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venerdì, agosto 01, 2008

Detenuti in attesa di... espulsione


VIAGGIO NEI CPT. Dopo Gradisca, reportage dal Centro di identificazione e espulsione (Cie, ex Cpt) di Pian del Lago a Caltanissetta. 571 presenze su 600 posti disponibili, in due sezioni dedicate all'accoglienza dei richiedenti asilo e alla detenzione dei migranti senza documenti. Il 70% di questi ultimi sono ex-detenuti: risulta infatti inapplicata la direttiva interministeriale di un anno fa che prevedeva rimpatri direttamente dal carcere.
- Un mese fa il Cie è finito nella bufera per la morte di un ghanese, portato in ospedale 6 ore dopo le richieste d'aiuto. E in passato un'inchiesta giornalistica aveva svelato un sistema di corruzione per la fuga dei migranti.
- Quelli che al Cpt... ci vogliono andare. Dormono fuori dal centro di Pian del Lago, ma non sono scappati: sono decine di afghani in lista d'attesa per entrarci.
- E' in Italia dal 1992, ora rischia l'espulsione. Lavorava a Firenze come muratore da oltre 16 anni. La storia di un algerino rimasto da 6 anni senza permesso, arrestato durante controlli della polizia in un condominio. Fermato anche un marocchino la cui famiglia vive a Torino dal 1982. vai>>

mercoledì, giugno 18, 2008

IMMIGRAZIONE - Direttiva rimpatri, "vince l'Europa della diffidenza"

Estensione fino a 18 mesi della permanenza nei Cpt ("ma solo in casi eccezionali, lo standard sarà di 6 mesi), e bando di 5 anni del rientro sul territorio Ue per gli irregolari. Sono tra i provvedimenti più contestati della direttiva approvata oggi in prima lettura dal Parlamento Europeo, con 369 voti a favore, 197 contrari e 107 astensioni. Le reazioni dei favorevoli e dei contrari. Fava (Pse): "Ha vinto l’Europa della diffidenza". Mauro (Ppe): "Ora in Europa non ci saranno più misure isolate sull'immigrazione". L'appello di Amnesty. L'Arci: "Una delle pagine più oscure nella storia d’Europa"

giovedì, febbraio 01, 2007

Acli: Cpt, recepire indicazioni della Commissione.

Olivero: «Non è necessario attendere l'approvazione di una nuova legge per iniziare lo “svuotamento” dei Centri di permanenza»

Roma, 31 gennaio 2007 – Apprezzamento da parte delle Acli per il lavoro svolto dalla Commissione di indagine sui Centri di permanenza temporanea (Cpt) guidata dall'ambasciatore De Mistura e istituita dal ministro dell'Interno Amato. Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani condividono nella sostanza i risultati presentati nel pomeriggio al Viminale ed auspicano che le indicazioni emerse siano recepite al più presto dal Governo, sia nei termini di una modifica della legge sull'immigrazione, sia sul piano dei provvedimenti che possono immediatamente essere presi a livello amministrativo.
«Ci sono situazioni di ingiustizia e di sofferenza – afferma il presidente della Acli Andrea Olivero – cui si può e si deve porre rimedio in tempi rapidi. Non è necessario attendere l'approvazione di una nuova legge per iniziare lo “svuotamento” dei Centri di permanenza. Alcuni possono essere “chiusi” già da subito, come quello di Torino. Si inizi intanto col riconsiderare le norme che regolano sia l'accesso ai Cpt, che vanno aperti alla collaborazione delle istituzioni territoriali e delle associazioni, sia la vita all'interno delle strutture».
L'attività della Commissione – spiegano le Acli – ha permesso per la prima volta di monitorare in tempo relativamente breve la reale situazione di tali strutture, nonché le problematiche umane, giuridiche e sociali ad esse connesse. Il rapporto finale, redatto in maniera unanime da un insieme di soggetti autorevoli ed eterogenei, è il risultato di uno sforzo forte e di un lavoro serio ed autonomo, di cui va dato atto al presidente De Mistura ed al ministro che questa Commissione ha istituito.