Piena e viva solidarietà è stata espressa dal Sindaco, dal Vice Sindaco e dall’intera Giunta comunale all’Ass. Riccio che, con professionalità e competenza, cura il delicatissimo settore delle politiche sociali.
Il provvedimento che oggi il Consiglio Comunale avrebbe dovuto discutere è di primaria importanza nella logica di programmazione dell’utilizzo delle risorse al fine di garantire un sostegno reale alle fasce di popolazione più deboli.
L’Assessore Riccio continui quindi il suo lavoro con la serietà e l’impegno di sempre nella certezza che non saranno certo “polveroni” alzati artatamente o azioni violente ad interrompere un impegno difficile e necessario per la nostra città.
Occorre ora che coloro i quali hanno veramente a cuore l’interesse della città si impegnino perché sia ritrovato il clima di serenità e di compostezza necessario per la discussione e la rapida approvazione del provvedimento.
A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
lunedì, settembre 20, 2010
Napoli: Sindaco e Giunta, solidarietà ad assessore Riccio
lunedì, settembre 13, 2010
Napoli Sociale spa: una giornata formativa alla vigilia dell'apertura dell'anno scolatico.
domenica, agosto 08, 2010
Napoli foto di Estate Serena 2010.

mercoledì, luglio 07, 2010
Giulio Riccio: Lettera aperta al Presidente della Regione Campania

Signor Presidente, governare significa fare delle scelte e assumersene le responsabilità. E quanto più stretti sono i margini entro cui un' Amministrazione deve muoversi, tanto più le sue scelte diventano significative. Ho grande rispetto per la carica istituzionale che Lei ricopre e so quanto sia complicata l'azione di governo che ora è chiamato a svolgere. Astenendomi dall’ esprimere giudizi sul suo operato in questi primi mesi, ci tengo invece a sottolineare che il giudizio politico sull'attività del precedente governo regionale è stato espresso dagli elettori mentre il controllo sulla correttezza dei suoi atti compete alla magistratura contabile, amministrativa e ordinaria, e non certamente a Lei o a chi oggi ricopre incarichi nel suo governo. Se così fosse, nel naturale avvicendamento tra amministrazioni e governi di segno differente le istituzioni diventerebbero come la tela di Penelope: ciascun governo sarebbe impegnato nello smantellare quanto fatto dai precedenti, arrecando gravi disagi alla comunità, mettendo a rischio la coesione sociale e generando una quadro di incertezza piuttosto che quella stabilità, da tutti invocata. Non è sufficiente il rispetto del Patto di Stabilità, non troveremo mai la strada per una Campania migliore se all’interno dei nostri bilanci, non teniamo conto della salute delle famiglie, delle risorse necessarie per la cura dei non autosufficienti, della spesa per i servizi socio educativi per i nostri bambini. Il Patto di stabilità, sig. Presidente, non può diventare un alibi per far pagare ai cittadini più deboli il prezzo di una propaganda elettorale che ha ormai fatto il suo tempo. La comunità cresce solo se vengono garantiti i diritti. Il blocco degli stipendi dei lavoratori dell'Asl Napoli 1, quello dei forestali, hanno già creato tante tensioni e disagi altrettanto pesanti saranno gli effetti di quanto da qui a poco accadrà nei nostri territori in relazione, al trasporto pubblico locale e ai fondi per servizi sociali e socio-sanitari che saranno molto presto interrotti se proseguirà il ritardo nel trasferimento delle risorse dovute ai Comuni. Cosa intende fare il governo regionale per non arrecare danni irreparabili alla comunità? Quanto intende essere autonomo nelle sue scelte dalla politica economica della Lega che sta penalizzando fortemente il sud, dando un contributo determinante a far crescere nel paese un sentimento antimeridionale. Mi auguro che la vicenda dei trasferimenti ai Comuni delle risorse statali per le politiche sociali non diventi oggetto di scontro elettorale, in vista della futura tornata amministrativa, tra enti di diverso colore politico. La politica dia l'esempio di come si può cooperare per il benessere dell' intera collettività. La crisi che attraversa il paese determina la crescita del disagio sociale nel nostro territorio emerge la necessità che ad esso si continui a rispondere con un welfare fatto di servizi capaci di prevenire la cronicizzazione del disagio. La lotta all’esclusione sociale è una questione che non può e non deve appartenere semplicemente alla sfera dell'assistenza, ma deve essere inserita nelle politiche di crescita e sviluppo. Mi stupisce, quindi, che lei abbia voluto rinominare l'Assessorato regionale che si occupa di tali questioni sostituendo con il termine “Assistenza” la parola “Inclusione”. Il rispetto del Patto di Stabilità non è sufficiente a garantire e misurare il livello di civiltà di una Regione non può e non deve essere il paravento dietro il quale nascondere mancate scelte di merito, preferendo i tagli indiscriminati. Su questo punto bisogna fare una scelta: le politiche sociali vanno tenute fuori dagli scontri politici. Il Governo della Regione Campania guardi ad esse come a un campo neutro e le consideri irrinunciabili per lo sviluppo della comunità. Non si compiano scelte unilaterali, ma ci si confronti con i livelli istituzionali che quotidianamente si prendono cura del disagio. Si sblocchino le risorse, si convochi un tavolo anticrisi con i Comuni per compiere le scelte prioritarie per programmare crescita e inclusione sociale, in un'ottica di assunzione comune delle responsabilità. Se questo sarà il terreno di lavoro sono pronto a collaborare nell’interesse dei Cittadini. Se invece l’idea è quella di usare la funzione di governo regionale come una clava, per fare da ripetitore delle politiche economiche della Lega, allora sappia sig. Presidente che difenderemo la nostra Comunità.”Sono venuto a parlarvi col fucile del combattente per la libertà in mano e il ramoscello d’olivo nell’altra, non fate cadere il ramoscello d’olivo dalla mia mano …”Y.A..
Giulio Riccio Assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli.
lunedì, maggio 17, 2010
Settecento giorni di ritardo nei pagamenti dei servizi sociali. Una ferita aperta che non smette di sanguinare. Interviene l'assessore Giulio Riccio

venerdì, marzo 19, 2010
Welfare e scuola a Napoli: una risposta concreta. Il servizio di napoli sociale spa

mercoledì, marzo 17, 2010
martedì, marzo 16, 2010
Welfare e scuola a Napoli: una risposta concreta.
Welfare e scuola a Napoli: una risposta concreta.
Politiche di integrazione, politiche educative nel piano sociale del comune di napoli.
il servizio di assistenza agli alunni diversabili fornito dalla napoli sociale spa
coordina:
Pasquale Orlando, Presidente Napoli Sociale spa
saluto:
Isidoro Orabona, Amministratore Delegato Napoli Sociale spa
Comunicazioni dei dirigenti comunali e di Napoli Sociale spa:
Gli interventi di inclusione sociale rivolti ai minori con disabilità.
Gianni Attademo
Il piano sociale del comune
Antonio Moscato
La rete dei servizi per i minori ed il sostegno alle famiglie
Giulietta Chieffo
i numeri e le azioni di Napoli Sociale spa a scuola
Dario Bello
Testimonianze degli operatori:
Ambrosino Emilia, Formisano Paolo, Bonifacio Sabina,
Siciliano Stefania, Serra Antonietta, Mirabella Assunta.
Conclusioni:
Napoli: qualità sociale a scuola.....
Giulio Riccio
Assessore politiche sociali del Comune di Napoli
lunedì, marzo 01, 2010
L'assessore comunale Riccio aggredito in piazza Plebiscito dai disoccupati
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| Giulio Riccio |
SEL - «Esprimiamo piena solidarietà a Giulio Riccio, vittima, stamane, di un atto di violenza, in puro stile fascista e squadrista, da parte di alcuni disoccupati». È quanto dichiarano Peppe De Cristofaro, del Coordinamento Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà e Andrea Di Martino, del Coordinamento Provinciale di Napoli. «È un atto vile e vergognoso avvenuto durante la giornata di mobilitazione dei migranti, che si è svolta stamane per le strade di Napoli. Questo atto di violenza - continuano gli esponenti di SEL - non turba minimamente la straordinaria manifestazione di stamane, di cui questi soggetti sono del tutto estranei».
All'Assessore Riccio la piena solidarietà dei lavoratori cristiani delle ACLI napoletane.
venerdì, settembre 18, 2009
Il Comune "sfida" la Lega: servizi sociali per tutti gli stranieri. Anche clandestini
DIRITTO ALLO STUDIO E ALLE CURE SANITARIE PER GLI STRANIERI
Delibera della giunta Iervolino: previsto anche un contributo all'affitto per gli immigrati irregolari

Extracomunitari a Napoli
NAPOLI - Il Comune di Napoli «sfida» la Lega, o meglio le norme sulla sicurezza volute fortemente dal Carroccio, che affibbiano la condizione di «fuorilegge» ai clandestini. Naturalmente una delibera comunale non può contrapporsi a una normativa dello Stato. Perciò, in punta di diritto, la giunta di palazzo San Giacomo ha varato alcune misure a favore di stranieri comunitari ed extracomunitari (la dotazione per la messa in opera è di circa 3 milioni di euro complessivi).
LE MISURE - In particolare: contributo all'affitto per gli irregolari - che sono i migranti che per qualunque ragione hanno perso il permesso di soggiorno -, e poi, per tutti, irregolari e clandestini, azioni dirette all'inclusione sociale, all'accesso ai servizi sanitari e all'istruzione. Accesso garantito attraverso la consegna della tessera Stp, «straniero temporaneamente presente». Quindi, anche al bambino di una coppia residente, ad esempio, in via dell'Avvenire a Pianura, dove folta è la comunità africana, viene garantito il diritto di frequentare la scuola.
CABINA DI REGIA - La delibera, nello specifico, prescrive l'istituzione di una conferenza di servizi composta da Asl, Provveditorato e Prefettura che sovrintende e dirige l'elargizione dei servizi agli immigrati.
L'ASSESSORE RICCIO: NEL SEGNO DELL'INCLUSIONE - In un'ottica strettamente politica, il provvedimento viaggia in maniera «evidentemente contrapposta» a quanto fissato nel pacchetto sicurezza. L'assessore comunale alle politiche sociali Giulio Riccio, infatti, dice alCorriere: «Contrariamente a quanto fa il governo di centrodestra, proviamo a creare le condizioni affinchè i migranti abbiano meno paura. E, cosa non secondaria, che ad avere meno paura siano anche gli italiani. Nell’integrazione ne guadagna sia la comunità ospite che quella ospitante».
Alessandro Chetta
martedì, giugno 30, 2009
Napoli: presentazione Estate Ragazzi 2009


martedì, giugno 17, 2008
Napoli: Niente rimborsi, servizi sociali a rischio chiusura

giovedì, novembre 22, 2007
Anziani e disabili al sit-in del terzo settore: ci hanno aggredito. Gli agenti: falso. Tensione, poi accordo sulla vertenza

sabato, giugno 09, 2007
le vostre idee per Napoli Città Giusta
riceviamo e pubblichiamo:Alle Organizzazioni del Terzo Settore
e del Volontariato della Città di Napoli
Oggetto: le vostre idee per Napoli Città Giusta
Il prossimo novembre sarà presentato in Consiglio Comunale il Piano Sociale Triennale Napoli Città Giusta 2007 – 2009: vi invitiamo a proporre e organizzare iniziative o incontri di discussione, riflessione e progettazione sui servizi innovativi di welfare municipale.
I protagonisti siete voi
Per Napoli Città Giusta vogliamo coinvolgere gli utenti, gli operatori pubblici, il terzo settore e il volontariato, esaltando le competenze e le risorse di ciascun soggetto.
Per questo, il Comune, l’ASL NA1, l’Ufficio Scolastico Regionale ed il Ministero della Giustizia hanno già deciso di collaborare per progettare un’agenda strategica.
Cos’è Napoli Città Giusta?
È il primo investimento per rilanciare Napoli, il suo sviluppo e il suo futuro: in una città giusta, le politiche sociali sono strumenti strategici per la crescita della città in termini di qualità della vita, di benessere individuale e collettivo.
Noi e voi, gli stessi obiettivi
L’obiettivo è coinvolgere cittadini, utenti, operatori sociali ed esperienze associative e cooperative sui temi della Città giusta, favorendo la partecipazione al processo di autoriforma del sistema di protezione sociale e valorizzando al massimo la relazione con la Città e la sinergia con il privato sociale.
Ci servono le vostre idee
Per questo, chiediamo il vostro contributo: da oggi, e fino ad ottobre, potete inviare idee, suggerimenti e proposte a partecipazione@comune.napoli.it
Potete trovare il Documento di indirizzo e tutti i materiali utili alla riflessione su www.napolicittasociale.it e www.politichesociali.it
Grazie
L’Assessore
Giulio Riccio



