Il Comitato nazionale della FAP ACLI a Torre dell’Orso.Pasquale Orlando: Affrontare la crisi con la forza della solidarietà attiva.
A partire dall'esperienza associativa vissuta nelle ACLI e da quella amministrativa a Napoli e Castellammare di Stabia utilizzo questo spazio per affrontare i temi del dialogo tra le generazioni, del lavoro, della formazione, del welfare, della partecipazione e della loro necessaria innovazione.
Il Comitato nazionale della FAP ACLI a Torre dell’Orso.
Passione, progettazione, professionalità,le tre P per il Centro Turistico ACLI (CTA)
Pino Vitale: analisi, confronto linee guida per r-innovare il CTA”
Napoli, 12 ottobre 2011 - Cento tra dirigenti e operatori del turismo sociale sono a Ischia presso l’Hotel Moresco per partecipare ad un grande appuntamento formativo promosso dal CTA, l’ente di turismo sociale promosso dalle ACLI.
Provenienti da ogni parte d’Italia i partecipanti si confronteranno sulla nuova domanda turistica al tempo della crisi approfondendone gli aspetti economici e culturali. Con loro esperti di marketing e promozione ma anche filosofi, sociologi e giuristi.
“La nostra idea - spiega Pino Vitale presidente nazionale- è quella di mettere in campo esperienze autentiche e forti di socializzazione, di conoscenza e stili di vita rinnovati mantenendo alta la professionalità delle nostre proposte sempre con un occhio attento allo sviluppo territoriale e all’occupazione giovanile. “
“Un grande incontro formativo e di studio – spiega il Presidente Nazionale Pino Vitale – per calibrare al meglio la nostra programmazione annuale tenendo conto nella progettazione di interventi turistici innovativi anche l’esigenza della destagionalizzazione”.
La scelta di Ischia come sede dell’iniziativa dell’organizzazione turistica delle Acli conferma al legame storico con l’Isola Verde già sede in passato di numerose iniziative.
All’incontro parteciperanno anche molti dirigenti del sistema Acli nell’ottica di un lavoro comune dell’associazionismo sul terreno del turismo sociale.
“Il diritto alla vacanza delle famiglie popolari rischia di essere messo in difficoltà dalla crisi economica- spiega Pino Vitale presidente nazionale del CTA- quando leggiamo del crollo delle prenotazioni e della bassa occupazione delle camere d’albergo,sappiamo che si tratta di persone che hanno dovuto rinunciare alla vacanza, allo svago, al turismo”.
Il CTA, da anni, si occupa di turismo sociale ed ogni anno organizza migliaia di cittadini con proposte di alta qualità e costi corretti.
“Oggi vogliamo puntare alle famiglie con proposte innovative capaci di garantire svago,cultura e qualità della vita-continua Pino Vitale- l’altra sfida è quella di concordare con gli operatori e le strutture turistiche l’allargamento concreto delle opportunità per le persone disabili che incontrano ancora enormi difficoltà nella fruizione turistica”.
Parlare di turismo per le famiglie, in periodi di crisi economica, e nei mesi non tradizionalmente legati ai periodi di ferie, come l’estate, può sembrare quasi una provocazione. Non lo è affatto, invece, se il turismo del quale ragioniamo diventa accessibile a tutti. Un turismo - come si afferma oggi con terminologia ricorrente - veramente "solidale". Solidale ma buono, di serie A !
Napoli, 28 maggio 2010. Stamattina le Acli partenopee hanno presentato presso la sede provinciale in Via del Fiumicello il primo pellegrinaggio del Vesuvio. L’iniziativa, che si terrà domenica 27 giugno, mette insieme una meta di pellegrinaggio tra le più importanti in Italia e un percorso che, attraverso la sentieristica del Parco Nazionale del Vesuvio, consente di vivere un’esperienza di fede a contatto con la natura e con il suo Creatore.
L’iniziativa – unica nel genere dei pellegrinaggi - è promossa dal Centro Turistico Acli di Napoli in collaborazione con due operatori di settore, Archeosannio e Il Portale dei Parchi ed ha ottenuto il patrocinio dell’ufficio di pastorale del turismo della diocesi di Napoli e dell’Arciconfraternita dei Pellegrini.
Il santuario di Pompei, con i suoi quattro milioni di pellegrini l’anno, è nel novero dei cinque santuari più visitati in Italia, assieme a quelli di Padova, Loreto, San Giovanni Rotondo e Assisi.
Per coloro che provengono da più lontano, l’itinerario da due o tre giorni contemplerà la visita alla città di Napoli, le catacombe di San Gennaro e il complesso museale dell’Arciconfraternita dei Pellegrini di Napoli, piccola gioia incastonata nel quartiere Montesanto. L’iniziativa è stata promossa principalmente, attraverso un gruppo ed unevento su facebook.
Nel commentare l’iniziativa, il presidente provinciale delle Acli Pasquale Orlando ha sottolineato come «ci si può avvicinare a Dio anche attraverso la bellezza della natura e dell’arte. Papa Benedetto XVI ci ha in proposito insegnato che ‘il Cristianesimo, fin dalle sue origini, ha ben compreso il valore delle arti e ne ha utilizzato sapientemente i multiformi linguaggi per comunicare il suo immutabile messaggio di salvezza’. Questi itinerari – ha concluso Orlando - saranno una bella occasione per avvicinarsi al messaggio di Cristo”.
Per informazioni:
Michele M. Ippolito
Portavoce Acli provinciali di Napoli
Cell. 340.3008340
E.mail: michele.ippolito@fastwebnet.it




Raddoppiare i buoni vacanza e partire dall’organizzazione della domanda turistica. Turismo sociale. Una sfida per la Campania: diventare la capitale del turismo sociale mediterraneo.
La Campania è una grande regione turistica con tutte le caratteristiche culturali,ambientali e umane per vincere nuove sfide e trarre dal turismo nuovo sviluppo e occupazione. Come le altre regioni e tutto il sistema Italia subisce però la crisi che anche nel comparto turistico. ha causato sia la perdita di posti di lavoro, sia la diminuzione di flussi turistici. Restare ancorati alle vecchie strategie appoggiandosi sui tradizionali attori del settore non è sufficiente per garantire un salto di qualità, capace di affrontare meglio il futuro. La Fitus (Federazione Italiana Turismo Sociale) che raggruppa le principali OTS (organizzazioni di turismo sociale della Regione) propone la carta del turismo sociale. Il turismo sociale è in grado di muovere nuovi flussi turistici con il pregio di favorire la destagionalizzazione e l’occupazione di diverse fasce di offerta turistica.Si tratta di affermare nella programmazione regionale il ” diritto alla vacanza “ spesso negato alle fasce deboli della popolazione e alle famiglie popolari oggi più di ieri colpite dalla crisi e quindi meno capaci di affrontare la spesa turistica. In Campania negli scorsi anni si è avviato un lavoro di riflessione sul turismo sociale sfociato nell’approvazione in Consiglio Regionale di vere e proprie ” linee guide del turismo sociale”, costruite insieme ai diversi attori del turismo e del sociale organizzato con l’aiuto delle università e degli enti locali. Da allora si attende una nuova legislazione turistica regionale capace di contenere proposte concrete sul turismo sociale. Oggi la Fitus propone di: 1) Raddoppiare i buoni vacanza per le famiglie popolari. Si tratta di prendere sul serio l’esperimento dei buoni vacanza pensati nella scorsa legislatura e avviati dal governo attuale immaginando una maggiore durata e un deciso cofinanziamento da parte della Regione Campania. 2) Allargare alle OTS la concertazione sulla programmazione turistica nella consapevolezza che gli attori tradizionali del turismo non faranno decollare il PIL del turismo. La svolta necessaria è quella di agire sulla domanda nazionale organizzata dalle grandi organizzazioni popolari e sociali, già pronte a trovare mete accoglienti e sensibili al tema. Fare turismo sociale non significa costruire un circuito minore ma sfruttare pienamente la rete attuale di alberghi, villaggi e residence perchè il turismo sociale non deve essere di serie B ma turismo di tutti e per tutti con incentivi e organizzazione.
Pino Vitale
Coordinatore Regionale della Fitus e Presidente Nazionale del CTA
(Centro Turistico Acli)
A chi spetta il buono vacanza | Lo può richiedere solo il capofamiglia, cioè il padre? | No, il concetto di capofamiglia è stato abolito da anni. Lo può richiedere, a nome della famiglia, qualsiasi componente maggiorenne. |
Sono una lavoratrice precaria, sono un disoccupato, sono un pensionato: ho diritto? | Certamente, il diritto è indipendente dalla condizione lavorativa del richiedente. | |
Quale reddito lordo devo utilizzare? | Il "reddito lordo del nucleo familiare" va inteso come la somma dei redditi complessivi lordi IRPEF dichiarati per l'anno 2008 da tutti i componenti familiari (ad es. quelli indicati alla riga RN1 del modello UNICO 2009), o dei redditi risultanti dai CUD, in caso di mancata dichiarazione IRPEF. | |
Siamo nel 2010. Posso usare il reddito del 2009? | No. Il reddito che si può autocertificare è solo l’ultimo dichiarato, ed oggi è quello del 2008. | |
Posso usare l’ISEE? | No. E non è necessario presentare alcun documento fiscale. | |
Ma se la mia condizione lavorativa e/o reddituale è variata dal 2008, posso accedere lo stesso, magari con una dichiarazione? | Purtroppo no, in quanto Il reddito che si può autocertificare è solo l’ultimo dichiarato ed è quello del 2008. | |
Ma il nucleo familiare che dichiaro è la mia attuale situazione familiare, mentre i redditi sono del 2008? | come chiaramente indicato al punto n. 3 del modulo di richiesta Buoni Vacanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il cittadino dichiara sotto la sua personale responsabilità “che il proprio nucleo famigliare si trova nella … condizione socio-economica (riferimento ultima dichiarazione dei redditi) prevista dalla tabella di cui all’art. 4 del D.P.C.M. 21/10/2008”; pertanto è da ritenersi imprescindibile la coincidenza della composizione del nucleo famigliare con la data dell’ultima dichiarazione dei redditi regolarmente presentata. | |
Cosa si intende per nucleo familiare? E’ necessario che sia composto da una coppia sposata con figli minorenni? Contano anche i nonni conviventi? Ed in caso di separazione o divorzio? | per "nucleo familiare" si intendono i soggetti componenti la famiglia anagrafica al momento della dichiarazione dei redditi, cioè quelli che compaiono sul certificato di stato di famiglia, indipendentemente dal legame di parentela e/o di matrimonio, e dall’età anagrafica. Ci sono alcune particolarissime eccezioni al certificato di stato di famiglia regolate dall'art.1 del DPCM 4 aprile 2001, n.242, che è scaricabile cliccando qui. | |
E’ quindi un nucleo familiare anche una persona che vive sola, giovane o pensionata, vedova o divorziata? | Certamente, se non è su uno stato di famiglia con altri. Quindi no a chi è temporaneamente domiciliato fuori dalla famiglia. | |
Sono residente all’estero, posso richiedere i Buoni Vacanze? | No , attualmente i Buoni sono riservati ai cittadini italiani, residenti in Italia. | |
Come richiederli | Invece della procedura su Internet posso rivolgermi ad altri uffici nella mia città? | No, la procedura per la prenotazione avviene esclusivamente sul sito www.buonivacanze.it, ma si è inviato materiale informativo alle associazioni di assistenza sociale, dei pensionati, dei lavoratori, ai patronati, ed agli uffici comunali, invitandoli ad attivare forme di assistenza ai loro associati e cittadini. Niente e nessuno è autorizzato a svolgere attività di distribuzione dei Buoinassistenza dietro compenso. |
Ma se finiscono i fondi statali ed io ho già versato in Banca la mia quota, cosa succede? | Quando uno completa la procedura di prenotazione, con il proprio numero, l’importo spettante viene vincolato per 10 giorni per dare modo di completare la richiesta andando in banca. In caso di momentanea indisponibilità dei fondi si viene messi in lista di attesa, ma non vengono accettati dalla Banca versamenti non coperti dal relativo contributo. Quindi l’invio dei Buoni è garantito. | |
Come posso utilizzare i Buoni Vacanza | Deve necessariamente andare in vacanza l’intera famiglia? E comunque deve esserci il padre? | No, infatti può fare domanda ed intestarsi i Buoni un componente maggiorenne della famiglia che deve presentarli al pagamento, accompagnato, o no, da tutti gli altri familiari. |
Posso utilizzarli prima del 30 giugno per pagare una vacanza a luglio-agosto? | No, l’utilizzo dei buoni va inteso come fruizione del periodo di vacanza e scade il 30 giugno 2010. | |
Ma debbo prima prenotare dove andrò? | Non necessariamente, perché i buoni sono di taglio di 20€ e quindi utilizzabili separatamente, anche per diversi momenti di vacanza. | |
Ma se poi non li uso o ne avanza qualcuno? | Quelli non utilizzati possono essere rimborsati per la parte versata dal titolare, meno il 4% a rimborso delle spese organizzative e per un minimo di 20 euro. | |
Ma se non trovo strutture turistiche nel luogo dove vorrei? | Sulla Guida sono presenti più di un migliaio di strutture convenzionate e decine se ne aggiungono ogni giorno. Oltre alle strutture recettive, vi sono agenzie e cooperative che offrono a loro volta un ricco catalogo di opportunità di vacanza, portando l’offerta a migliaia di possibilità di scelta. | |
Per la scelta di dove spendere i Buoni debbo rivolgermi a voi? | No, BVI non fa intermediazione e prenotazioni. E’ impegno di BVI cercare di offrire la più ampia offerta di convenzioni, ma lascia al cittadino la libertà di ricercare, confrontare, prenotare alle condizioni e con le modalità che preferisce, direttamente alla struttura. | |
Le condizioni economiche indicate sulla Guida sono garantite? | La volontà di offrire la più ampia e diversificata offerta e quindi ampia libertà di scelta ai possessori di Buoni, approfittando delle opportunità offerte dai diversi fornitori di servizi turistici, non permette a Buoni Vacanze Italia di garantire direttamente le condizioni finali offerte, che vanno concordate direttamente con i fornitori di servizi turistici. I Buoni Vacanze sono un mezzo di pagamento e quindi i rapporti contrattuali tra il titolare dei Buoni e l’operatore son quelli di un qualunque cliente. | |
Ma ai possessori di Buoni viene riservato un trattamento diverso dagli operatori? | Gli operatori si sono impegnati a riconoscere ai possessori di Buoni Vacanze condizioni di miglior favore, con uno sconto, indicato nella scheda, sui prezzi normalmente praticati nel periodo. Si raccomanda comunque di verificare anticipatamente e direttamente con la struttura il prezzo finale del servizio, che potrebbe subire variazioni per periodi o offerte particolari. | |
Lo sconto è riconosciuto dagli operatori solo sulla parte pagata con i Buoni Vacanze e non su eventuali residui? | Gli operatori si impegnano a riconoscere lo sconto a chi paga la propria vacanza con i Buoni. Certamente per sensibilità commerciale l’operatore applicherà lo sconto all’intera vacanza: naturalmente nell’ambito dei casi “normali”, cioè, anche in considerazione della tipologia di famiglie, nei casi in cui i Buoni rappresentano una percentuale alta se non totale dell’intero costo. Certamente nel caso assurdo di presentare un solo buono di 20 euro per avere lo sconto su una vacanza di una settimana, si tratterebbe di una evidente “furberia” che giustifica non riconoscere alcuno sconto! Comunque si consiglia sempre di chiarire anche questo aspetto con l’operatore e se del caso, per assicurarsi lo sconto totale, si possono acquistare buoni ulteriori al di fuori del contributo pubblico. |
E' partita dal 14 gennaio la campagna informativa del Governo per informare i cittadini sui Buoni Vacanze Italia, attraverso spot televisi sulle reti RAI visionabili al link
numero verde
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