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sabato, luglio 03, 2010

Risorsa mezzogiorno: successo dell'iniziativa in Abruzzo.



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Bella iniziativa della Rivista Risorsa Mezzogiorno che ha organizzato sul mare di Casalbordino un incontro per valorizzare il bello e il buon del sud.
Nell'ambito della Festa ACLI prodotta da Entour, che ha portato sul mare abruzzese tanti soci con le loro famiglie, la rivista "Risorsa Mezzogiorno, diretta da Pasquale Orlando, segretario nazionale della FAP ACLI ha promosso un incontro con i vertici delle associazioni specifiche delle ACLI (Gianluca Budano responsabile Mezzogiorno delle ACLI Nazionali e Michele Zannini, presidente nazionale ACLI Terra) per un confronto con le istituzioni territoriali a partire dal presidente della Regione Chiodi, dal presidente della provincia di Chieti Di Giuseppantonio con il consigliere Antonio Dugo e l'assessore Daniele Damari, dal sindaco Remo Bello, dal consigliere regionale Tonino Menna, dalla presidente della proloco di Pretoro Sabrina Simone e dai dirigenti delle ACLI Abruzzesi Freddy Riga e Vincenzo Scavicchia. Con loro l'accedemico della Cucina Italiana Mimmo D'Alessio e tante delegazioni provenienti da tutt'Italia.
La fase attuale dell'economia del mezzogiorno a partire dall'agricoltura e il turismo vista dal punto di vista dello sviluppo e dell'occupazione in un confronto serrato e ricco di proposte operative.
A termine una degustazione di prodotti a confronto tra la provincia di Chieti ed il Sannio Beneventano a testimoniare la ricchezza alimentare del SUD.
Successo per i prodotti delle aziende Wartalia, cantine di Casalbordino, Terra dei Briganti, azienda agricola Colline del Sannio, Il Poggio, Serra degli Ilici, Torrea Oriente, Cantine Tora, Pasticceria Napoletana, Oleificio Andreasi. Presente l'ottimo Achille Antonaci sommellier della FISAR Benevento che ha curato la degustazione con il supporto dello staff del Centro vacanze Poker di Casalbordino. Ottima l'organizzazione curata da Risorsa Mezzogiorno con l'amministratore Viki Vaccarella e Stefano Maffei in collaborazione con Karta srl di Crescenzo Scialò. Con loro Giovanni Trosino del comitato scientifico della rivista e Fabrizio Tedesco dell'Entour.
Un contributo dell'associazione dei lavoratori cristiani alla forte ripresa abbruzzese a due giorni dall'arrivo del S.Padre a Sulmona.
Apprezzamenti per l'iniziativa di Risorsa Mezzogiorno è giunta da S.E. Mons Bruno Forte vescovo di Vasto e Chieti.

lunedì, maggio 24, 2010

GIANLUCA BUDANO IL NUOVO PORTAVOCE DEL FORUM DEL TERZO SETTORE PUGLIESE

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Lo hanno eletto le organizzazioni pugliesi nell’assemblea del 18 maggio alla presenza del Portavoce Nazionale Andrea Olivero

“fare sempre più rete tra chi fa bene il bene e fa bene gli interessi dei soggetti marginali della società pugliese”

Bari 19 maggio 2010 Gianluca Budano 29 anni, sposato con un figlio, Presidente in carica delle ACLI di Puglia è il nuovo Portavoce del Forum del Terzo Settore Pugliese, eletto in seno assemblea dei soci che mette in rete da diversi anni le maggiori esperienze del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione pugliese, in rappresentanza di centinaia di migliaia di iscritti, cooperative, associazioni di volontariato e promozione sociale.
“La sfida che abbiamo davanti – dichiara il neo Portavoce – è di fare sempre più rete tra chi fa bene il bene e fa bene gli interessi dei soggetti marginali della società pugliese. Il ruolo del Terzo settore oltre a rappresentare un’esperienza rilevante nel mondo economico pugliese, con sostanziose realtà dell’impresa sociale e dell’Associazionismo di promozione sociale e volontario, rappresenta politicamente istanze, interessi e bisogni che vanno intrecciati con il lavoro delle Istituzioni regionali interessate, in primis il Presidente Vendola e la Giunta Regionale a cui chiederemo immediatamente un incontro per stabilire le modalità delle relazioni politiche da intraprendere nei prossimi anni, oltre al rapporto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. E’ necessario infine – conclude Budano- aumentare la consapevolezza del/nel Terzo settore pugliese, nelle sue espressioni singole, che la rete ha un valore aggiunto che indirettamente rafforza le esperienze individuali e quindi il perseguimento degli interessi e il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini pugliesi a cui la nostra azione è mirata”.

All’Assemblea ha partecipato il Portavoce Nazionale del Forum Andrea Olivero

Al Forum del Terzo Settore Pugliese aderiscono : ACLI, ADICONSUM, AGESCI, ANOLF, ANSPI, ANTEAS CISL, ARCI, ARCI SERVIZIO CIVILE, AUSER, CDOCNCA, COMUNITA’ EMMANUEL, CSI, FERSOLIDARIETA’, FIDAS, UISP, VOLONTARIATO VINCENZIANO.

mercoledì, ottobre 21, 2009

Acli: Mezzogiorno questione dell'intero paese. Impegni comuni di Acli Puglia e Acli Lombardia

Che cento fiori crescano.....


Finalmente il tema dello sviluppo del Mezzogiorno e della sua partecipazione alla crescita complessiva del paese si fa strada con forza nel dibattito pubblico. Anche l'associazionismo assume la questione con un taglio solidale e attento al futuro.

In particolare segnaliamo il positivo percorso di confronto avviato tra le strutture regionali delle Acli pugliesi e lombarde che dopo un serrato confronto hanno firmato un documento comune.

Le ACLI già da tempo hanno avviato una riflessione tesa al rilancio del Mezzogiorno individuando nella costruzione di un Centro integrato di progettazione la pista per rendere operative ed efficaci le spinte al protagonismo sociale ed economico delle regioni meridionali. Su questa pista sta nascendo un vero coordinamento tra le regioni meridionali e si susseguono appuntamenti seri di studio e approfondimento. Dopo il Congresso nazionale delle ACLI che ha stabilito questo forte orientamento abbiamo discusso a Napoli della strategia generale, a Benevento sugli aspetti del lavoro e della formazione professionale, a Catania individuando una nuova visione di welfare oltre l'assistenzialismo. Il prossimo grande appuntamento lo avremo ad Agrigento in occasione del congresso nazionale di ACLI Terra.

C'è entusiasmo e volontà di cambiare la rotta. Nascono nuove idee e nuovi progetti come quello di "Risorsa Mezzogiorno" teso a valorizzare capitale umano, risorse locali e nuove classi dirigenti in un'ottica capace di guardare a tutta l'area territoriale del sud italia a partire dall'agricoltura con le specifiche tipicità, ai beni culturali e al turismo. Nascono riviste e si sperimentano collaborazioni operative per nuove imprese sociali.

Certo farlo insieme con le regioni del nord in una prospettiva di solidale e corretta reciprocità renderebbe tutto più forte e credibile. In questo senso l'appuntamento apulo- lombardo di Brescia è davvero un buon segnale per tutti.


Pasquale Orlando

Responsabile Centro per il Mezzogiorno delle ACLI


di seguito il documento approvato:



IL PAESE NON CRESCERA’, SE NON INSIEME; L’ASSOCIAZIONE NON CRESCERA’ E NON FARA’ CRESCERE IL PAESE, SE NON INSIEME”

18 ottobre 1989 – 18 ottobre 2009

A 20 anni dal Documento della Chiesa Italiana sul Mezzogiorno



Il 20° anniversario del Documento della Chiesa Italiana sul Mezzogiorno, vogliamo festeggiarlo cercando di tenere fede a quell’impegno che l’Episcopato italiano 20 anni or sono ci ha richiesto, richiamando “l’importanza di un laicato che nel Sud sia veramente costruttore di storia” .

Da autentici laici cristiani impegnati nella polis vogliamo, a partire dai contenuti della nota della Cei del 1989 e degli impegni che ci siamo assunti nel protocollo d’intesa tra le nostre Regioni del giugno 2008, essere fedeli ad un “principio di solidarietà reciproca”, che aiuti il nostro Paese, a partire dall’impegno interno ed esterno alla nostra Associazione, a risalire la china degli squilibri territoriali, superando gli individualismi e il soggettivismo esasperato su cui il bene comune non può per definizione fondarsi. In questo senso parlare ancora di questione meridionale vuol dire denunciare il fallimento della politica [1] deputata a superare gli egoismi di parte per fare sintesi attorno al bene comune di una comunità, come ha ricordato di recente il Presidente della Repubblica nella sua visita in Basilicata; così come realizzare il bene comune in materia di “sud”, richiede che della questione se ne occupino non solo i diretti protagonisti che vivono il territorio interessato, ma tutti coloro che vivono la vita della nazione (il confine a dire il vero non è molto netto se, come affermano taluni intellettuali la vecchia questione meridionale ha prodotto una nuova questione settentrionale).

In quest’ottica abbiamo, da cittadini cristiani impegnati, un compito di analisi e discernimento che rinforzi la coscienza di appartenere a un’unica nazione, in cui lo stereotipo sud venga almeno abbandonato in favore di quello de “i sud”, per compiere un’analisi corretta dell’esistente che fotografi tutte le aree del paese in difficoltà, a partire dalle loro diversità intrinseche (anche in modo da adottare “ricette” adatte); “i sud”, anche per abbandonare il “Mezzogiorno come categoria”, abbandonandolo, quindi, come realtà omogenea dal punto di vista territoriale e culturale: ecco i termini della visione sturziana della questione meridionale come “questione nazionale che non può essere ridotta a un fatto regionale” (con gli egoismi che la “regionalizzazione/territorializzazione campanilista” può generare); visione sturziana poi richiamata nella nota CEI del 1989 e da ultimo nel Comunicato finale del Consiglio permanente dei Vescovi del settembre u.s. (che annuncia un’assemblea generale da tenersi ad Assisi in novembre), ma anche nell’intervento del Presidente della Repubblica sopra richiamato. “I Sud”, anche per aprirsi alla visione del Sud Italia come ponte per il Mediterraneo e volano per l’economia italiana, un’area con 140 milioni di abitanti con 12 Stati sulla sponda Sud.

Il dibattito sugli squilibri territoriali nel Paese, consta di costanti culturali che vedono nel consolidamento del ruolo della società civile il volano della crescita del territorio. In questo senso, le iniziative acliste per il “bene comune”, a partire da quelle delle ACLI Pugliesi che hanno costituito i “Laboratori permanenti”, possono rappresentare una sperimentazione utile in questo senso; non fosse altro per marcare il ruolo, specie in certi territori, delle organizzazioni della società civile rispetto al peso del potere politico spesso invasivo delle stesse autonomie dei corpi intermedi diversi dai partiti.

A 20 anni dalla nota della Cei in cui l’Episcopato italiano invocava il “camminare insieme per crescere insieme”, (che un Vescovo Pugliese, Don Tonino Bello ci ha magistralmente insegnato), come condizione necessaria per la crescita di tutto il Paese, a noi spetta scandagliare il nostro operato quotidiano per verificarne la coerenza con il messaggio che “predichiamo”, a partire dall’impegno nella nostra Associazione: come realtà organizzata nazionale specchio fedele degli squilibri del Paese; come corpo intermedio complesso, deputato a contribuire alla crescita equilibrata del Paese in cui opera.

L’ASSOCIAZIONE NON CRESCERA’ E NON FARA’ CRESCERE IL PAESE SE NON INSIEME

Le ACLI rispecchiano quasi fedelmente la realtà del Paese in cui operano, con le sue contraddizioni e i suoi squilibri.

Gli ambiti di impegno e di successo dell’agire associativo e di servizio dei nostri territori, spesso sono egoisticamente protetti da chi eccelle (il comparto agricolo per il Sud, il Patronato per il Nord, solo per fare un esempio): nascono così gli embrioni di un’Associazione a più velocità in un Paese a più velocità.

Essere coerenti con il Magistero ecclesiale e con gli insegnamenti laici dei nostri statisti e intellettuali più brillanti, ma principalmente con la nostra vocazione popolare per ambiti e coinvolgimento dei destinatari della nostra azione, significa invertire radicalmente la rotta verso il metodo della condivisione e della concertazione, dei processi e dei risultati del nostro lavoro nell’ottica di crescere tutti e insieme.

L’ASSOCIAZIONE NON FARA’ CRESCERE IL PAESE SE NON INSIEME

Pensare a un Paese che cresce in modo equilibrato grazie al potenziamento del ruolo dei cittadini singoli e organizzati, senza pensare a realizzare “pensiero comune e coerente con il fare” a partire dalla nostra organizzazione, sarebbe non soltanto incoerente ma anche lesivo per il proposito che ci diamo per l’intero Paese.

GLI IMPEGNI:

  • ripartire dal protocollo del giugno 2008 per avviarne la sperimentazione;
  • allargare l’esperienza dei “laboratori permanenti per il bene comune” nati in Puglia per allargarli alla Lombardia, a partire da un primo tema “La delega dei servizi pubblici al privato sociale”, quale primo spunto di riflessione;
  • allargare l’esperienza del progetto “Innovatori di Sistema” delle ACLI Lombarde alle ACLI Pugliesi, sperimentandone l’esperienza in Puglia;
  • diffondere il “patto apulo-lombardo”, al confronto interno all’Associazione, aprendolo anche a contributi esterni, attraverso l’invio a tutte le sedi provinciali e regionali, oltre agli organi nazionali dell’Associazione;
  • presentare a il “patto apulo-lombardo” all’interno di una conferenza stampa/seminario da tenersi in Puglia i primi di novembre, in presenza dei Presidenti Regionali delle ACLI della Lombardia e della Puglia, oltre a i rispettivi rappresentanti istituzionali


Gianluca Budano, presidente Acli Puglia
Giambattista Armelloni, presidente Acli Lombardia

lunedì, luglio 23, 2007

A luci spente per la legalità

Si svolgerà dal 29 luglio al 1 agosto il campo estivo di Ga all'insegna della legalità

'A luci spente' è il titolo del campo organizzato dai Giovani delle Acli dal 29 luglio al 1 agosto presso le Tenute Carrisi a Cellino San Marco (in provincia di Brindisi).

A unire le giornate il filo rosso della legalità. Incontrando rappresentanti della società civile, delle istituzioni ecclesiali, politiche e sindacali, i giovani coinvolti potranno conoscere meglio la realtà e quello che succede nel mondo. Senza rinunciare alla dimensione ludica, del divertimento, dell’attività fisica e artistica.Dopo il primo giorno dedicato agli arrivi e alle sistemazioni, il campo entrerà nel vivo.

Il 30 luglio, alle 9 inizierà il momento di spiritualità condotto Don Cosimo Posi, parroco di Cellino San Marco, seguiranno i saluti di Silvia Colucci, segretario provinciale dei Ga di Brindisi, Gianluca Budano, segretario nazionale dei Ga, mons. Rocco Talucci, arcivescovo della diocesi di Brindisi–Ostuni, Giuseppe Ardito, presidente regionale delle Acli Puglia, Giuseppe Cecere, presidente provinciale delle Acli di Brindisi, Claudio Pezzuto, sindaco di Cellino San Marco, Michele Errico, presidente della provincia di Brindisi, Guglielmo Minervini, assessore regionale alle politiche giovanili.

Alle 10.30 inizierà la prima sessione 'A luci spente – ascoltando le testimoniane di combatte la criminalità lontano dai riflettori'. Interverranno Paola Vacchina, vice presidente nazionale delle Acli, Antonio Di Liberto, presidente del Centro Padre nostro 'Don Pino Puglisi' di Palermo, don Raffaele Bruno, coordinatore regionale Libera Puglia, rappresentanti di una cooperativa sociale campana dedita la riutilizzo dei beni confiscati alla camorra. La sessione sarà introdotta da Alessandra Costantino (responsabile pace Ga).

La sera dello stesso giorno si svolgerà il dibattito 'Sotto gli occhi delle telecamere'. Interverranno Arnaldo Travaglini (La Gazzetta del Mezzogiorno), Giovanni Lucà (Avvenire), Salvo di Cataldo, Michele Ippolito (Il Mattino). Introduce e modera Giuseppe Failla (responsabile legalità Ga). Si concluderà la serata con il concerto di Simone Cristicchi.

Per il 31 luglio il programma prevede un momento di spiritualità condotto da padre Elio Dalla Zuanna, accompagnatore spirituale nazionale delle Acli, la visita ad un bene confiscato alla mafia insieme ad Alessandro Leo di Libera di Brindisi. I beni confiscati alla mafia saranno il tema di uno dei due workshop pomeridiani, il secondo avrà invece come tema 'L’associazionismo antiracket' a ciura di Giuseppe de Luca (già presidente della Federazione antiracket italiana). La giornata si concluderà con il concerto di Al Bano Carrisi.

Il primo agosto dopo il momento di spiritualità condotto da padre della Zuanna e da don Posi, inizieranno i lavori di gruppo coordinati da Antonello Delogu e Lavinia Bona della segreteria nazionale Ga. Alle 19.30 inizierà la tavola rotonda conclusiva dal titolo 'Lo stato antimafia'. Partecipano l’on. Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia ( in attesa di conferma), il senatore Giovanni Pellegrino, già presidente commissione Stragi, l’on. Giuseppe Lumia, vice presidente commissione bicamerale Antimafia, l’avv. Augusto Dell’Erba, presidente di Iccrea, l'Istituto centrale del credito cooperativo, Vincenzo Linarello, presidente Consorzio Goel di Locri.

Introduce e modera: Gianluca Budano (segretario nazionale Ga).