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martedì, settembre 06, 2011

A Castelgandolfo i promotori sociali del patronato ACLI di Napoli.


Forte presenza dei promotori sociali del Patronato ACLI di Napoli al convegno nazionale di Castelgandolfo. Insieme ai colleghi volontari di tutt'Italia hanno preso parte al Convegno di Studi portando le testimonianze del lavoro sociale di base svolto in provincia di Napoli e soprattutto hanno partecipato all'incontro con il Santo Padre Benedetto XVI presso il palazzo Apostolico.
Complimenti al direttore Pasquale De Dilectis per la ampia e qualificata delegazione, sono stati espressi dal Presidente Nazionale delle ACLI e del Patronato Andrea Olivero.

martedì, aprile 12, 2011

Nuovi importi per l’assegno al nucleo familiare e l’assegno di maternità erogati dai Comuni



Con Circolare n. 56 del 23 marzo 2011, l’Inps ha comunicato gli importi, per l’anno 2011, dell’assegno per il nucleo familiare e dell’assegno mensile dimaternità, erogati dai Comuni.

L'assegno per il nucleo familiare, erogato dai Comuni, corrisponde, nella misura intera, ad un importo pari a euro 131,87; per ottenerlo è necessario che il valore dell'indicatore della situazione economica (Ise), con riferimento ai nuclei familiari composti da cinque componenti, di cui almeno tre figli minori, sia pari a euro 23.736,50.

L’assegno mensile di maternità spettante in misura intera per nascite, affidamenti preadottivi, e adozioni senza affidamento, avvenuti nel corso dell’anno 2011, è pari a euro 316,25 per cinque mensilità; il valore Ise riferito ai nuclei familiari di 3 componenti, ammonta a euro 32.967,39.



INPS, Circolare n. 56 del 23/03/2011

giovedì, marzo 31, 2011

Avviso ai cittadini brasiliani: consolato itinerante.



Il Ministero degli Affari Esteri brasiliano, per mezzo del Consolato Generale in Milano, promuove, nell’interesse della comunità brasiliana e italiana locale, l’iniziativa di Consolato Itinerante in diverse città del nord d’Italia. Il Consolato, a seguito del successo dell’iniziativa, intraprenderà una nuova missione nella Città di Torino nei giorni 1 e 2 aprile 2011 per offrire servizi consolari a cui solitamente si può accedere recandosi presso la sede di Milano (escluso passaporto e visti).


Il Consolato Itinerante sarà ospitato presso il PATRONATO ACLI, Via Perrone 3bis/A, Torino (Zona Piazza Statuto), e funzionerà secondo il seguente orario: venerdì 1 aprile 10 alle 17 e sabato 2 aprile dalle 9 alle 15.

É possibile avere informazioni dettagliate sui servizi accedendo al sitowww.brasilemilano.blogspot.com. Ufficio stampa consolare per contatto personale scrivere a: consolare@brasilemilano.it.

AVVISO AI CITTADINI BRASILIANI

O projeto Consulado Itinerante é promovido pelo Ministério das Relações Exteriores em Brasília. Os Consulados Itinerantes são missões feitas realizadas em cidades no âmbito da jurisdição do Consulado-Geral do Brasil em Milão, destinadas à prestação de serviços consulares às comunidades brasileiras.

A próxima missão consular será nos dias 1 (sexta) e 2 (sábado) do mês de abril de 2011 em TURIM, a realizar-se nas dependências do PATRONATO ACLI, localizado na Via Perrone 3bis/A (Zona Piazza Statuto).

O horário de prestação dos serviços consulares abaixo descritos será das 10h às 18h na sexta-feira e das 9h às 15h no sábado.


O Consulado Itinerante prestará os seguintes serviços aos interessados:

  • Alistamento Militar
  • Procuração
  • Autenticação e Legalização
  • Registro de casamento
  • CPF (inscrição e regularização)
  • Registro de nascimento
  • Declarações e atestados
  • Título eleitoral (inscrição e transferência)
  • Matrícula consular;

Para maiores detalhes e informações sobre os serviços prestados, recomenda-se consultar o site www.brasilemilano.it e o blog www.brasilemilano.blogspot.com.



Consolato itinerante a Torino

lunedì, marzo 14, 2011

L'indennità una tantum per i lavoratori a progetto

L'indennità una tantum per i lavoratori a progetto (Famiglia Cristiana)


filo_diretto_logo
Anche nel 2011 i lavoratori a progetto che cessano il lavoro possono ottenere l'indennità una tantum. Si tratta di una previsione a tutela del redditointrodotta in via sperimentale per il triennio 2009/2011. Il beneficio è riservato aicollaboratori coordinati e continuativi nella modalità a progetto che versano i contributi in via esclusiva alla gestione separata dell'Inps.

Su Famiglia Cristiana il Patronato Acli approfondisce la questione nella rubrica settimanale Previdenza e assistenza.

(leggi l'articolo)

martedì, febbraio 08, 2011

Veloce come....la lumaca. DIRITTI A SOQQUADRO.La procedura telematica per il riconoscimento di invalidità civile, handicap e disabilità.

La procedura telematica per il riconoscimento di invalidità civile, handicap e disabilità.

Di fronte ai gravi disagi che derivano a chi abbia presentato una domanda di invalidità civile secondo la nuova procedura adottata dall'Inps, i Patronati del CePa (Centro Patronati, che raggruppa ACLI, INAS, INCA, ITAL) oggi rendono pubblica la loro posizione occupando un'intera pagina del quotidiano la Repubblica.

È stato ritenuto l'ultimo strumento utile a sollecitare l'Inps sulle risposte che fino ad oggi non ha voluto - o saputo - dare, e per assicurare agli assistiti che l'impegno assunto dal Patronato nei loro confronti non si arrende alle inefficienze burocratiche.

Per leggere il comunicato del CePa clicca qui

lunedì, gennaio 17, 2011

CLICK DAY IMMIGRATI: ACLI, PATRONATI PENALIZZATI DA PROCEDURA INFORMATICA



Preoccupa fortemente i Patronati la procedura informatica per il decreto flussi 2010, attiva da oggi sul sito del ministero dell'Interno in vista del primo click day del 31 gennaio. ''Pur apprezzando le innovazioni informatiche apportate al sistema di compilazione e di invio delle domande - afferma il Patronato Acli - permangono le perplessita' su una procedura che penalizza di fatto i datori di lavoro, soprattutto famiglie, che si rivolgeranno ai Patronati e alle associazioni, come gia' accadde nel 2007''.

Il sistema di accoglimento delle richieste si basa infatti sul criterio cronologico (ora, minuto, secondo...) della ricezione delle domande da parte del Ministero dell'Interno, fino all'esaurimento dei posti disponibili (52.080 per il primo click day). Tutti gli invii, compresi quelli generati con l'assistenza delle associazioni o dei patronati, verranno gestiti in maniera singola, domanda per domanda. Di conseguenza, proprio le associazioni e gli enti di Patronato, che avranno numerose domande da inviare, saranno oggettivamente svantaggiate rispetto alle richieste inviate autonomamente dai privati.

''Siamo costretti ancora una volta ad una situazione antipatica'' afferma il vicepresidente delegato del Patronato Acli Fabrizio Benvignati. ''Abbiamo la preoccupazione e il dovere morale di informare i cittadini che si rivolgono a noi sul rischio che la loro domanda potrebbe non rientrare nella graduatoria per motivi connessi alla procedura telematica. La nostra mediazione, di cui siamo formalmente incaricati proprio dal Ministero dell'Interno, potrebbe paradossalmente rivelarsi svantaggiosa per il cittadino, al quale daremo ovviamente tutta la nostra assistenza, suggerendogli tuttavia l'invio autonomo della domanda''.

''Queste complicazioni - continua Benvignati - vanno purtroppo ad aggiungersi alle anomalie tante volte denunciate di questo sistema di incontro tra domanda e offerta di lavoro di personale non comunitario che andrebbe profondamente rivisto. Sappiamo che almeno la meta' dei lavoratori richiesti, formalmente residenti all'estero, sono in realta' presenti in Italia in modo irregolare. Far incontrare ricerca e offerta di lavoro a distanza di migliaia chilometri e' praticamente impossibile. Sarebbe piu' utile ed efficace l'introduzione di un permesso di soggiorno per ricerca di lavoro che duri almeno sei mesi. O almeno consentire una prenotazione degli ingressi regolari in Italia anche attraverso le strutture dei Patronati che gia' lavorano nei Paesi di immigrazione verso l'Italia''.

venerdì, dicembre 10, 2010

Test sulla lingua italiana per il permesso di soggiorno: l’assistenza delle Acli agli immigrati



Immigrati in Italia

Roma.

Entra in vigore oggi, giovedì 9 dicembre, il decreto del ministero dell'Interno che subordina il rilascio del 'permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo' (la ex-carta di soggiorno) al superamento di un test di conoscenza della lingua italiana.

I cittadini stranieri possono effettuare la prenotazione online della prova d'esame attraverso il sito webhttp://testitaliano.interno.it.

Gli uffici del Patronato Acli diffusi in tutti il territorio italiano sono organizzati per garantire ai cittadini immigrati le opportune informazioni e l'assistenza eventualmente necessaria per inoltrare le domande di prenotazione per lo svolgimento dei test. Gli esami è previsto che inizino a febbraio, entro 60 giorni dalle prime richieste.

"E' probabile - ha affermato il responsabile del servizio immigrazione del Patronato Acli, Pino Gulia - che il nuovo sistema avrà bisogno di un periodo di rodaggio, malgrado l'impegno profuso dai funzionari delle amministrazioni coinvolte: il ministero dell'Interno e quello dell'Istruzione, le questure e le prefetture, i centri provinciali per l'istruzione degli adulti.

Di fatto questo test - ha aggiunge Gulia - aggrava il lavoro già oneroso dell'amministrazione pubblica e rischia di prolungare ulteriormente le procedure per il rilascio della ordinaria documentazione necessaria ai cittadini stranieri, creando problemi in particolare a quanti hanno oggi in scadenza il permesso di soggiorno e sono in possesso dei requisiti per richiedere il permesso Ce per lungo-soggiornanti".

Filiberto Parente. Foto di Luigi Mastromarino. Tutti i diritti riservati.

Entra in vigore oggi, giovedì 9 dicembre, il decreto del ministero dell'Interno che subordina il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo (la ex carta di soggiorno) al superamento di un test di conoscenza della lingua italiana. I cittadini stranieri possono effettuare la prenotazione online della prova d'esame attraverso il sito web http://testitaliano.interno.it

Gli uffici del Patronato Acli diffusi in tutti il territorio italiano sono organizzati per garantire ai cittadini immigrati le opportune informazioni e l'assistenza eventualmente necessaria per inoltrare le domande di prenotazione per lo svolgimento dei test.
Gli esami è previsto che inizino a febbraio, entro 60 giorni dalle prime richieste. «E' probabile - afferma il responsabile del servizio immigrazione del Patronato Acli Pino Gulia - che il nuovo sistema avrà bisogno di un periodo di rodaggio, malgrado l'impegno profuso dai funzionari delle amministrazioni coinvolte: il ministero dell'Interno e quello dell'Istruzione, le questure e le prefetture, i centri provinciali per l'istruzione degli adulti. Di fatto questo test aggrava il lavoro già oneroso dell'amministrazione pubblica e rischia di prolungare ulteriormente le procedure per il rilascio della ordinaria documentazione necessaria ai cittadini stranieri, creando problemi in particolare a quanti hanno oggi in scadenza il permesso di soggiorno e sono in possesso dei requisiti per richiedere il permesso Ce per lungo-soggiornanti».

«L'anomalia di questa procedura - aggiunge Antonio Russo, responsabile immigrazione per le Acli - è quella di istituire una "prova" della conoscenza elementare della lingua senza aver prima mai previsto e progettato un piano articolato per l'insegnamento della lingua italiana. Chiediamo cioè agli immigrati di fare i test senza avergli mai fatto fare i corsi, se non quelli affidati all'iniziativa dei soggetti di volontariato. E' evidente che i test non garantiscono di per sé l'effettiva integrazione degli immigrati né certo soddisfano l'esigenza di sicurezza della popolazione italiana. Il rischio è che si configurino come l'ennesima complicazione sul percorso di regolarizzazione e integrazione dei cittadini stranieri».

Oggi, giovedì 9 dicembre, è entrato in vigore il decreto del Ministero dell'Interno che subordina il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo (la ex carta di soggiorno) al superamento di un test di conoscenza della lingua italiana. I cittadini stranieri possono effettuare la prenotazione online della prova d'esame attraverso il sito web http://testitaliano.interno.it Gli esami dovranno iniziare entro 60 giorni dalle prime richieste.

Gli uffici del Patronato Acli di Benevento sono organizzati per garantire ai cittadini immigrati le opportune informazioni e l'assistenza eventualmente necessaria per inoltrare le domande di prenotazione per lo svolgimento dei test. “E' probabile - afferma la responsabile del Patronato Acli di Benevento Angela Ciullo - che il nuovo sistema avrà bisogno di un periodo di rodaggio, malgrado l'impegno profuso dai funzionari delle amministrazioni coinvolte: il ministero dell'Interno e quello dell'Istruzione, le questure e le prefetture, i centri provinciali per l'istruzione degli adulti.

Di fatto questo test aggrava il lavoro già oneroso dell'amministrazione pubblica e rischia di prolungare ulteriormente le procedure per il rilascio della ordinaria documentazione necessaria a cittadini stranieri, creando problemi in particolare a quanti hanno oggi in scadenza il permesso di soggiorno e sono in possesso dei requisiti per richiedere il permesso Ce per lungo-soggiornanti”.

“Anche le Acli sannite - dichiara Filiberto Parente (nella foto), presidente del Simposio immigrati - si attiveranno, in collaborazione con l’Ufficio Territoriale di Governo della Prefettura di Benevento nel cercare e ricercare occasioni per progetti formativi anche per la lingua italiana per stranieri.

Per il prossimo anno bisognerà mettere in cantiere con le istituzioni del territorio corsi per far crescere reti civiche e di servizio, che vadano nella direzione di promuovere efficienti meccanismi di integrazione”. “Sarà necessaria una pedagogia del diritto sul tema dell’immigrazione - conclude Parente - che miri ad integrare due soggetti: la pubblica amministrazione e gli stranieri e in maniera indiretta il tessuto sociale e territoriale in cui gli stranieri risiedono”.

giovedì, ottobre 21, 2010

Il Patronato ACLI a Torre del Greco a tutela degli utenti del ticket sanitario.


Francesca Raspavolo Torre del Greco. «Qualcuno a Torre del Greco chiede soldi illegamente per occuparsi delle pratiche relative all’esenzione sanitaria. Quello delle domande per i ticket è un ufficio gratuito, una commissione a costo zero per cui nessun cittadino deve pagare. Chi prende denaro va segnalato alle autorità competenti». È il succo della denuncia presentata ieri mattina dal Patronato Acli della provincia di Napoli: nero su bianco, il direttore Pasquale De Dilectis segnala alcuni abusi che sarebbero avvenuti nell’ambito del distretto sanitario e smaschera casi sospetti nelle domande per richiedere l’esenzione dai ticket. Cinque euro, in alcuni casi addirittura dieci, che singoli utenti torresi avrebbero versato ingiustamente ai comitati di quartiere di zona perché si occupassero, in nome loro, delle domande di esenzione sanitaria. Un compito che, per legge, spetta solo ai patronati. Ma soprattutto un compito che, per legge, deve essere svolto gratuitamente. «E invece - accusa De Dilectis - ci risulta che alcune persone all’interno di queste associazioni chiedono soldi agli utenti che si rivolgono a loro per le pratiche di esenzione sanitaria. Pur nutrendo grande rispetto nei confronti dei comitati di quartiere per il loro ruolo sul territorio, dobbiamo precisare che non sono abilitati per legge alla trattazione di questo tipo di pratiche». Eppure venerdì scorso il distretto sanitario di Torre del Greco ha firmato una convenzione proprio con i comitati di quartiere della città, individuandoli come soggetti adibiti a presentare le pratiche per conto dei cittadini. «Ma il protocollo firmato non può che essere nullo perchè non rispetta la legge - prosegue De Dilectis - Senza poi considerare che nessuno può chiedere soldi per queste pratiche. Perciò noi patronati ci siamo rifiutati di firmare un accordo con l’Asl». Non solo: le Acli hanno chiesto un incontro urgente con il direttore del Distretto sanitario per discutere dei soldi incassati abusivamente dalle associazioni rionali. «La legge ed un decreto ministeriale individuano nei patronato gli unici organi preposti all’informazione, all’orientamento, all’assistenza e alla tutela in campo previdenziale e socio-assistenziale. Queste attività - chiarisce il direttore - devono essere svolte gratuitamente, senza alcun onere a carico dei cittadini. L’accordo stipulato dal Distretto sanitario di Torre del Greco non tutela i cittadini in maniera adeguata e soprattutto li costringe a pagare per un servizio gratuito».

mercoledì, agosto 25, 2010

Riaperto il Call center del Patronato Acli: telefona gratuitamente al numero verde 800.74.00.44


Dopo la breve sospensione del periodo di Ferragosto, il Patronato Acli ha riattivato il servizio del Call center, in funzione dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00.


Telefonando al numero verde
800.74.00.44 si entra in contatto con il servizio “L’esperto risponde”, presso il quale si possono ottenere informazioni in materia di lavoro, previdenza, assistenza e immigrazione. E’ inoltre possibile porre quesiti, ai quali verrà data risposta in 24 ore, o infine prenotare appuntamenti per un servizio di consulenza presso una delle 105 sedi provinciali o delle 472 sedi zonali del Patronato Acli.

La telefonata è gratuita.

domenica, giugno 27, 2010

Nel Paese dei falsi invalidi salviamo i veri Patronati.



Oggi sono apparsi su diversi quotidiani articoli che riguardano una grande truffa nei confronti dell’Inps che vede coinvolti alcuni professionisti, un patronato ed un caf.
Non è il primo caso: dopo i falsi ciechi, le finte disoccupazioni, gli arretrati sulle invalidità c’è una continuità nelle truffe al residuo sistema di welfare.
Bisogna insistere per ripulire dai faccendieri il mondo delle pratiche sociali per almeno due motivi: in tempi di crisi far immaginare che siano tutte truffe i sussidi ai disabili e ai disoccupati significare giustificare pericolosamente tagli e strette finanziarie in un paese e in una città che di quel poco di assicurazione sociale ha legittima attesa; in secondo luogo non bisogna fare di un’erba un fascio lasciando credere che i Patronati e i Caf siano in realtà associazioni a delinquere organizzate per truffare gli enti previdenziali e lo Stato.
Tutto ciò mentre è in atto un attacco ai danni dei Patronati e delle Associazioni che svolgono il proprio ruolo nei confronti dei cittadini, immigrati, lavoratori e pensionati per rendere esigibili i loro diritti. I Patronati hanno una lunga e gloriosa storia di solidarietà e di presenza territoriale. I nostri promotori sociali lavorano con serietà e competenza e senza il contributo di questi Enti nati grazie alle conquiste sociali dei lavoratori molti diritti pur previsti legislativamente non sarebbero stati mai garantiti.
I personaggi senza scrupoli che si aggirano nella città e nei territori martoriati del Mezzogiorno contribuiscono ad affossare le ultime garanzie sociali. Bisogna fare pulizia presto e bene. I Patronati come quello delle ACLI e di tante grandi organizzazioni svolgono correttamente il loro compito con serietà, professionalità e spirito di dedizione in una realtà in cui l’abusivismo e la mancanza di regole e di affidabilità la fanno da padrone. Restare al lavoro in questa realtà diventa veramente difficile perchè mentre alcuni rispettano tutte le norme con elevati costi: sedi adeguate alle misure di sicurezza, tutela della privacy, gratuità delle prestazioni convenzionate, regolari assunzioni del personale e periodica formazione la concorrenza sleale dei faccendieri senza scrupoli crea pure un’immagine distorta dei Patronati riconosciuti da migliaia di lavoratori ed anche dalla nostra Costituzione Repubblicana.

giovedì, aprile 15, 2010

Le iene: il pizzo degli invalidi

Pasquale Orlando in questo video delle Iene l'unico patronato corretto è .....il patronato ACLI di napoli. complimenti agli operatori che sanno difendere i lavoratori e gli invalidi.

www.video.mediaset.it
Il patronato dovrebbe aiutare i cittadini e non sfruttarli.

mercoledì, marzo 31, 2010

Il "Bustone" inviato dall'Inps ai pensionati: cosa contiene e cosa fare

Con Messaggio n. 8594 del 26 marzo 2010, l’Inps ha reso noto i documenti contenuti del “Bustone” annualmente inviato ai pensionati, e le modalità per la loro compilazione e restituzione.

Innanzi tutto va precisato che i “bustoni” contengono alcuni documenti comuni a tutti i pensionati (come il modello CUD, o il modello per le detrazioni d’imposta), mentre altri modelli, come il Modello “RED”, vengono inviati ai soli pensionati titolari di prestazioni legate al reddito.

In particolare va segnalata la lettera di comunicazione della prima parte del PIN, con l’indicazione delle modalità per ottenere la seconda parte, che consente ai pensionati di accedere direttamente al settore “servizi per il cittadino” attivo sul sito web dell’Inps.

Un’autentica novità di quest’anno consiste nella fine dell’obbligo di trasmettere all’Inps il modello Red nel caso in cui un pensionato abbia effettuato lo scorso anno la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o il modello Unico: in altre parole, l’obbligo di invio del Red sussiste solo nei casi in cui si possiedono redditi che non devono essere dichiarati al Fisco. In tal caso i pensionati possono rivolgersi alle sedi del Patronato Acli e del Caf-Acli per ricevere la consueta assistenza gratuita; in particolare presso il Patronato Acli sarà possibile ottenere tutte le informazioni sulle modalità di lettura dei documenti e sulla loro eventuale compilazione.

domenica, marzo 21, 2010

ACLI Napoli: Il lavoro al centro. Grande successo per diritti in piazza 2010 a Castellammare di Stabia





Il lavoro che cambia e il lavoro che manca. Il caso Napoli visto dalle ACLI Napoletane dall'Osservatorio di Castellammare di Stabia con le difficili vicende dei cantieri navali. La giornata dei "diritti in piazza" promossa dalle ACLI e dal patronato Acli di Napoli ha avuto un forte successo di partecipazione sensibile ed accorata. Da un lato la condizione dei giovani, il precariato, il difficile accesso al lavoro e il miraggio della tutela previdenziale, dall'altro la crisi industriale in un territorio dove con la Fincantieri vivono 1800 famiglie. Le ACLI con diritti in piazza hanno rimesso il lavoro al centro del dibattito. Con loro il Sindaco Vozza a testimoniare l'esigenza di una alleanza forte tra enti locali e società civile organizzata ed il presidente aclista di Castellammare Carmine Raimo impegnato nella difficile ma esaltante sfida amministrativa cittadina.
Soddisfatto il presidente Pasquale Orlando che ha sottolineato il ruolo delle ACLI anche nel dialogo generazionale e di genere. C'erano infatti gli anziani e pensionati della FAP ACLI guidati da Gennaro Guida e i giovani delle ACLI con Michele Ippolito, le colf con Maria Laura Biscaglia. Un dialogo che può evitare di tirare la coperta del welfare previdenziale da una parte all'altra. Relazione di Marco Calvetto del Progetto Lavoro delle ACLI Nazionali che si è congratualato per il grande risultato napoletano nella raccolta di firme per la petizione acli sullo statuto dei nuovi lavori e comunicazione sulle urgenze di tutela sui contratti di lavoro nati nell'epoca della flessibilità tenuta dal direttore del patronato ACLI di Napoli Pasquale De Dilectis.
L'impegno delle ACLI dentro la riscossa del Mezzogiorno auspicata dai Vescovi italiani la linea guida delle conclusioni della Presidente Regionale delle Acli Campania Eleonora Cavallaro.

mercoledì, marzo 17, 2010

il 20 marzo al Palazzetto del Mare di Castellammare di Stabia la IV° edizione di “Diritti in piazza”


COMUNICATO STAMPA

“La Legalità nel lavoro”

Se parliamo di lavoro voglio vederci chiaro!

il 20 marzo al Palazzetto del Mare di Castellammare di Stabia

la IV° edizione di “Diritti in piazza

Napoli, 17 marzo 2010 - A Castellammare di Stabia, presso il “Palazzetto del Mare”, e in 300 piazze d’Italia il 20 marzo sarà il momento di “Diritti in piazza”, la campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione dei cittadini e dei lavoratori, promossa dalle Acli e dal Patronato Acli che, quest’anno, porterà al centro del dibattito il tema della legalità nel lavoro.

“Abbiamo a cuore la persona, il lavoratore, la sua famiglia, con i suoi doveri ed i suoi diritti, il suo oggi ed il suo domani, ed allora se parliamo di lavoro voglio vederci chiaro. – afferma il presidente delle Acli di Napoli e responsabile per il Mezzogiorno, Pasquale Orlando - Perché parlare di lavoro? Perché un lavoro dignitoso è la premessa affinché ognuno possa realizzarsi pienamente nella propria dimensione personale e collettiva; ma anche per ribadire le responsabilità che ci vincolano, in quanto cittadini, gli uni agli altri e rivendicare i diritti che abbiamo e i doveri che non possiamo esimerci dal rispettare. Per la Campania abbiamo scelto Castellammare di Stabia perché questa importante città è, suo malgrado, teatro di una crisi economica ed occupazionale senza precedenti e centinaia di lavoratori rischiano il posto e su di loro aleggia lo spettro dell’impossibilità di sostenere le proprie famiglie.

Per conoscere i loro diritti, di oggi e di domani, su contributi, maternità, futura pensione, salute, infortuni sul lavoro e disoccupazione i cittadini possono recarsi al Palazzetto del Mare di Castellammare o, in alternativa, visitare il sitowww.patronato.acli.it e contattare il Patronato Acli al numero verde 800.74.00.44.

“In un Paese dominato dal bisogno di lavorare ad ogni costo, - prosegue Orlando - parlare di legalità significa diffondere una cultura di responsabilità e rispetto; significa invertire il senso; ovvero dire basta al lavoro nero, ridurre le disuguaglianze sociali e garantire la tutela dei diritti e doveri dei lavoratori e dei datori di lavoro. In Italia, il lavoro illegale produce un’economia sotterranea pari ad oltre 350 miliardi di euro. Questo significa che esistono circa tre milioni di lavoratori in nero ai quali non vengono versati regolarmente i contributi e che non possono usufruire del sistema nazionale di previdenza sociale obbligatorio e complementare. Essere previdenti significa contribuire con una piccola quota del proprio reddito ad un sistema di sicurezza sociale che garantisce un reddito, o parte di esso a chi ne ha più bisogno. Il lavoro irregolare nega dignità e cittadinanza ai lavoratori ed è la causa principale di una scorretta concorrenza e di un progressivo impoverimento dei sistemi produttivi e di protezione sociale.”

“Diritti in piazza” per camminare insieme nella giusta direzione volta a promuovere la legalità nel Paese, condannando e perseguendo la cultura e la pratica del lavoro nero attraverso l’informazione e la diffusione delle politiche per l’emersione, l’aumento dei controlli e la tutela di tutti i lavoratori. Lo slogan delle Acli è: “Se è vero che il lavoro è il fondamento della nostra democrazia, insieme possiamo tutelarlo.”

Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) – 3403008340 / 3939019211

giovedì, marzo 11, 2010

diritti in piazza




PERCHÈ PARLARE DI LAVORO?

Perché un lavoro dignitoso è la premessa affinché ognuno possa realizzarsi pienamente nella propria dimensione personale e collettiva; ma anche per ribadire le responsabilità che ci vincolano, in quanto cittadini, gli uni agli altri e rivendicare i diritti che abbiamo e i doveri che non possiamo esimerci dal rispettare.

CAMBIARE SI DEVE!

Ci vuole legalità nel lavoro! Che significa? Assumersi la responsabilità di rispettare le regole; dire basta alla cultura e alla pratica del lavoro nero; conoscere e riconoscere l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro; avviare processi di regolarizzazione per i lavoratori immigrati che, senza diritti e in situazioni spesso di grave sfruttamento, sostengono la nostra economia e si prendono cura delle nostre famiglie; ridurre le disuguaglianze che alimentano l’esclusione sociale.
In Italia, 3 milioni di persone svolgono un lavoro irregolare! Per molte di queste il lavoro grigio e il lavoro nero rappresentano l’unica opportunità e l’unica prospettiva.
In un periodo di crisi, come quello che stiamo attraversando, si accetta qualsiasi tipo di compromesso ma il lavoro illegale non è un “ammortizzatore dell’economia” per avviare processi organizzativi in grado di competere sul mercato. Nega dignità e cittadinanza ai lavoratori ed è la principale causa di una scorretta concorrenza e di un progressivo impoverimento dei sistemi produttivi e di protezione sociale.

INSIEME POSSIAMO USCIRNE!

Un intervento di contrasto al lavoro nero articolato per tipologie contrattuali e per settore produttivo, grazie all’informazione su diritti e doveri di lavoratori e datori di lavoro, a politiche per l’emersione e all’aumento dei controlli può ridurre considerevolmente questa economia sotterranea, che oggi vale oltre 350 miliardi di euro.
La sicurezza sul lavoro e la prevenzione devono essere viste come diritto e non come obbligo: ad un diritto/dovere dei lavoratori deve corrispondere un diritto/dovere delle aziende; tutto questo si può ottenere solo attraverso il rispetto dei compiti e delle responsabilità che la legge prevede per gli uni e per le altre.

PERCHÈ SONO COSI' IMPORTANTI I CONTRIBUTI?

Un lavoro sicuro passa anche attraverso la correttezza dei versamenti contributivi secondo il sistema di previdenza sociale obbligatorio e complementare. Essere previdenti significa contribuire con una piccola
quota del proprio reddito ad un sistema di sicurezza sociale che garantisca un reddito, o parte di esso, se si diventa disoccupati, se ci si ammala, se una donna aspetta un figlio, se si diviene invalidi o non si trova più lavoro a causa dell’età. Lavorare nella legalità contribuisce a rinforzare la rete di protezione sociale intessuta dalla solidarietà dei contributi di tutti i lavoratori.

IL LAVORO È IL FONDAMENTO DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA.

Una persona-lavoratore in situazione di irregolarità ha sempre gli stessi diritti che spettano ad una persona-lavoratore assunto regolarmente. Tuttavia, solo in presenza dell’effettivo riconoscimento del lavoro svolto, potrà usufruire delle garanzie contrattuali e previdenziali di oggi e di domani.

lunedì, marzo 08, 2010

Acli: in 300 piazze d’Italia, il 19 e 20 marzo, si parlerà di Legalità nel Lavoro.

In 300 piazze d’Italia, il 19 e 20 marzo, si parlerà di Legalità nel Lavoro.

Acli e Patronato Acli, insieme, in piazza, per ascoltare, informare e sensibilizzare i cittadini sulle problematiche del mondo del lavoro e della previdenza.
Abbiamo a cuore la persona, il lavoratore, con i suoi doveri ed i suoi diritti, la famiglia, il suo oggi ed il suo domani, ed allora “Se parliamo di lavoro voglio vederci chiaro! Quando il sentito dire non basta più!

Le Acli e il Patronato ACLI di Napoli terranno a Castellammare di Stabia il 20 marzo la giornata di "diritti in piazza"




CAMPAGNA NAZIONALE
VERSO UNO STATUTO DEI LAVORI
PIÙ DIRITTI E TUTELE PER TUTTI





  • FIRMA LA PETIZIONE



  • Il lavoro è un bene di tutti su cui costruire tutela, partecipazione e cittadinanza. Le Acli, fedeli alla propria storia, vedono nel lavoro il centro della vita sociale e richiamo su questo l’attenzione della politica. Pertanto chiedono di sottoscrivere una petizione popolare al Parlamento e al governo per dar vita ad una grande riforma in grado di ridurre le disuguaglianze oggi presenti nel mondo del lavoro. Le Acli chiedono:

    • Uguali diritti per tutti i lavoratori attraverso un’unica disciplina dei contratti di lavoro
    • Salari dignitosi. Detassazione dei redditi derivanti dalla contrattazione II° livello
    • Il diritto alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
    • Il diritto alla formazione permanente anche per i lavoratori parasubordinati.
    • Uguali tutele per tutti i lavoratori attraverso la riforma degli ammortizzatori sociali tesa ad estendere il trattamento di Cig a tutti i settori produttivi e tipologie contrattuali.
    • Una riforma del sistema pensionistico che equipari e innalzi gradualmente l’età pensionabile sia per gli uomini che per le donne.
    • L’estensione del diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
    • L’eliminazione della pratica delle dimissioni in bianco
    • Il contrasto al lavoro nero attraverso l’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di lavoro.
    • L’adozione di forme di democrazia economica che favoriscano la partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale.

    mercoledì, febbraio 17, 2010

    L’Inpdap chiede ai pensionati il modello per usufruire delle detrazioni d’imposta

    Con Nota operativa n.1 del 4 febbraio 2010, l’Inpdap ha reso noto che nel corso del corrente mese di febbraio vengono inviate ai pensionati le buste contenenti i moduli necessari per comunicare all’Istituto previdenziale il diritto alle detrazioni fiscali per l’anno 2010.
    Tali moduli dovranno essere compilati e trasmessi all’Inps entro il 30 giugno prossimo, avvalendosi della collaborazione dei Centri di assistenza fiscale.
    In caso di mancata presentazione del modulo l’Inpdap revocherà in occasione della rata di pensione in pagamento nel mese di agosto, le detrazioni nel frattempo eventualmente erogate.
    Si rammenta che tutte le sedi del Patronato Acli e dei Centri di assistenza fiscale delle Acli sono a disposizione dei pensionati per fornire gratuitamente i servizi di consulenza e assistenza previdenziale e fiscale.

    martedì, febbraio 16, 2010

    Contributi Co.co.co e simili: fissate le misure per l’anno 2010

    Con circolare n.13 del 2 febbraio 2010, l’Inps ha pubblicato le aliquote percentuali, per l’anno 2010, a carico delle persone tenute ai versamenti contributivi nella “Gestione separata” di cui all’art.2, comma 26, della Legge 335/95.

    Si tratta dei contributi dovuti da parte di coloro prestano attività di collaborazione coordinate e continuative (“Co.co.co”), e di altre particolari categorie di prestatori di attività lavorative rese secondo modalità autonome o libero professionali.
    Nel corrente anno 2010 l’aliquota percentuali dovute sono le seguenti:
    26,72% per la le persone non già iscritte presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
    17% per i pensionati o per le persone già iscritte presso altre forme pensionistiche obbligatorie.
    Va rammentato che la contribuzione va versata entro il massimale, che per l’anno 2010 è fissato in euro 92.147,00.


    venerdì, febbraio 12, 2010

    Carta acquisti: 25 euro una tantum per i nati nell’anno 2009

    Il Decreto interministeriale 2 settembre 2009, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 gennaio 2010, ha previsto l’erogazione di un importo aggiuntivo, una tantum, di 25 euro, per le famiglie titolari di “Carta acquisti”, nelle quali sia nato un bambino nell’anno 2009.


    L’importo aggiuntivo, che è stato disposto come concorso alle spese per l’acquisto di latte artificiale e pannolini, potrà essere erogato per tutte le domande di “Carta acquisti” presentate entro il 31 marzo 2010.
    Poichè la cifra massima stanziata dalla legge per tale importo aggiuntivo ammonta a due milioni di euro, il Decreto ha disposto che nel caso in cui le richieste siano superiori alla somma stanziata, l’importo aggiuntivo sarà erogato in base all’ordine di presentazione delle richieste, e in caso di presentazione nello stesso giorno, in base all’ordine cronologico di nascita.

    Con Messaggio n.2634 del 27 gennaio scorso, l’Inps ha recepito le disposizioni ministeriali dettando le note operative per dare attuazione al Decreto.

    Leggi il Messaggio dell'Inps

    per info: 081 5634967 patronato acli napoli via del fiumicello 7