lunedì, marzo 08, 2010

Acli: in 300 piazze d’Italia, il 19 e 20 marzo, si parlerà di Legalità nel Lavoro.

In 300 piazze d’Italia, il 19 e 20 marzo, si parlerà di Legalità nel Lavoro.

Acli e Patronato Acli, insieme, in piazza, per ascoltare, informare e sensibilizzare i cittadini sulle problematiche del mondo del lavoro e della previdenza.
Abbiamo a cuore la persona, il lavoratore, con i suoi doveri ed i suoi diritti, la famiglia, il suo oggi ed il suo domani, ed allora “Se parliamo di lavoro voglio vederci chiaro! Quando il sentito dire non basta più!

Le Acli e il Patronato ACLI di Napoli terranno a Castellammare di Stabia il 20 marzo la giornata di "diritti in piazza"




CAMPAGNA NAZIONALE
VERSO UNO STATUTO DEI LAVORI
PIÙ DIRITTI E TUTELE PER TUTTI





  • FIRMA LA PETIZIONE



  • Il lavoro è un bene di tutti su cui costruire tutela, partecipazione e cittadinanza. Le Acli, fedeli alla propria storia, vedono nel lavoro il centro della vita sociale e richiamo su questo l’attenzione della politica. Pertanto chiedono di sottoscrivere una petizione popolare al Parlamento e al governo per dar vita ad una grande riforma in grado di ridurre le disuguaglianze oggi presenti nel mondo del lavoro. Le Acli chiedono:

    • Uguali diritti per tutti i lavoratori attraverso un’unica disciplina dei contratti di lavoro
    • Salari dignitosi. Detassazione dei redditi derivanti dalla contrattazione II° livello
    • Il diritto alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
    • Il diritto alla formazione permanente anche per i lavoratori parasubordinati.
    • Uguali tutele per tutti i lavoratori attraverso la riforma degli ammortizzatori sociali tesa ad estendere il trattamento di Cig a tutti i settori produttivi e tipologie contrattuali.
    • Una riforma del sistema pensionistico che equipari e innalzi gradualmente l’età pensionabile sia per gli uomini che per le donne.
    • L’estensione del diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
    • L’eliminazione della pratica delle dimissioni in bianco
    • Il contrasto al lavoro nero attraverso l’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di lavoro.
    • L’adozione di forme di democrazia economica che favoriscano la partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale.
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