
A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
lunedì, ottobre 10, 2011
Un 'lavoro dignitoso' per i giovani e le donne in Europa

venerdì, settembre 30, 2011
Londra/Seminario internazionale "Lavoro, partecipazione, democrazia"

A Londra quattro giorni di incontri per parlare della situazione lavorativa di giovani, donne e italiani all'estero
Uno sguardo al mondo del lavoro in Europa e a quello degli italiani all’estero. Ma non solo, la condizione di giovani e donnenel mercato del lavoro europeo, le politiche attive del lavoro e la riduzione delle disuguaglianze sociali, le nuove forme della rappresentanza e il rapporto tra lavoro, partecipazione e democrazia. Di tutto questo si parlerà a Londra, dal 6 al 9 ottobre, in una quattro giorni di respiro internazionale promossa dalle Acli (Associazioni cristiane dei lavoratori italiani). Un’occasione anche per fare il punto sulla presenza delle Acli nel mondo e sulle condizioni dei nostri connazionali all’estero in tempo di crisi.
Si parte giovedì pomeriggio, 6 ottobre, presso l’Ibis London Earls Court Hotel (47, Lillie Road Earl’s Court), con il seminario del Patronato Acli dedicato al tema: “Quale futuro previdenziale per i giovani lavoratori in Europa? Il ruolo del patronato nella previdenza e nell’advocacy in Europa”. Intervengono: Krzysztof Pater, del Comitato economico e sociale europeo (Cese), che presenterà il parere dell’organismo in merito al Libro Verde della Commissione europea sui sistemi pensionistici; Stefano Ricci, della direzione generale delle politiche previdenziali del Ministero del Lavoro; Fabrizio Benvignati, vicepresidente delegato del Patronato Acli.
Venerdì mattina, 7 ottobre, l’Assemblea generale della Fai, la Federazione delle Acli internazionali (Fai), con i presidenti e i rappresentanti delle Acli in Argentina, Belgio, Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Olanda e Svizzera.Sarà l’occasione per fare il punto sulla condizione degli italiani all’estero e riflettere sulle questioni in sospeso del rinnovo degli organismi di rappresentanza e della riforma del sistema elettorale deiComites e del Cgie.
Dal pomeriggio di venerdì a domenica 9 ottobre, il seminario internazionale “Work, Partecipation, Democracy (People, Rights, Civil Economy)”. Promosso dalle Acli con il sostegno del Centro europeo per i problemi dei lavoratori (Eza). Finanziato dall’Unione europea, con il patrocinio del Cese.
Tra gli interventi, nell’arco dei tre giorni: Piergiorgio Sciacqua, co-presidente Eza; Gijs Van Houten, responsabile per la ricerca di Eurofound; Martin Oelz, specialista giuridico dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil); Luca Jahier, presidente del terzo gruppo Cese;Conny Reuter, presidente della Social Platform; Bogdan Iuliu Hossu, presidente della Confederazione sindacale nazionale romena “Cartel Alfa”; Alfons Collado, del Movimento europeo dei lavoratori cristiani, già presidente dell’Acciò Catòlica Obrera (Aco); Alison Tate, direttore delle Relazioni esterne della Confederazione internazionale dei sindacati; Giuseppe Porcaro, segretario generale del European Youth Forum; Marco Cilento, consigliere della Confederazione europea dei sindacati; Georg Hupfauer, presidente del Movimento cattolico dei lavoratori tedeschi (Kab).Partecipano il presidente nazionale delle Acli e della Fai, Andrea Olivero, e il vicepresidenteMichele Consiglio, responsabile della “Rete mondiale aclista”. Si terrà infine a Londra, nei giorni del seminario, la seconda tappa del percorso formativo dei Giovani delle Acli, impegnati nello sviluppo dell’associazione giovanile all’estero.
È da qualche anno che il lavoro – in Europa, nel cuore dell'Occidente – è tornato al centro di un dibattito sempre più preoccupato e allarmato. La discussione europea sul "lavoro dignitoso" ha guardato, fino ad un decennio fa, fuori dei propri confini, verso oriente e verso i tanti sud del mondo.Oggi, fenomeni che non è più sperabile considerare recessivi o contingenti, hanno riportato quella discussione nel cuore del vecchio continente, non solo per l'allargamento ad Est dell'Unione e non solo confinandola in alcuni (pochi) Paesi.
mercoledì, maggio 04, 2011
salerno: veglia di preghiera per il lavoro.
In occasione del trentennale della promulgazione della enciclica Laborem exercens, a Salerno si realizzerà una Veglia di preghiera ed affidamento per i Giovani ed il Lavoro. La celebrazione si terrà, in concomitanza con le altre diocesi del Paese, la sera del 10 maggio p.v. con modalità chiaramente diverse ma con profonda unità spirituale.
L'anniversario coincide con un periodo che manifesta, elementi di viva inquietudine che ci interrogano e ci chiamano ad assumere più precise responsabilità. La crisi economica ed i cambiamenti del lavoro producono si drammatica disoccupazione giovanile e precarietà , ma fanno emergere possibilità di nuovi protagonismi dei lavoratori e di modelli organizzativi meglio rispondenti al disegno di civilizzazione dell'economia, come indicato da Papa Benedetto XVI nella Caritas in Veritate.
I sottoscrittori dell'iniziativa (ACLI - CISL - MCL), oltre a sentire la responsabilità di promuovere e socializzare i contenuti della Dottrina Sociale della Chiesa nel mondo del lavoro, si sentono chiamati ad un impegno ulteriore, affinchè non abbiano a prevalere nel contesto pubblico ed in particolare tra i giovani lo sconforto e la rassegnazione e non si manifesti una generica contestazione, senza contenuti e proposte praticabili di cambiamento. E' il tempo della responsabilità , per le famiglie e per le organizzazioni, che possono accompagnare i giovani, ad assumere atteggiamenti positivi nei confronti del futuro.
Attraverso questo momento di Preghiera e riflessione, vogliamo invitare la comunità ecclesiale diocesana, a sentirsi parte di questa sfida...
Vogliamo accogliere, inoltre, la felice concomitanza, della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, lavoratore ed amico dei giovani, per affidare a lui i nostri sforzi ed i nostri tentativi.
La veglia si terrà alle ore 20.00 nella Chiesa del SS Crocifisso in Salerno (via dei Mercanti)
ACLI, CISL ed MCL di Salerno promuoveranno l'niziativa in stretta collaborazione con diversi gruppi, movimenti ed associazioni diocesane ed alcune organizzazioni sociali nel mondo cattolico. Tra questi: MLAC, Azione Cattolica, Movimento dei Focolari, Rinnovamento nello Spirito, Cammino neo Catecumenale, Compagnia delle Opere, CIF Salerno, Agesci zona Salerno, Scouts d'Europa Salerno, il Servizio di Pastorale Giovanile, l'ufficio di Pastorale familiare, la segreteria diocesana del Progetto Policoro ed inoltre Coldiretti, Confartigianato e Confcooperative
La Veglia sarà presieduta da Mons. Gaetano De Simone, Responsabile diocesano della Pastorale Sociale e del Lavoro, per l'occasione espressamente delegato da S.E. Mons. Moretti; alla preghiera e riflessione, parteciperà anche Mons. Marcello De Maio, Vicario generale e delegato ad omnia per la diocesi.

domenica, marzo 06, 2011
Le donne al lavoro per l'Italia

sabato, settembre 25, 2010
“Le associazioni di ispirazione cristiana spingano per rimettere al centro del dibattito politico il tema del lavoro”
Pasquale Orlando: “Le associazioni di ispirazione cristiana spingano per rimettere al centro del dibattito politico il tema del lavoro”
Martedì le Acli di Napoli presenti alla Mostra d’Oltremare
Napoli, 25 settembre 2010 - Le associazioni italiane che si riconoscono nella Dottrina Sociale della Chiesa hanno il dovere morale di fare leva sulle Istituzioni e sul mondo politico per rimettere il tema del lavoro, del lavoro sicuro, del lavoro ben retribuito, del lavoro per tutti, al centro del dibattito. Ne avvertiamo l’esigenza in modo forte, in particolare, noi napoletani che viviamo ogni giorno nelle nostre città veri e propri drammi, come dimostra il caso Fincantieri.”
Lo afferma Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, che sarà alla guida di una delegazione dell’associazione alla Mostra d’Oltremare di Napoli il prossimo 28 settembre in occasione della manifestazione nazionale dal titolo “Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo” organizzata dal “Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro”, nato per volere di Cisl, Acli, Compagnia delle opere (Cdo), Confartigianato, Confcooperative e Movimento cristiano lavoratori (Mcl).
“E’ significativo che questa iniziativa si tenga in contemporanea in diverse città del Sud Italia, che soffrono particolarmente per la mancanza di sbocchi per i giovani e le donne e per la crisi che getta in mezzo ad una strada ogni anno decine di migliaia di lavoratori. La sfida più urgente è quella contro la povertà e la povertà si accresce con la mancanza di lavoro.”
Per comunicazioni: 340300840
mercoledì, giugno 02, 2010
Il 9 giugno 2010 alle ore 17.00 presso il Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima di Napoli il Forum delle persone e delle associazioni
Le associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro hanno colto l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente che si ispira alla Dottrina sociale della Chiesa, affinché a livello personale e collettivo si rafforzino e rendano visibili i loro impegni in favore di una rinascita morale, economica e sociale del Paese.
Verrà presentato difatti il giorno 9 giugno 2010 alle ore 17.00 presso il Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima di Napoli il “Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro”, costituito da ACLI, Compagnia delle Opere Campania, Cisl, Confcooperative e Movimento Cristiano Lavoratori.
Dare centralità alle persone, rispettando il lavoro, per creare le nuove basi per un diverso ciclo di sviluppo sostenibile, più aperto e solidale. Questo l’obiettivo del Forum, indicare due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi in favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione.
“Siamo convinti che sia necessario un grande rinnovamento culturale per riconoscere valori di fondo su cui costruire un futuro migliore e realizzare politiche sussidiarie che favoriscano l’educazione e la valorizzazione di ciò che di positivo c’è, contribuendo alla crescita umana e professionale dei giovani” dichiarano i rappresentanti delle associazioni del Forum.
Ospiti della giornata, S.E. R.ma Card. Crescienzio Sepe- Arcivescovo Metropolita di Napoli, l’On. Rosa Russo Iervolino- Sindaco di Napoli, On. Luigi Cesaro – Pres. Della Provincia di napoli, On. Stefano Caldoro – Presidente Regione campania, Alfonso Ruffo – Direttore “Il Denaro”, Natale Forlani – Protavoce Nazionale del Forum, Pasquale Orlando – Presidente Acli, Gianpiero Tipaldi- Segretario generale Cisl Napoli, Salvatore Del Monaco- Presidente Compagnia delle Opere, Ferdinando Flagiello- Presidente Confocooperative Napoli, Michele Cutolo – Presidente Prov. MCL, Mario Di Costanzo- Direttore della Consulta delle aggregazioni laicali.
La Conferenza Stampa si terrà il giorno lunedì 7 giugno 2010 alle ore 11.30 presso la Sede della Cisl di Napoli di Via Medina n°5 al secondo piano.
venerdì, maggio 28, 2010
Lavoro e famiglia. napoli 9 giugno ore 17 stazione marittima

Le associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro hanno colto l’appello di Papa Benedetto XVI alla classe dirigente, che si ispira alla Dottrina sociale della Chiesa. Questo perché, sia a livello personale che collettivo, si renda visibile l’impegno di ciascuno di noi per la rinascita morale e socio-economica del Paese.
Dare centralità alle persone, rispettando il lavoratore, per creare le nuove basi per un diverso ciclo di sviluppo sostenibile, più aperto e solidale. Questo l’obiettivo del ‘Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro’, costituito a Napoli da ACLI, Compagnia delle Opere Campania, Cisl, Confartigianato, Confcooperative e Movimento Cristiano Lavoratori.
In particolare, il Forum indica due priorità: intervenire per salvaguardare e potenziare il patrimonio di risorse umane e produttive del mondo del lavoro e predisporre interventi in favore delle famiglie, come premessa di una nuova domanda di servizi e occupazione.
Siamo convinti che sia necessario un grande rinnovamento culturale per riconoscere valori di fondo su cui costruire un futuro migliore e realizzare politiche sussidiarie che favoriscano l’educazione e la valorizzazione di ciò che di positivo c’è, contribuendo alla crescita umana e professionale dei giovani.
Certi del fatto che – come affermato dal Santo Padre nella Enciclica - “possono essere vissuti rapporti autenticamente umani, di amicizia e di solidarietà e di reciprocità, anche all’interno dell’attività economica e non soltanto fuori di essa o dopo di essa”, abbiamo inteso condividere l’iniziativa del Forum, come opportunità privilegiata per mettere in moto e sinergicamente tutte le associazioni impegnate e rappresentative delle diverse espressioni del mondo del lavoro.
Il Forum vuole contribuire a creare un clima di coesione sociale teso al bene comune, che rimetta al centro la persona, sinceramente protesa a cercare nella fatica del vivere un senso pieno della vita.
“Lavoro e Famiglia”
Quali prospettive per il futuro del nostro territorio
ore 17.00 apertura dei lavori
Saluti
On. Rosa Russo Iervolino
Sindaco di Napoli
On. Luigi Cesaro
Presidente della Provincia di Napoli
On. Stefano Caldoro
Presidente Regione Campania
Modera
Alfonso Ruffo
Direttore “ Il Denaro ”
Relaziona
Natale Forlani
Portavoce Nazionale Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro
Intervengono
Pasquale Orlando
Presidente ACLI di Napoli
Gianpiero Tipaldi
Segretario Generale Cisl Napoli
Salvatore Del Monaco
Presidente CDO Campania
Ferdinando Flagiello
Presidente Confcooperative Napoli
Michele Cutolo
Presidente Provinciale MCL
Mario Di Costanzo
Direttore della Consulta delle aggregazioni laicali – Diocesi di Napoli
Conclusioni
S.E. R.ma Crescenzio Sepe
Cardinale Metropolitano di Napoli
SEDE DEL CONVEGNO
80133 Napoli
Napoli 9 giugno 2010
“Lavoro e Famiglia”
Quali prospettive per il futuro del nostro territorio
mercoledì, aprile 28, 2010
Il 2009 è stato l’anno nero delle famiglie italiane.
| Acli e Caritas: l'anno nero delle famiglie italiane |
L'indagine Iref presentata dal presidente Olivero al 34° convegno nazionale delle caritas diocesane Roma, 28 aprile 2010 - Il 2009 è stato l’anno nero delle famiglie italiane. Lo confermano i dati dell’indagine sullo stato di salute delle famiglie italiane promossa dalle Acli e dalla Caritas italiana, presentata oggi a San Benedetto del Tronto, nell'ambito del 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, dal presidente delle Acli Andrea Olivero. La ricerca è stata realizzata dall'Iref, in tre rilevazioni campionarie nei mesi di maggio 2009, settembre 2009 e febbraio 2010, per un totale di 4500 interviste telefoniche. Nessuna tipologia familiare sembrerebbe esservi salvata dalla crisi:solo il 2,2% delle famiglie contattate ritiene, infatti, di aver migliorato la propria condizione economica nel corso del 2009. Il resto delle famiglie sembra dividersi tra chi resiste, o galleggia (41%) e chi invece soffre rischiando di affondare (57%). E’ nel Nord-Est e al Sud che si concentra la maggior parte delle famiglie che giudicano il 2009 come un anno negativo per le proprie condizioni economiche. La crisi economica ha prevalentemente condizionato i consumi delle famiglie: comparando i dati raccolti nel corso dell’anno, rimane elevata ma stabile la quota di famiglie che nei quattro mesi precedenti all’intervista hanno acquistato prodotti a basso costo (67-68%). Sale invece di oltre dieci punti la percentuale di intervistati che afferma di aver risparmiato sulla cura della propria persona (dal 33% del settembre 2009, al 44% rilevato a febbraio 2010); allo stesso modo si nota un incremento della percentuale di famiglie che hanno risparmiato su acqua, luce e gas (32% nel 2010): +11% rispetto al periodo precedente. Sempre a febbraio 2010, più di una famiglia su tre (35%) ha risparmiato sull’acquisto di generi alimentari di base (pane, pasta e carne). Tra le famiglie economicamente solide, quelle che hanno un alloggio di proprietà e dei risparmi accantonati, la percentuale di nuclei che hanno ridimensionato la spesa sui generi di prima necessità è appena del 20%; in assenza di una casa di proprietà e di risparmi, la percentuale di famiglie fragili che risparmiano sul mangiare sale al 68%. Il ruolo dei costi fissi nella definizione dei comportamenti di consumo è dunque molto forte: se si deve far fronte ad un impegno di spesa periodico, come quello di un affitto o di un mutuo, occorre risparmiare un po’ su tutto, anche su pane, pasta e carne. La crisi è dunque finita? Non ora, non qui. Sebbene alcuni proclamino il contrario, le famiglie sanno bene che manca ancora molta strada da fare per rivedere la luce; anche perché il 2010 è l’anno nel quale la diminuzione del reddito familiare è un rischio che si corre tutti quanti. Ad alimentare il sentimento d’incertezza che serpeggia tra le famiglie italiane è il rischio di perdere il posto di lavoro: il 68% degli intervistati ha dichiarato di essere molto o abbastanza preoccupato dall’idea che nel corso del 2010 un proprio familiare possa perdere il lavoro. Sono i nuclei familiari in cui sono presenti dei figli (coppie e famiglie mono-genitoriali) ad essere più insicuri da un punto di vista occupazionale. Per il presidente delle Acli Andrea Olivero, «guardando i problemi delle famiglie, si vedono i problemi dell’Italia». «Non possiamo permetterci che la crisi economica si trasformi in crisi culturale, in un restringimento di prospettive, in un avvitamento delle famiglia, e quindi della società italiana, sulle difficoltà del presente. Occorre ridare slancio alle famiglie e fiducia nel futuro, costruendo finalmente una serie politica di sostegno alle famiglie sul piano della capacità di spesa, della soggettività fiscale, della prossimità dei servizi, della conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi della vita» |
mercoledì, marzo 31, 2010
Lavoro, Napolitano non firma la riforma: servono più garanzie sui licenziamenti
«La Cgil esprime soddisfazione e apprezzamento per la decisione del Quirinale». È quanto afferma il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. «È una decisione - prosegue - che conferma le considerazioni della Cgil sugli aspetti critici del provvedimento». Epifani ha più volte sostenuto che il provvedimento «riduce i diritti di chi lavora».
mercoledì, marzo 17, 2010
LAVORO: ACLI, QUELLO 'NERO' VALE QUANTO IL PIL DEL MEZZOGIORNO

giovedì, marzo 11, 2010
diritti in piazza
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venerdì, febbraio 26, 2010
Acli, indennità di disoccupazione per tutti i lavoratori
Il documento della direzione nazionale in riferimento alla campagna 'Verso un nuovo Statuto dei lavori' Roma, 26 febbraio 2010 - Una nuova politica economica e del lavoro per rilanciare il Paese e contrastare la disoccupazione. Tornano a chiederla le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani in un documento approvato dalla direzione nazionale che sostiene la campagna di raccolta firme Verso uno Statuto dei lavori, per una riforma del mercato del lavoro e delle politiche connesse di welfare. Nel giorno in cui l'Istat registra un nuovo calo dell'occupazione nelle grandi imprese - meno 3,7% al netto della cassa integrazione, il dato peggiore dal 2001 - le Acli chiedono al governo di individuare ed attuare una nuova strategia di politica industriale «che tenga presente la vocazione manifatturiera italiana, investa in quei settori in cui l'Italia è ancora all'avanguardia e sulle reti di piccole e medie imprese del made in Italy». Una politica industriale - insistono le Acli - «che valorizzi le diversità strutturali e vocazionali delle 'economie' del Paese e dedichi un'attenzione specifica alla sostenibilità ambientale, sviluppando le diverse filiere produttive presenti sul territorio, investendo in particolare nei settori di maggiore potenzialità (energie rinnovabili, turismo, agro-alimentare di qualità, servizi alla persona), anche grazie a una leva fiscale differenziata per i settori strategici». Un sistema nazionale di certificazione delle competenze La causa della democrazia - affermano le Acli - è connessa alla causa del lavoro. Per questo «la prima questione che il governo deve affrontare è quella del non lavoro». Il tasso di occupazione italiano è tra i più bassi nell'Europa a 27 e molto lontano dagli obiettivi di Lisbona. Le Acli chiedono di investire in politiche formative in grado di aggiornare e migliorare le competenze professionali adeguandole alle esigenze del mercato. Per dare maggiori opportunità formative a tutti i lavoratori «è indispensabile riconoscere il diritto individuale alla formazione introducendo la detraibilità fiscale dei costi sostenuti da ogni lavoratore per il proprio miglioramento professionale». Ma è necessario anche introdurre, coerentemente con il recente accordo tra governo regioni e parti sociali 'Linee guida per la formazione nel 2010', «un sistema nazionale di certificazione delle competenze allo scopo di garantire la portabilità e il riconoscimento di ogni apprendimento acquisito in qualsiasi contesto». Estendere l'indennità di disoccupazione a tutti i lavoratori Sul piano della tutela dei diritti di chi perde il lavoro, le Acli sostengono l'urgenza di una riforma degli ammortizzatori sociali che punti a «superare il dualismo del mercato del lavoro, che oggi sfavorisce i lavoratori cosiddetti atipici e quelli delle piccole e piccolissime imprese». Di qui la richiesta di estendere la Cassa integrazione «a tutti i settori produttivi e a tutte le tipologie contrattuali in caso di ristrutturazione e crisi aziendale», e estendere altresì l'indennità di disoccupazione «a tutti i lavoratori, atipici compresi, che abbiano maturato 12 mesi di lavoro, introducendo l'obbligo di partecipazione attiva a percorsi di inserimento o reinserimento lavorativo». |
sabato, dicembre 12, 2009
Napoli: Il Comune, via al superconcorso Il Velino: si prenotano in centomila
LA DELIBERA APPROVATA DALLA GIUNTA ATTENDE LA FIRMA DEL SINDACO IERVOLINO
Per contenerli tutti servirebbe lo stadio Maracanà di Rio
In tutto sono previste 534 nuove assunzioni al Comune
NAPOLI - Servirebbe l’intero stadio Maracanà di Rio de Janeiro, che vanta una capienza di 100mila spettatori, per contenerli tutti. Sono infatti 100mila i candidati attesi al superconcorso indetto dal Comune di Napoli, come rivela l'agenzia il Velino, per soddisfare il fabbisogno del personale nel trienno 2009-2011. Saranno assunti, dopo una selezione basata su test per la verifica delle attitudini all’apprendimento, tre prove scritte su aspetti professionali, conoscenze informatiche, conoscenza delle lingue inglese, tedesco e spagnolo e infine la prova orale. Verranno assunti 170 vigili urbani, 165 assistenti sociali, 60 ragionieri, 25 istruttori direttivi economico-finanziari, 25 funzionari ingegneri, 25 funzionari architetti, 23 funzionari economico-finanziari, 20 istruttori amministrativi, 18 funzionari informatici e 3 istruttori direttivi amministrativi. In totale 534 nuove assunzioni.
L’assessore comunale al Personale Enrica Amaturo, illustrando i contenuti della delibera approvata dalla Giunta e attualmente alla firma del sindaco Iervolino, ha assicurato che, in un’ottica di massima trasparenza, tutta la procedura concorsuale, dal bando fino all’indicazione dei vincitori, sarà curata direttamente dalla Commissione interministeriale che fa capo alla Presidenza del Consiglio. Prima dell’assunzione a tempo pieno, però, i vincitori saranno assunti part time a tempo indeterminato e dovranno seguire un corso di formazione di sei mesi con valutazione finale. I primi 200 lavoratori saranno assunti entro il 2010 e la restante parte nel 2011. Il progetto di riforma, comunque, continuerà, con le progressioni verticali, mentre è già in via di realizzazione lo spostamento di personale da servizi sovraffollati ad altri carenti e l’utilizzo dei fondi di produttività individuale per progetti mirati.
mercoledì, ottobre 21, 2009
Lavoro: il posto fisso? Un premio da reality show

La 'Pubblicità regresso' delle Acli sul mensile Aesse Roma, 20 ottobre 2009 - Si chiama Real Office ed è presentato come 'il primo reality sul mondo del lavoro'. I concorrenti sono 10 giovani 'carini e disoccupati', ripresi '24 ore su 24' chiusi nel 'grande ufficio'. Tutto con un solo obiettivo: vincere 'un contratto di lavoro a tempo indeterminato'. In onda su 'Miracle TV'. Fortunatamente si tratta di uno scherzo, almeno per il momento. E' una delle 'Pubblicità regresso' delle Acli che compare sulle pagine del mensile associativo Aesse. L'iniziativa di comunicazione sociale delle Acli, realizzata con l'agenziaScrittura.org, mira a giocare con gli stereotipi del mondo commerciale per costruire la giusta sensibilità intorno a temi socialmente rilevanti. Il tema della precarietà nel mondo del lavoro è tornato oggi alla ribalta delle cronache per le dichiarazioni del ministro dell'economia Giulio Tremonti sul 'posto fisso'. Commentando le parole il presidente delle Acli Andrea Olivero ha affermato: 'Il vero scandalo del mondo del lavoro è il mantenimento dello status quo. Bisogna agire per superare le disparità tra lavoratori dipendenti e atipici'. |
mercoledì, luglio 29, 2009
Seicento nuove assunzioni entro il 2010. I curricula possono essere inviati nella sezione "Lavora con noi"di Enel.it
Lavoro? Ci pensa Enel Seicento nuove assunzioni entro il 2010. I curricula possono essere inviati nella sezione "Lavora con noi" di questo sito
Seicento nuove assunzioni nei prossimi dodici mesi per la manutenzione e lo sviluppo della rete elettrica. Nei giorni scorsi, la divisione Enel Infrastrutture e Reti e le segreterie nazionali di Filcem-Cgil, Flaei-Cisl e Uilcem-Uil hanno concluso il confronto sull'ingresso di nuovi lavoratori in azienda. Enel, in controtendenza con la situazione economica del paese, entro luglio 2010 assumerà 600 nuove unità lavorative (500 operai diplomati e 100 tecnici, prevalentemente ingegneri), selezionate tra giovani sotto i 29 anni. Le assunzioni avverranno in tutto il territorio nazionale. I 500 operai, tra diplomati e diplomandi, avranno a disposizione "tirocini di formazione" della durata di 6 mesi da svolgersi presso le unità operative di zona. In caso di esito positivo del tirocinio e di superamento della valutazione per l'assunzione i tirocinanti saranno assunti con contratto di apprendistato, così come regolato dal vigente contratto collettivo nazionale di settore". Alcuni requisiti di idoneità richiesti per l'assunzione sono: età, voto di diploma e residenza ai fini della reperibilità. Gli aspiranti candidati possono inserire il proprio curriculum vitae sul format presente nella sezione Lavora con noi del sito Enel, dopo essersi registrati. |

