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sabato, novembre 12, 2011

III Festa del Volontariato, la prima giornata in piazza roma tra workshop, laboratori e mostre



Inaugurata a piazza roma alla presenza di Mons. Pompilio Cristino, del Sindaco Fausto Pepe, dell’Assessore Comunale Pietro Iadanza, del Comandante della Stazione Carabinieri di Benevento Maresciallo Diario in rappresentanza del Comando provinciale e del Presidente CeSVoB Antonio Meola e dei Componenti del Consiglio Direttivo Anita Biondi, Carmen Ferraro, Pasquale Bizzarro, Emilio Tirelli, Giuseppe Nenna e Francesco Luongo la III Festa provinciale del Volontariato sannita.

La manifestazione è continuata con l’esibizione del gruppo Maiorette di Torrecuso, il workshop “Disturbi specifici dell’apprendimento DSA” dell’associazione Italiana Dislessia, il confronto sul tema Politiche sociali e Volontariato: quali prospettive per il sannio, tenuto dal Forum Terzo Settore di Benevento portavoce Rino Di Domenico e Carmen Pepe, il dibattito è stato moderato dall’on. Roberto Costanzo. Nella galleria Bosco è stato proiettato il video Deleta Benevento dell’Archeoclub e la serata si è chiusa con il gruppo Sancto Janne che hanno eseguito delle musiche di “I Valani” e dal cabarettista Nando Variale.
Domani sabato 12 novembre in mattinata nella tendostruttura di Piazza Roma è previsto un Workshop sul tema “L’Acqua una risorsa da non sprecare” organizzato dall’ass. CODICI.

A Solopaca, alla cantina Sociale, premiazioni delle scuole vincitrici del concorso“Le Fondi del Sannio”, inaugurazione della mostra e presentazione del catalogo delle fontane sannite. All’Istituto G. Alberti un workschop sulla Comunicazione Sociale a cui prenderà parte Gabriele Paolini che si confronterà con gli studenti.

La mattinata continuerà con un workshop, nella tendostruttura di piazza roma, sulla Riabilitazione Equestre promosso dal Centro Ippico Adriana, con la partecipazione del sindaco di Benevento, Fausto Pepe, il presidente provinciale del Coni, Mario Collarile, il veterinario ippiatra squadra ufficiale Paralimpica, Daniele Gagliardi, lo specialista in Fisiatria ed Ortopedia, tecnico Fise, Francesco Manfredi, il responsabile del Dipartimento di Riabilitazione equestre e Paralimpico, Stefania Cerino, i quali relazioneranno sull'importanza della riabilitazione con il cavallo nelle disabilità.

La mattina viene chiusa dall’associazione Ditauti che presenterà Canale QS3 alla galleria Bosco.

Nel pomeriggio a piazza Roma si terranno dei mini corsi di primo soccorso a cura della Misericordia di Benevento. Seguirà la proiezione di alcune testimonianze dell’associazione Casa nel Sole nella galleria Bosco e un workschop su “Make Up Terapie” curato dall’associazione La Forza e il Sorriso.
Alla parrocchia S. Anna alle ore 16,30 sarà celebrata la S. Messa dal Vicario Generale dell’Arciodesi di Benevento Mons. Pompilio Cristino.
Al convegno “Legalità, Giustizia , Uguaglianza” tenuto dall’associazione ACLi S. Lorenzo interverranno S.E. Michele De Rosa vescovo della diocesi di Cerreto, Telese e S. Agata, l’on. Umberto Del Basso De Caro, Pasquale Orlando segretario nazionale della FAP e Ennio Cicchiello presidente del sodalizio.
Seguirà un Laboratorio Creativo per i Bambini tenuto dall’associazione VIVO 4114 a piazza Roma e una proiezione di prevenzione ambientale “Gli Aironi a Benevento” dell’associazione regionale Protezione Civile a Cavallo e LIPU.
Il gruppo folk la Takkarata di Fragneto Manforte a piazza Roma si esibirà con canti e balli tradizionali popolari.
Seguiranno due proiezioni di video “Nuovo Mondo” dell’associazione Famiglie Emigranti e dei Cortometraggi vincitori di Artelesia film festival 2011 di Libero Teatro.

mercoledì, ottobre 12, 2011

Cesvob: presentazione della ricerca su "I giovani e il volontariato"


I dati saranno resi noti dal redattore Fabrizio Farina di Mediastat

E’ in programma lunedì 17 ottobre alle 17,30 presso l’Aula Magna del Centro Servizi al Volontariato di Benevento, un convegno dal titolo “Giovani e volontariato – Ricerca sulla condizione giovanile nella Provincia di Benevento”. Previsti i saluti del presidente del Cesvob, Giuseppe Di Nardo, del sindaco di Benevento, Fausto Pepe e del vice presidente del Centro, Antonio Meola. Tra gli interventi, che saranno moderati dal giornalista Billy Nuzzolillo, è previsto quello del vicario generale della Curia Arcivescovile di Benevento, Mons. Pompilio Cristino, del deputato del PD Costantino Boffa, della deputata del PDL Nunzia De Girolamo, del segretario Nazionale Fap, Pasquale Orlando e dell’assessore provinciale alle politiche sociali, Annachiara Palmieri. Inoltre, nel corso dell’incontro, sarà presentata la ricerca redatta da Fabrizio Farina di Mediastat, Società di Consulenza Statistica.

venerdì, luglio 08, 2011

Filiberto Parente è stato eletto nuovo presidente provinciale delle ACLI Sannite.

“Un Caloroso grazie a Sergio Tanga, l’ augurio di umanizzare la
politica per il bene comune”.


L’elezione è avvenuta ieri, 7 luglio, presso la sede provinciale delle Acli Benevento, durante il Consiglio provinciale delle ACLI, presieduto da Pier Paolo Napoletano, responsabile nazionale della Funzione Sviluppo Associativo delle ACLI e da Pasquale Orlando della presidenza regionale e Segretario nazionale della FAP. La convocazione del consiglio provinciale, si è resa necessaria in quanto Sergio Tanga, eletto a Benevento consigliere comunale nell’ultima tornata elettorale, ha lasciando la guida delle ACLI, per dedicarsi attivamente al suo nuovo incarico.
Parente è stato proposto da Antonio Meola, vice presidente vicario. La votazione è avvenuta a scrutinio segreto. La nuova presidenza, proposta da Parente e approvata dal consiglio, è composta da Antonio Meola vicepresidente vicario, Ennio Cicchiello e Stefania Angelone vicepresidenti, consiglieri di presidenza: Angela Ciullo; Ubaldo Cuccillato; Gianni De Masi; Ugo Esposito; Nicola Pennucci, Carmine Tirino, Domenico Zampelli e Domenico Ivan Maio. “Ringrazio di cuore per la fiducia accordatami - ha dichiarato il neo presidente -. Sono orgoglio e felice, di questo impegno pro-sociale di una grande organizzazione come le ACLI. La presenza di autorevoli esponenti Nazionali, Pasquale Orlando e Pier Paolo Napoletano, ci fanno sentire meno soli per il lavoro da svolgere”. Parente ha poi ringraziato Meola e Tanga di cui ha detto: “Sono sicuro, che Sergio da vero gentiluomo, contribuirà ad umanizzare la politica per il bene comune”.

mercoledì, febbraio 23, 2011

Benevento, 'esodo' per Scinsieme 2011


Parte con oggi l’appuntamento canonico degli appassionati di “Scinsieme 2011 del Centro Sud” fino a domenica 27 febbraio, nella vallata incantevole di Pescasseroli nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo a 1167 metri sul mare. Un vero esodo che parte da Benevento con la dirigenza dell’Unione Sportiva Acli sannita e settecento persone da varie regioni d’Italia, verranno accolti dal presidente nazionale Marco Galdiolo e il vicepresidente nazionale Antonio Meola.
Pescasseroli, da anni è una meta attrezzata per chi fa sport e per il riposo, ha dichiarato il presidente Nino SCIMONE dell’ associazione nazionale AICAD, ( Associazione Italiana Cardo Diabetici),soddisfa le aspirazioni di chi viene a ritrovar se stesso in un'atmosfera salubre, serena e tonificante. Uno scenario importante, continua Nino Scimone, che concilierà i lavori per rilanciare “la campagna di prevenzione del Diabete negli sportivi occasionali”. Ringrazio per la fattiva collaborazione gli operatori e dottori, ha concluso il presidente Scimone, del Centro
Diabetologico di Luccia dell’ ASL Salerno diretto dal dottore Razzano Reina, che assisteranno gli sportivi occasionali in questi giorni sulle piste di sci per controllare i valori della glicemia nel sangue per declinare il binomio Sport e Salute.
L’ organizzazione di Scinsieme Centro Sud, ha posto in essere convenzioni per Skipass, nolo sci, poiché la stazione sciistica di Pescasseroli offre ampie e diverse possibilità per lo sport e la vacanza invernale: piste da discesa, efficienti impianti di risalita, neve programmata, servizi, anelli
per lo sci da fondo e un'infinità di sentieri da percorrere in armonia con la natura, con la stessa filosofia del suo splendido Parco. I 5 impianti e i 3 punti ristoro servono circa 20 km di discesa per ogni difficoltà suddivisi in 14 piste da sci.

domenica, gennaio 02, 2011

Un Goal per la Vita: vince la squadra di “Pasquale” della Casa Circondariale di Capodimonte

Un Goal per la Vita: vince la squadra di “Pasquale” della Casa Circondariale di Capodimonte per 4 reti a 2

Casa Circondariale Benevento 30/12/2010 anche per l’ ottava edizione del torneo “un goal per la vita” presso il carcere di Capodimonte hanno vinto il trofeo i ragazzi/calciatori del terzo piano. Una vera gara calcistica, tra detenuti e la squadra esterna dei giovani sanniti della ASD U.S.ACLI “Olmeri club 2000” con i dirigenti Giuseppe Bibbo’ e Alessandro Pepe, che sportivamente hanno accusato nella finale la sconfitta per 4 reti a 2.

Un arbitraggio di rango puntuale e preciso, con l’ avv. Vincenzo Caldora, che da esperto arbitro, già presidente della sezione Sannita AIA, ha decretato con il triplice fischio la vittoria della squadra interna. Una giovane squadra schierata in campo, che da tempo tifa per il calcio Napoli e la imita, ha dichiarato l’ allenatore Pasquale: “ da sempre giocano “u pallone” è la prima cosa che hanno imparato nelle piazze. Na’ grande soddisfazione stringere il trofeo della prima classificata.

Un grande successo, di partecipazione e di solidarietà, grazie alla direttrice Maria Luisa Palma, ha detto il vicepresidente nazionale Antonio Meola, che vuole essere una spinta concreta alla creazione di una rete di promotori territoriali per lo sviluppo delle iniziative di educazione attraverso lo sport e socialità che entrerà nella “mission” dello sportello famiglia delle ACLI. Un aiuto concreto ai ristetti e i loro familiari.
Presente alla manifestazione e alla premiazione finale, l’ Onorevole Costantino Boffa, infortunato non ha giocato, ma ha confermato la sua azione politica a sostegno delle attività del pianeta carcere, Ha anticipato ad una imminente riunione, da programmare, con il presidente della Provincia e il Sindaco per rilanciare alcuni progetti che sono naufragati, le promesse fatte vanno mantenute. Ha concluso il suo intervento augurando un buon 2011.
Anche il presidente Sergio Tanga delle ACLI e della Gesesa, alle premiazioni ha ribadito che va rilanciato il tema educativo. L’istruzione e la conoscenza sono oggi, più di ieri indispensabili, ma non bastano; c’è la necessità dell’educare, continua Tanga -ovvero la messa in campo di un progetto di vita che aiuti a promuovere la maturazione della personalità, e lo sport ci riesce molto bene, si tratta di educare al “mestiere di essere uomini e il fair play che avete dimostrato oggi ci aiuta a guardare con speranza per un futuro migliore, nonostante le cadute che ci sono state. Auguri ad una buona vita - conclude il presidente Tanga- e auguri per il nuovo anno anche alle vostre famiglie è stato il messaggio a conclusione della manifestazione. Hanno partecipato anche il direttore aggiunto Armanda Rossi, Pasquale Venezia, Patrizia Fusco dell’area Trattamentale e lo staff delle ACLI Pietro Stefanucci; Annalisa Gubitosi e Filiberto Parente.

mercoledì, novembre 10, 2010

DIAMOCI UNA MANO… DA RI-STRETTO A CITTADINO”

ACLI: Uno sportello di segretariato sociale all’interno del carcere di Benevento

di Filiberto Parente*

Alla Casa Circondariale di Benevento parte il progetto delle ACLI, denominato, “Diamoci una mano, da ri-stretto a Cittadino” A siglare il protocollo d’ intesa, il 9 novembre, è stata la Dr.ssa Maria Luisa Palma direttrice della struttura carceraria, la Dr.ssa Annachiara Palmieri Assessorato Politiche Sociali della Provincia di Benevento e le ACLI di Benevento con Antonio Meola vicepresidente nazionale USACLI. Lo Sportello nasce per la difesa e la promozione dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, a degli stranieri nei confronti dello Stato e dei grandi Istituti di previdenza e di assistenza (INPS, INPDAP, ENPALS, INAIL, ecc.), per quanto riguarda le prestazioni previdenziali, assistenziali o risarcitorie a seguito del variegato e complesso universo lavoro per declinare le ragioni per un welfere inclusivo.
Nell’ambito degli interventi della politiche sociali, anche in zona di frontiera come il carcere ha affermato Annachiara Palmieri, con il cofinanziamento della Provincia di Benevento, è lo sportello delle ACLI di segretariato sociale come sportello polivalente di informazione per i detenuti, in percorsi di riconoscimento del suo diritto di cittadinanza e di reinserimento sociale per un’offerta integrata di monitoraggio, informazioni, consulenza e tutoraggio rispetto ai bisogni immediati della popolazione carceraria.
La direttrice del Carcere Palma, ha affermato: “ il carcere fa parte della società sono le persone che sono ristrette che hanno commesso dei reati che devono pagare per la loro scelta, non possono essere dimenticate anche perche poi usciranno saranno restituite alla società. Ringrazio le ACLI , una realtà presente, del privato sociale, che arrivano sempre puntuali e sono il simbolo dell’ interessamento dell’ esterno, che entra in carcere.
Il progetto si svolgerà all’ interno della Casa Circondariale Benevento, dichiara il vicepresidente nazionale Antonio Meola, ha la durata di 12 mesi, tende ad innescare, integrandosi con altre diverse iniziative dell’ Area Trattamentale, per la valorizzazione della persona detenuta, in attività sportive per declinare lo sport per Tutti. Hanno aderito al progetto anche i giovani delle Acli e i ragazzi del servizio civile affidati alle sede provinciale di Benevento, un ruolo centrale di animazione sarà a cura dello staff dell’ unione sportiva Acli sannita Ringrazio, ha concluso Meola, la direttrice del Carcere, e gli operatori della Polizia Penitenziaria, che ci permettono, anche per questo anno di essere vicini a chi soffre il dramma della carcerazione. Dare continuità all’ ottava edizione di Un goal per la Vita una nuova edizione del torneo di calcio interno con le varie sezioni, per disputare il quadrangolare previsto tra Natale e capodanno, tra le vincenti del torneo dei detenuti e le squadre di amministratori Sanniti della Provincia di Benevento “per educare allo sport educare nello sport" riassume uno specifico punto di vista dell’ Unione sportiva ACLI, poiché lo sport diventa una grande opportunità di crescita, di formazione e di socializzazione, uno strumento educativo e anche un fertile terreno per nuovi sviluppi.


*Coordinatore del progetto

venerdì, settembre 03, 2010

Acli Benevento solidale con i precari della scuola.

Il presidente delle ACLI sannite TANGA: Rilanciare il tema del Mezzogiorno è un’urgenza e una necessità del Paese.
La mancanza di lavoro causa malessere sociale. Solidali con Daniela Basile e Monica Sateriale del Comitato dei precari


Rilanciare il tema del Mezzogiorno è un’urgenza e una necessità del Paese, e “una questione etica” che implica la responsabilità di tutto il Paese. E’ sempre più evidente dichiara Sergio Tanga, presidente delle ACLI che la globalizzazione dei mercati e della finanza sta profondamente modificando ogni vecchia visione del divario Nord-Sud, e non possono più reggere le analisi in termini di arretratezza o di modernizzazione di fronte ai processi di trasformazione che la globalizzazione sta introducendo.
La situazione è più grave di quanto ci viene descritta, continua il presidente Tanga - il Pil non cresce, gli investimenti calano, la competitività si sta perdendo, il Mezzogiorno sta fermandosi, cresce il malessere sociale, la gente non ce la fa più. Questa è la realtà! Oggi si deve iniziare a considerare seriamente il Mezzogiorno non più come Sud d’Italia, ma come frontiera/cerniera con gli altri Paesi del mediterraneo. Occorre avere la capacità di indicare obiettivi oggettivamente raggiungibili, come quello che si propone di fare del Sud la piattaforma europea delle energie rinnovabili. Il rilancio della competitività dell’Italia si potrà avere soltanto tentando di riallineare le performance delle regioni meridionali alla media europea. È una strategia obbligata che serve al Sud e al Paese intero.
Occorre, infine, il coraggio di guardare in faccia la realtà e soprattutto la responsabilità di assumere decisioni in grado di cambiarla.
Chiediamo alla Politica di assumere queste decisioni e di mettere in agenda il “Buon lavoro”, per non rassegnarci ad una flessibilità illimitata, a lavoratori consumati come chewing-gum.
Esprimo la mia solidarietà a Daniela Basile e Monica Sateriale del Comitato dei precari di Benevento, ed a tutti i precari che si trovano in questo momento in situazioni analoghe.

TAVOLA DELLA PACE SANNITA
Rinviata a maggio 2011 la marcia della Pace Benevento- Pietrelcina

Ci pare importante, in questo tempo di crisi, ha dichiarato, Antonio Meola - portavoce della Tavola della Riconciliazione e Pace sannita- fermarci per quest’ ottavo anno per la consueta marcia della Pace Benevento - Pietrelcina prevista per settembre. Da anni gli appelli che abbiamo lanciato per convocare nel 2003, nel 2004 e nel 2005"Mai più guerre", "La povertà non è un destino, "I poveri non possono aspettare": pensati ed organizzati per i Sud del Mondo, sono diventanti oggi appelli per il mezzogiorno d’ Italia. Migliaia di persone hanno camminato per il Lavoro e la legalità per promuovere Giustizia e Pace ma non è bastato, ci fermiamo per aspettare tempi migliori. Rinviamo a maggio 2011. Auspichiamo un colpo di ala della politica, - conclude Meola- che sappia tentare di proiettare sul presente, l’ombra del futuro atti a sviluppare la crescita della persona per il bene comune.

giovedì, aprile 15, 2010

“Come parlano i beneventani. La filosofia di un popolo e il suo dialetto” nuova opera di Bruno Menna.

Nell’ambito della rassegna “Nonsololibri”, promossa dall’associazione Sanniopress Onlus con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura della Provincia di Benevento, lunedì 19 aprile sarà presentato il libro “Come parlano i beneventani. La filosofia di un popolo e il suo dialetto” curato da Bruno Menna (edizioni Aessestampa)

L’appuntamento è fissato per le ore 17,30 presso la biblioteca provinciale “A. Mellusi” di Benevento.

Il libro è una raccolta di detti, espressioni, locuzioni, frasi fatte e vocaboli messi in relazione con la filosofia di vita dei beneventani.

Vi aspettiamo

Info: Aessestampa Benevento tel. 0824/316817 – fax 0824/316264

Info libro: Fiorentino Art & Books – Benevento tel. 0824/43667

domenica, gennaio 10, 2010

Veltroni a Benevento presenta il suo libro "Noi"


(8 gennaio) Lunedì 11 gennaio 2010, Walter Veltroni sarà a Benevento per presentare il suo ultimo libro “Noi”. L’appuntamento è a Palazzo Paolo V, in corso Garibaldi, alle ore 19.30.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Il Sannio allunga il passo” e dalle Acli con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Benevento.

All’incontro, coordinato dall’on. Costantino Boffa, interverranno, oltre all’autore, il sindaco di Benevento Fausto Pepe, l’assessore comunale alla Cultura Raffaele Del Vecchio, il regista Ugo Gregoretti ed il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero.

venerdì, ottobre 09, 2009

“Cittadini Come Noi, non lasciamoli in nero”: progetto a favore degli immigrati di Provincia e Comune di Benevento, con l’assistenza delle Acli


“Cittadini Come Noi, non lasciamoli in nero”: è il progetto promosso a favore degli immigrati da Provincia e Comune di Benevento, con l’assistenza delle ACLI.

Un camper, trasformato in Infopoint mobile, sarà a disposizione dei cittadini stranieri in Italia per una campagna d’informazione sui diritti di cittadinanza e per curare il “rimpatrio assistito volontario”.

Lo comunicano gli assessori alle politiche sociali di Provincia e Comune, rispettivamente Annachiara Palmieri e Luigi Scarinzi, impegnati in politiche per globalizzare i diritti di cittadinanza per gli immigrati.

Gli enti locali sanniti hanno infatti inteso realizzare, a favore dei soggetti deboli ed emarginati, un percorso di integrazione socio-culturale degli immigrati comunitari ed extra-comunitari: provincia e Comune hanno dunque fatto proprio il progetto “Cittadini Come Noi, non lasciamoli in nero” del Simposio immigrati ACLI, finalizzato a costruire un «nuovo modello di cittadinanza», capace di riconoscere le esigenze e i diritti di uomini e donne in condizioni di particolare disagio sociale.

Il metodo d’intervento è quello della “discesa in strada”: un camper, messo a disposizione dalla Provincia, che diventa un Infopoint per la sensibilizzazione al progetto. Nel camper saranno presenti mediatori culturali delle Acli incaricati di dare informazioni e risposte certe rispetto alle norme codificate dal legislatore nazionale. L’Ufficio mobile sarà nei centri maggiormente frequentati da immigrati, individuati in: Benevento, Telese Terme, Montesarchio, Sant’Agata de’ Goti, Foiano Val Fortore, Vitulano, Foglianise, San Giorgio del Sannio, Apice e Apollosa.

Tra le informazioni erogate attraverso il personale del camper vi sono quelle relativa a NIRVA (Networking Italiano per il Rimpatrio Volontario Assistito), progetto co-finanziato dal Fondo Europeo per il Rimpatrio ed il Ministero dell´Interno, finalizzato ad organizzare una sola rete di prossimità per il migrante, per usufruire gratuitamente del "Ritorno Volontario Assistito" e creare le condizioni necessarie per un processo di reintegrazione socio–lavorativa nel Paese di origine.

I migranti che hanno diritto ad utilizzare questa opportunità di rientro volontario sono:

a) richiedenti asilo,

b) richiedenti asilo denegati o rinunciatari;

c) cittadini di paesi terzi che beneficiano di forme di protezione internazionale ai sensi della direttiva 2004/83/CE (norme minime sull´attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale – protezione sussidiaria) o ai sensi della direttiva 2001/55/CE sulla protezione temporanea; cittadini di paesi terzi con permesso di soggiorno per motivi umanitari;

d) vittime di tratta e casi assimilabili che intendono rinunciare al programma nazionale (art. 18 del D.lgs n. 286/98 e art.13 della legge 228/2003) e quindi persone vittime dei reati di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù e di tratta di persone;

e) casi umanitari (persone immigrate in condizioni di vulnerabilità e di grave disagio: disabili, donne sole con bambini, anziani, persone con problemi di salute e/o mentali, etc.

Il progetto “Cittadini Come Noi, non lasciamoli in nero”, come è stato precisato dagli assessori Palmieri e Scarinzi, si concluderà il 31 dicembre del 2009. Provincia e Comune sollecitano, tuttavia, le adesioni anche di altri Comuni. Le municipalità che intendono accogliere il Camper possono, infatti, contattare la segreteria delle ACLI, in via Francesco Flora, n. 31, di Benevento, telefonando allo 0824314653 o inviando un fax allo 0824317424 o chiamando il referente del progetto Irina Ramanenka o il presidente coordinatore del progetto, Filiberto Parente, email: Filiberto.parente@acli.it

Inoltre, per ulteriori informazioni è possibile contattare:

1) l’Ufficio Servizi al Cittadino della Provincia di Benevento, in via Santa Colomba, 2°piano Tel. 0824 774.468/469 - Fax 0824 978900

2) l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Benevento - IV Settore, Viale dell’Università, 2/A - Tel. 0824772610 – Fax 0824326211 E-Mail : servizisocialibn@tin.it

Nel commentare l’intervento, Annachiara Palmieri, assessore alle politiche sociali della Provincia di Benevento, ha detto: «Gli uomini e le donne che vengono da paesi fuori dalla UE dal vicino Est o dal lontano Sud del mondo, sono entrati a far parte delle nostra comunità Sannita. L'integrazione e la coesione sociale sono fattori primari - ha aggiunto la Palmieri - per la costruzione di una società “aperta” che sappia coniugare tolleranza e regolamentazione di un fenomeno – quello dei migranti - che diventa sempre più importante per dimensione e problematiche connesse. Lottare contro l'esclusione sociale garantendo ad ogni persona residente, quindi anche all'immigrato, il riconoscimento e l'esercizio dei propri diritti di cittadinanza, ha proseguito l’assessore, non solo è un dovere, ma anche un investimento nell'interesse di tutti. La Legge 328/2000 ha segnato –una svolta importante, ma - ha detto ancora Palmieri - deve essere attuata ed inscritta in una progettazione che integri sistematicamente politiche sociali e politiche di sviluppo, senza escludere le forze lavoro, che aiutano a creare un welfare inclusivo. Ma l’Italia - ha sostenuto ancora la Palmieri - è cambiata e non è più quella di ieri. E’necessario modificare la legge 91 del 5 febbraio 1992. È tempo di riconoscere la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati, ossia a quelle seconde generazioni che rappresentano il futuro del nostro Paese, ha affermato la Palmieri. Nell’agenda politica, ha specificato l’assessore provinciale, la riforma della cittadinanza diventa necessaria se vogliamo dare – ha concluso Palmieri - alla società italiana un volto dignitoso, un welfare più civile, una democrazia più partecipata, un’integrazione più rispettosa e promotrice di coesione sociale».

Luigi Scarinzi, Assessore alle politiche sociali del Comune di Benevento, ha dal canto suo affermato: «Il progetto proposto dalle ACLI, simposio immigrati, è un banco di prova del modello di convivenza che vogliamo realizzare per offrire l’informazione doverosa sui diritti di cittadinanza, e sulle progettualità messe in campo dal Comune, per gli immigrati. Penso – ha spiegato Scarinzi - alla Casa di accoglienza notturna per i senza fissa dimora, ubicata nella struttura comunale di via Santa Maria degli Angeli. In questo contesto, si inserisce – ha aggiunto Scarinzi - il progetto NIRVA (Networking Italiano per il Rimpatrio Volontario Assistito)».

Filiberto Parente, presidente di Simposio immigrati ACLI, ha infine dichiarato: «Grazie gli assessori delle Politiche sociali di Provincia e Comune è stata accolto una proposta che nasce dalla presa di coscienza, rispetto alla regolarizzazione scaduta il 30 settembre e non prorogata. Si è trattato – ha spiegato il presidente del Simposio - di una corsa ad ostacoli per immigrati e datori di lavoro, soprattutto per il costo complessivo del rapporto di lavoro. Non si può continuare – ha concluso Parente - a far ricadere interamente sulle spalle delle famiglie i costi del lavoro domestico, senza prevedere adeguate misure di sostegno al reddito, di tipo sia monetario che fiscale».

Sempre secondo le stime del Patronato ACLI, le regolarizzazioni effettive rispetto a quelle previste hanno registrato anche a Benevento un “flop”: si calcola che sia state tra il 30 e il 40% le famiglie che, pur interessate, hanno infine rinunciato alla regolarizzazione di colf e badanti.

mercoledì, giugno 10, 2009

“Il reparto psichiatrico rimane al Rummo: entusiasmo del comitato di protesta”


La notizia è esplosa ieri come una bomba, nel teatro Comunale gremito fino all’ultima fila di palchi per la presentazione dell’associazione “Più Sannio”: “Il reparto psichiatrico di diagnosi e cura rimane all’ospedale Rummo di Benevento”. E con grande sollievo è stata accolta dalla rappresentanza dei “Lenzuoli bianchi”, i “fantasmi della malattia mentale” che hanno dato vita al Comitato di protesta contro lo spostamento della psichiatria di emergenza a Sant’Agata dei Goti: “Finalmente ha prevalso la ragione ed è stata accantonata una decisione che avrebbe creato enormi difficoltà a chi già ha una vita complicata – ha detto il padre di un giovane schizofrenico che oggi vive in famiglia e lavora grazie al rapporto costante con la struttura psichiatrica territoriale – Ma nei momenti di crisi, io che non guido l’auto, come avrei fatto ad accompagnarlo a Sant’Agata dei Goti? Sarebbe stata una tragedia… per fortuna scongiurata”. “Anche per me sarebbe stato terribile – aggiunge un altro genitore – mio figlio sconta gli effetti devastanti della droga sul cervello: e anche se da quasi due anni non ne fa uso, spesso ha momenti di agitazione nei quali il reparto del Rummo - dove si reca anche da solo, magari per una sola notte - basta a calmarlo grazie a medici e infermieri che ormai ritiene amici. Cosa evidentemente impossibile a Sant’Agata dei Goti….” E lo stesso vale per i medici: “Avrei dovuto perdere intere mattine o pomeriggi trascurando decine di altri pazienti, per seguirne uno solo ricoverato a Sant’Agata”, dichiara un’operatrice del Centro di Salute Mentale di Benevento. Una decisione raccontata e commentata anche da Serena Romano, punto di riferimento delle 15 associazioni che hanno aderito al Comitato di Protesta: “Ancora una volta è stato il sindaco Fausto Pepe a difenderci con toni che hanno colpito anche il presidente della Giunta regionale Bassolino presente al teatro Comunale. Mentre sfilavamo silenziosi in platea con i nostri lenzuoli, come fantasmi del Rummo da sfrattare, Fausto Pepe incoraggiando tutti ad applaudirci per la nostra “battaglia di civiltà a sostegno dei più deboli”, ha aggiunto rivolto a Bassolino: “Guarda Antonio che anch’io ho sfilato con loro indossando il lenzuolo bianco perché questa è una battaglia che va sostenuta e non va persa; perché questo è un servizio strategico per Benevento e per quei pazienti del Tammaro e del Fortore che tutti insieme sono più dell’80% degli utenti”. Così, al termine della manifestazione abbiamo avuto un breve incontro con Bassolino dopo il quale Antonio Pedicini ha dato la notizia bomba: “La verità è che spostare questo reparto a Sant’Agata dei Goti non ha motivazioni sostenibili né in sede tecnica, né politica e sarebbe solo un modo per provocare inutili sofferenze ai pazienti e ai loro familiari : ma non è certo questo il compito degli amministratori della Sanità pubblica a qualunque livello siano impegnati. E lo dichiaro ufficialmente: non solo in quanto dirigente dell’Arsan, ma come strumento tecnico della Giunta regionale esprimendo la precisa volontà a contrastare chiunque volesse sostenere il contrario”. “A livello istituzionale, dunque – osserva la Romano - va dato atto al sindaco di averci aiutato ad ottenere questo risultato avviando atti concreti fin dalla nostra prima conferenza stampa. Ma va riconosciuto anche l’impegno di Aniello Cimitile nel sostenere la nostra causa sensibilizzando i responsabili regionali: e siamo convinti che il presidente della Provincia – appena chiarita la vicenda in cui è stato coinvolto – sarà di nuovo al nostro fianco per continuare il cammino intrapreso. Siamo soddisfatti, infatti, del primo importante obiettivo raggiunto con l’impegno di tutti i militanti del Comitato di protesta e dei loro sostenitori: ma questo è solo l’inizio di una lunga strada di iniziative per alleviare la sofferenza e rendere più sopportabile il ricovero in una struttura la cui gestione è estremamente difficile e delicata anche per il personale ospedaliero e per le famiglie”. COMITATO DI PROTESTA: CARITAS – ACLI – CLESSIDRA - RETE SOCIALE - E’ PIU BELLO INSIEME - PARLIAMONE -VIVERE DENTRO - GIURISTI DEMOCRATICI - RETE ARCOBALENO- PENDOLARI SANNITI - LUCE VERA - BAMBINO INCOMPRESO - FESMED CAMPANIA – RDB/CUB - FSI

mercoledì, maggio 27, 2009

Centotrentamila passi per raggiungere l’ Assisi del Sud.





CONCLUSO CON SUCCESSO IL SETTIMO CAMMINO DELLA RICONCILIAZIONE E PACE



Grande successo per la manifestazione del Cammino di Riconciliazione e Pace, la Benevento Pietrelcina del 23 maggio 2009, inserita nel programma per il 122° anno dalla nascita di San Pio, da Pietrelcina. Centotrentamila passi, che distano da Benevento a Pietrelcina, città che ha dato i natali ad uomo di riconciliazione cha ha globalizzato la solidarietà. Per miglia di persone, sotto un sole cocente, un impegno concreto, testimoniato dalla fatica di arrivare e di essere solidale, con chi viene vinto dalla fatica non riesce a camminare da solo. Migliaia le presenze, triplicata la partecipazione rispetto al sesto cammino di otto mesi fa. Alzare la voce, per avere il coraggio di porre le attenzioni su ciò che non ci piace in questa realtà fenomenica: le criticità PER LA CRISI DEL LAVORO, i dati che ci dicono che il SUD d’Italia è fermo, il Pil in decrescita. “Il coraggio del Sud, per Alzare la Voce per la carità e la giustizia”. È l’unico modo per uscire da una condizione di insignificanza politica, per ricercare nuovi spazi dove esercitare una pressione, un minimo potere che permetta di riportare l’ambito della decisione politica nelle mani della società civile. Camminare insieme con i giovani adulti per creare le condizioni sociali che mirano a creare legami, costruire una rete in grado di mettere in discussione le istituzioni dominanti (politiche economiche, globalizzazione sfrenata per la lotta al profitto a tutti i costi.

È il lavoro che deve essere messo al centro della agenda politica del governo nazionale e internazionale- dichiara Antonio MEOLA portavoce della Tavola Sannita, meritiamo delle risposte in questo tempo di crisi, guardare oltre la crisi occupazionale per il sud d’ Italia significa accettare la sfida di produrre beni e servizi, di fare impresa, di misurarsi con la creazione e gestione di aziende in forme mutualistiche e cooperative e comunque senza perseguire il principio della massimizzazione del profitto. È quella “economia sociale” conclude Meola che non può essere considerata ruota di scorta di un “capitalismo compassionevole”, ma soggetto originale e creativo di una libera economia sociale di mercato.

Le Acli – afferma il vice presidente nazionale vicario e presidente del Patronato ACLI Michele RIZZI - sono oggi nuovamente chiamate a rispondere ad un bisogno profondo di fare, di sentirsi comunità. “Un movimento sociale si forma solo quando i singoli si accorgono che altri vivono le stesse esperienze”; si riscoprono chiamate a tessere legami sociali, allargando i confini della loro azione, per riaprire cammini di speranza, di condivisione, di piena realizzazione della condizione umana. Rinnoviamo, nelle ACLI del futuro, continua Rizzi- che si fanno presente il loro impegno nel leggere i bisogni, soprattutto delle persone più deboli, nel promuovere cittadinanza attiva, nel sostenere percorsi di assunzione di responsabilità sociale e politica per gli uomini e le donne del nostro tempo in cammino per una società che non concede sicurezze, che non genera speranze, che sperimenta fino in fondo le radicali povertà e solitudini del mondo globale. Oggi stiamo costruendo ponti – non muri – conclude Rizzi in diversi Paesi del mondo (Balcani, America Latina, Africa), sia per ricomporre conflitti, sia per affrontare le situazioni di ingiustizia più gravi. Vogliamo contribuire alla costruzione di un futuro in cui ci sia meno ingiustizia, meno povertà: nel mezzogiorno d’Italia, é questo il modo di costruire la pace; iniziando,da Benevento per far diventare questa manifestazione con Pietrelcina l’Assisi del Sud.

lunedì, maggio 18, 2009

Cammino di Riconciliazione e Pace da Benevento a Pietrelcina: presentazione


La conferenza stampa di presentazione del VII Cammino Riconciliazione e Pace

E’ stata presentata, questa mattina nella sala consiliare della Rocca dei Rettori, la settima edizione del Cammino di Riconciliazione e Pace che si terrà sabato 23 maggio da Benevento a Pietrelcina. “Dal Sud alziamo la voce per la carità e la giustizia” è il tema scelto per la manifestazione del 2009 tenendo conto della crisi economica globale che si è abbattuta soprattutto sul Meridione d’Italia. Per occasione è stato stilato anche un appello, aperto al contributo delle istituzioni civili e religiose del Sannio, per il rispetto della dignità umana, il superamento delle diseguaglianze e la salvaguardia della natura.

La manifestazione partirà alle 9 da Piazza Risorgimento e sarà preceduta da una settimana di appuntamenti per approfondire le tematiche proposte. Il Quaderno.it ha realizzato un video sulla conferenza stampa di stamane. Interviste al presidente della Tavola di Riconciliazione e Pace Antonio Meola, all’assessore alla Partecipazione del Comune Giovanni D’Aronzo e all’assessore alla Cultura della Provincia Carlo Falato.

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giovedì, aprile 02, 2009

Benevento: Lavoro e formazione per lo sviluppo del Sud, successo per il convegno delle Acli





pasquale orlando news sociali: Benevento: Lavoro e formazione per lo sviluppo del Sud, il3 aprile convegno delle Acli alla biblioteca provinciale
Oggi venerdi 3 aprile, dalle 9.30 alle 13.30 presso la biblioteca provinciale di Benevento si è tenuto un importante convegno sul tema Politiche del lavoro e della formazione per lo sviluppo del Mezzogiorno. Ha Introdotto e presieduto i lavori Pasquale Orlando responsabile nazionale mezzogiorno delle ACLI. Dopo i saluti di Eleonora Cavallaro, presidente Acli Campania, e di Sergio Tanga, presidente Acli Benevento l' intervento di Fausto Pepe, sindaco di Benevento. E'seguita una tavola rotonda con Natalia Faraoni, dipartimento di Sociologia e Scienza della politica dell’Università di Firenze, Maurizio Drezzadore, presidenza nazionale Acli, dipartimento lavoro, Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro, e di Giovanni Principe, direttore generale dell’Isfol. Dopo il messaggio del sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, ha concluso Michele Rizzi, vicepresidente nazionale delle Acli.
Ricca documentazione consegnata agli oltre cento partecipanti provenienti dalle province campane.
(nelle foto alcuni relatori. In primo piano il sindaco di Benevento Fausto Pepe)

giovedì, marzo 26, 2009

ACLI: Politiche del lavoro e della formazione per lo sviluppo del mezzogiorno




“Partire dal Sud per riscattare il Sud.
Bisogna riscoprire la parola Sud, liberandola
dalle negatività che le sono state gettate addosso.
Sud, certo, ma non Sud semplicemente come
metafora di abbandono e di declassamento;
Sud anche come bellezza, come calore, come
spontaneità, come generosità,
come capacità di affetti;
Sud come patrimonio umano, culturale e
religioso, come intelligenza e vivacità,
come terra di integrazione e di accoglienza;
Sud come parola nuova, significativa per dare
speranza ed esemplarità a una terra dove
il nostro vissuto può diventare patrimonio
e risorsa per il Paese e per il mondo intero.”

Tratto dall’intervento del Cardinale Crescenzio Sepe,Arcivescovo di Napoli
“Chiesa nel Sud, chiese del Sud” Napoli 12 febbraio 2009

Il Comune di Benevento aderisce alla mobilitazione contro il paventato trasferimento a Sant’Agata dei Goti del reparto di psichiatria dell’Asl

Il Comune di Benevento aderisce alla mobilitazione contro il paventato trasferimento a Sant’Agata dei Goti del reparto di psichiatria dell’Asl, attualmente allocato presso l’Ospedale “Rummo”. Questa mattina, a Palazzo Mosti, il sindaco Fausto Pepe e l’assessore alle Politiche Sociali Luigi Scarinzi hanno incontrato una delegazione del Comitato di protesta, assicurando l’impegno dell’Amministrazione che nei prossimi giorni affronterà la vicenda nel tavolo aperto con la Regione Campania per la vertenza sanitaria che riguarda anche i tagli all’Ospedale Fatebenefratelli e ai presidi di guardia medica.

A Palazzo Mosti si sono recati alcuni rappresentanti del Comitato di Protesta, promosso nei giorni scorsi dai familiari dei malati. C’erano Nazzareno Orlando per l’associazione Parliamone, Liano Boffa della Rete Sociale, Giovanni Repola dell’associazione La Clessidra, Pasquale Orlando e Antonio Meola delle Acli, Nicola La Peccerella e Serena Romano in qualità di parenti dei malati. Alla riunione ha partecipato, infine, Giorgio Carlo Nista, medico nonché assessore ai Servizi Sociali del Comune di Colle Sannita. Pepe e Scarinzi hanno ascoltato le ragioni del Comitato e hanno assicurato l’intervento del Comune per scongiurare l’ipotesi del trasferimento.

Pepe, in particolare, ha espresso la volontà di contattare il presidente della Regione Antonio Bassolino e l’assessore alla Sanità Angelo Montemarano in occasione della riunione del tavolo aperto sulle questioni che attengono il territorio sannita. Nello stesso tempo, il primo cittadino contatterà anche il direttore generale dell’Asl Bruno De Stefano affinché la struttura sanitaria cittadina venga confermata. Una necessità questa tenendo conto dei dati emersi dal confronto di stamane. Gli utenti del reparto, infatti, provengono per il 75% dalla cinta beneventana, per il 15% dal Tammaro – Miscano e solo per la restante quota dalle zone Telesina e Caudina che sono poi quelle più vicine al presidio di Sant’Agata.

Perciò, secondo il Comitato, si tratta di un provvedimento non condivisibile anche perché è stato concepito secondo criteri ragionieristici senza tener conto delle esigenze del territorio. Scarinzi, poi, ha sottolineato che il reparto ha una sua importanza che gli deriva dalla facilità di accesso e da un quadro organizzativo all’avanguardia. Resta da valutare, invece, la questione delle spese su cui si chiederà conto all’Asl. In ogni caso, il Comitato sta preparando un dossier per denunciare gli sprechi nella sanità.

“La giustificazione dei tagli alla spesa sanitaria per spostare il reparto psichiatrico del Rummo a Sant’Agata dei Goti, dunque, è poco credibile perchè non ha senso: e anche ammesso che sia indispensabile operare nell’ottica del risparmio, non si capisce perché ciò debba avvenire sempre a discapito dei pazienti più deboli come quelli psichiatrici e non su altri fronti dell’organizzazione aziendale dove ci sarebbe molto e più efficacemente da risparmiare”, ha detto Serena Romano.

Perciò i familiari aspetteranno le mosse del Comune ma sono intenzionati a portare avanti la battaglia interessando anche il presidente della Provincia Aniello Cimitile e il prefetto Antonella De Miro.

venerdì, gennaio 02, 2009

Benevento Acli Capodimonte: «Il Puc in dirittura d’arrivo ci impensierisce. Ecco perchè»

Da quanto si apprende dagli organi d’informazione, il nuovo ‘Piano urbanistico comunale’ per la città di Benevento sarebbe ormai in dirittura d’arrivo.
La notizia ci fa molto piacere e al tempo stesso ci impensierisce”.
Così la nota di avvio del presidente del Centro Studi Acli Capodimonte Giovanni Mazzone in una missiva indirizzata al sindaco della città capoluogo Fausto Pepe.
“Ci fa piacere poiché un documento di tal genere, così importante, dove sono deducibili le chiavi di lettura della nostra realtà municipale, come pure gli intendimenti razionali di fondo che essa determina per il proprio territorio, porterà senza dubbio una folata refrigerante sulla città, consentendo a tante energie, fino ad ora soffocate, di esprimersi a loro volta, mandando finalmente ad effetto le proprie progettualità; consentendo, inoltre, la stesura di altri importanti documenti amministrativi, per la realizzazione dei quali esso risultava propedeutico. Ci impensierisce, poi, dal momento che, tale documento, nel merito del quale qui non osiamo entrare vista la sua complessità e delicatezza, potrebbe mancare di quello spirito in virtù del quale, in controtendenza con le concezioni dominanti per il passato, deve assolutamente tendere a correggere, a sanare quei fenomeni di “ghettizzazione”, di “allontanamento e isolamento sociale” che ancora oggi, purtroppo, sono ben visibili nei quartieri di Capodimonte e Pacevecchia.
Nel seguire, dunque, le fasi finali di questa procedura, fidando di poter rappresentare di persona le esigenze del nostro quartiere all’amministrazione comunale, noi ci appelliamo anzitutto al signor Sindaco di Benevento, ma anche a tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, e di maggioranza e di opposizione, affinché, in questa occasione cruciale per il nostro destino, ci si adoperi tutti insieme per conferire ai predetti quartieri “una funzione reale in rapporto al contesto cittadino”, ricalcando la tendenza degli urbanisti del nostro tempo, i quali tendono a tracciare percorsi di incontro e di fusione tra le élite e i ceti popolari”.