A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
domenica, febbraio 03, 2013
mercoledì, settembre 16, 2009
PRESENTAZIONE MODELLO EAS
venerdì, aprile 24, 2009
Doping: 3,9% di positivi nello sport amatoriale
Al convegno dell'Unione sportiva Acli anticipati i dati 2008 della Commissione ministeriale di vigilanza e controllo antidoping. Cucciniello Us Acli: 'Emergenza educativa'
Roma, 24 aprile 2009 – Lo spettro del doping sugli sport amatoriali. Anticipati al convegno dell'Unione sportiva Acli sulla prevenzione antidoping i dati preliminari del 2008 della Commissione ministeriale per la vigilanza e il controllo del doping e per la tutela della salute nelle attività sportive. Su circa 860 controlli effettuati nel 2008, il numero di atleti ‘dilettanti’ positivi è pari al 3,9%. Un dato particolarmente allarmante si si pensa che tra gli atleti professionisti la percentuale di positività è intorno all'1%. Ciclismo, body building e box gli sport più ‘positivi’. Ormoni, steroidi e anabolizzanti le sostanze più rintracciate, ma anche cannabis.
A fornire i dati il direttore dell'Osservatorio Fumo, alcol e droga dell'Istituto superiore della Sanità Piergiorgio Zuccaro, che ha presentato contestualmente il ‘Kit formativo-informativo per gli sportivi e per le scuole”, realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Salute e delle politiche sociali.
I dati definitivi sui controlli del 2008, suddivisi per sport e sostanze dopanti, verranno resi noti a breve dalla Commissione ministeriale. Sandro Donati, membro della Commissione, commenta: ‘Il dato finora riscontrato, 3,9%, è preoccupante se messo a confronto con la percentuale di positività dell'1% che viene registrata nei controlli del sistema sportivo professionistico. Certo i professionisti sono più ‘abili’ ad evitare la positività, potendo contare su strutture mediche e laboratoristiche che consentono di assumere farmici senza risultare positivi ai controlli. Ma questo in parte è possibile anche agli atleti dilettanti. Anche per gli sport amatoriali le analisi antidoping sono poco efficaci. La percentuale realistica di positività al doping è senz'altro più alta, forse anche doppia’
Per il presidente dell'Unione sportiva Acli, Alfredo Cucciniello: ‘Siamo di fronte ad autentica emergenza sociale, educativa e sanitaria. Il problema è l'approccio culturale con cui c si avvicina allo sport, soprattutto da parte dei giovani. Se la cultura dominante è quella del successo, è evidente che anche lo sport di base non è esente da rischi. Deve essere incentivata l'azione preventiva e formativa soprattutto di quelle organizzazioni che promuovono lo sport come valore sociale, aggregativo, di promozione umana’.
mercoledì, aprile 22, 2009
10 comandamenti uno sport sano
'Lo sport è rispetto. Rispetta lo sport!'.
La campagna dell’Unione sportiva Acli, che apre venerdì a Roma il XII Congresso nazionale.
Con il presidente del Coni Giovanni Petrucci
‘Fai della tua pratica sportiva uno strumento per combattere il razzismo. Recita così l’ultimo punto del ‘decalogo’ realizzato dall’Unione sportiva Acli per promuovere la Campagna ‘Lo sport è rispetto. Rispetta lo sport!’, per una nuova cultura e un nuovo protagonismo sportivo.
‘Dieci comandamenti’ per sfidare e vincere la mal-educazione sportiva, rilanciati dall’associazione alla luce delle ultime tristi vicende di cronaca ‘sportiva’, alla vigilia del XIII Congresso nazionale che aprirà venerdì 24 aprile a Roma e avrà come ospite il presidente del Coni Giovanni Petrucci.-
Punto uno del decalogo. Rifiuta i comportamenti aggressivi in campo e fuori: la tua gara è con avversari, non con nemici. Scegli di essere un fair player, un giocatore corretto.
- Due. Riconosci e accetta le regole: la regola d’oro del gioco è…non giocare con le regole.
- Tre. Rispetta le decisioni degli arbitri e dei giudici di gara: in camp difendi la tua dignità non le tue ragioni.
- Quattro. Sostituisci all’illegalità del doping la lealtà sportiva: il doping spegne lo sport e attenta alla salute fisica e mentale
- Cinque. Misurati con i tuoi limiti: volerli superare ad ogni costo ti renderà perdente, nello sport e nella vita
- Sei. Allenati con impegno ma senza strafare: un corretto allenamento e un giusto riposo ti aiutano in campo e fuori
- Sette. Sii solidale con i tuoi compagni: ricorda che non si vince mai da soli
- Otto. Aiuta e rispetta chi è in difficoltà: anche tu potrai aver bisogno degli altri
- Nove. Rispetta chi si misura con te e ha minori capacità qualunque sia la posta in gioco
- Dieci. Fai della tua pratica sportiva uno strumento per combattere il razzismo ed ogni forma di discriminazione e di esclusione: attraverso il gioco allenati ad essere flessibile e tollerante.
Ulteriori informazioni sulla campagna: www.usacli.org
venerdì, maggio 30, 2008
Governo: taglio di 124 milioni allo sport sociale
Roma, 29 maggio 2008 - Ammontano a 124 milioni di euro i tagli allo sport (nel triennio 2008/2010) decisi dal Governo nel decreto legge n.93 del 28 maggio, per sostenere le iniziative assunte in materia di Ici e straordinari (ma anche per finanziare i 300 milioni della ricapitalizzazione di Alitalia). In particolare, 4 milioni vengono tolti al Comitato Paralimpico e allo sport dei disabili e ben 95 milioni al cosiddetto 'sport di cittadinanza', lo sport di base destinato alla salute, all'educazione e all'integrazione sociale soprattutto di bambini, ragazzi e anziani.
Per l'Unione sportiva Acli si tratta di «un ingiustizia e di un grave errore». «Si tolgono risorse a chi ne ha di meno - protesta il presidente dell'Us Acli Alfredo Cucciniello - Viene penalizzato lo sport minore, quello di base, che si occupa di disabili, anziani e bambini, che vive soprattutto di volontariato, mentre non viene toccato lo sport professionistico, quello dei grandi incassi e dei grandi ingaggi».
L'associazione sportiva delle Acli confida che il Parlamento, in sede di conversione in legge, possa apportare emendamenti e modifiche che non vanifichino le novità introdotte dalla Finanziaria 2008. «Lo sport ne uscirebbe con le ossa rotte - insiste Cucciniello - e sarebbe un grave errore. Perché non si costruisce benessere e sicurezza nel Paese penalizzando quelle realtà che lavorano ogni giorno sul territorio per la promozione, l'integrazione e l'inclusione sociale proprio dei soggetti più deboli e svantaggiati».
