mercoledì, giugno 10, 2009

“Il reparto psichiatrico rimane al Rummo: entusiasmo del comitato di protesta”


La notizia è esplosa ieri come una bomba, nel teatro Comunale gremito fino all’ultima fila di palchi per la presentazione dell’associazione “Più Sannio”: “Il reparto psichiatrico di diagnosi e cura rimane all’ospedale Rummo di Benevento”. E con grande sollievo è stata accolta dalla rappresentanza dei “Lenzuoli bianchi”, i “fantasmi della malattia mentale” che hanno dato vita al Comitato di protesta contro lo spostamento della psichiatria di emergenza a Sant’Agata dei Goti: “Finalmente ha prevalso la ragione ed è stata accantonata una decisione che avrebbe creato enormi difficoltà a chi già ha una vita complicata – ha detto il padre di un giovane schizofrenico che oggi vive in famiglia e lavora grazie al rapporto costante con la struttura psichiatrica territoriale – Ma nei momenti di crisi, io che non guido l’auto, come avrei fatto ad accompagnarlo a Sant’Agata dei Goti? Sarebbe stata una tragedia… per fortuna scongiurata”. “Anche per me sarebbe stato terribile – aggiunge un altro genitore – mio figlio sconta gli effetti devastanti della droga sul cervello: e anche se da quasi due anni non ne fa uso, spesso ha momenti di agitazione nei quali il reparto del Rummo - dove si reca anche da solo, magari per una sola notte - basta a calmarlo grazie a medici e infermieri che ormai ritiene amici. Cosa evidentemente impossibile a Sant’Agata dei Goti….” E lo stesso vale per i medici: “Avrei dovuto perdere intere mattine o pomeriggi trascurando decine di altri pazienti, per seguirne uno solo ricoverato a Sant’Agata”, dichiara un’operatrice del Centro di Salute Mentale di Benevento. Una decisione raccontata e commentata anche da Serena Romano, punto di riferimento delle 15 associazioni che hanno aderito al Comitato di Protesta: “Ancora una volta è stato il sindaco Fausto Pepe a difenderci con toni che hanno colpito anche il presidente della Giunta regionale Bassolino presente al teatro Comunale. Mentre sfilavamo silenziosi in platea con i nostri lenzuoli, come fantasmi del Rummo da sfrattare, Fausto Pepe incoraggiando tutti ad applaudirci per la nostra “battaglia di civiltà a sostegno dei più deboli”, ha aggiunto rivolto a Bassolino: “Guarda Antonio che anch’io ho sfilato con loro indossando il lenzuolo bianco perché questa è una battaglia che va sostenuta e non va persa; perché questo è un servizio strategico per Benevento e per quei pazienti del Tammaro e del Fortore che tutti insieme sono più dell’80% degli utenti”. Così, al termine della manifestazione abbiamo avuto un breve incontro con Bassolino dopo il quale Antonio Pedicini ha dato la notizia bomba: “La verità è che spostare questo reparto a Sant’Agata dei Goti non ha motivazioni sostenibili né in sede tecnica, né politica e sarebbe solo un modo per provocare inutili sofferenze ai pazienti e ai loro familiari : ma non è certo questo il compito degli amministratori della Sanità pubblica a qualunque livello siano impegnati. E lo dichiaro ufficialmente: non solo in quanto dirigente dell’Arsan, ma come strumento tecnico della Giunta regionale esprimendo la precisa volontà a contrastare chiunque volesse sostenere il contrario”. “A livello istituzionale, dunque – osserva la Romano - va dato atto al sindaco di averci aiutato ad ottenere questo risultato avviando atti concreti fin dalla nostra prima conferenza stampa. Ma va riconosciuto anche l’impegno di Aniello Cimitile nel sostenere la nostra causa sensibilizzando i responsabili regionali: e siamo convinti che il presidente della Provincia – appena chiarita la vicenda in cui è stato coinvolto – sarà di nuovo al nostro fianco per continuare il cammino intrapreso. Siamo soddisfatti, infatti, del primo importante obiettivo raggiunto con l’impegno di tutti i militanti del Comitato di protesta e dei loro sostenitori: ma questo è solo l’inizio di una lunga strada di iniziative per alleviare la sofferenza e rendere più sopportabile il ricovero in una struttura la cui gestione è estremamente difficile e delicata anche per il personale ospedaliero e per le famiglie”. COMITATO DI PROTESTA: CARITAS – ACLI – CLESSIDRA - RETE SOCIALE - E’ PIU BELLO INSIEME - PARLIAMONE -VIVERE DENTRO - GIURISTI DEMOCRATICI - RETE ARCOBALENO- PENDOLARI SANNITI - LUCE VERA - BAMBINO INCOMPRESO - FESMED CAMPANIA – RDB/CUB - FSI

3 commenti:

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

good start