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sabato, ottobre 01, 2011

Il non profit si ritrova a Napoli. C'è anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

I dirigenti regionali delle più importanti organizzazioni di terzo settore di sei regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), si incontrano a Napoli per il seminario conclusivo del progetto di Formazione dei Quadri del Terzo Settore meridionale (FQTS). Un appuntamento importante a cui parteciperanno oltrre 200 quadri del non profit italiano.

Al centro di questa seconda edizione il tema dei Beni Comuni del Mezzogiorno, da salvare, curare e riprodurre, come realtà intorno alla quali favorire processi di sviluppo e coesione sociale, in un’ottica di sussidiarietà e di partecipazione democratica tra le organizzazioni della società civile, i cittadini, il terzo settore e le istituzioni locali.

Durante la tre giorni, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nella giornata di sabato 1°ottobre), saranno esposti i sei progetti di collaborazione partecipata sulla gestione dei Beni Comuni, realizzati da ciascuna regione.

Il progetto è promosso dal Forum del Terzo Settore, Consulta Nazionale del Volontariato,ConVol (Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato) e CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato), con il sostegno della Fondazione CON IL SUD.

È sempre più cruciale – sostiene Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore - il ruolo del terzo settore nel dare risposte e servizi a bisogni di cittadini non soddisfatti dall’intervento pubblico (Stato-Regione-Enti locali) e dal mercato.” “L’incontro dei dirigenti del terzo settore – prosegue Oliveroha una forte valenza sociale, ed è strategico a livello politico perché indica una strada per il cambiamento del Paese. Un cambiamento vero, che parte dal basso e dalla responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti.”

La formazione dei quadri delle organizzazione del terzo settore è una evidente necessità – dichiara Emma Cavallaro, presidente ConVol - . Per quel che riguarda il volontariato, la dimensione della gratuità organizzata resta, assolutamente, il contributo fondamentale che noi possiamo offrire al benessere delle comunità ed alla crescita di tutto il terzo settore, insieme con la capacità di guardare ai cambiamenti sociali sapendo innovare i nostri interventi, e la nostra governance e scegliere strategie che sappiano andare oltre l’immediato. La gratuità se è vera è un modo di intendere la vita e le relazioni sociali. E per questo essa rappresenta una forte e profetica provocazione per tutta la società”.

E’ strategico che i Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), siano parte attiva di questo percorso - afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet -. La formazione del volontariato è una delle funzioni istituzionali dei CSV, ed è importante che proprio loro, in particolare i CSV del meridione, abbiano colto questa iniziativa come un momento di confronto sulle proprie competenze per continuare ad essere al fianco delle associazioni e per favorire il loro sviluppo”.

Un significativo traguardo raggiunto dal terzo settore e dalle organizzazioni di volontariato è la buona pratica della Puglia dove è stato siglato un "Patto di Sussidiarietà" con le pubbliche amministrazioni che si sono impegnate a promuovere sul territorio la costituzione di "Case della sussidiarietà e dei beni comuni", strutture a servizio della cittadinanza attiva e deputate alla salvaguardia, valorizzazione e riproduzione dei beni necessari ad una convivenza civile, sostenibile, inclusiva e pacifica.

Alla tre giorni di studi e dibattiti prenderanno parte numerosi e significativi docenti universitari ed esperti: Emma Cavallaro (Presidente ConVol); Francesca Coleti (Portavoce Forum Campania); Giuseppe Cotturri (Università di Bari); Andrea Volterrani (Università di Tor Vergata); Marco Granelli (Presidente CSVnet e Assessore alla Sicurezza e al Volontariato del Comune di Milano); Sergio D’Angelo (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli); Alberto Lucarelli (Assessore ai Beni comuni del Comune di Napoli); Fausto Casini (Coordinatore della Consulta del Volontariato); Mauro Giannelli (Coordinatore dello staff nazionale FQTS); Piero Fantozzi (Università della Calabria).

La sessione conclusiva di domenica 2 ottobre “Il lavoro comune per un rinnovato impegno” vedrà gli interventi di: Giuseppe Guzzetti (Presidente ACRI), Carlo Borgomeo (Presidente della Fondazione CON IL SUD), Andrea Olivero (Portavoce del Forum del Terzo Settore), Ugo Ascoli (Università Politecnica delle Marche) e Luciano Squillaci (Consigliere Delegato CSVnet).

giovedì, settembre 29, 2011

Il non profit si ritrova a Napoli Al via il 30 settembre il seminario del progetto di formazione dei quadri del terzo settore meridionale

I dirigenti regionali delle più importanti organizzazioni di terzo settore di sei regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), si incontrano a Napoli per il seminario conclusivo del progetto di Formazione dei Quadri del Terzo Settore meridionale (FQTS). Un appuntamento importante a cui parteciperanno oltrre 200 quadri del non profit italiano.
Al centro di questa seconda edizione il tema dei Beni Comuni del Mezzogiorno, da salvare, curare e riprodurre, come realtà intorno alla quali favorire processi di sviluppo e coesione sociale, in un’ottica di sussidiarietà e di partecipazione democratica tra le organizzazioni della società civile, i cittadini, il terzo settore e le istituzioni locali.
Durante la tre giorni, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nella giornata di sabato 1°ottobre), saranno esposti i sei progetti di collaborazione partecipata sulla gestione dei Beni Comuni, realizzati da ciascuna regione.
Il progetto è promosso dal Forum del Terzo Settore, Consulta Nazionale del Volontariato, ConVol (Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato) e CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato), con il sostegno della Fondazione CON IL SUD.
“È sempre più cruciale – sostiene Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore - il ruolo del terzo settore nel dare risposte e servizi a bisogni di cittadini non soddisfatti dall’intervento pubblico (Stato-Regione-Enti locali) e dal mercato.” “L’incontro dei dirigenti del terzo settore – prosegue Olivero – ha una forte valenza sociale, ed è strategico a livello politico perché indica una strada per il cambiamento del Paese. Un cambiamento vero, che parte dal basso e dalla responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti.”
“La formazione dei quadri delle organizzazione del terzo settore è una evidente necessità – dichiara Emma Cavallaro, presidente ConVol - . Per quel che riguarda il volontariato, la dimensione della gratuità organizzata resta, assolutamente, il contributo fondamentale che noi possiamo offrire al benessere delle comunità ed alla crescita di tutto il terzo settore, insieme con la capacità di guardare ai cambiamenti sociali sapendo innovare i nostri interventi, e la nostra governance e scegliere strategie che sappiano andare oltre l’immediato. La gratuità se è vera è un modo di intendere la vita e le relazioni sociali. E per questo essa rappresenta una forte e profetica provocazione per tutta la società”.
“E’ strategico che i Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), siano parte attiva di questo percorso - afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet -. La formazione del volontariato è una delle funzioni istituzionali dei CSV, ed è importante che proprio loro, in particolare i CSV del meridione, abbiano colto questa iniziativa come un momento di confronto sulle proprie competenze per continuare ad essere al fianco delle associazioni e per favorire il loro sviluppo”.
Un significativo traguardo raggiunto dal terzo settore e dalle organizzazioni di volontariato è la buona pratica della Puglia dove è stato siglato un "Patto di Sussidiarietà" con le pubbliche amministrazioni che si sono impegnate a promuovere sul territorio la costituzione di "Case della sussidiarietà e dei beni comuni", strutture a servizio della cittadinanza attiva e deputate alla salvaguardia, valorizzazione e riproduzione dei beni necessari ad una convivenza civile, sostenibile, inclusiva e pacifica.
Alla tre giorni di studi e dibattiti prenderanno parte numerosi e significativi docenti universitari ed esperti: Emma Cavallaro (Presidente ConVol); Francesca Coleti (Portavoce Forum Campania); Giuseppe Cotturri (Università di Bari); Andrea Volterrani (Università di Tor Vergata); Marco Granelli (Presidente CSVnet e Assessore alla Sicurezza e al Volontariato del Comune di Milano); Sergio D’Angelo (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli); Alberto Lucarelli (Assessore ai Beni comuni del Comune di Napoli); Fausto Casini (Coordinatore della Consulta del Volontariato); Mauro Giannelli (Coordinatore dello staff nazionale FQTS); Piero Fantozzi (Università della Calabria).
La sessione conclusiva di domenica 2 ottobre “Il lavoro comune per un rinnovato impegno” vedrà gli interventi di: Giuseppe Guzzetti (Presidente ACRI), Carlo Borgomeo (Presidente della Fondazione CON IL SUD), Andrea Olivero (Portavoce del Forum del Terzo Settore), Ugo Ascoli (Università Politecnica delle Marche) e Luciano Squillaci (Consigliere Delegato CSVnet).

giovedì, giugno 23, 2011

TERZO SETTORE: ACLI, BASTA TAGLI ALLE POLITICHE SOCIALI


Roma, 23 giu - Il Governo deve capire che ''non e' piu' tollerabile proseguire nella logica dei tagli alle politiche sociali'', perche' ''la situazione sta diventando insostenibile'' e ''le ricadute sociali ed economiche di queste scelte saranno pesantissime e alla fine controproducenti anche in termini di spesa pubblica''. E' quanto afferma Stefano Tassinari, incaricato Terzo settore per le Acli, che questa mattina hanno partecipato alla mobilitazione davanti Montecitorio - ma anche in altre citta' italiane - per protestare contro i tagli al welfare, anche in vista della prossima manovra finanziaria.

Con il Forum del Terzo Settore e la campagna ''I diritti alzano la voce'', le Acli erano in piazza per chiedere di ''rinnovare e rilanciare le politiche sociali'', ''per un nuovo patto sociale per il futuro del Paese''. ''Noi siamo per un welfare moderno - spiega Tassinari - che concorre a ridurre disuguaglianze ed esclusione, ma questo e' possibile solo se si riconosce nelle politiche sociali un investimento e non un costo. E invece si sono drasticamente ridotti, se non cancellati, tutti i fondi sociali, che riguardavano la non autosufficienza, i servizi sociali, le politiche per la famiglia e per i giovani, per l'integrazione degli immigrati, il servizio civile, i servizi per l'infanzia.... Questo significa avviare alla liquidazione il welfare italiano e cancellare anche tutti gli sforzi fatti per costruire sussidiarieta'''.

sabato, aprile 09, 2011

Nuovi e vecchi poveri. Terzo settore a Napoli nel ricordo di Mario Melluso

Repubblica ed. Napoli 9 aprile 2011 pag. I-X

Nuovi e vecchi poveri

Franco Buccino

La crisi economica, le difficoltà delle famiglie, il precariato indifeso, la disoccupazione galoppante, l’integrazione sempre più problematica di tanti immigrati, sono temi così importanti, eppure spesso trascurati, per far posto a fatti di straordinaria rilevanza, come la guerra in Libia, i profughi e i nuovi scenari internazionali, ma anche a fatti meno incisivi nella vita dei cittadini come i processi del cavaliere e le collegate riforme della giustizia. Figuriamoci a voler parlare dei nuovi poveri, degli anziani, dei non autosufficienti, degli ultimi. Eppure in questi mesi si sta smantellando in Italia lo stato sociale, si sta imponendo un nuovo modello di relazioni tra lo stato e i cittadini, di relazioni tra le diverse classi sociali. Un osservatorio privilegiato di questi importanti cambiamenti è il mondo delle associazioni e della cooperazione sociale. Che vedono i loro assistiti aumentare nel numero e peggiorare nelle già precarie condizioni di vita. Con pudore tante nuove persone entrano a far parte del mondo dei bisognosi. Perfino persone che ti stupisce veder lì, perché parlano bene, sono istruite; persone che conservano ancora qualche segno di benessere perché hanno camuffato fino all’ultimo il loro disagio. E poi l’esercito straripante dei poveri conclamati: da chi perde la proprietà della casa perché non può pagare il mutuo a chi perde la casa e va a dormire nelle stazioni o sotto i portici. Da chi rinuncia a ordinari controlli medici e a farmaci integrativi, a chi si priva di esami importanti e medicinali necessari, per via del ticket che non si può permettere. Da chi procede nell’alimentazione con diete squilibrate perché alcuni cibi costano troppo a chi è alla ricerca quotidiana di mense pubbliche. E i non autosufficienti, i disabili, i malati di Alzheimer con i servizi sociosanitari ridotti al lumicino? Neanche gli ospizi li vogliono più se non riescono a integrare le rette fissate per decreto.

Certo, c’è la crisi. Con cui bisogna fare i conti. Ma soprattutto c’è il tipo di risposta che si da al problema: c’è la crisi e perciò riduciamo una serie di lussi come lo stato sociale, risaniamo con rigore interi settori, eliminando servizi gratuiti e introducendo ticket, oppure c’è la crisi e perciò rafforziamo lo stato sociale, garantiamo livelli minimi di vita e quindi livelli minimi di assistenza, arrivando perfino a tassare i patrimoni. Un governo si caratterizza politicamente oggi per il tipo di risposta che da alla domanda sociale che discende dalla crisi economica. È inutile girarci attorno. L’attuale governo è messo male Ha cominciato accanendosi con gli invalidi, ha continuato facendo a pezzi lo stato sociale, o direttamente o falcidiando le risorse per gli enti locali, recentemente ha ridotto a zero il fondo per i non autosufficienti. Ha lasciato, è vero, le risorse destinate al 5 per mille, ma lo ha fatto per timore nei confronti di nomi altisonanti, anche se poco rappresentativi delle associazioni militanti, e lo ha fatto soprattutto per un’idea sbagliata che ha del volontariato. Lo pensa come un insieme di enti di beneficenza che per pietà e con pochi spiccioli sostituiscano lo stato nei suoi doveri costituzionali verso i cittadini più indifesi. In queste sue idee malsane è seguito a ruota da regioni ed enti locali, che in alcuni casi sono più realisti del re e tagliano nel sociale con lo stesso vigore. E non promette niente di buono per noi il federalismo fiscale così come lo stanno definendo: le regioni in difficoltà per accedere alle risorse del fondo di riequilibrio dovranno portare i conti in pareggio, tagliando servizi e chiedendo una compartecipazione più consistente alla spesa, si può immaginare sulla pelle di chi.

Le associazioni di volontariato, di promozione e di cooperazione sociale sono testimoni di antiche e nuove difficoltà della gente e, insieme, parte in causa perché vedono aumentare le richieste di intervento e contemporaneamente calare risorse, finanziamenti e progetti. Le persone neanche sanno delle difficoltà economiche delle associazioni e pretendono da loro le precedenti prestazioni, le associazioni dal canto loro per pudore cercano di continuare a impegnarsi per gli indifesi. Ma quanio può durare? Per la verità le associazioni non si rassegnano. Proprio in Campania sono sorti movimenti molto battaglieri nelle iniziative, animate dalle cooperative sociali, le realtà cioè che per la complessità dei servizi che offrono meno possono continuare a erogarli senza fondi. Il giudizio fortemente negativo sulle politiche sociali del governo è unanime e passa attraverso l’organismo di rappresentanza di tutto il mondo associativo, il Forum del Terzo Settore. Il quale, nei suoi diversi livelli, nazionale, regionale e locale, è l’interlocutore del governo, delle regioni e degli enti locali. Dovrebbe con ancora più determinazione svolgere il suo ruolo e senza remore ricercare ogni possibile alleanza. Soprattutto nelle regioni più a rischio, come la Campania. Dove, invero, il mondo associativo è ricco, generoso, e si è anche ben organizzato negli anni grazie al contributo di uomini intelligenti e competenti, come Mario Melluso. Il mondo del volontariato non ama parlare dei propri rappresentanti. Fa un’eccezione per Mario, che nei giorni scorsi è morto sul campo sostenendo la sua missione di volontario per l’invecchiamento attivo.

venerdì, marzo 18, 2011

Campania: Assemblea del forum regionale del terzo settore



Bella Assemblea del Forum Campano del terzo Settore. Al centro del dibattito il rilancio del forum come strumento di rappresentanza del vasto mondo del sociale organizzato: l'associazionismo di promozione sociale, il volontariato, la cooperazione sociale. All'incontro ha preso parte Andrea Olivero portavoce nazionale del terzo settore e presidente delle ACLI ed inoltre i portavoce dei forum pugliese e calabro.
Al termine eletti i nuovi organi del forum che ormai associa circa trenta organizzazioni della regione campania: dalle ACLI all'ARCI, dalla lega coop all'Agci, dalla Federsolidarietà CCI a Compagnia delle Opere, dall'Uisp all'Anteas e l'Anolf.


























domenica, febbraio 06, 2011

Olivero riconfermato portavoce del Forum del Terzo Settore


«In una fase così difficile per la vita del Paese, sia sotto il profilo sociale che sotto quello morale, il Forum del Terzo Settore si impegnerà senza riserve per dare voce ai tanti italiani che ancora credono nel futuro e testimoniano quotidianamente con il loro impegno e la loro responsabilità il valore della solidarietà e della sussidiarietà». Sono le prime parole di Andrea Olivero, dopo la riconferma a portavoce del Forum. Durante la stessa Assemblea che ha proceduto anche a rinnovare il Coordinamento Nazionale - di cui fa parte Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) - sono stati anche votati tre ordini del giorno, uno di adesione alle manifestazioni pubbliche del prossimo 13 febbraio, a tutela della dignità della donna, uno per sottolineare il decadimento dell’etica pubblica e il costante scavalcamento delle regole istituzionali, un altro, infine, di solidarietà alle popolazioni di Egitto e Tunisia

Andrea Olivero
Andrea Olivero«In una fase così difficile per la vita del Paese, sia sotto il profilo sociale che sotto quello morale, il Forum del Terzo Settore si impegnerà senza riserve per dare voce ai tanti italiani che ancora credono nel futuro e testimoniano quotidianamente con il loro impegno e la loro responsabilità il valore della solidarietà e della sussidiarietà». Così Andrea Olivero immediatamente dopo il voto dell’Assemblea Nazionale del Forum del Terzo Settore, che lo ha riconfermato portavoce dello stesso per il prossimo biennio.

L’Assemblea ha deciso l’ampliamento del numero dei membri del Coordinamento Nazionale, che sono passati da quattordici a venti. A farne parte sono stati eletti Lucio Babolin (CNCA - Coordinamento Nazionale Comunità d'Accoglienza), Franco Bagnarol (MOVI), Pietro Barbieri (FISH- Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), Rita Battaglia (Federconsumatori), Paolo Beni (ARCI), Fausto Casini (ANPAS - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), Irma Casula (MODAVI - Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano, Protezione Civile, Servizi Sociali), Antonio Di Matteo (MCL - Movimento Cristiano Lavoratori), Filippo Fossati(UISP), Alessandro Geria (ANOLF - Associazione Nazionale Oltre le Frontiere), Giampaolo Gualaccini (CDO - Compagnia delle Opere - Opere Sociali), Maurizio Gubbiotti (Legambiente), Michele Mangano (Auser), Sergio Marelli (FOCSIV - Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontariato), Paola Menetti (Lega Coopsociali), Bruno Molea (AICS - Associazione Italiana Cultura e Sport), Nirvana Nisi(ADA - Associazione dei Diritti degli Anziani), Juri Pertichini (ARCIRagazzi), Leonardo Sacco (Misericordie) ed Elide Tisi (Federsolidarietà).
Maurizio Mumolo e Domenico Iannello sono stati riconfermati in qualità rispettivamente di direttore e tesoriere.

Da segnalare anche I tre ordini del giorno votati per l'occasione, riguardanti:
- uno l'adesione alle manifestazioni pubbliche del prossimo 13 febbraio, a tutela della dignità della donna;
- uno il decadimento dell’etica pubblica e il costante scavalcamento delle regole istituzionali;
- uno di solidarietà alle popolazioni di Egitto e Tunisia che lottano per l’affermazione della democrazia e alle associazioni impegnate in quei Paesi. (Paola Scarsi)

lunedì, maggio 24, 2010

GIANLUCA BUDANO IL NUOVO PORTAVOCE DEL FORUM DEL TERZO SETTORE PUGLIESE

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Lo hanno eletto le organizzazioni pugliesi nell’assemblea del 18 maggio alla presenza del Portavoce Nazionale Andrea Olivero

“fare sempre più rete tra chi fa bene il bene e fa bene gli interessi dei soggetti marginali della società pugliese”

Bari 19 maggio 2010 Gianluca Budano 29 anni, sposato con un figlio, Presidente in carica delle ACLI di Puglia è il nuovo Portavoce del Forum del Terzo Settore Pugliese, eletto in seno assemblea dei soci che mette in rete da diversi anni le maggiori esperienze del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione pugliese, in rappresentanza di centinaia di migliaia di iscritti, cooperative, associazioni di volontariato e promozione sociale.
“La sfida che abbiamo davanti – dichiara il neo Portavoce – è di fare sempre più rete tra chi fa bene il bene e fa bene gli interessi dei soggetti marginali della società pugliese. Il ruolo del Terzo settore oltre a rappresentare un’esperienza rilevante nel mondo economico pugliese, con sostanziose realtà dell’impresa sociale e dell’Associazionismo di promozione sociale e volontario, rappresenta politicamente istanze, interessi e bisogni che vanno intrecciati con il lavoro delle Istituzioni regionali interessate, in primis il Presidente Vendola e la Giunta Regionale a cui chiederemo immediatamente un incontro per stabilire le modalità delle relazioni politiche da intraprendere nei prossimi anni, oltre al rapporto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. E’ necessario infine – conclude Budano- aumentare la consapevolezza del/nel Terzo settore pugliese, nelle sue espressioni singole, che la rete ha un valore aggiunto che indirettamente rafforza le esperienze individuali e quindi il perseguimento degli interessi e il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini pugliesi a cui la nostra azione è mirata”.

All’Assemblea ha partecipato il Portavoce Nazionale del Forum Andrea Olivero

Al Forum del Terzo Settore Pugliese aderiscono : ACLI, ADICONSUM, AGESCI, ANOLF, ANSPI, ANTEAS CISL, ARCI, ARCI SERVIZIO CIVILE, AUSER, CDOCNCA, COMUNITA’ EMMANUEL, CSI, FERSOLIDARIETA’, FIDAS, UISP, VOLONTARIATO VINCENZIANO.

venerdì, aprile 16, 2010

Le organizzazioni, quindi, chiedono l’immediato ripristino delle tariffe agevolate per il non profit.

Record di adesioni per la campagna contro l'aumento delle tariffe postali al non profit. Aderisci anche tu!

L’aumento delle tariffe postali colpisce duramente la raccolta fondi di tutte le organizzazioni non profit e causa un ingente aumento dei costi con gravi ripercussioni sui fondi destinati ai progetti.

Il decreto interministeriale del 30 marzo 2010 pubblicato a tempo di record sulla Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2010 n. 75 in base al quale vengono soppresse le tariffe agevolate postali per tutta l'editoria libraria, quotidiana e periodica, in vigore con effetto immediato da oggi, colpisce in maniera molto dura le organizzazioni del settore non profit. L’ aumento è del 500% circa per ogni singola spedizione.

Pertanto, nonostante il decreto specifichi che un successivo provvedimento potrebbe stabilire ulteriori agevolazioni, ciò comporterà un periodo di vacatio tra l’entrata in vigore del primo e l’eventuale successivo che coincide con un momento dell’anno in cui in genere ogni organizzazione attua delle spedizioni ai propri donatori.

Le organizzazioni, pertanto, si appellano al governo affinché vengano immediatamente adottate delle misure che evitino un vertiginoso aumento del budget delle spedizioni che, anche in ragione delle tempistiche scelte per l’entrata in vigore del provvedimento, non potrà che tradursi in un decremento dei fondi destinati ai progetti.

venerdì, febbraio 12, 2010

Quinta edizione del "Progetto Bonelli", stage nella comunicazione del Terzo Settore


PROGETTO BONELLI: SIETE PRONTI A SPORCARVI LE MANI?

Un appuntamento atteso quello del Progetto Bonelli, opportunità di inserimento nel mondo del lavoro della comunicazione per molti giovani e meno giovani. La scorsa edizione è stata un vero successo, con un incremento di iscritti superiore al 50%.

Ora si riparte con la quinta edizione di questa iniziativa culturale e formativa che, nel corso degli anni, ha permesso a molti giovani e giornalisti di “mettersi in gioco e sporcarsi le mani” negli uffici stampa e nelle redazioni giornalistiche delle associazioni di Terzo Settore, fornendo concrete occasioni formative e di apprendimento di tecniche e metodologie di lavoro.
Saranno attivati 20 stage, destinati a studenti laureati sotto i 28 anni e giornalisti pubblicisti e professionisti, ai quali verranno corrisposti, a fronte di 310 ore di stage, borse di studio e crediti formativi universitari a seconda del profilo di iscrizione. A tutti i vincitori verrà consegnata anche una copia dell’Agenda del Giornalista, prezioso strumento per chi si occupa di comunicazione.

Ci si può iscrivere solo online a partire da lunedì 15 febbraio ed entro e non oltre il 15 maggio 2010 secondo le modalità indicate nel sito www.progettobonelli.it . Il Progetto è dedicato a Giorgio Bonelli, per 40 anni capo ufficio stampa delle Acli, decano del giornalismo associativo e sindacalista impegnato, scomparso nel dicembre del 2003.

Il Progetto Bonelli è promosso dal Forum del Terzo Settore, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Sapienza di Roma, il contributo di Arca-Enel, il sostegno di FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana, Associazione Stampa Romana e Inpgi, Ucsi - Unione Cattolica Stampa Italiana, il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Usigrai e dell’Agenda del Giornalista e il supporto di Enaip - Ente Nazionale Acli Istruzione Professionale.

Per informazioni:
Forum Nazionale del Terzo Settore
Segreteria Organizzativa del “Progetto Bonelli”
tel. 06 68136844, fax 06 6896522 dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.30

Fonte: Forum Terzo Settore

lunedì, dicembre 14, 2009

UNA BUSSOLA PER IL SOCIALE


Presentazione della Guida per l’informazione sociale – Edizione 2010

17 dicembre 2009

Roma, Fnsi (Corso Vittorio Emanuele 349) – Ore 11.00-13.00

E’ il carcere la vera comunità per i tossicodipendenti: ve ne sono molti di più che in tutte le strutture di recupero italiane. Ma il carcere, sempre più sovraffollato, è anche uno spaccato di tutta la società: vi sono donne, vecchi, bambini piccoli, e anche più di 500 disabili.

A proposito di disabili, sapevate che se ne aggiungono oltre 150 mila all’anno a causa di incidenti stradali, un terzo dei quali con invalidità al 100%?

E la famiglia come sta? E i ragazzi? Non tanto bene: oltre 2,5 milioni di nuclei familiari hanno serie difficoltà economiche e sono sempre più indebitati; la percentuale di minori che vivono in famiglie povere è pari a quella della Romania; ancora 50 mila alunni ogni anno fuggono dai banchi di scuola.

Il lavoro? Luci e ombre: calano pian piano gli infortuni, aumenta la disoccupazione e il precariato.

E gli immigrati crescono più del previsto: sono 4 milioni e mezzo, siamo già alla terza generazione, scuola e produzione sono ormai “multicurali”. Ma come la mettiamo con il problema della sicurezza? In realtà il tasso di criminalità degli immigrati regolari è quasi uguale a quello degli stranieri, anzi è addirittura maggiore per gli autoctoni nelle fasce di età oltre i 40 anni.

Semmai c’è un problema di irregolarità, più o meno tollerata perché in molti casi funzionale (come per le badanti, regolarizzate a metà): eppure più di 2 milioni di immigrati ormai inseriti sono stati irregolari...

Sono alcuni degli innumerevoli spunti offerti dalla nuova edizione (2010) della Guida per l’informazione sociale, realizzata dall’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore Sociale, che verrà presentata a Roma il 17 dicembre a Roma presso la Federazione della stampa.

624 pagine; 13 capitoli (Carcere - Infanzia e adolescenza - Famiglia - Anziani - Lavoro - Salute - Emarginazione e povertà - Disabilità fisica e mentale - Droghe e dipendenze - Criminalità, giustizia e sicurezza - Economia e finanza etica - Volontariato e terzo settore - Immigrazione), 158 tabelle statistiche; 1.156 siti web; 336 segnalazioni bibliografiche; decine di box di approfondimento; migliaia di dati, notizie e riferimenti sui temi oggi al centro dei fenomeni delle marginalità e delle politiche per il welfare in Italia. Con una ricerca esclusiva sulla criminalità degli immigrati realizzata per Redattore Sociale dall’équipe del Dossier Caritas-Migrantes, che smonta le più diffuse convinzioni sull’argomento.

“Un sussidio a cui ricorrere ogni qual volta si affrontano in cronaca o in commenti i temi riguardanti la problematica sociale – ha scritto don Vinicio Albanesi nella presentazione – Si ha così la certezza di non dover citare a memoria o peggio ancora di riferire secondo sensazioni o sentito dire”. “Un potente richiamo alla realtà dei fatti”, ha aggiunto Walter Dondi di Fondazione Unipolis, che ha contribuito alla realizzazione del libro.

Dopo l’apertura degli stessi Albanesi e Dondi, la presentazione sarà introdotta dal direttore di Radio Tre Marino Sinibaldie vedrà l’intervento, tra gli altri, dei direttori del Tg3 Bianca Berlinguer, dell’Agenzia Dire Giuseppe Pace, dell’ex direttore del Tg5 Enrico Mentana, del capo della redazione di Roma dell’Avvenire Gianfranco Marcelli, del direttore Esclusione del ministero del Welfare Raffaele Tangorra, dell’assessore alle politiche sociali della provincia di RomaClaudio Cecchini, del direttore del Dipartimento Politiche Antidroga Giovanni Serpelloni, del direttore del Centro Astalli p. Giovanni Lamanna.

Il libro sarà distribuito in omaggio agli inviati delle testate presenti e messo in vendita al pubblico con lo sconto del 20% sul prezzo di copertina (16 euro anziché 20).

*****

La Guida può essere richiesta on line all’indirizzo: http://www.redattoresociale.it/guidasociale.aspx, dove è anche scaricabile l’indice completo.

Informazioni: 0734 681001 – documentazione@redattoresociale.it.

venerdì, dicembre 04, 2009

A Roma gli stati generali del volontariato



«Ma noi siamo troppo presi dalle liti»
Il presidente Napolitano riceve le associazioni del Terzo settore: lo Stato non deleghi ai privati i suoi compiti

ROMA - «I mezzi di comunicazione e noi stessi che lavoriamo nelle istituzioni siamo spesso troppo assorbiti dai comportamenti litigiosi o comunque poco cooperativi che caratterizzano la nostra società politica e non guardiamo con sufficiente attenzione alle espressioni della nostra società civile». Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha salutato il mondo del volontariato arrivato al Quirinale e che venerdì e sabato celebra a Roma i suoi Stati generali.

«IL SETTORE PUBBLICO NON SI DEVE ESIMERE» - Il volontariato - ha detto il Capo dello Stato - ha un ruolo fondamentale nella società italiana ma «l’attività volontaria gratuita e i vari flussi di finanziamento privato e pubblico ad essa diretti non possono esimere il settore pubblico dal dovere di svolgere in prima persona i propri compiti nei propri campi di azione che vanno dal Welfare all’istruzione, dalla ricerca alla tutela del patrimonio culturale e artistico». «Non si possono solo o principalmente delegare al privato sociale - dice il presidente - compiti di soddisfacimento dei bisogni o dei diritti che la Repubblica nel suo insieme è chiamata a garantire».

L'ASSEMBLEA GENERALE - Due giorni dedicati al volontariato. Anzi a chi lo fa. Arrivano a Roma da tutta Italia in occasione della Giornata internazionale e in vista dell'Anno Europeo del Volontariato per raccontare le esperienze dei volontari delle oltre 40mila associazioni che ogni giorno si occupano degli «altri». Dopo l'incontro con il presidente, alle 15, nell'Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Roma 3 (via Ostiense, 234, metro linea B fermata Marconi), si riunirà l'assemblea. «Un'occasione importante di riflessione e approfondimento alla quale più di 600 associazioni sono chiamate a dare il loro contributo», spiegano Andrea Olivero, (nella foto) portavoce del Forum del Terzo Settore, Fausto Casini, coordinatore della Consulta del Volontariato, Emma Cavallaro, presidente della ConVol e Marco Granelli, presidente di CSVnet. L'assemblea continuerà anche sabato 5 dicembre e si concluderà alle 13.30.

«CHIEDEREMO IMPEGNI FORMALI» - «Con l'Assemblea si apre la stagione costituente del e del Volontariato Italiano, quella indicata dal ministro Sacconi nel Libro Bianco. Una sfida che accettiamo e di cui vogliamo essere protagonisti. Chiederemo alle istituzioni un impegno formale per il riconoscimento della nostra identità e il rispetto delle attività svolte per un riconoscimento culturale dei valori sociali e del bene comune». «È necessario continuare a garantire aiuti concreti alle associazioni - concludono - ed è importante pertanto che strutture come i CSV, grazie alla legge 266/91, continuino ad operare per promuovere e sostenere le attività del volontariato. La capacità di collaborare e di 'fare retè è fondamentale per lo sviluppo del settore, come ha mostrato l'esperienza che ha portato alla recente elaborazione del 'Manifesto del Volontariato Italiano per l'Europà: un processo partecipativo che ha coinvolto centinaia di realtà associative italiane ed europee». Ma sarà anche l'occasione «per are avvio a un consolidamento del ruolo delle organizzazioni di volontariato a livello nazionale e locale, a una loro più matura, organizzata e propositiva presenza in una fase di transizione tra le più complesse che il nostro Paese abbia mai attraversato».

venerdì, novembre 20, 2009

Caserta: Un forum permanente per la legalità e l’accoglienza

RETE DI COMUNITA'
ETICA DEI VALORI

Caserta, 23 novembre 2009 ore 16,30
Aula Magna Facoltà di Scienze, Via Vivaldi

Incontro pubblico

Un forum permanente per la legalità e l’accoglienza

Saluti: Augusto Parente Preside Facoltà di Scienze SUN
Interventi programmati:

Rita Giarretta, Casa di Rut
Raffaello Magi, Magistrato
Francesco Marzano, Associazione Mò Bastad.
Tonino Palmese, Libera Campania
Michele Zannini, Presidente Acli Terra

con la partecipazione dei giornalisti Rosaria Capacchione e Sandro Ruotolo

Coordina: Pasquale Iorio, Etica di valori

Nel corso dell’incontro la giornalista Donatella Trotta (Presidente UCSI Campania) presenterà il nuovo libro di a Raffaele Nogaro:- Edizioni Laterz “Il Vangelo a Caserta”

L’incontro è promosso in collaborazione con le seguenti reti:
Facoltà di Scienze SUNAislo Associazione Italiana per lo sviluppo locale CGIL-CISL-UIL Caserta - Associazione Mo’ Basta Forum Terzo Settore - Consorzio Agrorinasce OFCA - Libera Comitato don Diana Agesci Caserta Città di Pace

lunedì, ottobre 19, 2009

IV Conferenza Nazionale della donazione Economia civile: impresa e terzo settore per lo sviluppo del paese

IV Conferenza Nazionale della donazione

Napoli - 26 Ottobre 2009 ore 14,00 - Sala della Borsa, Camera di Commercio

Economia civile: impresa e terzo settore per lo sviluppo del paese


Si terrà a Napoli il prossimo 26 ottobre la Quarta Conferenza Nazionale della Donazione. Il Convegno organizzato dall’Istituto Italiano della Donazione in collaborazione con lo Sportello della Responsabilità Sociale delle Imprese della Camera di Commercio di Napoli e con il Consorzio Promos Ricerche.

Il non profit: attore del rinnovamento e dello sviluppo del paese; La Responsabilità sociale delle Imprese e le donazioni: profitto e solidarietà per uno sviluppo sostenibile.

Questi i temi che verranno sviscerati durante la giornata. Si tornerà, poi, a parlare di crisi, di ripresa e disviluppo con istituzioni, imprese, fondazioni ed associazioni provenienti da tutto il territorio italiano.

Saranno inoltre resi noti i risultati dell’indagine “Impresa e filantropia” realizzata dall’Osservatorio IID , volta ad esplorare e conoscere le modalità di gestione delle erogazioni di denaro al Terzo Settore da parte delle aziende italiane impegnate in programmi di Responsabilità Sociale. Una ricerca quanto mai attuale ed utile per una comparazione con i dati del mese di settembre 2009 che registravano un 34% degli enti di Terzo settore fare previsioni in “rosso”, nonostante un ampio 65% attendeva per la fine del 2009 un incremento delle proprie attività e proventi; decisamente in controtendenza con l’andamento del mercato for profit.

All’apertura dei lavori, a cura di Franco Vannini – Consigliere Delegato dell’IID e Gaetano Cola – Commissario C.C.I.A.A. Napoli, seguiranno i saluti istituzionali dell’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania On. Alfonsina De Felice e dell’Assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli Mario Raffa.

Con gli interventi di Stefano Zamagni – Presidente Agenzia per le Onlus, Adriano Giannola – Presidente della Fondazione Banco di Napoli ed Andrea Olivero - Portavoce Forum nazionale del Terzo Settore, si introdurrà iltema di un rilancio dell’economia e dello sviluppo che vede nel terzo settore uno degli attori principali ed imprescindibili.

Durante la seconda parte della Conferenza, si entrerà nel vivo delle relazioni tra impresa e terzo settore per uno sviluppo sostenibile con le relazioni di Attilio Montefusco – Direttore Consorzio Promos Ricerche,Antonio Bernardi - Presidente Fondazione Vodafone Italia, Carlo Borgomeo – Presidente Fondazione per il Sud e di Giuseppe Cerbone – Direttore Generale Ferrarelle S.p.A.

Si passerà poi alla consegna degli attestati ai nuovi soci aderenti all’ IID, il marchio concesso riconosce e certifica a livello nazionale il rispetto degli standard, dei criteri di trasparenza di credibilità ed onestà da parte dell’organizzazione aderente.

Alle 17 e 30 la tavola rotonda di chiusura: “Eccellenza distintiva nel Sud: alcuni casi di non profit esemplari” cui prenderanno parte Vincenzo Ferrara – Direttore della Fondazione Cannavaro Ferrara di Napoli,Sergio Mangano – Presidente dell’Associazione Piera Cutino di Palermo, Paolo Curci – Presidente della Cooperativa L’Isola di Trani e Giovanni Vietri – Presidente della Fondazione della Comunità Salernitana.

La relazione di chiusura dei lavori sarà affidata al Presidente dell’IID Maria Guidotti

Ufficio Stampa

Luca Mattiucci

320/3826042

Claudia Polidoro

328/3195070

venerdì, ottobre 16, 2009

Più tempo per l’invio del modello Eas ridotto a misura di associazione

Più tempo per l’invio del modello Eas ridotto a misura di associazione Estesi i termini per la presentazione del modello da parte degli enti associativi, il cui appuntamento con l’invio del documento è ora rinviato al 15 dicembre, ok alla compilazione semplificata dei righi, dei quadri e dei dati da riportare, a seconda della tipologia dell’associazione, e ulteriore potenziamento dell’impegno degli uffici sul versante dell’assistenza. Sono questi, in sintesi, i primi risultati che riassumono l’esito positivo del confronto, svoltosi tra l’Agenzia delle Entrate ed i rappresentanti del mondo associativo nell’ambito dei tavoli tecnici aperti dopo l’approvazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi, adempimento previsto dall’articolo 30 del Dl 185/2008.
Ai lavori hanno partecipato dirigenti del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dell’Agenzia per le Onlus e i rappresentanti del Forum del Terzosettore e delle Associazioni di categoria. Le soluzioni individuate nel corso degli incontri, al fine di agevolare l’assolvimento dell’onere da parte delle associazioni senza limitare l’efficacia della valenza informativa del modello, sono le seguenti:
►il termine di presentazione del modello Eas slitta al 15 dicembre 2009, comportando un congruo rinvio rispetto all’originaria scadenza del 30 ottobre;
►l’Agenzia delle Entrate procederà a rafforzare ulteriormente l’impegno che gli uffici periferici stanno già profondendo per divulgare il più possibile la conoscenza dell’ onere della presentazione del modello di comunicazione. Tale sforzo sarà contemporaneamente profuso anche dall’Agenzia per le Onlus, dal Forum e dalle rappresentanze delle Associazioni di categoria, anche con momenti di confronto con le Direzioni regionali delle Entrate;
►in ossequio al dettato normativo dello Statuto dei diritti del contribuente, è prevista la presentazione di un modello ridotto per alcune tipologie di enti già iscritti in particolari registri o conosciuti dalla Pubblica Amministrazione;
In considerazione delle significative novità emerse in seguito agli incontri tra l’Agenziadelle Entrate, l’Agenzia per le Onlus, i rappresentanti del Forum del Terzo settore e le rappresentanze delle Associazioni di categoria, nei prossimi giorni l’Amministrazione finanziaria pubblicherà un apposito documento di prassi con ulteriori chiarimenti in merito alla presentazione del modello. In tale sede sarà precisato, tra l’altro, che le Onlus restano escluse dall’onere della comunicazione. Visti i proficui risultati raggiunti, il programma del Tavolo prosegue con prossimi incontri tesi ad affrontare le ulteriori problematiche inerenti le tematiche del Terzosettore.

giovedì, settembre 24, 2009

FORUM TERZO SETTORE. Sospesa la manifestazione del 1 ottobre, si resta mobilitati. é stata assicurata la proroga dei termini di invio del modello EAS


La decisione dopo l'incontro di ieri con il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera

La mobilitazione promossa dal Forum del Terzo Settore in queste settimane sta producendo i primi positivi risultati.
Nel corso dell'incontro tenutosi ieri, l’Agenzia delle Entrate, nella persona del suo direttore generale Attilio Befera ha dato alcune importanti assicurazioni sull’art.30 del DL 185/08 e relativo modulo EAS e sull'erogazione del 5 x 1000.

In particolare:
- é stata assicurata la proroga dei termini di invio del modello EAS;
- è stato specificato che il modello EAS non ha scopo di accertamento ma solo conoscitivo;
- è stata confermata la disponibilità a presentare, al più presto, un emendamento al DL sulla base di un testo concordato;
- si è decisa la costituzione di un tavolo tecnico di confronto la cui prima riunione è fissata per il 30 settembre;
- è stata garantita l’erogazione in tempi effettivamente celeri delle somme raccolte con il 5x1000 per gli anni 2006 e 2007 di cui l'Agenzia ha da pochi giorni l'effettiva disponibilità.

Per queste ragioni il Forum del Terzo Settore, pur mantenendo la propria mobilitazione, ha deciso di sospendere la manifestazione nazionale, già programmata per il 1° ottobre.
“Segnali di apertura importanti a fronte dei quali il Coordinamento del Forum del Terzo Settore ha deciso di sospendere la manifestazione nazionale in programma per giovedì prossimo” dichiara il portavoce Andrea Olivero. “Sospendere non significa però annullare: vedremo se, come tutti auspichiamo, quanto emerso dall’incontro di ieri si tradurrà in atti concreti”.

Alla riunione erano presenti anche i vertici dell'Agenzia delle Onlus con il Presidente Stefano Zamagni, il vicepresidente ed altri componenti.