A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
venerdì, giugno 24, 2011
Grande successo per il seminario ACLI ABC sul centro storico di Napoli. guarda il video.
sabato, giugno 18, 2011
Visita dell'Ambasciatrice del Mozambico agli scavi di pompei con le ACLI ABC
martedì, aprile 26, 2011
Inaugurato il seminario sul centro storico alla Fondazione Giambattista Vico IL CUORE DI NAPOLI TRA RECUPERO E VALORIZZAZIONE
sabato, aprile 16, 2011
Convegno "Napoli e il suo Centro Storico" Patrimonio per l'Umanità
Conferenza stampa il 18 aprile e appuntamento di approfondimento il 22 aprile 2011
giovedì, aprile 14, 2011
acli ABC per il centro storico di Napoli
domenica, novembre 14, 2010
LE ACLI BENI CULTURALI AL SITO ARCHEOLOGICO DI SOMMA

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Sabato 13 Novembre, con il Professor Antonio Palma, Docente di Istituzione di Diritto Romano, una delegazione della ACLI Beni Culturali guidata dal Presidente Paolo Pantani e dal Coordinatore del CTS Bruno Esposito, ha visitato il sito archeologico romano di Somma Vesuviana in località Starza della Regina.
La delegazione è stata accolta presso il Circolo Enogastrotipico VESEVO, dal Dottor Nello Tuorto, Consigliere della Fondazione Lacryma Christi e dal Sindaco della città, il Dottor Raffaele Allocca.
Alla visita, condotta dal Direttore degli scavi, il Professor Antonio De Simone, Docente di Archeologia, hanno partecipato inoltre:
Pasquale D’Avino, Presidente di Finetica
Rosario Mattera, Enologo responsabile delle Iniziative del Malazé
Tobia Carannante, titolare del sito archeologico Villa di Livia in Pozzuoli
Carlo Ercolino, Esperto di Relazioni Internazionali
Modesto Verrengia, Professore di Storia del Mezzogiorno
Saverio Tufano, Past President del Rotary Club di Nola
Mario Avallone, Chef della Stanza del Gusto in Napoli
Maria Aurisicchio, Architetto
Maria Di Palma, Architetto
Annamaria Policicchio, Fotografo
La visita si è conclusa presso il VESEVO con un incontro dibattito sul tema del Marketing territoriale e dello Sviluppo locale in relazione ai mercati esteri; il confronto è stato accompagnato dalla degustazione dei prodotti tipici vesuviani e del vino della Fondazione Lacryma Christi.
L’eccezionale esito di tale iniziativa, che ha destato grande interesse in tutti i partecipanti, intende richiamare l’attenzione della società civile e delle Istituzioni, sul tema della conservazione e della valorizzazione dei Beni Culturali nella provincia di Napoli e nell’intera regione Campania, come già l’ACLI Beni Culturali ha fatto in occasione del drammatico crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei.
domenica, ottobre 24, 2010
ACLI ABC (acli beni culturali Napoli) al Castello di Baia.

dal 20 ottobre 2010 le Acli Beni Culturali sono presenti al Castello Aragonese di Baia, ospiti del Sindacato, con cui hanno stretto una forte intesa affinché l’Osservatorio dei Beni culturali sia sempre più operativo, per portare il nostro compiaciuto e sentito riconoscimento al personale del Ministero dei Beni Culturali che nelle pieghe di una migliore organizzazione del lavoro, garantiti da un accordo sindacale decentrato, hanno aperto al pubblico quel meraviglioso contenitore che è il Museo Archeologico dei Campi Flegrei.
A partire infatti da venerdì 15 ottobre 2010 sono pienamente fruibili le Sezioni di Cuma, Pozzuoli e Rione Terra tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.00 alle 15.00. Un ruolo decisivo ha avuto il Direttore Generale dott. Proietti che nel breve periodo in cui ha diretto ad interim la Soprintendenza Speciale di Napoli e Pompei di cui il Museo è parte ne ha di fatto con modica spesa recuperato l’agibilità, e nella linea del nuovo modello di utilizzo delle maestranze statali già sperimentata a Pompei per l’apertura di tutte le nuove case restaurate, ha superato con le sole forze del Ministero un gap che si era impantanato nel giochino quotidiano del rinfacciarsi crudemente le presunte vicendevoli responsabilità tra diversi soggetti politici e istituzionali, ma di fatto non venendo a capo di nulla.
Le Acli da quando hanno avviato il loro processo di interessamento alla valorizzazione del patrimonio culturale quale volano decisivo di sviluppo specie per il Mezzogiorno, vanno pianificando un ruolo di fattiva azione sinergica, quali rappresentanti e promotori del ruolo insostituibile del terzo settore, verso le istituzioni e il mondo del privato più consapevole.
Tale azione che è portata avanti dai due suoi enti più direttamente coinvolti, il CTA, Centro Turistico Acli e ABC, Acli Beni Culturali, sta coinvolgendo un numero sempre più numeroso di giovani, che portatori di alta professionalità, in quando laureati nelle più prestigiose Facoltà del Sud sia di Lettere o Conservazione dei Beni Culturali ma anche nei Corsi di laurea in Scienze delle Comunicazioni, o in Cinema Musica e Teatro. Essi vogliono impegnarsi nella promozione della cultura, anche perché convinti di farne una reale piattaforma di sviluppo, e per dar vita a una nuova stagione di cittadinanza attiva, nelle Acli e nel Sindacato, nell’orizzonte assai rilevante del Forum delle Culture che vedrà Napoli esserne nel 2013 la capitale mondiale.
venerdì, settembre 24, 2010
giovedì, settembre 16, 2010
Fratelli d’Italia. Il difficile percorso dell’Unità
Presentazione del libro
Fratelli d’Italia. Il difficile percorso dell’Unità
Nord e Sud attraverso un viaggio nel cuore della stampa italiana dal 1945 al 1947
Antonio Pisano Editore
“Nord e Sud, la solidarietà possibile”
Venerdì 24 settembre, ore 16
ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI
Sala Delle Adunanze
Palazzo Serra di Cassano - Napoli
Introduce: Pasquale Orlando - Presidente ACLI Napoli
Saluto di Nicola Oddati – Assessore alla Cultura Comune di Napoli
Interventi di:
Paolo Pantani – Presidente Associazione ABC ACLI Beni Culturali
Antonio Alosco – Docente di Storia Contemporanea Università “Federico II” di Napoli e Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa
Anna Heiz – Ricercatrice di Storia Contemporanea Università “Federico II” di Napoli
Modera: Nora Puntillo – Giornalista Corriere del Mezzogiorno
sarà presente l'autrice Matilde Iaccarino
lunedì, maggio 24, 2010
Le ACLI e l'ABC di Napoli discutono del forum universale delle culture 2013 con Nicola Oddati
Serata di approfondimento e confronto organizzata alle ACLI di Napoli su iniziativa di ACLI ABC (acli beni culturali) sulla prospettiva del Forum Universale delle Culture.L'incontro introdotto dal presidente provinciale delle ACLI Pasquale Orlando e dal presidente ABC Paolo Pantani ha avuto come relatore Nicola Oddati presidente della Fondazione Forum Universale delle Culture di Napoli.
"Le ACLI e l'ABC- ha detto Orlando- vogliono suscitare partecipazione popolare e spirito civico per far sì che il Forum Universale delle Culture sia sentito dai cittadini come una sfida collettiva per favorire sviluppo e occupazione". Ricca e articolata la relazione di Nicola Oddati che ha richiamato le tappe che stanno segnando il cammino della città verso questo straordinario appuntamento planetario. Oddati ha illustrato lo spirito e il progetto del Forum assicurando ampia apertura alla città e alle sue forze vive e ha chiesto consapevole partecipazione. Ricco il dibattito animato dai soci delle ACLI ABC e dai componenti del comitato scientifico dell'associazione coordinato da Bruno Esposito. Oddati ha concluso invitando le ACLI a visitare la sede del Forum presoo l'Asilo Filangieri e a proseguire nella strada del coinvolgimento sociale verso la cultura e lo sviluppo della città di Napoli.
Il Forum Universale delle Culture nasce per iniziativa della città di Barcellona, che a partire dal 1996, si attiva insieme all'Unesco per creare un nuovo grande evento in grado di porre la città al centro di una ampia rete internazionale.
L'evento, attraverso il confronto ed il dialogo tra i popoli, vuole offrire risposte ai problemi posti dall'accelerazione dei processi di globalizzazione, rivolgendo lo sguardo alle ineguaglianze, alle nuove povertà, ai massicci movimenti migratori che generano forti impatti politici, sociali, economici e religiosi. Puntando sul "valore della coesistenza" si propongono iniziative legate alla promozione del rispetto per la diversità, al valore della ricchezza culturale, con attività volte a migliorare l'accesso alle informazioni e alla conoscenza per favorire nuove opportunità di sviluppo.
lunedì, marzo 22, 2010
Le Acli di Napoli lanciano l'A.B.C. “Vogliamo bene ai beni culturali, allo sviluppo e l'occupazione
Al via il progetto “Vogliamo bene ai beni culturali, allo sviluppo e l'occupazione”
Napoli, 20 marzo 2010 - Le Acli di Napoli propongono un nuovo filone di impegno sociale mirato alla tutela, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei beni culturali del territorio in un'ottica di sviluppo e lavoro.
Il nostro territorio della Provincia di Napoli, isole comprese, è la più importante Testimonianza del Patrimonio Culturale dell’ Occidente. Viviamo in un campo vulcanico all’interno del quale, negli ultimi 39.00 anni,sono stati attivi numerosi centri eruttivi differenti.La storia geologica dei campi Flegrei è stata dominata da due grandi eruzioni: l’eruzione della Ignimbrite Campana avvenuta (39.000 ani fa) e l’eruzione del Tufo Giallo Napoletano (avvenuta 15.000 anni fa).Tali eruzioni hanno generato una candera complessa che rappresenta la struttura più evidente del Distretto Vulcanico Flegreo.Quest’ultimo comprende i Campi Flegrei, la città di Napoli,le isole vulcaniche di Procida e Ischia e la parte nord-occidentale del Golfo di Napoli.
Il nome di Phlegràios o “ Campi Ardenti”, fu dato dai primi abitanti greci in ricordo della mitica lotta fra i Titani e gli Dei, proprio la particolare morfologia e lo status geologico del territorio.
La Prima Colonia Greca di gente originaria della città di Calcide della grande Isola di Eubea, fondò tra il 743 a.C. e il 730 a.C. prima Pithecusa ( Ischia), poi Kymai ( Cuma), le prime città della “Megàle Hellas” del Mondo Occidentale.
Furono costoro che permisero di collocare qui la Terra del Mito.
Infatti in prossimità dell’ Averno la Mitologia pose il Cocito, in Greco Cocytos, che può significare Lamento, Pianto ma anche Fiume di Ghiaccio, uno dei cinque fiumi degli Inferi, il sotterraneo regno dei morti dominato dal dio Ade.
E’ per questo motivo che le Acli e Pasquale Orlando hanno voluto chiamare l’Associazione ABC: Acli Beni Cuturali, ma anche alfa, beta, gamma, le prime tre lettere dell’Alfabeto Cumano.
Cuma, oltre ad avere fondato Neapolis, fu la Colonia che diffuse in Italia la Cultura Greca, diffondendo l’Alfabeto Calcidese,che assimilato e fatto proprio dagli Etruschi e dai Latini, divenne l’alfabeto della lingua e della letteratura di Roma e poi di tutta la Cultura Occidentale, un vero sistema operativo di base, per usare le parole della globalizzazione attuale, altro che Bill Gates.
Il paradosso è che un sito così importante viene destinato a collettore fognario, il fondatore di macrosoft e compratore di codici famosi, ne farebbe un parco a tema: alphabet town.
Intimamente legato a Cuma è il mito dela Sibilla Cumana, nel terzo libro dell’Eneide è scritto che Enea, se vorrà finalmente trovare la terra promessa al suo popolo dagli dei, dovrà recarsi ad interrogare l’oracolo di Cuma , insomma anche Roma, mitologicamente, è nata qui.
Sui può tranquillamente dire che la prima operazione di protezione civile al mondo la fece la flotta imperiale romana di Miseno e Miles –Scola, La Classis Sextia Misenensis , comandata da Plinio il Vecchio, durante le operazioni di soccorso perla Eruzione del Vesuvio del 79. a.C., come anche il primo Osservatorio Vulcanico del mondo voluto dal Re Ferdinando I delle Due Sicilie sul Vesuvio, nel 1841
Anche gli “atti degli Apostoli” testimoniano una antica presenza Cristiana, prima del 61 d.C. , quando giunse qui l’Apostolo Paolo, leggiamo: “. . . arrivammo a Pozzuoli. Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana” (At 28, 13-14).
Abbiamo parlato solo di alcuni primati, volutamente tralasciando i siti di Pompei Ercolano, Stabiae, Oplonti, Testimonianze uniche al mondo di Grande Civiltà e Cultura
Questo per dire che il nostro territorio ha un primato di eccellenze, assolutamente sottodimensionato e non valorizzato come occorrerebbe.
Per raggiungere tale obiettivo le Acli napoletane hanno lanciato “ABC: Acli Beni Culturali” ed in questi giorni stanno raccogliendo qualificate adesioni da studiosi, giovani ricercatori, operatori del settore e piccole imprese.
Sarà Paolo Pantani a guidare la neonata associazione, che si avvarrà della rete dei servizi e presenze territoriali capillari delle Acli mentre Bruno Esposito coordinerà il comitato tecnico scientifico della importante iniziativa.
Numerose le adesioni già manifestate. Per un mese resterà aperta la fase costituente. Già in programma seminari formativi e l'elaborazione di prodotti nel campo educativo e sociale.
“Il necessario riordino delle politiche relative ai beni culturali strette tra tagli e ritardi necessita di una nuova e forte consapevolezza della società civile organizzata. Non bastano attenzioni di nicchia pur espresse degnamente da una elite culturale né è opportuno affidare il futuro del patrimonio artistico culturale esclusivamente al mercato che, magari, viene attratto dai pezzi migliori ma non si occuperà mai delle centinaia di siti, luoghi e musei sparsi sul territorio. E' necessaria una nuova consapevolezza collettiva in grado di far sentire come propri i beni culturali e capace di orientare questo patrimonio nella direzione dello sviluppo e dell'occupazione.”
domenica, marzo 14, 2010
Associazione Napoli Centro Storico : Evento Musicale per la Pasqua


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