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domenica, novembre 21, 2010

Pensioni, sale l'età per l'assegno Da gennaio servono 61 anni


ROMA (20 novembre) - Doppio scalino in arrivo per i lavoratori che vogliono andare in pensione: dal prossimo gennaio per ottenere l'assegno bisognerà aver compiuto almeno 61 anni. Dal 2011 infatti entreranno in vigore sia le nuove regole per l'accesso alla pensione di anzianità previste dalla riforma del 2007 (l'età minima per uscire passa da 59 a 60 anni per i lavoratori dipendenti a fronte di almeno 36 anni di contributi) sia quelle sulle finestre per l'uscita previste dalla manovra di luglio. Si devono ora aspettare almeno 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti, sia di anzianità sia di vecchiaia.

Boom delle pensioni di anzianità nei primi dieci mesi del 2010: tra gennaio e ottobre le uscite anticipate rispetto all'età di vecchiaia sono state 155.440 a fronte delle 100.880 pensioni effettivamente liquidate nell'intero 2009. Il dato - sottolinea il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua - risente del forte calo per le pensioni di anzianità registrato nel 2009 ed è dovuto alla maturazione dei requisiti per l'uscita dal lavoro di una parte rilevante di persone «bloccate» dall'aumento dello scalino a luglio del 2009 (da 58 a 59 anni). Nel 2011 - avverte - ci si attende un nuovo calo con uscite per anzianità sotto le 100.000 unità. La gran parte delle uscite per anzianità del 2010 è dovuta ai lavoratori dipendenti (97.559 a fronte delle 56.963 pensioni liquidate nell'intero 2009 con un aumento del 71%).

sabato, settembre 25, 2010

L’Inps ricorda che entro il 30 settembre va resa la dichiarazione reddituale

L’Inps, con Messaggio n. 23710 del 21 settembre 2010, fornisce chiarimenti in tema di disciplina del cumulo tra pensioni e redditi da lavoro autonomo, rammentando che il 30 settembre prossimo scade il termine per rendere la dichiarazione reddituale da parte di chi ne sia tenuto.

La disciplina del cumulo tra pensioni e redditi da lavoro ha subito nel corso degli ultimi anni numerose trasformazioni, essendo ora circoscritta a casi limitati.

Il Messaggio dell’Inps coglie l’occasione per precisare non solo quali pensionati sono tenuti a rendere le dichiarazioni, ma anche coloro che non sono soggetti a tale obbligo.

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mercoledì, marzo 31, 2010

Il "Bustone" inviato dall'Inps ai pensionati: cosa contiene e cosa fare

Con Messaggio n. 8594 del 26 marzo 2010, l’Inps ha reso noto i documenti contenuti del “Bustone” annualmente inviato ai pensionati, e le modalità per la loro compilazione e restituzione.

Innanzi tutto va precisato che i “bustoni” contengono alcuni documenti comuni a tutti i pensionati (come il modello CUD, o il modello per le detrazioni d’imposta), mentre altri modelli, come il Modello “RED”, vengono inviati ai soli pensionati titolari di prestazioni legate al reddito.

In particolare va segnalata la lettera di comunicazione della prima parte del PIN, con l’indicazione delle modalità per ottenere la seconda parte, che consente ai pensionati di accedere direttamente al settore “servizi per il cittadino” attivo sul sito web dell’Inps.

Un’autentica novità di quest’anno consiste nella fine dell’obbligo di trasmettere all’Inps il modello Red nel caso in cui un pensionato abbia effettuato lo scorso anno la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o il modello Unico: in altre parole, l’obbligo di invio del Red sussiste solo nei casi in cui si possiedono redditi che non devono essere dichiarati al Fisco. In tal caso i pensionati possono rivolgersi alle sedi del Patronato Acli e del Caf-Acli per ricevere la consueta assistenza gratuita; in particolare presso il Patronato Acli sarà possibile ottenere tutte le informazioni sulle modalità di lettura dei documenti e sulla loro eventuale compilazione.

lunedì, settembre 28, 2009

L’Inps revoca le detrazioni d’imposta ai pensionati che non hanno confermato di averne diritto entro lo scorso 30 giugno


Con Messaggio n. 20835 del 18 settembre scorso, l’Inps ha comunicato le modalità di revoca delle detrazioni d’imposta, non spettanti, per carichi familiari su pensione.
L’operazione riguarda i pensionati che non hanno restituito all’Inps, entro lo scorso 30 giugno, il modello “DETR”, con l’indicazione delle detrazioni spettanti.
Nei prossimi giorni tali pensionati riceveranno una lettera dall’Inps, nella quale si comunica la trattenuta delle somme corrisposte, ma non dovute, che saranno recuperate in rate mensili entro il prossimo mese di febbraio 2010.
I pensionati che ritengano di avere comunque dritto alle detrazioni possono tempestivamente informare l’Inps, tramite il Patronato Acli, in modo che venga ripristinato il pagamento delle detrazioni per i familiari a carico, in tempo utile per il ricalcolo entro fine anno della esatta misura delle trattenute fiscali.

Per leggere il Messaggio dell’Inps clicca qui