Visualizzazione post con etichetta agricoltura bio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta agricoltura bio. Mostra tutti i post

martedì, luglio 20, 2010

Le Acli per un’agricoltura libera da OGM


Nell’ambito del Convegno “Agricoltura e Biotecnologie: il fronte della ricerca tra un’avanguardia silenziosa e un’innovazione superata”, che si è tenuto presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, la posizione delle Acli è stata rappresentata da Michele Zannini , Presidente nazionale di Acli Terra.

Il programma del Convegno, promosso dalla Task Force per un Italia libera da OGM, di cui le Acli sono parte integrante, ha registrato numerosi interventi di illustri esponenti del mondo scientifico, dichiaratamente impegnati a contrastare la diffusione di OGM, non sulla base di pregiudizi ideologici, ma proprio per un convincimento scientifico, puntualmente illustrato nei lavori del Convegno.

Il Presidente Zannini, nel suo intervento, ha voluto testimoniare, con forza, il punto di vista delle Acli, da sempre schierate a difesa di un progetto di agricoltura finalizzato a salvaguardare il patrimonio agroalimentare nazionale, come un bene inconfondibile, meritevole di essere protetto e promosso.

Per Zannini “l’agricoltura italiana non ha bisogno di OGM, perché fonda la sua competitività sulla ricchezza delle sue biodiversità, sulla varietà dei territori e sulla peculiarità dei saperi che gli agricoltori infondono nei loro prodotti, per renderli tipici e dotati di una particolare eccellenza che il mondo intero ci invidia”. Ha ribadito Zannini che il dissenso rispetto all’impiego di OGM ha natura fondamentalmente politica e, dunque, culturale e sociale. “Senza timori di essere tacciate di oscurantismo, Acli Terra e le Acli non si oppongono alla scienza ma vorrebbero che la scienza, che è e deve rimanere uno strumento a disposizione dell’umanità, sia impegnata prevalentemente per migliorare e proteggere quello che la sapienza di generazioni di milioni di contadini nel mondo sa fare. L’alternativa rischierebbe di essere quella che piega questo comparto economico, fondamentale per la vita e per la pace degli uomini, agli interessi di poche multinazionali, che, avendo già monopolizzato il mercato delle sementi e dei pesticidi, puntano ad omologare le produzioni attraverso l’impiego generalizzato di colture GM.”

sabato, aprile 17, 2010

Domenica 18 aprile, dalle ore 10 alle 19 in piazza Dante a Napoli per l'iniziativa "Le piazze del Bio"



Domenica 18 aprile, dalle ore 10,00 alle 19,00 trentacinque aziende biologiche saranno presenti in piazza Dante a Napoli per l'iniziativa "Le piazze del Bio", promossa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali in collaborazione con l'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania e l'assessorato allo Sviluppo del Comune di Napoli.

Olio e confetture, formaggi e miele, prodotti ortofrutticoli freschi e vino, pasta e conserve, tutto rigorosamente biologico, sono solo alcuni dei prodotti d'eccellenza che faranno da vetrina alla manifestazione che intende valorizzare e promuovere l'agricoltura biologica italiana.

Il biologico in Campania ha numeri importanti per qualità di prodotti, numero di operatori e superficie coltivata. Circa 17.500 ettari coltivati a bio e più di 1.700 aziende consentono a questa regione di attestarsi ad un livello di potenziale produttivo molto alto.

I consumatori potranno partecipare a degustazioni, animazioni e approfondimenti sul tema del bio,trascorrendo una piacevole giornata primaverile. Nello stand istituzionale, dove saranno presenti il Ministero delle Politiche Agricole, la Regione Campania ed il Comune di Napoli, oltreché le maggiori associazioni di produttori bio e gli organismi di controllo, i cittadini saranno informati sui valori e le caratteristiche nutrizionali dei prodotti biologici e sulle attività di comunicazione istituzionale del bio.
Le "Piazze del Bio" nasce dall'esigenza di promuovere, fra i cittadini, comportamenti orientati al consumo consapevole del biologico.

giovedì, giugno 05, 2008

FAO: AIAB, DA CRISI ALIMENTARE SI ESCE CON AGRICOLTURA BIO

(AGI) - Roma, 3 giu - 'Dalla crisi alimentare figlia degli agrocombustibili si esce con l'agricoltura bio, familiare, territoriale' 'Salutiamo con favore la dichiarazione del presidente della Repubblica, Napoletano, che indica chiaramente che la soluzione alla crisi alimentare mondiale non sta nella liberalizzazione del mercato agroalimentare'. Questa la dichiarazione di Andrea Ferrante, presidente dell'Associazione Italiana Agricoltura Biologica, durante la manifestazione che si e' tenuta oggi, davanti al tempio di Cerere a Roma, in cui i rappresentanti delle ong contadine di tutto il mondo hanno manifestato la loro opposizione alle politiche internazionali che stanno stravolgendo il mondo agricolo, favorendo la produzione di agrocombustibili, al posto delle colture alimentari. Negli stessi giorni del Vertice Fao sulla sicurezza alimentare e sui cambiamenti climatici, dall'1 al 4 giugno, si svolge a Roma il Forum internazionale 'Terra Preta' organizzato dall'International Planning Committe for Food Sovereignty e il Comitato italiano per la sovranita' alimentare, di cui AIAB fa parte. A Terra Preta partecipano 100 delegati provenienti da 62 paesi, rappresentanti di organizzazioni contadine, movimenti sociali e ong. Ferrante aggiunge: E' una crisi alimentata dalla speculazione finanziaria figlia di un modello agroindustriale insostenibile, totalmente dipendente dal petrolio. Gli aumenti petroliferi, infatti, hanno reso evidente in tutto il mondo che questo modello, cosi' come quello che spaccia gli Ogm come soluzione per la fame nel mondo, e' assolutamente inattuabile.
L'agricoltura bio, familiare, tesa a legare il consumo al territorio, e' oggi l'unica risposta che puo' permettere al mondo di uscire dalla crisi alimentare. Anche recenti studi della stessa Fao - conclude Ferrante - dimostrano che il biologico e' una soluzione praticabile. Per questo chiediamo al vertice Fao di impegnarsi per trovare misure da mettere in campo a breve termine per favorire l'agricoltura bio'.(AGI)