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domenica, settembre 09, 2007

E a Piacenza il Letta Festival


Il modello è quello ormai collaudato del Festival di letteratura di Mantova e di tutti i suoi epigoni (la filosofia a Modena, l’economia a Trento): una città invasa pacificamente dagli appassionati della materia per incontrarsi e discutere. Il 14 e il 15 settembre, a Piacenza, sarà un appuntamento speciale. Intanto, il tema è la politica, e ancora nessuno aveva avuto il coraggio di provarci. E a fare gli inviti è il candidato alla leadership del Partito democratico Enrico Letta. Per due giorni, il 14 e il 15 settembre, i Letta-boys daranno vita alla kermesse che apre ufficialmente la campagna elettorale del quarantenne sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ribattezzata, un po’ pomposamente, Festival delle idee. Location prestigiose: il Palazzo gotico, il teatro municipale, il teatro Farnese, dove si discuterà di libertà, mobilità, natalità, la triade programmatica della campagna di Letta. Più altri quattro luoghi disseminati per il centro storico di Piacenza, per discutere di questione settentrionale, questione meridionale, forma partito, Italia in Europa e politica internazionale. Conclusione con discorso finale dell’aspirante leader. Ci saranno politici, amministratori locali, economisti, ricercatori universitari, imprenditori e tanti giovani nati negli anni Ottanta, i preferiti di Letta. Mondi testimoniati da tre garanti scelti per la trasparenza della campagna elettorale: l’economista Giacomo Vaciago, il presidente della regione Basilicata Vito De Filippo, l’imprenditrice veronese Marilisa Allegrini, nota come produttrice del vino Amarone. Il lancio in grande stile della candidatura che l’ex ministro ha annunciato all’inizio della sua corsa per il 14 ottobre su Internet. Con il giovane Letta all’attacco su tutta la linea: no ai coordinatori regionali decisi da Roma, no alla quota dei 5 euro per votare il 14 ottobre e decisione libera per gli elettori che decidono di partecipare alla fase costituente de Pd. E no anche ai “quei candidati che si occupano prevalentemente dell’agenda del governo”: vedi Veltroni.
Una sfida anche mediatica, campo in cui Letta parte svantaggiato rispetto alla potenza di fuoco di Walter Veltroni e al buon posizionamento di Rosy Bindi come candidata alternativa. Con il tentativo do scherzarci su: il comico Enrico Bertolino si è messo a disposizione, a Piacenza lancerà un nuovo format, l’Herry Lettermann show, intervista semi-seria la candidato sul modello del più noto talk-show americano. E non c’è solo il meeting di Piacenza: il sottosegretario sfida il sindaco di Roma anche in libreria. Stessa casa editrice, la Rizzoli, stesso titolo evocativo: contro “La nuova stagione”, il sunto del veltronismo tascabile, Letta pubblica il suo libro rosso. Titolo in linea con la campagna elettorale tutta giocata al futuro: “In questo momento sta nascendo un bambino”.

sabato, settembre 08, 2007

Enrico Letta invita i blogger a Piacenza


In questa campagna elettorale per le primarie del Partito Democratico abbiamo cominciato ad assistere a un uso meno timido della rete. Ma diciamoci la verità: sono tentativi poco convinti e poco convincenti. Chi fa politica per professione, infatti, continua a costruire il proprio successo sul territorio mediante una rete più o meno capillare di referenti locali: la mia impressione è che si tratti di un mondo piccolo, chiuso e autoreferenziale (altro che la blogosfera).
Parlando con le persone del Comitato Enrico Letta, li ho convinti a invitare i blogger all’evento di apertura della campagna elettorale che si svolgerà a Piacenza il 14 e 15 settembre e garantendo loro un accredito stampa in modo da poter usare una connessione a Internet.
Che senso ha che un blogger partecipi a un evento politico? Le mie risposte sono due:


per raccontare la politica da un punto di vista diverso. Io leggo i media con una certa frequenza e… leggo sempre le stesse cose: i professionisti dell’informazione politica fanno parte di quello stesso circuito autoreferenziale dei politici di professione. Cominciamo a raccontare la politica dal punto di vista dei cittadini. Mi aspetto una narrazione fresca, spontanea, personale, storie che vanno oltre gli stereotipi di un buon articolo (cosa, dove, quando, come, perché). Mi auguro che una massa non organizzata di individui sia in grado di spostare l’agenda, indicando le proprie priorità. Lo può fare direttamente senza passare per i sondaggisti.

per contaminare la politica di professione. E’ ovvio che i comitati elettorali pensano di usare i blogger come amplificatori, esattamente come fanno con i media. Ma questo è un obiettivo micragnoso e privo di fantasia. Immaginiamo invece il contrario: pensiamo al fatto che chi usa la rete attivamente creando contenuti e idee può contaminare la politica dal basso. Ho sentito Letta usare la parola wiki-partito: io penso che abbia intuito una potenzialità ma ho i miei dubbi che abbia mai scritto una sola riga in un wiki, o un commento in un blog. Allora occorre partecipare, spiegare e coinvolgere, per evitare che una promettente intuizioni vada in direzioni non produttive e si spenga nel nulla.

Concludo questo lungo post con un po’ di dettagli organizzativi. Il primo passo è cominciare a dichiarare la propria disponibilità. Per farlo è sufficiente segnare il proprio nome, blog e un indirizzo post elettronica in questa pagina: http://enricoletta.wikispaces.com/piacenza_blogger (di questo wiki parallelo al sito ufficiale del candidato, parlerò in un altro post).
L’evento di svolgerà in varie location nel centro di Piacenza a partire da venerdì pomeriggio e per tutta la giornata di sabato. I dettagli saranno pubblicati presto nel sito di Enrico Letta. Vi ringrazio se vorrete continuare a offrire commenti e suggerimenti su come avvicinare la politica alla blogosfera e a estendere questo invito: la partecipazione è aperta a tutti e non c’è un numero chiuso.
http://blog.nicolamattina.it/wp-trackback.php?p=515