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domenica, agosto 30, 2009

LE ACLI NEL WEB

LE ACLI NEL WEB

In questa sezione potrete effettuare una ricerca su tutte le sedi Acli presenti in Italia, in Europa e nel resto del mondo.



sabato, gennaio 24, 2009

Chiesa e internet. Il caso Milano. Tettamanzi chiede nuovi comunicatori presentando www.chiesadimilano.it

presentato il nuovo portale della diocesi
  • www.chiesadimilano.it

  • Chiesa, giornalismo e Internet. Tettamanzi: «Servono comunicatori»
    Convegno con Riotta e De Bortoli. Il cardinale: «Non cesseremo mai di avere bisogno del vostro mestiere»

    MILANO - Internet e la Chiesa, un legame sempre più stretto. Gli annunciatori della "buona notizia" per eccellenza non possono non chiedersi da che parte va il futuro dell’informazione. Il Papa parla di «dono per l’umanità» e apre un canale dedicato su YouTube. E l’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, che su YouTube è cliccatissimo, lancia il nuovo portale della diocesi www.chiesadimilano.it e promuove un convegno su Il giornalismo ai tempi di Internet. Serve ancora la professione?, nella ricorrenza del patrono delle comunicazioni San Francesco di Sales. Perché, a suo giudizio, il giornalismo è un "mestiere" nel senso di "ministerium", quindi di servizio, del quale «non cesseremo mai di avere bisogno». Ma c’è modo e modo di fare il giornalista.
    «TROVATE SEGNI DI SPERANZA» - «La gente è stanca di leggere e vedere le questioni di attualità presentate sempre nella chiave dello scontro, delle polemiche, dello scandalo, della paura, dell’allarme – ha avvertito Tettamanzi -. Ne parlo con cognizione di causa: a volte ne sono testimone anch’io. Mi vedo gettato in polemiche e scontri che, per la verità, non esistono affatto». L’arcivescovo ha auspicato un giornalismo meno "urlato" e più "mestiere", quasi in senso artigianale: «Avete il potere e il compito di ordinare la realtà, quasi per ricrearla, modellarla: non per falsarla, ma per fornirne un’interpretazione». In questo è fondamentale la qualità della persona del giornalista: «Tornate al vostro protagonismo autentico di comunicatori», ha esortato il cardinale, elogiando le inchieste che portano in primo piano argomenti "scomodi" come l’emarginazione, la povertà, la solitudine. «Non smettete di lasciarvi affascinare dalla bellezza della storie da raccontare, dalla sfida di trovare segni di speranza».
    «INTERNET? COME TRASCINARE L'AUTO CON L'ASINO» - «Per ora stiamo usando Internet come se trascinassimo l’auto con l’asino», è stata la provocazione di Gianni Riotta, direttore del Tg1, al convegno promosso dalla diocesi di Milano. «La vera rivoluzione avverrà quando cambieranno i contenuti». E sui nuovi contenuti, per Riotta, siamo di fronte a un bivio: dobbiamo scegliere fra le tenebre e la luce, per usare le parole del Vangelo di Giovanni. O si decide che la verità è qualcosa di relativo e che ognuno può costruirsi la propria (e di questo su Internet ci sono infiniti casi), oppure si riesce a guardare la realtà con equanimità, convinti che la verità esiste e che c’è una differenza fra bene e male. Ad ogni modo, ammonisce Riotta, «lo tsunami è già passato: Internet ha già vinto la sfida», la comunicazione del futuro non potrà prescindere dal web.
    «MANUTENZIONE DELLA DEMOCRAZIA» - - Ferruccio De Bortoli, direttore de Il Sole 24 Ore, ha avuto parole ottimiste sul futuro del giornalismo: «L’informazione non è un male necessario, è manutenzione della democrazia; citando Einaudi, bisogna conoscere per deliberare». Compito del giornalista è dunque contribuire a «far crescere una coscienza pubblica e un’etica pubblica, far emergere la gerarchia autentica dei problemi di una società». Internet non segna certo la fine delle testate giornalistiche tradizionali, dato che queste restano un punto di riferimento autorevole: «In Italia ci sono 22 milioni di utenti che navigano sul web e hanno a disposizione moltissimi canali d’informazione, ma di fatto quando vogliono notizie sicure vanno sui siti web delle grandi testate, che sono quindi molto più lette di prima». De Bortoli ha messo in guardia dal rischio, a suo parere insito nella Rete, che le notizie "invecchino" con grande rapidità; è importante invece che l’informazione, anche se fatta sul web e non mediante supporti più "tangibili" come giornali e libri stampati, aiuti a "cementare una coscienza pubblica", a creare una "memoria collettiva". Altrimenti gli utenti si ridurrebbero a "surfisti dell’attualità", che si illudono di essere informati ma non approfondiscono nulla e non sono in grado di costruirsi un’opinione. Per esempio, ha raccontato De Bortoli, Il Sole 24 Ore aveva messo in guardia in anticipo sulla crisi finanziaria: «Siamo stati accusati di diffondere notizie esagerate, per interessi di parte». Per De Bortoli l’informazione non dovrebbe andare al traino dell’opinione pubblica, ma essere più avanti, cogliere le tendenze, anticipare le trasformazioni della società. E rispondere alle aspettative di un lettore sempre più esigente e preparato, che "non fa più sconti", interagisce con il suo giornale e vuole una risposta in tempo reale. Una sfida che Corriere.it ha già raccolto, aprendo sempre più possibilità per i lettori di seguire e in qualche modo partecipare alla formazione delle notizie, di correggerle, di commentarle e di interagire tra loro e con la redazione.
    Sara Regina

    mercoledì, dicembre 03, 2008

    diretta web dalla Cattedrale di Napoli per il dialogo con la città


    Amici miei,
    molti di voi sono venuti nel Duomo o mi hanno seguito via internet Mercoledì scorso e non potete immaginare la gioia che mi avete dato. Mi piacerebbe continuare questo dialogo con voi e pertanto domani, Mercoledì 03 Dicembre alle ore 20:00 nel Duomo di Napoli, con la Prof. Giuliana Martirani si parlerà del “Il riscatto dei Figli ritrovati - Il potere dell’amore per la vittoria della giustizia. Sempre per gli amici più lontani ho fatto predisporre la diretta internet su www.chiesadinapoli.it.
    Intanto, Vi ripeto e lo farò sempre: “anche nei momenti di solitudine non siete mai soli”.
    Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli


    In Dialogo con la città: secondo appuntamento Crescenzio card. Sepe - Prof. Giuliana Martirani
    Cattedrale, Mercoledì 03 Dicembre ore 20:00 - Il potere dell’amore per la vittoria della giustizia

    Il Cardinale in Duomo Dialoga con la Città

    Cattedrale - ore 20

    La venuta di Cristo,inizio della nuova umanità in S. Paolo

    Mercoledì 3 dicembre:

    Il riscatto dei Figli ritrovati (Gal 4, 4-6)

    Il potere dell’amore per la vittoria della giustizia.

    Crescenzio card. Sepe – Prof. Giuliana Martirani

    lunedì, giugno 30, 2008

    emozioni, graffiti e comunicazioni oltre la rete....



    Oggi si comunica attraverso la rete: blog, forum, chat etcetera.........
    Spesso però si vuole comunicare con qualcuno vicino, qualcuno che può capire l'argomento e riconoscere davvero il mittente magari collettivo, i mittenti.
    Me ne accorgo con le mail ma di più con le scritte sui muri. La comunicazione vera infatti è fatta di andata e ritorno. Scrivere qui è bello ma non so chi legge e forse guardando le statistiche e le provenienze rimango deluso scoprendo che magari 1000 persone oggi mi leggono ma da New York, londra, Milano o Abbiategrasso.
    Scopro invece salendo in ufficio con l'ascensore che qualcuno ha scritto: Non buttare il mozzicone sul balcone, un altro: bellissima quella del settimo.., e così via.
    News dal tempo odierno, coevi che ci chiamano a cui è facile rispondere con lo stesso mezzo sicuri del funzionamento del ping pong comunicativo.
    Segni come i lucchetti sui ponti di tutt'Italia o le bandiere dopo le partite.
    Più intense le scritte sotto i reparti di urgenza degli ospedali pieni di ragazzi incidentati nel weeck end: ti aspettiamo, svegliati, siamo con te, ritorna......
    E le firme? la tua classe, la comitiva, la compagnia seguita da un nome collettivo e poi dai nomi personali. Comunicare scoprendo una identità che ci fa esistere dentro occasioni che creano un rito collettivo.
    Una generazione che chiede ascolto e forse non sa parlare ma riprende a scrivere. Chissà!

    mercoledì, febbraio 06, 2008

    www.robertosaviano.it , l'autore «sotto scorta» di Gomorra ora sbarca su internet


    E per l'11 aprile è fissata la prima del film tratto dal libro

    Il sito ufficiale sarà online dal 24 febbraio. Il giovane scrittore ha chiesto a quattro universitari di coordinare il progetto sul web

    NAPOLI - Dal 24 febbraio basterà un clic su www.robertosaviano.it per accedere al sito ufficiale del giovane scrittore autore del bestseller «Gomorra». Alla costruzione delle pagine web stanno lavorando quattro ragazzi, sparsi qua e là per la Penisola.
    Eccoli: Alice, che studia Pubblicità a Torino, coordina il progetto del sito; Andrea, che vive a Bologna, è webmaster e si occupa della parte grafica, Alessandro, casertano, che nei giorni delle minacce dei clan a Saviano creò il blog www.sosteniamosaviano.it, sta raccogliendo il materiale apparso sui quotidiani e le riviste italiane mentre Luisa, che ha origini campane e studia a Roma lavora alle traduzioni dalla stampa estera.
    «L’idea del sito è venuta a Roberto – spiega Alice - ed è stato lui a creare i contatti tra noi quattro, che l’avevamo incontrato e conosciuto in diverse occasioni. Non sarà un blog, dunque nessun intervento quotidiano dello scrittore ma, piuttosto, una raccolta completa di tutto il materiale d’archivio sul percorso da lui compiuto in questi anni». In una sezione del sito ci saranno tutti gli articoli scritti da Saviano prima della pubblicazione di Gomorra, e pubblicati da Il Manifesto, Diario e il Corriere del Mezzogiorno e sul sito Nazione Indiana, uno spazio conterrà le interviste e gli interventi radiofonici e televisivi, e un altro la rassegna stampa completa; una pagina web sarà poi dedicata allo spettacolo teatrale tratto dal besteller di Saviano, alla cui scrittura ha collaborato l'autore e, dall’11 aprile in poi, giorno della prima, una sezione conterrà anche tutte le informazioni sul film «Gomorra» di Matteo Garrone.
    Nelle gallerie fotografiche, poi, gli scatti di giovani reporter napoletani e le musiche dei gruppi partenopei con i quali Saviano ha incrociato la propria strada, racconteranno, a loro modo, il «territorio». Già da adesso, è possibile iscriversi alla newsletter, che sarà mensile, mandando una mail all’indirizzo info@robertosaviano.it.
    Chiara Marasca

    martedì, gennaio 08, 2008

    Scavi di Pompei, visita a portata di mouse. Rinnovato il sito internet della soprintendenza. Dal computer di casa il tour virtuale dei monumenti



    SUSYMALAFRONTE Pompei da Il Mattino.

    Basta un clic col mouse su www.pompeiisites.org e il fascino della Pompei archeologica arriva fino a casa. I turisti, da ogni parte del mondo, prima di arrivare tra le antiche vestigia della città sepolta, possono tranquillamente interagire con gli ambienti delle domus stando comodamente seduti sulla poltrona di casa. Il sito web della Soprintendenza, con l'arrivo del nuovo anno, si è rinnovato offrendosi agli utenti, potenziali visitatori degli scavi, con una nuova veste e con la possibilità di un tour virtuale degli scavi di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis. Dal 2000, anno in cui è apparso in rete il portale della soprintendenza, il sito cambia volto per la terza volta. «L'evoluzione del portale - spiega Biagio De Felice, responsabile del web master del sito, progettato in collaborazione con la società di informatica ”Netribe” di Reggio Emilia - è stata necessaria per dare risposte immediate e specifiche all'utente e per trasmigrare verso una forma più tecnologica. L'intento principale resta, comunque, quello di offrire un approccio propedeutico alla visita che non vuole essere assolutamente sostitutivo ad essa. La visita live resta, infatti, insostituibile. L'emozione che si ha, stando davanti alle bellezze dell'antica città, sono uniche e irripetibili». Attraverso il portale internet il turista virtuale può cogliere la tecnica usata per dipingere gli affreschi delle domus, cosa, invece, difficile da vedere a occhio nudo. La megalographia di «Villa dei Misteri», la famosa pittura a grandezza d'uomo, per esempio, può essere ammirata da ogni sua angolazione e carpire il metodo utilizzato per creare il dipinto. Nel 2007 il sito della soprintendenza ha ricevuto 260mila contatti, con punte di ottomila pagine web visitate. «Questo significa - spiega De Felice - che gli utenti sono rimasti collegati con il sito della soprintendenza per molte ore. Con la nuova veste grafica e il potenziamento dei servizi contiamo, nel 2008, di raddoppiare i visitatori on-line». Oltre ad una nuova veste grafica il sito, consultabile in italiano e in inglese, si presenta ricco di novità. Con la sezione «fotopiano interattivo», il visitatore può avventurarsi nell'antica città senza muoversi da casa. Con il servizio mediacenter, ricco di foto e di video, è possibile approfondire le notizie sul sito archeologico. «Per il momento - anticipa l'esperto - il portale è rivolto a un'utenza prettamente legata al turismo. Il soprintendente Pietro Giovanni Guzzo, supervisore del progetto, punta, in un futuro non troppo lontano, a potenziare il sito con approfondimenti scientifici destinati a studiosi ed addetti ai lavori».

    domenica, gennaio 06, 2008

    BARCAMP: 10 incontri per il popolo della rete

    Prendo da www.clandestinoweb.com questo lancio Ansa dedicato ai Barcamp:

    06 gen. -Sono già dieci, ma porrebbero aggiungersene velocemente molti altri, i "Barcamp" programmati in Italia per radunare il "popolo della rete" nel corso del 2008. Nata negli Stati Uniti come campeggio informale di aggiornamento e incontro per programmatori, blogger e appassionati di tecnologia, la formula del Barcamp si è velocemente diffusa in tutto il mondo.BARCAMP, 10 INCONTRI PER IL POPOLO DELLA RETE
    Nel nostro Paese è stata una formula alternativa ale "solite" conferenze e ha radunato centinaia di blogger, esperti e giornalisti su diversi argomenti legati a internet ma anche alla politica e alla cittadinanza nell'era digitale.
    Il calendario 2008 viene continuamente aggiornato e tenuto d'occhio dal sito www.barcampitalia.org , che pubblica inoltre una "guida" all'organizzazione di questo tipo di eventi.
    Non mancano le segnalazioni di "fake Barcamp", ossia di appuntamenti annunciati e mai svolti.
    Ai singoli eventi ci si può iscrivere semplicemente aggiungendo il proprio nome alle pagine "wiki" approntate per l'occasione.
    Tra i Barcamp italiani la cui pianificazione è in stato avanzato figurano il "TorinoBarcamp", in programma nel capoluogo piemontese il 22 e 23 febbraio, incentrato sui temi della programmazione e delle reti sociali.
    E' in via di definizione anche il "TwitterCamp", che raccoglierà il 19 aprile al Parco Scientifico di Porto Marghera (Venezia) gli appassionati del sistema di messaggistica sociale.
    Sarà invece alla seconda edizione l'"Opencamp", previsto a Roma il 15 marzo e incentrato sull'Open Source e il software libero.
    Ancora "in fieri", ma previsto a breve scadenza, è invece il "Communicamp", previsto a Gorizia il 26 e 27 gennaio prossimi.
    Tra gli eventi il cui programma non è stato precisato ci sono il "RoyalCamp", dedicato al tema dello sviluppo del Sud Italia e che si dovrebbe tenere alla Reggia di Caserta.
    Si terranno a marzo, in data da decidere, il "Linguaggi Digitali Barcamp" di Firenze e il "IWordCamp" di Milano, quest'ultimo incentrato sullo sviluppo della piattaforma per blog Wordpress. L
    'appuntamento più curioso infine risulta il "LostCamp", in programma a Savona e sulla spiaggia di Spotorno il 17 e 18 maggio, incentrato sulle serie televisive più famose (da qui il titolo) e sull' evoluzione del media televisivo. (ANSA)

    domenica, dicembre 16, 2007

    Rivolta sul web: «Tutto più difficile» La rabbia dei datori di lavoro «È stato un flop telematico»


    Badanti, computer in tilt per i permessi.
    Sei ore di blackout informatico alla scadenza di ieri. Corsa contro il tempo per oltre trentamila domande
    ANNA MARIA ASPRONE Alle otto meno un minuto tutti pronti con il dito per il clic. Allo scoccare dell’ora «x», anche a Napoli e provincia, come nel resto d’Italia, migliaia di computer si sono connessi al sito del ministero dell’Interno per inviare altrettante domande di assunzione di extracomunitari, in base al decreto dei flussi 2007. Il problema però è stato subito chiaro: il server non consentiva l’invio delle pratiche. Sembra che a causare il collasso del sistema sia stato un disguido relativo alle richieste per i cittadini dello Sri Lanka che in pratica hanno ingolfato tutte le operazioni, bloccando l'invio delle domande anche per le altre nazionalità fino alle 14,30. «Solo a quell’ora - spiega Mohamed Saady, responsabile dell’Anolf Cisl Campania - il Viminale si è «accorto» dell’intoppo. Ma noi già dalle otto, ci siamo accorti che non riuscivamo ad inviare le nostre 200 domande. Solo dopo 6 ore ha risolto il problema». Chi, come i patronati o gli enti accreditati dal ministero dell'Interno doveva spedire centinaia di domande e aveva inoltrato per prima la richiesta di uno srilankese, pur essendosi collegati alle 8 in punto è riuscito solo dopo sei-sette ore. «Anche per noi è stato così - spiega Jamal Qaddorah, del patronato Inca Cgil - alle sette era già tutto pronto e gli addetti del sindacato alle 8 in punto si sono connessi dai nostri computer. Ci era stato assicurato che il sistema era stato tarato per reggere un flusso consistente di domande, con picchi di 9600 connessioni al minuto. Purtroppo però - aggiuge Quaddora - fino alle 12,30, delle 500 domande che avremmo dovuto spedire, siamo riusciti ad inviarne solo 11. Lo stesso problema si è verificato a Salerno e a Caserta». Il primo giorno del «clic-day» era destinato esclusivamente alle domande di assunzione degli immigrati provenienti da paesei che hanno sottoscritto accordi bilaterali con l’Italia: Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia, per qualsiasi tipo di occupazione (comprese le badanti). Altri due appuntamenti, il 18 e il 21 dicembre, saranno invece dedicati ai lavoratori originari di altri paesi. Migliaia di badanti e lavoratori non stagionali ieri hanno partecipato alla gara on line (ufficialmente a presentare la domanda dovrebbero essere i datori di lavoro), dal Piemonte alla Sicilia, per aggiudicarsi uno dei 47100 ingressi previsti per questa prima tranche. In tutto saranno regolarizzati nei tre giorni 170mila lavoratori mentre le domande giunte solo ieri sono state ben 353mila. La posta in palio è un futuro occupazionale finalmente in piena legalità. Per questo, dopo il gap di ieri mattina si preannunciano ricorsi e proteste. «Anche l’anno scorso da Napoli sono arrivate ben 32mila domande e si prevede che altrettante ne saranno anche questa volta. Il problema - conclude Jamal Qaddorah - è che, per rientrare tra i primi centosettantamila, contava la data e l'orario di ricezione della domanda. Noi dell’Inca Cgil chiederemo l’annullamento di questa graduatoria».


    Dal Viminale, soddisfazione per la riuscita del «clic day». Per migliaia di datori di lavoro, invece, proteste e polemiche sull’«inefficacia del sistema», per ore in tilt. «Dalle otto in punto sono stato davanti a due dei miei computer, per inviare una domanda per me e una per un mio amico - spiega Giuseppe Agostini, ingegnere informatico - ma il sistema si è bloccato subito. Sono riuscito ad inviarle solo alle 14,40. Quella di quest’anno sembrava una soluzione logica rispetto alla file alle Poste dell’anno scorso. Invece anche questa volta c’è stato un disservizio, solo che è stato telematico. Per le mie domande - conclude - ho capito che l’intoppo era stato causato dalla generalità del lavoratore da assumere che era dello Sri Lanka». Disagi anche per chi aveva una sola domanda da inviare: «Il ministero ha dato la possibilità di spedire centinaia di domande con un solo clic. Il mio clic, invece, era per una sola domanda - dice Adelaide Bianchi - ed è stato messo alla pari di quello dei patronati che contemporaneamente ne hanno inviato tantissime. Magari si sono collegati un attimo prima di me, hanno intasato la rete e io sono rimasta bloccata tutto il sabato per una sola domanda». Stessa polemica per Marco Esposito «Ero pronto alle 8,01 con l’orologio del computer aggiornato sul sito Galileo come era stato indicato dal ministero. Ho inviato e dopo 27 minuti di attesa, con indicazione di caricamento al 50% è apparso un messaggio in rosso: «la domanda non può essere accettata perchè già inviata». Non certo da me. E poi il modulo è sparito». Polemiche anche sulla questione orario per la validità delle domande. «Trovo iniquo considerare le richieste in base all'orario di avvio - dice Claudio De Luca - Se deve essere una lotteria, tutti dovrebbero avere le stesse possibilità di vincita. Con i computer in tilt come fanno a stabilire il prima e il dopo? Sono convinto che anche il 18 dicembre quando ci saranno le domande da inviare per colf e badanti ci sarà un altro disastro». a.m.a.

    sabato, dicembre 15, 2007

    Decreto Flussi 2007 - Il disastro del "click day"

    Ritardi, messaggi di errore e arbitrarietà nell’ accoglimento delle oltre 340mila domande:il Ministero deve dare spiegazioni

    Domande oltre sette volte superiori ai posti disponibili: il sistema informatico del ministero dell'Interno ha registrato 352.955 invii per le richieste di assunzione di lavoratori extracomunitari. Il primo turno di spedizioni in corso nella giornata di sabato, infatti, offre solo 47.100 permessi destinati ai cittadini di Paesi che hanno sottoscritto accordi con l'Italia di cooperazione in materia migratoria. Nonostante questo, il "cervellone" del Viminale continua a essere bombardato dalle richieste, compilate dai singoli datori di lavoro o dai patronati. Nel momento di picco massimo di invio le richieste sono giunte con una frequenza di 200 al secondo.


    La ricezione delle domande ha subito rallentamenti a causa di una falla nel sistema che non accetta cognomi troppo lunghi. Ad accorgersene sono stati i sindacati e i datori di lavoro che compilavano richieste per assumere cittadini dello Sri Lanka: «Lo stesso problema – spiega Maurizio Bove, responsabile dell'Ufficio immigrazione della Cisl di Milano - era stato riscontrato nel decreto flussi 2006. Avrebbero dovuto risolverlo per tempo».
    Il blocco è durato circa due ore. «Problema risolto – afferma, infatti, Mario Morcone, responsabile del dipartimento immigrazione e libertà civili del Viminale - le domande relative agli srilankesi sono state accolte dal sistema e non è necessario procedere a un nuovo invio».


    Dal ministero dell'Interno confermano anche il successo del sistema informatico: «Tutto sta funzionando – aggiunge Morcone – e non abbiamo dovuto ricorrere al sistema di scorta». Il tempo medio dell'invio della domanda – che oscilla da un minimo di dieci minuti a un massimo di diverse ore – dipende non solo dal traffico telematico ma anche dal numero di istanze. Fino a questo momento, infatti, l'invio è stato più facile per i datori di lavoro che hanno scaricato sul proprio pc il software per i flussi rispetto ai patronati, i quali hanno inviato le richieste in pacchetti multipli. «E' normale – spiega Morcone dal ministero – che le domande singole siano più veloci rispetto agli invii multipli». Ma all'Inca Cgil si parla già di "gestione discriminante" per tutti coloro che si sono rivolti ai patronati, e cioè per il 32% delle richieste.


    «Verificheremo nelle prossime ore – affermano Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil e Alberto Sera, vicepresidente della Ital - se le procedure informatiche rispondono ai criteri di trasparenza e di pari opportunità che erano la 'conditio sine qua non' per la sottoscrizione del protocollo tra patronati e ministero dell'Interno».
    Secondo Michele Consiglio, responsabile immigrazione delle Acli, il sistema penalizzerebbe i soggetti più deboli come anziani, persone con handicap, famiglie, piccole imprese individuali. In considerazione di ciò il patronato Acli chiede al ministero dell'Interno di provvedere fin da ora a modificare i criteri per la graduatoria delle richieste di nulla osta.

    sabato, dicembre 01, 2007

    In dialogo nella rete. I siti del sistema Acli Napoli.

    Acli Napoli


  • Acli Service Napoli srl


  • Patronato Acli Napoli


  • US. Acli Napoli


  • Lega Consumatori Napoli



  • c'è anche il blog di pasquale orlando


    un blog per discutere le questioni sociali di Napoli, della Campania e del Mezzogiorno. A partire dall'esperienza delle ACLI napoletane utilizzo questo spazio per affrontare i temi del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione.

    LE ACLI

    Le Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, sono un'associazione di laici cristiani che, attraverso una rete di circoli, servizi, imprese, progetti ed associazioni specifiche, contribuisce da più di 60 anni a tessere i legami della società, favorendo forme di partecipazione e di democrazia.

    Giuridicamente, le Acli si presentano come una "associazione di promozione sociale": un sistema diffuso e organizzato sul territorio che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale. Come soggetto autorevole della società civile organizzata, le Acli sono protagoniste nel mondo del cosiddetto "terzo settore": il volontariato, il non profit, l'impresa sociale.

    L' Associazione conta oggi in Italia circa 950.000 iscritti e 8000 strutture territoriali, tra cui 4.000 circoli, 105 sedi provinciali e 21 regionali. Gli utenti raggiunti dai diversi servizi sono ogni anno più di 3 milioni e mezzo.

    Tra i principali settori di intervento delle Acli: la tutela e la promozione dei diritti sociali e l'educazione alla cittadinanza attiva; l'assistenza previdenziale (Patronato) e fiscale (Caf); la difesa dell'ambiente (Anni Verdi) e del consumatore (Lega consumatori Acli); il sostegno agli agricoltori (Acli Terra); la formazione professionale (Enaip), la creazione e promozione di cooperative e, più in generale, di lavoro associato (Solaris); l'animazione culturale (Unasp) e sportiva (Us Acli); il turismo sociale (Cta); la promozione della donna (Coordinamento Donne), degli anziani (Fap) e della condizione giovanile (Ga); l'impegno per la pace, lo sviluppo, la solidarietà internazionale (Ipsia); l'impegno con gli immigrati (Acli Colf e Progetto Immigrati).

    L'impegno associativo e di servizio delle Acli, dalla loro costituzione (1945) ad oggi, si è andato diffondendo anche fuori dai confini nazionali. Attualmente, l'Associazione è presente in quasi 40 Paesi nel mondo, con esperienze antiche ed iniziative nuove. Dalla tradizionale e sempre viva presenza lungo le strade dell'emigrazione italiana alle numerose e ormai consolidate esperienze di gemellaggio, cooperazione e promozione sociale lungo le frontiere dell'Europa dell' Est, nei Balcani, nelle ex repubbliche sovietiche, in Grecia. E ancora in America del Sud, in Messico e in Africa.


    mercoledì, ottobre 17, 2007

    Napoli: Incubo Movida violenta, c'è un forum web per i genitori

    L'idea è stata lanciata dall'antiquario Carmine De Gregorio, che aveva commentato il grave ferimento avvenuto in piazza San Pasquale ipotizzando la possibilità, per le famiglie con figli adolescenti, di scambiarsi notizie via internet
    di Dario Del Porto
    Un forum on line per i genitori allarmati dalla deriva violenta delle notti napoletane. A lanciare l´idea era stato l´antiquario Carmine De Gregorio, che aveva commentato il grave ferimento avvenuto nella notte tra venerdì e sabato in piazza San Pasquale ipotizzando la possibilità, per le famiglie con figli adolescenti, di scambiarsi notizie via internet. Ora il portale di "Repubblica Napoli" (www.napoli. repubblica.it) mette a disposizione dei lettori un forum dedicato proprio a questo argomento. «La cosa più importante - dice Carmine De Gregorio - è confrontarci sui pericoli che corrono i nostri figli e soprattutto raccontare le nostre realtà. Solo così tutti potranno rendersi conto che la situazione è difficile. Ogni volta che i nostri ragazzi escono di casa rischiano di rimanere vittime di piccole o grandi sopraffazioni».

    Freschissimo l´ultimo episodio che Carmine può raccontare: «Mio figlio, domenica sera, è andato al cinema. All´uscita, ha scoperto che gli avevano rubato il casco dalla sella. E mentre tornava a casa è stato pure fermato dalla polizia. Ma alla fine, se penso che in piazza San Pasquale poteva trovarsi mio figlio, al momento di quell´aggressione, non possiamo neanche lamentarci troppo». L´episodio di piazza San Pasquale ha fatto crescere ulteriormente la preoccupazione che accompagna centinaia di famiglie e i giovanissimi che, negli ultimi tempi, stanno sempre più cambiando abitudini per sfuggire alle insidie del crimine: molte comitive stanno ad esempio "migrando" in altre zone della città ritenute più sicure; e comincia a farsi strada la convinzione che non valga la pena correre il pericolo di finire nel mirino per un telefonino di marca oppure per un casco firmato.

    In questo clima, il quartiere Chiaia si prepara intanto alla manifestazione di piazza organizzata per il 10 novembre dal comitato Santa Teresa a Chiaia. Un corteo per la legalità che partirà da piazza dei Martiri, al quale hanno già aderito una decina di associazioni. Uno dei promotori, il neurologo Giuseppe Marasco, sposa anche l´idea del forum on line. «È una buona iniziativa, è importante darsi da fare per smuovere le acque in un momento nel quale sembra tutto fermo. La Movida a Napoli - argomenta Marasco - è allo sbaraglio. Questo modo di stare assieme, incontrollato, con le auto abbandonate sui marciapiedi, crea illegalità. Sono anni che piazza San Pasquale si blocca, ciò nonostante nessuno si fa venire un´idea. Per non parlare di via dei Mille, la strada dello shopping abbandonata a se stessa. La manifestazione - precisa il medico napoletano - è apartitica e autofinanziata. Parte da una richiesta della legalità, ma si propone di estendere il dibattito su temi come le zone a traffico limitato e l´occupazione selvaggia dei marciapiedi. Non rinunceremo a far sentire la nostra voce».

    sabato, ottobre 06, 2007

    Antonio Bassolino presenta il suo nuovo Blog, La Repubblica rinnova ilsito. Il Web cambia faccia a Napoli.




    Napoli – A due anni dalla sua nascita, il blog del presidente della Campania Antonio Bassolino cambia volto e oltre a sottoporsi ad un'operazione di restyling grafico si mette al passo con le nuove tecnologie. E' stato lo stesso Bassolino a presentare le novità nel corso di una conferenza stampa ricorrendo al linguaggio internettiano: "Non si tratta solo di un restyling grafico e tecnologico, ma di un cambiamento profondo della logica del sito, che diventa sempre più 2.0".
    "Ricordo bene - ha detto - quando pubblicammo il primo "post", durante la campagna elettorale del 2005. Allora erano pochi gli esempi, soprattutto in Italia, di politici e rappresentanti delle istituzioni che si cimentavano in rete". Oltre 20 mila i commenti raccolti dal blog in questi due anni - "tutti pubblicati senza filtro" assicura Bassolino - attraverso i quali ciascuno ha potuto dire la propria in libertà. E poi le cifre: il blog viene visitato ogni giorno da una media di 4000 persone, per un totale di oltre 8000 pagine pagine viste quotidiane. Il tempo medio di permanenza sul sito é di quasi 3 minuti. Negli ultimi due mesi sono arrivati nuovi utenti per circa il 40% del traffico totale.
    "Molti i visitatori - ha spiegato Bassolino - che arrivano passando dai motori di ricerca o da link presenti su altri siti e blog, come quello del ministro Gentiloni, che ci invia ogni giorno un buon numero di utenti. E' una cortesia che ho ricambiato subito". Circa 2000 inoltre i messaggi arrivati al blog via email, con richieste riguardanti l'attività istituzionale della Regione, ai quali gli uffici hanno risposto o stanno rispondendo. "Tra le novità della nuova versione - ha illustrato Bassolino - di cui stiamo curando con attenzione l'accessibilità per i non vedenti, c'é la possibilità per gli utenti di inviare interventi personali che saranno pubblicati con grande evidenza, in alternanza con quanto scritto da me. Sarà semplice capire quando scriverò io, perché comparirà sempre a fianco del testo una piccola scarpetta da jogging". Tramite YouTube, inoltre, sul blog saranno sempre presenti immagini e audiovisivi sull'attività della Regione, ma anche gli utenti potranno inviare a loro volta foto e filmati. "Infine - ha detto Bassolino - sul blog verranno pubblicati i libri che sto leggendo, così da poterne discutere i contenuti, come se fosse una sorta di lettura collettiva". "Il nostro intento - ha spiegato il governatore - è stato quello di porre le basi per trasformare un semplice blog in una "comunita".
    Mercoledì scorso Ernesto Galli della Loggia ha scritto sul Corriere della Sera che sono troppi i politici che, dopo aver aperto un blog in campagna elettorale per fare bella figura, l'hanno lasciato nel dimenticatoio. Ecco, questo blog non è stato aperto per fare bella figura, ma per dare un servizio in più ai cittadini, un contatto diretto che ci impegniamo a mantenere sempre aperto". "In queste settimane in rete e sui giornali, anche in seguito alle vicende relative a Grillo - ha proseguito Bassolino - si è sviluppato un acceso dibattito sul rapporto tra blog e politica. Ritengo che questo strumento possa risultare decisivo ai fini della partecipazione e del confronto politico, ma mi è anche chiaro che ci possono essere dei rischi o dei limiti impliciti, come del resto vale per tutti i moderni strumenti di comunicazione, dalla tv ai sondaggi. Questi strumenti devono essere usati sempre con spirito critico".
    Nel frattempo la Repubblica Napoli lancia il suo nuovo sito proponendo maggiore interattività e partecipazione (video compresi).

    martedì, ottobre 02, 2007

    Repubblica.it


    Repubblica.it, nuovo primato 10 milioni di utenti unici al mese ( ohibò va bene quasi come il mio piccolo blog!!!)

    Repubblica.it, nuovo primato
    10 milioni di utenti unici al mese
    Un settembre da 10 per Repubblica.it. Nel mese appena trascorso gli utenti unici sono stati 9 milioni 976mila, con un aumento di circa il 58% rispetto ai 6 milioni e 317 di un anno fa: è il record assoluto per il sito, che si conferma il più letto nel campo dell'informazione. Sostenuta anche la crescita delle pagine viste, che hanno raggiunto i 406 milioni, con un aumento di 110 milioni (+38%) rispetto allo stesso periodo del 2006. Nei giorni feriali, Repubblica. it supera ormai stabilmente il tetto del milione di utenti unici al giorno. Record anche di sessioni: in settembre oltre 46 milioni

    Non solo l'audience aumenta, ma si fa più esigente e online cerca contenuti multimediali: l'area radio & tv nell'anno mette a segno un +700% e raggiunge 1,7 milioni di utenti. Significativo pure il gradimento riportato dalle nuove sezioni del sito, come Sei di moda, lanciato nel giugno scorso, che nel corso dell'estate ha visto più che raddoppiare le proprie pagine viste

    Settembre si conferma come un mese positivo anche per le altre realtà internet del Gruppo Editoriale L'Espresso. Il complesso delle property di gruppo sfiora i 12,3 milioni di utenti unici, con le performance straordinarie del sito de L'espresso, che supera il milione di visitatori unici, raddoppiando rispetto a un anno fa, e dei giornali locali di gruppo. I siti dei quotidiani, completamente rivisti nei mesi scorsi, mettono a segno nell'anno un aumento di pagine del 125%. Positivi infine i risultati delle radio, con in testa Deejay e m2o, e di Kataweb, che vede le proprie pagine crescere di quasi il 30% rispetto al mese precedente

    mercoledì, settembre 19, 2007

    www.youschool.it . Nasce "Youschool" portale video per studenti e docenti

    Darà voce a iniziative e creazioni dei ragazzi
    NAPOLI
    Un portale web per dar voce a quanto di bello e di costruttivo la scuola riesce a produrre. È “Youschool” www.youschool.it l’iniziativa del Comune di Napoli, presentata oggi alla presenza del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, e degli assessori al ramo di Regione (Corrado Gabriele), Provincia di Napoli (Angela Cortese) e del Comune (Giuseppe Gambale).

    Dedicato alle scuole e agli studenti di Napoli, il portale mette a disposizione lo spazio per pubblicare e condividere materiali, attività e creazioni sotto forma di video, file di testo e musicali. Dagli spettacoli teatrali, ai saggi, fino alle poesie e alle riprese di gare sportive, concerti e momenti di vita scolastica.

    Dopo una semplice e veloce registrazione si potranno “postare” i video girati anche con i telefonini e si avrà la possibilità di assegnare i voti ai contenuti proposti. Ci sarà poi uno spazio dedicato agli sms e uno destinato alla pubblicizzazione degli eventi organizzati da ogni singolo istituto, oltre a un forum e un’area “community”.

    «Mi auguro che questo sito possa trovare uno spazio anche a livello nazionale - ha detto il ministro Fioroni durante un incontro con insegnanti, alunni e giornalisti presso la scuola media “Tito Livio” di Napoli - Pensiamo di dare un premio al filmato migliore che parli delle cose belle della nostra scuola».

    mercoledì, settembre 12, 2007

    Test medicina: Web scatenato, tra "Mussi santo subito" e appelli per proteste e ricorsi collettivi

    C’è chi vorrebbe "Mussi Santo subito" e grida "giustizia è stata fatta!". Chi ha fatto un voto, ha saputo che non dovrà ripetere il test ed ora dovrà andare a fare "un pellegrinaggio a Santiago de Compostela". Chi, invece, non si accontenta della decisione del ministro di far ripetere il test solo a Catanzaro. Tutti, comunque, si incontrano sui blog e sui forum, per chiedere più lealtà nelle università e soprattutto che non si ripeta più quella che ormai nel gergo del web viene definita "testopoli".

    Si erano raccolti in un sito (www.test-medicina.135.it) i ragazzi che non volevano l’annullamento a livello nazionale dei test. Hanno organizzato una petizione, chiesto agli studenti di fotografare e mettere online la mole di libri che li hanno accompagnati durante i mesi di studio e oggi festeggiano e ringraziano il ministro. Sta già facendo il giro del web l’immagine del ministro con la scritta "Santo Subito".

    Sono soddisfatti anche i ragazzi che popolano il forum di www.futurimedici.com. Quasi tutti d’accordo sulla decisione di far ripetere il test solo a Catanzaro. «Giustizia è stata fatta – si legge - ai non ammessi: in bocca al lupo per l'anno prossimo e non aspettate di vedere le graduatorie per denunciare stranezze durante il test». In pochi protestano e dicono che si tratta di una "pezza" messa da Mussi. «Scusate ma Ancona e Chieti che fine hanno fatto? – si legge ancora - in tutte le altre città nemmeno un controllino?».

    Ma c’è l’altra parte del web che è ancora in subbuglio. Il sito dell’Unione degli universitari (www.udu.it) continua a battersi per l’annullamento dei test a livello nazionale. Hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica contro il numero chiuso, rilanciano la campagna per il libero accesso all’università. Convocano una manifestazione davanti al Ministero dell’Università per martedì 18 settembre alle ore 14. Reputano insufficiente la risposta di oggi di Mussi e continuano a promuovere il ricorso collettivo nazionale, «rivolto a tutti i ragazzi che hanno partecipato al test di ammissione nelle varie facoltà di Medicina e Chirurgia». Sul sito si può scaricare il modulo per aderire alla campagna. Anche il sito del Coordinamento per il diritto allo studio, Sindacato studentesco universitario
    (www.coordinamento.org) raccoglie l’iniziativa dell’Udu e offre istruzioni su come fare il ricorso collettivo.

    Ed è soprattutto sui blog che si raccoglie la rabbia, le lacrime e la protesta di tanti studenti. Su un blog un ragazzo chiede che anche a Messina il test per la facoltà di Medicina e Chirurgia venga ripetuto affermando che «non è stato consentito ad alcuno di assistere alle prove di esame, pare che in alcune aule sia stato consentito di iniziare la prova con ben 30 minuti di anticipo e che si sia proceduto alla composizione delle aule con un sistema computerizzato, dimenticando di inserire alcuni nominativi. Questi successivamente sono stati aggiunti … sul genere della riffa parrocchiale».

    Anche Erika è furiosa perché fare il medico era il sogno della sua vita e non è passata, forse per colpa dei raccomandati. In molti si lamentano «e chi ha studiato tutta l'estate ed è rimasto fregato?» (falla-girare.blogspot.com/).

    La protesta arriva in tutti gli angoli del web e in tutte le forme. Jacopo, 23 anni, studente di medicina a Firenze fa una semplice domanda: «e tu quanto hai pagato per entrare a medicina?». Mentre Ippocrata (e il nick scelto non è un caso) che si definisce "studentessa di medicina fuori corso e a mezzo servizio" propone ironicamente: «... io mi vendo la mia matricola e libero un posto… poi rifaccio il concorso, entro (io che ho studiato), finisco gli esami e mi laureo. Ecco trovato il modo di capitalizzare la cultura». Qualcuno le avrà risposto?
    di Laura Bogliolo su Il Messaggero

    giovedì, agosto 09, 2007

    www.enricolettacampania.it

    Da oggi è in rete il sito web campano dei sostenitori di Enrico Letta per le primarie del Partito Democratico, all'indirizzo http://www.enricolettacampania.it/. Il sito, curato da Alfredo Budillon e Pasquale Orlando, si arricchirà di giorno in giorno di nuovi contenuti. Già da questo momento è possibile aderire alla candidatura di Enrico Letta e partecipare alle sue iniziative in Campania, inviando una mail a info@enricolettacampania.it. Il sito campano è anche collegato al sito nazionale di Enrico Letta:www.enricoletta.it/.=

    mercoledì, agosto 08, 2007

    Clicca e scopri il candidato la sfida a sei corre sul Web

    ROMA - Il più schivo, al limite dell'autolesionismo, è Jacopo Gavazzoli Schettini. Il suo sito web è monacale, sfondo giallo canarino, una foto del titolare in primo piano, una pianta d'appartamento dietro. Gavazzoli Schettini sorride, il naso ammaccato. Spiega che cos'è successo, usando la terza persona, nella sezione "storia personale": "Jacopo porta ancora i segni di una caduta con i pattini mentre giocava con il figlio. Dice che è stato quel colpo alla testa a fargli venire in mente di candidarsi...". Per chi non lo ricordasse, Gavazzoli Schettini, 42 anni, una laurea in Studi Strategici, è uno dei candidati alla segreteria del Pd e anche lui, come gli altri, fa campagna on-line. Chi c'è dietro, chi lo sponsorizza? Siccome glielo chiedono in tanti, GS cerca di fare lo spiritoso, ha tre risposte pronte: "Il Priorato di Sion", "Maga Maghella" o, "più semplicemente, la voglia di voltar pagina".

    Un bel viaggio nel web, comodamente, senza muoversi da casa, è un modo di conoscere gli sfidanti. C'è il sito, virato sul verde, e ipersofisticato, di Walter Veltroni (www. lanuovastagione. it), che si affida al blog e al social network, a Youtube, a Twitter e al Cannocchiale "per costruire la community". C'è quello "della Rosy", che è come lei, mosso e imprevedibile nei contenuti (Un tale, Filippo, supera la politica, passa la censura, e annuncia: "E' intelligente, furba, tenace, la sposerei, tanto sono vedovo..."). Prima pagina color arancio: www. scelgorosy. it, "per un partito democratico, davvero". E, se non basta, ci si può collegare a "iostoconrosy. it", che è il sito dei sostenitori della candidatura del ministro della Famiglia, "rigorosamente realizzato da volontari".

    Mario Adinolfi gioca in casa. E' "un blogger di Generazione U" ("u come inversione a U, come Unione, come Ulivo, come Unione Europea, ma anche come gli U2"). Chi entra nella sua casa web trova il diario di Adinolfi candidato ("Ogni giorno che passa, ogni nazione che attraverso, ho la sensazione che io sia un mero strumento per una forma di ribellione concreta e collettiva") e apprende che sta lavorando molto all'estero, in Danimarca e Svezia, "tra i giovani esuli italiani". Con il tono di chi davvero ci capisce, Adinolfi loda generosamente il sito di Enrico Letta. "Il suo video - dice - è estremamente televisivo in stile broadcast. Se mi passa la battuta amichevole, il ragazzo si farà". Il ragazzo, Enrico Letta, ti guarda dallo schermo se clicchi su www. enricoletta. it. E' in maniche di camicia, informale, davanti ad un computer. Anche lui ha scelto lo sfondo giallo, ma non anemico come quello di Gavazzoli Schettini. E' un colore carico, da mare, adatto alle sette spiagge dove Letta sta proponendo "la sua idea di politica e di Italia".

    Piergiorgio Gawronski, che ieri ha tenuto la sua conferenza stampa a Roma, si è scelto la classica immagine da manager. E' al telefono, camicia e cravatta. Forse chiede aiuto e sostegno, visto che, alle 18 di ieri, i messaggi on-line sui suoi "forum interattivi" erano solo tre, di cui uno di Daniele Capezzone. Ben diversa , comprensibilmente, la situazione nella casa web di Veltroni. Nei soli primi due giorni i visitatori sono stati 15 mila, ricordano soddisfatti quelli del Comitato per Walter. Navighi e leggi gli sfoghi, i sogni, le paure, le idee, dei militanti. Più che con altre parole c'è chi vorrebbe riassumere il nascente partito democratico in volti da murales: "La faccia precaria di un ragazzo di un call center, quella degli operai dell'Italsider o dell'imprenditore antiracket cui hanno bruciato il capannone... ma anche la faccia di Enrico Berlinguer, non perché fosse comunista ma perché si fermava ai semafori". Comunicano on-line, sono tutti blogger, come Marco: "Ognuno di noi saprà trovare i suoi canali per farle sapere, caro Veltroni, come vorremmo vedere il nostro Paese tra 10 anni e come vorremmo lasciarlo ai nostri figli". Pieni di dubbi come Lulu: "Per ora discordo da quanto detto fin adesso" (sic). Tecnologici e vagamente inquietanti nel linguaggio come Nardo: "Vorrei un partito open source, un partito wiki, dove si tenga in conto la voce dei Prosumer, cioè quelli che consumano la politica". Gradita traduzione per i compagni delle sezioni.
    di ALESSANDRA LONGO

    domenica, agosto 05, 2007

    i blog dettano la linea alla politica ( almeno in America).


    il web detta i temi della campagna democratica: vogliamo essere decisivi
    Hillary, Edwards, Obama si inchinano ai blog
    Tutti i candidati al raduno di Chicago degli attivisti liberal
  • www.dailykos.com


  • NEW YORK—Si autodefiniscono con baldanza «il quinto potere», corroborando la tesi dell’influente pensatore francese Bernard-Henri Lévy che ha parlato addirittura di «anno dei blog: quando si è capito che i giornali potevano sparire perché tutti erano giornalisti, ciascuno aveva il suo punto di vista, e tutti i punti di vista avevano egual valore». Ma nell’America sempre più snervata dalla guerra in Iraq la blogosfera di sinistra sembra avere una marcia in più. Tanto da riuscire a condizionare persino una candidata «eccellente» come Hillary Clinton, prima in tutti i sondaggi, che fino a ieri non si sarebbe neppure sognata di dialogare con lo zoccolo duro della mobilitazione pacifista a stelle e strisce. La stessa che un tempo organizzava sit-in di protesta nei campus e nelle piazze per fischiare le sue politiche «perniciosamente guerrafondaie ».
    Dopo aver scatenato un putiferio sui loro siti web per aver declinato il loro invito, Hillary ha cambiato idea e questo week-end ha incontrato i blogger liberal pervenuti a Chicago per la YearlyKos Convention: il più importante forum di attivisti e blogger progressisti del Paese. Presenti altri cinque candidati presidenti, compresi i suoi principali avversati BarackObama e John Edwards. E l’ex first lady ha accettato di rispondere senza riserve anche alle domande più ostiche di quella che, insieme alla destra conservatrice, resta la componente di elettorato a lei più elusiva. Una prova del fuoco cui neppure Hillary ha potuto sfuggire nell’America di Internet che si sta dimostrando uno dei teatri principali dello scontro politico per le prossime elezioni.
    Il match di Chicago è stato cattivo, ma non cattivissimo, come forse speravano gli utenti di blog quali «My Left Wing», «The Rude Pundit», «Daily Kos», «Eschaton», «The Smir king Chimp», dove fino a qualche mese fa Hillary era uno dei bersagli preferiti, insieme a George Bush e Dick Cheney. I tempi sono cambiati. «Schierandosi alla fine in modo deciso per il ritiro dall’Iraq e per la riduzione dei fondi alla guerra di George Bush», scrive il New York Times, «Hillary Clinton è riuscita a farsi perdonare quasi del tutto il peccato originale del suo voto nel 2002 a favore dell’autorizzazione all’invasione dell’Iraq». Adirlo, sono i sondaggi (il 69% dei pacifisti oggi l’appoggiano, contro solo il 56% di un anno fa).
    E, ma con molte riserve, gli stessi blogger liberal. «Grazie al suo voto per togliere fondi alla guerra e in sostegno del ritiro, è riuscita a disinnescare il problema del suo voto pro-intervento in Iraq del 2002, in modo molto consistente», ha dichiarato Medea Benjamin, leader di Code Pink, il gruppo di donne pacifiste che in passato fischiavano ogni suo comizio. «Eppure—mette in guardia — una minoranza di noi giudica grave che non si sia mai voluta scusare per quel voto». Markos Moulitsas, fondatore del sito Daily Kos ed uno degli animatori della Convention arrivata alla seconda edizione, ritiene che la Clinton abbia fatto «un eccellente lavoro ad offuscare la sua posizione sulla guerra ».
    «Non so se il suo programma e la sua retorica siano coincidenti — avverte commentando la proposta di Hillary di lasciare un vasto contingente militare in Iraq anche dopo averne diminuito l’impegno bellico — ma i suoi documenti programmatici paiono ben diversi dalle sue parole». Milioni di americani di ogni età, razza e ceto sociale che animano i blog e che, grazie a Internet, hanno fondato una sorta di terzo partito, non staranno a guardare. «La sinistra americana è forte ed è tornata all’attacco», spiega Moulitsas, «Siamo una comunità unita da valori comuni e non accetteremo più tradimenti. Né da destra, né da sinistra».
    Alessandra Farkas

    mercoledì, giugno 06, 2007

    www.interno.it

    Viminale, Amato sul web risponde a 500 domande.

    Sono state oltre 500 le domande arrivate in poche ore al nuovo sito del Viminale, www.interno.it, in occasione della web conference in diretta del ministro Giuliano Amato. Il ministro ha risposto in circa 45 minuti a una decina di domande, vocalizzate da una intervistatrice che appariva al suo fianco, e scelte tra quelle che via via arrivavano. Una videochat sul modello già sperimentato in alcune testate giornalistiche online, ma fatta direttamente dal Viminale. L'immigrazione è stato il tema che ha riguardato più quesiti: dalle richieste di chiarimento sulla nuova legge, alle domande sulle procedure burocratiche. Molti quesiti anche sulla sicurezza: dalla questione Napoli ai nuovi Patti per le città. Per chiudere una domanda sulla passione del ministro per il tennis. Visto il grande interesse dell'iniziativa, il ministero prevede di replicarla periodicamente e l'appuntamento sarà una volta al mese, con il ministro che si alternerà con il viceministro e i sottosegretari.

    Più servizi, più informazioni per i media, grafica moderna, navigabilità più immediata: il nuovo portale - come spiega il Viminale - si presenta totalmente rinnovato. La mappa del sito prevede che ogni materia di competenza del ministero dell'Interno venga illustrata nella sua completezza: dalle varie sottovoci si passa alle notizie sullo stesso tema, agli uffici competenti e alle attività, alla legislazione, ai servizi che vengono offerti al cittadino con la eventuale modulistica direttamente scaricabile. Il portale diventa dunque un "sito di servizio" per il cittadino e le voci ministro, viceministro, sottosegretari, dipartimenti - spiega il Viminale - sono collocate sotto la testata ad indicare la presenza istituzionale ma non la priorità rispetto ai servizi offerti.

    lunedì, giugno 04, 2007

    Acquisti sul web, miniguida on-line di Polizia Postale e eBay su www.compraconbuonsenso.it

    Polizia Postale e eBay lanciano una guida online contro le truffe su internet. Un punto di riferimento importante per difendersi da phishing, false aste e ladri di password. Sul sito vari servizi tra cui un test per valutare le proprie conoscenze in tema di sicurezza e materiali didattici da scaricare.
    Con l’aumento esponenziale degli acquisti online, acquistano anche le truffe di ogni genere. Per questo la Polizia Postale, in collaborazione con eBay, la nota casa d’aste virtuali, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e informazione sull’argomento. La campagna, intitolata "Buonsenso in tutti i sensi" ha il suo cuore in un sito, www.compraconbuonsenso.it, che contiene, oltre che consigli e suggerimenti, un test per verificare la propria consapevolezza dei rischi e delle misure di sicurezza relative agli acquisti online, e numerosi materiali educativi. Il sito fornisce informazioni complete sulle insidie dell’acquisto online, dando preziosi suggerimenti per difendersi dai falsi venditori su eBay, dai ladri di password, dal ‘phishing’ e dagli attacchi alla propria carta di credito.

    Ecco alcuni dei preziosi suggerimenti di “Buonsenso in tutti i sensi”: - scegli bene la tua password e non comunicarla mai a nessuno: utilizza almeno otto caratteri, con una combinazione di lettere, numeri e caratteri speciali
    - non usare parole o termini facili da indovinare. Non riutilizzare la stessa password per siti o servizi diversi
    - diffida delle E-mail che ti richiedono di fornire dati riservati, password o informazioni sulla tua carta di credito, attraverso link: le aziende serie non richiedono mai queste informazioni via E-mail
    - tocca con mano il pagamento on-line e scegli metodi di pagamento sicuri come ‘PayPal’, il bonifico bancario, il conto corrente postale, il contrassegno o i servizi di deposito a garanzia. Per pagare i tuoi acquisti on-line evita di ricaricare la carta prepagata di sconosciuti o di utilizzare servizi di trasferimento contanti come Western Union o Moneygram perché sono poco sicuri.da ProntoConsumatore(Vanni Santoni)