sabato, settembre 30, 2006

Sistemi Informativi per il governo delle politiche sociali

Il Sistema Informativo Sociale costituisce uno strumento fondamentale per un'efficace gestione delle politiche sociali: l'articolo 21 della legge 328/00 recita, infatti, che "lo Stato, le Regioni, le Provincie e i Comuni istituiscono un Sistema Informativo dei servizi per assicurare una compiuta conoscenza dei bisogni sociali, del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e per poter disporre tempestivamente di dati ed informazioni necessarie alla programmazione, alla gestione e alla valutazione delle politiche sociali".
A sei anni dall'approvazione della legge 328, la Fondazione Smith Kline, con la collaborazione scientifica di Synergia, propone un momento di approfondimento e di discussione aperta, coinvolgendo a tale proposito alcuni tra i maggiori esperti del settore e decisori politici nazionali e regionali impegnati con competenza e responsabilità in questo delicato settore. Il convegno - dal titolo "Sistemi Informativi per il governo delle politiche sociali. Una riflessione sull'implementazione in atto a sei anni dalla legge 328/2000" si terrà a Milano il 2 ottobre 2006.

Leader Plus: gal adat e acli salerno per lo sviluppo rurale


il Gal Adat questa volta con un partner d'eccezione come le Acli di Salerno, impegnate sul fronte di un articolato associazionismo da oltre 60 anni, continua nella sua missione di animazione, di sensibilizzazione, di ruolo catalizzatore dello sviluppo rurale.
Il tema della ruralità assume oggi una grande valenza sul fronte dello sviluppo e del riequilibrio socioeconomico e territoriale. Se Leader I e Leader II avevano individuato un nuovo approccio nei confronti della politica complessiva di sviluppo rurale radicatasi così a livello territoriale contribuendo a creare forme di collaborazione e di partecipazione, con Leader Plus viene potenziata la metodologia precedente e si pone l'enfasi sugli aspetti innovativi dei progetti, sulla messa in circuito di elementi connettivi capaci di far superare la storica fragilità delle strutture e dei soggetti della nostra area.
Alla luce di ciò, ieri pomeriggio c/o il Circolo Acli “Camminare Insieme” in S. Marco di Teggiano ha avuto inizio con il Convegno di apertura, dal tema; “Le risorse delle tradizioni nell’economia rurale” un ciclo di eventi, che ha visto impegnati alla presenza di numerosi addetti ai lavori, solo alcuni dei protagonisti ed esperti del settore, che si avvicenderanno nel corso dei seminari e Workshop, che si svolgeranno, seguendo un calendario di lavoro, già stabilito.
Gli intervenuti, hanno sottolineato in maniera unanime, la necessità di incrementare gli sforzi per superare distorsioni e particolarismi, al fine di svolgere con maggiore efficacia e ognuno nel rispetto dei propri ruoli, il compito di valorizzare ed utilizzare in maniera ottimale, le risorse naturali e culturali dei territori locali, migliorandone la coesione e la qualità della vita, promuovendo le produzioni locali, attraverso azioni collettive di produzione e di commercializzazione, facilitare l'introduzione di nuove tecnologie per accrescere la competitività dei prodotti e dei servizi e non ultimo agevolare la cooperazione interregionale. Il ciclo degli eventi, si articolerà come da calendario:

• Circolo ACLI Sant’Angelo a Fasanella, 30 settembre 2006 - ore 18.00
Seminario “La valorizzazione dell’offerta agricola: quali soggetti, quale mercato”
• Circoli ACLI Castelcivita, 2 ottobre 2006 - ore 18.00
Seminario “Andata e ritorno da emigrati a turisti”
• Hotel Kristal Atena Lucana, 3 ottobre 2006 - ore 18.00
Seminario “Lo sviluppo rurale tra politiche pubbliche e partenariato”
• Circolo ACLI Padula, 5 ottobre 2006 - ore 18.00
Workshop: “Esperienze e prospettive del settore agrituristico”
• Circolo ACLI S.Marco di Teggiano, 6 ottobre 2006 - ore 18.00
Seminario “La sfida della qualità nelle produzioni del territorio”
• Hotel Kristal Atena Lucana, 9 ottobre 2006 - ore 18.00
Workshop “Agricoltura biologica e sicurezza nella filiera agroalimentare”
• Circolo ACLI Padula, 10 ottobre 2006 - ore 18.00
Workshop “Artigianato e innovazione”
• Circolo ACLI San Gregorio Magno, 12 ottobre 2006 - ore 18.00
Workshop “Percorsi imprenditoriali nelle aree interne”

venerdì, settembre 29, 2006

Napoli ospiterà lunedì 2 ottobre la celebrazione mondiale del World Habitat Day


Castel dell'Ovo, 2 ottobre 2006

"Nel sottoscrivere i Millennium Development Goals, i leader mondiali si sono impegnati a migliorare le vite di almeno 100 milioni di abitanti dei quartieri poveri entro il 2020. Raggiungere questo obiettivo significherà affrontare alcune delle più importanti sfide sociali, economiche e ambientali a livello mondiale."
[Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan (2006)]


Le Nazioni Unite hanno designato il primo lunedì di ottobre di ogni anno Giornata Mondiale degli Insediamenti Umani (World Habitat Day) per riflettere sullo stato degli insediamenti umani e sul diritto fondamentale ad un alloggio adeguato per tutti. La giornata è vuole anche ricordare al mondo la sua responsabilità collettiva per il futuro degli insediamenti umani. Un evento, in programma il prossimo 2 ottobre, che dopo Giakarta, Nairobi, Rio de Janeiro, tra le altre, per la prima volta, vedrà protagonista una città dell'Europa meridionale

L'Agenzia delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-HABITAT) ha annunciato che la città di Napoli è stata scelta per ospitare la celebrazione mondiale del World Habitat Day lunedì 2 Ottobre, 2006.
Il tema della giornata di quest'anno sarà Le Città, magneti di speranza.

Il tema è stato scelto dalle Nazioni Unite per ricordare a noi tutti che il mondo sta assistendo alla più grande migrazione della storia nelle città, grandi e piccole. Nel 1950 un terzo della popolazione mondiale viveva nelle città, appena 50 anni dopo ne viveva la metà, e nel 2050 si arriverà a 6 miliardi di persone. Le città pertanto sono il luogo di abitazione per metà del genere umano.

Nel 2005, l'Italia è stato il maggior donatore dell'Agenzia delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani. Il contributo più recente stanziato dal Governo Italiano, di 8.5 milioni di dollari, ha finanziato un programma di integrazione sociale e abitativa per decine di migliaia di rifugiati di guerra e altri soggetti vulnerabili della popolazione serba.

La celebrazione del World Habitat Day, che questo anno si terrà a Napoli, cementerà ulteriormente il rapporto che negli anni l'Agenzia ha instaurato e sviluppato con l'Italia. Napoli possiede uno dei più grandi centri storici del mondo, inserito tra i siti tutelati Unesco. La città, inoltre, ha messo in atto un processo volto al recupero ed alla riqualificazione del patrimonio edilizio di antico impianto e ha già svolto attività di cooperazione con Un-Habitat. Il presidente della Giuria internazionale, che selezionò le dieci migliori esperienze di sviluppo sostenibile nel mondo (2002-2004), del Premio Dubai-Un Habitat, fu infatti proprio il Sindaco di Napoli.


mercoledì, settembre 27, 2006

TEODEM: una nuova questione cattolica. Valori e politica nella società postsecolare

Roma 12 - 13 ottobre 2006
Sala San Salvatore in Lauro Piazza San Salvatore in Lauro
14 ottobre 2006
Sala Conferenze
Via S. Andrea delle Fratte 16


Valori e politica nella società post-secolare.

Oltre il cattolicesimo democratico? Questo potrebbe essere l’interrogativo che fa da filo conduttore del seminario “TEODEM. La nuova questione cattolica.”
Oltre il cattolicesimo democratico non è l’abbandono di una grande avventura politica che ha caratterizzato la presenza dei cattolici nella vita sociale e nelle istituzioni del nostro Paese. Non è un voler dimenticare il contributo essenziale che i cattolici democratici hanno dato allo sviluppo dell’Italia e al compimento della democrazia del nostro Paese. Non è tanto meno un voler aprire piccole polemiche parrocchiali, rendendo ancor più irrilevante e insignificante la presenza politica dei cristiani nel nostro Paese.

E’ invece un tentativo di riprendere tra le mani quella storia, quella tradizione, quella cultura lasciando ciò che vi è di caduco e inserendole nella nuova prospettiva europea.
E’ cercare fondamenti nuovi all’agire politico, ritrovando un nesso fecondo tra valori e politica.
E’ osare una nuova sintesi di fronte a problemi assolutamente inediti quali l’invecchiamento della popolazione, la flessibilità e l’individualizzazione del lavoro, l’immigrazione, l’irrompere della bioetica e il sorgere della società della conoscenza.
Il seminario si pone un triplice obiettivo:
- affermare, non solo la legittimità, ma altresì la coerenza tra una politica con una forte ispirazione di valori religiosi e una collocazione nell’area di centro sinistra. E’ da respingere il postulato che solo la destra possa farsi paladina dei valori e che questi siano invece sempre più estranei a chi opera nel campo della sinistra
- attingere dalla presenza, dalle opere, dalla cultura, dal tessuto spirituale che il cattolicesimo ancora alimenta nel nostro Paese, risorse creative ed originali per dare forma ad una traiettoria di futuro per l’Italia
- verificare se e come la prospettiva del partito democratico può diventare non tanto un destino inevitabile, ma un processo appassionante in grado di coinvolgere le migliori energie del campo riformatore.
Una politica fortemente ancorata ai valori, una rigenerazione dell’esperienza cattolico-democratica e un contributo essenziale alla nascita di un nuovo soggetto politico, non possono essere caratteri e obiettivi meramente individuali, né possono essere ridotti a percorsi personali, seppur di valore. Abbisognano di una riflessione culturale organizzata, di una visibilità politica e di una capacità di comunicare specialmente con le generazioni più giovani.
Questo ci muove, questo ci sta a cuore, questo vogliamo costruire.
Paola Binetti, Luigi Bobba, Marco Calgaro, Enzo Carra, Emmanuela Baio Dossi

Programma
Giovedì 12 ottobre
ore 17,00 1^ sessione
Apertura: ANTONELLO SORO
Introduzione: MARCO CALGARO
Chi rappresenta i nuovi ceti popolari?
Coordina: PAOLA BINETTI
Comunicazioni di: BRUNO MANGHI, ILVO DIAMANTI
Interventi programmati: GIOVANNI BIANCHI, MARCO GRANELLI, FRANCO PASQUALI
Venerdì 13 ottobre
ore 9,30 2^ sessione
Chiesa e politica nel tempo di Benedetto XVI
Coordina: LUIGI BOBBA
Comunicazione di: ANDREA RICCARDI
Interventi programmati: GIANCLAUDIO BRESSA, PIER LUIGI CASTAGNETTI, ANTONIO POLITO, ALDO MARIA VALLI, LUIGI ZANDA
Dibattito
ore 13,00 buffet
ore 15,00 3^ sessione
Immigrazione o invasione? Identità, cittadinanza e sfide post global
Coordina: EMANUELA BAIO DOSSI
Comunicazioni di: GIOVANNA ZINCONE, KHALED FOUAD ALLAM
ore 17,30 4^ sessione
Italia 2011
Coordina: LUIGI BOBBA
Dialogo, confronto tra: ANDREA OLIVERO, PIER PAOLO BARETTA, VILMA MAZZOCCO
e
FRANCESCO RUTELLI
Sabato 14 ottobre
ore 9,30 5^ sessione
Questione cattolica e partito democratico
Coordina: ENZO CARRA
Interventi di: CIRIACO DE MITA, GIUSEPPE FIORONI, DARIO FRANCESCHINI, ERMETE REALACCI,GIULIO SANTAGATA,WALTER VELTRONI

ore 13,00 Conclusioni
Il Seminario è promosso da:
- Benedetto Adragna
- Emanuela Baio Dossi
- Dorina Bianchi - Paola Binetti - Luigi Bobba - Daniele Bosone - Marco Calgaro - Andrea Causin - Enzo Carra - Massimiliano Costa - Emilio Del Bono - Cristina De Luca - Lorenzo Dellai - Mariapia Garavaglia - Davide Gariglio - Federico Gelli - Gianpaolo Fogliardi - Andrea Losco - Renzo Lusetti - Luigi Lusi- Riccardo Milana - Guglielmo Minervini - Maria Paola Merloni - Donato Mosella - Demetrio Naccari - Franco Narducci - Rino Piscitello - Amedeo Piva - Edoardo Pollastri - Simonetta Rubinato - Gianluca Susta - Patrizia Toia

WELFARE: NASCE L'OSSERVATORIO SULLA LEGGE '328/2000'

(ASCA) - Roma, 27 set - Presentato oggi al Cnel l'Osservatorio Nazionale sulla Legge 328/2000 (legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali promosso da Anci, Cgil, Cisl, Uil, Forum del Terzo Settore, Legautonomie ed Upi. ''L'avvio dell'Osservatorio - commentano le portavoce del Forum del Terzo Settore Vilma Mazzocco e Maria Guidotti - ci aiutera' ad attuare la sussidiarieta' intesa davvero ''fare insieme'' e non come semplice affidamento della gestione dei servizi e conseguente delega di responsabilita'. Esso puo' essere occasione affinche' emerga una cultura del Terzo Settore quale protagonista riconosciuto dello sviluppo non legato solo alla crescita economica, di cui non neghiamo la rilevanza, ma anche al ruolo culturale sociale e civile svolto da ''soggetti privati che agiscono con finalita' pubbliche''. ''Ci sembra infine importante - proseguono Guidotti e Mazzocco - sottolineare come la 328/2000 sia la prima legge che riconosce al Terzo Settore il ruolo di parte sociale in quanto soggetto protagonista che partecipa alla costruzione e non solo alla gestione dei servizi''. ''Purtroppo oggi, mentre parliamo di sviluppo del welfare e di politiche sociali dobbiamo segnalare - in relazione alla Finanziaria d'imminente varo - il grave deficit di coinvolgimento che auspichiamo venga presto recuperato perche' rischia di non utilizzare in pieno le risorse che il Paese mette a disposizione''. res-rus/mcc/rs


FINANZIARIA. Istituzione Inpu, Acli: "Può ridurre i costi della spesa previdenziale"

«Ben venga ogni iniziativa indirizzata alla razionalizzazione della pubblica amministrazione, se orientata all'abbattimento dei costi e al miglioramento dei servizi». Così il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, commenta l'ipotesi di unificazione dei diversi istituti di previdenza contenuta nella bozza della Finanziaria 2007 in dirittura d'arrivo.
La bozza prevede, infatti, l'istituzione dell'Inpu, l'Istituto per il trattamento di previdenza unificata dei lavoratori pubblici e privati, al posto dell'Inpdap, Enpals, Ipsema e Ipost
Secondo le Acli l'idea di un unico istituto per il trattamento di previdenza di dipendenti pubblici e privati è da considerarsi positiva, perché potrebbe favorire economie di scala in grado di ridurre i costi della spesa previdenziale, e semplificare le relazioni tra lavoratori, aziende, Patronati e Istituti previdenziali.
«Non possiamo certo nasconderci la complessità dell'operazione - spiega il presidente Olivero - l'ampiezza dei problemi che sarà necessario risolvere, ma riteniamo che valga la pena compiere ogni sforzo perché si razionalizzino i processi lavorativi e si omogeneizzino i sistemi informativi, in modo da costruire un moderno nuovo Istituto previdenziale unificato, gestito da organi di governance dotati di agilità funzionale e che siano allo stesso tempo rappresentativi delle persone interessate dal sistema della previdenza obbligatoria».
Le Acli, d'altro canto, si augurano che lo stesso processo di razionalizzazione e riorganizzazione sia esteso presto a tutta la pubblica amministrazione, orientandola verso un sistema unico, integrato e misurato finalmente sulle esigenze dei cittadini.

martedì, settembre 26, 2006

LAVORO: MONSTER, IN CAMPANIA 75.000 GIOVANI LO CERCANO VIA WEB

(ASCA) - Napoli, 26 set - Sono piu' di 75000 i giovani campani alla ricerca di un lavoro che hanno inserito il proprio curriculum sul sito www.monster.it, mentre oltre 6000 sono gli annunci che le aziende della regione hanno fatto pubblicare sul portale. E' quanto emerge da un'indagine di Monster.it, leader in Italia nella selezione del personale on line.
Secondo l'agenzia, sarebbe in aumento il numero dei campani che ricorrono al web per trovare lavoro, facendo collocare cosi' la Regione ai primi posti in Italia per l'utilizzo di Internet come nuovo e valido strumento.
In particolare, la figura maggiormente ricercata dalle aziende della regione 'quella dei venditori, con circa il 25% delle offerte di lavoro pubblicate, seguite da ICT e engeneering. Per quanto riguarda i candidati alla ricerca dell'occupazione ideale, la categoria che maggiormente usa internet per trovare lavoro e' quella di coloro che operano nell'ICT, seguita dai venditori. clb/mcc/ss

domenica, settembre 24, 2006

TEO DEM: la nuova questione cattolica


Da giovedì 12 a sabato 14 ottobre si terrà a Roma (presso la sede della Margherita) il seminario “TEO DEM: la nuova questione cattolica”. Sarà un’occasione di riflessione e di approfondimento che si affiancherà ad altri appuntamenti in un momento decisivo per la costruzione del Partito Democratico. Seguendo il filo conduttore che ha origine dalla grande storia del cattolicesimo sociale e democratico si proverà a varcare una frontiera: verificare la nostra capacità di disegnare una politica di futuro per il nostro paese. Saranno presenti personalità diverse: ricercatori e intellettuali ed esponenti del mondo sociale nonché uomini politici.
Si tratterà di dare rappresentanza ai nuovi ceti popolari, di valorizzare quel ricco tessuto di opere e di presenza sociale che nasce dal cattolicesimo popolare: di affrontare temi radicalmente nuovi come quello dell’immigrazione e, soprattutto della bioetica.

L’iniziativa promossa da 20/25 deputati, senatori e amministratori locali della Margherita è rivolta soprattutto ai quadri del partito ed ai mondi associativi vicini.
Paola Binetti
Luigi Bobba
Marco Calgaro
Enzo Carra

Puoi aderire all’iniziativa mandando una mail a teodem@lareteonline.it. A giorni comunicheremo il programma definitivo dell’incontro.

Preghiera della Domenica dal Maestro Alberto

"Tendiamo insiedie al giusto, perchè ci è di imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni, ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l'educazione da noi ricevuta" (Sap 2,12.17-20)

"Carissimi, dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni. La Sapienza che viene dall'alto invece è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia" (Gc 3,16-4,3)

"Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti" (Mc 9,30-37)

Che gioia oggi
domenica del Signore Gesù Cristo
Figlio di Dio
Signore di Pace!
Una luce, finalmente
una strada, alleluia
una scelta, sia gloria a Dio
per noi uomini
costruttori di pace
su questa terra
ancora troppo umana
per essere vivibile.
Pace ci regali e ci doni
o Dio dell'universo
per diventare tuoi
figli e fratelli
del Signore
Pace dall'educazione
ricevuta
Pace dalle leggi
emanate
Pace dalle azioni
di misericordia
Pace dalla vita
di servizio
Questa è via, verità e vita
di PACE.
Ma noi no!
non la vogliamo
questa è la tua via
noi abbiamo la nostra:
Pace dalle insidie
che più tendiamo
Pace dalle gelosie
che più proviamo
Pace dal potere
che più bramiamo
Questa è la nostra via, verità e vita
di pace.
E anche oggi
la bella domenica del Signore
Gesù Cristo Figlio di Dio
per noi
è triastezza e paura.
Grazie o Dio
che gentilmente ci chiede
se volgiamo essere
i primi...come te!
Grazie o Signore
che aspetti la nostra
risposta.
Buona Domenica
Alberto Signorini
http://maestroalberto.blogspot.com/

sabato, settembre 23, 2006

Bonus bebè il caso Australia: boom di nascite grazie a premio natalità


SYDNEY - Dopo 20 anni di andamento piatto della natalità, gli australiani hanno ripreso a procreare a ritmo crescente negli ultimi anni portando la popolazione, grazie anche al flusso di immigrazione, oltre la soglia dei 20,5 milioni.
Secondo i dati pubblicati oggi dall'Ufficio di statistica, nel 2005 sono nati poco più di 265 mila piccoli australiani, il numero più alto di nascite dal 1971, e il secondo dal 1960. E' stato il quarto anno consecutivo di natalità crescente. Il tasso annuo di crescita della popolazione nel 2005 è stato dell'1,3%, lo 0,2% più dell'anno precedente.
Il ministro del Tesoro Peter Costello si è assunto il merito del mini boom delle nascite per aver introdotto nel 2004 un baby bonus pari a 3800 franchi elargito ai genitori per ogni nuovo nato. Allora aveva esortato gli australiani a 'fare un maschietto per il papa', una femminuccia per la mamma, ed un terzo bebé per il Paese".
sul caso italiano tutte le notizie al link http://pasqualeorlando.blogspot.com/2006/07/bonus-beb-grande-richiesta.html

L'immigrazione in Italia: quali politiche per il lavoro e l'inclusione sociale

Il 26 settembre si terrà a Napoli il convegno europeo 'L'immigrazione in Italia: quali politiche per il lavoro e l'inclusione sociale' organizzato dalla Direzione Generale dell'Immigrazione del Ministero della solidarietà Sociale, con il supporto della Commissione Europea, nell'ambito del Programma operativo nazionale 'Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia 2000-2006'. L'evento costituisce l'occasione per approfondire gli aspetti più significativi delle politiche sull'immigrazione realizzate in Italia in questi ultimi anni e sulle prospettive future. Nel corso del convegno sarà, inoltre, presentata la ricerca 'Il mezzogiorno dopo la grande regolarizzazione', curata dalla Fondazione Ismu, che analizza gli effetti prodotti dal processo di regolarizzazione del 2002 sotto i profili dell'inserimento nel mercato del lavoro e dell' integrazione sociale degli immigrati.

venerdì, settembre 22, 2006

Benedetto XVI: Un abbraccio in risposta alle aggressioni.

Le Acli hanno ascoltato con «affetto e commozione» le parole che anche oggi Benedetto XVI ha voluto pronunciare nel corso dell’udienza generale in riferimento alle polemiche seguite al discorso di Ratisbona. «La cosa commovente – ha detto il presidente delle Acli Andrea Olivero – la bellezza di quanto ha fatto e detto il Papa oggi e in questi giorni, è che ha voluto rispondere con un abbraccio anche a chi lo ha insultato e minacciato. Ha voluto chiarire ogni equivoco con l’amore. E’ questa la bellezza della fede, la testimonianza del Vangelo». Le Acli hanno apprezzato l’ennesimo gesto di apertura e di grande rispetto nei confronti dei musulmani e in generale di tutte le grandi religioni. Così come l’invito ad un dialogo positivo non solo tra le religioni ma anche tra la ragione moderna e la fede dei cristiani. Si augurano quindi che l’appello del Papa sia accolto da tutti e che tacciano finalmente le polemiche e soprattutto le minacce, le interpretazioni malevoli ed anche le strumentalizzazioni cui molti, da molte parti, si sono prestati. Si aspettano infine che tutti, cristiani e musulmani, credenti e non credenti, vogliano impegnarsi davvero a fondo a promuovere, come chiede Benedetto XVI, “giustizia sociale e libertà”.
Il presidente nazionale Acli Andrea Olivero ha commentato: «Rilanciato il dialogo ma anche l’impegno per la giustizia sociale e la libertà»

giovedì, settembre 21, 2006

Appello al Governo per una forte politica di cooperazione allo sviluppo ed una Finanziaria che non dimentichi l'Africa

Finanziaria 2007, non solo egoismi di Riccardo Bonacina (r.bonacina@vita.it)

Non paghino i Paesi più poveri. «Non si taglino, ma si aumentino le risorse per la cooperazione internazionale e gli aiuti ai Paesi poveri; si colga l'occasione della finanziaria per evidenziare e definire con rigore una politica d'intervento nei confronti dei Paesi Africani, magari individuando e prendendo in carico un tema specifico su cui investire risorse e attenzione. Non dobbiamo né possiamo essere avari». (Savino Pezzotta)Noi cittadini italiani, associazioni di volontariato e ONG della cooperazione internazionale, chiediamo che vengano incrementati i fondi alla cooperazione internazionale nella Finanziaria 2007, il rinnovato impegno del Governo in Medio Oriente deve essere accompagnato anche da una nuova politica di sviluppo e cooperazione che abbia a cuore prima di tutto i Paesi Africani.Noi cittadini italiani, organizzazioni del volontariato e ONG della cooperazione internazionale, espressioni della società, della cultura e della economia italiana, siamo convinti che la cooperazione italiana abbia bisogno di certezze e di maggiori risorse per affrontare le sfide del Millennio. Il primo dei Millennium Goals (sottoscritti da 189 Paesi nel 2000) ci chiede di dimezzare il numero di persone che vivono con meno di 2 dollari al giorno (meno di un Euro e mezzo).Riteniamo che occorrano priorità chiare, perché non ci si può occupare di tutto, ma non ci si deve dimenticare dell'Africa, né si può sempre e solo inseguire l'emergenza del momento.Chiediamo il rispetto degli impegni già presi per la cooperazione allo sviluppo, perché troppo spesso alle promesse non seguono i programmi ed i finanziamenti.Pertanto chiediamo che in sede di Finanziaria sia ribadito e concretizzato:
L'impegno del Governo a calendarizzare la decisione già presa dall'Italia in ambito OCSE per dedicare lo 0,7% del PIL allo sviluppo dei Paesi poveri e a mantenere l'impegno preso dal nostro Paese in ambito UE per il 2007 che prevede uno stanziamento dello 0,33% del PIL.
E' sconcertante vedere l'Italia all'ultimo posto della graduatoria OCSE dei Paesi più industrializzati per quanto riguarda l'Aiuto allo sviluppo.
L'impegno a ripristinare immediatamente il fondo straordinario presso la Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo (come stabilito dalla Legge 49/1987)Il mantenimento degli impegni già presi per la cancellazione del debito dei Paesi poveri dando piena attuazione alla legge in vigore dal 2000 e oggi attuata per meno della metà.
Firma l'appello per l'Africa!
Scarica l'appello in formato .doc

mercoledì, settembre 20, 2006

RETE PER IL NUOVO MUNICIPIO DI POZZUOLI

La Rete per il Nuovo Municipio di Pozzuoli, dopo l'estate,
riparte con l'attività e organizza un seminario sulla
partecipazione.
Dopo la pausa estiva, la Rete per il Nuovo Municipio riprende
l'attività per la costruzione del "Programma
partecipato" per la città di Pozzuoli.
Venerdì 22 settembre (ore 18,00) la RNM di Pozzuoli ha organizzato il
seminario pubblico: "Dal programma partecipato al bilancio
partecipativo: costruiamo insieme il ComuneDesiderato".
L'incontro si svolgerà nei locali del centro culturale e sportivo
Artgarage (Parco Bognar, 21) nei pressi della stazione metropolitana
di Pozzuoli (Linea B).
Introdurranno il seminario Antonio Damiano (Coordinatore della RNM
Pozzuoli) ed Osvaldo Cammarota (Responsabile del Programma Partecipato
della RNM).
Interverranno Salvatore Amura (Assessore al Comune di Pieve Emanuele in
Provincia di Milano e Coordinatore Nazionale dell'Associazione
RNM) e il senatore del gruppo PRC-Sinistra Europea Raffaele Tecce.
All'incontro pubblico è stata invitata a partecipare un componente
della Commissione Straordinaria del Comune di Pozzuoli.
Il seminario consentirà di approfondire le modalità di traduzione del
Programma Partecipato nel Bilancio del Comune così come avviene da
tanti anni nel Comune di Pieve Emanuele.
L'incontro è aperto a tutti i cittadini e, al termine, seguirà la
Festa della Partecipazione con la musica popolare della Compagnia del
Canto Libero.
Tutti di documenti della Rete sono disponibili sul sito
http://www.rnmpozzuoli.org
Pozzuoli, 19 settembre 2006
Infoline:
393.5861941
339.5445737
www.rnmpozzuoli.org
rnmpozzuoli@libero.it

martedì, settembre 19, 2006

Dal sangue di San Gennaro sgorga una nuova speranza per Napoli

Il presidente delle Acli di Napoli Pasquale Orlando cita le parole chiave della prima lettera pastorale di Sepe: “I napoletani rifuggono dal sangue delle vittime e traggono forza da quello del santo amico.”


Napoli, 19 settembre 2006 - Il presidente provinciale delle Acli di Napoli, Pasquale Orlando ha accolto con immensa gioia la notizia dello scioglimento del sangue del santo patrono della città, considerandolo “un buon auspicio per Napoli ed i suoi abitanti.”
In un Duomo gremito di migliaia di fedeli, l’Arcivescovo Sepe, visibilmente emozionato, ha sollevato alle 9.36 la teca con il sangue del Santo, che si è sciolta proprio davanti agli occhi della folla festante. “San Gennaro è stato invocato ancora una volta dai napoletani, affinché possa donar loro quella possibilità di riscatto che pare quotidianamente essere loro negata. Dal sangue di San Gennaro sgorga una nuova speranza per Napoli.”

Appunto, “Sangue” e “Speranza”. Orlando cita le parole che danno il titolo alla prima lettera pastorale del neo arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, “parole si intrecciano in questa terra dai profondi contrasti, in questa gente che faticosamente lotta ogni giorno, per raggiungere la tanto agognata dignità, la dignità di un popolo che ha sempre saputo associare al dolore la speranza. – prosegue Orlando - I napoletani rifuggono dal rosso del sangue delle vittime della criminalità, non rosso dal sangue delle innumerevoli morti “bianche”, non dalle lacrime di disperazione versate da occhi ormai troppo abituati a piangere. Il popolo napoletano vuole trarre la forza per il proprio cambiamento dal rosso del sangue di un santo amico dei semplici, vicino alla gente, che dia loro la forza per modificare una realtà che ormai è insostenibile.”

Al termine della celebrazione, il cardinale Sepe ha rinnovato la sua richiesta di un maggior dialogo tra fedi e culture. “Sua eminenza – prosegue Orlando – ha proposto un G8 delle religioni da tenersi l’anno prossimo a Napoli. Ribadiamo il nostro sostegno a questo progetto: Napoli, è, da sempre crocevia di differenti culture, patria di tolleranza e integrazione pacifica tra popoli diversi. Non potrebbe esserci scelta migliore.”

lunedì, settembre 18, 2006

"COMICS x AFRICA": CONTINUA LA RACCOLTA DI FONDI

Dopo il successo della Rassegna nazionale di fumetti "Comics x Africa", svoltasi ad Amorosi (Benevento) dall'8 al 10 settembre scorsi, continua la raccolta di fondi per la realizzazione di un pozzo a Vikawe, villaggio della regione di Bagamoyo, in Tanzania, a circa 70 Km dalla città di Dar. A Vikawe un bambino per riempire una tanica d’acqua cammina nove ore per raggiungere il pozzo più vicino e altre nove ore per tornare a casa.
La manifestazione di beneficenza è stata organizzata dall'Artista amorosino Roberto Riccio, che già da diversi anni espone le sue opere in Italia e all’estero contribuendo a diversi progetti umanitari per le popolazioni più povere dell’Africa. Le Mostre, con disegni originali dei più noti Disegnatori nazionali di fumetti, sono state allestite all'interno dei palazzi Maturi, Pontillo, D'Amico e Cioffi. Numerosissimi i visitatori affluiti nei tre giorni della manifestazione e che hanno acquistato opere dei fumettisti e altri oggetti connessi all'iniziativa.
All'agorà inaugurale hanno partecipato il vice sindaco Vincenzo Carrino, il parroco Marino Labagnara, il padre comboniano Giorgio Poletti e la suora Nyong. Fra i personaggi politici intervenuti, particolarmente importante la presenza di Salvatore Iacomino, Presidente della Commissione Bilancio del Parlamento, e dell'assessore provinciale Alfonso Ciervo, che si sono impegnati pubblicamente a favorire, ciascuno nell'ambito dei rispettivi ruoli istituzionali, il reperimento di fondi per il Progetto Vikawe.
Numerosi anche i personaggi dello spettacolo che hanno collaborato all'iniziativa di beneficenza, alcuni anche presenziando alla manifestazione e lanciando appelli per le adesioni, come l'attrice Eva Grimaldi, la cantante rumena Haiducii e l'attore Claudio Santamaria.
Telefonate in diretta di plauso e adesione sono giunte, nel corso delle tre serate, dal ballerino Kledi, dal Trio Medusa, e da Daniela Fazzolari, attrice di Centovetrine.
La serata conclusiva di "Comics x Africa", domenica 10 settembre, ha visto impegnati in un Workshop live due noti disegnatori di fumetti, Fabrizio Fiorentino della Marvel Usa e Paco Desiato della Lavieri.
La raccolta di fondi continuerà attraverso altre iniziative che si svolgeranno nei prossimi mesi e che saranno curate dall'Associazione "Arts x World", recentemente costituita e presieduta da Roberto Riccio.
A breve sarà reso noto il numero di conto corrente bancario su cui far confluire le offerte per il progetto Vikawe.

Siti web di riferimento:
www.comicsxafrica.altervista.org
www.amorosionline.com
Alan Ragone
Ufficio Stampa "AMOROSI ON LINE"
www.amorosionline.com
E-Mail:info@amorosionline.com
Tel. 339 8558957

domenica, settembre 17, 2006

Preghiera della Domenica

"Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia acoloro che mi strappano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Sognore Dio mi assiste per questo non resto confuso" (Is 50,5-9)

"Se un fratello o una sorella sono senz vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova la vostra fede? Senza le opere la fede è morta in se stessa" (Gc 2,14-18)


"Se quacuno vuol venire dietro me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà" (Mc 8,27-35)

Dolore, dolore, dolore
che paura quando soffriamo
che paura il male
fisico soprattutto
non riusciamo ad accettarlo
non crediamo
si possa morire
da giovani
o peggio da piccoli
non possiamo credere
che Qualcuno ci faccia
questo
ci faccia...soffrire
Allora lottiamo
invochiamo
dea Scienza
che allontani da noi
il male, il dolore
non ne possiamo più
e ringraziamo
la dea Medicina
per le sua dolci
iniezioni
di vita...
e così ci affidamo
alla dea Scienza
perchè ci libera dal male...
SOLO e soltanto
fisico del corpo:
"polvere siamo polvere ritorneremo"
Tu, o Signore del Bene
il dolore l'hai accolto
il dolore l'hai portato
sulle tue spalle
fisicamente schiacciato dal peso
dolorante della croce
nemmeno l'aceto,
medicina del tempo,
hai chiesto.
Preghiera al Padre
Fede nel Padre
Speranza in Dio
rende il dolore
opera di carità
Perdere allora
è trovare
Piangere allora
è credere.

Buona Settimana
Alberto Signorini
http://maestroalberto.blogspot.com/

sabato, settembre 16, 2006

Crisi dell'azienda Avio di Pomigliano d'Arco: documento ds

Il Coordinamento Aerospazio dei Democratici di Sinistra della Campania denunzia il rischio di declino irreversibile che corre il sito industriale Avio di Pomigliano d’Arco prodotto dal ridimensionamento delle attività di revisione di motori dei velivoli civili.
La grave crisi occupazionale, generata dalla contestata decisione di Alitalia di affidare a società straniere la revisione dei motori della flotta dei velivoli McDonnell Douglas, compromette il futuro di un’eccellente realtà industriale della nostra regione.
La crisi del sito campano di Avio richiede il massimo impegno delle istituzioni nazionali e regionali e dell’intero mondo sindacale per individuare uno sbocco positivo alla vertenza.
I Ds del settore aerospaziale della Campania ritengono una premessa positiva l’intenzione di mantenere e sviluppare il business delle revisioni dei motori civili, intenzione espressa dal management dell’azienda motoristica in sede ministeriale nell’incontro dell’8 settembre 2006. E’ opportuno che il gruppo dirigente dell’azienda, che riteniamo esprima gli orientamenti della nuova proprietà, renda noto il piano industriale con il quale intende sostenere la crescita del gruppo motoristico.
In particolare le azioni che propone per recuperare, nel settore delle revisioni civili, quelle capacità competitive che l’azienda Avio ha sempre avuto in passato in questo segmento di mercato.
I Ds ritengono indispensabile che a metà ottobre, alla ripresa della discussione in sede di Ministero dello Sviluppo Produttivo, Avio Spa ritiri la richiesta di Cassa Integrazione e individui con i soggetti istituzionali e sindacali un percorso che consenta ai lavoratori di recuperare serenità e certezza per il futuro e all’azienda Avio le condizioni per la ripresa e lo sviluppo.
Al nuovo assetto proprietario di Avio i Ds chiedono di confermare l’impegno di mantenere le condizioni che hanno consentito a questa impresa di accreditarsi nel comparto come una importante e qualificata realtà industriale con la presenza e la partecipazione significativa ai principali programmi aeronautici.
I Ds chiedono a Finmeccanica, che detiene una quota nella proprietà e un peso fondamentale nella governance di Avio, un contributo concreto al progetto di rilancio.
Le capacità produttive e tecnologiche e i livelli di eccellenza raggiunti dall’intera azienda Avio rappresentano un patrimonio estremamente importante e prezioso per l’intero comparto aerospaziale europeo.


(non sono aerei di carta ma un punto di eccellenza del lavoro campano)

Sepe: «Napoli non cedere al vuoto della rassegnazione»

Da L'Avvenire riprendiamo l'articolo dell'ottima Valeria Chianese

L’arcivescovo scrive alla sua diocesi per la festa di San Gennaro: alla violenza rispondiamo con la speranza che nasce dal coraggio della fede. La «napoletanità», una ricchezza da valorizzare
Speranza. Testimoniarla, realizzarla, ricostruirla, annunciarla, radicarla, comunicarla, organizzarla e ri-organizzarla: il cardinale Cescenzio Sepe, ricordando anche l'eredità lasciata a Napoli da Giovanni Paolo II, rinnova quello che è stato il suo saluto alla città e ai napoletani quando, quasi tre mesi fa, fece il suo ingresso in diocesi per la prima volta sedette sulla Cattedra di Sant'Aspreno. Lo fa con un messaggio alla diocesi, «con una semplice lettera - precisa -. Non una lettera pastorale né una lettera programmatica che presenta le linee di una futura azione pastorale».
L'occasione è la solennità di San Gennaro, patrono di Napoli e della Campania, il 19 settembre, giorno in cui avviene l'atteso prodigio della liquefazione del sangue del vescovo martire. Il cardinale Sepe ricorda entrambi, la testimonianza e il sacrificio, e vi aggiunge il terzo elemento, che discende da quelli, vi si innesta, si fa concreto, la speranza appunto: «Il prodigio porta a fondare la speranza dei napoletani che trovano in esso il suo senso ultimo, ma basato sul concreto, sull'identità, sull'appartenenza, sui valori che la "napoletanità" offre. Il tutto per dire "no" allo scoramento, all'apatia, al vuoto, alla rassegnazione. Questi "no" possono ricostruire quella speranza che Giovanni Paolo II aveva espresso come necessità per rifondare il futuro».
Ed ecco che questo primo Messaggio, che coincide con il primo e più importante delle tre liquefazioni che avvengono durante l'anno, già nel titolo «Il sangue e la speranza» sintetizza l'invito, l'incitamento alla non rassegnazione, «a non spegnere mai la fiammella della speranza anche quando il buio in cui ci troviamo a vivere - sottolinea l'arcivescovo - appare troppo fitto e ci sembra che nemmeno un piccolo punto di luce tagli la tenebra che ci avvolge».
Il cardinale non sminuisce i mali di Napoli e della sua provincia, non dimentica quell'altro sangue, spesso innocente, versato dalla furia omicida di criminali in carriera o di balordi. «Assistiamo con sofferenza - scrive - alla crescita, anche nella nostra diocesi, di un costume e di una mentalità che spesso esaltano uno sperare effimero e dispersivo. Se ci fermassimo alla lettura della cronaca dei nostri quotidiani, sembrerebbe impossibile trovare ancora tracce di speranza nel sangue che tinge di rosso le nostre strade a causa della violenza. Ma la speranza per noi, riscattati dal sangue di Cristo, non è sinonimo di semplice desiderio: è, come dice la radice latina e greca del termine, volontà di tensione. Il seme della speranza è piccolo ma può dare molti frutti se avremo il coraggio di affrontare le paure che minacciano la nostra città, se avremo la forza di uscire da ogni sorta di omertà e, solidali l'uno con l'altro, saremo in grado di organizzare nuove strutture e nuove forme di carità. Noi abbiamo le energie per farlo! La Chiesa di Napoli deve restituire a questa terra, tra le più belle che Dio ha creato, la forza dell'amore, della condivisione, della comunione perché il nostro popolo dal grande cuore possa ritrovare in se stesso la speranza che illumina il domani».
E mette in evidenza quei valori di socialità, di religiosità, di solidarietà, che egli concentra nell'unica parola «napoletanità», valori che «ci sono, non sono persi e sono testimoniati quotidianamente da persone che vivono in maniera ordinaria la straordinarietà della vita nei luoghi della speranza, che non sono solo i seminari, le parrocchie, gli oratori, ma le strade, le case, ovunque si vive». L'elenco dei «martiri di oggi», come li definisce il cardinale Sepe, è lungo: le madri, testimoni dell'amore e della giustizia; i parroci, i religiosi, le religiose e quanti sono impegnati nella pastorale, testimoni della presenza; gli insegnanti, testimoni della verità; quanti con impegno e sacrifici lavorano nelle istituzioni e nelle forze dell'ordine, testimoni della legalità; i sacerdoti, le religiose, i laici, i medici, i volontari che lavorano nelle Asl e nei luoghi di sofferenza, testimoni della solidarietà; i commercianti, i ristoratori, gli albergatori, chi opera nei trasporti e nei servizi, testimoni della compagnia; i poeti, gli artisti, gli intellettuali, gli uomini della cultura e della scienza, testimoni della bellezza; chi si arrangia onestamente pur di uscire dalla disoccupazione e non entrare nel tunnel dell'accattonaggio o della malavita, testimoni della precarietà.
La chiusura del Messaggio è un'anticipazione: «Con la speranza radicata nel cuore, vorrei essere per tutti voi il vescovo della speranza e lavorare al fianco di voi sacerdoti, religiosi e laici, che ancora credete nel riscatto della nostra terra, per proteggere Napoli dai mali che l'insidiano».

Il Cardinale Sepe: a Napoli ribelliamoci all’omertà

Dare un volto nuovo alla città ripartendo dai buoni esempi che Napoli da sempre può vantare, dai parroci di frontiera alle mamme-coraggio passando per gli insegnanti che operano nei quartieri a rischio, fino ad avere la forza di «uscire da ogni sorta di omertà», recuperando la dignità perduta e ricostruendo così sulla roccia la città degli uomini che somigli un po’ alla città di Dio. È la chiave che il cardinale Crescenzio Sepe individua dopo avere incontrato tanti sacerdoti e tanti laici nel corso di questi due mesi dall’ingresso in diocesi. Chiave che il nuovo arcivescovo ora consegna alla comunità dei fedeli nella sua prima lettera alla città dal titolo «Sangue e speranza». Il sangue è quello di Cristo e di San Gennaro, certo, ma è anche quello sparso per la violenza e la sopraffazione che sono diffuse in città come in provincia. Ed è anche, soprattutto, quello dei tanti testimoni di speranza di cui il territorio è tanto ricco. Il monito è quello di investire le energie - come disse Giovanni Paolo II a Scampia - nel coraggio della fede e nella riappropriazione delle radici e dell’identità che fanno di questa metropoli «una delle più significative frontiere del cattolicesimo urbano». Senza dimenticare «l’appartenenza civica» che evidentemente interroga anche chi cattolico non è. Afferma il cardinale: «Il martire non è solo colui che compie gesta straordinarie, ma in un certo senso è anche colui che per amore della sua fede sa rendere straordinario l’ordinario». E snocciola un’infinità di esempi, nella certezza che non può esistere una fede avulsa dal contesto storico in cui essa invece è chiamata ad essere «incarnata». Testimoni d’amore sono innanzitutto le madri, di qui il ricordo per Tonia Accardo, la mamma che non esitò a rifiutare le cure pur di far nascere la piccola Sofia (che ora il cardinale, confida: «spero di battezzare al più presto»). E ancora: testimoni della presenza e della solidarietà sono i parroci, i religiosi e tutti quei volontari, «tutti di frontiera», che «nei Quartieri spagnoli, Forcella, Sanità, Scampia, Secondigliano, Barra, Ponticelli, San Giovanni «sanno essere voce di chi non ha voce, pronti a sfidare persino la camorra pur di rimanere al servizio degli ultimi, dei sofferenti, dei diseredati». Testimoni di verità sono gli insegnanti, chiamati nelle scuole a rischio e in quelle del centro a «svolgere il loro lavoro come una vera e propria missione». E ci sono anche «i testimoni della precarietà, capaci d’inventarsi mille mestieri, pur di uscire dal lungo tunnel della disoccupazione, dell’accattonaggio e della malavita». Ecco, dunque, nei «martiri» di questo tempo i protagonisti della «riappropriazione della città», chiamati ad operare una svolta che restituisca vivibilità all’intera metropoli. Scrive Sepe: «Forse è tempo di rendere vivibile ogni zona, non solo di Napoli, ma di tutta la provincia, ognuna con il suo centro, le sue caratteristiche, le sue tradizioni e la sua cultura, ma unite, come in un’unica grande metropoli». Il nuovo arcivescovo invita a rispolverare il magistero dell’«indimenticabile» cardinale Corrado Ursi, che suggeriva ai cattolici di affiancare al tempo della «tenda» (la preghiera) quello della «strada» (per rendere concreta la speranza). Sepe invita tutti al «coraggio di affrontare le paure che minacciano la nostra città, se avremo la forza di uscire da ogni sorta di omertà e, solidali l’uno con l’altro, saremo in grado di organizzare nuove strutture e nuove forme di carità per risollevare chi è solo, chi è nel bisogno materiale e spirituale». E rivolgendosi anche a chi non è cattolico («gli uomini di buona volontà») Sepe raccomanda: «I napoletani si riapproprino della loro terra, rilanciando la politica come servizio alla città, come scuola di legalità, come centro di osservazione delle questioni sociali più spinose». Nel recupero del senso di appartenenza civica addirittura Sepe invididua una direttrice fondamentale per «proporre una significativa pastorale». Ben chiaro l’obiettivo: «La Chiesa di Napoli deve restituire a questa città, tra le più belle che Dio ha creato, la forza dell’amore, della condivisione, della comunione che contraddistingue i discepoli del Signore, perché il nostro popolo dal grande cuore possa ritrovare in se stesso la speranza che illumina il domani».
da Il Mattino: CORRADO CASTIGLIONE

Università: parte a Procida da lunedì la Summer School sul Mediterraneo

Prenderà il via a Procida lunedì 18 settembre la prima Summer School su “L’Impresa culturale nel Mediterraneo” organizzata dall’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero nato dal partenariato tra il Comune di Napoli, l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e la Fondazione IDIS – Città della Scienza. L’iniziativa proposta e curata da Luigi Mascilli Migliorini, Presidente del Corso di Laurea Specialistica in relazioni culturali e sociali nel Mediterraneo dell’Università di Napoli L’Orientale nasce con l’obbiettivo di favorire l’incontro tra giovani ricercatori universitari delle due sponde del Mediterraneo che si confronteranno su importanti temi quali la salvaguardia del patrimonio artistico, culturale e ambientale e sull’uso e la diffusione delle nuove tecnologie nei Paesi dell’area del Mediterraneo. La scuola, che parte lunedì e termina il 27 settembre, vede la partecipazione e il contributo di prestigiosi docenti delle principali Università nonché di professionisti e di esperti del mondo dell’informazione e delle imprese che si occupano del Mediterraneo.
“Mentre l’anno scorso l’Osservatorio ha cominciato le sue attività con la missione internazionale di pace Quattro Giornate di Napoli per la Pace in Medio Oriente in Israele e Palestina”, - dichiara Raffaele Porta, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero – che poi continua “quest’anno ospitiamo venti giovani laureati provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo e del Mar Nero, Tunisia, Bulgaria, Macedonia, Marocco, Francia, Spagna , Algeria e da diverse università italiane. Un’occasione di incontro tra culture, dunque, ma anche di formazione specialistica e di scambio di competenze, esperienze, professionalità”.
La Summer School entrerà nel vivo a Napoli il 20 settembre, quando, alle 11 nella sede del Rettorato dell’Orientale (Palazzo du Mesnil -Via Chiatamone), sarà presentata ufficialmente dal Sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo, dal Rettore dell’Orientale Pasquale Ciriello, dal Presidente di Fondazione IDIS Vittorio Silvestrini e dal Presidente del CTS dell’Osservatorio Raffaele Porta. Alla presentazione seguirà la Lectio Magistralis "Culture méditerranéenne et l’échange créateur entre les deux rives" del poeta marocchino Mohammed Bennis, docente di letteratura araba all’Université Mohammed V-Agdal di Rabat.
Ufficio stampa:
Roberto Race 3339064533 – 3470885233
il Programma:
Lunedì 18 settembre 2006
17.00Accoglienza dei partecipanti
17.30 Saluto dell'Assessore alla Cultura del
Comune di Procida
Enrico Scotto di Carlo
18.00 L'informazione nei paesi arabi del
Mediterraneo
Francesca Corrao, Abdel Azim Hammad
Martedì 19 settembre 2006
10.00-13.30 La cultura e le culture
Francesca Corrao, Maria Donzelli, Marti Grau i Segu, Henry Laurens
15.00-18.00 Frontiere e attraversamenti
Dominique Bendo-Soupou, Salvatore Bono, Mohammed Moktary, Lida Viganoni
Mercoledì 20 settembre 2006
8.30 Partenza per Napoli
11.00 Palazzo Du Mesnil
Giornata di presentazione della I Summer
School "L'impresa culturale nel Mediterraneo"
Pasquale Ciriello Magnifico Rettore dell'Università di Napoli "L'Orientale"
Vittorio Silvestrini Presidente Fondazione IDIS-Città della Scienza
Raffaele Porta Presidente del CTS - Osservatorio Euro-Mediterraneo
e del Mar Nero
Rosa Jervolino Russo Sindaco di Napoli
11.30 Lectio Magistralis: "Culture méditerranéenne
et l’échange créateur entre les deux rives"
Mohammed Bennis
15.30 Visita a Città della Scienza
19.00 Rientro a Procida
Giovedì 21 settembre 2006
10.00-13.30 Tempi e spazi
Fabio Amato, Luigi De Matteo, Francesco De Sio Lazzari, Luigi Mascilli Migliorini
15.00-18.00 Laboratorio: “Generi letterari e cultura
popolare”
Romolo Runcini
Venerdì 22 settembre 2006
10.00-13.30 Agenzia Mediterranea
Saleh Bashir Bashir, Andrea Bertolini, Abdel Azim Hammad, Alfonso Ruffo, Enrico Tibuzzi
15.00-18.00 Laboratorio: “Impresa culturale e
partenariato in area euro-mediterranea”
Giuseppe Giliberti, Luigia Melillo, Andrea Pierucci
Sabato 23 settembre 2006
10.00-13.30 Editoria mediterranea
Augusto Guarino, Mario Guida, Maria Liguori, Ugo Magno, Stefano Salis, Pietro Treccagnoli, Ludovico Zamboni
15.00-18.00 Incontro con Amara Lakhous autore di: “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio”, Edizioni E/O (Premio Flaiano 2006)
introduce
Giuseppina Igonetti
Domenica 24 settembre 2006
Giornata a disposizione
Lunedì 25 settembre 2006
10.00-13.30 Memoria materiale e immateriale
Adrian Anastasi, Alessandro De Maigret, Ghomari Fouad, Osama Hamdam, Jean-Marc Olivesi,Marcello Saija
15.00-18.00 La salvaguardia del patrimonio architettonico e ambientale
Michele Buonomo, Alessandro Castagnaro, Linda di Porzio, Ida Gennarelli, Paolo Mascilli Migliorini
18.30-20.00 Laboratorio: "Le architetture procidane"
Salvatore di Liello
Martedì 26 settembre 2006
10.00-13.30 Nuove tecnologie e
multimedialità. Fare impresa
culturale nel Mediterraneo.
Amedeo Di Maio, Antonio Falconio, Valeria Fascione, Matteo Fornara
15.00-18.00 Laboratorio: “Crea la tua impresa
culturale”
Marco Leonetti
Mercoledì 27 settembre 2006
9.00 Partenza per Napoli

giovedì, settembre 14, 2006

MEZZOGIORNO: E' EMERGENZA WELFARE

Secondo il rapporto IRPPS-CNR i servizi al Sud sono ''inefficienti e inadeguati''. Troppe le disparita' con il Nord. Scuola, sanita', anziani, poverta', immigrati. Il Rapporto dell'Irpps-Cnr sullo stato sociale in Italia mette in evidenza le criticita' delle politiche sociali nel Sud, specialmente dal punto di vista del divario tra bisogni e servizi. Insufficienti e inadeguati - rileva l'indagine - i servizi per gli anziani e la loro distribuzione sul territorio. In particolare, la storica frattura Nord-Sud appare rilevante se si considera la diffusione delle residenze sanitarie (Rsa): solo il 5,1% al Sud, contro il 70,4 del Nord e il 24,6% del Centro. La percentuale di anziani residenti in ospizi e case di riposo in Italia meridionale piu' dello 0,52%, contro una media nazionale di 1,36 e un picco nel Nordovest di 1,88. La ricerca sottolinea che nel Mezzogiorno il maggior inserimento nei nuclei familiari poveri porta gli anziani a contribuire con le loro risorse al sostentamento di tutto il nucleo, a discapito del proprio diritto all'assistenza. Anche sul piano delle pensioni in rapporto alla popolazione il Mezzogiorno appare penalizzato. La distribuzione dei beneficiari vede il 49% al Nord, il 20% al Centro e il 31% al Sud, contro una ripartizione della popolazione generale rispettivamente del 44,19 e 36%. Ogni mille residenti, al Nord sono pensionati 84, nel Centro 272 e nel Mezzogiorno 271; se si prende invece in esame il rapporto tra pensionati e lavoratori la situazione si inverte: 692 al Nord, 719 nel Centro e 792 al Sud. Un effetto combinato tra l'eta' media piu' giovane e la maggiore disoccupazione, che nel Meridione e' quasi doppia rispetto alla media nazionale (19 contro 9% circa). L'importo complessivo delle pensioni e' nelle regioni settentrionali di 96.993 milioni di euro, in quelle centrali di 39.879 e nelle meridionali di 50.900 milioni. Un rapporto quasi di uno a due tra gli estremi geografici, dovuto ai diversi importi medi delle prestazioni e alla loro natura, prevalentemente assistenziale al Sud e contributiva nel resto d'Italia; un dato confermato anche dal numero di pensioni percepite da ciascun avente diritto grazie alla possibilita' di cumulo, che al Sud e' maggiore rispetto alla media nazionale per gli uomini (1,32 contro 1,30), ma minore per le donne (1,45 contro 1,48). Curato dall'Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) del Consiglio nazionale delle ricerche, il Rapporto e' dedicato all'analisi delle disparita' tra Nord e Sud nel welfare: scuola, sanita', previdenza, assistenza, mercato del lavoro, formazione. Oltre a questi aspetti, i saggi in esso contenuti inquadrano il contesto piu' generale dell'economia e della societa' del Mezzogiorno e le tendenze generali del sistema nelle regioni meridionali. ''Con il modesto obiettivo'', sottolinea Enrico Pugliese, direttore dell'Irpps-Cnr e sociologo all'Universita' di Napoli, ''di fornire una documentazione dando anche, ove possibile, un'interpretazione delle cause della situazione attuale''. Il quadro che emerge e' infatti ''tutt'altro che rassicurante, sia per quanto riguarda la quantita' e qualita' dei servizi forniti sia per la spesa e la sua efficacia''. Dal sistema pensionistico a quello scolastico, anch'esso segnato da un generale malfunzionamento nel Meridione del Paese di cui sono indicatori la dispersione, l'abbandono, i percorsi accidentati piu' alti e le peggiori performance negli studi. Tale disagio, che si palesa soprattutto tra i 9 e i 14 anni, pone i ragazzi del Sud e delle Isole a una media di punteggio in Matematica di 428 e 423, contro il 466 dell'Italia e il 489 dei Paesi Ocse; in Lettura il Sud e' a 445, le Isole a 434, l'Italia a 476 l'Ocse a 488. Lo stato di salute sulla popolazione ha mostrato importanti progressi negli ultimi anni 50 anni, portando il nostro Paese dagli ultimi ai primissimi posti nel mondo in termini di speranza di vita (76,7 anni per gli uomini, che equivale al terzo posto al mondo e 82,7 anni per le donne, quarto posto al mondo). La mortalita' infantile (prima del primo anno di eta' in rapporto al numero di nati vivi), parametro largamente usato per definire lo stato di salute di una popolazione, conferma: gli standard italiani sono migliori degli inglesi e pari a francesi e tedeschi, con il 45% delle regioni a livelli molto buoni (inferiori al 3,9 per mille), contro il 31% dei laender tedeschi. Le differenze interne nel nostro paese arrivano pero' a piu' del triplo, dal 2 al 6,3 per mille (mentre negli altri paesi sono piu' contenute), e oltretutto nell'ultimo decennio si sono mantenute e, in alcuni casi sono cresciute. Nel netto miglioramento generale, con una riduzione a livello nazionale dall'8,2 per mille nel 1990 al 4,4 nel 2001, Sicilia e Calabria sono ad esempio progredite piu' lentamente del Veneto. Uno sguardo alla graduatoria di distribuzione territoriale del potere economico per comparti e aree geografiche consente di notare che le prime 20 posizioni in classifica sono occupate, sia nel 1991 sia nel 2001, da attivita' con base nel Centronord, con le uniche eccezioni dell'occupazione nel sistema politico delle Isole (15* posto nel 2001) e del Mezzogiorno (19sima posizione). Al contrario, in tutte le 10 posizioni in coda alla graduatoria si trovano attivita' con base nel Meridione. Anche la diffusione delle infrastrutture dell'Ict, mostra un ritardo complessivo e appare altrettanto scarsa l'applicazione delle politiche sociali per gli immigrati. ''Soprattutto'', precisa Pugliese, ''a causa della poverta' e della sostanziale riduzione dei finanziamenti in materia che si e' verificata negli ultimi anni. In altri termini il quadro legislativo e istituzionale e' sostanzialmente immutato ma i deficit di implementazione sono stati notevolissimi. Ed essi sono piu' gravi proprio nel Mezzogiorno''.
tratto dall'Asca. (clicca il titolo)

mercoledì, settembre 13, 2006

I sindacati dei pensionati sulla finanziaria

ROMA – Si sono tenuti l’11 settembre, a Roma i Consigli generali dei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil. Al centro dei lavori dell’assemblea degli organismi dirigenti e dei quadri di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: la prossima legge Finanziaria, le rivendicazioni unitarie dei pensionati, i rapporti con il Governo. Sono intervenuti i Segretari generali di Spi, Fnp e Uilp, Betty Leone, Antonio Uda e Silvano Miniati. I lavori sono stati conclusi dal segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni.

Di seguito il documento finale dei direttivi.

“I direttivi unitari considerano il risanamento dei conti pubblici e lo sviluppo economico e sociale del Paese obiettivi fondamentali da realizzare, al fine di perseguire il benessere di tutti i cittadini e in particolare degli anziani, dei pensionati e delle fasce più deboli della popolazione. Obiettivi perseguibili attraverso una politica finanziaria, economica, sociale capace di coniugare equità e rigore.

Condividono quindi l’obiettivo di una nuova politica economica e sociale che, attraverso la concertazione, metta in primo piano i diritti e la coesione sociale.

Va, però, rilevato che gli interventi preannunciati nella prossima legge finanziaria nei settori della previdenza, dell’istruzione, del pubblico impiego, della sanità non sembrano affatto andare nella direzione auspicata. Interventi che, se fossero confermati, costituirebbero un grave pericolo per la tenuta dello stato sociale nel nostro Paese.

I direttivi di Spi, Fnp e Uilp ritengono che la competitività del sistema economico può essere invece perseguita e realizzata senza ricorrere a interventi di riduzione della spesa sociale e previdenziale, che opererebbero su un terreno già fortemente disastrato dalle politiche del precedente governo.

È necessario, intanto, dare concreta attuazione alle misure preannunciate dal governo in campo fiscale, a partire da una rigorosa politica di lotta all’evasione ed elusione fiscale e contributiva, ivi comprese l’introduzione di misure fiscali adeguate a favore degli incapienti e il recupero del fiscal drag, per politiche di giustizia sociale. Ciò non solo per reperire risorse da destinare allo sviluppo e alla ripresa dei consumi interni, ma anche per conseguire l’obiettivo di maggiore equità nella ridistribuzione della ricchezza.

Per queste ragioni va realizzata, prima della presentazione ufficiale della legge finanziaria, una vera e concreta politica di concertazione, che affronti i temi della creazione e della ridistribuzione della ricchezza, dello sviluppo, del welfare.

I direttivi unitari di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil ritengono non più rinviabile l’apertura di un confronto negoziale fra governo e sindacato dei pensionati sui temi che riguardano i pensionati stessi e in particolare:

Rivalutazione del potere d’acquisto delle pensioni.

Apertura del tavolo di confronto governo sindacati, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 503 del 1992, e ripreso dalla legge Dini, per la periodica rivalutazione delle pensioni, il cui valore è ormai fermo da 15 anni.

Aumento della esenzione fiscale a 7.500 euro (relativa alla no tax area) anche per i redditi da pensione.

Con riferimento alle politiche assistenziali, i direttivi unitari sottolineano con forza la necessità e l’urgenza di procedere all’approvazione della legge nazionale sulla non autosufficienza, che tenga conto della proposta di legge elaborata da Spi, Fnp e Uilp, prevedendo già da quest’anno le risorse da destinare all’avvio della sua concreta attuazione. Va, altresì, realizzata la piena attuazione della legge 328 del 2000, con particolare riferimento al finanziamento dell’art. 15 relativo al potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata.

È necessario, inoltre, pervenire alla definizione dei Livelli essenziali sociali, al ripristino per intero del Fondo nazionale per le politiche sociali e del Fondo nazionale per gli affitti, alla definizione di un nuovo Piano sociale nazionale per la corretta attuazione della legge quadro sull’assistenza, alla messa in operatività di politiche di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito delle famiglie più bisognose.

Lotta contro le povertà, che non riguardano solo gli anziani, e rivalutazione delle pensioni rappresentano per noi due aspetti decisivi dell’azione tesa a rilanciare e riqualificare lo stato sociale, ma non possono essere tra loro confuse perché in tal modo si correrebbe il rischio di continuare a confondere previdenza e assistenza.

Per quanto riguarda la salute, i direttivi ritengono che sarebbe necessario porre fine alla sottostima del Fondo sanitario nazionale per garantire i Livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale, nel quadro dell’universalità dei diritti; accantonare ipotesi di ticket sanitari, che finora non hanno mai prodotto risparmi duraturi e significativi; attuare una corretta gestione delle risorse che elimini sprechi ed inefficienze; realizzare una razionalizzazione dei servizi in grado di ridurre anche le liste di attesa; agire sul terreno della prevenzione e dell’integrazione socio-sanitaria; potenziare l’assistenza domiciliare sul territorio.

A sostegno di queste richieste, i direttivi di Spi, Fnp e Uilp decidono, fin da subito, la convocazione di attivi unitari regionali e provinciali, di assemblee di pensionate e pensionati, di incontri con i cittadini, con i lavoratori attivi, con i rappresentanti dei partiti e delle Istituzioni e si riservano di promuovere ulteriori, forti iniziative di mobilitazione, territoriali e nazionali, qualora non venisse realizzato un ampio confronto e registrata convergenza sugli obiettivi rivendicativi del sindacato dei pensionati che, in passato, furono condivisi dagli stessi partiti che oggi costituiscono la maggioranza di governo. Il tutto nella consapevolezza che non è pensabile una nuova legge finanziaria che ignori ancora, come accaduto negli ultimi anni, le esigenze fondamentali dei pensionati”. (Inform)

lunedì, settembre 11, 2006

I focolari a Budapest. Prevista diretta internet.

La prossima settimana molti amici di Napoli saranno a Budapest per una manifestazione organizzata in occasione del 50.mo della nascita della sezione più laica del Mov. dei Focolari, i cui membri furono denominati all'epoca: "I volontari di Dio". Tale nascita fu una conseguenza naturale della rivoluzione ungherese del 1956,.subito soffocata nel sangue dai carri armati russi: ci fu un messaggio radio del Papa Pio XII. In esso il Papa faceva riferimento al mondo sovietico dell'oltre cortina, che aveva deciso di eliminare con la forza il nome di Dio dalla società.
In questo messaggio Egli lanciò un appello, affinchè nascesse tra i cristiani un esercito di "volontari" che riportasse il nome e la vita di Dio in tutti gli ambiti della società (nelle scuole, nelle officine ed in ogni umana attività).
Chiara rispose immediatamente a questo appello, creando questa sezione dell'Opera di Maria (nome canonico del Movimento dei Focolari), della cui nascita ricorre queto anno il 50.mo. Vi mando queste notizie nello spirito di conoscerci meglio tra di noi, onde poter costruire una vera unità.
Per coloro di voi che volessero saperne qualcosa di più della vita di questa branca, accludiamo le notizie tecniche per poter seguire via internet o via satellite parte della giornata del 16 settembre.
Trasmissioni PUBBLICHE del 16 settembre 2006 – (saranno tutte diffuse in 4 lingue:italiano, inglese, spagnolo, portoghese) per la Giornata "Tante sfide, una proposta: la fraternità universale":
1) Trasmissione in diretta via internet a cui tutti possono accedere dal sito:
http://budapest2006.focolare.org 2) Trasmissione in diretta via satellite per EUROPA e MEDIO ORIENTE3) Trasmissione via MediaSpace nelle AMERICHE e AFRICA. Mandiamo leistruzioni agli interessati con la mailing list. Per tutti i dettagli tecnici vedi http://budapest2006.focolare.org Tutte le informazioni su questo sito (in italiano, inglese, spagnolo, portoghese) verranno continuamente aggiornate.Oltre alle note tecniche sul sito troverete: il programma, i testi della manifestazione tradotti in una ventina di lingue (verranno pubblicati il 15 settembre dopo le ore 19); informazioni dettagliate sull'Azione Fraternità con l'Africa; comunicati stampa e uno spazio forum per scambiare messaggi in qualsiasi lingua.

fonte: Roberto Greco.

domenica, settembre 10, 2006

Complimenti a Schumacher e a Prodi.......

GOVERNO: PRODI, COME SCHUMACHER MI RITIRO SOLO AL TRAGUARDO
''ELEZIONI STABILISCONO TAPPA DI 5 ANNI CHE VA RAGGIUNTA''

Helsinki, 10 set. (Adnkronos/Aki) - ''Non sono mica un atleta..ma quando si va alle elezioni si stabilisce una tappa di 5 anni e le tappe vanno raggiunte'' perche' ''quando si apre una parentesi la si chiude''. Con questa battuta il presidente del Consiglio Romano Prodi ha risposto ai giornalisti che, sulla scia del ritiro di Michael Schumacher dalla Formula Uno, gli chiedevano quando intendesse ritirarsi dalla scena politica.

....l'anno prossimo raikkonen e fra cinque anni?

nello sport si gioca per un periodo e poi si lascia (meglio dopo aver vinto). Servirebbe anche alla politica. o no?

Preghiera della Domenica

Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi"
(Is 35, 4-7)

Fratelli miei, non mescolate a favoritismi particolari la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria. Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano?
(Gc 2,1-5)

E gli condussero un sordomuto pregandolo di imporgli la mano. E portandolo in disparte lontano dalla folla disse: "Effata" E subito gli si aprirono gli orecchi e gli si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente
(Mc 7,31-37)


Signore Gesù Cristo
Figlio di Dio
ci richiami oggi al tuo ordine
all'ordine sociale.
I poveri e gli esclusi
anche oggi
perchè non hanno vestiti buoni
non hanno un fisico perfetto
sono la tua gioia!
Tu sei il Signore dei poveri
Tu sei il Signore dei malati.
A loro infondi coraggio
a loro doni il tuo regno
a loro la speranza e la certezza della
vita eterna.
Ma qui su questa terra
l'ordine sociale
è troppo umano
i ricchi sono potenti
i belli sono sani
Ma qui su questa terra
quest'ordine sociale
è povertà
i ricchi fanno guerra
i belli vendono il corpo
Coraggio
regalalo a quest'ordine
Effatà dillo a quest'ordine
perchè i ricchi
imparino a sentire
il loro cuore spento
perchè i belli
imparino a vedere
il loro cuore deturpato
Oggi la tua parola
è per tutti noi
ricchi, belli e sani
che abbiamo paura
di venire in disparte con Te.
Oggi i ragazzi della
missione giovani
lo dicano al mondo
quest'ordine sociale
umano
ci fa paura!
Nessuno
oggi
si sente
felice!
Nè povero, nè ricco
nè bello, nè brutto
nè malato, nè sano.
Ma Tu ci dici:
"Coraggio, non temete!
Io vengo a slavare coloro
che mi amano"

Buona Domenica e Buona settimana
Alberto Signorini
http://maestroalberto.blogspot.com/

la classifica dei paesi più felici.

All’Incontro di Studi delle Acli sulla felicità, una ricerca del Ceis-Tor Vergata. Il gap di reddito pro capite tra Nord e Sud del Mondo non si traduce in un eguale gap di felicità. Il presidente delle Acli, Olivero: «Ciò che ci rende più felici non è la quantità dei beni di consumo ma la ricchezza delle relazioni che viviamo»
Sul fatto che i soldi non facciano la felicità si è detto molto e molto si è ironizzato. Eppure gli studi più recenti ed autorevoli sembrano confermare questa tesi. L’ultima ricerca in ordine di tempo è quella realizzata nel 2006 all’interno del Ceis di Tor Vergata, il Centro per gli studi internazionali della crescita economica, dal professor Leonardo Becchetti in collaborazione con Giovanni Trovato e David Andres Londono-Bedoya. Utilizzando i dati dell’indagine internazionale “World Value Survey” , viene stilata una classifica dei Paesi del mondo secondo la felicità media dichiarata. Ai primi tre posti risultano in ordine la Nigeria, la Tanzania e il Messico, seguiti da Porto Rico, Salvador, Islanda, Venezuela e Vietnam. Il primo Paese “ricco” in questa classifica è il Canada, al 9 posto, con Olanda, Danimarca e Regno Unito subito dietro. L’Italia risulta in cinquantesima posizione, tra l’India e la Repubblica Ceca. All’ultimo posto la Romania.«Ci vuole ovviamente cautela nell’interpretare questi dati – spiega il professor Becchetti, curatore della ricerca e relatore sabato al Convegno delle Acli sulla felicità – perché possono essere influenzati senz’altro da distorsioni culturali. Eppure appare evidente e incontrovertibile che alla differenza in termini di reddito pro capite tra Nord e Sud del mondo non corrisponde un’uguale differenza di felicità». Secondo il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, che al tema della felicità “possibile” ha dedicato la relazione introduttiva del convegno di studi: «Ciò che ci rende più felici non è la quantità di beni di consumo, ma la ricchezza delle relazioni che viviamo».In generale, su oltre 117.000 individui intervistati in più di 65 Paesi del mondo, la quota di coloro che dichiarano il massimo livello di felicità nei Paesi Ocse ad alto reddito (15,84%) è solo leggermente superiore a quella degli intervistati nei Paesi meno ricchi (13,47%). Per spiegare questo paradosso gli autori del lavoro evidenziano due risultati principali della loro analisi. Il primo è l’importanza decisiva del reddito relativo rispetto al reddito assoluto. La felicità non dipende tanto dal livello assoluto di reddito, quanto soprattutto dalla propria posizione economica rispetto a quella media del gruppo di riferimento con il quale l’individuo si confronta. Il secondo è l’effetto del reddito sul tempo speso in relazioni.La ricerca identifica da questo punto di vista un effetto diretto molto significativo e positivo del tempo speso in relazioni (in famiglia, con amici di lavoro, in attività sportive, ecc.) sulla felicità. L’indicatore di tempo relazionale vede in testa alla classifica tra i 65 Paesi considerati nella ricerca alcuni Paesi africani a basso reddito (Nigeria, Tanzania e Uganda tra i primi sei) ed in fondo i Paesi europei (Italia 56esima su 65) e, in particolare, i Paesi dell’Est Europa. La quota di persone molto felici tra coloro che spendono un tempo medio più elevato nelle relazioni (tra ogni settimana e alcune volte al mese come media tra il tempo speso per famiglia, amici, associazioni religiose, associazioni sportive e tempo con colleghi fuori dal lavoro) è del 28,84%. I molto felici scendono al 18,65% tra coloro che dedicano in media alle stesse attività relazionali un tempo inferiore ad alcune volte all’anno (valore tra zero e uno dell’indicatore). Il fatto è che però, al crescere del reddito relativo, il tempo speso in relazioni cala significativamente, con effetti negativi sulla felicità individuale. Commenta l’economista Becchetti: «Una società povera di relazioni come quella occidentale, oltre che essere una società più infelice, è anche paradossalmente una società meno produttiva, perché la disgregazione del tessuto sociale finisce per agire come un boomerang sulla capacità di tessere relazioni economiche e, infine, sulla produttività e capacità di investire in capitale umano di ogni singolo cittadino». Aggiunge il presidente delle Acli Olivero: «È questa la ragione per cui puntare sulle politiche per la tutela della famiglia e di tutti gli altri “beni relazionali” e non monetari (come la sanità, la sicurezza, l’istruzione, l’ambiente) rappresenta un contributo diretto alla promozione della felicità degli individui, oltre che un formidabile supporto allo sviluppo economico. Si tratta infatti di capire che le relazioni non sono soltanto un bene privato ma anche un fondamentale fattore in grado di promuovere la produttività individuale, ossia di trasformarsi in ricchezza per il Paese».

mercoledì, settembre 06, 2006

Luigi Bobba: Investire sulla famiglia

La scelta del governo di istituire per la prima volta nella storia del nostro Paese un Ministero delle politiche per la famiglia rappresenta una chiara indicazione della volontà di mettere la famiglia al centro delle politiche di welfare con l’obiettivo di tutelare i diritti delle persone e quelli della famiglia nel suo complesso, dando in questo modo attuazione concreta al dettato costituzionale che riconosce a questo soggetto sociale un ruolo di primo piano nella costruzione di una società capace di futuro. Questa scelta intende colmare il gap che separa l’Italia dagli altri Paesi europei soprattutto in considerazione delle risorse destinate al sostegno della famiglia per renderla motore di sviluppo e di crescita di tutto il Paese. L’efficacia delle politiche da adottare dipende altresì da un’attenta considerazione dei cambiamenti che hanno interessato le famiglie del nostro Paese. Innanzitutto la composizione dei nuclei familiari è radicalmente mutata. Non solo perché le famiglie si sono fatte più piccole, ma perché è cresciuto il numero delle persone sole che costituiscono oggi circa il 25% dei nuclei familiari. Vi sono altresì tre fenomeni che meritano attenzione: la presenza di circa 500 mila coppie stabili conviventi, con o senza figli, che non sono coniugate e che rappresentano il 2,3% del totale dei nuclei familiari e il 3,6% delle coppie in generale, insieme alla comparsa di una nuova forma di famiglia composta da un solo genitore con uno o più figli. Sono 1.941.000 circa nuclei monoparentali pari all’8,9% del totale delle famiglie. Si tratta spesso di donne separate o non sposate con figli a carico. E circa un terzo delle coppie, sposate non hanno figli.Se si sommano queste ultime alle persone sole, si arriva ad un 45% di famiglie che non hanno figli su un totale di 21.800.000 circa nuclei familiari presenti nel Paese. A questo quadro va aggiunto che l’Italia presenta un duplice primato, ovvero il minor tasso di fertilità (1,2 figli nati per donna) e il minor tasso di occupazione femminile (45,2%) . La mancanza poi, di una rete adeguata di servizi materno-infantili porta il 25% circa delle donne occupate ad abbandonare il lavoro dopo la nascita del primo figlio; infine la carenza di adeguati sostegni economici alle reti familiari favorisce il concentrarsi della povertà nei nuclei familiari con un solo reddito o con una prole numerosa. Ci troviamo dunque di fronte alla duplice necessità di rispondere - attraverso politiche familiari appropriate – sia al mutare dei bisogni dei nuclei familiari, sia al rapido invecchiamento della popolazione. L’art. 29 della nostra Costituzione non può essere messo tra parentesi. E’ necessario che il nostro Paese reagisca all’invecchiamento della popolazione.La prospettiva è quella di riformare il welfare su base generazionale e familiare, facilitando la conciliazione tra lavoro e cura della famiglia; sostenendo le famiglie che decidono di avere figli e orientando incremento di risorse della spesa sociale verso i bambini e le generazioni più giovani. Non è più tempo di misure spot (tipo 1000 euro per il secondo figlio) ma di una revisione sostanziale del sistema di tassazione secondo il metodo del quoziente familiare ( o di misure fiscali similari che tengano conto della numerosità del nucleo familiare) nonché di un allineamento della spesa sociale per le famiglie a livello della Francia, pari cioè al 2,7% del PIL (attualmente la nostra spesa delle famiglie è di poco superiore al 1%). La Francia perché forse in Europa è il Paese con un assetto di politiche familiari più consolidato e più efficace. Luigi Campiglio, docente della Cattolica ha prodotto uno studio che presenta i costi e i vantaggi di un’introduzione del quoziente familiare nel nostro sistema di tassazione.Tale scelta avrebbe un costo tutt’altro che marginale – circa 18 miliardi di euro – ma vantaggi più che significativi per il 46,5% delle famiglie italiane, cioè praticamente quasi tutte quelle che hanno uno o più figli. L’opzione per il quoziente può assicurare l’equità orizzontale che non è invece automaticamente garantita dalla progressività dell’imposta, per altro prevista dalla nostra Costituzione. L’adozione del quoziente familiare esplicita chiaramente un valore – quello della famiglia e delle generazioni future - e allo stesso tempo potrebbe contribuire a rimettere in moto la domanda interna aggregata. Una scelta di equità perché ogni cittadino contribuirebbe all’erario pubblico in base al reddito effettivamente disponibile; una scelta efficace sul piano economico, in quanto le famiglie con figli e con più basso reddito hanno una propensione al consumo più alta. Dunque se daremo loro un vantaggio nella tassazione, questo reddito aggiuntivo finirà probabilmente in consumi piuttosto che in risparmi. Tale misura porterebbe anche ad una parziale redistribuzione di reddito verso le regioni del Sud dove, notoriamente, c’è un tasso di crescita demografica più sostenuto insieme ad un più alto tasso di povertà.Accanto al quoziente familiare servono però altre misure per dare un assetto moderno ed efficace alle politiche familiari: - una parziale integrazione del reddito qualora uno dei due coniugi si metta volontariamente in part-time per seguire i bambini quando sono molto piccoli; - lo sviluppo di una offerta pubblica e privata convenzionata i servizi materno-infantili oggi largamente insufficienti specie nelle grandi città; - la possibilità di dedurre dal proprio reddito imponibile le spese di cura e di assistenza per bambini o parenti anziani;- una più adeguata dotazione finanziaria della legge Turco sui congedi parentali e formativi; ad una sostanziale revisione dell’entità degli assegni al nucleo familiare.- Una revisione degli assegni al nucleo familiare e del sistema di deduzioni.Se si somma il costo di queste misure – circa 20 miliardi di euro – più quello per il quoziente familiare – circa 18 miliardi di euro – si ha un importo che ci porterebbe ad un livello di spesa sociale per la famiglia simile alla Francia o alla Germania. E’ una redistribuzione imponente – 70/75 mila miliardi di vecchie lire – da attuare in modo graduale nell’orizzonte temporale di una intera legislatura. D’altra parte se non vogliamo lasciare sole le famiglie nel mettere al mondo dei figli, nell’allevarli, educarli e mandarli a scuola, occorre cambiare rotta. I nostri figli sono l’Italia di domani; le famiglie sono una risorsa decisiva per la coesione sociale e per la qualità del vivere di ciascuno. L’investimento che fanno su ogni bambino (un totale di circa 100 mila euro da 0 a 20 anni) non può essere considerato un investimento unicamente privato. Perché i contributi e le tasse che questi bambini verseranno, diventati grandi e entrati nel mercato del lavoro, serviranno per pagare le pensioni e l’assistenza sanitaria per i più anziani. Per il futuro dell’Italia bisogna sostenere le generazioni di mezzo: quella che tiene per mano i bambini (l’Italia di domani ) e che non può abbandonare gli anziani (l’Italia di ieri). La catena generazionale è la più elementare forma di welfare: bisogna evitare che si spezzi, che gli anelli più deboli vengano sganciati. Pena ritrovarsi un Paese troppo vecchio e privo di energie per il futuro. Per far ripartire l’Italia, bisogna ripartire dalla famiglia.
Luigi Bobba

ACLI Salerno: Festa degli anziani a S. Marco di Teggiano

Si rinnova, ancora una volta, in località S. Marco di Teggiano, l’appuntamento con la “Festa degli Anziani”, promossa dal Circolo giovani delle ACLI “Camminare Insieme”, quest’anno in collaborazione con l’Associazione delle Famiglie e dei PapaBoys della Campania. Giunte ormai, alla 12 edizione, le celebrazioni che vedono protagonisti gli Anziani, ogni anno suscitano sempre più maggior interesse ed entusiasmo tra la comunità locale.
La manifestazione estiva, che si inserisce nella più ampia Festa della Cultura e delle Tradizioni di Teggiano, ogni anno riserva sempre maggior spazio ed attenzione agli Anziani, risorsa protagonista della vita sociale della comunità.
Le celebrazioni, che hanno visto la significativa partecipazione dei cittadini di Teggiano e dei paesi limitrofi, quest’anno si sono articolate secondo un programma che ha visto dapprima, raccogliere i presenti intorno alla mensa eucaristica, la cui celebrazione avvenuta nella Chiesa di S. Marco guidata con entusiasmo e lungimiranza da Don Cono di Gruccio, è stata presieduta da S.E. Mons. Angelo Spinillo, nella cui omelia non ha mancato di salutare l’evento con gioia, quale necessaria e apprezzabile attenzione che si riserva all’Anziano, custode della memoria storica della società e risorsa capace di costruire rete, dialogo, unione, consolidando così il tessuto sociale.
Al termine della S. Messa, ci si è ritrovati tutti in piazza S. Marco, antistante la Parrocchia per un momento celebrativo a cui hanno preso parte, S.E. Mons. Spinillo, il Segretario della Federazione Anziani Pensionati delle ACLI di Salerno e della Campania, prof. Emilio FUSCO, il vice Sindaco di Teggiano Daniele Manzolillo e Gianluca Mastrovito v. Presidente delle ACLI di Salerno. A coordinare i saluti e gli interventi, Don Cono di Gruccio artefice e propositore dei festeggiamenti.
Al saluto di S.E. Spinillo, che ha rimarcato quanto già espresso nella sua intensa e sentita omelia, ha fatto seguito l’intervento di FUSCO, che quale rappresentante della neo federazione degli anziani, attraverso la quale le Acli intendono rappresentare e promuovere i diritti di cittadinanza di tale spaccato della società, non ha mancato di rinnovare l’impegno che le ACLI e la FAP portano avanti al fine di rendere possibile e milgiore la convivenza tra le diverse generazioni e culture diverse.
Da aclisti, ha ripetuto FUSCO, sentiamo naturale ed innato l’impegno alla tutela delle fasce deboli, una tensione morale la nostra, che ci impone di dare tutto ciò sia possibile in termini di promozione di nuovi e migliori diritti di cittadinanza, non solo per i giovani e le donne, ma anche per gli anziani.
E tutto ciò vogliamo e dobbiamo garantirlo, non solo attraverso i nostri Servizi; ad esso dobbiamo accompagnare e ancor prima far precedere, un sostegno ed impegno politico, mirato alla crescita culturale sociale e civile di tutti i cittadini e tra essi gli Anziani. Poiché, la solidarietà cristiana, ci impone un impegno e sostegno alle fasce più deboli non solo a livello materiale, ma anche culturale e politico. A seguire, il vice sindaco Manzolillo, oltre a portare i saluti e le felicitazioni dell’Amministrazione tutta, per l’impegno profuso e la buona riuscita della manifestazione, ha voluto strappare a Don Cono, l’impegno per il prossimo anno, di ampliare il programma della Festa, riservando all’intera mattinata, le celebrazioni e la riscoperta delle tradizioni e dei giochi di un tempo, quale stimolo ad arricchire la memoria storica dei giovani teggianesi.
Al termine degli interventi, si è omaggiato gli Anziani intervenuti, con la consegna di cadeaux e di un Vademecum preparato dalla FAP ACLI di Salerno e le ACLI Campania, con i Consigli pratici per vivere in Sicurezza la città. La serata si è conclusa, con l’apertura del bouffet preparato dalle “mamme” della comunità parrocchiale, balli di piazza e la distribuzione di “dolci tradizionali”.

martedì, settembre 05, 2006

“Settembre andiamo è tempo di migrare. 4° itinerario di turismo sportivo lungo le vie verdi della transumanza”


“TAPPA SANNITA PER IL 5° ITINERARIO DI TURISMO SPORTIVO LUNGO LE VIE VERDI DELLA TRANSUMANZA 2006”

Prosegue il cammino di sperimentazione di un progetto di turismo sportivo da parte dell’Unione Sportiva ACLI “Settembre andiamo è tempo di migrare. 4° itinerario di turismo sportivo lungo le vie verdi della transumanza” titolo preso in prestito da una famosa lirica dedicata ai pastori da Gabriele D’Annunzio, percorreranno circa 40 chilometri al giorno, alternando tratti di percorso lungo il tratturo a soste per incontri con le comunità locali, feste popolari e visite guidate ai numerosi siti archeologici, ai musei della transumanza e della civiltà contadina, alle antiche taverne, agli stazzi e a tutto ciò che ha segnato per secoli intere generazioni.
Un percorso per cavalieri ricco di storia e di cultura. I tratturi che attraversano l’Abruzzo, il Molise, la Campania e la Puglia si propongono con tutti i segni della loro storia quali piste e palestre di eccezionale bellezza per sportivi chiamano il contatto con la natura e l’interazione con l’ambiente. Domani, 6 settembre, i 30 cavalieri partiti Domenica da Pescasseroli, arriveranno a S. Croce del Sannio, provenienti da Boiano (Molise), dove saranno ricevuti dal Sindaco Antonio Di Mario, dalla Giunta Comunale, dal Presidente Nazionale Alfredo Cucciniello, dal Presidente Regionale dell’U.S. ACLI Antonio Meola e per le Acli dal Presidente Sergio Tanga e la V. Presidente Filiberto Parente. Sono previsti incontri con la comunità locale e degustazione di prodotti tipici locali. In serata un gruppo folk si esibirà nella piazza adiacente il Municipio. I cavalieri pernotteranno a S. Croce per proseguire il giorno dopo per Casalbore, attraversando i Comuni Sanniti di Circello, Reino, S. Giorgio La Molara e Buonalbergo per arrivare in serata a Casalbore. Molti i cavalieri sanniti che si aggiungeranno alla carovana per proseguire fino a Candela.

PROGRAMMA
2 SETTEMBRE RITROVO PESCASSEROLI
3 SETTEMBRE PESCASSEROLI RIONERO
4 SETTEMBRE RIONERO PETTORANELLO
5 SETTEMBRE PETTORANELLO BOIANO
6 SETTEMBRE BOIANO S. CROCE
7 SETTEMBRE S, CROCE CASALBORE
8 SETTEMBRE CASALBORE ZUNGOLI
9 SETTEMBRE ZUNGOLI CANDELA

comunicazione sociale: al via il progetto Bonelli promosso dal forum del terzo settore

domenica, settembre 03, 2006

DISABILI: NAPOLI, DA PROVINCIA PROGETTO PER INSERIMENTO GIOVANI

da Adnkronos/Labitalia) - Formazione e inserimento professionale di lavoratori diversamente abili. E' questo l'obiettivo del progetto 'Borse lavoro, giovani svantaggiati al lavoro', avviato dalla provincia di Napoli, in collaborazione con l'Agenzia per lo Sviluppo dell'area Nolana, che verra' presentato nel corso della trasmissione 'Okkupati', in onda martedi' 5 settembre, alle 13,20, su Rai Tre.
''L'iniziativa -spiega a LABITALIA l'assessore provinciale al Lavoro, Bernardino Tuccillo- e' stato il battesimo di fuoco del mio assessorato. E' un progetto valido, che ha messo in evidenza, da una parte, le attitudini dei disabili e, dall'altra, la disponibilita' delle aziende''.
''Visto il successo registrato -ricorda Tuccillo- cerchiamo di esportare l'esperienza anche in altre aree territoriali. Per le imprese, il progetto rappresenta un'occasione di capitalizzare l'apporto delle risorse umane e una riconsiderazione del tessuto produttivo locale che si presenta in continua evoluzione''.
(Lab/Pe/Adnkronos)

sabato, settembre 02, 2006

Il progetto “TANGRAM– La solidarietà si fa impresa

IMPRENDITORIALITÀ, SUSSIDIARIETÀ, RESPONSABILITÀ SOCIALE.
I RAPPORTI DI RECIPROCITÀ NEI PROCESSI
DI SVILUPPO LOCALE: IL PROGETTO TANGRAM
Hotel delle Terme di Agnano, Napoli - 15 e 16 settembre 2006
Fin dal 1995 la Conferenza Episcopale Italiana, attraverso i suoi Uffici Pastorali (Lavoro, Giovani e Caritas) e con l’apporto di organizzazioni imprenditoriali e sindacali (Confcooperative, Cenasca-Cisl, Acli, Coldiretti…) ed ecclesiali (Gioc, AC, GiFra., GA…) è impegnata nella realizzazione del Progetto Policoro, una iniziativa che si rivolge in particolare ai giovani del Mezzogiorno e che pone al centro del proprio agire il tema del “lavoro”.
Uno dei punti qualificanti del progetto riguarda i cosiddetti “rapporti di reciprocità”, lo possibilità, cioè, delle Chiese locali del nord e del sud di poter interagire nell’ottica dello scambio e della crescita comune.
Il progetto TANGRAM si muove nella scia di questa intuizione.
1. Il progetto “TANGRAM– La solidarietà si fa impresa”.
L’iniziativa è il tentativo di sostenere la crescita territoriale legata alla promozione, al sostegno e allo sviluppo della cooperazione sociale rafforzando e rendendo disponibili e diffusi gli elementi che ne hanno determinato lo sviluppo:
Ø il coordinamento e l’ integrazione in rete sul territorio secondo una logica simile a quella dei distretti
Ø lo sviluppo attraverso la moltiplicazione e la specializzazione delle iniziative
Ø il consolidamento di strutture consortili finalizzate all’integrazione strategica ed all’attivazione di servizi
Ø il costante sviluppo delle risorse umane
e rimarcando tre aspetti irrinunciabili:
a) la necessità di una costante implementazione della cultura e delle prassi di legalità (non solo come elemento etico-politico ma anche come dato di definizione e strutturazione del mercato);
b) la necessità di una costante implementazione di imprenditorialità diffusa e consapevole;
c) la necessità di un costante sostegno alla infrastrutturazione organizzativa dell’economia sociale.
La novità consiste nell’agire azioni di reciprocità tra cooperative sociali attraverso relazioni stabili (partecipazioni societarie, partecipazioni congiunte a progetti, consulenze, ATS...) al fine di favorire il trasferimento di esperienze ed il sostegno allo sviluppo ed alla creazione di iniziative di intervento sociale ed economico, in un clima di fraterno aiuto.
Questo è “il cuore” della strada percorsa dal progetto Tangram.
Su questa strada stanno camminando, da sei anni, uomini e donne della Campania, della Basilicata e della Lombardia, cooperando tra loro per realizzare occasioni concrete di lavoro per i giovani, di servizi di welfare e di inclusione lavorativa.
segreteria organizzativa
Città dell'Essere soc. coop. soc. “Onlus”
Via C. Rufo, 20 § 80078 Pozzuoli (Na)
Tel 081.8531417 § Fax 081.3032084
E-mail: info@cittadellessere.it
www.cittadellessere.it/tangram2006.htm

venerdì, settembre 01, 2006

La leggenda del santo costruttore



Viaggio nella Barcellona di Antoni Gaudí, che per Le Corbusier fu il più grande architetto del xx secolo. A 150 anni dalla nascita, la città catalana lo celebra dedicandogli un "anno internazionale". Intanto va avanti la costruzione della "sua" cattedrale: la Sagrada Familia. Ed è a buon punto la sua causa di beatificazione.
Italia Cattolica
un ottimo portale cattolico segnala un articolo di Giovanni Ricciardi, da "30Giorni" sul grande architetto catalano.
A me ha colpito per gli intrecci tra fede e cultura, tra santità e vita quotidiana. Chi vuol approfondire può cliccare il titolo o il link di Italia Cattolica

"COMICS x AFRICA: IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI"


Kledi Kadiu, Eva Grimaldi e Claudio Santamaria saranno i testimonial della manifestazione "Comics x Africa", I^ Rassegna Nazionale del Fumetto d’Arte e dell’Illustrazione d’Autore, organizzata da Roberto Riccio, che si svolgerà ad Amorosi (Benevento) dall'8 al 10 settembre. I più noti Disegnatori nazionali ed internazionali di fumetti come Tex Willer, Dylan Dog, Magico Vento, Diabolik, Topolino, Paperinik, Scorpio, Batman, Superman, Spiderman, I Fantastici Quattro e molti altri esporranno tavole originali, covers, schizzi a matita, disegni a china per una vendita di beneficenza: il ricavato, infatti, sarà devoluto in favore del Progetto per la realizzazione di un pozzo artesiano a Vikawe, in Tanzania.
Questi i temi delle varie esposizioni: Mostra live, Mostra tavole originali per asta, Mostra Africa, Mostra vignette "La guerra", Mostra Edoardo De Filippo a fumetti, Mostra Pako "Japan", Mostra Artisti italiani "Fabozzi-Riccio-Verrilli".
Saranno presenti ad Amorosi Disegnatori ed Illustratori delle case editrici Bonelli, Marvel Italia, Panini Comics quali Lorenzo Ruggiero, Fabrizio Fiorentino, Antonio Montanari, Bruno Brindisi, Enzo Lauria, Luca Raimondo, Giuseppe Ricciardi, Simone Bianchini, Cesare Buffagni.
Programma degli Eventi
VENERDI' 8 SETTEMBRE
ore 15.00 : Apertura Mostre (ingresso libero)
ore 16.00 : Testimonial Kledi Kadiu ("Buona Domenica" - "Amici")
ore 18.00 - Agorà inaugurale. Interverranno:
Luigi Della Morte - Sindaco di Amorosi
Giorgio Poletti - Padre comboniano
Marino Labagnara - Parroco di Amorosi
Roberto Riccio - Promotore ComicsxAfrica
Carmine Nardone - Presidente della Provincia di Benevento
Giorgio Nista - Assessore alla Cultura della Provincia di Benevento
Sandra Mastella - Presidente del Consiglio regionale della Campania
Benedetto Gravagnuolo - Preside Facoltà di Architettura dell'Università di Napoli
Nicola Oddati - Assessore Comune di Napoli
Salvatore Iacomino - Commissione Bilancio del Parlamento
Cosimo Callisto - Presidente Camera di Commercio di Napoli
ore 21.00 - Concerto Sirpatrick (Musica celtica)
Ospiti e Testimonial del mondo dello spettacolo, tv, e sport a sorpresa

SABATO 9 SETTEMBRE
ore 15.00 : Apertura Mostre (ingresso libero)
ore 16:30 : Work Shop live dei disegnatori
ore 18.00 : Testimonial della serata: Eva Grimaldi ( "Il bello delle donne")
ore 21.00 : Musica live
Ospiti e Testimonial del mondo dello spettacolo, tv, e sport a sorpresa

DOMENICA 10 SETTEMBRE
ore 10.00 : Apertura Mostre
ore 11.00 : Workshop live dei disegnatori

ore 17.00 : Workshop live dei disegnatori
ore 19.00 :Testimonial attore Claudio Santamaria ("L'ultimo bacio" - "Romanzo criminale" - "Il cartaio" - "La stanza del figlio")
ore 21.00 : Concerto Live : Gruppo etnico Africano
Ospiti e Testimonial del mondo dello spettacolo, tv, e sport a sorpresa

Tutte le informazioni sull'Evento sono riportate nel Sito web "Amorosi on line": www.amorosionline.com
Alan Ragone
Ufficio Stampa "AMOROSI ON LINE"
www.amorosionline.com
E-Mail:info@amorosionline.com
Tel. 339 8558957