A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
mercoledì, luglio 21, 2010
SUD: ACLI, DA SVIMEZ RISULTATO PREVEDIBILE DI UNA POLITICA FALLIMENTARE
sabato, luglio 03, 2010
Risorsa mezzogiorno: successo dell'iniziativa in Abruzzo.


martedì, giugno 29, 2010
lunedì, aprile 12, 2010
venerdì, febbraio 26, 2010
E' un grido di dolore il documento della Conferenza Episcopale su "Chiesa e Mezzogiorno"
| Il responsabile per le Acli del Mezzogiorno, parla dei doveri che ha il mondo cattolico di rispondere all'appello alla mobilitazione morale da Ufficio Stampa |
![]() "Il documento della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) intitolato "Chiesa e Mezzogiorno", è un grido di dolore che si alza a difesa dei ceti più deboli, della gente che soffre, delle popolazioni oppresse da violenza criminale, piccoli interessi di bottega di faccendieri senza scrupoli, dall'egoismo dei benpensanti". Lo afferma Pasquale Orlando (foto), presidente delle Acli di Napoli e responsabile del Mezzogiorno per l'associazione dei lavoratori cristiani. "I cittadini - ha proseguito Orlando - in particolare i cattolici, hanno il dovere di rispondere positivamente all'appello alla mobilitazione morale lanciata dalla Conferenza Episcopale per contrastare la logica della sconfitta e della rassegnazione. E' necessario uno scatto d'orgoglio per strappare i nostri territori alla longa manus della malavita e superare il senso di chiusura che troppo spesso costringe noi meridionali in un angolo". "In questa "buona battaglia", per dirla con San Paolo, un ruolo strategico deve essere svolto dall'associazionismo, che troppo spesso viene visto come figlio di un Dio minore, ma in realtà non lo è. Il mondo del terzo settore - conclude Orlando - deve impegnarsi per dare un segnale forte della propria presenza, a vantaggio della crescita della società civile". |
mercoledì, febbraio 24, 2010
Sud: Acli, documento Cei 'scuote coscienze'
Il documento del Conferenza episcopale 'Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno' Roma, 24 febbraio 2010 - Un documento che «scuote le coscienze» e «chiama alla mobilitazione morale». Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentano il documento della Conferenza episcopale Per un Paese solidale. Chiesa italiana e mezzogiorno attraverso le parole del presidente Andrea Olivero. «Dai vescovi italiani - afferma Olivero - arriva non solo una forte e radicale denuncia del 'cancro' che rappresenta la malavita organizzata, ma anche un appello altrettanto forte a non accettare la logica della sconfitta e della rassegnazione». «L'invito a scommettere sul nuovo protagonismo della società civile e della comunità ecclesiale - aggiunge il presidente delle Acli - ci vede particolarmente coinvolti non solo rispetto al presente (le Acli sono tra i soggetti promotori del progetto Policoro rilanciato dalla Cei) ma anche rispetto al futuro». «E' mia intenzione - annuncia - convocare immediatamente un assemblea straordinaria di tutte le Acli del Mezzogiorno per discutere di questo documento per individuarne modalità di attuazione concreta». «La partecipazione e la crescita della società civile sono la via d'uscita per il riscatto e lo sviluppo del mezzogiorno. Come Acli vogliamo fare fino in fondo la nostra parte». «Il documento dei Vescovi - continua Andrea Olivero - scuote le coscienze di tutti, denuncia le 'inadeguatezze' delle classi dirigenti, invoca un nuovo 'senso civico di tutta la popolazione', chiamando alla 'mobilitazione morale' e ricordando i martiri della lotta alla mafia e all'illegalità». ''Non ci sono margini per aggiustamenti o patteggiamenti di alcun tipo - conclude -, ma c'e' un invito a rompere, a 'scardinare' i meccanismi perversi e malsani di potere politico e mafioso, puntando sull'educazione di 'veri credenti e buoni cittadini', e favorendo in tutti i modi nuove forme di partecipazione e di cittadinanza attiva''. |
sabato, settembre 19, 2009
martedì, agosto 11, 2009
E' stato pubblicato il numero zero di Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono delle comunità locali del Sud
è uscito il numero di prova di Risorsa Mezzogiorno (il bello e il buono delle comunità locali del Sud). A settembre lancio pubblico e grande campagna di comunicazione e confronto. Previsti con la rivista mensile, un portale e una guida annuale delle eccellenze....Una nuova stagione di consapevolezza che faccia sentire alle popolazioni del Mezzogiorno i prodotti e le risorse naturali e culturali come proprie. Volano di una nuova stagione di sviluppo e occupazione ed elemento indispensabile per la qualità della vita.
Nella concorrenza acerrima sull’agroalimentare e sul turismo è necessario dotare il Mezzogiorno di un supplemento d’anima, far pesare cioè nella competizione territoriale il senso della sfida collettiva.
Del resto il principale limite delle campagne sulla tipicità è quello di restare confinate nei territori d’origine. Pubblicità ed eventi importanti rivolti essenzialmente alle popolazioni che già li conoscono.
La nostra idea è agire sulla macroregione mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte.
Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali.
Gli strumenti di questo lavoro saranno da subito un portale web, una rivista, una guida delle eccellenze nascoste, seminari regionali, convegni ed eventi di massa.
per tutte le informazini e prenotazioni: redazione@risorsamezzogiorno.it
kartasrl@gmail.com
lunedì, maggio 04, 2009
Pronto il logo di Risorsa Mezzogiorno. Decollo lento per un volo sicuro!

Pronto il logo di Risorsa Mezzogiorno ©. Una iniziativa per costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale.
Una nuova stagione di consapevolezza che faccia sentire alle popolazioni del Mezzogiorno i prodotti e le risorse naturali e culturali come proprie. Volano di una nuova stagione di sviluppo e occupazione ed elemento indispensabile per la qualità della vita.
Nella concorrenza acerrima sull’agroalimentare e sul turismo è necessario dotare il Mezzogiorno di un supplemento d’anima, far pesare cioè nella competizione territoriale il senso della sfida collettiva.
Del resto il principale limite delle campagne sulla tipicità è quello di restare confinate nei territori d’origine. Pubblicità ed eventi importanti rivolti essenzialmente alle popolazioni che già li conoscono.
La nostra idea è agire sulla macroregione mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte.
Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali.
Gli strumenti di questo lavoro saranno da subito un portale web, una rivista, una guida delle eccellenze nascoste, seminari regionali, convegni ed eventi di massa.
(mandami un'opinione o sui commenti o alla mail pasqualeorlando1@gmail.com )
lunedì, marzo 30, 2009
Benevento: Lavoro e formazione per lo sviluppo del Sud, il3 aprile convegno delle Acli alla biblioteca provinciale
Lavoro e formazione per lo sviluppo del Sud, il3 aprile convegno delle Acli alla biblioteca provinciale
(Epicentro) - «La crisi che l’economia mondiale sta attraversando, e che riguarda drammaticamente anche l’Italia, ci mostra come il permanere di un sistema economico duale, con un Nord forte ed un Sud accusato di essere l’anello debole del Paese, sia uno dei principali ostacoli alla crescita». E’ quanto si legge in una nota di Pasquale Orlando (nella foto), responsabile Centro Mezzogiorno delle Acli, che così prosegue: «L’Italia potrà uscire dalla crisi solo se sarà capace di superare questo storico divario. Oggi diventa cruciale non solo superare la diversa velocità fra Nord e Sud ma anche valorizzare pienamente le tante possibilità di crescita che risiedono nel nostro meridione. L’Italia può progredire solo trasformando il mezzogiorno in una grande realtà produttiva e di servizi che valorizzi le immense opportunità offerte dal suo territorio. In questa prospettiva crediamo sia necessario mettere in campo politiche della formazione e del lavoro più innovative capaci di dare alle giovani generazioni maggiori e migliori possibilità occupazionali”.
Di questi argomenti si parlerà venerdi 3 aprile, dalle 9.30 alle 13.30 presso la biblioteca provinciale di Benevento in un convegno sul tema Politiche del lavoro e della formazione per lo sviluppo del Mezzogiorno. Introdurrà e presiederà Pasquale Orlando. Ci saranno, quindi, i saluti di Eleonora Cavallaro, presidente Acli Campania, e di Sergio Tanga, presidente Acli Benevento, e gli interventi di Fausto Pepe, sindaco di Benevento, e di Aniello Cimitile, presidente della Provincia. Seguirà una tavola rotonda con Natalia Faraoni, dipartimento di Sociologia e Scienza della politica dell’Università di Firenze, Maurizio Drezzadore, presidenza nazionale Acli, dipartimento lavoro, Natale Forlani, presidente di Italia Lavoro, e di Giovanni Principe, direttore generale dell’Isfol. Dopo il programmato intervento del sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, sono previste le conclusioni di Michele Rizzi, vicepresidente nazionale delle Acli.
venerdì, febbraio 13, 2009
Risorsa Mezzogiorno ©. Una iniziativa per costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale.
Una nuova stagione di consapevolezza che faccia sentire alle popolazioni del Mezzogiorno i prodotti e le risorse naturali e culturali come proprie. Volano di una nuova stagione di sviluppo e occupazione ed elemento indispensabile per la qualità della vita.
Nella concorrenza acerrima sull’agroalimentare e sul turismo è necessario dotare il Mezzogiorno di un supplemento d’anima, far pesare cioè nella competizione territoriale il senso della sfida collettiva.
Del resto il principale limite delle campagne sulla tipicità è quello di restare confinate nei territori d’origine. Pubblicità ed eventi importanti rivolti essenzialmente alle popolazioni che già li conoscono.
La nostra idea è agire sulla macroregione mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte.
Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali.
Gli strumenti di questo lavoro saranno da subito un portale web, una rivista, una guida delle eccellenze nascoste, seminari regionali, convegni ed eventi di massa.
(mandami un'opinione o sui commenti o alla mail pasqualeorlando1@gmail.com )





