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martedì, novembre 17, 2009

Solidarietà nascoste. Quale spazio per l’informazione nel sociale?

Solidarietà nascoste

Quale spazio per l’informazione nel sociale?

Venerdì 20 novembre 2009

ore 16.00/18.00

Emeroteca Tucci

Napoli, palazzo delle Poste

Piazza Matteotti

Napoli – La sezione campana dell’Ucsi, l’Unione Cattolica Stampa Italiana, organizza per venerdì 20 novembre 2009 alle ore 16.00 presso l’Emeroteca Tucci di Napoli (palazzo delle Poste, piazza Matteotti, secondo piano) l’incontro Solidarietà nascoste. Quale spazio per l’informazione nel sociale? L’iniziativa è promossa nell’ambito delle attività sociali dell’Ucsi Campania e in occasione della pubblicazione dei libriSolidarietà indifesa. L’informazione nel sociale (edizioni EMI) di Paola Springhetti, giornalista del Sole 24 Ore, e Frontiere nascoste. Storie ai confini dell’esclusione sociale (edizioni Bollati Boringhieri) di Daniela de Robert, giornalista Rai.

Un’occasione per fare il punto sul livello e sulla qualità dell’attenzione riservata, nella galassia mediatica italiana, alla ricchezza delle storie di esclusione (e inclusione sociale), e per confrontarsi sull’impegno, laico e religioso, dispiegato sul fronte delle continue emergenze della convivenza nel Welfare State, anche da parte di giornalisti “imparziali, ma non indifferenti”.

Interverranno, con le Autrici: Pasquale Orlando, responsabile provinciale Acli; Don Tonino Palmese,coordinatore regionale di Libera e consulente ecclesiastico dell’Ucsi Campania; Ida Palisi, direttore del periodico di informazione sociale Agorà Sociale. Introdurrà l’incontro la presidente dell’Ucsi Campania Donatella Trotta.

Per informazioni: tel. 3495192655

sabato, marzo 21, 2009

Napoli, manifestazione antimafia con Ciotti e Saviano


Napoli, manifestazione antimafia
Saviano a sorpresa sul palco
A Napoli oggi la manifestazione per la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Roberto Saviano
"Siamo qui per ripetere che occorrono meno parole e più fatti", dice don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera. In un telegramma a don Ciotti, il Capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha sottolineato l'importanza delle iniziative di solidarietà e di educazione alla legalità rivolte in particolare alle generazioni più giovani.

SAVIANO La sua presenza è stata tenuta riservata fino all'ultimo momento: Roberto Saviano sale sul palco della manifestazione di Libera per il 14mo giorno della memoria delle vittime delle mafie per chiudere la manifestazione. Le battute finali della giornata sono costituite dalla lettura dei nomi delle vittime della criminalità organizzata. Applausi da piazza del Plebiscito quando dal palco di Libera per la 14/ma giornata della memoria, Roberto Saviano legge i nomi delle vittime della criminalità organizzata. E' lui a chiudere un lungo elenco e destinando un pensiero "anche a tutti quelli che non conosciamo ancora".

Tantissime associazioni, giovani, scuole e persone. Tra i tanti anche molti gruppi delle ACLI da ogni parte d'Italia. Le ACLI della Campania, i dirigenti nazionali, tanti circoli sparsi nella folla.
Pasquale Orlando, presidente delle ACLI di Napoli ha partecipato con Alfredo Cucciniello, responsabile nazionale ACLI Pace e Stili di Vita, Pino Vitale, presidente nazionale del CTA (centro turistico acli) e Michele Zannini presidente nazionale ACLI Terra e presidente delle ACLI casertane.
Un messaggio di convinta adesione è giunto dal congresso regionale dell'Unione Sportiva ACLI della Campania, riunito in contemporanea a Benevento.

giovedì, marzo 19, 2009

VITTIME MAFIA: NAPOLI, DOMANI UNA VEGLIA DI PREGHIERA CON I VESCOVI DELLA CAMPANIA


Domani venerdì 20 marzo 2009, nella chiesa cattedrale, il card. Crescenzio Sepe presiederà la veglia di preghiera con i vescovi della Campania, in memoria delle vittime delle mafie. La veglia è in preparazione alla XIV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie, promossa dall’associazione Libera e da Avviso Pubblico. I giovani delle associazioni e dei movimenti di Napoli accoglieranno sul sagrato del duomo i cinquecento familiari delle vittime delle mafie. Intanto, oggi a Casal di Principe si è svolto il primo appuntamento della XIV Giornata, in concomitanza del 15° anniversario dell’uccisione di don Peppe Diana da parte della camorra. Per l’occasione è stato firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione della cooperativa sociale “Le Terre di don Peppe Diana - Libera Terra”, mentre adesso è in corso una concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Mario Milano, arcivescovo di Aversa. Stamattina don Luigi Ciotti ha ricordato che l’insegnamento di don Diana oggi “è quanto mai attuale. I casalesi ancora ci sono, nonostante l’eccezionale lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. Don Diana diceva che la camorra ha assassinato lo Stato e che noi dovevamo far risorgere lo Stato. Ed è quello che dobbiamo fare anche oggi”.

Le Acli di Napoli saranno presenti con un'ampia delegazione guidata dal presidente Pasquale Orlando.

martedì, marzo 17, 2009

Settimana della legalità: iniziative delle ACLI. A Napoli e Campania

Settimana della legalità: iniziative delle ACLI. A Napoli e Campania

Numerose iniziative delle ACLI a sostegno della settimana della legalità promossa da Libera. E della XIV edizione "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime".

“Ogni struttura locale con la sua sensibilità parteciperà ai tanti appuntamenti programmati in settimana- afferma Pasquale Orlando, presidente delle ACLI napoletane- poi ci sono appuntamenti specifici promossi dalle ACLI a partire dalla proiezione di Fortapasc promossa dai Giovani delle ACLI di Napoli con il circolo di San Giorgio a Cremano.”

In particolare accoglieremo il Viaggio della legalità organizzato dal Comune di Padova, Libera, ACLI, e CTA (Centro Turistico ACLI) Rosa Blu di Padova.

Il gruppo accompagnato dal Presidente Nazionale del CTA Pino Vitale visiterà venerdì 20, i terreni confiscati alla criminalità a Pignataro Maggiore gestiti da ACLI Terra dove parteciperanno ad un percorso didattico in collaborazione con l’Istituto Superiore di frutticoltura e incontreranno rapprsentanti degli enti locali.

Il 19 gli aclisti di Terra di lavoro con i giovani padovani parteciperanno alla giornata di Casal di Principe alla iniziativa in ricordo delle vittime con Don Ciotti. La delegazione aclista sarà guidata da Michele Zannini, presidente delle ACLI di Caserta e Presidente Nazionale di ACLI Terra.

Tutti gli aclisti converranno sabato 21 alla manifestazione nazionale promossa da Libera a Napoli in Piazza Plebiscito. Parteciperà Alfredo Cucciniello, presidente nazionale dell’Unione Sportiva ACLI e Responsabile Nazionale ACLI Pace e stili di vita.



Alleghiamo il Saluto del Prefetto di Padova al Viaggio della legalità.


l’intervento del Prefetto Dott. Michele Lepri Gallerano sul viaggio della Legalità da Padova a Napoli in occasione della XIV Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie.

VIAGGIO DELLA LEGALITA’ 2009

PADOVA-NAPOLI

Questo Viaggio della Legalità da Padova a Napoli, in occasione della XIV Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie, è un’occasione importante, rappresenta il simbolo dell’impegno collettivo e della responsabilità civile nella lotta alle organizzazioni criminali.

È l’esempio concreto che è possibile costruire percorsi di libertà, legalità, giustizia e solidarietà.

Per combattere la mafia, la camorra, non è sufficiente l'impegno delle Forze di Polizia e della Magistratura. Per vincere questa battaglia, è indispensabile il coinvolgimento di tutti. È necessaria una grossa mobilitazione civile per diffondere la cultura della legalità e della convivenza civile.

Sono persuaso che il fronte culturale dell’educazione al senso dello Stato, della formazione e della circolazione delle idee sia assolutamente decisivo nella lotta alla criminalità organizzata.

“Per vincere la mafia –diceva Giovanni Falcone- servirebbe si un esercito, ma di maestri elementari”.

Quello che inquieta oggi, è non solo, vedere giovani reclutati dalla mafia e dalla camorra, ma vedere giovani che, anche al di fuori del contesto della criminalità organizzata, mostrano di subire modelli di violenza e di illegalità.

La scuola per essere presidio di legalità deve proporre ai giovani modelli positivi, deve insegnare loro come i diritti siano sempre correlati ai doveri.

Come luogo di esercizio di cittadinanza attiva e di tutela dei diritti, la scuola deve offrire agli studenti le basi per diventare cittadini consapevoli, responsabili del proprio e dell'altrui futuro.

La lotta alla mafia è allora, un’occasione decisiva per la difesa delle istituzioni democratiche. È necessaria la consapevolezza che l’azione di lotta deve essere radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani. Solo così, potrà acquistare caratteristiche di duratura efficienza e di programmata risposta all’incalzare del fenomeno criminale.

Tutti noi, giovani o adulti abbiamo il dovere di prendere coscienza della dimensione vera e della reale pericolosità che il fenomeno presenta per la società, l’economia, la politica e le istituzioni, e partecipare democraticamente in tutto il Paese, sia pure con ruoli e strumenti diversi, al suo superamento attraverso il contributo di ciascuno alla graduale rimozione delle condizioni che ne hanno consentito lo sviluppo.

Non posso, perciò, che esprimere apprezzamento e soddisfazione per questa iniziativa promossa dall’Assessorato alle politiche culturali e allo spettacolo del Comune di Padova.

Con l’augurio, che questo viaggio rappresenti per voi giovani, un’occasione di conoscenza e di crescita del vostro percorso formativo, vi porgo i miei più cordiali saluti.

martedì, settembre 16, 2008

A Napoli la giornata nazionale della legalità in ricordo di Giancarlo Siani.

Il Consiglio comunale di Napoli ha ricordato il giornalista Giancarlo Siani, a 23 anni dal suo omicidio, con una cerimonia svoltasi prima dell'apertura dei lavori.
A ricordare il giovane giornalista ucciso a 26 anni dalla camorra c'erano anche il fratello, Paolo Siani e il referente campano dell'associazione Libera, Geppino Fiorenza. Per il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino «Giancarlo Siani non è mai stato dimenticato e la bandiera della legalità non è mai stata ammainata». Secondo il sindaco «il coraggio di Siani, che da buon napoletano sapeva bene i rischi cui andava incontro, deve essere preso come esempio di chi non ha timore di dire la verità fino in fondo». Il sindaco ha poi annunciato che a marzo si terrà a Napoli la giornata nazionale della legalità. «Occorre che tutti si preparino a questo evento affinchè non sia semplicemente una grande adunata. Il ricordo di Siani non può limitarsi all'intitolazione di una strada di un'aula, seppur di grande pregio», ha concluso la Iervolino.

mercoledì, luglio 16, 2008

XIV Meeting Internazionale Antirazzista

Le culture, le loro svariate forme di espressione, i processi di mutamento, gli intrecci e le reciproche influenze, in una parola i loro mutui incroci rappresenteranno il filo conduttore della XIV edizione del Meeting Antirazzista che ha preso il via il 12 luglio scorso a Livorno, con il convegno “Città da Paura”, realizzato dall’Arci in collaborazione con la Fondazione Michelucci, il primo degli appuntamenti in calendario che ha visto la partecipazione delle Acli nella persona del presidente nazionale Andrea Olivero.
Quest'anno – è scritto nella presentazione dell’iniziativa che si svolgerà dal 12 al 20 luglio a Cecina “vogliamo affrontare proprio il tema delle relazioni tra culture - che sono relazioni, generalmente ineguali, fra individui e gruppi - dei modi con i quali le culture entrano in relazione con il contesto, lo modificano e ne sono modificate, di come spesso vengano richiamate ambiguamente per etichettare gruppi diversi dal ‘noi' e per giustificare scelte discriminatorie e rappresentazioni distorte”.
Fittissimo di incontri, iniziative e presenze il calendario della manifestazione, da cui già il 13 luglio è partita una netta presa di posizione di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci, per la notizia che i Prefetti, su disposizione del ministero dell'Interno, pretendono che i dirigenti delle scuole inviino l'elenco degli alunni frequentanti, o nuovo iscritti, stranieri e rom. Con un comunicato stampa diffuso il giorno stesso, Miraglia si è rivolto ai dirigenti scolastici perché boicottino “questa misura, disubbidendo all'imposizione dei Prefetti in nome del diritto universale alla formazione scolastica, così come previsto anche dalla nostra Costituzione”.
Dopo la partecipazione di Andrea Olivero al convegno di apertura del meeting internazionale, le Acli seguiranno i lavori portando il loro contributo in altri appuntamenti in programma, tra i quali:

Domenica 13
Cecina
h 10:30 - 16:00
Assemblea nazionale associazioni: Il razzismo ci rende insicuri.
Interverranno: ACLI, Africa Insieme, Amnesty International, ANOLF, Antigone, ASGI, Cantieri Sociali, Caritas Italiana, Centro Astalli, CGIL, CIR, CISL, CNCA, Comunità di Sant'Egidio, COSPE, CSA Ex Canapificio Caserta, FCEI, Federazione Rom e Sinti Insieme, G2, Lunaria, Libera, Migrantes, MSF, Nosotras, Save the Children, Senza Confine, UIL Nazionale, associazioni, coordinamenti e reti territoriali.
Giovedì 17 luglio
Cecina
h 16:30 – 19:30
Ripartire dai territori per una nuova cultura antirazzista. Per un sistema nazionale di monitoraggio contro le discriminazioni: esperienze a confronto - in collaborazione con UNAR, IMED, ACLI, ANOLF, CGIL e CISL.
Intervengono: Carla Scaramella (IMED), Emanuele Galossi (IRES – Cgil), Fabio Sturani (Sindaco di Ancona e vice-Presidente nazionale delegato sulle politiche di immigrazione ANCI), Lucia Re (Università di Firenze), Marco Buemi (UNAR), Mercedes Frias (Punto di Partenza), Piero Soldini (Responsabile Ufficio Politiche per l’immigrazione CGIL Nazionale), Pino Gulia (responsabile ufficio immigrazione ACLI), Udo Enwereuzor (COSPE), Daniela Consoli (ASGI), Walter Massa (Presidenza Nazionale Arci), Fiamma Nesi (Ass. Comune di Rosignano M.mo), Francesca Betto (Ass. Comune di Bibbona)
Durante il convegno saranno presentati il V Rapporto IRES ‘Discriminazione, precarietà, sicurezza’, il rapporto finale del progetto LEADER e la pubblicazione "Quale parità per i migranti? Norme, prassi e modelli di intervento contro le discriminazioni".

Venerdì 18 luglio
Cecina
h 11:00 – 16:00
Seminario: Migranti per lo sviluppo e la cooperazione internazionale - con la partecipazione di Fairtrade, ACLI, ARCS, banca Etica, CESPI, ETIMOS, IPSIA, UCODEP, WWF.

h 14:30 - 16:30
Il ruolo delle comunità e delle associazioni di migranti nella solidarietà internazionale e nella cooperazione decentrata allo sviluppo.
Coordina: Gianluca Mengozzi (Arci Toscana)
Intervengono: Alessandro Celoni (Banca Etica), Divina Kapalad (Presidente Consiglio degli Stranieri Comune di Firenze), Ghani Adam (Nosotras), Lorenzo Garibaldi (Assessore Sanità e Cooperazione Comune di Siena), Luigi Lusenti (Arci Milano), Marco Baldini (Acli Padova), Michele Consiglio (vice-Presidente nazionale ACLI), Sebastiano Ceschi (CESPI), Andrea Barbieri (Direttore area internazionale UCODEP), Massimo Marini (Comune Cecina).

Per leggere il programma completo dell’iniziativa

sabato, gennaio 19, 2008

Vogliamo bene alla campania. Contro la crisi dei rifiuti la campania civile con le esperienze di cittadinanza responsabile.


Michele Buonomo: ''L'emergenza in Campania non è un destino ineluttabile ma il frutto di incapacità politiche e amministrative, eppure una Campania diversa è possibile, ed esiste già''

Napoli, 19 gen. - (Adnkronos) - ''Diamo voce a 'chi vuole bene la Campania'. Basta con l'incapacita' delle amministrazioni, con la pressione delle ecomafie, con un'emergenza commissariale perenne: liberare al piu' presto la Campania dai rifiuti si deve e si puo'''. Lo ha affermato Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania in occasione della manifestazione nazionale promossa a Napoli oggi con corteo, alle 14,30, tra Piazza Carita' e Piazza Municipio e alla quale hanno aderito decine di associazioni, organizzazioni e comuni virtuosi, tra cui Acli, Arci, Wwf, Cia e Coldiretti, Cgil, Cisl e Uil, i parchi nazionali e regionali, Libera, Nuova Ecologia ed i consorzi per il recupero dei rifiuti.

''L'emergenza rifiuti in Campania non e' un destino ineluttabile ma il frutto di incapacita' politiche e amministrative - spiega Buonomo - eppure, una Campania diversa e' possibile, ed esiste gia'. E' quella dei 145 Comuni che raccolgono in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti urbani, con picchi fino al 90%, e li avviano al riciclaggio al pari delle migliori esperienze del Nord Italia. Ma anche quella di numerose aziende, capaci di costruire e gestire impianti di riciclaggio, tecnologicamente avanzati, che sono costrette, paradossalmente, a importare contenitori in plastica, vetro, carta e cartone da fuori regione per far funzionare a regime i loro impianti''.

''Sappiamo che l'emergenza rifiuti si puo' risolvere se si completa e ammoderna tutta la filiera impiantistica necessaria per realizzare il ciclo integrato dei rifiuti a partire da politiche di riduzione dei rifiuti, di raccolta differenziata spinta, fino al riciclo delle materie prime-seconde e al recupero energetico coinvolgendo i cittadini nelle scelte. Noi vogliamo bene a questa terra e non accettiamo che venga maltrattata e oltraggiata'', conclude Buonomo.



I comuni ricicloni
Legambiente ha deciso di passare in rassegna i comuni virtuosi che non hanno conosciuto l'emergenza rifiuti come in altre parti della regione.

Da Athena Lucana (Salerno) con il 97% della raccolta differenziata e Rofrano (Sa) con il 92%, fino ai grandi comuni come Mercato San Severino (Sa), oltre 20 mila abitanti e 54% di raccolta differenziata; ma anche Scafati (Sa), oltre 48mila abitanti con il 39,6%. Sono 145 i comuni, spiega una nota, che nel 2006 hanno superato l'obiettivo minimo del 35% previsto dal decreto Ronchi, di cui ben 75 comuni con percentuale al di sopra del 50%.

Legambiente ricorda anche altri comuni virtuosi: Vallesaccarda in provincia di Avellino con il 78% di raccolta differenziata, Padula (Sa) con il 69%. Pontecagnano (Sa) circa 24 mila abitanti raggiunge quasi il 50% di raccolta differenziata, Nola in provincia di Napoli circa il 32%. Tra gli altri, Cava dei Tirreni, circa 54mila abitanti e una raccolta differenziata pari al 26% e San Giuseppe Vesuviano (Napoli) 26mila abitanti con il 23% di raccolta differenziata.

"I comuni ricicloni - sottolineano il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza e il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo - rappresentano l'avamposto di una Campania più moderna e più pulita: hanno imparato a trattare bene i rifiuti, creando, economia e lavoro. Insomma hanno saputo trasformare i rifiuti da problema a risorsa".

"Nella realtà - proseguono - la soluzione per uscire dall'emergenza esiste: estendere al territorio campano, cominciando da Napoli, l'esperienza dei comuni ricicloni, completare l'impiantistica regionale realizzando almeno20 impianti di compostaggio e chiudere con i 14 anni di commissariamento che hanno deresponsabilizzato la politica nazionale, regionale e locale".

pasquale orlando: Le Acli napoletane aderiscono alla manifestazione di Legambiente “Voler bene alla Campania”

domenica, dicembre 30, 2007

Palmese: "I botti proibiti sono insulto a Dio e un aiuto alla camorra"


NAPOLI - Le strade del suo quartiere, a Napoli, sono invase dalle bancarelle con i botti proibiti: e mentre scintillano i primi fuochi lo sguardo di don Tonino Palmese s´incupisce. Il sacerdote e´ responsabile campano dell´associazione Libera. Da anni e´ in prima linea nella lotta contro la camorra. E non si rassegna.

´´Gran parte del mercato dei fuochi di artificio e´ gestito dalla criminalita´ organizzata´´, sottolinea. Nel giorno della vigilia di Capodanno, don Tonino lancia un messaggio forte contro il business illegale: ´´Sparare fuochi d´artificio pericolosi e´ peccato´´. ´´Chi acquista i botti illegali - invita a riflettere - finanzia le mafie che hanno come finalita´ il benessere di pochi e la schiavitu´ di tanti. Inoltre chi spara i fuochi d´artificio pericolosi mette a rischio la propria vita e quella degli altri´´.

Non solo: per i credenti c´e´ un preciso divieto morale. Il quinto comandamento, ´´Non uccidere´´, ma anche il Catechismo della Chiesa cattolica che condanna chiunque metta a rischio, anche per imprudenza, la vita propria o quella altrui. Una vita, insiste don Tonino, ´´sacra perche´, fin dal suo inizio, comporta l´azione creatrice di Dio´´. Senso religioso, principi etici, pericoli seri per se´ e per gli altri. Eppure, ´´il mercato della malavita, che e´ alternativo a quello della legalita´, sta diventando sempre piu´ ricco´´.

I fuochi proibiti ne sono un´immagine feroce. ´´Per molte persone - spiega il sacerdote - che acquistano i botti il divertimento sta proprio nell´alto rischio dell´esplosione, gli effetti luminosi e sonori non hanno importanza´´. La conseguenza e´ che le tragedie continuano a ripetersi nella notte di San Silvestro.

´´Purtroppo sono una costante. Ho visto tanti bambini feriti dai petardi - racconta - quando frequentavo l´istituto don Bosco. Ogni 7 gennaio, al momento della riapertura della scuola, gia´ sapevamo che ne avremmo incontrati molti colpiti dai fuochi. Questa e´ l´immagine di quanto male noi facciamo all´innocenza. I bambini si feriscono soprattutto raccogliendo da terra i petardi inesplosi´´.

Don Tonino Palmese si rivolge anche alle forze dell´ordine: ´´I sequestri di botti vanno intensificati proprio in queste ore. La camorra, infatti, ha la grande astuzia di uscire allo scoperto all´ultimo minuto, mettendo in vendita proprio ora i petardi piu´ pericolosi e colpevoli di stragi e disastri´´. Per il responsabile campano di Libera c´e´ poi da sfatare un luogo comune, che sparare i fuochi d´artificio porti fortuna.

"E´ la forza dello stare insieme che puo´ determinare un buon auspicio per l´anno nuovo, non l´esplosione dei botti´´. ´´I petardi non hanno nulla di innocente - ribadisce il sacerdote - provengono spesso dal mercato criminale e hanno come prospettiva soltanto quella di farsi male´´. Palmese conclude ricordando una frase di don Tonino Bello. ´´Lui diceva: ´Mi raccomando, trattati bene´. Un invito non all´egoismo, ma alla consapevolezza che cio´ che abbiamo ci e´ stato consegnato per il bene comune, non per alimentare violenza e morte´´.

lunedì, novembre 19, 2007

Osservatorio nazionale sull’informazione per la legalità e contro le mafie



FONDAZIONE LIBERA INFORMAZIONE
Osservatorio nazionale sull’informazione per la legalità e contro le mafie

Cari amici/e e colleghi/e,
la Fondazione Libera Informazione è realtà. Lo scorso 19 settembre la prima uscita pubblica, con la presentazione nei saloni della Fnsi a Roma, con la partecipazione tra gli altri del presidente di Libera don Luigi Ciotti, del presidente della Fondazione Libera Informazione Roberto Morrione, il presidente della commissione parlamentare antimafia Francesco Forgione, il presidente della Fnsi Paolo Serventi Longhi (è on line una sintesi video dell'incontro).

La Fondazione ha nell'Osservatorio sull'informazione contro le mafie il suo motore. Siamo già on line con un sito-vetrina provvisorio (www.liberainformazione.org), siamo al lavoro per costruire un vero e proprio portale dell'antimafia, un luogo di incontro tra le associazioni (piccole e grandi) che si occupano di lotta alla criminalità organizzata e il mondo dell'informazione (media nazionali e locali).

Parecchi di voi hanno preso parte ai lavori degli stati generali dell'antimafia (Contromafie 2006) dove su impulso di Libera è stata partorita l'idea di un osservatorio sui media. Parecchi di voi hanno contribuito al progetto. Si tratta adesso di stringere ancora di più i rapporti, per sviluppare la fase operativa. E per questo Libera Informazione andrà sui territori, organizzando seminari su informazione e mafie a partire dalla regioni “occupate” dalla criminalità organizzata.

Obiettivo fondante dell'osservatorio è quello di creare una rete tra i micromondi dell'antimafia e della stampa locale (associazioni, fondazioni, comitati, siti web, blog, quotidiani, emittenti radio e tv, riviste, singoli attivisti, enti locali e istituzioni decentrate) e il grande mondo dell'informazione nazionale. Dunque, da una parte fare rete raccogliendo notizie, informazioni, spunti, lavori e progetti, dall'altra opera di pressione sui media italiani, per dare spazio a quelle notizie (non solo in negativo) che spesso faticano a trovare spazio nei palinsesti di radio e tv e sulle colonne dei giornali.
Il contributo che chiediamo a quanti si trovano ad operare nelle realtà locali è quello di diventare una sorta di antenna, un riferimento per l’osservatorio da un lato e per l’esterno dall’altro. Con forme da specificare, si tratta di segnalare casi, notizie, di intervenire con articoli e reportage, pensando da subito a costruire una rete capillare che connetta informazione, associazioni, istituzioni e società civile. Da un lato una collaborazione volontaria e gratuita, dall'altro una vetrina nazionale e la legittimazione di quello che vorremmo diventi un autorevole riferimento per chi si occupa di lotta alle mafie.


Ai professionisti dell'informazione chiediamo attenzione costante, apertura alle sollecitazioni che verranno dall'osservatorio e un contributo in prima persona per fare del tema mafie una priorità.

I materiali dell'osservatorio sono già on line sul sito provvisorio www.liberainformazione.org

Fondazione Libera Informazione
Presidente onorario
Luigi Ciotti
Consiglio di amministrazione
Presidente
Roberto Morrione
Consiglieri
Giancarlo Brunello
Santo Della Volpe
Lorenzo Frigerio
Walter Dondi
Manuela Mareso
Paolo Serventi Longhi

Osservatorio sull’informazione
per la legalità e contro le mafie
Direttore
Roberto Morrione
Coordinatore
Lorenzo Frigerio
Web project manager
Stefano Lamorgese
Redazione
Stefano Fantino
Norma Ferrara
Alessio Magro
Cosimo Marasciulo
Gaetano Liardo (organizzazione)
Giacomo Governatori (web editor)
Francesco Laurenti (web editor)


INIZIATIVA A NAPOLI
23 Novembre 2007 Seminario territoriale – Campania
Sede – Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane,
Corso Umberto I, 22 Napoli Ore 9.30/16.00
Info: 335-493482

Obiettivi osservatorio

1. La creazione di un portale web per:
• dare spazio alle voci locali (stampa, associazioni, realtà editoriali minori)
• spingere i media nazionali a dare priorità al tema mafie (segnalando le notizie locali, proponendo inchieste e approfondimenti)
• diventare un riferimento per chi si occupa di mafie (mettere in rete l’antimafia)
• creare una rete capillare tra media, realtà antimafia, istituzioni, società civile
• costruire un archivio digitale dell’antimafia (foto, video, prodotti Teche Rai, audio, sentenze, documenti)
• fornire strumenti giornalistici sulle mafie (rassegna stampa, newsletter, servizi, approfondimenti, reportage, inchieste, dossier, testimonianze, interviste, agenda degli appuntamenti, segnalazioni di libri e video, segnalazioni di lavoro ecc.)

2. Il rilancio di iniziative legislative, sociali e associative per contrastare le mafie anche sul piano culturale

3. La promozione di ricerche e studi

4. La nascita di un network radiofonico, a partire dal collegamento stabile con LIBERA RADIO, format dell’emittente bolognese Radio Città del Capo collegata a Radio Popolare

5. La creazione di un archivio cartaceo e multimediale aperto e fruibile




6. L’avvio di iniziative di formazione per insegnanti e studenti delle scuole e dei master di giornalismo, ma anche per i professionisti del settore, in collaborazione con le università e le organizzazioni della stampa

7. La definizione di collegamenti stabili con enti locali, commissione parlamentare antimafia, Dna, procure, sindacati, coop e associazioni, scuola e università, per riportare la lotta alle mafie tra le priorità dell’agenda nazionale

Modalità

Creazione di presidi territoriali costituiti da:

• la rete di Libera sui territori
• collegamenti a livello locale
• giornalisti di nera e giudiziaria, giornalisti amici, cronisti volontari, blogger, mediattivisti
• fanzine, riviste, fogli, siti web, osservatori, legati al tema mafie
• associazioni antimafia, fondazioni, sindacati, istituzioni locali, forze dell’ordine, procura


mercoledì, aprile 11, 2007

A Voce Alta. Prima giornata universitaria per la legalità




Avete mai visitato la Sicilia? Una terra dalle mille sfaccettature, aspra e deserta tra le sue colline, dolce e viva sulle rive del Mediterraneo, E siete mai stati a Napoli? Una città incantevole dove si può respirare a pieni polmoni la Storia, che si succede di vicolo in vicolo, di sampietrino in sampietrino. E’ tra quelle montagne deserte e tra quei vicoli che cova il male che affligge il Bel Paese…! È l’altra faccia della medaglia : le sparatorie, i sequestri, il pizzo. Cosa Nostra, Camorra, Sacra Corona Unita, ‘Ndrangheta, Falcone e Borsellino, Provenzano sono figure entrate a far parte dell’immaginario comune, che è soltanto il riflesso di una realtà concreta e, quando questi nomi non finiscono nel dimenticatoio dei più, sono per la maggior parte solo l’eco lontano di una situazione che adesso come non mai va affrontata in modo pragmatico. Due le condizioni fondamentali: INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE verso un fenomeno che non è più cronaca ma che non è ancora storia. Un fenomeno con un nome a volte troppo scomodo: MAFIA. Nell’ottica di questa sensibilizzazione il 13 aprile prossimo è stata organizzata una giornata della legalità qui alla Luiss, che si propone di svegliare le coscienze e le menti di tutti gli studenti. A VOCE ALTA sarà come un secchio d’acqua gelata a prima mattina.

Vi lascio con una “parabola” tratta da Le storie da calendario di Bertolt Brecht. A proposito della “cattiva abitudine di mandar giù in silenzio le ingiustizie patite”, il signor K. racconta la seguente storia: un passante volle sapere da un fanciullo in lacrime il motivo della sua pena . “Avevo messo due soldi per andare al cinema – disse il ragazzo – quando mi si avvicinò un giovane e me ne strappò uno di mano”, e indicò un giovane che si poteva vedere a qualche distanza. “E non hai chiamato aiuto?” – chiese il passante. “Certo” – disse il fanciullo singhiozzando un po’ più forte. “Non ti ha udito nessuno? – domandò l’uomo – Allora dammi anche quest’altro” – gli prese di mano l’ultimo soldo e continuò tranquillamente per la sua strada.
Guai a non urlare abbastanza forte da farsi sentire, a subire inerti.

Claudia Caluori

13 APRILE 2007
a VOCE ALTA
I Giornata Universitaria della Legalità
Massimo Egidi, Rettore Luiss Guido Carli
Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera

Tavola rotonda
Don Luigi Merola, attivista. Parroco di Forcella
“Alla luce del sole nel buio di Forcella”
Filippo Callipo, attivista. Presidente “Giacinto Callipo conserve alimentari”
“L’isolamento di chi sa dire di no”
Tano Grasso, attivista. Presidente della Federazione Nazionale delle Associazioni
antiracket e antiusura
“La LORO economia”
Pino Arlacchi, gia Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite, Direttore
dell’UNDCCP ( ufficio Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine) e Direttore Generale dell’ufficio delle Nazioni Unite a Vienna
“Mafia S.P.A. International”
Myrianne Coen, Consigliere d’Ambasciata
“Organizzazioni mafiose: le dinamiche dopo Schengen”
Pier Luigi Vigna, già Procuratore Nazionale Antimafia
“Gli anni in prima fila”
11:30 - 12:00
Coffee break
12:00 - 13:30
Workshop

a) L’informazione che non c’è: Roberto Morrione, Sandro Ruotolo, Miodrag Lekic
aula magna, Via Parenzo
b) Costi e profitti dell’illegalità: Pino Arlacchi, Filippo Callipo, Tano Grasso,
Antonio Balsamo, Mirella Agliastro, Gianfranco Donadio
aula 18 bis, Viale Pola
c) “Ubi societas ibi mafia?”: Myrianne Coen, Lorenzo Diana, Don Luigi Merola,
Angelo Carmona
aula magna, Viale Pola
13:30 - 14:00
Conclusione dei lavori

Presentazione delle proposte elaborate all'On. Giuseppe Lumia,
Vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia

in collaborazione con

lunedì, marzo 19, 2007

La Calabria in movimento per la giustizia sociale. Verso Polistena 21 marzo.


La giornata del 21 marzo, primo giorno di primavera, è il momento che Libera dedica alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie: E’ questa l’occasione nella quale Libera rilancia ogni anno un impegno che non deve venire mai meno.
Quest’anno in continuità con le altre edizioni ma anche con “Contromafie” i primi stati generali dell’antimafia di novembre scorso, il 21 marzo 2007 ribadisce con forza la voglia di tanti di essere contro tutte le mafie, contro la corruzione politica e gli intrecci clientelari che alimentano gli affari delle organizzazioni criminali e l’illegalità, e di voler continuare a costruire percorsi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà.
Libera per la XII giornata ha scelto la Calabria, ha scelto Polistena cittadina al centro della Piana di Gioia Tauro un territorio tra i più importanti della regione per le sue potenzialità economiche e sociali ma condizionato anche dalla presenza della criminalità organizzata.

Dal 19 al 21 marzo i numeri utili per contattare la segreteria
organizzaztiva del 21 Marzo saranno i seguenti:

Organizzazione Polistena Maria Teresa Luddeni 3809035998
Organizzazione nazionale Carlo Andorlini 3358745532
Familiari Viviana Matrangola 3346678431
Segreteria nazionale Ilaria Pieroni 3471911296
Ufficio stampa Peppe Ruggiero 3355966624
Workshop Lorenzo Frigerio 3351203515
Autorità e istituzioni Gabriella Stramaccioni 3358745533


La Calabria in movimento per la giustizia sociale, questo è lo slogan che accompagna il 21 marzo 2007.
Volere i diritti, dare diritti, recuperare i diritti, partendo dal valore fondamentale del diritto di cittadinanza per tutti. Vuole essere un messaggio di denuncia ma anche, e soprattutto, di evidenza del buono e del tanto che è stato ed è realizzato sul versante civile e istituzionale nel combattere le mafie e le loro protezioni. C’è bisogno di dare “segnali di cittadinanza” che evidenzino la necessità di regole fondamentali e di principi inderogabili che garantiscano la convivenza comune.

  • Luigi Ciotti sul 21 marzo a Polistena (video streaming)