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venerdì, marzo 20, 2009

Le ACLI hanno ospitato un grande gruppo di giovani padovani sui terreni confiscati alla camorra a Pignataro Maggiore



Viaggio della legalità
Le ACLI hanno ospitato un grande gruppo di giovani padovani sui terreni confiscati alla camorra nel comune di Pignataro Maggiore(CE). Il gruppo, organizzato dal Comune di Padova, (presente l'assessore Piron) in collaborazione con le ACLI, Libera ed Il CTA (Centro Turistico ACLI) sta partecipando ai tanti appuntamenti promossi nell’ambito della Settimana della legalità in ricordo delle vittime della mafia. Dopo la giornata a Casal di Principe, il gruppo padovano ha visitato, nella mattinata, i campi agricoli affidati ad ACLI Terra. Ad accoglierli Pasquale Orlando, Presidente delle ACLI di Napoli e commissario della struttura affidataria dei terreni, accompagnato dal presidente nazionale del CTA, Pino Vitale.
I ragazzi hanno potuto conoscere le sperimentazioni agricole condotte in collaborazione con l’Istituto Superiore di Frutticoltura e visionare il nuovo centro espositivo dei prodotti tipici, costruito con i fondi del Pon Sicurezza. A seguire, un interessante approfondimento con i protagonisti delle attività e delegati degli enti locali circa la concreta gestione dei beni confiscati, le difficoltà a rendere produttivi ed efficaci gli interventi, nonché sulla durezza della contiguità criminale in un’area molto devastata dalla camorra.
“Coraggio, scelte forti ma anche professionalità e competenza”.- questo il commento dei giovani che hanno toccato con mano una situazione complessa e vivace. Entusiasta il presidente nazionale del CTA, Pino Vitale, che, apprezzando la scelta fatta dal CTA la Rosa Blu di Padova, guidato da Matteo Altavilla prefigura anche sul territorio nazionale un atteggiamento turistico sostenibile basato sulla consapevolezza e la responsabilità sociale.
Domani le ACLI, insieme ai tanti altri soggetti associativi, provenienti da tutt’Italia converranno a Napoli, in Piazza Plebiscito, per prendere parte alla manifestazione conclusiva della settimana della legalità.

mercoledì, ottobre 01, 2008

Attacco ai Casalesi, 107 arresti Sequestri per cento milioni di euro

Contro il clan camorristico dei Casalesi sono state eseguite 107 ordinanze di custodia cautelare. La Guardia di Finanza ha sequestrato beni mobili ed immobili e società commerciali per un valore di oltre 100 milioni di euro. Tra gli arrestati anche tre presunti killer del gruppo di fuoco di Castelvolturno e Giuseppina Nappa, 48 anni, moglie di Francesco Schiavone detto Sandokan, in carcere da circa 10 anni e ancora ritenuto a capo dell'organizzazione. Il messaggio di Napolitano: "il frutto di un intenso, quotidiano impegno investigativo e della collaborazione tra i magistrati e le forze di polizia"
Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia, accusati di essere componenti di un gruppo di fuoco al centro di una serie di agguati, sono stati bloccati dai carabinieri del comando provinciale di Caserta in due villini, tra Monterusciello e Quarto, nella zona flegrea. Nelle due residenze blindate sono state trovate armi, parrucche, ma anche pettorine delle forze dell'ordine. I tre non hanno opposto resistenza: Cirillo si è perfino complimentato con le forze dell'ordine. Oltre 500 tra poliziotti e militari della Guardia di Finanza sono stati invece impegnati nell'esecuzione di oltre 100 ordinanze di custodia cautelare, delle quali 76 notificate in carcere, ed emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea. Tra gli arrestati anche Giuseppina Nappa, 48 anni, moglie di Francesco Schiavone, detto Sandokan, in carcere da circa 10 anni ed ancora ritenuto dalle forze dell'ordine a capo del clan dei Casalesi. L'accusa nei suoi confronti è di ricettazione, per aver percepito lo stipendio che l'organizzazione assicurava mensilmente ai familiari degli affiliati detenuti. Nella sua abitazione di Casal di Principe, sempre nel Casertano, è stato arrestato anche un avvocato, Mario Natale, nei cui confronti l'accusa è di estorsione. Sequestrati beni mobili e immobili e società riconducibili al clan camorristico per un valore di oltre 100 milioni di euro.

mercoledì, settembre 24, 2008

"Quattro Chef per un Emporio". C'erano anche Le pesche coltivate da Acli Terra sui terreni confiscati alla camorra

Le pesche coltivate da Acli Terra sui terreni confiscati alla camorra in Campania sono state offerte alla Caritas Romana in occasione di :

I grandi chef cucinano per gli ospiti della Caritas

"Quattro Chef per un Emporio": una cena di gala presso il centro di accoglienza per senza dimora "Santa Giacinta" a Ponte Casilino (Roma) per sostenere l'Emporio della carità.

Heinz Beck, Antonello Colonna, Filippo La Mantia, Angelo Troiani – quattro tra i "Top Chef" della Capitale – hanno preparato i loro piatti per gli ospiti della Caritas e per 150 sostenitori dell'organizzazione. La serata presentata da Maria Giovanna Elmi ha visto la partecipazione del direttore della Caritas Mons. Guerino di Tora e del Sindaco della Capitale Alemanno.

"Un altro segno della capacità produttiva e della finalità sociale della conduzione dei terreni confiscati alla criminalità organizzata gestiti da ACLI Terra- ha dichiarato Pasquale Orlando, presidente delle ACLI di Napoli e commissario ACLI Terra Bn titolare dei beni- continueremo sulla strada della legalità e della trasparenza costruendo opportunità di lavoro, sviluppo e bene comune"

mercoledì, luglio 30, 2008

Camorra: estorsione a gestori terre confiscate, due arresti

Soldi da associazione che gestisce ex terreni clan Nuvoletta
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Sono stati arrestati due uomini che estorcevano soldi ad un'associazione che nel casertano gestisce terreni agricoli confiscati alla camorra. I due sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri del comando provinciale di Caserta. Secondo i militari, farebbero parte del clan camorristico 'Nuvoletta' di Marano di Napoli, lo stesso clan del quale l'associazione vittima dell'estorsione, l'Acli Terra Campania per la Legalita', gestisce i terreni confiscati.

martedì, giugno 24, 2008

Paolo Cipriani, direttore generale CAA ACLI visita le sedi di Napoli e Benevento

Intensa giornata per Paolo Cipriani, direttore generale del Caa ACLI, che ha visitato le sedi delle ACLI Terra di Napoli e Benevento.
Al centro degli incontri il rilancio associativo di ACLI Terra a Napoli e nel Sannio dopo alcuni anni di investimento e crescita.
Ad accoglierlo a Napoli con il Presidente provinciale Pasquale Orlando, il direttore del patronato Pasquale De Dilectis e il vice presidente provinciale delle ACLI Vincenzo Cirillo. Discusse le linee di sviluppo territoriale e l'apertura di nuovi sportelli nell'area vesuviana. Approfondito il ruolo delle ACLI terra aanche in relazione alla tutela delle produzioni tipiche messe in difficoltà dalla crisi dei rifiuti che ha inciso negativamente sui fatturati aziendali.
Il tour di Cipriani è continuato nel pomeriggio a Benevento doove si è discusso il nuovo ruolo di ACLI Terra e dei servizi di consulenza in agricoltura in una provincia a forte vocazione agricola dove ACLI Terra è pronta ad un decollo sicuro. Numerosi addetti sociali hanno partecipato agli incontri che hanno sancito la fase due dell'associazione pronta alle sfide della programmazione regionale comunitaria.
"Sono lieto della forte domanda associativa che ho riscontrato-ha dichiarato Cipriani- siamo pronti a supportarla con servizi e competenze".
Soddisfatto Pasquale Orlando, commissario delle ACLI Terra Benevento che ha ricordaato l'impegno dell'associazione nella gestione dei beni confiscati alla criminalità orgaanizzata che vede ACLI TERRA Benevento in prima fila nella battaglia per la legalità.

martedì, giugno 10, 2008

Afragola: Terreni confiscati, raccolto boom

I suoli appartenevano alla cosca dei Magliulo

ALESSANDRO URZÌ Afragola. Una vera e propria azienda agricola produttiva su un terreno confiscato alla camorra. Trentacinque ettari trasformati a coltivazione di pesche e albicocche, con un reddito lordo di circa 20mila euro l'anno, gestiti dall'associazione Acli-terra di Benevento e dal Comune di Afragola. Ieri il via alla raccolta, per il terzo anno consecutivo, delle pesche e delle albicocche, frutti dei 2000 nuovi alberi che sono stati messi a dimora nella zona Cantariello su un terreno confiscato alla famiglia Magliulo, della quale tutt'oggi ci sono ancora le tracce. Un'alfetta, crivellata di colpi di mitraglietta, una escavatrice, una pala meccanica, un'antenna abusiva di una emittente casertana e un casolare abbandonato, che i gestori vorrebbero trasformare in una scuola agricola e in una sala espositiva per la vendita dei beni prodotti. Il terreno fu affidato all'Acli-terra nel febbraio del 2006 dalla commissione straordinaria, che ha amministrato il Comune di Afragola fino ad aprile scorso, con lo scopo non solo di avviare una produzione qualificata di pesche ed albicocche, ma anche per dare lavoro ai giovani afragolesi, attraverso la costituzione di cooperative, per la coltivazione e vendita dei frutti prodotti. Un obiettivo che i gestori continuano a perseguire, «perché ciò - come spiega il presidente di Acli-terra, Pasquale Orlando - ci consentirebbe di avere maggiori ricavi da destinare a nuovi investimenti». I beni sono contrassegnati da un grande tabellone all'ingresso, con l'indicazione di «Bene confiscato alla criminalità organizzata» e degli enti che si occupano della gestione: Comune di Afragola e Acli-terra. «Un'iniziativa - dice il sindaco Vincenzo Nespoli (nella foto) - che va incrementata e utilizzata anche per i numerosi beni confiscati alla camorra, insistenti sul territorio di Afragola, per dare lavoro, attraverso la costituzione di cooperative, ai tanti giovani afragolesi disoccupati».

venerdì, giugno 06, 2008

Lunedì ad Afragola inizierà la raccolta di frutta nei terreni confiscati alla camorra

Afragola, 6 giugno 2008 - L'associazione Acli Terra – Benevento, che gestisce i beni confiscati alla criminalità organizzata presenti sul territorio comunale, avvierà lunedì 9 giugno 2008 alle ore 12, alla presenza del presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando e del sindaco di Afragola Vincenzo Nespoli, la raccolta delle pesche e delle albicocche dai duemila nuovi alberi che sono stati messi a dimora nella zona Cantariello.
Nella stessa occasione saranno collocate, agli ingressi dei vari beni, delle tabelle con l'indicazione di “bene confiscato alla criminalità organizzata” e degli enti che si occupano della gestione – Comune di Afragola e Acli Terra -.
Il raccolto sarà distribuito a strutture di assistenza presenti sul territorio.
“L'iniziativa - spiega Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e commissario Acli Terra di Benevento - s'inserisce nell'ambito delle attività finalizzate ad un reale utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, e ciò in coerenza con lo spirito ed i principi della legge n. 109/1996 che ha definito la possibilità di procedere alla confisca dei patrimoni frutto di attività criminali.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) - 3403008340