio progetto, a partire dal 26 gennaio fino all'esaurimento dei fondi che ammontano a 15 milioni di euro; si effettua dunque una prenotazione on line e se la proposta viene ritenuta valida si viene contattati per la documentazione necessaria. Unica condizione per partecipare è aver costituito una società formata da donne imprenditrici anche professioniste”. “Inoltre - conclude la presidente di Efi - abbiamo attivato un infopoint che fornirà assistenza e accompagnamento in tutte le fasi, e per marketing, redazione del business plan, internazionalizzazione e accesso al credito sia nella sede di Efi, sia via internet collegandosi al sito www.sarannoimprenditrici.it”. Al seminario informativo parteciperanno Andrea Cozzolino, assessore regionale Attività produttive , Rosa D'Amelio, assessore regionale alle Politiche sociali e Pari opportunità, Angela Cortese, assessore alle Politiche scolastiche e formative e Pari opportunità Provincia di Napoli Valeria Valente, assessore Turismo e Pari Opportunità Comune di Napoli; Alessandra Bocchino, presidente Efi Campania. Anna Maria Carloni, senatrice e presidente Emily Napoli; Argia Albanese, del Consiglio di amministrazione Campania-Start-Up, Clementina Chieffo, segretario Emily Napoli, Fortuna Gentile, Efi Campania.
sabato, dicembre 02, 2006
CAMPANIA/GIUNTA: 15 MLN PER IMPRENDITORIA FEMMINILE. PRESTO IL BANDO
(ASCA) - Napoli, 2 dic - La Giunta regionale della Campania, su proposta degli assessori all'agricoltura e alle attivita' produttive, Andrea Cozzolino, alle pari opportunita', Rosa D'Amelio, e all'istruzione, formazione e lavoro, Corrado Gabriele, ha approvato il Disciplinare relativo al Regime Regionale di Aiuto a favore dell'imprenditoria e del lavoro autonomo delle donne. L'obiettivo dell'intervento, per il quale la Giunta ha destinato 15milioni di euro, e' quello di promuovere, sostenere e consolidare il lavoro femminile attraverso aiuti in favore di iniziative di impresa o di lavoro autonomo, condotte prevalentemente o esclusivamente da donne. L'intervento rientra tra le attivita' finalizzate al perseguimento degli obiettivi specifici relativi al Piano d'Azione per lo Sviluppo Economico Regionale (PASER), che prevede, tra l'altro, l'attivazione del Regime Regionale di Aiuto a favore dell'imprenditoria e del lavoro autonomo delle donne, istituito dalla Legge Regionale n. 24/2005. Nei prossimi giorni si provvedera' all'emanazione del decreto di approvazione dell'avviso con cui saranno stabilite le condizioni e le modalita' di accesso all'aiuto, nonche' la data di avvio della procedura. I progetti ammissibili alle agevolazioni riguardano i programmi di investimento destinati all'avvio di nuove attivita', nonche' all'ampliamento, adeguamento, riconversione, ristrutturazione di unita' locali gia' esistenti sul territorio regionale. Sono ritenute ammissibili le spese relative a investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, nonche' a spese per servizi e consulenze di carattere straordinario. Per questi investimenti, l'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 50 per cento della spesa totale. Nel caso di avvio di nuove attivita', e' prevista anche la possibilita' di un contributo in conto gestione pari al 50 per cento delle spese relative ai primi due esercizi di attivita'. L'ammontare del contributo in conto gestione non puo' essere comunque superiore al 30 per cento del contributo complessivamente spettante. Gli investimenti dovranno essere interamente realizzati entro 24 mesi dalla data di comunicazione relativa alla concessione. com-clb/mcc/ss
mercoledì, novembre 29, 2006
ASSOCIAZIONISMO DONNE, SOTTOSCRITTO MANIFESTO PER NAPOLI
Un'assemblea aperta delle donne di Napoli per le donne si e' svolta nella scuola Rodino' di Barra, a Napoli. Quaranta associazioni hanno sottoscritto un manifesto, un impegno a collaborare per dare un nuovo volto alla citta'. Nel corso della manifestazione rappresentanti del mondo della societa' civile e dell'associazionismo hanno lanciato proposte e suggestioni per riflettere ancora una volta sulla citta' di Napoli. Tra gli interventi quello di Eleonora Cavallaro, presidente regionale delle Acli, Maria Luisa Pace, direttrice del carcere femminile di Pozzuoli, Luisa Cavaliere, direttrice editoriale della rivista 'Filo di perle'. Ad ascoltare, in prima fila, l'assessore alle pari opportunita' della Regione Campania, Rosetta D'Amelio, l'assessore alla ricerca scientifica Teresa Armato. ''E' importante che le donne siano vicine alle donne nell'affrontare le difficolta'- ha detto l'assessore Armato - e le istituzioni sono vicine alle donne. occasioni di incontro come questa testimoniano l'impegno delle donne''. L'incontro si e' svolto in un quartiere periferico della citta' nel quale la scuola rappresenta un esempio positivo e un punto di riferimento importante. ''Queste manifestazioni, questo manifesto che le donne hanno sottoscritto - ha detto la D'Amelio- rappresentano un segnale forte che le donne hanno una grande energia che puo' cambiare il volto della nostra citta'''. Presente all'incontro anche la senatrice Annamaria Carloni.
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