ROMA - È agli ultrà del calcio che il ministro dell’Interno deve predere le impronte, non ai rom. Famiglia Cristiana torna polemicamente sulla decisione di prendere gli impronte ai minorenni nomadi, con un accostamento ai recenti episodi di violenza nel mondo del calcio nell’editoriale del direttore Beppe Del Colle e nel commento non firmato «Di questo calcio possiamo benissimo farne a meno».
A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
mercoledì, settembre 10, 2008
Famiglia Cristiana: « «Si prendano le impronte agli ultrà, non ai rom»
ROMA - È agli ultrà del calcio che il ministro dell’Interno deve predere le impronte, non ai rom. Famiglia Cristiana torna polemicamente sulla decisione di prendere gli impronte ai minorenni nomadi, con un accostamento ai recenti episodi di violenza nel mondo del calcio nell’editoriale del direttore Beppe Del Colle e nel commento non firmato «Di questo calcio possiamo benissimo farne a meno».
lunedì, luglio 21, 2008
Maroni: cittadinanza ai bimbi rom abbandonati
Maroni ne ha parlato nell'ambito di un discorso più complessivo sulle polemiche seguite alla questione della rilevazione delle impronte digitali ai rom.
A proposito dei bimbi che si trovano nei campi nomadi, Maroni ha detto tra l'altro: "Dobbiamo tutelarli. Quello che stiamo facendo è una cosa giusta e di equità. Ci sono in questi campi persone che vivono in maniera subumana. Bimbi il cui destino è tragico. Alcuni, lo sapete, vengono utilizzati nel mercato dei trapianti di organi. E invece il primo diritto di un bambino, qualsiasi bambino, è di avere una identità".
Per quanto riguarda il censimento dei campi nomadi, Maroni ha aggiunto: "Sui giornali la cosa è stata impropriamente definita 'impronte digitali ai rom', in realtà quello che stiamo facendo è un censimento nei campi nomadi. Il censimento non è su base etnica, è solo per vedere e sapere chi c'é in questi campi. Fu il precedente governo che parlò di emergenza rom, quindi semmai l'aspetto etnico lo toccò il governo Prodi. Io ho cambiato da emergenza che riguarda una etnia a censimento. Eppure - ha aggiunto - c'é piovuta addosso la condanna dell' Europa e sono state dette contro di me e contro di noi cose terribili. Sono stato persino definito uno stupratore da un direttore di giornale. Queste cose però le lascio ai miei avvocati". Poi Maroni ha stemperato con una battuta: "Ho un segreto per non arrabbiarmi, non leggo i giornali, anzi no, ne leggo uno, la 'Gazzetta dello Sport'".
lunedì, luglio 07, 2008
"Lasciate in pace i bambini, le impronte prendetele a noi"
NOMADI - "Lasciate in pace i bambini, le impronte prendetele a noi"
Manifestazione di protesta a Roma organizzata dall'Arci, da Antigone e da altre associazioni contro la decisione del governo di prendere le impronte anche ai minori rom. In piazza dell'Esquilino raccolta delle impronte di privati cittadini che si autodenunciano. In mattinata una quindicina di assessori e consiglieri provinciali, comunali e regionali dell'area del centro sinistra e della sinistra (Pd, Sinistra democratica e Rifondazione) riuniti nel campo rom della Magliana vecchia in segno di protesta contro il "censimento razzista del governo".
Bologna. Appello al prefetto: ''Non schedateli''. Consegnato un documento firmato da parlamentari, politici locali, sindacati, associazioni ma anche religiosi. In calce anche le firme del sindaco Cofferati e della presidente della Provincia Draghetti. vai>>
NOMADI – "Siamo italiani come gli altri"
Riunite in piazza San Babila a Milano circa 250 persone da Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio e Toscana: un’invasione pacifica a suon di slogan e canti. “Italiani dal 1400”, “No al nuovo Olocausto”, “Siamo per la legalità”: queste le frasi contenute negli striscioni. Sucar Drome: “I prefetti possono acquisire dati precisi sulle presenze nei campi autorizzati direttamente dagli uffici anagrafici, senza il bisogno di rilievi segnaletici”. vai>>
NOMADI – Arrivano i Nas, campo a rischio chiusura
A Cagliari denunciate al comune pessime condizioni igieniche e devastazione. Non solo sporcizia, ma anche scarichi a cielo aperto, fango ovunque, topi, difficoltà a reperire l'acqua potabile e pericolo per gli impianti elettrici abusivi. Nel frattempo è la Regione che decide di intervenire con un finanziamento da 500 mila euro per la vivibilità nei campi di 10 città. Ma per quello di Cagliari, si profila la chiusura. vai>>
sabato, luglio 05, 2008
Rom: inaccettabili censimenti etnici

«Non possiamo assistere innocentemente al ritorno della discriminazione su base etnica». E' quanto afferma il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero commentando l'iniziativa del Governo volta a 'censire' la popolazione rom nelle città di Roma, Napoli e Milano attraverso il rilevamento delle impronte digitali, anche dei minori.
«Non vogliamo mettere in dubbio la buona fede del ministro dell'Interno - spiega Olivero - ma i provvedimenti adottati dal governo sono nella forma e nella sostanza discriminatori e per questo preoccupanti e pericolosi. L'obbligo di rilevazione delle impronte digitali non è infatti indirizzato genericamente nei confronti di cittadini extracomunitari, come prevede il regolamento 380 dell'Unione europea, ma individua un'etnia specifica formata tra l'atro da cittadini comunitari e italiani. Ma i censimenti su base etnica sono per la nostra coscienza di cristiani, di italiani e di europei, assolutamente inaccettabili».
«Se si vuole davvero arrivare - conclude - ad un censimento della popolazione zingara in Italia ai fini di una migliore integrazione, si avvii un dialogo con la comunità rom per trovare forme eque e corrette per raggiungere questo obiettivo nel rispetto della dignità delle persone».
martedì, luglio 01, 2008
CONTRO IL DECRETO DEL MINISTRO MARONI PER UNA POLITICA DELL’ACCOGLIENZA
CONTRO IL DECRETO DEL MINISTRO MARONI
PER UNA POLITICA DELL’ACCOGLIENZA
MANIFESTAZIONE CON I ROM E PER I ROM
LUNEDI 07 LUGLIO ORE 18.30
Programma
Ore 18.30 Raduno in piazza duomo
Corteo da piazza duomo al castello baronale
Interventi di
Mons. Giovanni Rinaldi
P. Alex Zanotelli
Margherita Dini Ciacci
Espedito Marletta
Eustachio Paolicelli
Musica Tzigana a cura della Scuola Civica di Musica
Hanno aderito
Unicef Campania - Comunità di S. Egidio - ACLI Napoli - AGCI Campania- Scouts Acerra - Azione Cattolica - Caritas Diocesana - Partito Democratico di Acerra- Scuola civica di musica - Associazione “Abbé Pierre” - Centro Immigrati “Comboni”
PARTECIPIAMO IN MASSA
IN DIFESA DEI DIRITTI UMANI E PER UNA POLITICA DELL’ACCOGLIENZA
venerdì, giugno 27, 2008
NOMADI - Impronte da prendere, diritti da difendere
Impronte digitali ai bimbi rom? Decadenza della potestà genitoriale per i minori che fanno accattonaggio? Dopo le proposte del ministro Maroni, in Italia si apre il dibattito.
Carmela Cavallo (capo Dipartimento giustizia minorile): “Le due idee di per sé non devono scandalizzare. Sono condivisibili se attuate con modalità che tutelino l’infanzia: la decadenza della potestà genitoriale non deve essere automatica, ma va accertata caso per caso così come le impronte non vanno prese senza un’adeguata protezione del bambino”. Elena Rozzi (Università Torino, referente area minori Asgi): “Le norme repressive non sono il modo giusto per aiutare i bimbi rom. Se applicate senza distinzioni tra caso e caso, violano le convenzioni Onu sui diritti dei bambini”.
- Converso (Opera Nomadi): “Siamo contrari alla rilevazione delle impronte digitali nei campi rom e a maggior ragione siamo contrari a rilevare le impronte ai bambini al di sotto dei 14 anni. Siamo invece disposti a trattare col ministro Maroni per arrivare a un censimento qualitativo dei rom”. Scicluna, coordinatore del Consiglio d’Europa per le Attività sui diritti dei rom e dei viaggianti: “In Italia vivono rom che sono già arrivati alla terza generazione, ma restano ancora bosniaci. Queste persone sono state tollerate qui per più di trenta anni, ma non possono essere lasciate così”.
- Schedatura minori, le reazioni. Minniti (Pd): "L'iniziativa è un'odiosa discriminazione". Bertolini (Pdl): "Bisogna liberarli dallo sfruttamento". Il garante della Campania: "Misura criminale e squallida".