mercoledì, maggio 20, 2009

SERVIZIO CIVILE - La prospettiva non è rosea

Più di 40 mila volontari per il 2009 e un buco di 90 milioni di euro risanato, ma il futuro del Servizio civile nazionale non è roseo e si spera che nel fondo del barile delle casse dello Stato ci siano ancora fondi disponibili per i prossimi anni. È quel che si affaccia all'orizzonte del Servizio civile nazionale visto attraverso le parole di Leonzio Borea, capo dell'Ufficio nazionale servizio civile, intervenuto questa mattina alla presentazione del V rapporto Arci sul Servizio civile. ‘’Con 211 milioni facciamo partire più volontari del 2008''. E dopo l'Inps (che incideva per il 25,4 % sul fondo nazionale) ora si pensa a eliminare un'altra imposta. vai>>

SERVIZIO CIVILE
- Un affare per enti e collettività

Quinto rapporto sull’attività dell’organizzazione. Meno volontari, più soggetti accreditati e progetti Si conferma nel 2008 il maggior impegno per interventi nel settore dell’educazione e promozione culturale (49,2% dei progetti, 51% dei volontari), seguono assistenza e ambiente.

Il profilo dei volontari: soprattutto donne (70%) e più giovani. L’età meda nel 2008 è stata di 24 anni (era di 25). Rispetto al 2007 cresce la quota di giovani laureati e diminuisce quella dei volontari in possesso di una laurea di secondo livello o specialistica. Meno idealismo, più spirito imprenditivo.
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Positivo l’impatto economico su enti e collettività. Il rapporto evidenzia che in termini di ritorno per il Paese sull’investimento iniziale, le ricadute derivanti dai capitali investiti dal pubblico per le attività di servizio civile sono più che doppie: per ogni euro investito se ne generano 2,9. L’esperienza del bando straordinario per Napoli. L’esperienza campana: necessario attivare canali di promozione del bando alternativi a quelli abitualmente utilizzati, per raggiungere potenziali volontari appartenenti a categorie fragili.

- La sfida dell’Asc: “Immaginare un servizio civile per i prossimi decenni”. Il presidente Palazzini: “Sono preoccupato che si guardi solo ai prossimi due o tre anni”. Le priorità per l'Asc: promuovere pace e solidarietà sociale, aprire il servizio agli stranieri e coerenza tra finalità e progetti. vai>>

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