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lunedì, settembre 20, 2010

Napoli: Sindaco e Giunta, solidarietà ad assessore Riccio


Piena e viva solidarietà è stata espressa dal Sindaco, dal Vice Sindaco e dall’intera Giunta comunale all’Ass. Riccio che, con professionalità e competenza, cura il delicatissimo settore delle politiche sociali.

Il provvedimento che oggi il Consiglio Comunale avrebbe dovuto discutere è di primaria importanza nella logica di programmazione dell’utilizzo delle risorse al fine di garantire un sostegno reale alle fasce di popolazione più deboli.

L’Assessore Riccio continui quindi il suo lavoro con la serietà e l’impegno di sempre nella certezza che non saranno certo “polveroni” alzati artatamente o azioni violente ad interrompere un impegno difficile e necessario per la nostra città.

Occorre ora che coloro i quali hanno veramente a cuore l’interesse della città si impegnino perché sia ritrovato il clima di serenità e di compostezza necessario per la discussione e la rapida approvazione del provvedimento.

lunedì, settembre 13, 2010

Napoli Sociale spa: una giornata formativa alla vigilia dell'apertura dell'anno scolatico.



Una intensa giornata formativa per le OSA di Napoli Sociale spa alla vigilia della partenza dell'anno scolastico. Al centro della giornata, coordinata dal presidente Pasquale Orlando, l'approfondimento dei metodi di valutazione e autovalutazione degli interventi sociali proposti dalla prof. Dora Gambardella della Federico II°. Il quadro degli interventi di Napoli Sociale in materia di assistenza scolastica è stato fornito da Dario Bello responsabile della produzione mentre una chiara relazione sugli interventi dell'Amministrazione Comunale sulla disabilità è stata illustrata dalla dirigente dei servizi sociali di palazzo S.Giacomo Giulietta Chieffo.
Le conclusione sono state affidate all'Assessore Giulio Riccio che ha inquadrato l'attività di assitenza scolastica di Napoli Sociale dentro le scelte di welfare municipale del Comune di napoli. Riccio ha rivendicato il successo, la qualità e l'efficienza degli interventi sempre svolti con un taglio di trasparenza e partecipazione.




SCUOLA E DIVERSABILI, L’ASSESSORE RICCIO: “MASSIMO IMPEGNO PER GARANTIRE A RAGAZZI E FAMIGLIE UN ANNO SERENO”.
13 settembre 2010
Napoli (13 settembre 2010). “L’apertura delle scuole è un giorno importante per tutti, ma lo è ancora di più per gli alunni diversamente abili. L’Amministrazione comunale assicura il massimo impegno per garantire loro un anno scolastico sereno attraverso i servizi di trasporto e assistenza”. Lo dichiara Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli.

“Le polemiche di quest’estate- sottolinea l’assessore Riccio- oltre che tentare di gettare discredito sul Comune e il terzo settore, hanno creato non poche preoccupazioni nelle tante famiglie napoletane dove c’è un ragazzo disabile, alimentando inutilmente nei genitori ansie più che comprensibili. Voglio sgomberare il campo da qualsiasi equivoco: l’inizio della scuola sarà normale per tutti anche laddove normale corrisponde a una piccola rivoluzione. Il Comune assicurerà, come ha sempre fatto in questi anni, trasporto e assistenza con interventi mirati, basati sulle esigenze di ciascun ragazzo. E lo farà attraverso il lavoro sia della propria società partecipata, Napoli Sociale, sia del terzo settore, seguendo la logica di sussidiarietà e complementarietà che ha sempre contraddistinto il nostro modo di intendere e attuare il welfare comunale”. “In questo modo- conclude l’assessore Giulio Riccio- l’Amministrazione comunale dà il suo contributo concreto per realizzare pienamente il diritto allo studio, in una scuola dove i problemi di certo non mancano e non sono diminuiti con le scelte del Governo”.

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NAPOLI SOCIALE, L’ASSESSORE GIULIO RICCIO REPLICA ALLE POLEMICHE SULLE ASSUNZIONI
13 settembre 2010
Napoli (13 settembre 2010). Napoli Sociale: Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali, interviene sulla polemica relativa alle assunzioni nell’azienda partecipata al 100% del Comune. “Sfido chiunque e in particolare chi sta alimentando questa polemica- afferma l’assessore Riccio- a trovare un solo lavoratore di Napoli Sociale che non venga dal bacino degli ex Lsu, oppure da un passaggio di cantiere, o dal salvataggio del consorzio ‘Equilibra’ da parte del Comune di Napoli che decise di intervenire all’epoca per salvaguardare il diritto al lavoro di 82 operatori. I lavoratori di Napoli Sociale vengono da lì, da queste tre scelte che sono avvenute alla luce del sole, che potevano e possono essere controllate da chiunque. La magistratura indaghi, i controlli di legalità siano radicali. Ogni tipo di accertamento non può che vederci sereni”. “Le verifiche non mi preoccupano- sottolinea l’assessore Riccio- Mi inquieta, piuttosto, il dibattito scomposto a cui stiamo assistendo, il chiacchiericcio alimentato da una parte del centrodestra e non solo che, con l’avvicinarsi della campagna elettorale, preferisce spargere insinuazioni e veleni invece che discutere dei problemi”. “La verità è che Napoli Sociale- conclude l’assessore Riccio- è una società sana, che chiude il suo bilancio in utile ed ha un ragguardevole patrimonio. Evidentemente fa gola a qualcuno che vuole metterci sopra le mani. Ma Napoli Sociale è l’unica partecipata del Comune che può restare pienamente pubblica visto che la legge riconosce i servizi sociali come non economicamente rilevanti e, quindi, non devono essere privatizzati”.


GIULIO RICCIO, ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI:“AMMINISTRATIVE, FUORI DALLE LISTE CHI HA PARENTI ASSUNTI NELLE PARTECIPATE”
13 settembre 2010
Napoli (13 settembre 2010). “Amministrative: fuori dalle liste elettorali chi ha parenti assunti nelle aziende partecipate del Comune”. E’ la proposta lanciata da Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. “Durante tutta l’estate abbiamo assistito a polemiche su presunte clientele e stabilizzazioni in Napoli Sociale – sottolinea l’assessore Riccio- In questi giorni leggo di inchieste giudiziarie su una presunta ‘parentopoli’ al Comune. Spetta alla magistratura accertare la verità e continuo a ritenere che qualsiasi controllo di legalità è a tutela dell’operato dell’Amministrazione. Tocca, invece, alla politica ristabilire un rapporto di fiducia con i cittadini attraverso un’etica dei comportamenti che superi il semplice dato giudiziario”. “Non so se è un reato – spiega l’assessore- avere un fratello, un figlio, la moglie o il marito assunti in un’azienda partecipata del Comune. So, però, che sarebbe opportuno che i partiti e la coalizione di centrosinistra scegliessero di non candidare alle prossime elezioni amministrative per il Comune di Napoli chi si trova in queste condizioni. Sarebbe una scelta che incide non solo sul livello politico, ma anche su quello civile della nostra città”. “Sottopongo questa idea- conclude l’assessore Riccio- innanzitutto alla mia coalizione, il centrosinistra, e chiedo che anche il centrodestra si misuri su questo terreno”.


CONFERENZA STAMPA DELL’ASSESSORE GIULIO RICCIO LUNEDI’ 13 SETTEMBRE, ORE 12.30, PRESSO AUDITORIUM CENTRO DIREZIONALE ISOLA C3
12 settembre 2010
NAPOLI SOCIALE: PUBBLICATO ELENCO DIPENDENTI SUL SITO DELL’AZIENDA

LUNEDI’ 13 SETTEMBRE, ORE 12.30, PRESSO AUDITORIUM CENTRO DIREZIONALE

Napoli (10 settembre 2010). Napoli Sociale: pubblicato sul sito dell’azienda (www.napolisociale.it) l’elenco completo e aggiornato dei dipendenti della partecipata del Comune. “Abbiamo scelto di rispondere così – dichiara Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali del Comune- alle tante polemiche sulla trasparenza nelle assunzioni nella nostra società divampate questa estate e montate ad arte da chi ha scelto la pratica del dossieraggio, tanto di moda nella politica regionale e nazionale da parte del centrodestra. Sono polemiche strumentali che danneggiano gli utenti, gli operatori e la città, portando a tensioni inutili che possono compromettere il buon andamento dei servizi a favore dei diversamente abili, come dimostra la decisione annunciata da Gesco di volere interrompere i rapporti con il Comune per l’assistenza scolastica ai disabili”. “Comprendo l’amarezza del presidente del consorzio Sergio D’Angelo – sottolinea l’assessore Giulio Riccio – rispetto a quella che è una vera e propria montatura. Il Comune ha sempre riconosciuto il valore di quanti operano correttamente nel terzo settore ed è a loro vicino. Nei prossimi giorni l’Amministrazione incontrerà il terzo settore per respingere anche per conto loro le tante accuse circolate su parte della stampa napoletana per conto del centrodestra”. “I nomi dei dipendenti di Napoli Sociale- conclude l’assessore Giulio Riccio- ora sono a disposizione di tutti, pubblicati sul sito aziendale, e chiunque può controllare se ci sono parenti o amici di chissà chi. L’Amministrazione e Napoli Sociale sono aperti a ogni controllo di legalità che non può che tutelarci e garantirci ulteriormente”.

Su questi temi l’assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio terrà una conferenza stampa, lunedì 13 settembre 2010, alle ore 12.30, presso l’Auditorium della Regione Campania all’Isola C3 del Centro Direzionale di Napoli.

domenica, agosto 08, 2010

Napoli foto di Estate Serena 2010.




Il Mattino
In crociera per un giorno: gli anziani alla scoperta del golfo.

L’iniziativa Anche il sindaco Iervolino alla gita organizzata dall’assessorato alle politiche sociali: «Guagliò, sono vecchia pure io»
di Claudia Marra
Giornata in mare con sbarco alle isole per circa 200 anziani con le minicrociere gratis promosse dal Comune di Napoli e realizzate da Napoli sociale. A bordo della motonave Falerno, gli over 60, che hanno prenotato l'escursione attraverso il numero verde 800079999, effettueranno una prima sosta ai Faraglioni di Capri e un'altra a Ischia dove potranno scendere aterra e addentrarsi lungo le viuzze dell'isola.

''Abbiamo iniziato - ha detto il sindaco Rosa Russo Iervolino, recatasi al porto per salutare gli anziani in partenza - dieci anni fa con una sola crociera che si svolgeva nel giorno di Ferragosto per 200 persone e adesso le crociere sono 30 e consentono a circa 4.800 anziani di godersi una giornata di mare''.
Molto apprezzato l'impegno della Napoli Sociale spa che collabora attivamente per il welfare comunale di Napoli.

Claudia Marra Puntuali, ben vestiti e compiti. Ieri mattina al Porto con in capo un berretto giallo con il logo di «Estate Serena» del Comune di Napoli per ripararsi dai colpi di sole i napoletani over 65 sono saliti sulla motonave Falerno alla volta di una crociera di un giorno nel Golfo di Napoli. Accolti dal Comandante Giovanni Ercole sono stati aiutati uno per uno, dal personale di bordo, a percorrere la passerella attraccata al Molo Beverello. È stato il giorno della vacanza degli anziani offerta dal Comune di Napoli, con tanto di tappa a Capri e Ischia, giro delle isole, piano bar e pranzo in nave. Una giornata di svago e di divertimento, ma anche un’occasione per farsi compagnia e perché no, anche tornare a casa con un’emozione in più da raccontare. Tra i primi a mettersi in fila ieri mattina Gennaro Di Dio con sua moglie Carmela, autista in pensione di autocarri lui e casalinga lei. Vivono a Bagnoli e hanno cinque figli: «Non è la prima volta che partecipiamo, questa giornata di vacanza ci aiuta a scaricare la tensioni quotidiane». Con loro anche la cognata Carmela, una lunga coda di capelli grigi che fuorisce dal cappellino: «Ho 66 anni, vivo sola e oggi spero anche di trovare una compagnia». In fila, sulla sedia a rotelle anche Gianluca Sannino, 22 anni: «Un incidente accaduto dieci anni fa mi ha condannato a sedia a rotelle, ma io voglio uscire, fare tutto, ogni anno vengo alla crociera del Comune, ho voglia di tornare a camminare, mi sono anche innamorato e tra qualche anno voglio sposarmi». Gianluca è la mascotte adottata da Napoli Sociale, il suo responsabile Dario Bello non gli fa perdere neanche una minicrociera del Comune di Napoli, lo va a prendere a casa e lo carica sull’auto insieme con gli operatori della Spa del Comune, ieri a fargli compagnia c’era anche Maria Grazia Minichino, una giovane studentessa dell’Istituto Boccioni di Fuorigrotta che non smette mai di fare battaglie per un'ascensore per disabili nella sua scuola. A non perdersi mai la crociera del Comune di Napoli è anche Maria Martino, over 65, è stata una ragazza madre: «Ho lavorato tutta la vita, anche come domestica, ho una figlia e oggi anche cinque nipoti bellissimi, uno di 20 anni fa il cuoco, e questa vacanza credo di meritarmela veramente». Antonietta Pollio ha invece lo sguardo più triste, è appena un anno che ha perso il marito: «Non chiedetemi se per me è un’emozione, è la mia prima vacanza da vedova, ma mi serve per combattere la depressione, la solitudine». Partecipa ogni anno invece Luigi Cacace, 70 anni, di Fuorigrotta, ma lamenta che non riesce mai a far amicizia: «Anche i napoletani sono ormai cambiati, sono diventati tutti riservati, troppa paura». A raggiungere di buon’ora gli anziani è stata poi il Sindaco Rosa Russo Iervolino, accolta da un coro: «Grande Rosa». Con il sindaco anche l’assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio: insieme hanno risposto ad ogni curiosità rassicurandoli perfino sulla presenza di un medico di bordo, la maggior preoccupazione dei partecipanti. «Guagliò, - ha detto la Iervolino - io li penso ai vecchi, sono vecchia pure io». E quest’estate, l’ultima per il mandato della Iervolino, Estate Serena ha accresciuto l’offerta: saranno 4.800 gli anziani che parteciperanno alle minicrociere nel Golfo di Napoli e oltre 8.500 i destinatari delle iniziative promosse dall’assessorato. «Abbiamo aggiunto altri due appuntamenti per le minicrociere - spiega l’assessore Riccio - in virtù delle tantissime richieste arrivate al numero verde».

mercoledì, luglio 07, 2010

Giulio Riccio: Lettera aperta al Presidente della Regione Campania


Signor Presidente, governare significa fare delle scelte e assumersene le responsabilità. E quanto più stretti sono i margini entro cui un' Amministrazione deve muoversi, tanto più le sue scelte diventano significative. Ho grande rispetto per la carica istituzionale che Lei ricopre e so quanto sia complicata l'azione di governo che ora è chiamato a svolgere. Astenendomi dall’ esprimere giudizi sul suo operato in questi primi mesi, ci tengo invece a sottolineare che il giudizio politico sull'attività del precedente governo regionale è stato espresso dagli elettori mentre il controllo sulla correttezza dei suoi atti compete alla magistratura contabile, amministrativa e ordinaria, e non certamente a Lei o a chi oggi ricopre incarichi nel suo governo. Se così fosse, nel naturale avvicendamento tra amministrazioni e governi di segno differente le istituzioni diventerebbero come la tela di Penelope: ciascun governo sarebbe impegnato nello smantellare quanto fatto dai precedenti, arrecando gravi disagi alla comunità, mettendo a rischio la coesione sociale e generando una quadro di incertezza piuttosto che quella stabilità, da tutti invocata. Non è sufficiente il rispetto del Patto di Stabilità, non troveremo mai la strada per una Campania migliore se all’interno dei nostri bilanci, non teniamo conto della salute delle famiglie, delle risorse necessarie per la cura dei non autosufficienti, della spesa per i servizi socio educativi per i nostri bambini. Il Patto di stabilità, sig. Presidente, non può diventare un alibi per far pagare ai cittadini più deboli il prezzo di una propaganda elettorale che ha ormai fatto il suo tempo. La comunità cresce solo se vengono garantiti i diritti. Il blocco degli stipendi dei lavoratori dell'Asl Napoli 1, quello dei forestali, hanno già creato tante tensioni e disagi altrettanto pesanti saranno gli effetti di quanto da qui a poco accadrà nei nostri territori in relazione, al trasporto pubblico locale e ai fondi per servizi sociali e socio-sanitari che saranno molto presto interrotti se proseguirà il ritardo nel trasferimento delle risorse dovute ai Comuni. Cosa intende fare il governo regionale per non arrecare danni irreparabili alla comunità? Quanto intende essere autonomo nelle sue scelte dalla politica economica della Lega che sta penalizzando fortemente il sud, dando un contributo determinante a far crescere nel paese un sentimento antimeridionale. Mi auguro che la vicenda dei trasferimenti ai Comuni delle risorse statali per le politiche sociali non diventi oggetto di scontro elettorale, in vista della futura tornata amministrativa, tra enti di diverso colore politico. La politica dia l'esempio di come si può cooperare per il benessere dell' intera collettività. La crisi che attraversa il paese determina la crescita del disagio sociale nel nostro territorio emerge la necessità che ad esso si continui a rispondere con un welfare fatto di servizi capaci di prevenire la cronicizzazione del disagio. La lotta all’esclusione sociale è una questione che non può e non deve appartenere semplicemente alla sfera dell'assistenza, ma deve essere inserita nelle politiche di crescita e sviluppo. Mi stupisce, quindi, che lei abbia voluto rinominare l'Assessorato regionale che si occupa di tali questioni sostituendo con il termine “Assistenza” la parola “Inclusione”. Il rispetto del Patto di Stabilità non è sufficiente a garantire e misurare il livello di civiltà di una Regione non può e non deve essere il paravento dietro il quale nascondere mancate scelte di merito, preferendo i tagli indiscriminati. Su questo punto bisogna fare una scelta: le politiche sociali vanno tenute fuori dagli scontri politici. Il Governo della Regione Campania guardi ad esse come a un campo neutro e le consideri irrinunciabili per lo sviluppo della comunità. Non si compiano scelte unilaterali, ma ci si confronti con i livelli istituzionali che quotidianamente si prendono cura del disagio. Si sblocchino le risorse, si convochi un tavolo anticrisi con i Comuni per compiere le scelte prioritarie per programmare crescita e inclusione sociale, in un'ottica di assunzione comune delle responsabilità. Se questo sarà il terreno di lavoro sono pronto a collaborare nell’interesse dei Cittadini. Se invece l’idea è quella di usare la funzione di governo regionale come una clava, per fare da ripetitore delle politiche economiche della Lega, allora sappia sig. Presidente che difenderemo la nostra Comunità.”Sono venuto a parlarvi col fucile del combattente per la libertà in mano e il ramoscello d’olivo nell’altra, non fate cadere il ramoscello d’olivo dalla mia mano …”Y.A..


Giulio Riccio Assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli.

lunedì, maggio 17, 2010

Settecento giorni di ritardo nei pagamenti dei servizi sociali. Una ferita aperta che non smette di sanguinare. Interviene l'assessore Giulio Riccio


Settecento giorni di ritardo nei pagamenti dei servizi sociali. Una ferita aperta che non smette di sanguinare, non sono una scelta, ma una stortura che ci è imposta dalle scelte miopi dei nostri governanti, di oggi e di ieri. Leggi capestro, vincoli di bilancio, garbugli normativi che si scaricano sui comuni, l’articolazione dello stato più vicina ai problemi e alla vita quotidiana dei cittadini, che pagano ogni giorno i costi sociali di scelte sbagliate. Nessuno scandalo, le parole sono importanti, piuttosto il frutto amaro di scelte sbagliate, di politiche finanziarie e normative cieche che mettono sullo stesso piano i servizi di cura della persona, di inclusione sociale e ogni altro tipo di fornitura. Tutto ha una spiegazione, non c’è nulla di inspiegabile. Rischia di prendere il sopravvento l’idea che il contenimento della spesa pubblica si realizza ai danni delle famiglie dei soggetti svantaggiati; Il convincimento che Città così diverse per condizioni sociali e per reddito procapite medio, Napoli e Bologna, possano ricevere le stesse risorse in termini di fondi per l’inclusione sociale; il tentativo di nascondere che gli unici enti pubblici, come emerge dai report delle authority nazionali, che hanno rispettato il contenimento della spesa, sono i Comuni. Last but no least il tentativo di marginalizzare il privato sociale, un interlocutore scomodo, che contrasta sul terreno etico e concreto il tentativo strisciante di privatizzare la cittadinanza. Un settore che non solo produce reddito e occupazione, ma che è produttore del bene più prezioso per una comunità: la cittadinanza. Il quadro che emerge dall’intervento di Morniroli e Smarrazzo fotografa la realtà, salvo come sempre accade fare di tutta l’erba un fascio, addossando responsabilità a tutti, così, determinando, di fatto, una assoluzione generalizzata di tutte le istituzioni e della politica. Tutto questo sarebbe il frutto dell’inefficienza della macchina comunale e della burocrazia molesta. Non è così. Le cause sono ben altre e sono il frutto di un tendenza che esiste concretamente da oltre sette anni. Questi sono gli effetti una politica legislativa che al centro non mette l’uomo e i suoi diritti , ma regole astratte e odiose che sancirscono sperequazioni e ingiustizie. Nel dire questo metto all’indice le responsabilità di chi governava prima, e di chi governa ora. Hanno raccontato a tutti gli italiani che le tasse non sono un investimento sulla comunità e sul futuro, ma sono un aggravio , un odioso balzello da cancellare. Mi domando: l’abolizione dell’ ICI che ha ridotto al lumicino le finanze già gracili dei comuni del sud, che beneficio ha portato ai cittadini, e allo stato? Quale ai governanti? Solo l’effimero titolo dei giornali che qualche giorno dopo viene dimenticato. Non so come la pensano Morniroli e Smarrazzo, ma io credo che questa debba diventare una battaglia nazionale mettendo da parte gli egoismi e il particolare. Credo che in questi anni sia stato giusto lavorare a Napoli perché in un quadro di straordinaria difficoltà venisse preservata ad ogni costo la spesa sociale. La strada che avremmo dovuto seguire per rispettare alla lettera le indicazioni delle finanziarie corrispondeva alla scelta di radere al suolo il sistema di welfare comunale. Oggi è evidente che lo sforzo isolato del Comune non basta più. La speranza è una sola quella di costruire con tutte le donne e gli uomini di buona volontà una grande battaglia per cambiare rotta. Le speranze quelle generali e quelle più concrete si costruiscono con il lavoro collettivo e con umiltà, riconoscendo gli alleati, senza protagonismi inutili e senza confondere la vittima con il carnefice. Quest’ anno, come due anni fa, per dare una risposta al grido di dolore che proviene dal Terzo settore, dai produttori di cittadinanza del nostro territorio, il Comune di Napoli in questi giorni sta valutando le condizioni di una operazione bancaria che consenta di dare un po’ di ossigeno a tutti gli attori del sistema comunale di inclusione sociale recuperando quei 700 giorni. Prendersi cura è il titolo della storia nuova che dobbiamo provare a scrivere insieme, mettendo a valore le esperienze diverse che in questi anni sono maturate. Dobbiamo farlo ora, superando le diffidenze e le incomprensioni, c’è in gioco il diritto di cittadinanza nel terzo millennio e il futuro del privato sociale. Dobbiamo prenderci cura del nostro territorio, dei nostri cittadini, soprattutto dei più fragili, ma dobbiamo prenderci cura del presente, per costruire un futuro sostenibile. Prendersi cura significa ridare slancio e fiducia a tante e tanti, donne, uomini. Prendersi cura significa costruire una trasformazione radicale degli stili di vita e della politica. Radicale significa semplicemente, comprendere le cose dalle loro radici” (A.Davis)

giulioriccio.it

venerdì, marzo 19, 2010

Welfare e scuola a Napoli: una risposta concreta. Il servizio di napoli sociale spa




“Il mio primo pensiero va a don Peppino Diana e ringrazio, a nome dell'Amministrazione Comunale di Napoli, la società Napoli Sociale s.p.a. di aver dedicato questa giornata formativa al parroco di Casal di Principe, un vero interprete della solidarietà sociale, vittima, per il suo impegno contro la camorra, di un brutale assassinio. Un impegno di lotta alla camorra che mai deve fermarsi”. È quanto dichiara l'assessore alle politiche sociali Giulio Riccio nel prendere la parola alla giornata formativa organizzata dalla Napoli Sociale s.p.a.
“In questi anni, nel nostro Paese, si sono operati continui tagli alle politiche sociali e ai fondi da destinare alla disabilità ma – continua Riccio, riferendosi agli operatori e alla dirigenza della Napoli Sociale s.p.a. - il Comune di Napoli, in controtendenza, ha assunto operatori sociali prima precari, in quanto avevamo la necessità di un rapporto costante e continuo con gli utenti. Questa società aveva prima bisogno dell'Amministrazione Comunale oggi è autonoma sia in termini finanziari che patrimoniali. Napoli Sociale s.p.a. è oggi una realtà ed ha tutte le caratteristiche per produrre risultati sia in termini di qualità che in termini di quantità, questo grazie all'alta professionalità degli operatori. È la dimostrazione che il pubblico – conclude l'assessore Riccio - può erogare questi servizi e li può erogare bene”.

martedì, marzo 16, 2010

Welfare e scuola a Napoli: una risposta concreta.

Welfare e scuola a Napoli: una risposta concreta.

VENERDì 19 MARZO ore 9,00
Auditorium Regione Campania Centro Direzionale
Isola c3

Politiche di integrazione, politiche educative nel piano sociale del comune di napoli.

il servizio di assistenza agli alunni diversabili fornito dalla napoli sociale spa


coordina:

Pasquale Orlando, Presidente Napoli Sociale spa

saluto:

Isidoro Orabona, Amministratore Delegato Napoli Sociale spa


Comunicazioni dei dirigenti comunali e di Napoli Sociale spa:

Gli interventi di inclusione sociale rivolti ai minori con disabilità.

Gianni Attademo

Il piano sociale del comune

Antonio Moscato

La rete dei servizi per i minori ed il sostegno alle famiglie

Giulietta Chieffo


i numeri e le azioni di Napoli Sociale spa a scuola

Dario Bello


Testimonianze degli operatori:

Ambrosino Emilia, Formisano Paolo, Bonifacio Sabina,

Siciliano Stefania, Serra Antonietta, Mirabella Assunta.


Conclusioni:

Napoli: qualità sociale a scuola.....

Giulio Riccio

Assessore politiche sociali del Comune di Napoli

lunedì, marzo 01, 2010

L'assessore comunale Riccio aggredito in piazza Plebiscito dai disoccupati


Giulio Riccio
Giulio Riccio
NAPOLI - L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Giulio Riccio, ha subito in Piazza Plebiscito «un’indegna e incivile aggressione da parte di alcune frange estremiste di disoccupati durante la pacifica e civile manifestazione degli immigrati». Lo dice, in una nota, il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo. «È inammissibile ed intollerabile - ha affermato la Iervolino - che nella piazza che rappresenta il cuore civile della città si faccia ricorso a sistemi e metodi di tale inaudita violenza». «Nel deplorare quanto accaduto - ha concluso - esprimo, anche a nome di tutta la Giunta, la più viva solidarietà all’assessore Giulio Riccio».

SEL - «Esprimiamo piena solidarietà a Giulio Riccio, vittima, stamane, di un atto di violenza, in puro stile fascista e squadrista, da parte di alcuni disoccupati». È quanto dichiarano Peppe De Cristofaro, del Coordinamento Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà e Andrea Di Martino, del Coordinamento Provinciale di Napoli. «È un atto vile e vergognoso avvenuto durante la giornata di mobilitazione dei migranti, che si è svolta stamane per le strade di Napoli. Questo atto di violenza - continuano gli esponenti di SEL - non turba minimamente la straordinaria manifestazione di stamane, di cui questi soggetti sono del tutto estranei».

All'Assessore Riccio la piena solidarietà dei lavoratori cristiani delle ACLI napoletane.

venerdì, settembre 18, 2009

Il Comune "sfida" la Lega: servizi sociali per tutti gli stranieri. Anche clandestini

DIRITTO ALLO STUDIO E ALLE CURE SANITARIE PER GLI STRANIERI

Delibera della giunta Iervolino: previsto anche un contributo all'affitto per gli immigrati irregolari

Extracomunitari a Napoli

Extracomunitari a Napoli

NAPOLI - Il Comune di Napoli «sfida» la Lega, o meglio le norme sulla sicurezza volute fortemente dal Carroccio, che affibbiano la condizione di «fuorilegge» ai clandestini. Naturalmente una delibera comunale non può contrapporsi a una normativa dello Stato. Perciò, in punta di diritto, la giunta di palazzo San Giacomo ha varato alcune misure a favore di stranieri comunitari ed extracomunitari (la dotazione per la messa in opera è di circa 3 milioni di euro complessivi).

LE MISURE - In particolare: contributo all'affitto per gli irregolari - che sono i migranti che per qualunque ragione hanno perso il permesso di soggiorno -, e poi, per tutti, irregolari e clandestini, azioni dirette all'inclusione sociale, all'accesso ai servizi sanitari e all'istruzione. Accesso garantito attraverso la consegna della tessera Stp, «straniero temporaneamente presente». Quindi, anche al bambino di una coppia residente, ad esempio, in via dell'Avvenire a Pianura, dove folta è la comunità africana, viene garantito il diritto di frequentare la scuola.

CABINA DI REGIA - La delibera, nello specifico, prescrive l'istituzione di una conferenza di servizi composta da Asl, Provveditorato e Prefettura che sovrintende e dirige l'elargizione dei servizi agli immigrati.

L'ASSESSORE RICCIO: NEL SEGNO DELL'INCLUSIONE - In un'ottica strettamente politica, il provvedimento viaggia in maniera «evidentemente contrapposta» a quanto fissato nel pacchetto sicurezza. L'assessore comunale alle politiche sociali Giulio Riccio, infatti, dice alCorriere: «Contrariamente a quanto fa il governo di centrodestra, proviamo a creare le condizioni affinchè i migranti abbiano meno paura. E, cosa non secondaria, che ad avere meno paura siano anche gli italiani. Nell’integrazione ne guadagna sia la comunità ospite che quella ospitante».

Alessandro Chetta

martedì, giugno 30, 2009

Napoli: presentazione Estate Ragazzi 2009



Il Sindaco Rosa Iervolino Russo e l’Assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio hanno presentato oggi - a bordo della Motonave Falerno - il programma di Estate Ragazzi 2009, promosso dal Comune di Napoli in collaborazione con la Regione Campania, che coinvolgerà 3500 adolescenti e 400 educatori.
Oltre alle tradizionali opportunità di balneazione nella struttura di Marechiaro, ai campus e ai soggiorni residenziali, l’Estate Ragazzi 2009 propone “Andar per mare” la nuova iniziativa realizzata in collaborazione con il campione olimpionico di canottaggio Davide Tizzano che si svolgerà per tutto il mese di luglio a bordo della motonave Falerno. Qui saranno accolti i ragazzi dei centri di educativa territoriale e quanti vivono il condizione di fragilità e di disagio, ragazzi immigrati, diversamente abili o a rischio di marginalità ed esclusione. La motonave Falerno imbarcherà 150 allievi al giorno per 15 giorni per un totale di 2200 giovani. Durante la navigazione tra Napoli e Ischia saranno tenute a bordo lezioni di canottaggio, si farà allenamento con i remoergometri e si disputeranno gare virtuali. Giunti al Castello Aragonese di Ischia Ponte gli allievi troveranno poi ad accoglierli istruttori ed attrezzature nautiche e potranno provare nella baia di Carta Romana il canottaggio ed altre discipline nautiche a bordo di navi-scuola di venti posto ciascuna. Oltre al programma di escursioni e di attività sul mare, a bordo della motonave durante la navigazione nel golfo, i giovani allievi potranno seguire percorsi tematici sulla sicurezza in mare, imparare i segreti della pesca e conoscere le aree marine protette.
“Iniziative simili difficilmente si trovano nel settore delle politiche sociali adottate dagli Enti Pubblici nel nostro paese – ha osservato Davide Tizzano – e denotano un’attenzione ed un’intuizione non comune da parte delle nostre istituzioni. Ben 2200 ragazzi di Napoli avranno l’opportunità di avvicinarsi alla straordinaria risorsa che è il nostro mare e si divertiranno a scoprirlo in maniera salutare, sportiva, e con la possibilità di crescere insieme facendo in un’esperienza che certamente non li lascerà indifferenti”. Il programma “Estate Ragazzi 2009” prevede anche giornate a “Città della Scienza” (con visite guidate allo Science Centre, ai Laboratori scientifico–creativi, al Planetario e con la partecipazione al progetto Gioco Scienza) ed il consueto programma di ospitalità ed attività del progetto “Mario e Chiara a Marechiaro”.

“Ci sono modi e modi di stare vicino alle fasce deboli – ha osservato il Sindaco – con un semplice accompagnamento oppure cercando di far crescere la conoscenza, suscitando curiosità e desideri. Questo è il salto di qualità che abbiamo voluto dare a questa estate dedicata ai ragazzi che completa un ciclo di iniziative altrettanto entusiasmanti dedicate all’estate degli anziani e dei soggetti più deboli. Un’estate, ha ricordato la Iervolino, che dopo trent’anni dalla prima edizione voluta nel 1979 da Maurizio Valenzi Sindaco, continua a rinnovarsi, a sorprendere e ad entusiasmare anche noi che oggi siamo qui a raccontarle ed avremmo voglia di partire per un’escursione insieme ai ragazzi”.

“E’ il risultato di una straordinaria sinergia e di un grande impegno civile – ha sottolineato Giulio Riccio – questo progetto che ha la capacità di coniugare animazione e percorsi educativi in maniera sempre più articolata ed accattivante. Resta da chiedersi perchè, in un momento in cui a causa della crisi contingente si fa maggiormente sentire il bisogno di simili iniziative, il Governo decida di tagliare del 10% le risorse per l'infanzia previste dalla L.285 invece di raddoppiarle, come avrebbe dovuto fare. Si tratta di una decisione allarmante, contro la quale bisogna adottare iniziative forti, perché le scelte per l’infanzia e per l’adolescenza sono le più importanti, quelle sulle quali basare il futuro della nostra società”
Presente all'evento una delegazione di Napoli Sociale spa con il Presidente Pasquale Orlando, l'Amministratore delegato Isidoro Orabona e il direttore della produzione Dario Bello.

ps. la foto del Mattino mi ha immortalato con i ragazzini ma non sono il nonno!

martedì, giugno 17, 2008

Napoli: Niente rimborsi, servizi sociali a rischio chiusura


MARCO TORIELLO Se il Comune di Napoli non sbloccherà entro un mese 40 milioni di euro dei pagamenti che associazioni e cooperative del Terzo settore aspettano da quasi un anno, saranno a rischio i servizi socio-assistenziali forniti a 40 mila famiglie napoletane. L’allarme arriva dalle 150 organizzazioni riunite nel Forum regionale del Terzo settore e nel comitato «Il welfare non è un lusso», che ieri mattina hanno manifestato a piazza Municipio contro i ritardi nei pagamenti per i servizi erogati, che vanno dall’assistenza agli anziani e ai disabili fino alla realizzazione di progetti educativi per bambini e di inserimento per gli immigrati. E al credito vantato con il Comune si aggiunge quello con l’Asl Napoli 1, che deve alle associazioni quasi 25 milioni di euro. Non è la prima volta che i rappresentanti partenopei del Terzo settore denunciano una situazione che mette a rischio l'esistenza stessa di decine di associazioni e cooperative che operano a sostegno delle fasce più deboli della popolazione. Nel luglio del 2007, un analogo contenzioso con il Comune si concluse con una cessione alle banche del credito vantato con Palazzo San Giacomo, per un importo di 60 milioni di euro. Un’operazione che consentì alle associazioni di fare cassa, ma che non ha impedito l’accumularsi di ulteriori ritardi nei pagamenti dovuti negli ultimi 10 mesi. «Finora il Comune ha trovato soltanto soluzioni occasionali - spiega Sergio D'Angelo, portavoce dei due comitati che hanno manifestato a piazza Municipio - eppure nel 90% dei casi ci viene affidata la gestione di servizi di natura pubblica, di cui dobbiamo anticipare i costi anche per 14-15 mesi». Servizi che ieri sono stati sospesi dai 4 mila operatori napoletani, ma che riprenderanno oggi e saranno erogati almeno fino a giovedì, quando è previsto un incontro con l’assessore comunale alle Politiche sociali Giulio Riccio e con i dirigenti del Comune. Già ieri una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta da Riccio, che però non è riuscito a rassicurare del tutto gli operatori. «L’assessore ci ha garantito che i crediti saranno pagati, che in futuro si eviteranno altri ritardi e che verranno adeguate le tariffe dei servizi erogati, ferme a dieci anni fa - continua D’Angelo - non è però la prima rassicurazione che riceviamo dal Comune. Preferiamo sospendere il giudizio fino a giovedì, quando verificheremo concretamente come il Comune intende effettuare i pagamenti».

giovedì, novembre 22, 2007

Anziani e disabili al sit-in del terzo settore: ci hanno aggredito. Gli agenti: falso. Tensione, poi accordo sulla vertenza


ANNA MARIA ASPRONE Prima il sit-in in mattinata con un migliaio di operatori sociali sotto palazzo San Giacomo. Poi, qualche ora dopo, il blocco stradale in via Caracciolo. Traffico in tilt e animi esasperati. «Non ci muoveremo di qui fino a quando non ci ricevono alla Regione» hanno gridato in 400 e poi hanno occupato l’incrocio tra via Partenope e via Santa Lucia. Immediato l’intervento della polizia. Sono stati momenti di vera tensione, nei quali sono volate parole grosse, spintoni e, sostengono i manifestanti, qualche schiaffo. Un giornalista, collaboratore del quotidiano «Napolipiù», ha denunciato di essere stato aggredito da un poliziotto. Ma la polizia smentisce qualsiasi accusa di aggressione o di violenza ingiustificata. «Siamo intervenuti solo per ripristinare la viabilità e l’ordine pubblico - dicono dalla Questura - abbiamo notato che al gruppo dei manifestanti tranquilli, si sono aggiunte altre persone vicine ai centri sociali che cercavano di alimentare la protesta in modo più esagitato. Poi c’erano ambulanze che dovevano passare e una signora con un bimbo che stava male. Per questo abbiamo detto loro di liberare la strada». Una mattina davvero difficile, dunque, quella degli operatori che minacciavano di sospendere l’assistenza sociale a 40mila assistiti, tra disabili, minori e anziani, a causa del mancato pagamento dei 60 milioni di euro che l’amministrazione deve, dal maggio 2006, alle 150 cooperative e associazioni. Queste ultime hanno dovuto far ricorso al credito bancario per far fronte alle spese di gestione e al pagamento degli stipendi a tremila operatori. Ma, nonostante i disagi affrontati in questi mesi e le proteste di ieri mattina, almeno per uno dei punti della piattaforma rivendicativa, cioè il pagamento delle spettanze maturate, è stata trovata una soluzione. «Grazie a un’intesa con un istituto bancario che verrà approvata entro la prossima settimana - ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio, che ha ricevuto una delegazione degli operatori sociali - le organizzazioni del terzo settore che vantano crediti con il Comune potranno ottenere il pagamento delle spettanze già nei primi giorni di dicembre. Con questo atto l’amministrazione si accolla i debiti delle cooperative che finalmente, dopo 18 mesi, potranno pagare tutto il pregresso ai propri operatori. È un primo passo verso il rilancio di un settore fondamentale. Chi si occupa di welfare - ha concluso Riccio - deve essere rispettato come lavoratore e cittadino». Ma i consiglieri comunali di An Lamura, Nonno e Schifone chiedono le «immediate dimissioni» di Riccio: «Bisogna fare luce sull’allegra gestione dei fondi». Soddisfazione, invece, viene espressa dal sindaco: «Abbiamo scongiurato l’incubo di far passare un brutto Natale agli operatori ed agli assistiti» ha detto la Iervolino. In serata una delegazione è stata ricevuta dall’assessore alle politiche sociali Rosa D’Amelio per discutere sugli altri punti della piattaforma presentata dal Forum regionale del terzo settore. «Convocherò - ha detto la D’Amelio - subito un tavolo con i rappresentanti del Forum e del Comitato».

sabato, giugno 09, 2007

le vostre idee per Napoli Città Giusta

riceviamo e pubblichiamo:
ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI
Alle Organizzazioni del Terzo Settore
e del Volontariato della Città di Napoli

Oggetto: le vostre idee per Napoli Città Giusta
Il prossimo novembre sarà presentato in Consiglio Comunale il Piano Sociale Triennale Napoli Città Giusta 2007 – 2009: vi invitiamo a proporre e organizzare iniziative o incontri di discussione, riflessione e progettazione sui servizi innovativi di welfare municipale.
I protagonisti siete voi
Per Napoli Città Giusta vogliamo coinvolgere gli utenti, gli operatori pubblici, il terzo settore e il volontariato, esaltando le competenze e le risorse di ciascun soggetto.
Per questo, il Comune, l’ASL NA1, l’Ufficio Scolastico Regionale ed il Ministero della Giustizia hanno già deciso di collaborare per progettare un’agenda strategica.
Cos’è Napoli Città Giusta?
È il primo investimento per rilanciare Napoli, il suo sviluppo e il suo futuro: in una città giusta, le politiche sociali sono strumenti strategici per la crescita della città in termini di qualità della vita, di benessere individuale e collettivo.
Noi e voi, gli stessi obiettivi

L’obiettivo è coinvolgere cittadini, utenti, operatori sociali ed esperienze associative e cooperative sui temi della Città giusta, favorendo la partecipazione al processo di autoriforma del sistema di protezione sociale e valorizzando al massimo la relazione con la Città e la sinergia con il privato sociale.
Ci servono le vostre idee
Per questo, chiediamo il vostro contributo: da oggi, e fino ad ottobre, potete inviare idee, suggerimenti e proposte a partecipazione@comune.napoli.it
Potete trovare il Documento di indirizzo e tutti i materiali utili alla riflessione su www.napolicittasociale.it e www.politichesociali.it
Grazie
L’Assessore
Giulio Riccio