"La crisi mette in ginocchio le imprese agricole che a fatica stanno sul mercato. Il calo del valore aggiunto del 4,4 per cento registratosi lo scorso anno è la conseguenza dei problemi che colpiscono gli agricoltori che si ritrovano a pagare bruscamente i costi record sui campi, l’effetto dell'Imu e le conseguenze del maltempo. Una situazione estremamente difficile che necessita di un intervento immediato da parte del nuovo governo e del nuovo parlamento al fine di ripristinare l'inversione di tendenza che ha subito il settore primario e soprattutto l'attuazione di una strategia che guardi seriamente all’agricoltura e all’agroalimentare".
Lo afferma Nicola Perricone Presidente regionale di Acli Terra Sicilia in merito alla crisi che ha colpito il settore agricolo. L'associazione professionale agricola contesta anche l'accordo di scambio tra Ue e Marocco: "Le misure di liberalizzazione favoriscono largamente i flussi di importazione penalizzando il Made in Sicily anche in tema di qualita' e di igiene. È chiaro- prosege - che con i nostri costi di produzione, rincarati a dismisura, non ci potrà mai essere reciprocita' con i Paesi in via di sviluppo". Per questo Acli Terra chiede una struttura di controllo che vigili sulla qualita' dei prodotti provenienti dai territori degli stati membri per evitare eccedenza dell'offerta ma anche che assicuri il rispetto delle disposizioni igienico sanitarie sui prodotti ortofrutticoli in ingresso.
A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
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sabato, marzo 09, 2013
lunedì, aprile 26, 2010
ACLI Terra Sicilia forma nuovi tecnici per l'agricoltura.


Al via la seconda sessione formativa Acli Terra Sicilia
Perricone: “I tecnici potranno erogare assistenza alle
imprese siciliane”
Si terrà domani, martedì 27 aprile, dalle 10 alle 17,30
la seconda sezione formativa di Acli Terra Sicilia. Ad
aprire i lavori il presidente regionale delle Acli, Santino
Scirè e Nicola Perricone, presidente di Acli Terra Sicilia.
“Si tratta di un corso di aggiornamento per gli operatori
degli sportelli dei nostri Centri di Assistenza Agricola,
meglio noti come CAA – spiega Perricone. “Siamo già
alla seconda edizione – precisa – al fine di potere
erogare alle imprese siciliane un’assistenza sempre più
aggiornata e, dunque, efficace per il proprio business”.
Il corso si terrà a Palermo, presso la sede regionale di
via Francesco Crispi 120.
martedì, aprile 06, 2010
Per le aziende agricole un ulteriore carico finanziario con il SISTRI.
Lettera aperta alle Istituzioni
Per le aziende agricole un ulteriore carico finanziario con il SISTRI.
Acli Terra: Condividiamo le direttive del Decreto Ministeriale 17-12-2009, che attua l’articolo 14-bis della legge 102/2009, ma occorre rivedere l’attuazione nel settore agricolo. Ai Parlamentari regionali e nazionali siciliani e all’Assessore Bufardeci chiediamo un intervento urgente per chiarire e rivedere le modalità di applicazione per le aziende agricole.
La tracciabilità telematica dei rifiuti pericolosi è un’iniziativa importante per la tutela dell’ambiente e dei territori, lo afferma il Presidente Regionale di Acli Terra Sicilia Nicola Perricone , ma il sistema telematico SISTRI non può essere applicato alle piccole e medie aziende ed imprese agricole che vivono, oggi, un momento di grande crisi economica e che verrebbero gravati di un costo insostenibile.
L’istituzione del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri), con Decreto Ministeriale 17-12-2009, che attua l’articolo 14-bis della legge 102/2009, ha una grande validità per la tracciabilità sulla produzione, movimentazione e gestione dei rifiuti, ma risulta insostenibile per le piccole e medie aziende ed imprese agricole per gli elevati costi finanziari alla luce delle irrilevanti produzioni di rifiuti pericolosi.
Per il settore agricolo, il nuovo sistema interessa tutte le imprese produttrici di rifiuti speciali pericolosi, comprese quelle con un volume di affari inferiore a 8.000 euro, mentre resta facoltativo per le imprese produttrici dei soli rifiuti non pericolosi.
Il sistema sarà operativo, per le imprese agricole aventi fino a 50 dipendenti, dal 12 agosto 2010, mentre per quelle oltre i 50 dipendenti dal 13 luglio 2010.
Il Sistri è un sistema importante ma complesso che richiede un impegno da parte sia degli enti istituzionali, che degli operatori e delle categorie di rappresentanza.
Acli Terra Sicilia chiede a tutti i Rappresentanti ed alle Istituzioni:
- L’attivazione di iniziative per una maggiore gradualità nell’applicazione del sistema, vista la complessità e l’impegno finanziario ed organizzativo a carico dell’impresa;
- L’esonero delle piccole aziende ed imprese agricole dall’applicazione del SISTRI, rimanendo con il sistema tradizionale;
- La semplificazione del sistema e la riduzione dei costi.
Il Presidente Regionale
Nicola Perricone
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