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mercoledì, febbraio 23, 2011

Iervolino: "Renzi? Un guagliunciello"


L'ironia del sindaco di Napoli sul collega di Firenze: "Guardo con disistima ai rottamatori". Il primo cittadino spiega di non avere intenzione di ricandidarsi al parlamento e confessa il desiderio di riprendere la toga di avvocato e di fare, contestualmente, la baby-sitter dei nipotini.


"Guardo con molta disistima questi 'guagliuncielli' rottamatori come il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Anche noi abbiamo contestato chi ci stava davanti nel partito, ma dopo anni di militanza". Così il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, rispondendo alle domande dei giornalisti su quale sarà il suo impegno al termine del mandato amministrativo e su un eventuale ritorno in Parlamento.

"A 75 anni - dice - o ci sei in Parlamento o non ci ritorni". Assicura che non ha alcuna intenzione di "fondare una 'pazziella'", visto che molte indiscrezioni le accreditavano la creazione di una fondazione. "Sono già impegnata in una fondazione messa in piedi da ex parlamentari amiche di Nilde Iotti e dalla figlia - spiega il sindaco di Napoli - che vogliono valorizzare la figura delle costituenti e attraverso queste la Costituzione".

La fondazione è appunto l'istituto dedicato alla ex presidente della Camera. "Il primo socio fondatore e onorario è Giorgio Napolitano, il secondo è Oscar Luigi Scalfaro - aggiunge - capite di quale comitiva parliamo". E, per sgombrare il campo da voci su un possibile rientro nella politica attiva, Iervolino non nasconde di attendere la fine del mandato da sindaco. "Sto contando i giorni - dice - anche perchè da luglio sono assunta dai miei figli come baby sitter di cinque nipoti".

Spera, però, di poter conciliare gli impegni familiari con una passione mai spenta: "Non ho mai esercitato a fondo la professione di avvocato. - dice - Conservo la toga di mio padre, con la quale ho giurato, e mi piacerebbe indossare quella toga nell'ambito dell'organizzazione di Carol Tarantelli per difendere le donne violentate, i lavoratori licenziati, gli immigrati. E' un'organizzazione nata dal Comune di Roma ai tempi di Veltroni e che prosegue la sua opera autonomamente".

giovedì, ottobre 14, 2010

Iervolino, affondo sulle istituzioni campane «Camorra non vicina al potere, ma al potere»


NAPOLI (14 ottobre) - «La camorra non è vicina al potere, è al potere». Lo ha detto il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, intervenuta all'incontro di apertura del primo congresso provinciale di Sinistra, ecologia e libertà, oggi a Napoli. «Non voglio attribuire nomi specifici - ha sottolineato - ma non c'è nemmeno bisogno. Quando si chiede l'arresto di una persona o la decadenza di un'altra, mi pare che un motivo ci sarà. Non facciamo gli ingenui».

Dichiarazioni forti, che hanno subito scatenato polemiche

domenica, agosto 08, 2010

Napoli foto di Estate Serena 2010.




Il Mattino
In crociera per un giorno: gli anziani alla scoperta del golfo.

L’iniziativa Anche il sindaco Iervolino alla gita organizzata dall’assessorato alle politiche sociali: «Guagliò, sono vecchia pure io»
di Claudia Marra
Giornata in mare con sbarco alle isole per circa 200 anziani con le minicrociere gratis promosse dal Comune di Napoli e realizzate da Napoli sociale. A bordo della motonave Falerno, gli over 60, che hanno prenotato l'escursione attraverso il numero verde 800079999, effettueranno una prima sosta ai Faraglioni di Capri e un'altra a Ischia dove potranno scendere aterra e addentrarsi lungo le viuzze dell'isola.

''Abbiamo iniziato - ha detto il sindaco Rosa Russo Iervolino, recatasi al porto per salutare gli anziani in partenza - dieci anni fa con una sola crociera che si svolgeva nel giorno di Ferragosto per 200 persone e adesso le crociere sono 30 e consentono a circa 4.800 anziani di godersi una giornata di mare''.
Molto apprezzato l'impegno della Napoli Sociale spa che collabora attivamente per il welfare comunale di Napoli.

Claudia Marra Puntuali, ben vestiti e compiti. Ieri mattina al Porto con in capo un berretto giallo con il logo di «Estate Serena» del Comune di Napoli per ripararsi dai colpi di sole i napoletani over 65 sono saliti sulla motonave Falerno alla volta di una crociera di un giorno nel Golfo di Napoli. Accolti dal Comandante Giovanni Ercole sono stati aiutati uno per uno, dal personale di bordo, a percorrere la passerella attraccata al Molo Beverello. È stato il giorno della vacanza degli anziani offerta dal Comune di Napoli, con tanto di tappa a Capri e Ischia, giro delle isole, piano bar e pranzo in nave. Una giornata di svago e di divertimento, ma anche un’occasione per farsi compagnia e perché no, anche tornare a casa con un’emozione in più da raccontare. Tra i primi a mettersi in fila ieri mattina Gennaro Di Dio con sua moglie Carmela, autista in pensione di autocarri lui e casalinga lei. Vivono a Bagnoli e hanno cinque figli: «Non è la prima volta che partecipiamo, questa giornata di vacanza ci aiuta a scaricare la tensioni quotidiane». Con loro anche la cognata Carmela, una lunga coda di capelli grigi che fuorisce dal cappellino: «Ho 66 anni, vivo sola e oggi spero anche di trovare una compagnia». In fila, sulla sedia a rotelle anche Gianluca Sannino, 22 anni: «Un incidente accaduto dieci anni fa mi ha condannato a sedia a rotelle, ma io voglio uscire, fare tutto, ogni anno vengo alla crociera del Comune, ho voglia di tornare a camminare, mi sono anche innamorato e tra qualche anno voglio sposarmi». Gianluca è la mascotte adottata da Napoli Sociale, il suo responsabile Dario Bello non gli fa perdere neanche una minicrociera del Comune di Napoli, lo va a prendere a casa e lo carica sull’auto insieme con gli operatori della Spa del Comune, ieri a fargli compagnia c’era anche Maria Grazia Minichino, una giovane studentessa dell’Istituto Boccioni di Fuorigrotta che non smette mai di fare battaglie per un'ascensore per disabili nella sua scuola. A non perdersi mai la crociera del Comune di Napoli è anche Maria Martino, over 65, è stata una ragazza madre: «Ho lavorato tutta la vita, anche come domestica, ho una figlia e oggi anche cinque nipoti bellissimi, uno di 20 anni fa il cuoco, e questa vacanza credo di meritarmela veramente». Antonietta Pollio ha invece lo sguardo più triste, è appena un anno che ha perso il marito: «Non chiedetemi se per me è un’emozione, è la mia prima vacanza da vedova, ma mi serve per combattere la depressione, la solitudine». Partecipa ogni anno invece Luigi Cacace, 70 anni, di Fuorigrotta, ma lamenta che non riesce mai a far amicizia: «Anche i napoletani sono ormai cambiati, sono diventati tutti riservati, troppa paura». A raggiungere di buon’ora gli anziani è stata poi il Sindaco Rosa Russo Iervolino, accolta da un coro: «Grande Rosa». Con il sindaco anche l’assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio: insieme hanno risposto ad ogni curiosità rassicurandoli perfino sulla presenza di un medico di bordo, la maggior preoccupazione dei partecipanti. «Guagliò, - ha detto la Iervolino - io li penso ai vecchi, sono vecchia pure io». E quest’estate, l’ultima per il mandato della Iervolino, Estate Serena ha accresciuto l’offerta: saranno 4.800 gli anziani che parteciperanno alle minicrociere nel Golfo di Napoli e oltre 8.500 i destinatari delle iniziative promosse dall’assessorato. «Abbiamo aggiunto altri due appuntamenti per le minicrociere - spiega l’assessore Riccio - in virtù delle tantissime richieste arrivate al numero verde».

lunedì, marzo 01, 2010

L'assessore comunale Riccio aggredito in piazza Plebiscito dai disoccupati


Giulio Riccio
Giulio Riccio
NAPOLI - L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Giulio Riccio, ha subito in Piazza Plebiscito «un’indegna e incivile aggressione da parte di alcune frange estremiste di disoccupati durante la pacifica e civile manifestazione degli immigrati». Lo dice, in una nota, il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo. «È inammissibile ed intollerabile - ha affermato la Iervolino - che nella piazza che rappresenta il cuore civile della città si faccia ricorso a sistemi e metodi di tale inaudita violenza». «Nel deplorare quanto accaduto - ha concluso - esprimo, anche a nome di tutta la Giunta, la più viva solidarietà all’assessore Giulio Riccio».

SEL - «Esprimiamo piena solidarietà a Giulio Riccio, vittima, stamane, di un atto di violenza, in puro stile fascista e squadrista, da parte di alcuni disoccupati». È quanto dichiarano Peppe De Cristofaro, del Coordinamento Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà e Andrea Di Martino, del Coordinamento Provinciale di Napoli. «È un atto vile e vergognoso avvenuto durante la giornata di mobilitazione dei migranti, che si è svolta stamane per le strade di Napoli. Questo atto di violenza - continuano gli esponenti di SEL - non turba minimamente la straordinaria manifestazione di stamane, di cui questi soggetti sono del tutto estranei».

All'Assessore Riccio la piena solidarietà dei lavoratori cristiani delle ACLI napoletane.

mercoledì, febbraio 17, 2010

Fondazione Forum Culture, Oddati presidente. Bologna direttore generale


Consiglieri sono stati nominati Michele Scudiero e Gabriella Cundari. Bassolino e Iervolino, giudizio positivo

NAPOLI - Si è costituita la Fondazione Forum Universale delle Culture 2013. Il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo e il presidente della giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino hanno nominato presidente della Fondazione l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nicola Oddati. Consiglieri di amministrazione sono stati nominati Michele Scudiero e la Gabriella Cundari. Al ruolo di direttore generale è stato designato Mario Bologna.

IERVOLINO - Secondo la sindaca «nasce con la Fondazione lo strumento operativo - qualificato, agile e snello - che guiderà il cammino verso la realizzazione del Forum delle Culture. Questa realtà - alla cui presidenza è stato giustamente nominato Nicola Oddati che del Forum è "l’inventore" - costituisce un importante passo avanti che, ne sono certa, contribuirà ad aggregare intorno al Forum altre forze istituzionali e non. Dal Forum infatti la città di Napoli si attende un fortissimo rilancio sul piano internazionale che ne sosterrà anche lo sviluppo economico».

BASSOLINO - Per il governatore «la costituzione della Fondazione rappresenta un passo in avanti decisivo per l’organizzazione dell’evento. La composizione del CdA, con la nomina di Nicola Oddati a presidente, tiene conto pienamente e giustamente del lavoro svolto in questi anni. Vengono altresì scelte due figure di prestigio per competenza e storia personale come Michele Scudiero e Gabriella Cundari. La nomina di Mario Bologna a direttore consente, poi, di avvalersi di un’importante esperienza maturata sia in Comune che in Regione. Ora il nostro obiettivo - conclude Bassolino - è quello di avere prima possibile anche l’adesione del Governo ed il pieno sostegno di tutti perchè il Forum rappresenta quella grande opportunità che la città e la Regione aspettano».

venerdì, gennaio 15, 2010

Battuta la mozione di sfiducia: E la voce di Rosa riprese vigore. “Ho le mani pulite, si ricomincia”

(di Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli)

Un´ora dura la sua arringa. Un´ora in cui il sindaco mette alla prova prima di tutto se stessa e la sua voce.
Ad ogni parola il tono di Rosetta diventa più basso e aspro. Ma va avanti. La voce e il sindaco vanno avanti. «È un residuo dell´influenza, spero di farcela», esordisce Rosa Russo Iervolino alle 19, quando prende la parola dopo sette ore di consiglio comunale e una valanga di interventi pro e contro il suo mandato. Dopo la lunga giornata della mozione di sfiducia.
Ma proprio la sua voce, che la rende inconfondibile, resiste. «È successo quello che mi aspettavo – dice subito dopo il voto che la riconferma alla guida del Comune e l´applauso dei suoi – continuiamo a lavorare. E non è successo quello che temevo, che la mia voce mi abbandonasse», sussurra ormai, con un sorriso di orgoglio. E resiste il sindaco, «donna tenace», come la definisce il consigliere Marco Nonno (Pdl), al suo primo intervento ufficiale: è stato rimesso in libertà dopo 13 mesi di arresti, perché accusato di essere il regista politico degli scontri contro l´apertura della discarica di Pianura nel gennaio 2008. Il volto di Nonno richiama momenti difficili, i quattro assessori della giunta arrestati, uno di essi morto suicida, due cambi di squadra in corsa e un assessore al Bilancio dimissionario e appena sostituito. Ieri è anche la prima volta di Michele Saggese, neo assessore alle Risorse strategiche, che rimane per quasi tutta la seduta alla destra del sindaco, sostituito solo alla fine dal vicesindaco, Tino Santangelo. A sinistra Iervolino ha invece Luigi Scotti, assessore alla Legalità.
Sciarpa rossa al collo, lei arriva in consiglio con fogli, cartelle, schede, fascicoli. Per tutta la seduta prende appunti, alternando la penna a un evidenziatore arancione. Meticolosa. Ma quando è il momento di parlare, lascia da parte gli appunti e parla a braccio. Istintiva. E i dati li ricorda a memoria. Risponde punto per punto agli interventi della giornata, partendo dalla tutela dei diritti (immigrati, omosessuali, minoranze) e passando al piano regolatore, all´acqua come bene pubblico. Guarda la sua aula («i sovrani siete voi») e parla di povertà, verde pubblico, casa. Sorride amara, facendo riferimento a chi dell´opposizione ha citato il suo programma elettorale: «Lo devo ammettere, era un programma ingenuo. Perché uno può essere stato ministro e parlamentare, ma governare una città è altro. E io ricordo che avevo promesso di alzare la qualità di vita ad ogni uscita della metropolitana, dal centro alle periferie. Sono altri poi i problemi con cui mi sono dovuta confrontare». Non fa l´elenco delle cose fatte e non fatte. Delle promesse mantenute e tradite. Non le interessa. Ma si infervora, rizzandosi sulla schiena, puntando il dito al cielo e sforzando all´inverosimile la voce sulla questione lavoro: «Non c´è vertenza in cui i lavoratori non si siano trovati accanto il Comune».
È un discorso di umiltà e di orgoglio quello del sindaco, nel giorno della mozione di sfiducia. «L´orgoglio – dice – non solo di avere le mani pulite e di essere una persona onesta, perché è ladro non solo chi ruba, ma anche chi è omissivo. E io non ho padroni». Allarga le braccia, in avanti, mostrando i palmi e poi portando le mani al petto: «Non ho padroni – ripete – e ho una sola esigenza: la giustizia, senza inciuci e senza patti, ma se sarà necessario con la collaborazione dell´opposizione su alcuni punti». Le braccia scendono lungo il corpo. Il sindaco tace. Sono le 20. L´arringa finisce e la Iervolino si siede. Il tempo di un bicchiere d´acqua, per dare tregua alla gola. La votazione è finita. Il presidente del consiglio fa i conti: «25 a favore della sfiducia». Il sindaco tiene la testa con la mano destra. Lo sguardo è fisso. Non alto. Ma non basso. È uno sguardo ritto. «E trenta contro», dice Impegno. Applauso. Lo sguardo si alza e la Iervolino pure. Abbracci. Ultimi commenti. «Vado a casa. La mia voce non ce la fa più. Da domani si ricomincia».

lunedì, dicembre 21, 2009

Inaugurazione della nuova sede provinciale delle ACLI Napoletane. I messaggi del Presidente Bassolino e del Sindaco Iervolino


Messaggio del Presidente Bassolino

Vorrei innanzitutto ringraziare il presidente delle Acli di Napoli Pasquale Orlando, tutti i dirigenti, nazionali e regionali, dell’Associazione per l’apertura della nuova sede in via Fiumicello, in una zona importante della città di Napoli.

Oggi si inaugura un nuovo punto di incontro e di servizio, moderno, attrezzato, di proprietà delle Acli, che dunque qui si stabilizzano e trovano un posto ideale per lavorare e stare al fianco dei cittadini e dei lavoratori.

Questa sede offrirà fin da subito ai cittadini e alle famiglie, a partire dai lavoratori immigrati, dai pensionati e dai diversamente abili servizi importanti quali l'assistenza fiscale, il turismo sociale, la tutela dei consumatori, l'attività sportiva.

Nel corso di queste settimane è stata realizzata un'intensa campagna informativa sulle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro e sulla necessità di garantire un nuovo statuto dei lavoratori soprattutto per i giovani precari, che restano praticamente senza tutele.

E' giusto e importante sensibilizzare le persone su questo tema centrale per il futuro del nostro Paese. Sono convinto che al primo posto dell’agenda politica italiana debba esserci sempre il tema del lavoro e delle condizioni di vita delle persone e, in particolar modo, del Mezzogiorno d’Italia.

Ancora oggi non è così, l’agenda politica italiana non vede ancora il lavoro al primo posto e su questo bisogna spingere perché ognuno faccia la propria parte.

Tutte le istituzioni devono unirsi, perché se si uniscono gli sforzi si uniscono le risorse e allora può esserci una mobilitazione di risorse pubbliche e private. Solo in questo modo si può generare sviluppo e lavoro, ma bisogna muoversi, insistere e spingere perché, nell’Italia di oggi, nell’agenda dei prossimi mesi, il lavoro torni a essere la prima preoccupazione.

Sono convinto che l’Acli, con la sua storia, le esperienze e le competenze di cui dispone saprà essere al servizio dell’Italia, della Campania e di Napoli per questo progetto.

Buon lavoro a tutti quanti voi e soprattutto buon Natale e buon anno

Antonio Bassolino

Messaggio del Sindaco di Napoli per l' inaugurazione della nuova sede Acli









Gentile Presidente Orlando,
desidero, innanzitutto, ringraziarla molto per il cortese e gradito invito alla cerimonia di inaugurazione della sede ACLI di Napoli, che si terrà il prossimo 21 dicembre.
Plaudo alla significativa iniziativa che consentirà di offrire nuovi servizi e maggiori opportunità di incontro e di dialogo per le famiglie di lavoratori migranti, per i disabili, per le fasce più deboli della nostra comunità, per le quali l'ACLI svolge un ruolo prezioso, encomiabile ed insostituibile.
A tal proposito, sono, però, davvero spiacente di doverle comunicare - così come ha già fatto telefonicamente il capo del cerimoniale - che, purtroppo, non potrò essere presente all'evento, perchè impegnata in una seduta di Consiglio Comunale.
Rivolgo il mio caloroso ed affettuoso saluto al Presidente nazionale, Andrea Oliviero a Lei, dott. Orlando ed esprimo i sensi della mia profonda gratitudine per la vostra instancabile e proficua attività.
Von vivissima cordialità.
Un forte abbraccio.
Rosa Iervolino Russo
Sindaco di Napoli.
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Messaggio del Cardinale S.E. Mons. Crescenzio Sepe.

Illustre Presidente,


La ringrazio del cortese e gradito invito all’inaugurazione della nuova sede delle Acli di Napoli, che si svolgerà il prossimo 21 dicembre , invito che volentieri avrei accolto, in segno anche di sostegno e di incoraggiamento alla Vostra preziosa opera.

Tuttavia, mi premuro comunicarLe che, nella stessa data, sarò impegnato per la consueta Asta di beneficenza, per cui non mi è possibile intervenire, come avrei voluto.

Desidero, in ogni modo, formulare sinceri auguri per la lieta occasione, auspicando che i nuovi uffici contribuiscano ad offrire un servizio sempre più qualificato e modernizzato ai cittadini in generale e ai lavoratori in particolare.

Esprimo la mia vicinanza e il mio sostegno, assicurando la mia preghiera per il Vostro impegno.

Mi è gradita la circostanza per inviare a Lei, al Presidente Nazionale, Andrea Olivero, ai membri delle Acli, alle Autorità presenti e a quanti interverranno, cordiali saluti e la mia paterna benedizione.
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Messaggio del Presidente di Gesco Sociale


Caro Presidente e cari amici,
sono lieto di apprendere che l’importante lavoro di tutela e promozione dei diritti di cittadinanza che in questi anni avete contribuito fortemente a garantire ai cittadini, si possa pregiare di una nuova e più rappresentativa sede. Ti ringrazio per l’invito e soprattutto per l’affetto e la stima che tu ed i tuoi colleghi, mi riservate. Con gli stessi sentimenti, vi auguro di proseguire, con l’impegno di sempre, il significativo lavoro di promozione e di offerta di servizi ai tanti cittadini del nostro territorio. Avrei, molto volentieri, festeggiato con voi, ma un impegno fuori città, precedentemente fissato, mi impedisce di partecipare. Nel rinnovare a te e a voi tutti gli auguri per questa nuova ed importante iniziativa, approfitto per rivolgervi anche gli auguri migliori di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Un abbraccio, Sergio D’Angelo

martedì, settembre 15, 2009

Cai se ne va, scoppia la protesta a napoli.

I lavoratori incassano la solidarietà del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino: “Il diritto al lavoro – afferma il primo cittadino – va tutelato in modo sostanziale e non soltanto formalmente. Pretendere che lavoratori, molti dei quali sono l’unico sostegno della propria famiglia, si trasferiscano a Roma, significa in sostanza licenziarli. Con gli stipendi che hanno riuscirebbero a malapena a coprire le spese di viaggio. Quindi piena la solidarietà del Comune di Napoli nei confronti dei dipendenti Alitalia Cai del Centro direzionale e anche nei passaggi futuri l’Amministrazione continuerà a essere al loro fianco. Mi auguro vivamente – conclude Iervolino – che la Cai si renda conto della situazione e non procuri questo ulteriore gravissimo danno alla città”.
Intanto oggi il caso approda in Regione: il consigliere regionale Stefano Buono (ldv) fa sapere in una nota di aver deciso, dopo un incontro con una delegazione dei dipendenti, di portare la questione dei lavoratori Alitalia Cai di Napoli nel Consiglio regionale di oggi pomeriggio, quando, nel corso del question time, proporrà un’interrogazione al governatore Antonio Bassolino e agli assessori ai Trasporti, al Lavoro e alle Attività produttive, rispettivamente Ennio Cascetta, Corrado Gabriele e Riccardo Marone.
“La battaglia dei dipendenti di Alitalia Cai del Centro direzionale è sacrosanta”, spiega Buono ricordando che “nella sede napoletana, fino a131 dicembre 2008 c’erano 69 dipendenti, ora ne sono rimasti solo go e rischiano di perdere anche loro il posto di lavoro, perché c’è il progetto di spostare la sede a Roma. Sarà praticamente impossibile per i dipendenti trasferirsi a Roma – fa notare il consigliere regionate dell’Idv – e quindi siamo di fronte a un licenziamento che porterà altre famiglie sulla strada visto che a rischiare di perdere il lavoro sono persone che hanno più di quaranta anni e, quindi, con pochissime possibilità di trovare un altro impiego”
Buono sottolinea inoltre che “le continue richieste di affiancare e istruire altri dipendenti della sede di Roma sono un’ulteriore prova che il vero obiettivo è il licenziamento. E’ necessario un impegno comune per impedire che, ancora una volta, la Campania sia danneggiata dalla nascita di Cai”, aggiunge l’esponente del partito di Antonio Di Pietro. Buono ricorda infine che “finora sono stati disattesi tutti gli accordi presi dal Governo con la società che ha acquisito Alitalia, come dimostrano le settanta assunzioni fatte invece delle ceritonove previste e il rischio di perdere altri posti di lavoro”.

domenica, agosto 09, 2009

Il sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo sulle ronde cittadine

Dichiarazione del sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo sulle ronde cittadine

“Non condivido le ronde e perciò sono nettamente contraria alla loro istituzione nel territorio cittadino, così come lo sono numerosissimi Sindaci della regione Campania.

I motivi sono molteplici. In primo luogo, la tutela dell’ordine e della sicurezza deve rimanere un compito essenziale delle Istituzioni pubbliche e delle forze di polizia dello Stato che hanno acquisito in materia una necessaria ed altissima professionalità; infatti i sindacati di tali forze, in piena convergenza, hanno manifestato dissenso per l’istituzione delle ronde. C’è fra l’altro il timore che queste iniziative possano tendenzialmente depotenziare l’impegno delle istituzioni nel rafforzare strategie e risorse di interventi secondo le esigenze territoriali; e c’è una ulteriore preoccupazione di suscitare o rafforzare nell’opinione pubblica quel convincimento del “fai da te perché lo Stato non ne è capace” che rischia di radicare l’autotutela in settori tanto delicati per la convivenza civile, con ulteriore discredito per l’amministrazione pubblica.

Inoltre – ha proseguito il Sindaco - l’eventuale e non improbabile coloritura politica o di parte delle iniziative, nonostante i paletti fissati dal decreto ministeriale, potrebbe determinare tensione nel contesto cittadino se non addirittura scontri come già è avvenuto in qualche città.

Se il controllo del territorio e l’esigenza di segnalazione sono maggiormente avvertite per aree a forte densità criminale, in coerenza con l’attività di sicurezza e di prevenzione che ispira la recentissima legge o le ronde sono del tutto inutili ed improduttive oppure corrono esse stesse gravi rischi aumentando il lavoro di carabinieri e polizia di Stato.

Infine ho viceversa adottato – ha concluso la Iervolino - con un ordinanza già in applicazione della legge 125 del 2008, numerose iniziative di rigore per la tutela e la sicurezza urbana, concordata con il comando di polizia locale e con la Prefettura strategie di tutela del territorio, ho istituito presso la sede comunale e le municipalità sportelli ove ogni cittadino può inoltrare segnalazioni, richieste di intervento e denunzie che vengono rapidamente veicolate per le iniziative necessarie”.

martedì, giugno 30, 2009

Napoli: presentazione Estate Ragazzi 2009



Il Sindaco Rosa Iervolino Russo e l’Assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio hanno presentato oggi - a bordo della Motonave Falerno - il programma di Estate Ragazzi 2009, promosso dal Comune di Napoli in collaborazione con la Regione Campania, che coinvolgerà 3500 adolescenti e 400 educatori.
Oltre alle tradizionali opportunità di balneazione nella struttura di Marechiaro, ai campus e ai soggiorni residenziali, l’Estate Ragazzi 2009 propone “Andar per mare” la nuova iniziativa realizzata in collaborazione con il campione olimpionico di canottaggio Davide Tizzano che si svolgerà per tutto il mese di luglio a bordo della motonave Falerno. Qui saranno accolti i ragazzi dei centri di educativa territoriale e quanti vivono il condizione di fragilità e di disagio, ragazzi immigrati, diversamente abili o a rischio di marginalità ed esclusione. La motonave Falerno imbarcherà 150 allievi al giorno per 15 giorni per un totale di 2200 giovani. Durante la navigazione tra Napoli e Ischia saranno tenute a bordo lezioni di canottaggio, si farà allenamento con i remoergometri e si disputeranno gare virtuali. Giunti al Castello Aragonese di Ischia Ponte gli allievi troveranno poi ad accoglierli istruttori ed attrezzature nautiche e potranno provare nella baia di Carta Romana il canottaggio ed altre discipline nautiche a bordo di navi-scuola di venti posto ciascuna. Oltre al programma di escursioni e di attività sul mare, a bordo della motonave durante la navigazione nel golfo, i giovani allievi potranno seguire percorsi tematici sulla sicurezza in mare, imparare i segreti della pesca e conoscere le aree marine protette.
“Iniziative simili difficilmente si trovano nel settore delle politiche sociali adottate dagli Enti Pubblici nel nostro paese – ha osservato Davide Tizzano – e denotano un’attenzione ed un’intuizione non comune da parte delle nostre istituzioni. Ben 2200 ragazzi di Napoli avranno l’opportunità di avvicinarsi alla straordinaria risorsa che è il nostro mare e si divertiranno a scoprirlo in maniera salutare, sportiva, e con la possibilità di crescere insieme facendo in un’esperienza che certamente non li lascerà indifferenti”. Il programma “Estate Ragazzi 2009” prevede anche giornate a “Città della Scienza” (con visite guidate allo Science Centre, ai Laboratori scientifico–creativi, al Planetario e con la partecipazione al progetto Gioco Scienza) ed il consueto programma di ospitalità ed attività del progetto “Mario e Chiara a Marechiaro”.

“Ci sono modi e modi di stare vicino alle fasce deboli – ha osservato il Sindaco – con un semplice accompagnamento oppure cercando di far crescere la conoscenza, suscitando curiosità e desideri. Questo è il salto di qualità che abbiamo voluto dare a questa estate dedicata ai ragazzi che completa un ciclo di iniziative altrettanto entusiasmanti dedicate all’estate degli anziani e dei soggetti più deboli. Un’estate, ha ricordato la Iervolino, che dopo trent’anni dalla prima edizione voluta nel 1979 da Maurizio Valenzi Sindaco, continua a rinnovarsi, a sorprendere e ad entusiasmare anche noi che oggi siamo qui a raccontarle ed avremmo voglia di partire per un’escursione insieme ai ragazzi”.

“E’ il risultato di una straordinaria sinergia e di un grande impegno civile – ha sottolineato Giulio Riccio – questo progetto che ha la capacità di coniugare animazione e percorsi educativi in maniera sempre più articolata ed accattivante. Resta da chiedersi perchè, in un momento in cui a causa della crisi contingente si fa maggiormente sentire il bisogno di simili iniziative, il Governo decida di tagliare del 10% le risorse per l'infanzia previste dalla L.285 invece di raddoppiarle, come avrebbe dovuto fare. Si tratta di una decisione allarmante, contro la quale bisogna adottare iniziative forti, perché le scelte per l’infanzia e per l’adolescenza sono le più importanti, quelle sulle quali basare il futuro della nostra società”
Presente all'evento una delegazione di Napoli Sociale spa con il Presidente Pasquale Orlando, l'Amministratore delegato Isidoro Orabona e il direttore della produzione Dario Bello.

ps. la foto del Mattino mi ha immortalato con i ragazzini ma non sono il nonno!

lunedì, gennaio 19, 2009

La relazione integrale della Iervolino al Consiglio Comunale di Napoli


Nel presentarVi la nuova Giunta è certamente mio dovere fornire al Consiglio una serie di informazioni sulle idee–forza che ne hanno determinato la nascita, sul metodo di lavoro che è stato scelto e su alcuni importanti obiettivi programmatici.
Non intendo di certo ripetere nelle sue linee particolari una dibattito che, poco più di un mese fa, è stato fatto sulla verifica programmatica, ma tale è l’eccezionale gravità di ciò che è avvenuto e tali le novità nella struttura, nelle priorità e nel metodo di lavoro della Giunta che è più che doveroso rendere conto al Consiglio, il quale eletto – come il Sindaco – direttamente dai cittadini, è il massimo regolatore della politica della comunità locale.

Nei primi giorni di dicembre la vita dell’Amministrazione è stata sconvolta non solo dal suicidio di Giorgio Nugnes – che ancora una volta ricordo con rispetto- ma dall’arresto di tre assessori e di un collaboratore esterno della Giunta. Non mi permetto certamente di entrare nella vicenda giudiziaria che è competenza esclusiva della Magistratura; dico soltanto che si è trattato di una vicenda dolorosa ed imprevedibile anche perché alcuni di loro avevano già fatto parte di altri ben più importanti organi istituzionali senza dar luogo a rilievi.

Appena scattati gli arresti, gli inquisiti hanno avuto il senso di responsabilità di presentare le dimissioni, altrimenti il Sindaco li avrebbe immediatamente dimessi di ufficio così come le norme di legge prevedono. A questo punto che fare? Permettetemi di dire che in una situazione che vorrei definire “più calma” il problema si sarebbe potuto risolvere rapidamente sostituendo immediatamente gli assessori e non coinvolgendo la città in una vicenda mediatica che, anche all’estero, un po’ per spettacolarizzazione, un po’ per evitarsi la fatica di cercare informazioni precise, un po’ perché tutto ciò che riguarda Napoli viene per pregiudizio enfatizzato, non ha certo giovato alla città.

Sono stata al Governo, con vari incarichi, per dieci anni. Anche durante quell’incarico istituzionale, ho vissuto periodi tranquilli e periodi travagliati. Con uno dei migliori Presidenti del Consiglio con i quali ho lavorato, Giuliano Amato, ho vissuto il periodo di tangentopoli ed ho avuto anche la triste esperienza di vedere più di un collega ministro inquisito e sottoposto a procedimento giudiziario. Ebbene, questi ministri sono stati immediatamente sostituiti ed il Governo ha continuato il suo lavoro. Ciò che riguarda esclusivamente la persona non coinvolge l’organo. Era così allora ed è così adesso perché, se ci sono stati tentativi personali, certamente gravi, di creare condizioni di favore nei riguardi di un concorrente alla futura gara, resta il fatto innegabile che nessuna gara è stata intrapresa dall’Amministrazione.

A Napoli si è aperta invece – ed il Sindaco non poteva non rispettarla – una discussione sul futuro dell’Amministrazione comunale, diciamolo francamente, in buona parte sincera ed in buona strumentale perché si sono scaricate su di essa tensioni che riguardano in realtà altri organi istituzionali, tensioni fra i partiti della maggioranza e tensioni interne al mio stesso partito. Il Sindaco ha cercato, per quanto ha potuto e saputo, di conciliare al meglio il rispetto per questo dibattito con l’autonomia che la legge gli impone e con la necessità di non far mancare il Governo alla città in un momento certamente non facile, non solo per Napoli, ma per tutto il Paese.

E poi voi sapete che ho il massimo rispetto per l’opposizione. Ma non posso dimenticare il mandato popolare che il 57% dei napoletani ci ha conferito per governare fino al 2011. Qui mi rivolgo per un momento alla sola maggioranza: perché, con un’azione immotivata, dovremmo rischiare di regalare ai nostri interlocutori politici la città delle Quattro Giornate? Ma perché, mi domando, avremmo dovuto mettere in crisi la città in cui, più di altre - perché ne ha più necessità - debbono rimanere alti i principi di solidarietà sociale che un modello liberista incontrollato mette in discussione? In questi anni di grande difficoltà economica che impone sofferenze maggiori alla nostra gente, già colpita da non più accettabili meccanismi di sottosviluppo, questa Amministrazione – e lo dico con orgoglio – ha fatto il possibile per mantenere gli impegni assunti verso i cittadini più deboli, anche nei momenti in cui i governi - di centro sinistra e di centro destra – riducevano, con tagli pesanti sui trasferimenti, le risorse disponibili nei nostri bilanci. Si vuole che tutto ciò – che sta nel DNA del modo di essere della coalizione che governa questa città - venga messo in discussione?

Questa la chiave di lettura del mio comportamento, che può anche essere stato non perfetto nei singoli passaggi, ma che ha seguito una linea di equilibrio che può non piacere, ma che è istituzionalmente e politicamente corretta.

E così è nata la nuova Giunta. Una Giunta con sei assessori nuovi che, se visti assieme ai cinque cambiati pochi mesi fa, costituiscono una struttura di Governo della città sostanzialmente diversa da quella nata dopo le elezioni. Una Giunta composta da persone di esperienza e di qualità sulle quali nessuno ha avuto la possibilità di sollevare obiezioni o riserve.

Ora quindi lo strumento c’è. Bisogna farlo lavorare al meglio, naturalmente secondo le competenze istituzionali e nei limiti delle possibilità di bilancio.

Segnalo solo alcune novità di metodo e riprendo il discorso su alcune priorità programmatiche.

Un consigliere comunale, molto attento all’attività dell’Amministrazione, sottolinea la necessità di una importante discontinuità metodologica: operare perché ci sia da parte di cittadini la percezione di un cambiamento sulla gestione del quotidiano e, vorrei aggiungere, non solo del quotidiano.

Ha ragione; la Giunta fa proprio questo invito e, a tal proposito, è stata istituita un’apposita delega ai rapporti con la città affidata ad una sociologa di vaglio quale l’assessore Amaturo. Dai partiti della sinistra arcobaleno – che ringrazio in modo particolare per l’atteggiamento sempre costruttivo e propositivo tenuto in questi difficili giorni- sono venute proposte precise su come articolare questa nuova strategia che verrà attuata in una logica non” propagandistica” ma “ partecipativa”, cioè per rendere sempre più possibile ai napoletani di esercitare i propri diritti di cittadinanza attiva.

Naturalmente il tutto si articola, prima di tutto, su un rapporto sempre più stretto con il Consiglio Comunale che, voglio ripeterlo, in quanto eletto direttamente dai cittadini – è il più alto regolatore della politica locale. Quindi centralità del Consiglio Comunale e spazio massimo alle Municipalità, apertura alle Associazioni, ai Sindacati, agli Operatori economici, ai preziosi Operatori del volontariato, al mondo della Cultura. Quello che finora è stato sporadico e per la verità un po’ disordinato, e forse per questo poco percepibile, verrà dal nuovo assessore reso sistematico e quindi più fruttuoso e percepibile. L’apertura dei dieci Urp (Ufficio Relazioni con il Pubblico) già pronti faciliterà questo lavoro volto a mettere veramente l’Amministrazione al servizio dei cittadini. Una panchina rimessa in sesto in un giorno e – ringrazio l’Assessore Guida – è diventata un po’ il simbolo del nuovo rapporto con la stampa. Senza naturalmente voler soffocare il dibattito sulle idee e sui programmi, la discussione e l’approfondimento politico e culturale, la Giunta parlerà soprattutto quando ha qualcosa di già compiuto da annunciare, aiutando la stampa (mi si permetta l’ambizione o almeno il desiderio) a trascurare l’inutile gossip politico per dare più spazio alle idee (naturalmente anche critiche), ai problemi reali ed alle realizzazioni concrete.

Ed ora qualche accenno non esaustivo alle linee programmatiche nella certezza che i vostri interventi permetteranno a me ed agli assessori di completare il quadro in sede di replica.

Alla Napoli che ha tantissimi gravi problemi (che non nego affatto) e a risolvere i quali la Giunta è quotidianamente impegnata, vorrei per un momento premettere la Napoli che va avanti.

Tre esempi: quando sono diventata Sindaco, Napoli aveva cinque stazioni della Metropolitana in meno nonchè, sempre in meno, vari chilometri di galleria e non era emerso il patrimonio archeologico cha sta stupendo quanti, in ogni Paese, amano l’arte. Questo non è certo merito mio, ma perché non riconoscere che l’Amministrazione da anni - certo in collaborazione finanziaria con la Regione, con lo Stato e con l’U.E. – spende quotidianamente attenzione, lavoro, energie, per la Metropolitana?

Se le condizioni di sicurezza lo permettessero vorrei che tanti cittadini, le associazioni ambientaliste che giustamente si occupano dell’inquinamento da traffico, potessero avere l’emozione di percorrere i chilometri di galleria che stanno nascendo, senza che se ne accorgano, sotto i loro piedi, premessa questa per una Napoli diversa, migliore e più vivibile. E di questo dobbiamo ringraziare il Vice Sindaco Santangelo. Secondo brevissimo esempio: quando sono diventata Sindaco, l’Albergo dei Poveri, il nostro Palazzo Fuga, era tanto all’interno come all’esterno un contenitore di sterpaglia degradato e che tendeva a degradarsi sempre di più. L’unica ipotesi praticabile sembrava essere quella di venderlo a qualche speculatore edilizio, privando la città di uno dei suoi monumenti più importanti, simbolo fra l’altro di una storia dolorosa di emarginazione che deve restare fra noi come monito a non ripeterla nei confronti di alcuno.

Ora il restauro non è certo finito ma nel giugno scorso – quando abbiamo inaugurato il Festival Internazionale del Teatro, il Ministro Bondi è rimasto ammirato di fronte ad un contenitore fra i più affascinanti e ricchi di storia d’Europa. Anche questo lo dobbiamo a Santangelo.

Nel 2001 alla mia prima sindacatura non avevamo ancora il Piano Regolatore - che le precedenti amministrazioni avevano portato ad una avanzata fase di preparazione. Ora lo abbiamo. - Consigliere Ambrosino a quel tempo, presidente della Commissione urbanistica – e l’approvazione del Piano, come quella delle Municipalità è stata una delle pagine più belle del Consiglio Comunale anche per la collaborazione fra maggioranza ed opposizione.

L’attuazione del piano regolatore, strumento essenziale di sviluppo e tutela del nostro territorio da speculazioni edilizie, così come il Piano strategico che sta per essere approvato, costituiranno impegno costante e partecipato della Giunta.

Questo per indicare la linea delle “grandi opere” che non pagano subito, perché i risultati si vedono dopo anni, ma che un amministratore responsabile non può trascurare.

Amministrare è, per quanto possibile, costruire il futuro della città e noi dobbiamo farci carico di questo obbligo in modo del tutto particolare anche perché dobbiamo prepararci nel modo migliore a quell’evento straordinario che sarà il Forum delle Culture del 2013.

Quindi attenzione alle grandi opere di ristrutturazione e rilancio dei quattro polmoni della città. In estrema sintesi il Centro con il piano Unesco, - aumentando sempre di più la qualità degli interventi anche con l’aiuto dell’esperienza e della professionalità dell’assessore Belfiore - l’Area Nord con la Facoltà di Medicina ed il mai abbandonato progetto della Cittadella dello Sport, l’Area Occidentale in particolare con Bagnoli Futura e con la Mostra d’Oltremare, l’Area Orientale in particolare con la bonifica, i PUA e soprattutto la Zona Franca urbana.

Ma amministrare è anche – e vorrei dire prima di tutto - prendersi cura della vivibilità della Città, e della qualità attuale della vita dei cittadini.

Quindi sicurezza. E’ pronta per il Consiglio l’attesa riforma della Polizia Municipale. Con un lavoro intenso e di altissima qualificazione professionale, l’assessore Scotti ha già predisposto un secondo provvedimento sindacale che rende maggiormente operativo il primo, adottato subito dopo l’approvazione della Legge 125 e del Decreto attuativo del Ministro Maroni.

Nuove idee sono emerse nella nuova Giunta – idee da proporre al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza – per una più stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine di carattere nazionale sia per il controllo del territorio, sia in particolare, per la regolamentazione, in centro ed in periferia, della ”movida” di fine settimana.

Con l’Assessore Giacomelli ed i Dirigenti ASIA abbiamo affrontato il problema rifiuti il primo giorno di lavoro della nuova giunta. Gli obiettivi sono tre:

1)pulizia delle strade;

2)coinvolgimento di almeno 200 mila napoletani nella raccolta differenziata entro i primi sei mesi del 2009;

3) impiantistica: a partire dal completamento delle isole ecologiche.

Sono obiettivi che siamo in grado di raggiungere e che raggiungeremo.

La manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade sarà cura prioritaria della Giunta, sia sul piano dell’emergenza che degli interventi strutturali. Sul piano dell’emergenza, a giorni cominceranno ad operare 5 squadre con il compito di evitare che le buche rendano pericoloso il traffico di persone o di mezzi.

Proprio per il traffico l’Assessore Nuzzolo ha già predisposto provvedimenti strutturali con la graduale ma decisa estensione delle ZTL e si continuerà a lavorare sui parcheggi avvicinandoci alle prime aperture (quello di Madonnelle, ad esempio).

Non voglio di certo eludere un argomento delicato ed importante: i rapporti con la società Romeo sui quali occorre ragionare non in modo emozionale (come pure verrebbe voglia di fare), ma secondo le possibilità concrete offerte dai codici.

La Giunta ha deciso di compiere una puntuale ed accurata rivisitazione del contratto in essere per la manutenzione degli immobili comunali al fine di verificare ogni eventuale ipotesi migliorativa giuridicamente possibile. Occorre poi realizzare un salto di qualità nei controlli che non dovranno essere più soltanto sporadici e cartacei, ma continui, ispettivi e puntuali. Ma non possiamo dimenticare che siamo in regime contrattuale e che occorre non fare passi falsi per non esporsi ad azioni di risarcimento danni.

Per quanto riguarda, invece, la contrattazione in corso per la riscossione delle contravvenzioni occorre ricordare che la Romeo è vincitrice della gara ma, al fine di dare un chiaro segnale di discontinuità, verranno esaminate tutte le ipotesi possibili: dall’interruzione delle trattative alla ulteriore revisione della bozza di accordo già frutto di lunghi, forti contrasti per tutelare al massimo gli interessi del Comune. Di certo l’interlocutore non sarà più l’imprenditore Romeo, ma l’Amministratore nominato dall’Autorità giudiziaria che agisce sotto il controllo e su mandato di essa.

Naturalmente la nostra azione è sottoposta alla scure delle risorse di bilancio ed ai vincoli del patto di stabilità e ci sembra profondamente ingiusto che il Governo non abbia accolto l’invito del Parlamento e dell’Anci di prevedere – come è stato fatto per Roma – anche per le altre aree metropolitane ( e quindi per Napoli) lo scorporo dal calcolo del patto di stabilità delle spese per le nuove linee di trasporto metropolitane.

Comunque l’Assessore Realfonzo sta studiando a fondo la strategia del Bilancio che vi sottoporremo in tempo utile e la situazione delle Partecipate che, in Consiglio comunale verranno ampiamente discusse e rimodellate.

Comunque si tratta di materie che la Giunta non ha ancora esaminato e sulle quali, di conseguenza, non si è ancora pronunciata.

Per il bilancio due sole notazioni: per aumentare le entrate occorre accelerare al massimo la dismissione del Patrimonio secondo il piano approvato dal Consiglio, continuando a lavorare per superare le difficoltà frapposte dalle Sovrintendenze. A questo sta provvedendo l’assessore D’Aponte. Nel Bilancio, inoltre, deve assolutamente essere conservata la priorità per le Politiche sociali che è scelta costante - e per me irrinunciabile – della Giunta che ho l’onore di presiedere. Rimane naturalmente viva l’attenzione sul così detto “cronologico” e l’azione politica perché il Governo giunga alla riforma dell’ormai ‘antico’ Decreto Mancino del ’93 al fine di alleggerire i problemi di cassa, che sono di tutti i Comuni, e di conseguenza rendere più rapidi i pagamenti da parte del nostro Comune. Certamente questi ritardi nei pagamenti - dei quali sento tutta la gravità - saranno alleggeriti se anche il rapporto di cassa tra Governo e Comune sarà più fluido.

Non vi ho riferito su una serie di comparti di massima importanza – la scuola, ad esempio (assessore Rispoli), la stabilizzazione degli LSU (assessore Raffa), lo sport e l’ambiente (assessori Ponticelli e Nasti), le politiche sociali, il turismo e la cultura (assessori Riccio, Valente e Oddati) – ma queste mie comunicazioni non hanno un carattere esaustivo e saranno completate, quando voi vorrete, anche dalle prevedibili audizioni degli assessori in sede di Commissioni.

Queste mie sono comunicazioni, più che altro politiche e metodologiche.

In conclusione voglio dirvi ancora una volta che non mi nascondo affatto la difficoltà della situazione, ma rifiuto, rifiuto con fermezza l’immagine di Napoli che anche sulle televisioni straniere è stata presentata: una città ferma, priva di energie, senza spunti vitali nella quale regna il disordine e la malavita la fa da padrone, una città che va inesorabilmente verso il declino, senza possibilità di riscatto.

No, Napoli non è così.

Questo giudizio non possiamo permettere che passi: lo dobbiamo ai nostri padri che hanno combattuto per la libertà ed hanno ricostruito la città, lo dobbiamo ai tantissimi emigranti che sono andati lontano e, con le loro risorse, hanno aiutato il nostro sviluppo, lo dobbiamo alle migliaia e migliaia di operai, di lavoratori onesti della città, lo dobbiamo al volontariato che esprime in mille modi diversi solidarietà, lo dobbiamo agli uomini e donne di cultura che sviluppano una tradizione nobile e radicata, lo dobbiamo alle tantissime famiglie semplici e colte, povere e borghesi che ancora sono importanti nella nostra società e nella maggioranza delle quali si impara il senso dell’altro e del rispetto della persona umana. La Napoli onesta e di sentimenti nobili esiste davvero: consolidiamola e facciamola emergere. Recuperiamo il senso alto e vero della politica, quella che spesso correntemente si autodefinisce politica è tutt’altra cosa ben più noiosa e misera.

Non c’è alcuna enfasi nelle mie parole; ci credo davvero. E’ questo il motivo, sul piano del mio io interiore, che mi ha indotto a rimanere superando critiche anche motivate e cattiverie ingiuste, ma facendo quello che credo essere semplicemente il mio dovere: adempiere al mandato popolare cercando di fare ogni giorno meglio e di più. Tutti insieme lo potremo fare".

venerdì, gennaio 09, 2009

Iervolino: "Walter mi ha pregata di non mollare"

Il sindaco di Napoli: qui la politica
è cattiva, più che a Roma
LUCIA ANNUNZIATA
NAPOLI
Parliamo del registratore e togliamocelo dai piedi. Più o meno è questo lo sbrigativo approccio con cui il Sindaco di Napoli Rosetta Iervolino inizia l'intervista. Affatto pentita dell'uso dello strumento; convinta che ora bisogna mettere da parte la vicenda "perché ci sono tante cose più importanti da discutere, ed ora di calmare le acque". Ma, come sempre, dannatamente sincera. Una macchina tritasassi, non appena apre la bocca.

Le registrazioni che aveva promesso di non rendere pubbliche oggi sono uscite... «Non da me, ma forse dalla memoria di chi parlava con me e si è sentito tirato i ballo...».

Pentita di aver usato l'aggeggio?
«No, assolutamente. Tra l'altro non lo so nemmeno manovrare. Ma ribadisco che ho detto a Teresa Armato che il registratore era la condizione per parlare con il Pd. Del resto, se si è in buona fede non si hanno problemi a parlare».

Dunque lei dice che Nicolais e Iannuzzi sapevano del registratore?
«Ripeto, l'ho detto a Teresa Armato di fronte a due testimoni. Se poi Teresa non glielo ha detto non mi interessa. Sono stufa di questa storia. E poi se i presenti non avevano gli occhi per vedere non ci posso fare nulla. Basta così però, è ora di smorzare questa storia ...».

Però l'uso del registratore dimostra che non si fida dei suoi interlocutori del Pd.
«Di alcuni interlocutori. Avevo già sperimentato in precedenza che decisioni prese in concordia in privato sono state negate in pubblico, per cui...».

Parla sempre di Nicolais e Iannuzzi.
«Certamente».

Ma che gioco fanno? Cosa non le piace?
«Non mi piace rispondere a questa domanda non voglio riaccendere le beghe. Mi auguro solo che loro facciano l'interesse del partito, e io, come sindaco, della mia città».

Un rapporto molto drastico direi. In questo periodo in cui è in difesa, sembra di vedere una nuova Iervolino, capace di resistenza e scontro , rispetto alla figura molto istituzionale del pasato.
«Non so se è nuova o se solo non è mai stata notata prima. Io sono sempre stata un po' più matta di quel che appare. Come cattolica e madre di quattro figli sono sempre stata composta, ma io la rivoluzione ho cominciato a farla dall'Università, scrivendo a quei tempi una tesi sulla parità dei sessi. Così come mi vanto del fatto che una delle leggi più liberali, quella sul cambio di sesso, l'ho fatta io insieme alla mia amica Giglia Tedesco. E poi, la pare, sono stata la prima donna Ministro degli interni».

Non c’è dubbio però che Lei in tutti questi anni si e' tenuta nel Pd molto defilata. «Defilata si, ma a mio merito. Il fatto è che io non ho mai avuto pacchetti di voti. In casa mia ci sono state sempre solo due tessere, la mia e quella di mio padre. Dalla sua morte nel 1985 solo la mia. Mi hanno sempre chiamata solo per i compiti difficili, come quando insieme a Martinazzoli facemmo piazza pulita degli inquisiti della Dc».

Come descrive il suo rapporto con il Pd?
«Di grande desiderio. Per me il Pd nasce nel 1994 quando durante la battaglia contro la finanziaria di Berlusconi facemmo i primi interventi concordati con gli ex Pci. Può immaginare che speranza ho avuto?».

Una speranza che continua ancora?
«Diciamo che continuo a coltivarla».

Molti dicono che il Pd non si è comportato bene sulla questione Napoli. Indeciso, indiretto, senza un orientamento. Quale è il suo bilancio?
«Il fatto è che a Napoli il Pd dovrebbe discutere su Israele e Palestina non se quello fa o meno l'assessore».

Mi scusi, ma non la seguo. A Napoli si parla degli assessori perché nella Giunta si sono scoperte delle mele marce.
«Attenzione, le mele marce le abbiamo cacciate io la magistratura. Gambale ad esempio, con eccellente storia, focolarino, eletto tante volte, antimafia: io non me ne sono accorta, e me ne prendo la responsabilità. Ma neanche loro del Pd! Il litigio attuale sulla giunta non è sul passato ma su chi nominare, e per me alcune delle loro obiezioni sono inaccettabili perché il primo rimpasto per cambiare l’ho fatto da sola a giugno. Il loro problema è di mettere altri da quelli che io volevo. Ma io ho la mia autonomia, per legge».

C’è stato insomma nei suoi confronti da parte del Pd una sorta di mobbing, di pressione al fine di indebolirla?
«Si, e c’è stata una rabbia da morire quando hanno visto che i nervi non mi saltavano. Ma sa, io avevo un bellissimo marito, professore universitario, medico, somigliava a Tyron Power, ma era malato marcio di cuore. Ho vissuto tutta una vita a far finta che la paura non ci fosse, per dare a tutti una vita normale. L'unica che lo sapeva era Giglia Tedesco che quando mi vedeva pallida e vicino al crollo mi diceva solo "su Rosetta, vai dal parrucchiere". Ho fatto una tale scuola in quegli anni, che ogni mattina mi sveglio, penso ai miei figli e ai miei nipoti, so che stanno bene e questo è tutto quel che mi basta».

Dunque mai un momento di nervi a pezzi?
«Intendiamoci: quando hanno arrestato i 4 assessori non ho perso tempo. Dopo mezz’ora ero in macchina per Roma dove mi sono consigliata con Walter. Gli ho detto che facciamo, sono a disposizione. E Walter, insieme a Franceschini, Fioroni, Nicolais mi hanno detto chiaramente "Vai avanti, tu sei pulita, fai il rimpasto più ampio possibile". Insomma io mi sono posta il problema e mi sono messa a disposizione. Ho ricevuto anche tanta solidarietà: da Ciampi, da Scalfaro, da Mattarella...».

Mi sembra di capire da tutto quel che dice che lei ha un contenzioso soprattutto nei confronti di Nicolais, non del Pd tutto.
«E’ una persona di gran valore ma credo abbia chi non lo consigli bene. Mi è spiaciuto che si sia dimesso, non ne vedo ancora le ragioni».

Il Commissariamento da parte di Morando è secondo lei un aiuto o una sconfitta per il Pd napoletano?
«E' una decisione. Non concordata con me e secondo me non necessaria, ma ora che c’è rendiamola utile».

Bassolino. Come descrive i rapporti fra voi? Non mi pare si sia sprecato molto a difenderla.
«Di rispetto reciproco. Devo riconoscergli che non ha mai fatto il padre padrone. D'altra parte se volevano un sindaco malleabile non avrebbero scelto me».

Entrambi però avete segnato una sconfitta politica, al di là delle vicende giudiziarie. Eppure non abbiamo mai sentito una autocritica da lei.
«Per carità, solo un cretino non se le fa. Io me le faccio ogni sera prima di dormire. Ma provateci voi a guidare una città senza soldi, quella con la maggiore povertà. Che avrebbe fatto Chiamparino ad esempio se non avesse avuto le Olimpiadi invernali?».

Però, ripeto, dei 4 consiglieri non se n’è accorta
«Come no. Il più fetente, Gambale l'ho cacciato a giugno, e le gare approvate dal consiglio comunale sono state bloccate dal sindaco in persona!».

Dunque sapeva e non faceva nulla?
«Sospettavo. Di sicuro più di chi li ha sempre sostenuti e li ha eletti più di una volta».

Dopo 7 anni che rapporto ha stabilito con Napoli?
«Di affetto. E' dopotutto la città mia e della mia famiglia. Ma la politica a Napoli è molto cattiva, più di quella di Roma».

Davvero? Mi sorprende.
«Si. A Napoli la gente ti attacca personalmente appena può e anche se non può. Nella politica in Parlamento non ho mai avuto una offesa. A differenza di qui. Riparlo di Gambale, che mi ha chiamato scema con Romeo. Un esempio».

Perché? E' un riflesso di una cultura camorrista, cioè aggressiva, anche nelle istituzioni?
«Non andrei così lontano. Ma certo Napoli è il luogo degli eccessi e delle diverse verità e comportamenti in pubblico e in privato».

lunedì, gennaio 05, 2009

Napoli: Le deleghe della nuova giunta Iervolino


Le nuove deleghe.

Sabatino Santangelo (vicesindaco): Urbanistica, Infrastrutture, Metropolitane, Bagnoli, Napoli Est, Rapporti con Autorità Portuale, CAAN, Condono Edilizio, Albergo dei Poveri, Rapporti della Giunta con il Consiglio Comunale (compresa la partecipazione alla Conferenza dei Capigruppo), Pianificazione e Manutenzione delle Aree cimiteriali, Gestione dei relativi servizi.

Luigi Scotti: Legalità, Trasparenza, Gare e Contratti, Avvocatura, Contenzioso sul Lavoro, Polizia Urbana, Polizia Amministrativa, Piano delle Consulenze, Studi, Pareri e Regolamenti Comunali, PON Sicurezza, Beni confiscati, Racket e Usura.

Gioia Rispoli: Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica, Diritto allo Studio, Educazione alla Legalità.

Diego Guida: Decoro e Arredo Urbano, Biblioteche Civiche, Archivi Storici e riordino degli Archivi Comunali, Memoria della Città, Tempo libero.

Mario Raffa: Sviluppo, Ricerca, Innovazione, Attività Produttive, Commercio (fisso e ambulante), Artigianato, Mercati, Tutela dei Consumatori, Lavoro, Stabilizzazione LSU.

Pasquale Belfiore: Edilizia Pubblica e Privata, Collaborazione tecnica al recupero del Centro Storico, Sirena Disagio urbano, Politica della Casa (in stretto collegamento con l'Urbanistica), Area CIPE, Pubblica illuminazione, Pubblicità, Affissione.

Agostino Nuzzolo: Mobilità, Viabilità, Traffico, Parcheggi, Strade (manutenzione ordinaria e straordinaria), Suolo e Sottosuolo, Servizio Idrico e Fognature, Protezione Civile, Gestione delle Emergenze, Autoparchi Comunali, Impianti Tecnologici, Periferie e Progetti Speciali.

Riccardo Realfonzo: Programmazione Economica, Bilancio, Politica delle Entrate, Investimenti e Mutui, Controllo della Spesa, Tributi, Tutte le partecipate (in collaborazione con gli Assessori competenti per materia).

Alfredo Ponticelli: Sport, Impianti Sportivi (realizzazione e gestione), Toponomastica, Progetti speciali per l'infanzia, Provveditorato, Economato.

Paolo Giacomelli: Igiene della Città, Nettezza Urbana, Raccolta Differenziata, Rapporti con l'ASIA, Rapporti con Stato e Regioni per RSU.

Marcello D'Aponte: Patrimonio, Demanio, Assegnazione immobili, Manutenzione degli immobili a reddito, Sicurezza abitativa.

Nicola Oddati: Forum delle Culture 2013, Cultura, Piano Strategico di sviluppo, Risorse Europee, Centro Storico ed Edifici Storici.

Enrica Amaturo: Personale, Utilizzo delle Risorse Umane e Riforma della macchina comunale, Rapporti con i Sindacati (compresi quelli della Polizia Municipale), Rapporti con la Città, Anagrafe, Stato Civile, Servizio Elettorale, Protocollo, Archivi correnti, Statistiche demografiche, Censimenti.

Gennaro Nasti: Ambiente, Lotta all'inquinamento (atmosferico, acustico, delle acque, delle onde elettromagnetiche), Realizzazione e Gestione Parchi e Giardini, Città dei Bambini, Risorse del Mare, Igiene e Sanità, Tutela degli Animali.

Giulio Riccio: Politiche Sociali, Bilancio Partecipato, Politiche Giovanili, Rapporti con la Società Napoli Sociale, Servizi Informatici, Reti Telematiche e Telefoniche, Video Sorveglianza.

Valeria Valente: Turismo, Grandi eventi, Concerti, Pari Opportunità, Progetti speciali relativi alle donne, Nidi di mamma, Tempi della Città, Rapporti fra le Municipalità e l'Amministrazione.



domenica, gennaio 04, 2009

La nuova giunta di Napoli. arriva dal Mattino

NAPOLI (4 gennaio) - Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha varato la nuova giunta. Il rimpasto arriva alla fine di una lunga giornata di lavoro, iniziata con l'incontro con i vertici locali del Pd, che aveva registrato un nuovo momento di attrito col partito di Veltroni.

La nuova giunta comunale. Il sindaco ha reso noti i nomi dei componenti della nuova Giunta municipale. Vice sindaco è stato riconfermato il notaio Sabatino Santangelo. Assessori: Luigi Scotti, Gioia Rispoli, Mario Raffa, Agostino Nuzzolo, Riccardo Realfonzo, Marcello D'Aponte, Enrica Amaturo, Diego Guida, Paolo Giacomelli, Valeria Valente, Giulio Riccio, Nicola Oddati, Alfredo Ponticelli, Gennaro Nasti, Pasquale Belfiore. I nuovi assessori sono: Enrica Amaturo, professore ordinario di Sociologia già Preside della facoltà; Paolo Giacomelli, già direttore del settore Igiene Urbana del Comune di Roma; Riccardo Realfonzo professore ordinario di Economia Politica all'Università del Sannio; Diego Guida, industriale-editore; Marcello D'Aponte professore ordinario di Diritto del Lavoro Pubblico presso la Facoltà di Scienze Politiche della Federico II; Pasquale Belfiore, ordinario di Composizione architettonica alla Sun nonchè presidente dell'Inarc Campania. I sei nuovi assessori si aggiungono a quelli di recente nominati dal sindaco Iervolino: Luigi Scotti, già Guardasigilli, Agostino Nuzzolo, ordinario di Trasporti all'Università di Roma Tor Vergata e professore presso il Mit di Boston; Mario Raffa ordinario di Ingegneria Economico Gestionale presso la Facoltà di Ingegneria della Federico II; Gioia Rispoli, ordinaria di Letteratura greca all'università Federico II.

Il «no» di Boccia. L'onorevole Francesco Boccia ha rifiutato l'ingresso nella giunta comunale di Napoli come assessore al Bilancio. Il parlamentare ha spiegato che il suo rifiuto è da mettere in relazione al «mutato clima e alla mancanza delle condizioni politiche che avevano portato alla designazione». «Sono comunque molto dispiaciuto - ha aggiunto - e mi sento vicino al sindaco Rosa Iervolino Russo cui confermo, la mia ampia stima». L'onorevole Boccia oggi ha confermato sul blog di aver dedicato «questi giorni di Natale alla valutazione dei bilanci e della situazione economica» del Comune. Ha poi ribadito «la sua disponibilità personale verso la Iervolino e la città di Napoli» ma «subordinata sul piano politico alla decisione univoca che dovrà prendere il Partito Democratico ai diversi livelli. Sono un parlamentare del Partito Democratico e rispondo per i miei obblighi e i miei impegni al Partito. Pertanto, ogni decisione sul mio conto spetta prima di tutto al segretario del partito, Walter Veltroni, e ai colleghi Iannuzzi e Nicolais, rispettivamente segretario regionale e provinciale».

Passo avanti. «È stato fatto un altro sostanziale passo avanti, l'armonia c'è ed è completa», aveva detto in giornata il sindaco, commentando l'incontro con i vertici locali del Pd. «Adesso stiamo guardando la questione delle deleghe, perchè non è facile: bisogna tener conto di quella del Centro Storico, del riordino delle partecipate... ma ormai - aveva aggiunto il primo cittadino - lo dico per la seconda volta, e spero di non essere smentita per la seconda volta, la giunta è fatta».

Dimissioni. È stata l'amarezza a portare il sindaco di Napoli, ieri, a minacciare le dimissioni se non si raggiungeva un accordo col Pd entro lunedì? «Le mie parole non erano di amarezza. Io sono una persona decisa - ha risposto il primo cittadino lasciando Palazzo San Giacomo - A me hanno insegnato: o ben dentro, o ben fuori. Stare così, in bilico, 'si fa...' 'non si fa...' 'si scioglie...' 'non si scioglie...', fare appunto la 'tarantella', come ho detto ieri, non è da me». «Per cui, a un certo punto, se le condizioni ci sono, e a oggi - in questo momento - le condizioni ci sono, si va avanti. Altrimenti arrivederci», ha concluso.