A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
mercoledì, febbraio 17, 2010
L’Inpdap chiede ai pensionati il modello per usufruire delle detrazioni d’imposta
mercoledì, gennaio 20, 2010
Nuovi limiti di reddito per ottenere la Social card
| Anno | Limite Dichiarazione ISE | Limiti reddituali da pensioni + altri redditi | |||
| età 65-70 | età da 70 | ||||
| 2008 | 6000,00 euro | 6000,00 euro | 8000,00 euro | ||
| 2009 | 6192,00 euro | 6192,00 euro | 8256,00 euro | ||
| 2010 | 6235,35 euro | 6235,35 euro | 8313,80 euro | ||
Nel secondo Messaggio si segnalano alcune innovazioni: in particolare si afferma che il termine temporale entro il quale la somma accreditata sulla Social card può essere spesa, viene prorogato da due a sei bimestri successivi alla data dell’accredito, e che diviene operativo il beneficio aggiuntivo di 20 euro al bimestre, con effetto retroattivo dallo scorso mese di Novembre, che sarà accreditato sulla Carta dei beneficiari fruitori di gas naturale o GPL per uso domestico (riscaldamento, uso cucina, produzione di acqua calda).
martedì, gennaio 19, 2010
Buoni vacanza: domande e risposte.
A chi spetta il buono vacanza | Lo può richiedere solo il capofamiglia, cioè il padre? | No, il concetto di capofamiglia è stato abolito da anni. Lo può richiedere, a nome della famiglia, qualsiasi componente maggiorenne. |
Sono una lavoratrice precaria, sono un disoccupato, sono un pensionato: ho diritto? | Certamente, il diritto è indipendente dalla condizione lavorativa del richiedente. | |
Quale reddito lordo devo utilizzare? | Il "reddito lordo del nucleo familiare" va inteso come la somma dei redditi complessivi lordi IRPEF dichiarati per l'anno 2008 da tutti i componenti familiari (ad es. quelli indicati alla riga RN1 del modello UNICO 2009), o dei redditi risultanti dai CUD, in caso di mancata dichiarazione IRPEF. | |
Siamo nel 2010. Posso usare il reddito del 2009? | No. Il reddito che si può autocertificare è solo l’ultimo dichiarato, ed oggi è quello del 2008. | |
Posso usare l’ISEE? | No. E non è necessario presentare alcun documento fiscale. | |
Ma se la mia condizione lavorativa e/o reddituale è variata dal 2008, posso accedere lo stesso, magari con una dichiarazione? | Purtroppo no, in quanto Il reddito che si può autocertificare è solo l’ultimo dichiarato ed è quello del 2008. | |
Ma il nucleo familiare che dichiaro è la mia attuale situazione familiare, mentre i redditi sono del 2008? | come chiaramente indicato al punto n. 3 del modulo di richiesta Buoni Vacanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il cittadino dichiara sotto la sua personale responsabilità “che il proprio nucleo famigliare si trova nella … condizione socio-economica (riferimento ultima dichiarazione dei redditi) prevista dalla tabella di cui all’art. 4 del D.P.C.M. 21/10/2008”; pertanto è da ritenersi imprescindibile la coincidenza della composizione del nucleo famigliare con la data dell’ultima dichiarazione dei redditi regolarmente presentata. | |
Cosa si intende per nucleo familiare? E’ necessario che sia composto da una coppia sposata con figli minorenni? Contano anche i nonni conviventi? Ed in caso di separazione o divorzio? | per "nucleo familiare" si intendono i soggetti componenti la famiglia anagrafica al momento della dichiarazione dei redditi, cioè quelli che compaiono sul certificato di stato di famiglia, indipendentemente dal legame di parentela e/o di matrimonio, e dall’età anagrafica. Ci sono alcune particolarissime eccezioni al certificato di stato di famiglia regolate dall'art.1 del DPCM 4 aprile 2001, n.242, che è scaricabile cliccando qui. | |
E’ quindi un nucleo familiare anche una persona che vive sola, giovane o pensionata, vedova o divorziata? | Certamente, se non è su uno stato di famiglia con altri. Quindi no a chi è temporaneamente domiciliato fuori dalla famiglia. | |
Sono residente all’estero, posso richiedere i Buoni Vacanze? | No , attualmente i Buoni sono riservati ai cittadini italiani, residenti in Italia. | |
Come richiederli | Invece della procedura su Internet posso rivolgermi ad altri uffici nella mia città? | No, la procedura per la prenotazione avviene esclusivamente sul sito www.buonivacanze.it, ma si è inviato materiale informativo alle associazioni di assistenza sociale, dei pensionati, dei lavoratori, ai patronati, ed agli uffici comunali, invitandoli ad attivare forme di assistenza ai loro associati e cittadini. Niente e nessuno è autorizzato a svolgere attività di distribuzione dei Buoinassistenza dietro compenso. |
Ma se finiscono i fondi statali ed io ho già versato in Banca la mia quota, cosa succede? | Quando uno completa la procedura di prenotazione, con il proprio numero, l’importo spettante viene vincolato per 10 giorni per dare modo di completare la richiesta andando in banca. In caso di momentanea indisponibilità dei fondi si viene messi in lista di attesa, ma non vengono accettati dalla Banca versamenti non coperti dal relativo contributo. Quindi l’invio dei Buoni è garantito. | |
Come posso utilizzare i Buoni Vacanza | Deve necessariamente andare in vacanza l’intera famiglia? E comunque deve esserci il padre? | No, infatti può fare domanda ed intestarsi i Buoni un componente maggiorenne della famiglia che deve presentarli al pagamento, accompagnato, o no, da tutti gli altri familiari. |
Posso utilizzarli prima del 30 giugno per pagare una vacanza a luglio-agosto? | No, l’utilizzo dei buoni va inteso come fruizione del periodo di vacanza e scade il 30 giugno 2010. | |
Ma debbo prima prenotare dove andrò? | Non necessariamente, perché i buoni sono di taglio di 20€ e quindi utilizzabili separatamente, anche per diversi momenti di vacanza. | |
Ma se poi non li uso o ne avanza qualcuno? | Quelli non utilizzati possono essere rimborsati per la parte versata dal titolare, meno il 4% a rimborso delle spese organizzative e per un minimo di 20 euro. | |
Ma se non trovo strutture turistiche nel luogo dove vorrei? | Sulla Guida sono presenti più di un migliaio di strutture convenzionate e decine se ne aggiungono ogni giorno. Oltre alle strutture recettive, vi sono agenzie e cooperative che offrono a loro volta un ricco catalogo di opportunità di vacanza, portando l’offerta a migliaia di possibilità di scelta. | |
Per la scelta di dove spendere i Buoni debbo rivolgermi a voi? | No, BVI non fa intermediazione e prenotazioni. E’ impegno di BVI cercare di offrire la più ampia offerta di convenzioni, ma lascia al cittadino la libertà di ricercare, confrontare, prenotare alle condizioni e con le modalità che preferisce, direttamente alla struttura. | |
Le condizioni economiche indicate sulla Guida sono garantite? | La volontà di offrire la più ampia e diversificata offerta e quindi ampia libertà di scelta ai possessori di Buoni, approfittando delle opportunità offerte dai diversi fornitori di servizi turistici, non permette a Buoni Vacanze Italia di garantire direttamente le condizioni finali offerte, che vanno concordate direttamente con i fornitori di servizi turistici. I Buoni Vacanze sono un mezzo di pagamento e quindi i rapporti contrattuali tra il titolare dei Buoni e l’operatore son quelli di un qualunque cliente. | |
Ma ai possessori di Buoni viene riservato un trattamento diverso dagli operatori? | Gli operatori si sono impegnati a riconoscere ai possessori di Buoni Vacanze condizioni di miglior favore, con uno sconto, indicato nella scheda, sui prezzi normalmente praticati nel periodo. Si raccomanda comunque di verificare anticipatamente e direttamente con la struttura il prezzo finale del servizio, che potrebbe subire variazioni per periodi o offerte particolari. | |
Lo sconto è riconosciuto dagli operatori solo sulla parte pagata con i Buoni Vacanze e non su eventuali residui? | Gli operatori si impegnano a riconoscere lo sconto a chi paga la propria vacanza con i Buoni. Certamente per sensibilità commerciale l’operatore applicherà lo sconto all’intera vacanza: naturalmente nell’ambito dei casi “normali”, cioè, anche in considerazione della tipologia di famiglie, nei casi in cui i Buoni rappresentano una percentuale alta se non totale dell’intero costo. Certamente nel caso assurdo di presentare un solo buono di 20 euro per avere lo sconto su una vacanza di una settimana, si tratterebbe di una evidente “furberia” che giustifica non riconoscere alcuno sconto! Comunque si consiglia sempre di chiarire anche questo aspetto con l’operatore e se del caso, per assicurarsi lo sconto totale, si possono acquistare buoni ulteriori al di fuori del contributo pubblico. |
NUMERO VERDE INFORMATIVO
E' partita dal 14 gennaio la campagna informativa del Governo per informare i cittadini sui Buoni Vacanze Italia, attraverso spot televisi sulle reti RAI visionabili al link
(http://www.governo.it/GovernoInforma/Multimedia/dettaglio.asp?d=54354
e la messa a disposizione di un numero verde gratuito a cui richiedere chiarimenti ed informazioni.
numero verde
800 71 39 17
martedì, gennaio 12, 2010
“Bonus Gas” per le famiglie in condizioni di disagio economico
A partire dallo scorso 15 dicembre è possibile presentare domanda per ottenere il “Bonus gas” da parte delle famiglie che versino in condizioni economiche disagiate.
Per ottenere il beneficio con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2009 la domanda va presentata presso il Comune di residenza, avvalendosi del servizio gratuito di assistenza dei Patronati e dei Caf.
Il bonus consiste in una riduzione dell’importo della bolletta del gas, in misura differenziata a seconda che il contratto sia finalizzato alla fornitura di acqua calda per uso sanitario e/o di cottura dei cibi, o al riscaldamento domestico.
Nel primo caso il bonus varia da un minimo di 25 euro all’anno, per le famiglie fino a 4 componenti, a un massimo di 40 euro, per le famiglie di oltre 4 componenti.
In caso di gas ad uso di riscaldamento, il bonus varia da un minimo di 35 euro, ad un massimo di 230 euro all’anno, a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e della zona climatica di residenza.
Fonte: www.patronato.acli.it a Napoli telefonando allo 081 5634967 per farsi indicare la sede più vicina.
Bonus gas
CHE COS'E'IL BONUS SULLA BOLLETTA DEL GAS?
E' una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia, con la collaborazione dei Comuni. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell'abitazione di residenza.
CHI HA DIRITTO AL BONUS GAS
Il bonus può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:
- non superiore a 7.500 euro,
- non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico).
QUANTO VALE IL BONUS GAS
Il bonus è determinato ogni anno dall'Autorità per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del bonus sarà differenziato:
- per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);
- per numero di persone residenti nella stessa abitazione;
- per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località);
Ad esempio, per l'anno 2009, il bonus può variare da un minimo di 25 euro ad un massimo di 160 euro per le famiglie con meno di quattro componenti, oppure da un minimo di 40 euro ad un massimo di 230 euro per le famiglie con più di 4 componenti.
COME RICHIEDERE IL BONUS GAS
Il bonus può essere richiesto dal 15 dicembre 2009. Per fare domanda occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili sia presso i Comuni, sia sui siti internet dell'Autorità per l'energia o del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it), sia sul sito Anci (www.bonusenergia.anci.it ).
giovedì, novembre 05, 2009
MODELLO EAS: UN AIUTO DAL CAF ACLI
martedì, ottobre 27, 2009
L’ISEE va rinnovata in tempo per non perdere la Social card
lunedì, settembre 28, 2009
Il 30 settembre scade il termine per regolarizzare colf e badanti
Il 30 settembre prossimo scadrà il termine per regolarizzare i rapporti di lavoro dei cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, occupati come collaboratori domestici o nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie.
Per quanto riguarda i cittadini extracomunitari sono interessate le persone in possesso di titolo di permesso di soggiorno CE di lungo periodo, o titolari di carta di soggiorno in quanto familiari di cittadino comunitario.
Prima di presentare la dichiarazione di emersione, il datore di lavoro deve effettuare un versamento di 500 euro, presso sportelli bancari, uffici postali o con modalità on line, attraverso il Mod. F24 predisposto appositamente per la regolarizzazione.
Quando il rapporto di lavoro sara stato regolarizzato, e avvenuta la verifica del pagamento della quota forfettaria, l’Inps invierà al datore di lavoro i bollettini di conto corrente postale per il pagamento della contribuzione dovuta.
Dall’entrata in vigore della legge e fino alla conclusione delle procedure della regolarizzazione, sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori relativi a violazioni delle norme in materia fiscale, previdenziale e assistenziale.
Gli uffici del Patronato Acli sono autorizzati dal Ministero dell’Interno ad inoltrare le domande di regolarizzazione: si consiglia di prenotare un appuntamento telefonando al numero verde 800.74.00.44
A Napoli attivi gli sportelli Acli a Corso Lucci 121, all'Arenella e a Cappella Cangiani.
venerdì, settembre 25, 2009
MERCATO DEL CONTADINO DI NAPOLI: 5° appuntamento il gusto campano dal Produttore al Consumatore

Ieri sera, giovedì 24 settembre 2009, in Piazza Dante, ha avuto luogo il quinto appuntamento con l’iniziativa “Mercato del Contadino di Napoli”.
L’evento, promosso dalla II Municipalità (Avvocata, Montecalvario, Mercato Pendino, Porto, S.Giuseppe), presieduta da Alberto Patruno, e dalla V Municipalità (Vomero-Arenella), presieduta da Mario Coppeto, finanziato dall’apposito bando emesso dalla Regione Campania su indicazione dell’Assessore della alle Politiche Agricole, Gianfranco Nappi, patrocinato e co-organizzato dal Comune di Napoli e che si svolgerà periodicamente in due delle più belle piazze di Napoli – Piazza Dante e Piazza Quattro Giornate, sta ottenendo grande successo.
I cittadini napoletani stanno dimostrando di apprezzare l’iniziativa riversandosi numerosi nelle due piazze adibite e giudicando di grande qualità i prodotti proposti .
In merito, l’assessore allo Sviluppo, con delega al Commercio, alle Attività Produttive ed alla Tutela del Consumatore, del Comune di Napoli, Mario Raffa, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“Le due piazze, Dante e IV Giornate, presentano il vantaggio di essere facilmente raggiungibili, utilizzando i mezzi di trasporto pubblico quali autobus e linee di Metropolitana, evitando l’uso della macchina privata, in maniera tale da contribuire anche ad uno sviluppo ecosostenibile della città. Una delle novità previste in questa kermesse è costituito dall’affidamento della pulizia dell’area interessata agli stessi espositori, estendendo così il modello già utilizzato con successo a Borgo Orefici durante i “Mercatini del Sabato”, che hanno dato l’occasione ai cittadini napoletani, di passare i week-end primaverili tra i gioielli della città bassa, i tessuti di Piazza Mercato e le primizie agricole nostrane.
Ho personalmente preso parte all’evento di ieri sera e diverse persone che ho incontrato mi hanno reso partecipe del loro compiacimento confessandomi di aver gradito molto l’iniziativa sia per la qualità dei prodotti esposti sia per gli assaggi di miele e marmellate, formaggi vari, gustosissimi paté, melanzane e verdure diverse sott’olio, vino, olio accompagnato da pane casareccio, nocciole ecc. che gli ha permesso di ritrovare antichi sapori dell’ infanzia.
E’ poi ovvio che, trattandosi di una iniziativa promozionale e di durata limitata, a regime, si punta ad avere questi prodotti tipici dell’agricoltura campana e forniti direttamente dai produttori, sui banchi degli esercizi di vicinato e negli altri esercizi commerciali tradizionali.
Questo comporterà sia un aiuto all’agricoltura della nostra Regione, sia un potenziamento della catena commerciale tradizionale.”
A questo quinto appuntamento – il primo si è svolto giovedì, 27 agosto, in Piazza Dante, il secondo il 3 settembre in piazza Quattro Giornate (Stadio Collana), il terzo il 10 settembre in Piazza Dante, il quarto il 17 settembre in Piazza Quattro Giornate - faranno seguito, domenica 4 ottobre in Piazza Quattro Giornate (ore 8.30 – 14.00) e nuovamente domenica 11 ottobre in Piazza Dante (ore 8,30 – 14,00).
venerdì, settembre 18, 2009
Il Comune "sfida" la Lega: servizi sociali per tutti gli stranieri. Anche clandestini
DIRITTO ALLO STUDIO E ALLE CURE SANITARIE PER GLI STRANIERI
Delibera della giunta Iervolino: previsto anche un contributo all'affitto per gli immigrati irregolari

Extracomunitari a Napoli
NAPOLI - Il Comune di Napoli «sfida» la Lega, o meglio le norme sulla sicurezza volute fortemente dal Carroccio, che affibbiano la condizione di «fuorilegge» ai clandestini. Naturalmente una delibera comunale non può contrapporsi a una normativa dello Stato. Perciò, in punta di diritto, la giunta di palazzo San Giacomo ha varato alcune misure a favore di stranieri comunitari ed extracomunitari (la dotazione per la messa in opera è di circa 3 milioni di euro complessivi).
LE MISURE - In particolare: contributo all'affitto per gli irregolari - che sono i migranti che per qualunque ragione hanno perso il permesso di soggiorno -, e poi, per tutti, irregolari e clandestini, azioni dirette all'inclusione sociale, all'accesso ai servizi sanitari e all'istruzione. Accesso garantito attraverso la consegna della tessera Stp, «straniero temporaneamente presente». Quindi, anche al bambino di una coppia residente, ad esempio, in via dell'Avvenire a Pianura, dove folta è la comunità africana, viene garantito il diritto di frequentare la scuola.
CABINA DI REGIA - La delibera, nello specifico, prescrive l'istituzione di una conferenza di servizi composta da Asl, Provveditorato e Prefettura che sovrintende e dirige l'elargizione dei servizi agli immigrati.
L'ASSESSORE RICCIO: NEL SEGNO DELL'INCLUSIONE - In un'ottica strettamente politica, il provvedimento viaggia in maniera «evidentemente contrapposta» a quanto fissato nel pacchetto sicurezza. L'assessore comunale alle politiche sociali Giulio Riccio, infatti, dice alCorriere: «Contrariamente a quanto fa il governo di centrodestra, proviamo a creare le condizioni affinchè i migranti abbiano meno paura. E, cosa non secondaria, che ad avere meno paura siano anche gli italiani. Nell’integrazione ne guadagna sia la comunità ospite che quella ospitante».
Alessandro Chetta
venerdì, settembre 04, 2009
Ise / Isee cosa sono: tutte le informazioni.
L'Ise (indicatore della situazione economica) e l'Isee (indicatore della situazione economica equivalente) sono parametri che attestano la situazione economica del richiedente, utilizzati da Enti o da Istituzioni (ospedali pubblici, Asl, scuole, università ecc.) che concedono prestazioni assistenziali o servizi di pubblica utilità.
La gestione della banca dati relativa al calcolo di tali indicatori è affidata all'Inps che acquisisce le notizie di base per il rilascio della certificazione che ha una validità annuale.
CHE COS'È
L'Ise è un parametro che determina la situazione economica del nucleo familiare. Questo parametro scaturisce dalla somma dei redditi e del 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare.
L'Isee scaturisce invece dal rapporto tra l'Ise e il numero dei componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge.
DA CHI E PER COSA VIENE RICHIESTA L’ATTESTAZIONE ISE/ISEE ?
- dai Comuni, per agevolazioni rispetto a tributi locali (come la TARSU), alle rette delle mense scolastiche, alla riduzione di quote per soggiorni turistici rivolti agli anziani, per la concessione dell’assegno di maternità e dell’assegno a nuclei familiari nei quali sono presenti almeno tre figli minori.
- dalla TELECOM per la riduzione del canone di abbonamento telefonico.
- dalle Università per la riduzione delle tasse universitarie.
- dagli Enti locali (Comuni, Province e Regioni) per buoni di acquisto dei libri scolastici.
- dalle Agenzie Territoriali per la casa in merito alla determinazione dei canoni di locazione.
- per l’accesso a prestazioni socio economiche da parte della Pubblica Amministrazione e del Servizio Sanitario Nazionale.
DA RICORDARE
Fanno parte del nucleo familiare, in linea generale, il dichiarante, il coniuge, i figli nonché altre persone conviventi e altri soggetti a carico ai fini dell'Irpef, anche se non presenti nello stato di famiglia del dichiarante.
La situazione reddituale è rappresentata dal reddito complessivo assoggettabile all'Irpef conseguito da tutti i componenti il nucleo nell'ultimo anno fiscale.
La situazione patrimoniale immobiliare è costituita dal valore dei fabbricati e dei terreni edificabili o agricoli intestati a persone fisiche, definito ai fini dell'ICI (imposta comunale sugli immobili) entro il 31 dicembre dell'anno precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva. Viene applicata una detrazione per l'importo dell'eventuale mutuo residuo da pagare o, in alternativa, se più favorevole, il valore della casa di proprietà in cui risiede il nucleo, nel limite di 51.645,69 euro.
La situazione patrimoniale mobiliare è rappresentata dal valore dei titoli, conti correnti, buoni postali, azioni ecc., posseduti al 31 dicembre dell'anno precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva.
Il patrimonio mobiliare e immobiliare è considerato nella valutazione complessiva solo per il 20%.
La scala di equivalenza è composta da coefficienti che indicano, in base al numero dei componenti il nucleo familiare, il valore con il quale va rapportato l'Ise per ottenere l'Isee. Questo coefficiente viene aumentato se, ad esempio, il nucleo familiare è composto da un solo genitore con figli minori, se nel nucleo sono presenti persone disabili oppure se entrambi i genitori di figli minori hanno lavorato almeno sei mesi nell'anno in cui sono stati prodotti i redditi.
COSA BISOGNA FARE PER OTTENERE L’ATTESTAZIONE ISE/ISEE DAL CAF ACLI?
L’attestazione ISE/ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Caf Acli dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall’interessato.
Elaborati i dati esposti nella dichiarazione, il Caf Acli rilascia l’attestazione, valida per tutti i componenti del nucleo familiare e che dovrà essere consegnata all’ente o amministrazione che concede il beneficio o la prestazione richiesta dal cittadino.
Tutti i dati sono conservati nell’Archivio Nazionale ISE gestito dall’INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.
DATI E DOCUMENTI NECESSARI PER L’ISE/ISEE 2009
Il Cittadino deve esibire al Caf un documento di identità non scaduto o la carta di soggiorno. Gli altri dati devono essere o documentati o autocertificati dal cittadino.
Il cittadino si assume comunque ogni responsabilità civile e penale di quanto dichiarato o autocertificato al Caf.
- Composizione del nucleo familiare, dati anagrafici e codici fiscali dei componenti.
- Sigla ASL di appartenenza.
- Ultima dichiarazione dei redditi presentata (Mod. 730, UNICO) oppure, se non tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi, l’ultimo Mod. CUD dei componenti del nucleo familiare.
- Redditi dei terreni posseduti al 31/12/2008.
- Rendita catastale dei fabbricati posseduti al 31/12/2008.
- Ammontare del capitale residuo dei mutui al 31/12/2008.
- Importo dell’affitto pagato nel 2008 per la casa di abitazione principale ed estremi di registrazione del contratto di locazione.
- Redditi mobiliari posseduti al 31/12/2008 o saldo bancario/postale – conto corrente o libretto di risparmio – a tale data con codice CAB e ABI della Banca o della Posta o ammontare capitale investito in BOT, azioni o altri titoli o fondi di investimento o ammontare premi assicurativi.