Visualizzazione post con etichetta agricoltura sociale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta agricoltura sociale. Mostra tutti i post

giovedì, settembre 02, 2010

IL BOSCO E LA DUNA - Eco-giornate nella foresta regionale di Cuma



IL BOSCO E LA DUNA - Eco-giornate nella foresta regionale di Cuma

eccoci tornati a settembre, in splendida forma, con due straordinari eventi che si inseriscono all’interno della V edizione della manifestazione archeoenogastronomica, denominata, “malazè – Il cratere del gusto”.

L’interessante rassegna, organizzata dall’Associazione Campi Flegrei a Tavola, si svolgerà dal 4 al 14 settembre 2010 e coinvolgerà numerose realtà flegree operanti nel campo dell’enogastronomia, della cultura, dello sport e dell’ambiente.



Domenica 5 Settembre ore 10,30

La carrozza di Malazè: la carrozza archeoenogastronomica dei Campi Flegrei

Dalla Stazione Circumflegrea di Montesanto alla Foresta Regionale “Area Flegrea e Monte di Cuma

La foresta regionale dell'”Area Flegrea e del Monte di Cuma” apre la sua lecceta secolare e la sua duna con la macchia mediterranea a tutte le persone e i cittadini che hanno smarrito nella loro concitata quotidianità il senso della natura e lo fa con un mezzo di trasporto, il treno, nato a suo tempo con questo scopo, quello di fare apprezzare, in modo slow, le bellezze dei Campi Flegrei.

Il programma prevede:

Partenza da Napoli stazione Montesanto della Circumflegrea con treno delle ore 10,43 con la carrozza “Malazè” “Archeo-viaggiando”: dissertazioni sull’archeologia dei Campi Flegrei a cura del Ing. Francesco Murolo, Direttore esercizio SEPSA.

Arrivo in Foresta: accoglienza nella nuova Stazione e avvio dell’attività “Tra il mare e gli scavi”: esperte guide escursionistiche ambientali accompagneranno i visitatori in un percorso naturalistico attraversando due ecosistemi di particolare pregio, la duna costiera e la lecceta, illustrandone aspetti vegetazionali e faunistici, ma anche aneddoti e curiosità trasformando l’escursione in una coinvolgente esperienza personale e di gruppo.

Seguirà Degustazione nella lecceta: sul sentiero della lecceta secolare saranno allestiti stands delle diverse cantine, dove il visitatore potrà gustare gli storici vini dei Campi Flegrei, Falanghina e Per e’ Palumm, ottenuti dagli antichi vitigni coltivati ancora oggi a piede franco.

Il percorso enologico terminerà presso l’area attrezzata con tavoli di legno dove, previa prenotazione, si potrà pranzare, con la degustazione di piatti tipici, al costo di €. 15,00 preparati per l’occasione dal ristorante Vinaria di Cuma, da pagare al momento della degustazione.

Rientro in treno con partenza ogni 40 min.

Per il percorso naturalistico “Tra il mare e gli scavi”

Attività a cura de Il volo di Dedalo soc. coop.

Costo:6 € a persona (gratuito bambini con meno di 7 anni)

Info: Dott. Carmine Baselice – Regione Campania Settore Foreste di Napoli - mail: c.baselice@maildip.regione.campania.it cell. +39 3357552237 - 3277073112





Sabato 11 settembre ore 17.00

Pozzuoli – Cuma – Ingresso scavi

Il Mito e i Misteri dell ’Acropoli e della Foresta di Cuma
Il programma di questo speciale evento “Archeo-Ambientale”, in uno dei luoghi più affascinanti dei Campi Flegrei verrà così articolato:

Incontro all’entrata degli Scavi di Cuma. L’Antro della Sibilla: visita guidata degli scavi, Discesa alla Foresta Regionale dell’Area Flegrea e del Monte di Cuma, accoglienza nella nuova Stazione.

Passeggiata nella lecceta secolare con percorso enogastronomico organizzato dalle diverse case vinicole con piccoli stands sul sentiero del bosco.

Aspettando… Land Art, percorso tra le diverse opere d’arte naturale in corso di allestimento da parte degli artisti internazionali del progetto Leaf

Nell’antica Silva Gallinaria, tra le opere di arte naturale, degustando un calice di vino, la serata Malazè nel bosco si conclude con un piccolo concerto di musica acustica del gruppo echi flegrei.

Costo di 5 euro per guida archeologica al raggiungimento del gruppo di 30 persone.

Info Dott. Carmine Baselice – Regione Campania Settore Foreste di Napoli mail: c.baselice@maildip.regione.campania.it cell. +39 3357552237
NON E’ CERTO FINITA QUI, INFATTI:

Sabato 11 settembre ore 9,30

IL PARCO IN MOUNTAIN BIKE

Percorso in mountain bike nel Parco Regionale Campi Flegrei con soste in cui verranno illustrate la caratteristiche naturalistiche e storico-archeologiche dell’area protetta. Una tranquilla passeggiata in bicicletta in uno dei luoghi più suggestivi della Campania, alla scoperta delle nostre radici.L’attività è curata da: Carbonari bikers Info: Francesco Riccio Cell. 320 4552765 www.carbonaribikers.com Necessaria la prenotazione.
ALTRI MAGNIFICI APPUNTAMENTI SEMPRE A SETTEMBRE MA TUTTO A TEMPO DEBITO
ORARIO ESTIVO DELLA SEPSA

E’ possibile tutti i giorni raggiungere la Foresta (stazione di Cuma) con i treni SEPSA della linea Circumflegrea; dal 10 luglio e fino al 10 settembre i treni fermano per l’intera giornata e chi vuole trattenersi può quindi farlo rientrando anche il pomeriggio comodamente con il treno. I viaggiatori avranno cura di acquistare nelle stazioni di partenza anche il biglietto di ritorno. info:3357552237

Per programma completo, info, orari treni: www.agricoltura.regione.campania.it/eventi/bosco_duna-2010.html

Chi vorrà segnalare aspetti positivi o negativi, contribuire con idee, consigli, indicazioni, incoraggiamenti, improperi potrà farlo scrivendo a: c.baselice@maildip.regione.campania.it

giovedì, aprile 15, 2010

Acli Terra chiede a Galan di promuovere la dimensione sociale dell’agricoltura italiana.


Acli Terra augura buon lavoro al neoeletto Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, con l’auspicio che il suo mandato sostenga ulteriormente i processi di tutela dell’agricoltura italiana, delle sue inconfondibili tipicità, dei diritti degli agricoltori e dei territori in cui essi operano.

L’Associazione agricola, promossa dalle Acli, conferma la massima disponibilità alla collaborazione ed al dialogo con il nuovo dicastero, in funzione di una approfondita e condivisa discussione, sulle linee generali di rilancio della Politica Agricola Nazionale ed, in particolare, sui processi di prossima riforma della Politica Agricola Comune.

Il Presidente di Acli Terra, Michele Zannini, si dice certo che la figura di Galan saprà garantire agli agricoltori ed ai consumatori l’attenzione necessaria per assicurare all’agricoltura italiana interventi di promozione della sua dimensione economica ma anche sociale e civile.

mercoledì, marzo 24, 2010

Fattorie Sociali: Provincia Teramo per modello impresa etica


Un forum permanente sull’impresa sociale con un referente all’interno della Provincia.

L’impegno lo ha assunto l’assessore provinciale alle Politiche sociali, giovanili e alla sanità, Renato Rasicci, a conclusione dell’incontro su “Agricoltura e fattorie sociali” che si è svolto questa mattina alla Sala Polifunzionale di via Comi, a Teramo.
Esperti nazionali e locali si sono confrontati sulle molte opportunità offerte da una impostazione “sociale” delle imprese agricole.
Le fattorie sociali, un’esperienza nata nel nord Europa, sono aziende agricole che affiancano all’attività tradizionale progetti ad alto valore sociale: possono essere iniziative di tipo culturale, didattico o formativo rivolte a persone in condizione di disagio psichico o fisico o in momentanea condizione di svantaggio con l’obiettivo di garantire un percorso di reinserimento. Vere e proprie filiere produttive di servizi ad alto valore etico, quindi; strutture in grado di coinvolgere in un ruolo attivo e partecipativo quelli che sono sempre stati considerati come semplici soggetti di programmi di cura.
Altro elemento caratterizzante è che queste attività non seguono logiche assistenzialistiche ma conservano la propria natura imprenditoriale tentando però di riprodurre in agricoltura quel modello di economia sociale che mira a coniugare il profitto dell’azienda con il “bene” della collettività. Rurabilandia, ad Atri, è la prima esperienza abruzzese codificata di “fattoria sociale” anche se iniziative simili, che agiscono seguendo lo stesso modello, se ne contano a decine a partire dalla rete di “fattorie didattiche” coordinate dall’Arssa.
Come ha specificato Alfonso Pascale, presidente della Rete delle fattorie sociali: “questo tipo di impostazione può rappresentare un valore aggiunto per l’impresa tradizionale perché amplia il tipo di funzioni e di servizi”.
Inoltre, come affermato da Monica Gaggiano, dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria, questo tipo di attività è ricompresa fra quelle finanziabili dal progetto europeo (Rete Rurale Europea - RRE) che accompagna e integra tutte le attività legate allo sviluppo delle aree rurali per il periodo 2007-2013”. Roberto Finuola, del Ministero delle attività economiche ha contestualizzato queste iniziative all’interno delle politiche pubbliche italiane ed europee : FSE (Fondo sociale europeo) e Fers (Fondo europeo di sviluppo regionale); Piano sanitario nazionale; interventi di integrazione socio sanitaria previsti sia dalle Asl che dalle Regioni.
“Si tratta di cominciare a fare rete – ha affermato Roberto Carnessale, teramano e membro del direttivo nazionale delle Fattorie Sociali – sensibilizzando gli enti e le istituzioni locali; recuperando i beni comuninali oggi inutilizzati, e sono tanti, per darli in concessione alle imprese sociali; individuando quei prodotti tipici e di nicchia che possono diventare oggetto di un progetto di filiera”.
.
Ai lavori sono intervenuti anche il presidente Valter Catarra e l’assessore all’Ambiente, Francesco Marconi.

domenica, ottobre 25, 2009

Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale” Successo per il convegno Acli Terra a Matera

Si è tenuto a Matera il Convegno nazionale promosso da Acli Terra sul tema “Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale”.

Aperto dai contributi dei dirigenti delle Acli e di Acli Terra della Basilicata, Domenico Corrado, Gennaro Napodano, Gennaro Bonelli, Emanuele Brescia, Leonardo Braico e Giulio Sarli, il Convegno ha sviluppato una discussione molto articolata sulla dimensione sociale, oltre che economica, dell’agricoltura e sulla proponibilità di un nuovo welfare rurale.

Autorevoli presenze di dirigenti nazionali delle Acli, e di diverse regioni italiane, da Gianluca Budano a Giuseppe Cecere, a Tommaso Loiodice, a Pasquale Orlando, a Pier Paolo Napoletano, a Filippo Pugliese, a Paolo Cipriani, hanno qualificato l’iniziativa nel segno di una manifesta pratica di integrazione tra l’Associazione professionale agricola e le Acli in tutte le loro forme organizzative specifiche.

Molto apprezzati i contributi dell’Assessore regionale all’Agricoltura, On. Vincenzo Viti, che delineato tutte le iniziative in cantiere presso la Regione Basilicata rivolte allo sviluppo dell’agricoltura sociale, e dell’ On. Senatrice Maria Antezza.

La relazione centrale del Convegno è stata tenuta da Alfonso Pascale, Presidente della Rete Nazionale delle Fattorie sociali, che ha sottolineato ed apprezzato la collaborazione con Acli Terra, con la quale conviene nel ritenere non rinviabile una forte riconsiderazione del comparto agricolo da parte delle autorità pubbliche ed istituzionali.

I lavori del Convegno sono stati presieduti e coordinati da Michele Rizzi, Vice Presidente Nazionale Vicario delle Acli che, nel suo intervento, ha richiamato la volontà delle Acli di investire il massimo interesse possibile per lo sviluppo dell’associazionismo professionale agricolo, quasi come un ritorno alle origini del movimento.

Per Rizzi le condizioni del comparto agricolo in Italia ripropongono, con particolare sollecitudine, alle forze politiche, di governo e di opposizione, il dovere di riconsiderare i termini della questione meridionale in una visione aggiornata che riassuma il ruolo essenziale dell’agricoltura, in maniera non convenzionale, per l’immenso capitale sociale che essa è in grado di esprimere.

Ha concluso i lavori del Convegno l’intervento del Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, che ha precisato come l’agricoltura sociale non è, semplicisticamente, un’evasione, né un’alternativa alle forme più tradizionali di agricoltura e neppure una opportunità di diversificazione; è, invece, un insieme di esperienze e di pratiche che possono concretamente integrare attività produttive e benefici sociali e generare una nuova coesione nelle comunità rurali .

In definitiva, per Zannini, un’agricoltura che, mentre esige più welfare pubblico, a sostegno di persone e territori spesso “marginali”, che salvaguardano comunità, paesaggi, tipicità e biodiversità, promuove, essa stessa, forme originali di welfare rigenerativo.