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venerdì, febbraio 11, 2011

CTA, parte un progetto di turismo solidale in Mozambico

Il Presidente Regionale del CTA (Centro Turistico Acli) Pino Vitale sarà dal 14 al 21 febbraio,in Mozambico al termine della prima campagna "CTA for Africa", che ha consentito l'acquisto di un fuoristrada per la Scuola Professionale "Estrela do Mar ad Inhassoro.- Una speranza per il Mozambico"- "La delegazione del CTA – spiega Pino Vitale alla vigilia della partenza – incontrerà le autorità politiche e altri responsabili del turismo, per definire un programma di turismo solidale teso ad incrementare l'economia e l'occupazione locale". Con il presidente Pino Vitale e la delegazione CTA, sarà in Mozambico anche Michele Lepora, responsabile della Scuola Professionale già realizzata dalle Acli e sostenuta dall'IPSIA.. Presso la scuola di Inhassoro, è prevista una cerimonia pubblica per la consegna del Fuoristrada, veicolo indispensabile per consolidare i rapporti con il territorio e arricchire un istituzione scolastica fondamentale allo sviluppo del Paese africano. Grande la soddisfazione di Pino Vitale, che dichiara la disponibilità del CTA, pronto ad avviare un flusso di turisti verso le località del Mozambico, con un programma di solidarietà internazionale e di turismo sociale.

sabato, maggio 08, 2010

CTA Acli: i fuoristrada per il Mozambico si incontrano nella Reggia di Caserta.










Oggi Sabato 8 maggio alle ore 10,30 nella sala Giunone della Reggia di Caserta si è tenuta la cerimonia conclusiva del tour “CTA for Africa” che ha coinvolto 23 città in tutt’Italia.


Nell’occasione i due fuoristrada Tata che hanno percorso il nord e il sud del Paese si sono incontrati nella magnifica location della Reggia vanvitelliana dove sono stati accolti dalle autorità civili e religiose.


Hanno dato la loro adesione il On. Luigi Bobba, promotore della scuola professionale “Estrela do mar” in Mozambico, Pino Vitale, presidente nazionale CTA, Michel Lepora, dell’IPSIA, Laurenco Jeremias Cumbe, Consigliere d’Ambasciata del Mozambico, Michele Zannini, presidente delle Acli di Caserta, Aldo De Lellis, Presidente dell’Us Acli, S.E Mons. Pietro Farina, Ing. Nicodemo Pettoruti, Sindaco di Caserta, Enzo Quintigliano, presidente provinciale CTA di Caserta, Enzo Iodice presidente EPT di Caserta, Alberto Negro, Comando Polizia Municipale di Caserta. Ha presieduto la cerimonia Pasquale Orlando della direzione nazionale delle ACLI.


Nel pomeriggio in Largo San Sebastiano di Caserta dalle ore 16.00, è in corso la campagna informativa tesa a favorire la scelta del 5 per mille al CTA ed il conseguente acquisto di un fuoristrada destinato alla scuola di Inasshoro, i due fuoristrada saranno benedetti da Mons. Raffaele Nogaro vescovo Emerito di Caserta.


La Campagna “CTA for Africa” ha ottenuto la medaglia offerta dal Presidente della Repubblica e la adesione del noto giornalista Rai Roberto Giacobbo, quale testimonial.


“Il CTA con questa iniziativa vuole- spiega il presidente nazionale CTA Pino Vitale (nella foto in alto a sx)- consolidare l’impegno per il sud del mondo sperimentato nella quotidianità del nostro turismo solidale e responsabile".


Coordinatrice dell’evento la Dott.ssa Francesca Dattilo.

mercoledì, gennaio 13, 2010

Partono i buoni vacanza. Tutte le informazioni per utilizzarli!

dal sito di Pino Vitale Presidente Nazionale del CTA (centro turistico Acli)


L'elenco delle strutture turistiche convenzionate può essere consultato sul sito www.buonivacanze.it.


AL VIA I BUONI VACANZA

Sarà possibile prenotare i buoni a partire dal 20 gennaio
Dal 20 gennaio 2010 sarà possibile prenotare i buoni vacanza, validi fino al 30 giugno 2010. Possono presentare la domanda i cittadini italiani che rientrano nei limiti di reddito stabiliti dall'art. 4 del DPCM 21 ottobre 2008. Il contributo può essere erogato una sola volta per nucleo familiare e fino all'esaurimento dei fondi disponibili sulla base del criterio di priorità cronologica di inoltro della richiesta e al versamento dell'importo residuo a carico del richiedente. I buoni vacanza sono nominativi e distribuiti in tagli da 20 e 5 euro spendibili anche separatamente.

MANUALE OPERATIVO BUONI VACANZE ITALIA

Che cosa sono i Buoni Vacanze
I “buoni vacanze” sono emessi dalla Associazione “Buoni Vacanze Italia”, a fronte del contributo statale ai sensi dell’art. 10 della legge 29 marzo 2001 n. 135, regolato dal DPCM 21 ottobre 2008. L'agevolazione statale avviene attraverso l'applicazione di uno sconto percentuale (dal 20 al 45%, secondo le fasce di reddito) sull'importo dei buoni richiesti fino ad un massimo legato al numero dei componenti la famiglia.
I cittadini possono acquistare dei Buoni per un importo a scelta, con lo sconto rappresentato dal contributo statale (vedi tabella successiva) in un blocchetto composto da vari Buoni (del valore singolo di 20 o 5 euro) spendibili:
· dove uno vuole (purché nelle strutture convenzionate che aderiscono al sistema,
presenti nella Guida on line di www.buonivacanze.it),
· come uno vuole (in un’unica vacanza o in più momenti)
· e nei periodi che si desidera scegliere fino alla scadenza indicata sul Buono.
Ad esempio una famiglia di 4 persone con reddito inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni per un valore totale fino a 1230 euro, pagandoli solo 676,50 (55%).
Li può spendere singolarmente anche in diversi periodi presso le diverse strutture convenzionate, che a loro volta applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo.
Il Buono non dà diritto a ricevere somme di denaro né ad ottenere prestazioni o beni differenti da quelli previsti. Non potrà essere utilizzato da persone diverse dal titolare ad eccezione degli eventuali componenti del nucleo familiare che lo accompagnino.
Chi può richiedere i Buoni Vacanze
Hanno diritto ad ottenere il contributo statale i cittadini italiani maggiorenni, regolarmente residenti in Italia, come nucleo familiare composto da una o più persone.
Il valore dei Buoni Vacanze richiedibili non ha limite. Rimane invariato lo sconto applicato secondo le percentuali spettanti, indicato nella colonna D. Si possono anche richiedere importi inferiori a quelli massimi, ma verrà naturalmente ricalcolato il contributo/sconto in percentuale.
Il modulo di prenotazione sul sito permette l’esatto calcolo degli importi, evitando errori.
Il "reddito lordo del nucleo familiare" va inteso come il semplice cumulo dei redditi IRPEF dichiarati per l'anno 2008 da tutti i componenti familiari, o dei redditi risultanti dai CUD in caso di mancata dichiarazione IRPEF.
Per "nucleo familiare" si intendono i soggetti componenti la famiglia anagrafica (certificato di stato di famiglia), salvo quanto stabilito dall'art. 1 del DPCM 4 aprile 2001, n.242.
I Buoni vengono assegnati fino ad esaurimento dei fondi disponibili, sulla base del criterio di priorità cronologica di inoltro della richiesta stessa, contestuale al versamento dell’importo residuo a carico del richiedente, presso la Banca.
Il contributo può essere erogato una sola volta per nucleo familiare per l’anno 2010.
Quando scadono
I Buoni Vacanze di questa prima emissione (si parte il 20 Gennaio) dovranno essere utilizzati entro la data indicata sul Buono stesso che al momento è fissata al 30 Giugno 2010.
Come sono fatti i Buoni Vacanze
I Buoni Vacanze sono stampati su carta antifalsificazione e recano logo Buoni Vacanze Italia e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sono in un blocchetto che contiene diversi Buoni di taglio da €20,00
e € 5,00. Pertanto gli importi richiedibili devono essere divisibili per cinque euro.
Dove utilizzare i Buoni Vacanze
Il Buono sarà spendibile in tutte le strutture turistiche che aderiscono al sistema, consultabili nel catalogo “Guida ai servizi turistici convenzionati” del sito www.buonivacanze.it. Attualmente oltre mille strutture turistiche ed operatori aderiscono alla Guida.
Il criterio di consultazione permette di effettuare la ricerca in base a vari criteri: per nome, geografici (città, regione e/o provincia), per tipologia (alberghi, villaggi, camping, agriturismo, ristoranti, dimore storiche, B&B, ostelli, case per ferie, villaggi turistici, terme. agenzie, parchi) oppure per ubicazione (città, mare, montagna, lago, collina, campagna).
Il Buono non potrà essere utilizzato all’interno del proprio Comune di residenza né al di fuori dello Stato italiano.
Come si richiedono i Buoni Vacanze
La richiesta avviene attraverso una procedura on line collegandosi al sito www.buonivacanze.it cliccando sul menu “richiesta buoni vacanze”.
Appare una maschera dove si inseriscono i dati relativi al numero dei componenti del nucleo familiare e al reddito, si inserisce la spesa turistica richiesta oppure si conferma il massimo del finanziamento ottenibile, si clicca sul tasto “calcola” e si ottiene l’importo del contributo statale, e l’importo a carico del richiedente da versare in banca per ottenere i Buoni dell’importo totale richiesto.
Quindi si clicca sul tasto “prenota” e si procede con l’inserimento dei dati anagrafici
Dati anagrafici da inserire:
· Nome / Cognome
· Luogo e data di nascita
· Luogo e indirizzo di residenza
· Codice fiscale
· Luogo di consegna dei Buoni
· Telefono cellulare e mail (OBBLIGATORIA) sulla quale si potrà ricevere copia del modulo.
A prenotazione conclusa si stampa il modulo dove compare un numero di prenotazione. Se si è indicato il numero di cellulare si riceve un sms di conferma dell’avvenuta prenotazione. All’indirizzo mail segnalato si riceve un’altra copia del modulo di richiesta con il numero di prenotazione.
Tale modulo, oltre a riportare i dati anagrafici, rappresenta una autocertificazione in cui il rappresentante del nucleo familiare richiedente, apponendo la propria firma, dichiara sotto la propria responsabilità, anche penale, ai sensi dell’art. 76 del DPR 445/00:
· di essere cittadino italiano
· di essere residente in Italia
· di avere la sussistenza dei requisiti previsti in termini di reddito e di numerosità familiare
· che questa è l’unica domanda di contributo presentata dal proprio nucleo familiare.
Il modulo di autocertificazione può essere presentato a partire da giorno successivo alla richiesta on line, entro e non oltre 10 giorni, pena la decadenza della prenotazione, presso qualunque sportello del Gruppo Banca Intesa Sanpaolo (si veda elenco a seguire), dove pagare l’importo a carico del richiedente.
La persona richiedente, con il modulo di prenotazione firmato ed un documento di riconoscimento, effettua presso lo sportello bancario il pagamento della differenza a suo carico.
Di seguito l'elenco delle Banche del Gruppo Banca Intesa Sanpaolo, presso i cui sportelli si possono presentare i moduli per le richieste dei Buoni Vacanze prenotati, motore di ricerca delle filiali sui rispettivi siti:
Intesa Sanpaolo S.p.A.
Banco di Napoli S.p.A.
Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A.
Banca dell’Adriatico S.p.A.
Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A.
Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A.
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A.
Banca di Trento e Bolzano S.p.A.
Banca di Credito Sardo S.p.A.
Banca CR Firenze S.p.A.
Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A.
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A.
Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A.
Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A.
Cassa di Risparmio di Città di Castello S.p.A.
Cassa di Risparmio di Foligno S.p.A.
Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A.
Aggiornato al 11 gennaio 2010
Cassa di Risparmio di Spoleto S.p.A.
Cassa di Risparmio di Terni e Narni S.p.A.
Cassa di Risparmio Provincia di Viterbo S.p.A.
Il richiedente riceve direttamente il Buono, all’indirizzo indicato a mezzo Raccomandata1 di POSTE ITALIANE nei tempi strettamente necessari alla stampa ed invio (minimo 20 giorni dal pagamento) e lo utilizza nella struttura convenzionata che sceglie consultando il catalogo on line.
Lista d’attesa in caso di esaurimento fondi
Lo stanziamento attuale è di 5 milioni di euro, da distribuire in ordine cronologico di prenotazioni, confermate dal versamento in banca. Pertanto al raggiungimento di prenotazioni per detto importo, il sistema continua ad accettare prenotazioni mettendole in stato “lista di attesa”, avvertendo il richiedente di attendere conferma della disponibilità di nuovi fondi per andare in Banca. Al momento della disponibilità viene comunicato attraverso una mail o sms, l’avviso di andare in banca. Al totale esaurimento dei fondi, il sistema non accetterà più prenotazioni.
Utilizzo dei Buoni Vacanze
Il titolare dei Buoni può quindi, se non lo ha già verificato prima, procedere alla scelta e prenotazione della vacanza che avviene direttamente tra il titolare e l’operatore prescelto.
La volontà di offrire la più ampia e diversificata offerta e quindi ampia libertà di scelta ai possessori di Buoni, approfittando delle diverse opportunità offerte dagli operatori, non permette a Buoni Vacanze Italia di gestire direttamente le fasi di prenotazione della vacanza, e garantire nei diversi periodi le condizioni finali offerte, che vanno concordate direttamente con i fornitori di servizi turistici.
Il titolare ha diritto ai servizi turistici prenotati dietro presentazione e consegna dei relativi Buoni Vacanze all’operatore turistico convenzionato, dando prova della propria identità, a queste condizioni:
· Il Buono Vacanze non potrà essere utilizzato all’interno del Comune di residenza
del titolare né al di fuori del territorio dello Stato italiano;
· Potrà essere utilizzato fino alla data di scadenza indicata sul Buono (30 GIUGNO)
· Non potrà in nessun caso dare diritto a ricevere somme di denaro, né a ottenere
prestazioni o beni differenti;
· Non potrà essere comunque utilizzato da persone diverse dal titolare, ad eccezione
degli eventuali componenti del suo nucleo familiare che lo accompagnino;
· Può essere speso in un’unica volta o si può suddividere la quota ricevuta in due o
più soluzioni.
La struttura deve emettere regolare fattura o ricevuta fiscale nei confronti del cliente.
Che cosa fare con i Buoni Vacanze eventualmente non spesi
I titolari potranno ottenere il rimborso dei buoni vacanze non utilizzati inviandoli per raccomandata, unitamente ad apposita richiesta scritta (utilizzando il modulo disponibile sul sito) a Buoni Vacanze Italia.
A pena di decadenza, la suddetta richiesta dovrà pervenire entro e non oltre 30 (trenta) giorni della data di scadenza dei singoli buoni vacanze non utilizzati. Si fa presente che non si rimborseranno buoni vacanze non integri o comunque danneggiati.
Il rimborso riguarderà solo la quota direttamente versata dall’utilizzatore (non quindi la quota di contributo pubblico), al netto di un contributo per spese pari al 4% del valore dei buoni restituiti, e comunque non inferiore a € 20,00 (venti) per singola operazione di rimborso.
Maggiori informazioni sul sito http://www.buonivacanze.it/


venerdì, dicembre 04, 2009

LA CANTATA DELL’OVVIETA’ SULL’ACQUA PUBBLICA. Il caso lucano.



L’epigrafe di La Palisse portava scritto: “…un quarto d’ora prima di morire egli era ancora in vita”.

Verità quanto mai ovvia, lapalissiana appunto. La dichiarazione del ministro Ronchi a difesa del decreto sulla privatizzazione dell’acqua recita. “…la proprietà dell’acqua è pubblica, l’acqua resta pubblica”. Verità ormai ovvia, lapalissiana appunto. La dichiarazione, ripetuta poi in Parlamento dalla maggioranza , è diventata la cantata dell’ovvietà sull’acqua pubblica.

Che la proprietà dell’acqua sia pubblica è un principio fondamentale che nessuno osa mettere in discussione, tanto che ripeterlo è diventata cosa naturale e ovvia: è dal 1923 che la legislazione italiana salvaguarda con leggi e decreti la proprietà pubblica dell’acqua. Manca solo che si metta in discussione un’impalcatura legislativa ormai consolidata. Ma si sa che tutto è possibile quando le politiche sono basate sull’economia del profitto.

Il vero problema è che il ministro Ronchi si è guardato bene dal dichiarare che l’acqua è un bene primario e fondamentale per tutta l’umanità: principio troppo impegnativo che obbliga a essere conseguenti nell’applicazione delle leggi e dei decreti. Tant’è che non potendo mettere in discussione un principio ormai consolidato ha voluto regolare la gestione di una proprietà pubblica, l’acqua appunto, introducendo l’affidamento al privato. La motivazione data è che i costi di gestione e di manutenzione della rete degli acquedotti sono troppo esosi e solo l’iniziativa privata può far realizzare economie allo Stato. Sarà vero? Assolutamente si, soltanto che il privato dovendo pur realizzare un suo profitto farà pagare caramente, come è prevedibile, i costi che si saranno resi necessari per ammodernare le reti di distribuzione idrica. Ciò significa,inoltre, che non si è disposti a pagare i costi politici ed economici per realizzare opere di bonifica della rete di distribuzione ormai obsoleta, mentre si è disposti a pagare i costi di improbabili opere faraoniche.

Allora, qual è il fine di questa operazione fatta con la decretazione di urgenza se non la realizzazione del profitto? Se non avviare, mascherandola con una pretesa legalità, la mercificazione di un bene primario?

“…Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua. Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano”. Terribile questo appello di Alex Zanotelli lanciato da Napoli il 19 novembre rievocando il Vangelo di Luca “Maledetti voi ricchi…”. Terribile lo scenario che si può delineare se va in porto questo disegno di privatizzazione e di mercificazione: l’acqua risorsa sempre più scarsa, visto l’uso consumistico che se ne fa, sarà pagata sempre più a caro prezzo; le classi più deboli non potranno pagarla perché da bene primario diventerà un bene di consumo; il business regolerà la gestione; lobby internazionali si affacceranno per ricavare profitto; banche internazionali finanzieranno le società private per realizzare opere di distribuzione e manutenzione; il costo della bolletta diventerà insopportabile. E’ quanto già accaduto nella democraticissima Inghilterra: l’acqua è stata privatizzata, il privato ha realizzato lavori di adeguamento della rete idrica, i finanziamenti sono stati dati da una banca australiana, i costi sono stati scaricati sui cittadini con un aumento del 200% della bolletta.

Occorre scongiurare questo scenario, fermare questa spirale perversa. Far tacere quel canto dell’ovvietà recitato in Parlamento “la proprietà dell’acqua è pubblica, l’acqua resta pubblica”,con il quale è stato approvato un decreto legge per fare dell’acqua pubblica una gestione privata.

C’è un solo modo: alimentare un circuito virtuoso tra organizzazioni della società civile, cittadini e partiti, capace di dare coscienza del problema e di far rientrare il decreto ingiusto. Non è facile, certo. Ma qui si misura la capacità di quella parte democratica della società civile di essere vigile, attiva e propositiva; la capacità delle forze politiche di interpretare ciò che organismi, associazioni, organizzazioni, gruppi informali, enti, comitati e singoli cittadini rappresentano con forza dalla base.

C’è una legge di iniziativa popolare firmata da oltre 400.000 cittadini, contro la privatizzazione dell’acqua: i partiti si facciano promotori di un dibattito nel Paese e di una discussione in Parlamento. C’è la possibilità di trasformare le Spa oggi esistenti in aziende gestite con la partecipazione dei cittadini: i Comuni e le Regioni le promuovano. Ci sono le condizioni per regolare sul territorio la gestione pubblica dell’acqua: le Regioni lo facciano. C’è la possibilità di impugnare la costituzionalità della legge: chi ne ha facoltà la solleciti.

Nelle regioni del Mezzogiorno e non solo esistono i Coordinamenti Regionali per l’Acqua Pubblica. Anche in Basilicata l’iniziativa ha prodotto aggregazione di cittadini e associazioni, conoscenza del problema e interesse degli Enti Locali. E’ la dimostrazione di quanto sia utile fare cittadinanza attiva. C’è da sperare che quel circuito sia tanto virtuoso da produrre gli effetti desiderati; diversamente c’è da sperare soltanto nella Madonna dell’Acqua affinché il decreto diventi acqua marcia. Intanto, il miglior modo per rispondere alla Lettera Aperta del Coordinamento Regionale per l’Acqua Pubblica, riportata da “il Quotidiano”, è sollecitare adesioni e sostegni. Quella Lettera Aperta costituisce la piattaforma dalla quale devono ripartire, più consapevoli e più numerosi, cittadini e associazioni con un Movimento ideale capace di reagire alle ingiustizie fatte a danno di un diritto universale.

Filippo Pugliese

Presidente Comitato Nazionale Centro Turistico Acli


Lettera aperta DEL COORDINAMENTO REGIONALE PER L’ACQUA PUBBLICA

agli amministratori della Basilicata

Il 19 novembre è giunto a compimento un nuovo attacco alla democrazia di questo Paese: il Decreto-Legge n.135, che impone a tutti gli Enti Locali Italiani di privatizzare -tra l’altro– la gestione delle proprie risorse idriche, è stato convertito in legge sulla base di un voto di fiducia, con una evidente prevaricazione tanto del Parlamento quanto dell’autonomia gestionale delle Amministrazioni locali.

Le tesi su cui si è basata questa scelta sono essenzialmente due.

La prima è quella che la norma privatizza soltanto la gestione delle risorse idriche mentre mantiene la proprietà pubblica dell’acqua riconoscendo il suo valore di bene comune non privatizzabile.

Ma è evidente che il nostro accesso all’acqua passa necessariamente attraverso la sua gestione (captazione, depurazione, adduzione, scarico) e che privatizzare la gestione significa assoggettarci inevitabilmente alla volontà e agli obiettivi di un gestore privato per il quale, tra l’altro, non si fissano norme nè obblighi.

La seconda riguarda una ipotetica maggiore efficienza della gestione privata rispetto a quella pubblica.

E’ noto a tutti, invece, che laddove la gestione privata è divenuta realtà il costo delle bollette è aumentato anche del 300% senza che a questo corrispondesse un miglioramento del servizio né della manutenzione e del rinnovamento delle infrastrutture, troppo onerosi rispetto al prevedibile obiettivo di fondo dell’impresa privata: la massimizzazione del profitto. Oltretutto l’Italia procede in netta controtendenza: negli Stati Uniti, in Svizzera, in Belgio, l’acqua e la sua gestione sono pubbliche; molti Stati del centro e del sud America stanno ritornando al controllo pubblico, modificando anche le proprie Costituzioni, dopo aver sperimentato le enormi ingiustizie sociali ed i danni ambientali causati dal monopolio privato; la Gran Bretagna sta anch’essa tornando sui propri passi e Parigi ha recentemente deliberato la rimunicipalizzazione, dopo una fallimentare esperienza venticinquennale di privatizzazione, rescindendo i contratti con le multinazionali Veolia e Suez.

Il Governo italiano, nell’assumere la decisione di consegnare l'acqua ai privati, ha consapevolmente ignorato tanto la legge d'iniziativa popolare presentata nel 2007 e firmata da oltre 400.000 cittadini quanto le rivendicazioni del movimento mondiale di opinione, rappresentato in Italia dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, che chiede da tempo a gran voce che l’acqua, bene insostituibile ed indispensabile alla vita, venga ritenuto un diritto di tutti, un patrimonio dell’umanità e che la sua gestione resti pubblica e democraticamente controllabile e non venga sottoposta alle leggi del mercato e della concorrenza.

Ma la battaglia per l'acqua pubblica è appena cominciata.

Si moltiplicano le iniziative di Enti Locali che deliberano a favore del controllo pubblico ed impugnano per incostituzionalità le recenti norme: la Puglia, nel mese di ottobre, ha approvato una delibera che prevede di trasformare l'Acquedotto Pugliese -il più grande d'Europa- in un soggetto giuridico di diritto pubblico e diverse decine di grandi comuni fra cui Caserta, Napoli, Venezia, Ferrara e, recentemente, Venezia, hanno inserito nei propri Statuti il principio dell'acqua come bene comune e diritto umano universale definendo il servizio idrico “privo di rilevanza economica” e sottraendolo, così, alla legislazione nazionale.

In Basilicata il Comitato Acqua Pubblica che opera a Potenza ha ottenuto che il Comune capoluogo di Regione modificasse, nel 2008, il proprio Statuto inserendo la definizione “il comune di Potenza riconosce l’acqua come bene comune pubblico e il diritto all’accesso all’acqua come diritto universale, indivisibile e inalienabile" e che altri comuni lucani deliberassero a sostegno dei medesimi principi e, nella scia di quest’operato, il 16 novembre del 2009 alcuni Consiglieri Comunali di Potenza, con un’apprezzabile iniziativa bipartisan, hanno proposto l’approvazione di un Ordine del Giorno che propone alla Giunta di contrastare i recenti provvedimenti, di intraprendere azioni per affermare il potere degli enti locali nella determinazione delle modalità di gestione delle risorse idriche e di affermare che la gestione delle risorse idriche va attuata attraverso un Ente di diritto Pubblico.

Il 14 novembre del 2009 si è inoltre costituito -per iniziativa dello stesso Comitato- un Coordinamento Regionale per l’Acqua Pubblica che si propone di continuare a promuovere azioni in tutti i Comuni e di intraprendere un dialogo con l’Amministrazione Regionale perché confermi il proprio orientamento verso il controllo pubblico della gestione delle risorse idriche.

Il Coordinamento esprime, quindi, grande apprezzamento per l’intento manifestato dal governatore De Filippo di ricorrere alla Corte Costituzionale e di avviare la costituzione di un tavolo tecnico propedeutico ad una significativa modifica legislativa, ribadendo che l’unica strada ormai percorribile è la trasformazione in un unico Ente di Diritto Pubblico, gestito con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali, delle s.p.a. a capitale interamente pubblico esistenti, destinate dalla legge appena approvata a sciogliersi o a finire nelle mani dei privati.

A tale scopo il Coordinamento presenterà fra alcuni giorni alle rappresentanze politiche presenti in Consiglio Regionale una mozione, approvata in occasione della sua costituzione, con la quale chiederà che l’Amministrazione Regionale della Basilicata:

  • confermi il proprio orientamento di mantenere il controllo pubblico della gestione delle risorse idriche;
  • faccia propri i principi sostenuti dal Forum Italiano e dal Movimento Mondiale dell’acqua e li inserisca nel proprio Statuto sostenendo anche l’approvazione della legge di iniziativa popolare;
  • aderisca al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’Acqua Pubblica
  • predisponga una Legge Regionale che regolamenti il servizio idrico integrato come servizio privo di rilevanza economica e che trasformi le società attualmente operanti in un unico soggetto giuridico di diritto pubblico;
  • impugni le norme recentemente approvate in merito alla privatizzazione della gestione delle risorse idriche.

Il Coordinamento Regionale per l’Acqua Pubblica, quindi, ritenendo indispensabile che tutti gli Enti Locali della Basilicata sostengano il principio che l’acqua è un bene comune ed un diritto universale e che la sua gestione non può essere assoggettata alle leggi del mercato e della concorrenza,

INVITA TUTTI GLI AMMINISTRATORI DEGLI ENTI LOCALI LUCANI

  • ad approvare l’Ordine del Giorno che verrà inviato a tutti, entro breve tempo, a mezzo posta elettronica
  • a modificare i propri Statuti inserendovi i principi contenuti nell’Ordine del Giorno
  • a sostenere, anche tramite iniziative volte ad informarne i cittadini, la mozione che verrà sottoposta all’esame del Consiglio Regionale.

precisando che, qualora la discussione - ampia, diffusa e partecipata com' è sempre accaduto nelle pratiche del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua - dovesse ritenerlo opportuno, assicurerà il proprio sostegno alla promozione di un referendum abrogativo delle norme appena approvate.

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domenica, ottobre 11, 2009

Tempo libero: Le nuove sfide del turismo sociale



Il convegno, organizzato dal Cta, è in programma a Ischia presso l’Hotel Nh therminal spa report (ex Jolly Hotel – Via Alfredo de Luca 42, Ischia Porto, Napoli) dal 14 al 17 ottobre

Roma, 9 ottobre - Maggiori opportunità turistiche per i disabili e diritto alla vacanza in tempo di crisi saranno alcuni tra gli argomenti che affronterà il convegno ‘Le nuove sfide del turismo sociale’, organizzato dal Centro turistico Acli dal 14 al 17 ottobre a Ischia (Hotel Nh therminal spa report - ex Jolly Hotel, via Alfredo de Luca 42, Ischia Porto, Napoli).
‘Il diritto alla vacanza delle famiglie popolari rischia di essere messo in difficoltà dalla crisi economica - spiega Pino Vitale presidente nazionale del Cta - quando leggiamo del crollo delle prenotazioni e della bassa occupazione delle camere d’albergo, sappiamo che si tratta di persone che hanno dovuto rinunciare alla vacanza, allo svago, al turismo’.
Il Cta, da anni, si occupa di turismo sociale e ogni anno sposta migliaia di cittadini con proposte di alta qualità e costi corretti.
‘Oggi vogliamo puntare alle famiglie con proposte innovative capaci di garantire svago, cultura e qualità della vita - continua Pino Vitale - l’altra sfida è quella di concordare con gli operatori e le strutture turistiche l’allargamento concreto delle opportunità per le persone disabili che incontrano ancora enormi difficoltà nella fruizione turistica’.
Con il Cta saranno al convegno Giuseppe Ferrandino, sindaco di Ischia, mons. Filippo Strofaldi, vescovo di Ischia, Carlo Modica de Mohac, capo gabinetto del ministro per il Turismo, Riccardo Marone, assessore al Turismo Regione Campania Valeria Casizzone, assessore al Turismo Provincia di Napoli Stefania Capaldo, resp. Federterme-Confindustria Campania, Francesca Marino, dir. comm. Grimaldi Lines, Valentina Della Corte, docente Università Federico II° di Napoli, Salvatore Lauro, presidente Consorzio Arcipelago campano.
Le conclusioni sono affidate ad Andrea Olivero, presidente nazionale Acli.
Modera: Pasquale Orlando, presidente provinciale Acli Napoli.

giovedì, ottobre 08, 2009

Cta acli: “Le nuove sfide del turismo sociale”

Convegno Nazionale dal tema : “Le nuove sfide del turismo sociale in programma a Ischia presso l’hotel NH THERMINAL SPA RESORT.

Sul tema di cui sopra si confronteranno i delegati del Centro Turistico Acli (CTA) dal 14 al 17 ottobre ad Ischia.

“Il diritto alla vacanza delle famiglie popolari rischia di essere messo in difficoltà

dalla crisi economica- spiega Pino Vitale presidente nazionale del CTA- quando

leggiamo del crollo delle prenotazioni e della bassa occupazione delle camere d’albergo,sappiamo che si tratta di persone che hanno dovuto rinunciare alla vacanza, allosvago, al turismo”.

Il CTA, da anni, si occupa di turismo sociale ed ogni anno sposta migliaia di cittadini con proposte di alta qualità e costi corretti.

“Oggi vogliamo puntare alle famiglie con proposte innovative capaci di garantire svago,cultura e qualità della vita-continua Pino Vitale- l’altra sfida è quella di concordare con gli operatori e le strutture turistiche l’allargamento concreto delle opportunità per le persone disabili che incontrano ancora enormi difficoltà nella fruizione turistica”.

Con il CTA saranno al Convegno il Sindaco di Ischia, il Vescovo Strofaldi, il Capo Gabinetto Modica de Mohac, l’assessore regionale al turismo Marone, l’assessore provinciale al turismo Casizzone, la responsabile Federterme-Confindustria CampaniaCapaldo, la direttrice commerciale della Grimaldi Marino, la prof.ssa della Federico II° Della Corte, il presidente dell’Arcipelago Campano Salvatore Lauro i quali parteciperanno ad un confronto moderato dal presidente delle Acli di Napoli Pasquale Orlando e concluso dal presidente nazionale delle ACLI Andrea Olivero.

I delegati del CTA resteranno sull’Isola verde fino al Sabato per affrontare i loro temi organizzativi e tenere un’intensa attività formativa.

sabato, ottobre 03, 2009

CTA a Ischia: Le nuove sfide del turismo sociale













Giovedi 15 ottobre 09 - ore 10.00

Convegno Nazionale CTA - "Le nuove sfide del Turismo Sociale"

NH ISCHA THERMAL SPA RESORT
Ischia Porto (NA)


lunedì, giugno 29, 2009

Turismo in festa con le ACLI a Carovigno




"CTA: Turismo sociale contro la crisi!”
Circa cinquecento persone, provenienti da tutta Italia, stanno partecipando alla Festa Mare delle ACLI in programma a Carovigno (BR) presso il RIVA MARINA RESORT dal 28 giugno al 12 luglio. L’evento, ormai consolidato, rilancia per la quindicesima estate la politica di aggregazione della grande associazione dei lavoratori cristiani. “ in particolare il CTA Centro Turistico Acli - afferma il presidente nazionale Pino Vitale - sarà presente in massa affermando la priorità del turismo sociale in una fase di crisi che colpisce le famiglie ed il loro diritto alla vacanza.” Un ricco programma accompagnerà le due settimane di festa, in particolare molti appuntamenti sportivi organizzati dall’US ACLI, l’ente di promozione promosso dalle ACLI. “Ancora una volta scegliamo il mezzogiorno per la nostra festa - conclude Pino Vitale - consapevoli che dal turismo di tutti, per tutti con tutti passa una politica di sviluppo e occupazione per il Sud”.

mercoledì, giugno 10, 2009

Turismo per tutti, di tutti, con tutti.




il CTA Centro Turistico ACLI ha avviato a Napoli una sperimentazione nazionale per la realizzazione di pacchetti di turismo sociale e accessibile. Presenti operatori del CTA di Napoli, Bari e Padova città capofila del progetto e i dirigenti nazionali del CTA.

Il seminario è stato aperto dal saluto del Presidente nazionale del CTA Pino Vitale che ha lanciato la linea di intervento delle ACLI per un turismo accessibile considerandone gli aspetti sociali ed economici. Apprezzamenti sono giunti dal presidente delle ACLI napoletane Pasquale Orlando che ha reso conto delle sperimentazioni già avviate a Napoli offrendo la piena collaborazione delle istituzioni e dell’associazionismo locale.

Effettuata una prova di accessibilità al turismo per persone in disabilità anche grazie all’intervento di Napoli Sociale spa, la società del Comune di Napoli che garantisce il trasporto per le persone disabili gratuito alle scuole della città, che ha voluto essere partner del progetto del CTA ACLI.

“Il CTA è pronto ad offrire con competenza – ha concluso Pino Vitale- pacchetti turistici per disabili in tutto il territorio nazionale garantendo la qualità dell’accoglienza, per questo investiamo in formazione degli operatori. “

Il progetto del CTA verificherà l’accessibilità di molte strutture culturali della città di Napoli anche in vista degli appuntamenti periodici offerti dalla città soprattutto nel campo dei beni culturali e dello spettacolo.


sabato, marzo 21, 2009

Napoli, manifestazione antimafia con Ciotti e Saviano


Napoli, manifestazione antimafia
Saviano a sorpresa sul palco
A Napoli oggi la manifestazione per la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Roberto Saviano
"Siamo qui per ripetere che occorrono meno parole e più fatti", dice don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera. In un telegramma a don Ciotti, il Capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha sottolineato l'importanza delle iniziative di solidarietà e di educazione alla legalità rivolte in particolare alle generazioni più giovani.

SAVIANO La sua presenza è stata tenuta riservata fino all'ultimo momento: Roberto Saviano sale sul palco della manifestazione di Libera per il 14mo giorno della memoria delle vittime delle mafie per chiudere la manifestazione. Le battute finali della giornata sono costituite dalla lettura dei nomi delle vittime della criminalità organizzata. Applausi da piazza del Plebiscito quando dal palco di Libera per la 14/ma giornata della memoria, Roberto Saviano legge i nomi delle vittime della criminalità organizzata. E' lui a chiudere un lungo elenco e destinando un pensiero "anche a tutti quelli che non conosciamo ancora".

Tantissime associazioni, giovani, scuole e persone. Tra i tanti anche molti gruppi delle ACLI da ogni parte d'Italia. Le ACLI della Campania, i dirigenti nazionali, tanti circoli sparsi nella folla.
Pasquale Orlando, presidente delle ACLI di Napoli ha partecipato con Alfredo Cucciniello, responsabile nazionale ACLI Pace e Stili di Vita, Pino Vitale, presidente nazionale del CTA (centro turistico acli) e Michele Zannini presidente nazionale ACLI Terra e presidente delle ACLI casertane.
Un messaggio di convinta adesione è giunto dal congresso regionale dell'Unione Sportiva ACLI della Campania, riunito in contemporanea a Benevento.

venerdì, marzo 20, 2009

Le ACLI hanno ospitato un grande gruppo di giovani padovani sui terreni confiscati alla camorra a Pignataro Maggiore



Viaggio della legalità
Le ACLI hanno ospitato un grande gruppo di giovani padovani sui terreni confiscati alla camorra nel comune di Pignataro Maggiore(CE). Il gruppo, organizzato dal Comune di Padova, (presente l'assessore Piron) in collaborazione con le ACLI, Libera ed Il CTA (Centro Turistico ACLI) sta partecipando ai tanti appuntamenti promossi nell’ambito della Settimana della legalità in ricordo delle vittime della mafia. Dopo la giornata a Casal di Principe, il gruppo padovano ha visitato, nella mattinata, i campi agricoli affidati ad ACLI Terra. Ad accoglierli Pasquale Orlando, Presidente delle ACLI di Napoli e commissario della struttura affidataria dei terreni, accompagnato dal presidente nazionale del CTA, Pino Vitale.
I ragazzi hanno potuto conoscere le sperimentazioni agricole condotte in collaborazione con l’Istituto Superiore di Frutticoltura e visionare il nuovo centro espositivo dei prodotti tipici, costruito con i fondi del Pon Sicurezza. A seguire, un interessante approfondimento con i protagonisti delle attività e delegati degli enti locali circa la concreta gestione dei beni confiscati, le difficoltà a rendere produttivi ed efficaci gli interventi, nonché sulla durezza della contiguità criminale in un’area molto devastata dalla camorra.
“Coraggio, scelte forti ma anche professionalità e competenza”.- questo il commento dei giovani che hanno toccato con mano una situazione complessa e vivace. Entusiasta il presidente nazionale del CTA, Pino Vitale, che, apprezzando la scelta fatta dal CTA la Rosa Blu di Padova, guidato da Matteo Altavilla prefigura anche sul territorio nazionale un atteggiamento turistico sostenibile basato sulla consapevolezza e la responsabilità sociale.
Domani le ACLI, insieme ai tanti altri soggetti associativi, provenienti da tutt’Italia converranno a Napoli, in Piazza Plebiscito, per prendere parte alla manifestazione conclusiva della settimana della legalità.

martedì, marzo 17, 2009

Settimana della legalità: iniziative delle ACLI. A Napoli e Campania

Settimana della legalità: iniziative delle ACLI. A Napoli e Campania

Numerose iniziative delle ACLI a sostegno della settimana della legalità promossa da Libera. E della XIV edizione "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime".

“Ogni struttura locale con la sua sensibilità parteciperà ai tanti appuntamenti programmati in settimana- afferma Pasquale Orlando, presidente delle ACLI napoletane- poi ci sono appuntamenti specifici promossi dalle ACLI a partire dalla proiezione di Fortapasc promossa dai Giovani delle ACLI di Napoli con il circolo di San Giorgio a Cremano.”

In particolare accoglieremo il Viaggio della legalità organizzato dal Comune di Padova, Libera, ACLI, e CTA (Centro Turistico ACLI) Rosa Blu di Padova.

Il gruppo accompagnato dal Presidente Nazionale del CTA Pino Vitale visiterà venerdì 20, i terreni confiscati alla criminalità a Pignataro Maggiore gestiti da ACLI Terra dove parteciperanno ad un percorso didattico in collaborazione con l’Istituto Superiore di frutticoltura e incontreranno rapprsentanti degli enti locali.

Il 19 gli aclisti di Terra di lavoro con i giovani padovani parteciperanno alla giornata di Casal di Principe alla iniziativa in ricordo delle vittime con Don Ciotti. La delegazione aclista sarà guidata da Michele Zannini, presidente delle ACLI di Caserta e Presidente Nazionale di ACLI Terra.

Tutti gli aclisti converranno sabato 21 alla manifestazione nazionale promossa da Libera a Napoli in Piazza Plebiscito. Parteciperà Alfredo Cucciniello, presidente nazionale dell’Unione Sportiva ACLI e Responsabile Nazionale ACLI Pace e stili di vita.



Alleghiamo il Saluto del Prefetto di Padova al Viaggio della legalità.


l’intervento del Prefetto Dott. Michele Lepri Gallerano sul viaggio della Legalità da Padova a Napoli in occasione della XIV Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie.

VIAGGIO DELLA LEGALITA’ 2009

PADOVA-NAPOLI

Questo Viaggio della Legalità da Padova a Napoli, in occasione della XIV Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie, è un’occasione importante, rappresenta il simbolo dell’impegno collettivo e della responsabilità civile nella lotta alle organizzazioni criminali.

È l’esempio concreto che è possibile costruire percorsi di libertà, legalità, giustizia e solidarietà.

Per combattere la mafia, la camorra, non è sufficiente l'impegno delle Forze di Polizia e della Magistratura. Per vincere questa battaglia, è indispensabile il coinvolgimento di tutti. È necessaria una grossa mobilitazione civile per diffondere la cultura della legalità e della convivenza civile.

Sono persuaso che il fronte culturale dell’educazione al senso dello Stato, della formazione e della circolazione delle idee sia assolutamente decisivo nella lotta alla criminalità organizzata.

“Per vincere la mafia –diceva Giovanni Falcone- servirebbe si un esercito, ma di maestri elementari”.

Quello che inquieta oggi, è non solo, vedere giovani reclutati dalla mafia e dalla camorra, ma vedere giovani che, anche al di fuori del contesto della criminalità organizzata, mostrano di subire modelli di violenza e di illegalità.

La scuola per essere presidio di legalità deve proporre ai giovani modelli positivi, deve insegnare loro come i diritti siano sempre correlati ai doveri.

Come luogo di esercizio di cittadinanza attiva e di tutela dei diritti, la scuola deve offrire agli studenti le basi per diventare cittadini consapevoli, responsabili del proprio e dell'altrui futuro.

La lotta alla mafia è allora, un’occasione decisiva per la difesa delle istituzioni democratiche. È necessaria la consapevolezza che l’azione di lotta deve essere radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani. Solo così, potrà acquistare caratteristiche di duratura efficienza e di programmata risposta all’incalzare del fenomeno criminale.

Tutti noi, giovani o adulti abbiamo il dovere di prendere coscienza della dimensione vera e della reale pericolosità che il fenomeno presenta per la società, l’economia, la politica e le istituzioni, e partecipare democraticamente in tutto il Paese, sia pure con ruoli e strumenti diversi, al suo superamento attraverso il contributo di ciascuno alla graduale rimozione delle condizioni che ne hanno consentito lo sviluppo.

Non posso, perciò, che esprimere apprezzamento e soddisfazione per questa iniziativa promossa dall’Assessorato alle politiche culturali e allo spettacolo del Comune di Padova.

Con l’augurio, che questo viaggio rappresenti per voi giovani, un’occasione di conoscenza e di crescita del vostro percorso formativo, vi porgo i miei più cordiali saluti.

lunedì, novembre 10, 2008

Primo Forum Nazionale del Turismo Sociale

Primo Forum Nazionale del Turismo Sociale

Paestum 15-16 novembre 2008
Napoli 22 novembre 2008
Un approccio di sistema per lo sviluppo sostenibile del turismo sociale in Campania
organizzato dalla FITUS Campania (Federazione Italiana Turismo Sociale)







Scarica la brochure in formato pdf

giovedì, ottobre 23, 2008

Ischia: formazione per il turismo sociale acli

Una nuova leva per il turismo sociale nel mezzogiorno
Dal 24 al 25 ottobre si sono dati appuntamento a Lacco Ameno (ISCHIA) presso l’Hotel Grazia Terme più di 30 tra dirigenti e operatori del CTA provenienti dalle sedi CTA del centro sud. La politica turistica del CTA, nuove prospettive per il turismo associativo, nel nuovo scenario del turismo in Italia, inquadramento e aggiornamento amministrativo – fiscale a sostegno di chi opera nel CTA, sono i temi al centro di questo incontro che si caratterizza come opportunità formativa dell’importante associazione turistica promossa dalle ACLI: “Siamo convinti di poter dare inizio ad un nuovo percorso formativo della nostra Associazione, per un rinnovato impegno a fare più moderno il CTA, dice – Pino Vitale – Presidente Nazionale del Centro Turistico Acli- raccoglieremo la sfida della qualità per rendere la nostra associazione all’altezza della sfida che lo sviluppo del Mezzogiorno richiede”.All’appuntamento di Ischia prenderà parte il presidente delle Acli di Napoli PasqualeOrlando che illustrerà il progetto del Centro di Progettazione delle Acli del Mezzogiorno. L’incontro a Ischia si innesta anche il percorso di valorizzazione del turismo socialeche vedrà a Salerno e Napoli in Novembre, un appuntamento nazionale promosso con la Federazione Italiana di Turismo sociale che associa le principali associazioni del settore.

martedì, ottobre 07, 2008

Emigrante? No! Turista.

Emigrante? No! Turista.

Le ACLI e il CTA di Napoli prendendo spunto dalla famosa frase del grande Massimo Troisi organizzano una serie di gite gratuite riservate agli immigrati che lavorano a Napoli.
"Tanti lavoratori stranieri lavorano a Napoli senza sosta in tanti settori. Noi delle ACLI ne conosciamo tanti grazie ai nostri servizi di collocamento colf, sportello immigrazione e patronato acli.- afferma Pasquale Orlando, presidente delle ACLI di Napoli- vogliamo far sì che conoscano le bellezze di napoli e provincia per sentirsi non solo lavoratori ma anche cittadini".
Il CTA (centro Turistico acli) e le ACLI di Napoli nell'ambito di un progetto di sostegno all'associazionismo di promozione sociale ( legge 383) hanno deciso di combattere il clima montante di xenofobia con una azione di integrazione e inclusione sociale.
"A volte servono piccole cose- dice Pasquale Orlando- viaggiare insieme e apprezzare il territorio per amarlo e tutelarlo, ma anche ringraziare con una azione concreta chi lavora per il nostro benessere a partire dalle tante badanti che sostengono le nostre famiglie".

giovedì, settembre 25, 2008

Il CTA coglie la sfida del cambiamento climatico e lancia un programma di turismo sostenibile


Vitale (CTA - Centro Turistico ACLI): prendiamo sul serio la sfida: il clima e l'ambiente saranno la chiave dei nostri viaggi.

E' dal 1980 che l'OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo) promuove il 27 settembre di ogni anno la “Giornata Mondiale del Turismo” in occasione della quale pone degli interrogativi su un tema riguardante un aspetto problematico del fenomeno turistico.
Il tema dell'edizione 2008, è
"Il turismo affronta la sfida del cambiamento climatico"
"IL CTA ha indicato quale prima risposta l'etica della responsabilità da interiorizzare - afferma il presidente nazionale CTA Pino Vitale. - Ci rivolgiamo al turista sociale e solidale, all'homo viator (come lo definisce chiaramente la Chiesa Italiana) che vuole vivere l'esperienza del turismo non come fuga o semplice evasione, ma con tutto il suo significato di ricerca, incontro, dialogo tra popoli e culture”.
I cambiamenti climatici rappresentano oggi una delle più grandi sfide che l'uomo è chiamato ad affrontare e il CTA, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo lancia un suo programma di turismo sostenibile. " Venti viaggi attenti alla natura e al clima proposti a tutto il Paese dai nostri centri turistici presenti sulla penisola - conclude Pino Vitale – attraverso i quali ci adopereremo per far maturare l’impegno per questa nuova consapevolezza"

domenica, luglio 13, 2008

Patto per un turismo accessibile e sostenibile tra CTA (acli) e istituzioni della Basilicata.

"Il turismo sociale diventa sempre più un attore fondamentale nello sfida dello sviluppo locale del Mezzogiorno".Questa la principale conclusione raggiunta in un importante confronto tra istituzioni, parti sociali e associazionismo.

Grande successo, quindi, per il convegno nazionale del CTA- Centro Turistico ACLI, tenuto a Nova Siri nell'ambito della Festa Mare dell'associazione turistica delle ACLI che ha visto la partecipazione di oltre trecento persone provenienti da tutto il Mezzogiorno.

E' stato Pino Vitale, presidente nazionale del CTA ad introdurre il dibattito moderato dal noto giornalista Rai Puccio Corona.

"I temi dell'identità del turismo sociale possono fare la differenza nella nuova stagione del turismo globale- ha detto Vitale- Accessibilità, Sostenibilità e Cooperazione".

Gli hanno fatto sponda il Sindaco di Nova Siri Giuseppe Santarcangelo, il presidente delle ACLI lucane Leonardo Braico, con Filippo Pugliese del Cta della Basilicata e Giulio Sarli delle ACLI materane.

Il confronto ha allargato i confini con l'intervento dell'europarlamentare Gianni Pittella che ha proposto al Cta di sperimentare un progetto pilota per l'implementazione della qualità totale nel turismo sociale. L'analisi della condizione socio economica del Mezzogiorno è stata affrontata dal senatore Carlo Chiurazzi mentre il sistema degli incentivi e delle sovvenzioni è stato preso di petto dal presidente della Provincia di Matera Carmine Nigro, dall'imprenditore Antonello De Santis del Villaggio Giardini d'Oriente, e dal Presidente dell'APT Basilicata Giampiero Perri.

Importante il contributo delle ACLI che hanno presentato il nuovo centro di progettazione integrata per il Mezzogiorno coordinato da Pasquale Orlando, ed esposto gli orientamenti associativi di rilancio del territorio con il responsabile dello sviluppo associativo Pier Paolo Napoletano.

Doppie conclusioni con un ampio intervento del Vice Presidente della Giunta Regionale Vincenzo Folino che ha disegnato il nuovo quadro legislativo del turismo in Basilicata con un rinnovato rapporto mare e zone interne e della vice presidente nazionale delle ACLI Paola Vacchina che ha assicurato una nuova stagione di partecipazione sociale per garantire a tutti il diritto alla vacanza sostenibile, accessibile e di qualità.

mercoledì, luglio 09, 2008

Nova Siri: Il turismo sociale come leva per lo sviluppo del Mezzogiorno

Il turismo sociale come leva per lo sviluppo del Mezzogiorno sarà al centro del convegno nazionale del Cta Centro Turistico Acli che ha in corso a Nova Siri presso il villaggio “ Giardini d'Oriente” la propria festa nazionale.
Oltre trecento partecipanti alla Festa si confronteranno con illustri relatori a partire dalla definizione di una vera e propria “Carta del Turismo Sociale” una modalità di vivere la vacanza e il viaggio in grande modificazione negli ultimi anni.
“Siamo partiti tanti anni fa- spiega Pino Vitale, presidente nazionale del CTA- per garantire la vacanza ai lavoratori e alle loro famiglie- oggi oltre a garantire una vacanza di qualità ai giovani e ai lavoratori vogliamo utilizzare il grande potenziale di turisti e vacanzieri per incentivare le aree del mezzogiorno e favorire la destagionalizzazione che resta la principale carta per garantire occupazione stabile e sviluppo e non precariato e rapina ai territori”.
Con il CTA si confronteranno innanzitutto le istituzioni regionali lucane con l'assessore regionale al turismo Vincenzo Folino, l'APT Basilicata con il presidente Giampiero Perri, il comune di Nova Siri con il Sindaco Giuseppe Santarcangelo, non mancheranno esponenti politici nazionali e europei. In particolare hanno già dato la loro adesione l'on. Gianni Pittella europarlamentare e il sen. Carlo Chiurazzi.
All'appuntamento che sarà moderato dal noto giornalista Rai Puccio Corona ha peraltro inviato un messaggio il presule di Tursi S.E. Mons. Francesco Nolè.
Le ACLI assegnano a questo appuntamento del Cta un grande valore nella strategia di rilancio del mezzogiorno anche in vista della programmazione dei fondi comunitari che interesseranno il sud Italia fino al 2013. Sarà quindi presente al convegno Pasquale Orlando, responsabile del centro progettazione per il Mezzogiorno delle ACLI, con numerosi dirigenti delle provincie e regioni di tutto il sud.
Certa la presenza della vice presidente nazionale aclista Paola Vacchina, e dei segretari nazionali Pier Paolo Napoletano e Sebastiano Arcidiacono.
“Cradiamo in questa scommessa- afferma Pino Vitale- e come associazionismo turistico faremo in pieno la nostra parte”.

domenica, giugno 29, 2008

"La carta del turismo sociale per vincere la sfida della sostenibilità territoriale nello sviluppo del Mezzogiorno".


Oltre 500 persone provenienti da ogni parte d'Italia parteciperanno alla festa nazionale mare organizzata dal Cta - Centro turistico Acli e dall'U.S. Acli, a Nova Siri dal 28 giugno al 12 luglio. L'evento si svolgerà con un programma di iniziative culturali, ambientali, sportive e turistiche. Appuntamento centrale sarà il convegno nazionale dell'associazione turistica delle Acli il giorno 11 luglio sul tema "La carta del turismo sociale per vincere la sfida della sostenibilità territoriale nello sviluppo del Mezzogiorno". "Si tratta di un importante appuntamento associativo che sta riscuotendo un grande successo - afferma Pino Vitale, presidente nazionale del Cta - il turismo sociale è l'unica strada per salvare l'economia turistica del Paese". Il programma, soprattutto turistico, ha l'intento di avvicinare alle zone di qualità del Mezzogiorno gruppi organizzati dell'associazionismo, "per valorizzare - ha concluso - i territori e l'economia locale in un esperimento riuscito di destagionalizzazione che ci fa alleati degli operatori capaci di investire nel Sud".
A lato dell'iniziativa dall'11 al 12 luglio si riuniranno a Nova Siri i quadri acli del Sud per discutere il programma del nuovo Centro di progettazione integrata per il Mezzogiorno deliberato dalla direzione nazionale delle ACLI e affidato alla responsabilità di Pasquale Orlando, presidente delle ACLI di Napoli.