NAPOLI (14 ottobre) - «La camorra non è vicina al potere, è al potere». Lo ha detto il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, intervenuta all'incontro di apertura del primo congresso provinciale di Sinistra, ecologia e libertà, oggi a Napoli. «Non voglio attribuire nomi specifici - ha sottolineato - ma non c'è nemmeno bisogno. Quando si chiede l'arresto di una persona o la decadenza di un'altra, mi pare che un motivo ci sarà. Non facciamo gli ingenui». |
A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
giovedì, ottobre 14, 2010
Iervolino, affondo sulle istituzioni campane «Camorra non vicina al potere, ma al potere»
martedì, dicembre 08, 2009
mercoledì, novembre 11, 2009
Il primo FLASH MOB a Napoli contro la camorra.

Con il termine flash mob (dall’inglese flash - breve esperienza e mob - moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un’azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell’azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l’azione abbia luogo.
Nella maggior parte dei casi, il flash mob non ha alcuna motivazione se non quella di rompere la quotidianità.
Questa volta a Napoli, non è così! Il flash mob ha una movenza sociale, è un movimento contro la camorra, infatti è intitolato: “60 sec contro la camorra - l’unico potere che avete”.
Non si conosce ancora il luogo dell’iniziativa né cosa succederà, cose che verranno svelate una settimana prima dell’evento, per il momento si conosce solo la data, l’8 dicembre 2009.
martedì, novembre 04, 2008
Camorra, 88 arresti in Campania. Colpito il clan Gionta
Maxiblitz anticamorra della Polizia a Napoli e in altre città della Campania. La Direzione distrettuale antimafia ha arrestato 88 persone, presunti affiliati al clan Gionta di Torre Annunziata, che da tempo gestisce il traffico di armi e stupefacenti tra il capoluogo partenopeo e la provincia di Caserta.
Gli agenti hanno inoltre sequesrtato beni mobili e immobili, quote societarie e conti correnti per un valore complessivo di circa 80 milioni di euro. Le ordinanze di custodia cautelare riguardano anche alcuni personaggi già detenuti, in alcuni casi con la concessione del beneficio dei domiciliari, ed interessano anche un gruppo di una decina di donne, tra le quali Gemma Donnarumma, moglie del capoclan Valentino Gionta.
Diversi i capi d'accusa ipotizzati: si va dall'omicidio e dalla rapina a mano a armata, al racket e all'usura. Le estersioni, in particolare, interessavano numerosi pasticceri del napoletano, costretti a "regalare" dolci e brioches non solo a personaggi gravitanti nell'orbita del clan, ma anche a loro familiari e amici per evitare ritorsioni. Le forniture di merce riguardavano anche le peschiere e altri negozi di alimentari.
Secondo quanto ricostruito dai magistrati della Dda i titolari degli esercizi commerciali erano costretti a pagare il pizzo in «maniera stabile e continuativa, in alcuni casi per risolvere problemi occasionali» e ricevere in cambio favori. Nel racket erano coinvolti anche anche grandi imprenditori edili che si erano aggiudicati importanti servizi negli appalti comunali.

