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venerdì, agosto 28, 2009

Regolarizzazione: domande e risposte Leggi le FAQ ( domande frequenti) preparate dagli esperti del Ministero dell’Interno.


ultimo aggiornamento 27 agosto 2009 - Pubblichiamo le domande e le risposte sulla regolarizzazione di colf e badanti compilate e aggiornate dagli esperti del Ministero dell'Interno:

1. Da quando sono in vigore le procedure per l’emersione?
Dal 21 agosto è possibile scaricare dai siti del Ministero dell’Interno, del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dell’Agenzia delle Entrate il mod. F24 “Versamenti con elementi identificativi” per il pagamento del contributo forfettario di 500 euro.
Il programma per la compilazione dell’istanza sarà scaricabile dal sito del Ministero dell’Interno alla fine del mese di agosto, mentre il modulo di istanza sarà scaricabile dal 1° settembre.
La procedura on line per l’inoltro della domanda sarà attiva dal 1° al 30 settembre 2009.

2. Dove posso reperire i modelli F24 “Versamenti con elementi identificativi”?
I modelli F24 “Versamenti con elementi identificativi” sono reperibili on line sul sito del Ministero dell’Interno, su quello del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e su quello dell’Agenzia delle Entrate e possono essere stampati direttamente per effettuare il pagamento del contributo forfettario di 500 euro.

3. Devo presentare domanda per un domestico e una badante, posso fare un unico versamento utilizzando lo stesso modello F24 “Versamenti con elementi identificativi”?
Sì, è possibile utilizzare lo stesso modello F24 “Versamenti con elementi identificativi” per regolarizzare la posizione contributiva di uno o più lavoratori, avendo cura di compilare per ogni lavoratore dichiarato una riga del modulo stesso.

4. Pagando il contributo di 500 euro mi verranno chiesti altri versamenti arretrati?
Il contributo è rivolto a fornire la copertura assistenziale e previdenziale del periodo 1° aprile – 30 giugno 2009 (2° trimestre 2009). Per il periodo precedente, i datori di lavoro che abbiano indicato nella domanda di emersione una data di inizio del rapporto di lavoro antecedente al 1° aprile, saranno invitati dall’INPS a compilare l’apposito mod. LD15-ter, scaricabile dal sito dell’Istituto stesso.

5. Il mio documento ha una numerazione inferiore a 17 caratteri. Cosa devo indicare nella compilazione del mod. F24 “Versamenti con elementi identificativi”?
In caso di numerazione del documento inferiore a 17 caratteri si deve riportare la numerazione reale, senza aggiunta di zeri o di altri segni.

6. Il lavoratore extracomunitario per il quale intendo presentare domanda di emersione è privo di passaporto. Come devo compilare il modello F24 nel campo “elementi identificativi”?
Nel campo “elementi identificativi” del relativo modello F24 può essere indicato anche il numero di un altro documento equipollente valido per l’ingresso in Italia, purchè sia lo stesso che sarà indicato nel modulo di dichiarazione di emersione. I documenti equipollenti al passaporto sono :
documento di viaggio per apolidi
- documento di viaggio per rifugiati (e, verosimilmente, per titolare di protezione sussidiaria)
- titolo di viaggio per stranieri (impossibilitati a ricevere un valido documento di viaggio dall'Autorita' del paese di cui sono cittadini)
- lasciapassare delle Nazioni Unite
- documento individuale rilasciato da un Quartier Generale della NATO al personale militare di una forza della NATO
- libretto di navigazione, rilasciato ai marittimi per l'esercizio della loro attivita' professionale
- documento di navigazione aerea
- carta d'identita' valida per l'espatrio per i cittadini di uno Stato dell'Unione Europea
- carta d'identita' ed altri documenti dei cittadini degli Stati aderenti all'Accordo Europeo sull'abolizione del passaporto (Parigi 13/12/1957)
Se il lavoratore è privo di documenti idonei non può essere regolarizzato.

7. Quale reddito occorre prendere in considerazione? L’imponibile, il lordo o il netto?
Il reddito è richiesto solo in caso di sostegno al lavoro familiare ed è il reddito imponibile (al lordo delle imposte).

8. Per la determinazione del reddito imponibile del datore di lavoro possono essere ricomprese anche altre fonti non soggette alla dichiarazione dei redditi?
Nella valutazione della capacità economica del datore di lavoro può essere presa in considerazione anche la disponibilità di un reddito esente da dichiarazione annuale e/o CUD (es: assegno di invalidità). Tale reddito dovrà comunque essere certificato.

9. Quali familiari possono integrare il reddito?
Il cumulo dei redditi è previsto solo per il nucleo familiare, intendendo per famiglia quella prevista dalla normativa vigente, ossia i familiari che hanno la medesima residenza.

10. Sono una persona anziana e vivo solo. Vorrei regolarizzare la sig.ra che mi aiuta in casa ma non ho reddito sufficiente, come posso fare?
Per regolarizzare le badanti non occorre certificare il possesso di un reddito ma solo esibire, al momento della convocazione presso lo Sportello Unico, il certificato medico dal quale risulti la limitazione dell’autosufficienza.

11. Vorrei regolarizzare la badante di mia madre che vive in città diversa dalla mia. Posso fare la domanda? Devo dimostrare i redditi?
Si, la domanda è telematica e viene inoltrata automaticamente allo Sportello competente in base alla provincia ove la badante lavora. E’ sufficiente produrre il certificato medico dal quale risulti la limitazione dell’autosufficienza e non occorre dimostrare il possesso di un reddito minimo.

12. Sono un cittadino extracomunitario in Italia da dieci anni e sono
un commerciante benestante ma solo qualche mese fa ho chiesto la carta di soggiorno e non mi è stata ancora rilasciata. Posso fare la domanda per regolarizzare la baby sitter di mia figlia?
Sì, la dichiarazione può essere presentata anche dal cittadino straniero in possesso della ricevuta di richiesta di rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (già carta di soggiorno).

13. Vorrei regolarizzare la mia badante il cui passaporto è in scadenza. Posso procedere lo stesso?
E’ necessario esibire un documento in corso di validità (passaporto o altro documento equipollente) al momento della stipula del contratto di soggiorno. Nel caso in cui la domanda sia stata inoltrata indicando un documento scaduto o qualora il documento indicato sulla domanda sia scaduto nelle more della definizione della procedura, copia dello stesso dovrà comunque essere esibita al momento della convocazione presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione.

14. Devo fare richiesta per due badanti, una che assiste mia madre, una che assiste mio suocero. Che certificato medico devo presentare allo Sportello?
Per ciascun congiunto dovrà essere presentato il certificato attestante la non autosufficienza..

15. Ho presentato domanda di nulla osta al lavoro per un cittadino straniero nel 2007; mi è stato comunicato che l’istanza è migrata nel decreto flussi 2008 ed è stata ammessa per la valutazione. Presentando una nuova istanza, la vecchia decade automaticamente? Come mi devo comportare?
La comunicazione che la domanda è migrata nel 2008 significa che lo Sportello Unico per l’Immigrazione competente ha iniziato a valutare le domande relative al decreto flussi 2008. La relativa convocazione verrà effettuata sulla base dell’ordine cronologico di acquisizione della domanda da parte del sistema.
La domanda di emersione deve essere presentata solo nel caso in cui lo straniero sia già presente sul territorio nazionale; in questo caso, nell’istanza va indicato di aver già prodotto domanda sulla base del decreto flussi ed automaticamente si rinuncia all’istanza già presentata.

16. Devo regolarizzare una badante. Se dopo la presentazione della domanda, in attesa di esser chiamato per la firma del contratto, la persona non autosufficiente cessa di vivere la domanda viene rigettata?
In caso di decesso del datore di lavoro, la domanda viene rigettata, ferma restando la possibilità, per i familiari dello stesso, di subentrare nell’assunzione.

17. Sono un datore di lavoro impossibilitato a sottoscrivere il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione. Chi può sostituirmi?
In caso di presenza di coniuge, figli, o altri parenti in linea retta o collaterale fino al 3° grado, essi possono sottoscrivere per conto del proprio congiunto, ai sensi dell’art.4 del DPR 445/2000, relativo agli impedimenti alla sottoscrizione da parte dell’interessato a sottoscrivere. Altrimenti, si deve far ricorso ad apposita delega notarile.

18. Devo pagare la marca da bollo come nel caso di domanda sulla base del decreto flussi?
Sì, va pagata la marca da bollo di euro 14,62 e nella domanda va indicato il numero del codice a barre della marca stessa, che dovrà essere esibita al momento della convocazione presso lo Sportello Unico.

19. Posso regolarizzare uno straniero colpito da provvedimento di espulsione?
E’ possibile regolarizzare stranieri espulsi per violazione delle norme sul soggiorno. Sono esclusi gli stranieri espulsi per motivi di ordine e sicurezza dello Stato o espulsi perché appartenenti ad una delle categorie indicate nell’art.13, c. 2, lett c) del Testo Unico sull’Immigrazione. Sono altresì esclusi coloro che risultino non ammissibili nel territorio nazionale sulla base di accordi o convenzioni internazionali o perché condannati per i reati previsti dagli artt. 380 e 381 del codice di procedura penale.

20. E’ consentita la domanda di emersione per un lavoratore impiegato come collaboratore domestico per 15 ore settimanali?
No, è possibile l’assunzione da parte di un unico datore di lavoro per orari di lavoro settimanali non inferiori a 20 ore.

21. E’ possibile presentare domanda di emersione per un lavoratore straniero domestico regolarmente soggiornante ma non abilitato a svolgere attività lavorativa oppure con permesso di soggiorno scaduto da più di 60 giorni il cui rinnovo sia stato richiesto oltre i termini?
La domanda di emersione può essere presentata dai datori di lavoro che occupino, alla data di presentazione della domanda, lavoratori stranieri comunque presenti sul territorio nazionale. Di conseguenza, tale istanza può essere presentata anche in favore di stranieri che, pur regolarmente presenti sul territorio nazionale, non potevano essere assunti in quanto privi del titolo di soggiorno che li abilitasse allo svolgimento di un’attività lavorativa (turismo, cure mediche, studio, motivi religiosi, etc.). Tale ipotesi comprende anche il caso di straniero con permesso di soggiorno scaduto da oltre 60 giorni e per il quale non sia stato richiesto nei termini il rinnovo.

22. Come posso certificare che il lavoratore clandestino è alle mie dipendenze da più di tre mesi alla data del 30 giugno? Ovviamente non esiste contratto, ci sono moduli o autocertificazioni da produrre?
Lo stesso modulo di domanda di emersione costituisce una autocertificazione di quanto in esso dichiarato. La presentazione di falsa dichiazione o l’utilizzo di documenti contraffatti costituisce reato.

23. Quando potrò ottenere la ricevuta di presentazione della domanda di emersione?
La ricevuta di presentazione della domanda di emersione sarà scaricabile dal sito del Ministero dell’Interno a decorrere da massimo 72 ore dall’invio della domanda e rimarrà a disposizione nel sito stesso a tempo indeterminato. Qualora decorse le 72 ore la ricevuta non fosse ancora disponibile, ci si potrà rivolgere all’Help Desk per la risoluzione del problema.

24. Sono un operatore di una Associazione che ha stipulato con i Ministeri dell’Interno e del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali un Protocollo di intesa per attività di informazione e di assistenza in materia di procedura di ricongiungimento familiare. Per operare anche a supporto dei datori di lavoro in questa procedura di emersione occorre un nuovo accreditamento o è sufficiente quello già ottenuto?
No, non occorre un ulteriore accreditamento, è sufficiente quello di cui si è già in possesso.

25. Il forfait di 500 euro per i contributi deve essere versato entro il 1° settembre o può essere pagato contestualmente alla domanda di regolarizzazione?
Il contributo forfetario di 500 euro può essere pagato in qualsiasi momento fino al 30 settembre. La domanda di emersione va fatta dopo aver pagato il contributo forfetario perché sulla domanda vanno indicati gli estremi del versamento.

domenica, dicembre 07, 2008

Immigrati, pronto il decreto flussi 170mila posti, valide le domande 2007



Il nuovo testo verrà approvato a giorni. Di fatto si riaprono i cancelli
Ripescherà negli elenchi dell'anno scorso. Occhio di riguardo per i lavoratori domestici
Non ci sarà nessun clic-day. In più c'è il requisito della carta di soggiorno che però vale solo per le nuove richieste

di VLADIMIRO POLCHI da La Repubblica


ROMA
- Dentro tutti. L'Italia riapre i cancelli ai lavoratori immigrati. Centomila posti per colf e badanti. Carta di soggiorno e conferma on-line per datori di lavoro stranieri. Queste le novità contenute nel decreto flussi 2008. Il testo è pronto: verrà approvato a giorni, varrà 170mila posti, ripescherà le domande del 2007, guarderà con un occhio di riguardo i lavoratori domestici e prevederà stretti requisiti per i datori di lavoro immigrati. Insomma se a parole si discute se azzerare i flussi nei prossimi anni (vedi Lega), nei fatti il governo prosegue nel rispetto della Bossi-Fini.

Ad anticipare il contenuto del decreto 2008 è il settimanale Metropoli, domenica in edicola.

Il decreto è stato concordato a palazzo Chigi. Entrerà in vigore entro il 15 dicembre. Ciò significa che dovrà essere emanato, con decreto del Presidente del consiglio, non più tardi di fine mese (con conseguente pubblicazione in Gazzetta ufficiale). Cosa c'è scritto? Viene confermato quanto anticipato da Metropoli e Repubblica: si tratta di un decreto fotocopia da 170mila posti, che andrà a ripescare nella graduatoria del 2007. Insomma nessun clic day, stavolta.

Tra Viminale e Welfare si è a lungo discusso sulla ripartizione delle nuove quote. L'obiettivo? Favorire le province penalizzate nel decreto 2007 (come quella di Milano). Non solo. Si è deciso di agevolare le domande di lavoratori domestici e d'assistenza alla persona. A loro verranno infatti riservate circa 95/97mila quote.

Buone notizie dunque per chi è in attesa. Non per tutti però. Si è infatti deciso di porre un argine alle domande d'assunzione presentate da datori di lavoro stranieri (il 48% nel lavoro domestico). I ministri Maroni e Sacconi sospettano che dietro di loro si nascondano ricongiungimenti mascherati o regolarizzazioni di fatto. Per questo, si è optato per una condizione in più: il possesso della carta di soggiorno, a partire dal giorno di promulgazione del decreto.

Si avranno così due percorsi distinti: il primo, per i datori di lavoro italiani che dovranno solo attendere di essere ripescati e ricevere il nulla osta; il secondo, per quelli stranieri che dovranno invece riconnettersi a internet. Senza fretta però. "Avranno oltre 10 giorni per collegarsi al sito del Viminale (www. interno. it), utilizzando l'user-id identificativo della ricevuta del 2007 - spiegano i tecnici dei ministeri interessati - . Troveranno un modulo da scaricare per confermare la propria domanda d'assunzione e dichiarare di essere in possesso della carta di soggiorno".

Ma attenzione: la norma non è retroattiva. "Le nuove domande non pregiudicano in alcun modo la graduatoria che rimane cristallizzata al 31 maggio 2008". Il nuovo requisito varrà solo per chi non è rientrato nei 170mila posti del 2007 e viene ripescato col decreto flussi fotocopia. Tradotto: verrà richiesto solo a partire da chi rientra nel posto 170.001. In concreto, chi ha la carta di soggiorno compili senz'altro il modulo. Chi invece risponde solo ai requisiti del 2007 (e cioè soggiorna regolarmente in Italia, con apposito permesso) non gli rimane che sperare di rientrare nelle vecchie quote.

Per questo è importante seguire i lavori di smaltimento delle pratiche 2007. All'11 novembre, sono oltre 106mila i nulla osta all'assunzione consegnati e circa 175mila le domande esaminate.

giovedì, maggio 22, 2008

IMMIGRAZIONE - Flussi: esaminate solo sei pratiche su cento


Dal "click day" di dicembre 2007, quando erano pervenute al Viminale 729 mila domande di soggiorno di immigrati per motivi di lavoro (tra cui 411 mila badanti), sono passati più di 5 mesi e le pratiche evase sono solo 48 mila. Resta da esaminarne ancora il 94%. Circa 26 mila i nulla osta rilasciati

venerdì, gennaio 18, 2008

Flussi 2007: 683.799 le richieste. Da oggi 18 gennaio sarà possibile verificare on line dello stato delle domande

News Immigrazione.Flussi 2007: 683.799 le richieste. Dal oggi sarà possibile verificare on line dello stato di avanzamento delle domande.
Flussi 2007: 683.799 le richieste. Dal 18 gennaio sarà possibile verificare on line dello stato di avanzamento delle domande. Patronati e Associazioni vigilano sulle graduatorie


Hanno assistito oltre 350.000 persone, inviando per via telematica più del 50% delle domande di assunzione pervenute al Ministero dell’Interno. Sono i Patronati e le Associazioni che, per questo lavoro svolto gratuitamente, hanno dapprima fortemente sollecitato e poi sottoscritto un apposito protocollo di collaborazione con il Ministero.
Sono gli stessi che ora chiedono assicurazioni sulla possibilità di conoscere lo status delle pratiche inoltrate, e – a fronte di una dismisura così enorme – chiedono l’immediata riapertura dei Flussi, mantenendo in graduatoria quei lavoratori e quelle lavoratrici rispondenti ai requisiti e non rientranti nelle quote del decreto flussi 2007.
683.799 domande. E’ infatti questo il dato ufficiale diffuso ieri dal Ministero dell’Interno, a fronte dei 170.000 ingressi previsti per le diverse tipologie di lavoro.
Sulle decisioni del Governo e le azioni del Ministero c’è attesa su più fronti, ma già sono troppe le persone comunque escluse o deluse…

I dati diffusi dal Ministero dell'Interno
683.799 le domande inviate fino ad oggi. Da Milano le più numerose. I lavoratori più richiesti dal Marocco e dalla Cina Popolare

Ad oggi sono state:
683.799 le domande di nulla osta al lavoro inviate;
391.864 le richieste per lavoratori da impiegare in lavori domestici e assistenza alle persone (mod. A);
286.460 sono state quelle per il lavoro subordinato (mod. B).

Le nazionalità dei lavoratori più richiesti risultano:
Marocco 116.897
Cina Popolare 70.107
Bangladesh 67.279
India 47.819
Ucraina 44.042
Moldavia 35.794
Albania 35.257
Pakistan 34.154
Sri Lanka (Ceylon) 27.197
Filippine 25.977
TOTALE 504.523

Le città con maggiori richieste sono:
Milano 74.362
Roma 44.928
Brescia 42.340
Napoli 23.305
Bergamo 21.894
Torino 21.484
Bologna 21.114
Verona 19.856
Modena 18.993
Vicenza 16.801
Treviso 15.324
Firenze 14.865
Venezia 14.657
Padova 14.425
Reggio Emilia 13.563
Mantova 13.294

Etichette: decreto flussi, graduatorie, online

# posted by pasqualeorlando @ 4:35 PM
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pasquale orlando: News Immigrazione.Flussi 2007: 683.799 le richieste. Dal 18 gennaio sar�possibile verificare on line dello stato di avanzamento delle domande.

sabato, dicembre 15, 2007

Decreto Flussi 2007 - Il disastro del "click day"

Ritardi, messaggi di errore e arbitrarietà nell’ accoglimento delle oltre 340mila domande:il Ministero deve dare spiegazioni

Domande oltre sette volte superiori ai posti disponibili: il sistema informatico del ministero dell'Interno ha registrato 352.955 invii per le richieste di assunzione di lavoratori extracomunitari. Il primo turno di spedizioni in corso nella giornata di sabato, infatti, offre solo 47.100 permessi destinati ai cittadini di Paesi che hanno sottoscritto accordi con l'Italia di cooperazione in materia migratoria. Nonostante questo, il "cervellone" del Viminale continua a essere bombardato dalle richieste, compilate dai singoli datori di lavoro o dai patronati. Nel momento di picco massimo di invio le richieste sono giunte con una frequenza di 200 al secondo.


La ricezione delle domande ha subito rallentamenti a causa di una falla nel sistema che non accetta cognomi troppo lunghi. Ad accorgersene sono stati i sindacati e i datori di lavoro che compilavano richieste per assumere cittadini dello Sri Lanka: «Lo stesso problema – spiega Maurizio Bove, responsabile dell'Ufficio immigrazione della Cisl di Milano - era stato riscontrato nel decreto flussi 2006. Avrebbero dovuto risolverlo per tempo».
Il blocco è durato circa due ore. «Problema risolto – afferma, infatti, Mario Morcone, responsabile del dipartimento immigrazione e libertà civili del Viminale - le domande relative agli srilankesi sono state accolte dal sistema e non è necessario procedere a un nuovo invio».


Dal ministero dell'Interno confermano anche il successo del sistema informatico: «Tutto sta funzionando – aggiunge Morcone – e non abbiamo dovuto ricorrere al sistema di scorta». Il tempo medio dell'invio della domanda – che oscilla da un minimo di dieci minuti a un massimo di diverse ore – dipende non solo dal traffico telematico ma anche dal numero di istanze. Fino a questo momento, infatti, l'invio è stato più facile per i datori di lavoro che hanno scaricato sul proprio pc il software per i flussi rispetto ai patronati, i quali hanno inviato le richieste in pacchetti multipli. «E' normale – spiega Morcone dal ministero – che le domande singole siano più veloci rispetto agli invii multipli». Ma all'Inca Cgil si parla già di "gestione discriminante" per tutti coloro che si sono rivolti ai patronati, e cioè per il 32% delle richieste.


«Verificheremo nelle prossime ore – affermano Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil e Alberto Sera, vicepresidente della Ital - se le procedure informatiche rispondono ai criteri di trasparenza e di pari opportunità che erano la 'conditio sine qua non' per la sottoscrizione del protocollo tra patronati e ministero dell'Interno».
Secondo Michele Consiglio, responsabile immigrazione delle Acli, il sistema penalizzerebbe i soggetti più deboli come anziani, persone con handicap, famiglie, piccole imprese individuali. In considerazione di ciò il patronato Acli chiede al ministero dell'Interno di provvedere fin da ora a modificare i criteri per la graduatoria delle richieste di nulla osta.

lunedì, novembre 26, 2007

Decreto flussi 2007: non più code agli sportelli per le assunzioni di lavoratori stranieri.

La rivoluzionaria procedura telematica presentata al Viminale dal capo Dipartimento delle libertà civili e l’immigrazione, prefetto Mario Morcone: «una sfida importante, di crescita di civiltà»

Sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale nella seconda metà di novembre il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, firmato la sera di martedì 30 ottobre, sulla «programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l'anno 2007» che prevede la possibilità di assumere 170.000 lavoratori immigrati.

Per evitare i disagi e i disguidi che si sono riscontrati in occasione dei precedenti decreti sui flussi migratori, è stato modificato il sistema per la presentazione delle domande eliminando l’obbligo di spedizione postale; inoltre, è stata adottata una procedura di compilazione più semplice; il contatto con gli uffici della P.A., infine, è previsto in una sola occasione, al termine dell’istruttoria.

La modulistica è stata oggetto di studio da parte di un gruppo di lavoro interministeriale costituito ad hoc che ha recepito, apportando diverse novità, le sollecitazioni pervenute dagli Sportelli unici, dagli enti e dalle associazioni che si occupano di immigrazione, nonché dai cittadini.

Tutte le informazioni a riguardo sono state illustrate nel corso di una conferenza nel salone del Viminale, ripresa in audio video, con il capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, prefetto Mario Morcone.

INFORMAZIONI GENERALI

Il sistema è composto da un sito web al quale l’utente deve connettersi tramite una connessione ad Internet, ed un programma da installare sul proprio Personal Computer per effettuare la compilazione e la spedizione per via telematica delle domande.

Le operazioni da effettuare per poter inviare le domande allo Sportello Unico per l’immigrazione sono descritte di seguito, e richiedono l’utilizzo di un Personal Computer e la disponibilità di una connessione ad internet.

E' qui possibile visualizzare una simulazione della procedura di inserimento telematico di nulla osta al lavoro.

RegistrazionePer poter accedere alla procedura on-line di richiesta dei moduli da compilare, è necessario che l’utente effettui una registrazione tramite un collegamento (link) inserito nella home page del sito istituzionale del Ministero dell’Interno. Per effettuare la registrazione è richiesto un indirizzo di posta elettronica valido e funzionante. La registrazione è gratuita.

Richiesta del moduloL’utente registrato, è abilitato ad accedere all’ area di richiesta dei moduli di domanda. Sulla base delle richieste effettuate, il sistema provvede a generare, in formato elettronico, il modello da compilare. In tale fase è necessario fornire alcuni dati e, in particolare, quelli relativi al datore di lavoro (se persona fisica o giuridica) e la località di impiego del lavoratore, rilevante al fine di individuare lo Sportello Unico competente al rilascio del nulla osta.

Installazione del programma per la compilazione delle domande sul proprio personal computer
Per la compilazione del modulo precedentemente generato, è necessario utilizzare uno specifico programma disponibile sul sito web. Il programma deve essere scaricato ed installato sul proprio personal computer.

Compilazione del modulo
Tramite la funzione Importa, disponibile all’interno del programma per la compilazione off line, è possibile scaricare sul proprio personal computer i moduli elettronici generati sul sito web del servizio.
Una volta effettuata l’importazione dei moduli informatici dal sito web, l’utente è in grado di procedere alla compilazione del modulo, inserendo i dati richiesti. Guide di contesto e strumenti di verifica dei dati immessi sono di supporto all’utente durante tutta la procedura di compilazione.
In questa fase non è necessario che il proprio PC sia connesso ad internet.

Invio del modulo compilatoTramite il programma di compilazione, è possibile inviare i moduli, correttamente completati, al servizio di inoltro telematico delle domande.

ATTENZIONE: Per effettuare l’invio, è necessario che il proprio personal computer sia connesso ad internet.
Si consiglia di leggere attentamente il manuale d’uso prima di procedere con la compilazione dei moduli.

A breve verrà attivato un help desk per fornire chiarimenti, sia di tipo informatico che procedurale.

Il Decreto flussi 2007 prevede una quota di 170.000 cittadini stranieri non comunitari per «motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo»:

  • 47.100 sono attribuite ai cittadini di Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione (4.500 albanesi; 1.000 algerini; 3.000 cittadini del Bangladesh; 8.000 egiziani; 5.000 filippini; 1.000 ghanesi; 4.500 marocchini; 6.500 moldavi; 1.500 nigeriani; 1.000 pakistani; 1.000 senegalesi; 100 somali; 3.500 cittadini dello Sri Lanka; 4.000 tunisini; 2.500 cittadini di altri Paesi non appartenenti all'Unione europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione)
  • 65.000 saranno ripartite tra categorie come le colf e badanti
  • 14.200 gli addetti del settore edile
  • 1.000 ingressi per dirigenti e personale altamente qualificato
  • 500 sono riservati ai conducenti nel settore dell’autotrasporto
  • 200 per il settore della pesca marittima
  • 30.000 ingressi per i restanti settori produttivi

saranno convertiti, inoltre, in permessi per lavoro subordinarto:

  • 3.000 permessi di soggiorno studio
  • 2.500 permessi per tirocinio
  • 1.500 per lavoro stagionale
  • 1.500 per i cittadini non comunitari residenti all’estero che abbiano completato i programmi di formazione e di istruzione nel paese d’origine
  • 3.000 unità, appartenenti a particolari categorie (ricercatori, manager e liberi professionisti), potranno fare ingresso per motivi di lavoro autonomo
  • 1.500 conversioni di permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

Le domande in formato digitale dovranno essere inoltrate telematicamente nei termini indicati dal decreto e seguendo criteri di scaglionamento che prevedono l’invio:

  • a partire dal 15° giorno successivo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale per le istanze relative ai lavoratori delle nazioni che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria
  • a partire dal 18° giorno successivo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale per le domande relative ai lavoratori domestici e di assistenza alla persona
  • a partire dal 21° giorno successivo la pubblicazione in gazzetta ufficiale per le domande relative a tutti i restanti lavori.

A Napoli puoi rivolgerti alle ACLI che con il Patronato ACLI, le ACLI Colf e il Caf ACLISERVICE, sono pronte ad affrontare questa procedura.
Sede Provinciale Patronato ACLI - Corso A. Lucci 121 - 80142 Napoli tel.081/5539706/081/19574910 Fax 081/19574919


Orari di Apertura al Pubblico:
Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Lun/Giov. Dalle ore 15.00 alle ore 17.30

Sedi Zonali

* Via Amato 27 - 80053 Castellammare di Stabia Tel. 081/8717581 Orari di Apertura al Pubblico: Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30 Mar e Giov dalle ore 15.00 alle ore 17.30
* Via San Massimo 110 - Nola Tel. 081/5125420 Orari di Apertura al Pubblico: Lun/San dalle ore 9.00 alle ore 12.30 Lun/Mart/Giov dalle ore 16.00 alle ore 19.00

* Via Canonico Scherillo 45 - Napoli Soccavo - tel. 081/2413891 Orario di Apertura al Pubblico: Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30 Mart/Giov dalle ore 15.00 alle ore 17.30
* Piazza della Libertà 5 - Napoli Secondigliano Orario di Apertura al Pubblico : Mer/giov/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30
* Via Nazionale 195 – 80059 Torre del Greco – Tel. 081/8815659 Orario di Apertura al Pubblico: Lun/Merc/Ven ore 8.30 / 12.30 Mart e Giov dalle ore 15.00 alle ore 18.00
* Via E. Fermi 4 - Marigliano - Tel. 081/8854603 Orario di Apertura al Pubblico Merc/Giov/ven dalle ore 8.30 alle ore 12.30
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* 2 Vico Massimo Stanzione 12 - Frattamaggiore Tel. 081/8318977 Orario di Apertura al Pubblico: Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30
* Via Plino 162/165 - Torre Annunziata Tel. 081/8626900 Orario di Apertura al Pubblico: Lun/Ven dalle ore 9.00 alle ore 12.30


martedì, ottobre 30, 2007

Cittadini Ue Quasi 30€ per iscriversi all'anagrafe

Doppio bollo, sia per la domanda che per l'attestato. L'Agenzia delle Entrate: "Nessuna esenzione"

ROMA - Avranno anche più diritti degli extracomunitari, ma i cittadini dell'Unione Europea che vogliono rimanere per più di tre mesi in Italia devono sborsare quasi 30 euro in tasse.

Un bollo da 14,62 serve per chiedere al Comune l'iscrizione anagrafica, un altro dello stesso valore per farsi consegnare il relativo attestato. Nessuno sconto anche per chi, in Italia regolarmente da almeno cinque anni, ha maturato il diritto per chiedere un attestato di soggiorno permanente.

La cattiva notizia arriva dal Ministero dell'Interno, che pure aveva chiesto all'Agenzia delle Entrare se non fosse possibile esentare dall'imposta di bollo i comunitari che si iscrivono al Comune secondo la legge entrata in vigore lo scorso aprile. Il Viminale faceva ad esempio notare che per i familiari extracomunitari dei cittadini Ue è già previsto dal testo il rilascio gratuito della carta di soggiorno.

L'Agenzia della Entrate ha scelto però un'interpretazione rigida (che porterà nelle casse dello Stato diversi milioni di euro, in buon parte sborsati da cittadini romeni…), spiegando che un'eventuale esenzione dalla tassa andava specificata nella legge. Quanto poi ai familiari extraue, il fatto che il rilascio della carta sia "gratuito" vuol dire solo che non devono pagare il servizio, ma anche in questo caso il bollo è necessario.

Al ministero dell'Interno non è rimasto che prenderne atto e informare con una circolare i Comuni che quando arrivano cittadini Ue agli sportelli devono chiedere loro di mettere mano al portafoglio.

Scarica
  • Min. dell'Interno: "Applicazione dell'imposta di bollo sulle attestazioni rilasciate ai cittadini dell'Unione europea ai sensi del decreto legislativo n. 30/2007"



  • I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate


  • (24 ottobre 2007) Elvio Pasca

    lunedì, marzo 26, 2007

    Patto per la sicurezza per Napoli: 120 pattuglie vigileranno sul territorio 24 ore su 24

    L'impiego della "task force" deciso nel corso di una riunione al Viminale

    Nell´ambito delle misure già previste nel “Patto per la sicurezza di Napoli” questa mattina al Viminale si è tenuta una riunione di carattere operativo, in costante contatto con il Prefetto di Napoli, per fare il punto della situazione nel capoluogo partenopeo, anche alla luce dei gravi episodi di criminalità registrati negli ultimi giorni.

    In base alle indicazioni fornite dal Prefetto è stata confermata la validità dello strumento operativo della “task force” di intervento rapido che ha consentito al Questore di Napoli Oscar Fioriolli, presente all´incontro, e al Comandante provinciale dei Carabinieri Gaetano Maruccia di effettuare, nelle scorse settimane, massicci interventi nei quartieri maggiormente colpiti dai fenomeni criminali.

    Su richiesta del Prefetto, che ha espresso il punto di vista condiviso da tutte le forze di polizia, si è deciso rafforzare l´impiego di questa “task force” e di indirizzarla sull´obiettivo di un costante controllo delle vie e delle piazze.

    A tal fine, saranno immediatamente poste nella disponibilità del Prefetto 120 pattuglie, equamente ripartite tra l´Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, che, quotidianamente, sull´arco delle ventiquattro ore vigileranno sulle zone più colpite dalla criminalità, soprattutto dal fenomeno dello spaccio degli stupefacenti.

    Il controllo del territorio vedrà così un impegno di risorse settimanali pari a 2500 unità di personale di rinforzo.

    Si è altresì deciso che tali operazioni, che possono rappresentare un modello di intervento replicabile in altre realtà metropolitane, saranno costantemente seguite e monitorate da un gruppo di ufficiali e funzionari delle due forze di polizia interessate, che sarà immediatamente insediato presso il Centro Situazioni della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

    Nel corso della riunione si è anche preso atto della ulteriore positiva evoluzione di tutte le altre iniziative previste dal “Patto”.

    Il Ministro dell´Interno, Giuliano Amato, ha approvato le delineate procedure di intervento ed ha pregato il Vice Ministro Marco Minniti di continuare a seguire la situazione in contatto con i vertici della Regione e degli Enti Locali.

    venerdì, marzo 09, 2007

    Lavoratori extracomunitari: Flussi di ingresso per il 2007

    E´ stata firmata la circolare sulla programmazione transitoria dei flussi di ingresso per l´anno 2007 dei lavoratori stagionali extracomunitari e dei lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione e di istruzione nel Paese di origine. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo sarà pubblicato il 12 marzo sulla Gazzetta ufficiale, mentre sul sito del Ministero dell'Interno sono già disponibili le istruzioni, le procedure e la modulistica necessaria per la presentazione delle domande di accesso.

    Il Decreto prevede l´ammissione di 80.000 lavoratori stagionali non comunitari e di altri 2.000 che hanno partecipato a programmi di formazione e di istruzione nel Paese di origine.

    Le domande potranno essere presentate a partire da
    lunedì 12 marzo.

    Rispetto allo scorso anno le novità più importanti sono:
     l´aumento del numero delle associazioni di categoria che possono presentare le domande dei datori di lavoro con procedura informatica, canale che offre all´imprenditore la procedura più semplice;
     la semplificazione delle domande individuali del datore di lavoro che potranno avvalersi di moduli scaricabili dal sito.
    per saperne di più:
    Informazioni e moduli sul sito del Ministero dell'Interno