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mercoledì, luglio 21, 2010

SUD: ACLI, DA SVIMEZ RISULTATO PREVEDIBILE DI UNA POLITICA FALLIMENTARE



(ASCA) - Roma, 20 lug - ''Risultato prevedibile di una politica fallimentare''. E' il commento delle Acli, associazioni cristiane dei lavoratori italiani ai dati diffusi oggi dal rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno, che fotografano ''una realta' preoccupante di arretramento economico e sociale''.

''Un Paese in cui la spesa pro capite al Sud e' inferiore a quella del Centro-Nord - spiega Gianluca Budano, responsabile delle Acli per il Mezzogiorno - in cui i fondi destinati allo sviluppo del Meridione vengono sottratti per destinarli in gran misura alla tragedia dell'Aquila (come se si trattasse di un fatto locale, alla faccia del principio di solidarieta' nazionale); in cui i programmi per l'utilizzo dei fondi europei (Por) hanno prodotto piu' problemi che benefici (si confronti il costo delle rendicontazioni obbligatorie e quello piu' utile dei monitoraggi sui risultati realmente raggiunti) non poteva che produrre i risultati che emergono nel rapporto. Senza dimenticare il fenomeno dell'emigrazione di cervelli da nord a sud, che aggiunge al danno di aver perso le migliori teste, la beffa di averle formate con le risorse economiche delle famiglie meridionali''.

Le Acli indicano due priorita' concrete d'azione, le infrastrutture e le risorse umane.

''Bisogna assolutamente colmare il divario infrastrutturale - prosegue Budano - cominciando col mettere fine, ad esempio, ai lavori dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, lo scandalo simbolo del disinteresse delle istituzioni verso il bene comune''.

''Cosi' come e' necessario - conclude - un intervento serio e consistente per rilanciare la formazione professionale al Sud, quale leva di sviluppo dei territori in difficolta'. Ma una formazione nuova, legata alle esigenze delle persone e alle opportunita' del mercato, non semplicemente orientata ad accaparrare risorse in maniera indiscriminata, con la corresponsabilita' dei Governi nazionali e regionali del passato e attuali''.

sabato, luglio 03, 2010

Risorsa mezzogiorno: successo dell'iniziativa in Abruzzo.



Posted by Picasa

Bella iniziativa della Rivista Risorsa Mezzogiorno che ha organizzato sul mare di Casalbordino un incontro per valorizzare il bello e il buon del sud.
Nell'ambito della Festa ACLI prodotta da Entour, che ha portato sul mare abruzzese tanti soci con le loro famiglie, la rivista "Risorsa Mezzogiorno, diretta da Pasquale Orlando, segretario nazionale della FAP ACLI ha promosso un incontro con i vertici delle associazioni specifiche delle ACLI (Gianluca Budano responsabile Mezzogiorno delle ACLI Nazionali e Michele Zannini, presidente nazionale ACLI Terra) per un confronto con le istituzioni territoriali a partire dal presidente della Regione Chiodi, dal presidente della provincia di Chieti Di Giuseppantonio con il consigliere Antonio Dugo e l'assessore Daniele Damari, dal sindaco Remo Bello, dal consigliere regionale Tonino Menna, dalla presidente della proloco di Pretoro Sabrina Simone e dai dirigenti delle ACLI Abruzzesi Freddy Riga e Vincenzo Scavicchia. Con loro l'accedemico della Cucina Italiana Mimmo D'Alessio e tante delegazioni provenienti da tutt'Italia.
La fase attuale dell'economia del mezzogiorno a partire dall'agricoltura e il turismo vista dal punto di vista dello sviluppo e dell'occupazione in un confronto serrato e ricco di proposte operative.
A termine una degustazione di prodotti a confronto tra la provincia di Chieti ed il Sannio Beneventano a testimoniare la ricchezza alimentare del SUD.
Successo per i prodotti delle aziende Wartalia, cantine di Casalbordino, Terra dei Briganti, azienda agricola Colline del Sannio, Il Poggio, Serra degli Ilici, Torrea Oriente, Cantine Tora, Pasticceria Napoletana, Oleificio Andreasi. Presente l'ottimo Achille Antonaci sommellier della FISAR Benevento che ha curato la degustazione con il supporto dello staff del Centro vacanze Poker di Casalbordino. Ottima l'organizzazione curata da Risorsa Mezzogiorno con l'amministratore Viki Vaccarella e Stefano Maffei in collaborazione con Karta srl di Crescenzo Scialò. Con loro Giovanni Trosino del comitato scientifico della rivista e Fabrizio Tedesco dell'Entour.
Un contributo dell'associazione dei lavoratori cristiani alla forte ripresa abbruzzese a due giorni dall'arrivo del S.Padre a Sulmona.
Apprezzamenti per l'iniziativa di Risorsa Mezzogiorno è giunta da S.E. Mons Bruno Forte vescovo di Vasto e Chieti.

venerdì, febbraio 26, 2010

E' un grido di dolore il documento della Conferenza Episcopale su "Chiesa e Mezzogiorno"


Il responsabile per le Acli del Mezzogiorno, parla dei doveri che ha il mondo cattolico di rispondere all'appello alla mobilitazione morale
da Ufficio Stampa


"Il documento della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) intitolato "Chiesa e Mezzogiorno", è un grido di dolore che si alza a difesa dei ceti più deboli, della gente che soffre, delle popolazioni oppresse da violenza criminale, piccoli interessi di bottega di faccendieri senza scrupoli, dall'egoismo dei benpensanti".
Lo afferma Pasquale Orlando (foto), presidente delle Acli di Napoli e responsabile del Mezzogiorno per l'associazione dei lavoratori cristiani.
"I cittadini - ha proseguito Orlando - in particolare i cattolici, hanno il dovere di rispondere positivamente all'appello alla mobilitazione morale lanciata dalla Conferenza Episcopale per contrastare la logica della sconfitta e della rassegnazione.
E' necessario uno scatto d'orgoglio per strappare i nostri territori alla longa manus della malavita e superare il senso di chiusura che troppo spesso costringe noi meridionali in un angolo".
"In questa "buona battaglia", per dirla con San Paolo, un ruolo strategico deve essere svolto dall'associazionismo, che troppo spesso viene visto come figlio di un Dio minore, ma in realtà non lo è.
Il mondo del terzo settore - conclude Orlando - deve impegnarsi per dare un segnale forte della propria presenza, a vantaggio della crescita della società civile".

mercoledì, febbraio 24, 2010

Sud: Acli, documento Cei 'scuote coscienze'


Il documento del Conferenza episcopale 'Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno'

Roma, 24 febbraio 2010 - Un documento che «scuote le coscienze» e «chiama alla mobilitazione morale». Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentano il documento della Conferenza episcopale Per un Paese solidale. Chiesa italiana e mezzogiorno attraverso le parole del presidente Andrea Olivero. «Dai vescovi italiani - afferma Olivero - arriva non solo una forte e radicale denuncia del 'cancro' che rappresenta la malavita organizzata, ma anche un appello altrettanto forte a non accettare la logica della sconfitta e della rassegnazione».

«L'invito a scommettere sul nuovo protagonismo della società civile e della comunità ecclesiale - aggiunge il presidente delle Acli - ci vede particolarmente coinvolti non solo rispetto al presente (le Acli sono tra i soggetti promotori del progetto Policoro rilanciato dalla Cei) ma anche rispetto al futuro». «E' mia intenzione - annuncia - convocare immediatamente un assemblea straordinaria di tutte le Acli del Mezzogiorno per discutere di questo documento per individuarne modalità di attuazione concreta». «La partecipazione e la crescita della società civile sono la via d'uscita per il riscatto e lo sviluppo del mezzogiorno. Come Acli vogliamo fare fino in fondo la nostra parte».

«Il documento dei Vescovi - continua Andrea Olivero - scuote le coscienze di tutti, denuncia le 'inadeguatezze' delle classi dirigenti, invoca un nuovo 'senso civico di tu
tta la popolazione', chiamando alla 'mobilitazione morale' e ricordando i martiri della lotta alla mafia e all'illegalità».
''Non ci sono margini per aggiustamenti o patteggiamenti di alcun tipo - conclude -, ma c'e' un invito a rompere, a 'scardinare' i meccanismi perversi e malsani di potere politico e mafioso, puntando sull'educazione di 'veri credenti e buoni cittadini', e favorendo in tutti i modi nuove forme di partecipazione e di cittadinanza attiva''.

martedì, agosto 11, 2009

E' stato pubblicato il numero zero di Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono delle comunità locali del Sud

è uscito il numero di prova di Risorsa Mezzogiorno (il bello e il buono delle comunità locali del Sud). A settembre lancio pubblico e grande campagna di comunicazione e confronto. Previsti con la rivista mensile, un portale e una guida annuale delle eccellenze....


Risorsa Mezzogiorno ©. Una iniziativa per costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale.

Una nuova stagione di consapevolezza che faccia sentire alle popolazioni del Mezzogiorno i prodotti e le risorse naturali e culturali come proprie. Volano di una nuova stagione di sviluppo e occupazione ed elemento indispensabile per la qualità della vita.

Nella concorrenza acerrima sull’agroalimentare e sul turismo è necessario dotare il Mezzogiorno di un supplemento d’anima, far pesare cioè nella competizione territoriale il senso della sfida collettiva.

Del resto il principale limite delle campagne sulla tipicità è quello di restare confinate nei territori d’origine. Pubblicità ed eventi importanti rivolti essenzialmente alle popolazioni che già li conoscono.

La nostra idea è agire sulla macroregione mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte.

Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali.

Gli strumenti di questo lavoro saranno da subito un portale web, una rivista, una guida delle eccellenze nascoste, seminari regionali, convegni ed eventi di massa.


per tutte le informazini e prenotazioni: redazione@risorsamezzogiorno.it
kartasrl@gmail.com

lunedì, maggio 04, 2009

Pronto il logo di Risorsa Mezzogiorno. Decollo lento per un volo sicuro!



Pronto il logo di Risorsa Mezzogiorno ©. Una iniziativa per costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale.

Una nuova stagione di consapevolezza che faccia sentire alle popolazioni del Mezzogiorno i prodotti e le risorse naturali e culturali come proprie. Volano di una nuova stagione di sviluppo e occupazione ed elemento indispensabile per la qualità della vita.

Nella concorrenza acerrima sull’agroalimentare e sul turismo è necessario dotare il Mezzogiorno di un supplemento d’anima, far pesare cioè nella competizione territoriale il senso della sfida collettiva.

Del resto il principale limite delle campagne sulla tipicità è quello di restare confinate nei territori d’origine. Pubblicità ed eventi importanti rivolti essenzialmente alle popolazioni che già li conoscono.

La nostra idea è agire sulla macroregione mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte.

Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali.

Gli strumenti di questo lavoro saranno da subito un portale web, una rivista, una guida delle eccellenze nascoste, seminari regionali, convegni ed eventi di massa.

(mandami un'opinione o sui commenti o alla mail pasqualeorlando1@gmail.com )

lunedì, marzo 30, 2009

Benevento: Lavoro e formazione per lo sviluppo del Sud, il3 aprile convegno delle Acli alla biblioteca provinciale

Lavoro e formazione per lo sviluppo del Sud, il3 aprile convegno delle Acli alla biblioteca provinciale

(Epicentro) - «La crisi che l’economia mondiale sta attraversando, e che riguarda drammaticamente anche l’Italia, ci mostra come il permanere di un sistema economico duale, con un Nord forte ed un Sud accusato di essere l’anello debole del Paese, sia uno dei principali ostacoli alla crescita». E’ quanto si legge in una nota di Pasquale Orlando (nella foto), responsabile Centro Mezzogiorno delle Acli, che così prosegue: «L’Italia potrà uscire dalla crisi solo se sarà capace di superare questo storico divario. Oggi diventa cruciale non solo superare la diversa velocità fra Nord e Sud ma anche valorizzare pienamente le tante possibilità di crescita che risiedono nel nostro meridione. L’Italia può progredire solo trasformando il mezzogiorno in una grande realtà produttiva e di servizi che valorizzi le immense opportunità offerte dal suo territorio. In questa prospettiva crediamo sia necessario mettere in campo politiche della formazione e del lavoro più innovative capaci di dare alle giovani generazioni maggiori e migliori possibilità occupazionali”.
Di questi argomenti si parlerà venerdi 3 aprile, dalle 9.30 alle 13.30 presso la biblioteca provinciale di Benevento in un convegno sul tema Politiche del lavoro e della formazione per lo sviluppo del Mezzogiorno. Introdurrà e presiederà Pasquale Orlando. Ci saranno, quindi, i saluti di Eleonora Cavallaro, presidente Acli Campania, e di Sergio Tanga, presidente Acli Benevento, e gli interventi di Fausto Pepe, sindaco di Benevento, e di Aniello Cimitile, presidente della Provincia. Seguirà una tavola rotonda con Natalia Faraoni, dipartimento di Sociologia e Scienza della politica dell’Università di Firenze, Maurizio Drezzadore, presidenza nazionale Acli, dipartimento lavoro, Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro, e di Giovanni Principe, direttore generale dell’Isfol. Dopo il programmato intervento del sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, sono previste le conclusioni di Michele Rizzi, vicepresidente nazionale delle Acli.

venerdì, febbraio 13, 2009

Risorsa Mezzogiorno ©. Una iniziativa per costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale.


Una nuova stagione di consapevolezza che faccia sentire alle popolazioni del Mezzogiorno i prodotti e le risorse naturali e culturali come proprie. Volano di una nuova stagione di sviluppo e occupazione ed elemento indispensabile per la qualità della vita.

Nella concorrenza acerrima sull’agroalimentare e sul turismo è necessario dotare il Mezzogiorno di un supplemento d’anima, far pesare cioè nella competizione territoriale il senso della sfida collettiva.

Del resto il principale limite delle campagne sulla tipicità è quello di restare confinate nei territori d’origine. Pubblicità ed eventi importanti rivolti essenzialmente alle popolazioni che già li conoscono.

La nostra idea è agire sulla macroregione mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte.

Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali.

Gli strumenti di questo lavoro saranno da subito un portale web, una rivista, una guida delle eccellenze nascoste, seminari regionali, convegni ed eventi di massa.

(mandami un'opinione o sui commenti o alla mail pasqualeorlando1@gmail.com )