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domenica, giugno 27, 2010

Nel Paese dei falsi invalidi salviamo i veri Patronati.



Oggi sono apparsi su diversi quotidiani articoli che riguardano una grande truffa nei confronti dell’Inps che vede coinvolti alcuni professionisti, un patronato ed un caf.
Non è il primo caso: dopo i falsi ciechi, le finte disoccupazioni, gli arretrati sulle invalidità c’è una continuità nelle truffe al residuo sistema di welfare.
Bisogna insistere per ripulire dai faccendieri il mondo delle pratiche sociali per almeno due motivi: in tempi di crisi far immaginare che siano tutte truffe i sussidi ai disabili e ai disoccupati significare giustificare pericolosamente tagli e strette finanziarie in un paese e in una città che di quel poco di assicurazione sociale ha legittima attesa; in secondo luogo non bisogna fare di un’erba un fascio lasciando credere che i Patronati e i Caf siano in realtà associazioni a delinquere organizzate per truffare gli enti previdenziali e lo Stato.
Tutto ciò mentre è in atto un attacco ai danni dei Patronati e delle Associazioni che svolgono il proprio ruolo nei confronti dei cittadini, immigrati, lavoratori e pensionati per rendere esigibili i loro diritti. I Patronati hanno una lunga e gloriosa storia di solidarietà e di presenza territoriale. I nostri promotori sociali lavorano con serietà e competenza e senza il contributo di questi Enti nati grazie alle conquiste sociali dei lavoratori molti diritti pur previsti legislativamente non sarebbero stati mai garantiti.
I personaggi senza scrupoli che si aggirano nella città e nei territori martoriati del Mezzogiorno contribuiscono ad affossare le ultime garanzie sociali. Bisogna fare pulizia presto e bene. I Patronati come quello delle ACLI e di tante grandi organizzazioni svolgono correttamente il loro compito con serietà, professionalità e spirito di dedizione in una realtà in cui l’abusivismo e la mancanza di regole e di affidabilità la fanno da padrone. Restare al lavoro in questa realtà diventa veramente difficile perchè mentre alcuni rispettano tutte le norme con elevati costi: sedi adeguate alle misure di sicurezza, tutela della privacy, gratuità delle prestazioni convenzionate, regolari assunzioni del personale e periodica formazione la concorrenza sleale dei faccendieri senza scrupoli crea pure un’immagine distorta dei Patronati riconosciuti da migliaia di lavoratori ed anche dalla nostra Costituzione Repubblicana.

venerdì, marzo 06, 2009

“Falsi invalidi”: Il Ministero del lavoro e l’Inps hanno predisposto il piano di controllo


Con Decreto ministeriale 29 gennaio 2009, pubblicato sulla G.U. del 4 marzo 2009, il Ministero del lavoro ha dettato il Regolamento di attuazione di un piano straordinario di verifica delle invalidità civili. Si tratta di un atto dovuto in base alla prescrizione dell’art.80 del D.L. 112/2008, convertito in Legge 133/2008.L’Inps, con la circolare n. 26/2009, ha illustrato il piano che nelle prossime settimane sarà operativo per le lotta ai falsi invalidi: è stato elaborato un primo campione di 400 mila beneficiari di prestazioni sul quale verranno effettuati i 200 mila controlli preventivati dalla legge n. 133/2008 sui requisiti sanitari e reddituali. La verifica sanitaria andrà espletata presso il centro medico legale Inps della provincia di residenza della persona controllata, in un giorno prestabilito che l’Inps comunicherà mediante lettera A/R almeno 30 giorni prima. La verifica reddituale, che riguarderà gli anni dal 2005 al 2007, sarà poi effettuata incrociando i dati dell’Inps con quelli dell'Agenzia delle Entrate.
Leggi il Decreto ministeriale