giovedì, luglio 27, 2006

Festa della pace a Lioni


Successo per l'appuntamento con l'iniziativa promossa dal Consorzio Servizi Sociali Alta Irpinia in collaborazione con la Cooperativa sociale Dus, con l'Ipsia e le Acli Nazionali.
La festa, organizzata nell'Anfiteatro di Lioni, ha visto la partecipazione di 768 bambini, di 90 volontari del Servizio Civile, degli operatori delle Cooperative Isola che non c'è e Dus. Lo scopo dell'iniziativa - ha spiegato Rosanna Repole, presidente del Consorzio Alta Irpinia - è quello di contribuire a creare una cultura della pace attraverso azioni in grado di accrescere nelle persone sensibilità, fiducia e confidenza nei confronti della vita. Si tratta di un tentativo concreto di attivare nel territorio una circolazione di idee finalizzate a promuovere momenti informativi pubblici, stimoli culturali, dibattito collettivo. Il tutto per vivacizzare il tessuto sociale e renderlo cosciente e sensibile ai problemi emergenti. Non è mancato, per l'occasione, uno spunto musicale e artistico: i bambini si sono esibiti al fianco della cantante Agnese Ginocchio e hanno partecipato al lancio di 250 aquiloni. Per concludere le Acli hanno organizzato alle ore 20.30 presso l'Abbazia del Goleto di Sant'Angelo dei Lombardi un concerto in favore dei bambini del Sarawi.

Sciopero farmacie: non esageriamo...

Il ministro della salute Livia Turco invita i farmacisti a revocare lo sciopero ad oltranza a partire da domani. 'Invito i farmacisti - dice in una nota Turco - a valutare con attenzione e senso di responsabilita' verso i cittadini le ricadute per la tutela della salute della popolazione di una chiusura ad oltranza delle farmacie'. 'Mi auguro - ha sottolineato - che la decisione dello stop sia revocata e se cio' avverra', sono pronta al dialogo sin da domani mattina'.

Le categorie usano tutti mezzi per fermare la liberalizzazione del mercato e mentre i consumatori possono tentare di scioperare astenendosi dal consumo in tanti settori è difficile farlo autosospendendosi dai farmaci. O devono combattere fino alla morte, perinde ac cadaver?? Ci vuole un pò di parità.

mercoledì, luglio 26, 2006

STAMINALI: ACLI, CORREGGERE LE AMBIGUITA' DEL DOCUMENTO

Il presidente Olivero: «Un lavoro coraggioso rischia di essere vanificato»
Le Associazione cristiane dei lavoratori italiani si appellano ai parlamentari europei di ogni partito e schieramento, a partire da quelli italiani, perché sappiano lavorare insieme per correggere da ogni ambiguità il testo approvato ieri dal Consiglio dei ministri europeo sui finanziamenti per la ricerca scientifica. In particolare, le Acli chiedono che venga inserita nel documento la data del 31 dicembre 2003 - indicata dal cosiddetto emendamento Niebler - che escludeva dal finanziamento europeo le linee staminali embrionali prodotte successivamente a quel termine stabilito.

«L'accordo raggiunto ieri in sede di Consiglio europeo - spiega il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero - rischia di essere vanificato dalla mancata indicazione di un limite preciso all'utilizzo non solo di embrioni ma anche di linee cellulari staminali prodotte da embrioni già distrutti. Altrimenti davvero si rischia di far entrare dalla finestra quello che è stato fuori dalla porta. Questa sì che sarebbe un'ipocrisia intollerabile. A fronte di un lavoro condotto invece con coraggio e determinazione da parte di molti».

Le Acli ricordano che l'emendamento Niebler fu battuto a giugno, nel Parlamento europeo, per poche manciate di voti. Pur ricevendo il sostegno anche di alcuni deputati verdi e socialisti, a mancare fu l'appoggio decisivo di alcuni deputati che si rifiutarono di votare una posizione considerata di compromesso "troppo arretrato". Alcuni votarono persino contro, favorendo paradossalmente la vittoria della normativa più permissiva.

«Con uno sforzo ulteriore - afferma Andrea Olivero - attraverso un lavoro coordinato e trasversale tra parlamentari europei, è possibile e necessario arrivare alla correzione di un testo, quello approvato ieri, che da una parte pone dei vincoli apprezzabili, dall'altra rischia al contempo di autorizzare il loro aggiramento».

martedì, luglio 25, 2006

ACLI Lazio: Lidia Borzì successo per Care Family Point

Si terrà mercoledì 26 luglio alle ore 16, presso la sede delle Acli Regionali del Lazio (via Prospero Alpino, 20, Roma), l'evento conclusivo del progetto Care Family Point -Reti di relazioni per il sostegno alle famiglie in condizioni di disagio socio economico- ideato e gestito dalle Acli del Lazio e interamente finanziato dalla Regione Lazio.Il progetto ha visto la realizzazione di servizi gratuiti nei 5 capoluoghi del territorio regionale finalizzati a favorire l'appartenenza associativa e l'aggregazione sociale del nucleo familiare. Le iniziative hanno interessato ambiti tra loro differenti, dalla consulenza legale, al sostegno sociale, alla proposta formativa.In particolare, nelle province di Roma, Frosinone e Latina, è stato aperto uno sportello di orientamento e assistenza legale sul diritto di famiglia, successorio e assicurativo.L'attenzione ai tempi di conciliazione tra famiglia e lavoro – nucleo fondante del pensiero aclista – è stata oggetto delle attività ricreative post-scolastiche per gli alunni delle scuole della provincia di Roma.Fiore all'occhiello del progetto è stata l'attivazione di corsi di alfabetizzazione informatica indirizzati agli anziani presenti sul territorio delle cinque province, in tutto circa un centinaio di allievi, che ha voluto coniugare la diffusione delle conoscenze informatiche con l'incontro tra i giovani, per promuovere e sviluppare lo scambio intergenerazionale, favorendo l'integrazione dell'anziano in una società in continua evoluzione tecnologica.Soddisfazione espressa da Lidia Borzì, presidente delle Acli Regionali del Lazio: “Il progetto risponde pienamente alla strategia politica delle Acli del Lazio, che si propongono di accompagnare l'azione sociale delle varie province. È inoltre anche un esempio riuscito di welfare community dove istituzioni – in questo caso la Regione Lazio che ci ha interamente finanziato- e associazioni cooperano insieme promuovendo delle buon pratiche esportabili. Esperienze come questa non possono rimanere degli spot, ma meritano di essere sostenute e incoraggiate valorizzando il lavoro di rete nell'ottica della governance regionale”.

Indulto: voto alla Camera tra caldo e congelamenti

È iniziata questa mattina alla Camera la discussione generale sul provvedimento d'indulto. A favore del provvedimetno varato dalla commissione e che negli obiettivi dei promotori dovrebbe esere approvato dal Parlamento definitivamente prima della pausa estiva dei lavori, sono schierati Ulivo, Fi, Prc, Pdci, Rosa nel Pugno, Udeur, Pdci, Verdi. Contrari la Lega e, al momento, Italia dei Valori e buona parte di An. Di Pietro ha chiesto un vertice all'Unione prima del voto dell'aula che potrebbe arrivare a Montecitorio già domani.

L'APPELLO DI DON MAZZIl Comitato per l'amnistia, la giustizia e la legalità, presieduto da Don Antonio Mazzi, fa appello ad un duplice gesto di clemenza - amnistia e indulto - che migliori la situazione carceraria italiana. L'appello ha avuto numerose adesioni, specie nel mondo cattolico. «Occorre varare la più straordinaria, forte, ampia, decisa e rapida delle amnistie che la Repubblica italiana abbia avuto dalla sua nascita per poter immediatamente ridurre di almeno un terzo il carico processuale della Amministrazione della Giustizia perché essa possa, liberata da processi meno gravi, proficuamente impegnarsi a concludere quelli più gravi», si legge nell'appello, che prosegue così: «È necessario un indulto che possa sgravare di un terzo il carico umano che soffre in tutte le sue componenti - i detenuti, il personale amministrativo e di custodia - la condizione disastrosa delle prigioni». Oltre a don Mazzi hanno firmato l'appello Marco Pannella, la Comunità di Sant'Egidio, la Presidenza nazionale dell'Azione Cattolica Italiana, la presidenza delle Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiane), i presidenti del Comitato nazionale Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani), Volontari nel mondo-FOCSIV (organismi cristiani di volontariato internazionale), la sezione italiana dell'Associazione Cristiana contro la tortura, Don Andrea Gallo, Francesco Cossiga, Giuliano Vassalli ed Emanuele Macaluso.

domenica, luglio 23, 2006

Oggi giornata per la pace indetta da Benedetto XVI

Una speciale giornata di "preghiera e penitenza" per implorare da Dio il dono della pace in Medio Oriente. L'ha indetta papa Benedetto XVI per domenica 23 luglio giornata in cui recitera' il secondo e ultimo 'Angelus' dalla Valle d'Aosta, dove ora e' in vacanza. "I Libanesi - si legge in un messaggio del Pontefice - hanno diritto di vedere rispettata l'integrita' e la sovranita' del loro Paese. Gli Israeliani hanno diritto a vivere in pace nel loro Stato e i Palestinesi hanno diritto ad avere una loro Patria libera e sovrana".

sabato, luglio 22, 2006

Festa Acli Isernia Molise, con i famosi esperti di Capracotta

La festa ACLI 2006 si svolgerà a Santa Maria Oliveto-Pozzilli (IS) organizzata dalla Sede Regionale e da quella Provinciale di Isernia in collaborazione con il locale circolo.Il programma sarà il seguente: ore 17,00 celebrazione Santa Messa, ore 18,30 dibattito sul tema "Il governo Prodi a tre mesi dal suo insediamento,cosa è cambiato? La Regione Molise a pochi mesi dalle elezioni, cosa cambierà?", interverranno Parlamentari Europei, Nazionali, Regionali e Provinciali. ore 20,30 presentazione del periodico di informazione delle ACLI "La nostra voce", ore 21,30 II' Festival Interregionale del folcklore con la partecipazione dei seguenti gruppi folkloristici; "I GIULLARI" di Minturno, "SANNIO ANTICO" di Casalduni, "RU MACCATURE" di Carpinone.Durante la serata funzioneranno stands gastronomici, con la famosa pezzata cucinata dagli esperti di Capracotta.
Il Presidente Regionale Dante Cicchini
Il Presidente Provinciale Lucio Di Iorio

Immigrazione e bonus bebè: buoni passi del consiglio dei ministri

IMMIGRAZIONE: IL GOVERNO RIAPRE I FLUSSI, 350MILA NUOVI INGRESSI
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ad una nuova quota di ingressi per i lavoratori extracomunitari. Si tratta di 350 mila nuovi ingressi.

"Il decreto è un'applicazione rigorosa dell'art.3 comma 4 della Bossi-Fini che prevede la possibilità di nuovi decreti se necessario". Lo ha affermato il ministro dell'Interno Giuliano Amato parlando del decreto flussi, approvato dal cdm. "In questa occasione - spiega Amato - la possibilità c'era perché avevamo 517mila domande di ingresso tutte uguali".

CARITAS: IL GOVERNO CREA CLIMA DI COLLABORAZIONE
"Il nuovo decreto flussi crea un clima di collaborazione e mostra che il governo è attento al fenomeno dell'immigrazione". Oliviero Forti, responsabile immigrazione della Caritas italiana, accoglie favorevolmente il via libera del Consiglio dei ministri a una nuova quota di ingressi per 350 mila lavoratori extracomunitari. "Era fuori luogo consentire l'accesso solo a 180 mila immigrati a fronte di 500 mila richieste" aggiunge sottolineando che il provvedimento era atteso: "l'aspettavamo perché, sulla questione dei flussi, siamo stati consultati".

CDM: STOP A RESTITUZIONE BONUS BEBE'
Il Consiglio dei ministri ha dato disposizione al ministero dell'Economia di ''arrestare il processo di richiesta di restituzione del bonus bebe' di 1000 euro'' ai cittadini immigrati. Lo ha reso noto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, che ha definito la vicenda innescata dal governo di centrodestra ''particolarmente incresciosa''.

BINDI: SANATO ERRORE GOVERNO BERLUSCONI
Con la decisione, presa oggi dal Consiglio dei ministri, di non chiedere più agli immigrati la restituzione del bonus bebé "é sanato l'errore commesso dal precedente esecutivo". Lo sottolinea il ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, per il quale la decisione odierna "ripristina un po' di equità e raccoglie le sollecitazioni che avevo avanzato insieme ai Ministri Amato e Ferrero".
dall'Ansa- clicca il titolo per ulteriori notizie.

venerdì, luglio 21, 2006

Gli Intillimani sbarcano a Castellammare di Stabia

Domenica 23 alle 21 sull’Arenile stabiese il concerto evento dello storico gruppo sudamericano.
Cresce l’attesa a Castellammare di Stabia per il concerto evento degli Inti-illimani e di Mauro Di Domenico “Nati in riva al mondo” organizzato per domenica 23 luglio alle 21 sull’Arenile stabiese dall' Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia e dal Comune di Castellammare di Stabia, con i patrocini dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania e della Provincia di Napoli.

Il concerto si inquadra nel fitto cartellone dell’ “E…state a Stabia 2006” che ha visto l’Azienda, guidata dal 2006 dal neo amministratore Annamaria Boniello, organizzare a luglio la ventesima Rassegna Cinematografica"Effetto Notte” dedicata quest’anno a Vittorio De Sica, che si concluderà il 24, per continuare in agosto con i concerti di jazz e musica classica organizzati con la Provincia di Napoli nella Villa Marco agli Scavi archeologici stabiesi.
Gli Intillimani, considerati l’emblema del movimento musicale conosciuto come “la nueva canción cilena”, sono nati nel 1967. Da allora si contano circa 40 produzioni discografiche e innumerevoli premi e riconoscimenti. Tante le collaborazioni artistiche con i grandi della musica tra le quali con i chitarristi John Williams e Paco Peña, così come il compositore napoletano Roberto de Simone e l’ artista Peter Gabriel.
La loro fama è cresciuta sempre di più in Italia ed in Campania nei sedici anni nei quali hanno vissuto esiliati dal regime del dittatore cileno Pinochet, avendo modo di cantare in tante rassegne anche in provincia di Napoli. In quegli anni il loro canto fu non solo una bandiera per la libertà del popolo cileno, ma anche una scuola musicale, in quanto la musica e le creazioni degli Intillimani hanno segnato un’epoca di cambiamenti nel mondo.
““Nati in riva al mondo” - dichiara Annamaria Boniello, amministratore dell' Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia- è molto più di un evento, è un vero e proprio “movimento culturale” che parte da un Sud del mondo ed arriva ad un altro Sud: dalla straordinaria tradizione partenopea si avvicina con entusiasmo ed intensa partecipazione alla cultura poetica e musicale degli altri Sud con lo spirito di coniugare qualità artistica con l’impegno sociale e civile. Sono passati quasi quarant’anni da quando gli Intillimani hanno incominciato a suonare in Italia, emozionando i giovani di tutte le generazioni.

Ufficio stampa:
Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia
Comunicazione & Relazioni esterne : Roberto Race 3470885233 3339064533
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Ufficio Azienda informazioni: 0818711334

Seguono le biografie degli artisti:
INTI-ILLIMANI HISTORICOS
H. SALINAS - H. DURAN - J. SEVES

Considerati emblema del noto movimento musicale conosciuto come ” la nueva canción chilena”. Nati nel 1967. Da allora si contano circa 40 produzioni discografiche e innumerevoli premi e riconoscimenti. Tante le collaborazioni artistiche tra le quali ricordiamo i celebri chitarrista John Williams e Paco Peña, così come il compositore Roberto de Simone e l’ artista Peter Gabriel.

Gli Inti-illimani hanno vissuto 16 anni in Italia esilati dal regime del dittatore Pinochet. Il loro canto fu una bandiera per la libertà del popolo cileno, ma anche scuola musicale, in quanto la musica e le creazioni degli Inti hanno dato una mano a tutta un’epoca di cambiamenti nel mondo.

Dopo la scissione, gli Inti storici Horacio Duran, Horacio Salinas e José Seves, creatori del repertorio emblematico, si incontrano musicalmente. A loro si unisce il noto musicista venezuelano Jorge Ball che ha lavorato con gli Inti in varie epoche, e i musicisti cileni Fernando julio (contrabasso), Camilo Salinas (piano e fisarmonica) e Danilo Donoso (percussioni).
Dal 1967, sotto la direzione musicale di Horacio Salinas, l’appassionata interpretazione di Horacio Durán e la classica voce di José Seves, gli storici Inti-illimani seguono il loro cammino di canto e musica, ritmo vibrante e poesia pura.
MAURO DI DOMENICO
Figlio d’arte, suo padre era il tenore LELLO DI DOMENICO considerato nella scuola della canzone classica napoletana il pupillo del maestro GIUSEPPE ANEPETA.
Si diploma in chitarra classica con il massimo dei voti e lode sotto la guida del M° EDUARDO CALIENDO ideatore e arrangiatore della “Grande Antologia della Canzone Napoletana” di ROBERTO MUROLO. Il primo impatto con il pubblico avviene da giovanissimo con MUROLO e CALIENDO.
Frequenta i corsi di perfezionamento di ALIRIO DIAZ e con lui approfondisce la conoscenza della musica popolare campesina e latinoamericana.
In Andalusia, a Cordoba, sotto la guida di PACO PEÑA apprende tecnica e arte della musica flamenca. In quegli anni entra in contatto con gli INTI-ILLIMANI e inizia con loro una lunga collaborazione che lo porterà in America Latina e in giro per l'Europa.

Parallelamente fa parte del gruppo MUSICANOVA e poi della NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE suonando in tournee in tutto il mondo. Con il regista MAURIZIO SCAPARRO vanta numerose collaborazioni artistiche tra le quali: NAPOLI A VENEZIA, DON CHISCIOTTE, PULCINELLA, LIOLA’, LE MILLE E UNA NOTTE…
Dal 1985 collabora con MASSIMO RANIERI nel teatro, nel cinema, nei progetti televisivi e nei concerti live. Da cinque anni cura gli arrangiamenti-direzione musicale dei suoi ultimi cd e live OGGI O DIMANE e NUN E’ ACQUA.
Ha partecipato all’album “Domani” di MAURO PAGANI e “Creuza de ma 2004”.
Altre collaborazioni:
LUIS SEPULVEDA, ANGEL E ISABEL PARRA, COMPAY SEGUNDO,ENNIO MORRICONE, NICOLA PIOVANI, BIGAS LUNA, CHEB KHALED, ROBERTO VECCHIONI’, KATIA RICCIARELLI, EUGENIO BENNATO .

Vittorio Emanuele esiliato in Italia.

Dopo sessant'anni di esilio, il principe Vittorio Emanuele è condannato a restare in Italia dalla Procura potentina. I casi della vita. Farlo restare o mandarlo...questo è il dilemma.

STAMINALI: ACLI, LA MOZIONE AL SENATO RICONOSCE L’INVIOLABILITA’ DELL’EMBRIONE UMANO

Il presidente Olivero: «Inimmaginabile fino a pochi mesi fa il consenso su questo punto di Ds, Rifondazione e Comunisti italiani»
Roma, 20 giugno 2006 – Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani considerano «molto positivo» il contenuto della mozione votata ieri dalla maggioranza in Senato, con la quale si impegna il Governo italiano a sostenere in sede di Consiglio europeo le ricerche che non implichino distruzione di embrioni umani. Secondo il presidente nazionale Andrea Olivero «è passato un principio per noi fondamentale: non si possono utilizzare e dunque distruggere gli embrioni umani a fini di ricerca scientifica e, aggiungiamo pure, di profitto commerciale». «Si tratta di un risultato inimmaginabile in Italia fino a pochi mesi fa, quando il fronte referendario per l’abolizione della legge 40 chiedeva esattamente questo, nei modi e nei toni che tutti ricordiamo. Oggi non solo i Ds, ma perfino Rifondazione comunista e Comunisti italiani sottoscrivono di fatto il principio di inviolabilità degli embrioni e chiedono al contempo di privilegiare la ricerca sulle staminali adulte. Il Governo italiano ha ora un binario estremamente preciso e delineato sul quale muoversi in sede europea. E’ quanto ci aspettiamo che faccia».

mercoledì, luglio 19, 2006

Rosi Bindi: ADDIO UNA TANTUM, BONUS FIGLIO FINO A 18 ANNI

BINDI: ADDIO UNA TANTUM, BONUS FIGLIO FINO A 18 ANNI

ROMA - Va "archiaviata la stagione delle misure una tantum, come quella del bonus bebé" della scorsa legislatura: per le famiglie italiane è in arrivo un assegno per ogni nuovo nato fino alla maggiore età. Lo ha annunciato il ministro delle politiche per la famiglia Rosy Bindi che oggi ha illustrato il programma del suo dicastero in Commissione affari sociali della Camera.Il ministro - sottolineando che saranno ampliate anche ai lavoratori autonomi e flessibili, oltre che ai professionisti le tutela della maternità ora proprie dei dipendenti - ha detto che il governo intende "riorganizzare e riunificare gli attuali strumenti monetari di sostegno alle famiglie, ossia assegni al nucleo familiare e deduzioni Irpef per i figli a carico, in un assegno che fornisca un'integrazione al reddito più consistente e in funzione della numerosità del nucleo familiare". Le misure all'attenzione dell'esecutivo hanno l'obiettivo di creare un contesto più "favorevole" a fare figli.

RITORNA IL REDDITO MINIMO D'INSERIMENTO

Sarà reintrodotto il reddito minimo d'inserimento (rmi), la misura contro la povertà voluta dal precedente governo del centrosinistra e abolita da quello di centrodestra. Lo ha detto, in un'audizione in Commissione affari sociali della Camera, il ministro delle politiche per la famiglia Rosy Bindi, annunciando che sul versante del costo di vita reale intende attivare, in collaborazione con l'Istat, un 'paniere' specifico sulle spese delle famiglie.
FINANZIARIA 2007 CONCERTATA CON LE FAMIGLIE

La finanziaria 2007 sarà "concertata e condivisa" dalle famiglie italiane. Lo ha detto, in Commissione affari sociali della Camera, il ministro delle politiche per la famiglia Rosy Bindi, annunciando per il mese di settembre due momenti di confronto sul documento. Il primo, sarà con le famiglie e le loro associazioni e servirà "ad avviare una ricognizione puntuale e ravvicinata dei problemi" vissuti tutti i giorni dai nuclei familiari; il secondo appuntamento, sarà invece dedicato al confronto con le amministrazioni regionali e locali.

Napoli, apertura cantieri per Bagnoli entro fine anno

Per il Parco dello Sport e per la Porta del Parco Urbano
Assegnati appalti per opere per un valore complessivo 50 mln
Napoli, 19 lug. - (Adnkronos) - Apriranno entro fine anno i cantieri per la realizzazione delle prime opere da effettuare nell'area di Bagnoli. A renderlo noto e' la Bagnolifutura. Oggi, infatti, il Consiglio di Amministrazione della societa' di trasformazione urbana ha assegnato gli appalti integrati per il Parco dello Sport e per la Porta del Parco Urbano. Si tratta di opere che complessivamente hanno un valore di oltre 50 milioni di euro. La Bagnolifutura ha, frattanto, consegnato nei giorni scorsi al ministero dell'Ambiente la variante al piano di completamento della bonifica. La Conferenza dei Servizi che dara' il via libera, risolvendo cosi' anche l'annosa questione dello smaltimenti degli inerti nell'ambito dell'area ex Italsider, si riunira' gia' nelle prossime settimane, comunque entro la fine di agosto. In attesa dell'approvazione di detta variante, la Bagnolifutura ha ordinato alla ditta appaltatrice ''De Vizia'' di concentrare in questa fase la propria attivita' in modo prevalente sull'area ex Eternit per la rimozione dell'amianto e sulla barriera idraulica. ''Ci stanno gradualmente restituendo bonificate le aree nel lotto 1 sulle quali saranno realizzate le prime opere e gli alberghi cosi' come previsto dal Piano Urbanistico Attuativo'' ha detto il presidente della Bagnolifutura Rocco Papa.

Afghanistan, passa la mozione dell'Unione

Afghanistan, passa la mozione dell'Unione
Bocciata la proposta della Cdl19/7/2006
ROMA. L'aula della Camera ha approvato con 298 sì, 249 no e un astenuto la mozione di maggioranza sull'Afghanistan.La mozione, sottoscritta da tutti i gruppi dell'Unione, impegna il governo a «promuovere nelle sedi internazionali competenti, in special modo nell'ambito delle Nazioni Unite e della Nato, una riflessione sulla strategia politica e diplomatica che deve accompagnare la presenza internazionale in Afghanistan»; una «verifica sull'impegno e la presenza internazionale in Afghanistan» ma soprattutto, impegna il governo a promuovere in sede internazionale «una valutazione sulla prospettiva di superamento della missione Enduring Freedom».Inoltre, la mozione prevede che si promuova una «nuova conferenza internazionale sull'Afghanistan» e che venga svolta «un'azione determinata per il rilancio dell'Unione Europea e per un suo protagonismo sulla scena internazionale quale forza di dialogo, di promozione della pace, della libertà, della democrazia e dello sviluppo, nel rispetto della legalità e del diritto internazionale». E ancora: la mozione chiede che si porti avanti una «determinata azione volta al rafforzamento delle organizzazioni internazionali, a partire dall'Onu, quali insostituibili sedi multilaterali di confronto». E impegna il governo a «promuovere in questo quadro - prosegue la mozione dell'Unione - le iniziative volte a costituire un contingente militare di pronto intervento per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale alle dirette dipendenze della segreteria generale delle Nazioni Unite» e, infine, a «mantenere uno stretto rapporto con il Parlamento».L'aula della Camera ha bocciato la mozione della Cdl sull'Afghanistan con 248 sì, 291 no e un astenuto.La mozione dell'opposizione chiedeva al governo di impegnarsi per la «continuità della presenza italiana in Afghanistan e nei Balcani» e di «garantire la prosecuzione di tutte le missioni militari e di sostegno civile nei Balcani, al fine di garantire una stabile pacificazione in quei territori»; di attuare «il disimpegno delle nostre forze dall'Iraq in modo ordinato e dignitoso e, soprattutto, concordandone le modalità e i tempi con i nostri alleati e con il legittimo governo democratico dell'Iraq» e di «rafforzare il ruolo del nostro paese nella diffusione della democrazia».

martedì, luglio 18, 2006

Turismo: stop alla prostituzione e alla pornografia minorile.

SOS T U R I S M O
Si ricorda ai turisti, che ai sensi della legge 6-2-06 n. 38 gli operatori turistici sono obbligati a pubblicare sulla propria documentazione promozionale e sui propri cataloghi la dicitura relativa
Alla repressione di reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile.
La dicitura da riportare è la seguente:
“Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 17, comma 1, della legge n. 38 del 6-2-06.
La legge Italiana punisce con la reclusione I reati concernenti la prostituzione la pornografia minorile, Anche se commessi all’estero”.
La dicitura va apposta - informa Pino Vitale - presidente regionale campano del Centro Turistico Acli in maniera evidente su: materiali propagandistici, programmi, documenti di viaggio consegnati agli utenti, propri cataloghi generali o relativi a singole destinazioni.
L’obbligo riguarda gli operatori turistici che organizzano viaggi collettivi o individuali in Paesi esteri; l’obbligo è già vigente dal 20 giugno ; la violazione dell’obbligo prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa da euro 1500 ad euro 6000.

lunedì, luglio 17, 2006

Vacanze coi fiocchi: campagna sicurezza stradale.

Parte "Vacanze coi fiocchi", la campagna nazionale sulla sicurezza stradale giunta alla settima edizione, a cui aderisce anche l'agenzia Help Consumatori. L'obiettivo di Snoopy e degli altri eroi dei fumetti, tra cui Diabolik e il signor Rossi, è quello di trasformare gli italiani in prudenti automobilisti: al centro dell'attenzione verrà posto il problema della distrazione alla guida, un problema reso ancora più critico con il moltiplicarsi delle tecnologie a disposizione di chi guida.

Si tratta di una campagna organizzata dal Centro Antartide in collaborazione con la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, con l'alto patronato della Presidenza della Repubblica, a cui partecipano 550 istituzioni, associazioni, assicurazioni, società autostradali, radio. In particolare, le associazioni dei consumatori che aderiscono all'iniziativa sono: Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, CODICI - Centro per i diritti del cittadino, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori ACLI, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

La campagna ha il suo momento più alto il 29 luglio, in occasione del più grande esodo estivo quando in tanti caselli autostradali e piazze delle città verrà consegnato, a chi si mette in viaggio, un libretto che ha in copertina Snoopy con l'augurio di buon viaggio. Il libretto propone vignette (disegnate tra gli altri da Altan, Vauro, Bucchi, Giannelli), riflessioni e suggerimenti per evitare le distrazioni, con lo stile ironico e leggero che ha sempre contraddistinto Vacanze coi fiocchi.

Tra i personaggi che testimoniano il loro impegno per la sicurezza stradale ci sono Piero Angela, Andrea Camilleri, Gianni Morandi, Margherita Hack, Mario Rigoni Stern, Licia Colò, Emanuela Folliero, Damiano Tommasi, Vito, Beppe Carletti de "I Nomadi", Piero Ottone, Mariella Nava, Patrizio Roversi e altri personaggi del mondo della scienza, della cultura e dello spettacolo. I messaggi che invitano a "dare un passaggio alla sicurezza" viaggeranno anche sulle onde di 180 radio che in tutta Italia trasmetteranno spot registrati dai personaggi che spingono a non distrarsi, ad allacciare le cinture di sicurezza, a mettere da parte la fretta, a rispettare i limiti di velocità, a non bere alcolici prima di mettersi in viaggio.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito di Centro Antartide


2006 - redattore: LS

domenica, luglio 16, 2006

Sant'Anastasia –Il centro spazio donna in piazza

L’intento era quello di farsi conoscere come realtà sociale e ci sono riuscite. Le 100 donne anastasiane che hanno usufruito nel 2006 degli sportelli e dei servizi offerti dal progetto “Spazio donna”, hanno portato in “piazza” il risultato del terzo anno di attività, con una mostra di ricami, danze, musica e… dolci. Coinvolgendo anche altre associazioni di volontariato le donne, supportate dall’equipe del progetto, sono state protagoniste di una serata che è servita anche a rianimare una piazza, C. Cattaneo, che da tempo non vive più, abbandonata dai tanti giovani che anni fa la gremivano. Il comune e il Centro Spazio Donna – sito nel centro G. Liguori - con l’evento-spettacolo di musica e danza popolare tenutosi ieri sera hanno centrato l’obiettivo di rendere visibile il lavoro di rete. La serata all’insegna della riscoperta delle tradizioni popolari, attraverso un percorso al femminile fatto di poesia, danza e musica, è stata arricchita dalla presenza del gruppo dei Rua Port’Alba, la cui arte spazia dalla musica d’autore alla musica legata alla tradizione popolare. E canti popolari hanno fatto ascoltare anche i piccoli artisti della Mir, associazione che cura i ragazzi in disagio sociale, che hanno retto il palcoscenico con simpatia e bravura. “Tra Miss Italia e questa serata – ha affermato l’assessore Giuseppe Cortese – ho preferito essere qui, perché è necessario essere accanto alle nostre realtà e quella di spazio donna è certamente incisiva, una risorsa del territorio che merita incoraggiamento”. “Le donne finalmente protagoniste. Per imparare a valorizzare e rispettare le diversità, ad aumentare l’autostima e la partecipazione – afferma l’assessore alle politiche sociali, Raffaele Mollo – che si evidenzia anche dalla scelta di realizzare l’evento in una piazza del paese che ha esigenza di essere più vissuta e rivalutata. Unire musica, arte e lavoro nel sociale è stata una vera intuizione, per ancor più investire sulla donna come risorsa del territorio e parte fondante di una comunità”. “Dal basso devono partire stimoli per la comunità, per il terzo settore e per l’amministrazione – dice il coordinatore del progetto, Franco Micucci – in quanto più si concretizza la rete, più riusciamo a coinvolgere l’utenza, più siamo un laboratorio di idee e proposte che sono da pungolo per il comune. Da settembre lavoreremo a questo: creare la rete con tutte le associazioni del territorio. Sarà un lavoro lungo, ma pagherà i nostri sforzi e potrà essere la strada per un reale cambiamento”. Nella piazza vi erano vari stand, tra cui quello per l’esposizione dei lavori di artigianato, realizzati nel laboratorio di ricamo di Spazio Donna in collaborazione con l’Associazione Maria SS.ma del Carmelo. La serata è stata organizzata in collaborazione con: la Mir, il Centro sociale per Anziani, il Servizio di Assistenza Domiciliare e gli allievi della Scuola di Teatro diretta da Carmine Giordano e patrocinata dal Comune di Sant’Anastasia. Le attività del progetto “Spazio Donna”, sono finalizzate all’aggregazione al femminile, con corsi di primo livello informatico, di armonizzazione corporea, gruppi di auto-aiuto, di ricamo come recupero delle tradizioni locali e consulenze professionali garantite da psicologi, mediatori familiari, assistenti sociali e legali. Il progetto, gestito dalla Coop. Sociale IRENE’95 e dalle ACLI provinciale di Napoli nei comuni di S.Anastasia e Pollena Trocchia, offre uno spazio di accoglienza-ascolto, confronto, informazione, promozione ed accompagnamento per quelle donne che vogliono essere protagoniste di percorsi di emancipazione, partendo dal presupposto che ogni donna ha in sé le risorse e le capacità per trovare le proprie soluzioni, per accrescere l’autostima e crearsi una realtà a lei più congeniale, anche in situazioni di disagio. Il gruppo di lavoro è presente sul territorio di S. Anastasia da circa tre anni, e nel corso delle attività di questa annualità ha realizzato con le proprie utenti dei percorsi laboratoriali, quali il laboratorio di ricamo e quello di balli popolari, che hanno perseguito come primo obiettivo quello dell’acquisizione di competenze di base, per poi evolversi in una ricerca sulle tradizioni e sulla cultura locale. Le donne hanno così avuto l’opportunità, attraverso le opere realizzate nei laboratori, non solo di esprimere le proprie emozioni, competenze, potenzialità, ma anche di riscoprire le tradizioni del territorio, in particolare, quelle legate alle donne.

SALUTE: CdM approva ddl per la “tutela dei diritti della partoriente e del neonato”

Livia Turco: "La salute della donna e del bambino è una priorità nazionale".
Favorire il parto fisiologico e ridurre il ricorso al parto cesareo; promuovere il parto senza dolore inserendo l'anestesia epidurale tra i Livelli essenziali di assistenza; attivare nell'ambito del "118" il trasporto del neonato in emergenza; incrementare l'attività dei consultori e promuovere l'allattamento al seno; superare le disequità territoriali e sociali per l'accesso ai servizi di tutela materno infantile con attenzione particolare alla popolazione immigrata. Sono solo alcune delle finalità del nuovo disegno di legge sulla "tutela dei diritti della partoriente, la promozione del parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato", presentato dal Ministro della Salute Livia Turco e approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.
"Il provvedimento - spiega il Ministro Turco - è nato dalla convinzione che la promozione della salute materno infantile sia un obiettivo prioritario da perseguire a livello nazionale per i riflessi positivi che produce sulla qualità della vita delle donne e dei loro bambini e, di conseguenza, sulla salute della popolazione complessiva".
"Questo provvedimento - sottolinea il Ministro della Salute -è frutto della consapevolezza delle molte criticità da affrontare per realizzare una piena tutela della salute materno infantile quali la diminuzione drastica della natalità (nel 1960 i nati erano circa un milione, nel 2005 sono passati a 569 mila), l'aumento dell'età media della donna per la nascita del primo figlio, il limitato livello di informazione e le differenze territoriali e sociali di accesso ai servizi che non permettono alla donna di vivere con piena consapevolezza la gravidanza, il parto e il puerperio".
In particolare il disegno di legge, in coerenza con gli obiettivi fissati dal Progetto-obiettivo Materno Infantile e con il Piano sanitario nazionale 2006-2008, si propone di tutelare i diritti e la salute della gestante e del neonato promuovendo una appropriata assistenza all'interno del percorso nascita da parte del Servizio Sanitario Nazionale, nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza, tramite l'integrazione dei servizi territoriali ed ospedalieri e la valorizzazione dei consultori.
A tal fine il disegno di legge prevede diversi interventi tra cui i più significativi intendono promuovere la conoscenza delle modalità di assistenza delle pratiche socio sanitarie e l'uso delle modalità per il controllo del dolore nel travaglio - parto, comprese le tecniche che prevedono il ricorso ad anestesie locali avanzate e di tipo epidurale. Inoltre, il provvedimento è volto a ridurre i fattori di rischio di malattia del nascituro, pre e post concezionali, attraverso appropriati interventi preventivi, nonché a favorire il parto fisiologico e a promuovere l'appropriatezza degli interventi al fine di ridurre il ricorso al parto cesareo. Altre priorità sono la promozione dell'allattamento al seno secondo le raccomandazioni dell'Oms-Unicef e il contrasto delle disequità territoriali e sociali di accesso ai servizi per la tutela materno infantile anche per la popolazione immigrata.
Previste anche la dimissione precoce, protetta ed appropriata della partoriente e del neonato, nell'ambito dell'assistenza domiciliare integrata, e l'organizzazione dell'offerta sul territorio attraverso le Unità territoriali di assistenza primaria e i centri regionali di assistenza al bambino. Il Ddl prevede, inoltre, una specifica intesa con le Regioni per la realizzazione in modo concertato delle finalità in esso indicate e demanda al Cipe, su proposta del Ministro della Salute e d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, il compito di destinare le risorse necessarie al raggiungimento degli scopi.
da Helpconsumatori 2006 - redattore: NZ

sabato, luglio 15, 2006

Una politica nuova per l' immigrazione

di Luigi Bobba
Non solo sbarchi a Lampedusa, con il sogno che, a volte, si trasforma in dramma quando non in tragedia sul fondo del canale di Sicilia. Non solo polemiche sui Cpt. Non solo emergenza, paura e clandestini.
Finalmente l’immigrazione guardata da un altro punto di vista: quello delle famiglie immigrate che vivono, lavorano, cercano casa, fanno figli qui nel nostro Paese, nelle nostre città.
E’ la fotografia scattata dall’Iref (l’Istituto ricerca collegato alle ACLI) che per la prima volta ha indagato il fenomeno immigrazione con gli occhi della famiglie.
Attraverso le risposte di 1.000 capi famiglia immigrati – il 56% sono coppie con figli, il 35% coppie senza figli , il 9% famiglie monoparentali – emerge un profilo dell’immigrato con tratti del tutto diversi da come certa stampa e certa politica hanno cercato di far entrare nel nostro immaginario.
Sono famiglie giovani – più del 70% hanno meno di 40 anni – ; mediamente colte, cioè con un titolo di studio corrispondente ad un diploma o ad una laurea e circa i 2/3 sono arrivati, in Italia, dopo la Turco-Napolitano, cioè meno di otto anni fa.
Sono famiglie che vengono dai paesi dove si concentra una rilevante pressione migratoria verso l’Italia: nordafricani; slavi, cristiani e musulmani; ispano-cattolici; cinesi; indiano-cingalesi.
Sono venuti in Italia per disperazione, per fermarsi, per ripartire o forse semplicemente per sfuggire ad un destino segnato.
Il 60% circa dice che in Italia vuole rimanerci, che vuole farvi crescere i figli che nel frattempo sono nati o che sono arrivati anche loro dal paese di origine.
Famiglie che nonostante una condizione economica piuttosto precaria, nonostante un’occupazione di livello medio-basso, nonostante una drammatica difficoltà a trovare casa, scommettono sul nostro Paese, sull’Italia. Lo fanno perché hanno voglia di futuro, desiderano dare un futuro migliore ai loro bambini. Sono determinati e tenaci, pronti a superare gli ostacoli tipici di chi si trova a vivere e lavorare in un altro Paese: la lingua, la casa, la burocrazia, l’assistenza sanitaria.
Queste famiglie sono il vero motore dell’integrazione: risorsa formidabile che va ben al di là delle leggi, dei servizi e delle politiche.
E l’Italia che fa? Scommette con chi vuole scommettere sul nostro Paese? Potremmo rispondere: non pochi italiani, sì; il Paese, la politica quasi sempre no. A cominciare dalla Bossi-Fini. Una legge oltre che ingiusta, inutile e irrealistica. Basata sul presupposto scaccia-immigrati, che ha finito per produrre due risultati assolutamente non previsti: la più grande regolarizzazione di cittadini immigrati (quasi 700.000) e la riproduzione della clandestinità grazie alle quote e al principio che il visto di soggiorno è vincolato ad un contratto di lavoro.
La ricerca in proposito ci dà tre dati chiarissimi: gli immigrati giunti con un visto per motivi di lavoro sono quasi gli stessi sia nel periodo in cui era in vigore la Bossi-Fini (25%), sia quando vigeva la Turco-Napoletano (23%). Cioè un fallimento quasi completo del vincolo tra visto di soggiorno e contratto di lavoro.
Secondo la “permissiva” legge Turco-Napolitano ha prodotto una riduzione degli ingressi irregolari (- 7%) quasi del tutto simile alla “restrittiva” Bossi-Fini (- 8%). Ultimo: un terzo di queste famiglie è entrato in Italia in modo irregolare e ora, invece, vive e lavora con regolare permesso di soggiorno e regolare contratto di lavoro.
Nascono tre considerazioni: le leggi, oltrechè giuste, debbono essere efficaci.La Bossi-Fini va cambiata perchè ingiusta ed inefficace. Il Paese – le aziende e le famiglie – ha bisogno di forze di lavoro che altrimenti non sa dove trovare per mandare avanti alcuni settori industriali, diversi comparti agricoli e gran parte del lavoro di cura nelle famiglie, il welfare invisibile.
Infine bisogna mettere mano alla cittadinanza e al diritto di voto alle elezioni amministrative. La cittadinanza automatica per tutti i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolarmente residenti; il diritto di voto per chi vive e lavora da noi, da almeno cinque anni, perché - come dichiara quasi il 60% delle famiglie intervistate - questa è una strada per sentirsi un po’ meno stranieri.

venerdì, luglio 14, 2006

Bersani: rottura con i sindacati tassisti. Liberalizzazioni strada in salita

Il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani esprime "rammarico" per la rottura delle trattative questa notte con le associazioni e i sindacati dei tassisti -- che hanno ripreso stamani la mobilitazione contro il decreto che liberalizza le licenze -- ribadendo però che "quel che conta è il risultato, ossia fornire ai comuni leve per potenziare il servizio pubblico dei taxi".Lo riferiscono a Reuters fonti ministeriali, riportando quanto affermato dal ministro, al momento a San Pietroburgo per partecipare all'inaugurazione dell'iniziativa Tetra di Finmeccanica, a margine del G8."Per ora vige l'attuale decreto . A questo punto vedremo in parlamento se ci sono possibilità di modifica tramite emendamenti del governo o di altri parlamentari", ha spiegato Bersani. "C'è una prima scadenza per il 17 luglio in Commissione e per il 24 in Aula", ha aggiunto.Nelle principali città d'Italia questa mattina le auto bianche non caricano i passeggeri e stanno rallentando il traffico con blocchi spontanei, dopo che stanotte la trattativa si è interrotta sulla proposta governativa -- volta ad aumentare il numero dei taxi in circolazione -- che ad ogni licenza possano essere abbinate due auto."Siamo stati leali e abbiamo mantenuto il confronto. La doppia targa è diversa dal cumulo delle licenze perché prevede una sola licenza con due auto e non due licenze differenti", ha detto il ministro, ricordando che su almeno 3 punti -- allungamento dei turni h24, bandi per nuove licenze a titolo oneroso o gratuito e licenze temporanee in caso di eventi straordinari -- si era giunti ad un accordo.

Tavolo di consultazione permanente tra parlamentari e terzo settore.

Ha preso il via anche in questa legislatura il Tavolo di consultazione tra parlamentari e il Terzo Settore. In occasione dell'insediamento del Tavolo si è svolto il primo confronto con il Forum Permanente del Terzo Settore, la struttura di rappresentanza del nonprofit italiano che raccoglie oltre 100 organismi nazionali del mondo del volontariato, dell'associazionismo, della cooperazione sociale, della finanza etica e della solidarietà internazionale. All'incontro hanno partecipato per il Forum permanente del Terzo Settore Maria Guidotti e Vilma Mazzocco, portavoce, e Paolo Beni (ARCI), Andrea Olivero (ACLI), Fausto Casini (ANPAS), Costanza Fanelli (Legacoop sociali), Filippo Fossati (UISP), Francesco Florenzano (FIPEC), Alessandro Geria (Cenasca) nonché numerosi deputati e senatori di tutte le forze politiche, tra gli altri Nuccio Iovene, Mimmo Lucà, Sabina Siniscalchi, Luigi Bobba, Marina Magistrelli, Luisa Santolini, Dorina Bianchi, Donato Mosella, Raffaele Tecce, Emilio Del Bono, Giudo Galardi, Giovanni Bellini.Al "Tavolo di consultazione con il Terzo Settore" in questa XV Legislatura hanno aderito sino ad ora 105 parlamentari (36 senatori e 69 deputati) appartenenti a tutte le forze politiche presenti in Parlamento.Fin dalla XIII Legislatura il Tavolo ha svolto un proficuo lavoro per quanto riguarda le tematiche e lo sviluppo del non profit in Italia. Un luogo aperto dove il dialogo tra parlamentari, di maggioranza e di opposizione, e organismi dell'associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale ed internazionale è stato costante fornendo un contributo importante allo sviluppo della legislazione sul Terzo Settore in Italia e arricchendo il lavoro parlamentare del punto di vista e delle indicazioni di importanti realtà sociali. Questa esperienza è stata decisiva anche per un proficuo confronto con i diversi Governi che si sono succeduti. Durante l'incontro si sono concordate le modalità con le quali proseguire il lavoro ed il confronto e le tappe per costruire l'agenda di lavori dei prossimi mesi.

giovedì, luglio 13, 2006

Approvato il Dpef 2007- 2011

Il Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2006 ha approvato il Documento di programmazione economica e finanziaria per il prossimo quinquennio 2007-2011.Con la presentazione del Documento - è scritto nel comunicato difusso dalla Presidenza del Consiglio - "il Governo compie il secondo importante passo della sua politica economica e, nello stesso tempo, avvia la procedura di bilancio che condurrà, nel prossimo settembre, alla presentazione della Legge finanziaria per il 2007. Questo passo segue l'approvazione, avvenuta lo scorso 30 giugno, della manovra correttiva e delle misure per la promozione della concorrenza e la tutela dei consumatori. Il principale obiettivo delle due iniziative, e di altre che seguiranno, è di sbloccare un vero e proprio intreccio perverso nel quale si è venuta a trovare l'economia italiana dopo avere accumulato, a partire dalla metà degli anni Novanta, un ritardo di crescita che ha accentuato sia l'instabilità macroeconomica sia il disagio sociale".

sc arica il documento dal sito del governo:
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/dpef_2007_2011/index.html

Previdenza complementare: in Gazzetta la direttiva attuativa della riforma del TFR

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.154 del 5 luglio scorso la direttiva del 28 aprile del Ministero del Lavoro sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari, attuativa della riforma del TFR. Il provvedimento chiarisce alcuni aspetti della riforma, dalla vigilanza ai compiti della COVIP la quale ha emanato le Direttive generali per l'adeguamento delle forme pensionistiche complementari alla nuova disciplina introdotta dalla riforma del settore. Le direttive, redatte sulla base delle linee generali di indirizzo formulate dal Ministro del Lavoro e dal Ministro dell'Economia, forniscono le indicazioni necessarie a procedere al recepimento delle nuove disposizioni in vista del 1 gennaio 2008, e sono consultabili sul sito del Ministero del Lavoro.

per saperne di più clicca sul titolo il link al sito dl ministero del lavoro

oppure quello del Patronato Acli:
http://www.patronato.acli.it/pa_informa4_dett.aspx?idnews=38

martedì, luglio 11, 2006

bonus bebè. a grande richiesta!

Informativa "bonus bebè"

Cos'è il bonus bebè

A chi spetta

Dove viene inviata la comunicazione

Come viene inviata la comunicazione

Quando viene inviata la comunicazione

Cosa contiene la comunicazione

Dove riscuotere l'assegno

Quando riscuotere l'assegno

Chi può riscuotere l'assegno

Quali documenti deve presentare il soggetto che esercita la potestà genitoriale

Com'è fatta l'autocertificazione
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Codice fiscale del figlio non attribuito ovvero indirizzo sconosciuto od incompleto

Figlio adottato

Cosa fare in caso di comunicazione non recapitata

Cosa fare in caso di comunicazione smarrita

L'identificazione del soggetto che richiede l'assistenza


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Il bonus bebè spetta ai bambini nati o adottati nell'anno 2005, ad ogni bambino adottato nel 2006 e ai secondi o successivi figli nati nel 2006.
Uno dei requisiti necessari per poter riscuotere la somma è legato al reddito complessivo lordo
del nucleo familiare che non deve superare i 50.000,00 euro. Per nucleo familiare si intende quello
composto dai familiari a carico e in ogni caso dal coniuge purché non legalmente ed
effettivamente separato. Chi riscuote la somma deve esercitare la potestà genitoriale,
essere cittadino italiano o della Comunità europea ed essere residente in Italia.
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Cos'è il bonus bebè
E' un assegno di 1.000,00 euro previsto dalla legge finanziaria 2006 (legge n. 266/2005, articolo 1, commi 331, 332, 333). Torna su-->

A chi spetta
A ogni figlio nato o adottato nel 2005.A ogni secondo o successivo figlio nato nel 2006. A ogni figlio adottato nel 2006. Torna su-->

Dove viene inviata la comunicazione
All'indirizzo di residenza del figlio, così come risulta al Sistema informativo della fiscalità (Anagrafe Tributaria).Torna su-->

Come viene inviata la comunicazione
Per posta prioritaria. Torna su-->

Quando viene inviata la comunicazione
Ai nati nel 2005 a partire dalla fine di gennaio.
Ai nati nel 2006 (secondi o successivi figli) la comunicazione verrà inviata successivamente, non appena concluse le necessarie operazioni di controllo con le anagrafi comunali. Torna su-->

Cosa contiene la comunicazione
La lettera che riporta l'indicazione dell'ufficio postale presso cui è possibile riscuotere la somma e del periodo (dal giorno x al giorno y) utile per la riscossione.
Il modello di autocertificazione da presentare, debitamente compilato, all'atto della riscossione all'ufficio postale.
Fac-simile lettera
Fac-simile retro lettera
-->Torna su
-->Torna su-->

Dove riscuotere l'assegno
All'ufficio postale indicato nella lettera.Torna su-->

Quando riscuotere l'assegno
Entro il periodo indicato nella lettera.

Chi può riscuotere l'assegno
Chi esercita la potestà genitoriale sul figlio (generalmente un genitore).
Per poter riscuotere il bonus occorre:
essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione Europea;
essere residente in Italia;
appartenere ad un nucleo familiare con un reddito lordo complessivo non superiore a 50.000,00 euro.
Il nucleo familiare e il reddito complessivo si riferiscono all'anno d'imposta 2004, per i figli nati o adottati nel 2005, all'anno d'imposta 2005 per i figli nati o adottati nel 2006.
Per nucleo familiare si intende quello costituito dai familiari fiscalmente a carico nonché dal coniuge, anche se non a carico. Torna su-->

Quali documenti deve presentare il soggetto che esercita la potestà genitoriale
il modello di autocertificazione, debitamente compilato e sottoscritto;
un proprio valido documento d'identità;
la propria Tessera sanitaria o il tesserino di codice fiscale;
la Tessera sanitaria o il tesserino di codice fiscale del figlio.
In alternativa, per i documenti di cui al punto 3. e 4., si può presentare il sostitutivo cartaceo del codice fiscale rilasciato dagli uffici dell'Agenzia delle entrate.Torna su-->

Com'è fatta l'autocertificazione
Il modulo è costituito da tre sezioni, che riportano rispettivamente:
i dati identificativi di chi riscuote;
i dati identificativi del figlio;
i codici fiscali degli altri componenti il nucleo familiare (il codice fiscale di chi riscuote e quello del figlio non vanno riportati in questa sezione).
Per posta prioritaria.
Ai nati nel 2005 la lettera verrà recapitata entro la seconda settimana di febbraio.
Ai nati nel 2006 (secondi o successivi figli) la comunicazione verrà inviata man mano che si effettueranno le relative operazioni di controllo.
i codici fiscali degli altri componenti il nucleo familiare (il codice fiscale di chi riscuote e quello del figlio non vanno riportati in questa sezione).
-->
Il modulo riporta già prestampati i dati identificativi del figlio titolare dell'assegno.
Il soggetto che riscuote deve compilare la prima sezione del modulo, contenente i propri dati identificativi, e l'ultima sezione, contenente i codici fiscali dei componenti il proprio nucleo familiare.
Qualora il modulo sia stato compilato in maniera erronea, ovvero risulti danneggiato, può essere utilizzato un modulo in bianco. Il modulo in bianco è scaricabile in formato PDF. Il modulo va compilato in tutte le sezioni e deve riportare, in testa, il numero della comunicazione ed il numero di frazionario contenuti nella lettera ricevuta.Torna su

Codice fiscale del figlio non attribuito ovvero indirizzo sconosciuto od incompleto
In questi casi il genitore (o chi esercita la potestà genitoriale) deve recarsi presso un ufficio dell'Agenzia delle entrate per l'attribuzione del codice fiscale o per la rettifica dell'indirizzo di residenza.
Successivamente a queste operazioni la comunicazione verrà inviata automaticamente all'indirizzo del figlio.
Torna su

Figlio adottato
Nel caso del figlio adottato, non è possibile reperire le informazioni attraverso il sistema informativo. Pertanto il genitore, o chi esercita la potestà genitoriale, deve comunicare al Call Center (numero verde 800.863.223) i dati identificativi del figlio adottato (codice fiscale e dati anagrafici completi) e la relativa data di adozione. Dopo la verifica di tali dati la comunicazione verrà inviata automaticamente all'indirizzo del figlio.
Torna su

Cosa fare in caso di comunicazione non recapitata
La comunicazione può risultare non recapitata quando il figlio è sconosciuto all'indirizzo di spedizione.
In questo caso il genitore può verificare se l'indirizzo del figlio è diverso da quello conosciuto dal sistema informativo. La verifica dell'indirizzo di residenza può essere effettuata esclusivamente attraverso il Call Center (numero verde 800.863.223). In caso di indirizzi diversi il genitore deve recarsi presso un ufficio dell'Agenzia delle entrate per effettuare la variazione della residenza.
Dopo la variazione verrà inviata una nuovacomunicazione all'indirizzo aggiornato, previo annullamento dell'ordinativo di pagamento associato alla comunicazione inviata all'indirizzo sbagliato.
è da sottolineare che, in ogni caso, per uno stesso soggetto non possono essere inviate più di due comunicazioni (la prima inviata automaticamente dal Sistema, la seconda su richiesta dell'interessato). Qualora anche la seconda comunicazione risulti non recapitata, l'assegno dovrà essere richiesto necessariamente alla Direzione provinciale del Ministero dell'economia e delle finanze competente per territorio (www.mef.gov.it/dag).
Torna su

Cosa fare in caso di comunicazione smarrita
Qualora la comunicazione sia stata smarrita il genitore (o chi esercita la potestà genitoriale) può richiederne una nuova comunicando i propri dati identificativi e quelli del figlio al Call Center (numero verde 800.863.223).
L'invio della nuova comunicazione viene effettuato dal sistema informativo, previo annullamento dell'ordinativo di pagamento associato alla comunicazione precedentemente inviata.
Anche in questo caso per uno stesso soggetto non possono essere inviate più di due comunicazioni. Qualora anche la seconda comunicazione risulti smarrita, l'assegno dovrà essere richiesto necessariamente alla Direzione provinciale del Ministero dell'economia e delle finanze competente per territorio (www.mef.gov.it/dag).
l'identificazione del soggetto che richiede l'assistenza
Nei casi di mancato invio, di mancato recapito o di smarrimento della comunicazione, l'assistenza alla gestione delle diverse casistiche è fornita dal Call Center (numero verde 800.863.223), previa identificazione del soggetto richiedente.
L'identificazione avviene attraverso la comunicazione telefonica del codice fiscale del richiedente, nonché dei relativi dati di residenza (Comune e CAP) e del reddito complessivo indicato nell'ultima dichiarazione presentata all'Agenzia delle entrate.
Qualora tali informazioni non risultino coerenti con i dati presenti nel sistema informativo, l'assistenza dovrà essere richiesta necessariamente alla Direzione provinciale del Ministero dell'economia e delle finanze competente per territorio (www.mef.gov.it/dag).
Torna su
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SERVIZIO ON LINE
Il servizio on line a disposizione dell’utente consente di:
ricevere informazioni di dettaglio sulla propria posizione (se la comunicazione è stata inviata e a quale indirizzo, se è stata riscossa, ecc.);
richiedere l'emissione di una nuova comunicazione (nei casi di mancato recapito della comunicazione originaria);
richiedere l'emissione della comunicazione per i figli adottati negli anni 2005 e 2006.
Per l'accesso al servizio è necessaria l'identificazione di chi esercita la potestà genitoriale ed occorrono i seguenti dati:
codice fiscale;
cittadinanza;
comune di residenza
provincia di residenza;
CAP del comune di residenza;
reddito complessivo lordo (munirsi della propria dichiarazione dei redditi- CUD, mod.730, mod.Unico- presentata nel 2005 e riferita al reddito 2004).
Per i figli adottati sono necessari, oltre i dati citati precedentemente per l'identificazione di chi esercita la potestà genitoriale, anche quelli relativi al figlio adottato, in particolare:
codice fiscale (definitivo, attribuito in Italia);
cognome;
nome;
sesso;
data di nascita;
comune o stato estero di nascita;
provincia di nascita (non va indicata per i nati all'estero);
data di adozione (data nella quale il giudice ha definitivamente concesso l'adozione).
Accedi al servizioASSISTENZA TELEFONICA
Numero verde 800.863.223

lunedì, luglio 10, 2006

Pallone d'oro a Zidane. Il calcio mondiale dovrebbe imparare un pò di far play!

La Fifa ha assegnato al francese Zinedine Zidane il 'Pallone d'Oro' in qualità di miglior giocatore dei mondiali. Zidane ha preceduto gli azzurri Cannavaro e Pirlo. Nell'edizione del 2002 il premio andò al portiere tedesco Oliver Kahn.L'espulsione nel secondo tempo supplementare della finale non ha impedito che Zinedine Zidane venisse comunque nominato miglior giocatore del mondiale dalla giuria composta da tutti i giornalisti accreditati alla rassegna iridata che si è espressa su una lista di dieci nomi preparata dalla Commisione tecnica della Fifa. Oltre a Zidane, Cannavaro e Pirlo, erano stati selezionati anche Vieira, Henry, Buffon e Zambrotta, nonchè i tedeschi Ballack e Klose ed il portoghese Maniche. La votazione si è chiusa alle 23,59 di ieri. Zidane ha ottenuto 2.012 punti ed ha preceduto di appena 35 punti Fabio Cannavaro (1977), molto più lontano Andrea Pirlo (terzo con 715 preferenze). È la settima volta che la Fifa assegna il 'Pallone d'Orò al miglior giocatore del Mondiale, premio istituito nel 1982 e che nella sua prima edizione andò a Paolo Rossi. Nel 1986 lo conquistò Diego Maradona, nel 1990 Salvatore Schillaci, nel 1994 Romario, nel 1998 Ronaldo e nel 2002 Kahn. A nessuno dei precedenti vincitori era capitato di essere espulso durante una partita dei mondiali.
Fair play significa molto di più che il semplice rispetto delle regole. ... Il fair play é un concetto positivo. dal codice sportivo europeo. (l'ambiente del calcio dovrebbe studiare...)

domenica, luglio 09, 2006

Italia Campione del Mondo


Italia campione del Mondo!

foto Ansa

Italia Francia. Bandiere di pace dal Maestro Umberto Gamba



tutte le bandiere siano
BANDIERE DI PACE.

La PACE comincia con un sorriso!

shalom

umberto

Italia vs Francia: è tutto il popolo che lotta...

Tentazione da maxischermo in piazza.
Italia Francia. ore 20. Può restare una cosa solo vista? Non è il caso di immergersi nel blob collettivo che sta già bollendo da giorni e che nelle ultime ore è ricco di tensione, di nervi, di nausea da prestazione. Meglio il maxischermo per partecipare direttamente senza diaframma all'agorà del momento. Tentazione di partecipare fisicamente al sentire comune superando l'immagine fantozziana da cannottiera, poltrona in salotto, birrona e patatine. E' tutto il popolo che lotta...

venerdì, luglio 07, 2006

Manifestazione dei genitori del centro disabili Simona Carratù,davanti a Palazzo Chigi.

riceviamo e pubblichiamo:
Oggi i genitori del Carratù hanno manifestato come da preavviso presso la Direzione dell’ASL CE/2. Dopo un duro scontro dei genitori con il responsabile del distretto 34 Dott. Di Girolano che non riesce a rinnovare neanche un Budget di Cura da mesi, i genitori con il dott. Di Girolamo si sono trasferiti al Comune di Aversa dove i Dirigenti dell’ASL CE/2 sono stati chiamati a spiegare le proprie responsabilità. Ieri Mercoledì 5 luglio i genitori del Centro per disabili gravi/gravissimi “Simona Carratù” di Aversa hanno manifestato davanti a Palazzo Chigi, sede del Governo italiano. La signora Andreozzi commenta: «Di fronte all’immobilità delle istituzioni locali ci siamo rivolti direttamente ai politici di Roma, che si sono dimostrati ben più sensibili e celeri. Infatti, grazie al Senatore Lusi, ieri è stata presentata al Senato un’Interrogazione con carattere d’urgenza ex art. 151 del Regolamento al Ministro della Salute Turco, firmata dai Senatori Lusi, Mancino, Meccanico, Novene, Polito, Bobba, Bulgarelli, Palermi, Pellegatta; stesso ieri abbiamo anche incontrato la segretaria personale del Sen. Lusi, Dott.ssa Bianca Diosono, che ci ha accolti con calore e ci ha anche informati dell’avvenuta pubblicazione dell’Interrogazione. Abbiamo anche incontrato il segretario del Consiglio dei Ministri di Prodi che ci ha assicurato un interessamento del Capo del Governo. Abbiamo inoltre incontrato la dott.ssa Patrizia Mignozzetti che si occupa delle Politiche per la Famiglia, la quale ci ha messo in contatto con la Dott.ssa Federica Francesconi addetta alle politiche Sociali, promettendoci un sicuro intervento in aggiunta a quelli già posti in essere. Inoltre, anche dalla Camera dei Deputati diversi Onorevoli ci hanno comunicato che si stanno attivando per una seconda Interrogazione Parlamentare al Ministro della Salute sulla medesima questione del Carratù. Ma non basta. Oggi il Presidente Claudio Riccio e la Dott.ssa Angela Ruggiero sono stati convocati d’urgenza presso l’ufficio della Commissione Consiliare Speciale per il Controllo delle Attività degli Organi Regionali in tema di condizione dei diversamente abili, incontro al quale la Dott.ssa Angela Ruggiero non si è presentata, né ha inviato un suo manager né ha telefonato per comunicare un contrattempo. Sembra che ogni volta che la Ruggiero debba spiegare il suo operato o giustificare la carenza dei fondi trovi il modo per svincolarsi da questa responsabilità. Comunque le nostre manifestazioni di protesta termineranno solo dopo il rinnovo di tutti i Budget di Cura ed il pagamento di tutte le spettanze. Invitiamo la Ruggiero a non giustificarsi con enormi bugie accusandoci di attacchi strumentali a fini politici dato che l’interrogazione parlamentare è stata firmata da senatori del Centro Sinistra persone del calibro di Mancini, Meccanico, Lisi ed altri. La Ruggiero mediti prima di parlare».

Andreozzi- Centro “SIMONA CARRATU’”

Capua: Convegno su "Il viaggio attraverso l'intercultura"

Organizzato dalla libreria Uthòpia ed in collaborazione con l’Associazione Alas de Esperanza, la Cooperativa Capunova e le ACLI si terrà a Capua venerdì 7 luglio alle ore 20, presso la Chiesa di San Marcello in Via Principi Normanni, un convegno-dibattito su “Il Viaggio attraverso l’intercultura: dalle solidarietà all’antropologia applicata”, che nasce dall’esperienza cristiana di Padre Carlo Iadicicco, sacerdote “Fidei Donum” dell’Arcidiocesi di Capua fra le popolazioni indigene della Foresta Amazzonica.
Interverranno Giovanni Allucci, Giovanni Giudicianni e Maurizio Paolucci. Il viaggio di Don Carlo Iadicicco, originario di Bellona, inizia dalla cordigliera delle Ande peruviane per dipanarsi lungo le rive dei grandi fiumi della selva amazzonica attraverso le ombre della foresta pluviale alla ricerca di contatti con popolazioni indigene da cui poter trarre linfa per la sua opera missionaria. Nelle Ande la sua opera solidale e sociale vive da 25 anni, tangibile e riconoscibile per la solidità sulla quale è stata costruita . I villaggi da Lui assistiti spiritualmente e materialmente, ancora beneficiano delle opere realizzate lavorando fianco a fianco con le popolazioni locali. Nella selva, dove vive attualmente, viene conteso dalle varie associazioni internazionali per la sua profonda conoscenza delle Etnie con le quali è venuto a contatto in questi anni e delle quali ha studiato gli usi e costumi fino alla conoscenza antropologica applicata.
Nel corso della serata verrà presentato il libro “Resistenza e resa degli indios della Foresta Amazzonica” edito da Lavieri.
Questo primo libro, curato da Alas de Esperanza, è dedicato alla vita disprezzata e oppressa (e breve) degli indios della Foresta Amazzonica, la lunga esperienza di vita che Padre Carlo ha condiviso, e ancora condivide, con alcune comunità native, si fa racconto appassionato e profetico di una quotidianità insopportabile, impregnata di tensioni, di violenza e di sfruttamento.
Raccontare questa storia di dolore è un tentativo di non lasciar calare definitivamente il sipario su di una popolazione e un contesto espropriati dell’identità e del diritto a vivere: un popolo che per la coscienza contemporanea, come per i mass-media, semplicemente non esiste: una popolazione aggredita fisicamente, ma anche cultural-mente e psicologicamente, dalla “ruspa” ideologica e cinica di quell’Occidente che ha nelle multinazionali del legno e del petrolio il suo braccio mercantile e affaristico. Dopo la presentazione del volume, seguirà uno spettacolo di musiche etniche sempre a cura dell’Associazione culturale Alas de Esperanza.
La manifestazione ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere l’opera missionaria di Padre Carlo e le sue iniziative di solidarietà.

giovedì, luglio 06, 2006

Dal blog di Antonio Bassolino: Morti bianche, fermiamo questa strage

Ieri, a Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, una ragazzina di 15 anni ha perso la vita in modo orrendo. E' morta insieme ad una sua collega - le hanno trovate abbracciate nel bagno - per le esalazioni di un devastante incendio. Lavoravano per poche centinaia di euro al mese in un posto pericoloso, fatiscente, senza le più elementari misure di sicurezza. Si è trattato di un vero e proprio pugno nello stomaco.
Ancora una notizia di morti sul lavoro, le cosiddette morti bianche che, ieri, hanno assunto il volto di due donne, di cui una giovanissima. Ogni volta che parliamo di innovazione, di ammodernamento e di futuro del nostro Paese e della nostra economia, dobbiamo guardare in faccia anche questa sconvolgente realtà.

In Italia si continua a morire sul posto di lavoro come accadeva cento anni fa. Se innovare significa essere capaci di cambiare, di migliorare, allora tutti quanti abbiamo il dovere di impegnarci per trovare una soluzione definitiva alla "guerra" delle morti bianche.

Le soluzioni ci sono, basta avere la volontà di applicarle: penso al potenziamento degli organi ispettivi, o alla realizzazione di un piano nazionale di contrasto al lavoro sommerso. Anche le Regioni possono fare la loro parte, istituendo per esempio una task force che abbia il compito di affiancare e rafforzare gli organi ispettivi, così da controllare più capillarmente il territorio.

Insomma la sicurezza sui luoghi di lavoro e la tutela della vita dei lavoratori deve diventare una cosa normale. Governo, istituzioni, forze sociali e imprenditoriali, ciascuno da subito deve fare la sua parte.

Qualunque piano di sviluppo intendiamo realizzare dovrà avere al primo posto la lotta al lavoro nero e la tutela di tutti i lavoratori. Fermare questa strage deve essere una assoluta priorità per un governo di centrosinistra.

Aversa- Agnese Ginocchio: Solidarietà ai disabili del centro Simona Carratù di Aversa.

La cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio (www.agneseginocchio.it) , premiata dall' Unicef per il suo impegno di Pace e Solidarietà, intervenendo sul blog del Presidente della provincia di Caserta Sandro De Franciscis, lancia il suo messaggio di solidarietà ai disabili del centro Simona Carratù, chiedendo un intervento tempestivo e risolutivo del problema: "La mia più totale e profonda solidarietà ai disabili del centro di Aversa (Caserta). Carissimo Presidente Sandro, non dimentichiamo che questa gente, sono nostri fratelli, nostro prossimo e parte della nostra stessa vita. Pace significa rispettare ed amare il prossimo come se stessi. Noi società civile e voi istituzioni dobbiamo camminare insieme per realizzare il bene comune. Solidarietà significa avere un occhio vicino ed uno lontano. Lontano sicuramente per i nostri in missione solidale a Nassirya, ma nel contempo non dimentichiamo quelli vicini, accanto a noi, quelli che in questo momento ci stanno chiedendo aiuto! Il loro disagio ed il loro urlo inascoltato di dolore deve essere anche il nostro. Compatire le infermità dell' umanità, sostenersi a vicenda: questo significa costruire Pace e Solidarietà nel mondo. Caserta e tutta provincia di terra di lavoro deve rinascere e rinascerà solo nella misura in cui noi riusciremo a restituire la speranza e a dare le nostre mani perchè a questi fratelli più piccoli e disagiati di noi, gli sia restituito coraggio e fiducia nella vita. Ma perchè ciò si attui è essenziale riconoscere e restituire loro diritti, giustizia, spazi e sicurezza. Globalizziamo la Solidarietà dunque! Le istituzioni ascoltino la loro voce e si attivino per risolvere tempestivamente il problema.Coraggio resistete, siamo con voi, la Pace è con voi!"

mercoledì, luglio 05, 2006

Scuola Napoli: Aspiranti professori ecco i posti disponibili

da Il Mattino.
DANIELA DE CRESCENZO Sono gli aspiranti docenti di aeronautica, disegno tecnico, grafica, tecnologie tessili, pianoforte e violoncello i senza speranza, quelli che non avranno nemmeno una cattedra nelle immissioni in ruolo di quest’anno. Ma le possibilità di conquistare un posto fisso restano scarse, scarsissime, anche per tutti gli altri soldati di quell’esercito dei precari che permette alla scuola di andare avanti. Il ministero dell’Istruzione, infatti, resta la maggiore fabbrica di precariato del Paese. E non è arrivato quel segnale di inversione di rotta che i sindacati avevano chiesto al neoministro Giuseppe Fioroni: forse anche a causa degli ostacoli economici i posti da occupare sono rimasti quelli previsti dalla Moratti. In tutto tra Napoli e provincia saranno dunque 1152 le immissioni in ruolo. Ma molte, molte di più le supplenze annuali. Spiega il direttore scolastico regionale Alberto Bottino: «Lo scorso anno abbiamo dato circa 11mila incarichi tra classi curricolari e sostegno, 17mila con il personale Ata». Per ogni contratto a tempo indeterminato ce ne saranno dieci precari. Non basta: non sarà sostituita neanche la metà dei dipendenti che andranno in pensione, duemilacinquecento. «Le previsioni della vigilia sono state confermate - spiega Bottino - C’è il viatico. Ora bisogna fare ulteriori verifiche per sondare le possibilità future». Molto più critici, ovviamente, i sindacati: «La montagna partorì il topolino» è il commento del coordinatore provinciale della Gilda degli insegnanti, Libero Tassella. «Queste immissioni in ruolo, fatte con il contagocce, sono assolutamente insufficienti in quanto coprono a malapena un terzo dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto a Napoli. Siamo ben lontani da quanto promesso in campagna elettorale». Le assunzioni saranno effettuate al 50 per cento dalla graduatoria dell’ultimo concorso e al 50 per cento dalle graduatorie permanenti. «La cosa paradossale - conclude Tassella - è che nelle permanenti ci sono anche insegnanti di ruolo, Così potrebbero essere immessi in servizio docenti che già hanno un contratto a tempo indeterminato, come è accaduto a Napoli per storia e filosofia lo scorso anno. Di questo passo il precariato non avrà mai fine e rimarrà una vergogna nazionale». Più cauto il segretario della Cisl scuola, di Napoli, Luigi Bifulco: «Le immissioni vanno valutate positivamente perché danno parziali risposte al precariato. Il problema, però, è di altra natura. Pur comprendendo che il governo è stretto nella morsa della Finanziaria, dobbiamo evidenziare che a Napoli e provincia, dove c’è un vero e proprio esercito di precari, con oltre 20mila persone in attesa da tempo immemorabile, si poteva e si doveva fare di più». E il segretario napoletano della Cgil scuola, Franco Buccino, sostiene: «I posti da assegnare sono veramente pochi, non copriamo nemmeno i buchi lasciati da chi va in pensione. Sono state deluse anche le aspettativi anche per quei professori le cui classi di concorso si erano esaurite». I sindacati incontreranno Bottino tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima per stabilire il calendario delle immissioni in ruolo e poi delle assegnazioni, ma è prevedibile che le prime arrivino intorno al 20 luglio. Per le seconde si comincerà a fine luglio e dopo il break di ferragosto si completeranno le operazioni entro la fine del mese.

L'immigrazione vista con gli occhi delle famiglie immigrate.

L’immigrazione vista per la prima volta con gli occhi delle famiglie immigrate. Giovedì 6 luglio, alle ore 11,00. presso la sede nazionale le Acli presentano le anticipazioni della ricerca “Famiglie migranti”, il primo rapporto nazionale sui processi d’integrazione sociale delle famiglie immigrate in Italia. Interverranno il ministro dell’Interno Giuliano Amato, il ministro delle Politiche per la famiglia Rosy Bindi, il presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati, Mimmo Lucà, il presidente dell’Iref Luigi Bobba e il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero.
L’indagine, svolta a livello nazionale dall’Iref (l’istituto di ricerca delle Acli) in collaborazione con la Società di ricerca Pragma di Roma, coinvolge un campione rappresentativo di mille famiglie immigrate residenti in Italia, intervistate tra dicembre 2005 e marzo 2006 su diversi argomenti: dalle caratteristiche e le motivazioni della loro migrazione ai rapporti di incontro e di “frizione” con la società italiana; dalle dinamiche e le modalità del tempo libero alle problematiche del lavoro; dalle abitudini di consumo alle prospettive di futuro per i figli. I risultati completi della ricerca verranno pubblicati per i tipi di Franco Angeli nell’ottobre 2006. Le anticipazioni del rapporto riguardano in particolare il profilo anagrafico e le condizioni socio-economiche delle famiglie immigrate, come emerge dal campione; il rapporto con il proprio “gruppo etnico” e con la pratica religiosa; i fabbisogni sociali e le aspettative nei confronti della società italiana.
“Famiglie Migranti” è un progetto di ricerca finanziato dal Patronato Acli e sostenuto dell’intero sistema delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Insieme agli scopi conoscitivi, l’iniziativa intende stimolare una riflessione più attenta e ampia sugli interventi politici che possono favorire una reale integrazione dei cittadini stranieri in Italia, partendo dall’esperienza accumulata dalle Acli nell’azione quotidiana in favore degli immigrati.

sabato, luglio 01, 2006

“V I V I G A R G A N O” una giornata dedicata all’ ambiente

NELL’ AMBITO DI FESTAMARE 2006 DEL CENTRO TURISTICO ACLI

Presso il Centro Turistico Marcegaglia di Pugnochiuso è in via di svolgimento “ Festamare 2006”, il programma di vacanze intelligenti, che il Centro Turistico ACLI ha organizzato per i propri associati e per le loro famiglie nel periodo che va dal 26 giugno all’8 luglio 2006.

L’ iniziativa, a cui hanno aderito circa 800 persone, consente di fruire ad un costo decisamente competitivo, oltre che del mare e della natura del Gargano, di una serie di servizi di prima qualità, assieme alla possibilità di partecipare ad escursioni e visite guidate presso le isole Tremiti e i centri culturali e religiosi più importanti della zona, tra i quali il Santuario di Padre Pio a S. Giovanni Rotondo.

Nell’ ambito di tali iniziative, il CTA in collaborazione con Anni Verdi, l’associazione ambientalista promossa dalle ACLI, ha organizzato per il giorno 7 luglio 2006 “ ViviGargano “, la montagna di Puglia”, una giornata dedicata alla conoscenza del patrimonio naturalistico e geologico del Promontorio del Gargano. Parteciperanno con gli esperti il segretario nazionale del CTA Pino Vitale, il noto volto Rai Puccio Corona coordinatore nazionale di Bandiere Blu, Pasquale Orlando della Direzionale Nazionale delle ACLI, i dirigenti nazionali di ACLI Anni Verdi.

Due qualificati esperti della biologia vegetale e della geologia dell’area, con l’aiuto di brevi proiezioni di materiale audiovisivo e soprattutto di visite sul campo,illustreranno le particolari caratteristiche floro-faunistiche e geologico-morfologiche che fanno del Gargano, uno dei più affascinanti parchi nazionali d’ Italia.

“In questo modo- spiega Pino Vitale- i partecipanti a “Festamare 2006” potranno usufruire di un importante occasione per completare, con le informazioni sull’ambiente, un programma di attività turistiche, che intende sempre più qualificarsi, oltre che come momento di svago, anche come occasione di approfondimento culturale e di conoscenza delle più genuine caratteristiche del territorio visitato.”