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giovedì, aprile 29, 2010

si inaugura la quinta edizione del Salone della Mozzarella a Paestum



OCCASIONE UNICA PER ASSAGGIARE, ACQUISTARE E SCEGLIERE IL MEGLIO. DEGUSTAZIONI CURATE DA GRANDI FIRME DELL'ENOGASTRONOMIA, PRODOTTI D'ECCELLENZA, INCONTRI E DIBATTITI.

DEGUSTAZIONI CURATE DA GRANDI NOMI DELL’ENOGASTRONOMIA ITALIANA SI ALTERNERANNO AL PROSSIMO SALONE INTERNAZIONALE DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA E DELL’ALIMENTAZIONE MEDITERRANEA CHE SI TERRÀ ALL’OMBRA DEI TEMPLI DI PAESTUM DAL 29 APRILE AL 2 MAGGIO PROSSIMI.

GIOVEDÌ APRE LA KERMESSE GENNARO ESPOSITO, UNA FIRMA PLURISTELLATA DELLA GASTRONOMIA ITALIANA EMBLEMA DELLA CUCINA D’AUTORE MEDITERRANEA, PER L’OCCASIONE, FARÀ UNA RIFLESSIONE SUGLI ARTIGIANI DEL GUSTO.

SEGUIRÀ VENERDÌ MASSIMO BOTTURA. LO CHEF “TECNOEMOZIONALE”, AMBASCIATORE DELLA CUCINA ITALIANA D’AVANGUARDIA, CI SORPRENDERÀ PROPONENDO UNA DEGUSTAZIONE CHE MIRA ALL’ESSENZA DEL GUSTO.

L’AREA ARCHEOLOGICA PATRIMONIO UNESCO, SABATO, SARÀ POI IL TEATRO DEL GUSTO CHE OSPITERÀ CARLO CRACCO PUNTA DI DIAMANTE DELLA CUCINA CREATIVA ITALIANA, E LUCA GARDINI, MIGLIOR SOMMELIER D’EUROPA CHE PRESENTERANNO “LA LORO MOZZARELLA”.

ED ANCORA DUE “STELLE” CAMPANE, RAFFAELE VITALE CHE CI FARÀ CONOSCERE IL RE DEI POMODORI, IL SAN MARZANO DOP, E PAOLO BARRALE ALLA SCOPERTA DI UNA BUFALA SORPRENDENTE.

ALTRI MOMENTI DI APPROFONDIMENTO CON LUIGI CREMONA E LA VARIETÀ DELL’OFFERTA ENOGASTRONOMICA DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO CON MARIA RIINA, GIOVANNA VORIA E VITANTONIO LOMBARDO, MENTRE ENZO COCCIA, ACCLAMATO PIZZAIOLO CI INSEGNERÀ TUTTI I SEGRETI DELLA VERA PIZZA NAPOLETANA, SEGUIRÀ MARCO OREGGIA, UNO FRA I MASSIMI ESPERTI E DIVULGATORI DELL’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA CHE CONDURRÀ UNA DEGUSTAZIONE DEDICATA ALLE SUE ESPRESSIONI MEDITERRANEE.


Storia della mozzarella di bufala.

Durante le grandi migrazioni che verso il V secolo d.C. sconvolsero l’impero romano, tra gli animali che i Longobardi portarono quale provvista di carne per i periodi in cui non vi era altro da razziare, vi erano i bufali, o meglio i bubali come li definiva lo storico Paolo Diacono. Un tempo molto diffusi nel nostro Paese, i bufali hanno ristretto la loro area alle province di Salerno e Caserta e qualche territorio laziale, foggiano e sibaritico.
Indiscussa capitale di questa pasta filata e troncata (o mozzata) è la provincia di Salerno e soprattutto la Piana del Sele.
Al di là delle quantità prodotte è l’innovazione tecnologica a fare della Valle del Sele la capitale delle bufalerie.

LA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA IN GASTRONOMIA

La Mozzarella di Bufala Campana DOP, uno dei prodotti più apprezzati sulle nostre tavole e su quelle di mezzo mondo, è un formaggio fresco a pasta filata, di colore bianco porcellanato, con crosta sottilissima, sapore delicato. Al taglio presenta una copiosa fuoriuscita di latticello dall’intenso profumo di fermenti lattici ed oltre alla forma classica tondeggiante può assumere diverse forme tipiche, quali ciliegine, bocconcini, nodini e trecce.
La sua produzione, sottoposta ad un rigido disciplinare di produzione, preserva la sapiente tecnologia classica frutto di esperienze secolare accostandola ai moderni requisiti igienico-sanitari previsti dalle normative vigenti.
E’ prodotta esclusivamente con latte intero di bufala di razza mediterranea; dopo la filatura e la formatura, può essere anche affumicata , ma solo con metodi tradizionali e naturali.
La sua peculiarità, che la differenzia dalle altre mozzarelle, è derivante dalla natura della materia prima.
Il Latte di Bufala, in particolare, ha un rapporto grasso/proteine maggiore di più del doppio rispetto a quello vaccino, che insieme alle caratteristiche organolettiche dovute al legame con il territorio, conferiscono un gusto unico alla Mozzarella di Bufala Campana riconosciuto da tutti.

Dal punto di vista nutrizionale è considerata da tutti un alimento validissimo e per tutte le età, ricco di sostanze proteiche, fermenti lattici vivi, calcio disponibile, fosforo e vitamine. Il suo valore energetico per cento grammi di prodotto è di circa 250 Kcal.
Essendo un prodotto fresco andrebbe consumata subito, ma nel caso si debba conservare è importante ricordare che deve essere lasciata sempre nel suo liquido di governo. Inoltre se consumata entro 24-48 ore dalla produzione non andrebbe preferibilmente mai messa nel frigo o comunque prima di consumarla bisognerebbe lasciarla a temperatura ambiente per circa 30 minuti.
La Mozzarella di Bufala Campana, definita come la regina dei formaggi freschi, dà il meglio di sè consumata tal quale, offrendo delle sensazioni gustative che la fanno preferire alle altre.
La Mozzarella di Bufala Campana comunque si sposa con gran parte dei piatti tipici della dieta mediterranea a base di verdure, ortaggi ed olio etra-vergine di oliva.

Una citazione a parte va fatta per la Mozzarella di Bufala Campana utilizzata quale ingrediente nella pizza. Il Consorzio di Tutela infatti, per incrementare il consumo di Mozzarella di Bufala Campana nelle pizzerie, che spesso utilizzano impropriamente nei propri menù il termine “mozzarella”, ha costituito un circuito denominato Quipizza, che contraddistingue le pizzerie che utilizzano come ingrediente per una pizza tipo denominata anch’essa Quipizza, Mozzarella DOP, pomodorino fresco o “piennolo del Vesuvio”, olio extra-vergine di oliva e cottura con solo forno a legna.


lunedì, novembre 10, 2008

Primo Forum Nazionale del Turismo Sociale

Primo Forum Nazionale del Turismo Sociale

Paestum 15-16 novembre 2008
Napoli 22 novembre 2008
Un approccio di sistema per lo sviluppo sostenibile del turismo sociale in Campania
organizzato dalla FITUS Campania (Federazione Italiana Turismo Sociale)







Scarica la brochure in formato pdf

sabato, aprile 12, 2008

III Salone della mozzarella e del Made in Italy (è buona, è buona...)


Dal 18 al 20 aprile 2008 si svolgerà a Paestum il Terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana. Da quest’anno l’evento diventa "Salone della Mozzarella e del Made in Italy", aprendo così le sue porte ai tantissimi prodotti di qualità dell’Italia intera.

Nel corso delle tre giornate sarà possibile visitare le aziende casearie per scoprire tutti i segreti dell’allevamento delle bufale e della lavorazione del latte trasformato in mozzarella e altri derivati. Sono previste degustazioni guidate (su prenotazione) basate sull’abbinamento dei prodotti bufalini con i vini salernitani. Ci sarà uno spazio didattico interamente dedicato alle scuole, allo scopo di avvicinare gli allievi alla conoscenza dei prodotti di qualità locali.

La terza edizione ha un ruolo più importante delle precedenti: non solo continuare a promuovere la mozzarella di bufala campana dop e gli altri genuini prodotti agricoli salernitani, ma soprattutto ribadire e dimostrare che l’emergenza rifiuti e diossina in Campania non ha alcuna influenza sulla qualità e la salubrità di questo straordinario prodotto.

Info: www.salonedellamozzarella.it


domenica, febbraio 11, 2007

Prosciutto e mozzarella, Norcia e Paestum unite nel piatto: il Salone della Mozzarella di Bufala Campana sarà Vetrina del Made in Italy


Nel 2008 il Salone della Mozzarella di Bufala Campana sarà Vetrina del Made in Italy
Sua Maestà il Bufalo, in bianco, bollito o al ragù, a tavola vince la creatività
Prosciutto e mozzarella, Norcia e Paestum unite nel piatto
Millecinquecento tranci di pizza distribuiti, 450 chili al giorno di bocconcini serviti ai turisti ma al secondo giorno del Salone della Mozzarella di Bufala, è sua maestà il bufalo il vero protagonista dell’evento. Offerta dal Consorzio Alba, da Buffalo Beef e Cooperativa “La Baronia”, la degustazione dedicata alla straordinaria carne di questo animale, ha suscitato forte interesse nei visitatori ma anche nei giornalisti catturati da una insolita competizione tra chef. Sul banco d’assaggio tre deliziose portate, oltre ai salumi di bufala. Il pubblico ha premiato come vincitore lo stinco di bufalo bollito, preparato da Oddovero della Cantina Babette di Torino. Difficile non leccarsi i baffi con gli straccetti di bufalo preparati dallo chef Luigi Gioia del ristorante Il Vecchio podere di Capaccio, e con gli involtini di bufalo (arricchiti con provola e cicoria selvatica) preparati da Eugenia Tammaccaro dell’agriturismo Seliano di Capaccio.
Durante la degustazione è stato sottoscritto anche il protocollo d’intesa tra il comune di Norcia, la Provincia di Salerno e il Salone della Mozzarella di Bufala: “questa idea – ha commentato l’assessore all’agricoltura della provincia di Salerno Corrado Martinangelo – è nata dal desiderio di voler sperimentare la promozione congiunta di due tra i prodotti dell’eccellenza gastronomica italiana appartenenti a Regioni diverse ed espressione ognuna di un proprio terrori”. La fase operativa del progetto prevede che i soggetti coinvolti nel gemellaggio si impegnino, sensibilizzando gli operatori della ristorazione, a servire la mozzarella di bufala campana dop con il prosciutto di Norcia Igp.
Presente per il comune di Norcia, il sindaco Nicola Alemanno, anche presidente dell’associazione Città dei Sapori: “Passando per i templi e assaggiando questa mozzarella – ha detto - ho provato una sensazione che ritengo irreplicabile altrove. Di rientro a casa comincerò a lavorare subito per rendere concreto il protocollo appena sottoscritto”.
E dall’anno prossimo il Salone della Mozzarella di Bufala Camapana – diventa Vetrina del Made in Italy, “un grande evento dedicato alla gastronomia di qualità di tutto il Mezzogiorno, soddisfando così le aspettative delle imprese che ambiscono a promuovere i propri prodotti oltre Regione”
In corso fino a domani, lunedì 12 febbraio, la manifestazione è stata organizzato da Assogips, Arac e Consorzio di Tutela della Dop. Ieri gli ospiti sono stati migliaia, giunti numerosi anche dalle provincia di Napoli, Avellino, Caserta e Benevento.
Promosso dalla Regione Campania, ERSAC, Provincia di Salerno, Camera di Commercio di Salerno, Arac e Comune di Capaccio-Paestum, l’evento inoltre è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
er l’ultimo giorno di esposizione il Salone aprirà alle 10 e gli stand resteranno aperti fino alle 16. Alle 11 nella Sala Nettuno si terrà la Degustazione guidata delle tipicità enogastronomiche salernitane riservata alla stampa estera della Spagna, Germania, Finlanlandia e Polonia
A cura dei Consorzi di tutela.
All’interno del salone sarà possibile visitare la mostra fotografica “Le origini della mozzarella di bufala campana” (a cura del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana dop.
Per ogni ulteriore informazione ed accrediti
www.salonedellamozzarella.it
Ufficio Stampa
Paola Desiderio 339. 7422713 paoladesiderio@alice.it - Diletta De Sio 339. 1308712 dilettadesio@email.it

venerdì, febbraio 09, 2007

Piaceri da Guinness: i Maestri Casari serviranno un Bocconcino di 20 Chili

Domani al Salone della Mozzarella di Bufala Canpana
Piaceri da Guinness:
i Maestri Casari dell’Azienda Barlotti serviranno un Bocconcino di 20 Chili
Mille Ricottine a Forma di Cuore: un omaggio a San Valentino
e la Festa della Pizza presenta la Pizza alla Tosca

A bocca aperta: è questo il risultato per il quale stanno lavorando gli operatori del Salone della Mozzarella di Bufala Campana – Vetrina delle Tipicità Salernitane. Una bocca aperta perché pronta ad addentare le prelibatezze preparate, ma anche per la meraviglia dei grandi eventi previsti. Numeri e misure sono infatti l’altra faccia del Salone. Pensato per sorprendere grandi e piccini, toccherà a Tosca D’Aquino l’onore di dare il primo morso al bocconcino di bufala più grande del mondo: una mozzarella di 20 chili preparata dai maestri casari dell’azienda Barlotti di Paestum. La lavorazione comincerà domani mattina alle 4 e 30. Occorreranno cinque ore di lavorazione, un quintale di latte e 80 litri di acqua di conservazione. Il Bocconcino, sarà consegnato al pubblico del Salone alle 13,30.
Ma non poteva essere tutto qui. San Valentino è alle porte e quale fotografia migliore per amarsi di quella dei templi di Paestum. L’aziende Torricelle ha pensato di cogliere al volo l’occasione per confermare questa suggestione, offrendo mille ricottine di bufala a forma di cuore. Saranno servite alle 12e 30 al termine della sfida tra i fusilli di Gioi Cilento e di Felitto.
E infine Pizza, ma diciamolo subito: sarà alla Tosca. Come la condiranno i maestri della Festa della Pizza, resta un segreto non ancora svelato neppure all’organizzazione. A ispirarla sempre lei, Tosca D’Aquino, con il suo accattivante sorriso. L’appuntamento è per le 15 nelle sale del Centro Congressi Ariston.
A chiudere il 1° step del Salone, altri due appuntamenti di gusto: alle 17.30 presso la Sala Mercurio la Degustazione Guidata del Tondo di Paestum: il Carciofo di Paestum IGP decantato anche da Pablo Neruda in abbinamento ai grandi autoctoni della Piana del Sele e alle 18.00, sempre nella stessa sala, l’Intrigante Abbinamento dei Vini Autoctoni e l'Oro Bianco della Campania delle case Alfonso Rotolo - Azienda Agricola Marino - De Conciliis - Montepugliano - Vini del Cavaliere - Vinagri Rutino. La degustazione sarà guidata dai Maitre Maurizio Calabrese e Franco Grippo, a cura dell’Amira (Associazione Maitres Italiani Ristoranti e Alberghi).
Ufficio Stampa
Paola Desiderio 339. 7422713 paoladesiderio@alice.it - Diletta De Sio 339. 1308712 dilettadesio@email.it